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Storia del pensiero cristiano tardo-antico
Bompiani, 14/10/2013
Abstract: ll volume esamina la formazione del pensiero cristiano nel mondo antico, a partire dalla predicazione evangelica e apostolica, allorquando la società cristiana, staccatasi oramai definitivamente dalle sue origini ebraiche, è proiettata con sempre maggiore interesse alla diffusione e alla "conquista" del mondo pagano circostante. Per una tale conquista i contatti - anche se frequentemente polemici - con la cultura greca e latina sono essenziali. Come si attua la formazione di una letteratura, di un diritto e di una legislazione romano-cristiana, così sorge anche un pensiero cristiano nel contatto con la filosofia greca. Parlare di "pensiero cristiano" significa volersi distinguere dal concetto più generale di "patristica", per concentrarsi su di un ambito di ricerca e di problemi specifico e definito. Per questo motivo il presente volume giunge senza soluzione di continuità fino al pensieromedievale, latino e bizantino. Si è ritenutonecessario aggiungere una ricca copia di testi, che costituiscono un'antologia mai tentata fino a ora, affinché il lettore possa avere un diretto contatto con il pensiero cristiano dei primi secoli.
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Bompiani, 16/10/2013
Abstract: Per la prima volta vengono qui raccolti, ordinati e proposti in un insieme coerente gli scritti in prosa dedicati da Andrea Zanzotto al tema del paesaggio. Questi testi, inediti o da tempo irreperibili, permettono di seguire l'evoluzione dell'immaginario dell'autore attraverso cinquant'anni di impegno letterario.La scrittura di Zanzotto racconta un'"idea di paesaggio" in cui l'uomo e la natura interagiscono e si confrontano, nonostante l'impatto del primo sulla seconda si faccia sempre più invasivo. Ai luoghi reali della vita dell'autore, il grande Veneto che si estende dalle Dolomiti alle Lagune, si affiancano i paesaggi immaginati, viaggi compiuti o sognati in un'Europa sospesa tra lontananza e prossimità. Il ritratto dei luoghi si intreccia con quello dei personaggi che l'autore incontra e insegue nelle sue peregrinazioni, compagni di viaggio fidati e sorprendenti nella loro caratterizzazione umana e linguistica. Il risultato è un rapporto con il mondo che si completa nella scrittura, "vero luogo del nostro stare", ricercato e difeso con la forza di una passione intima e civile, come solo la poesia può essere.
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Giunti, 16/10/2013
Abstract: Émilie de la Martinière ha sempre subito il giudizio di sua madre, regina indiscussa della scena mondana parigina. Ora ha trent'anni, ma la freddezza mascherata dal lusso e dagli agi con cui quella donna superficiale e distante l'ha cresciuta è un fardello ancora pesante da portare. La sua morte risveglia in Émilie un groviglio di sentimenti contrastanti e dolorosi, soprattutto quando apprende di essere l'unica erede di un sontuoso castello nel Sud della Francia, un castello che nasconde le risposte a molti degli interrogativi che pendono sul suo passato: sarà un vecchio taccuino di poesie ritrovato tra quelle mura a metterla sulle tracce della misteriosa e bellissima zia Sophia, la cui tragica storia d'amore ai tempi della guerra ha segnato irrimediabilmente la sua famiglia. Una storia così intensa ed emozionante da spingerla a riconsiderare la sua vita e ciò che la circonda: perché all'improvviso continua a pensare a un uomo che ha appena conosciuto, proprio lei che si è sempre tenuta lontana dall'amore?Voce unica e inconfondibile della narrativa romantica, Lucinda Riley ha scritto un'altra storia d'amore e passione, una storia impetuosa tra passato e presente che incanta, travolge e rapisce.
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Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale
Giunti, 23/10/2013
Abstract: Le piante sono esseri intelligenti? Partendo da questa semplice domanda Stefano Mancuso e Alessandra Viola conducono il lettore in un inconsueto e affascinante viaggio intorno al mondo vegetale. In generale, le piante potrebbero benissimo vivere senza di noi. Noi invece senza di loro ci estingueremmo in breve tempo. Eppure persino nella nostra lingua, e in quasi tutte le altre, espressioni come "vegetare" o "essere un vegetale" sono passate a indicare condizioni di vita ridotte ai minimi termini. "Vegetale a chi?"... Se le piante potessero parlare, forse sarebbe questa una delle prime domande che ci farebbero.
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Bompiani, 30/10/2013
Abstract: Come si possono analizzare i significati dei linguaggi e del mondo che ci circonda? Come si può descrivere il senso dei testi e delle culture?La semiotica – dagli anni sessanta ai giorni nostri – ha elaborato degli strumenti per analizzare il senso, diventando così una scienza della significazione. Il libro di Stefano Traini presenta in modo articolato le teorie e gli strumenti messi a punto da quattro semiologi che, da prospettive diverse, hanno gettato le basi di questa disciplina: Roland Barthes, Umberto Eco, Algirdas Julien Greimas, Jurij Michajlovič Lotman. Alla base delle loro teorie c'è la linguistica strutturale della prima metà del Novecento (con Ferdinand de Saussure e Louis Hjelmslev), che viene presentata nella prima parte del libro, ma vi sono anche influenze, innesti e contaminazioni (con l'antropologia, con la narratologia, con la filosofia del linguaggio, con le scienze cognitive) che vengono via via descritti nel corso della trattazione. L'autore presenta così le basi della semiotica, affinché gli studiosi di oggi e di domani possano prendere posizione e intraprendere nuovi percorsi di ricerca.
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Ermeneutica e psicologia del linguaggio
Bompiani, 30/10/2013
Abstract: Ermeneutica e psicologia del linguaggio restituisce, attraverso una scelta degli scritti più importanti di Heymann Steinthal, i risvolti fondamentali del suo pensiero. La prima sezione mette a fuoco i gangli costitutivi della sua filosofia del linguaggio (1855). L'autore vi argomenta, sulla scia dell'opera di W. von Humboldt, l'autonomia della lingua dalla logica nel processo di costituzione dell'esperienza. "Logica e grammatica" - scrive - "sono grandezze assolutamente incommensurabili e ogni lingua è una creazione puramente soggettiva di forme e categorie, scaturita da ragioni soggettive che si trovano al di là di ogni possibilità di previsione".La tesi di Steinthal scompagina il dibattito ottocentesco sulla conoscenza e la rappresentazione ed esercita una sotterranea influenza su filosofi della statura di Croce, Benjamin e Cassirer. Nella seconda sezione è presentato il programma di ricerca della psicologia dei popoli, steso assieme a Lazarus nel 1859. La Völkerpsychologie si configura come un'alternativa alle filosofie della storia ottocentesca, volta a individuare un punto d'equilibrio tra sguardo sintetico e analitico sullo sviluppo spirituale dei popoli."Lo spirito" - si legge - "costituisce la vetta più alta della natura e parimenti l'innalzamento al di sopra di essa. Il suo operare è posto nel mezzo e determina il passaggio da una realtà ancorata unicamente alla legge universale a un'idealità liberamente creatrice". La terza sezione riscopre una pagina singolare e poco conosciuta dell'ermeneutica del XIX secolo, già segnalata da Gadamer. Il processo dell'interpretazione è indagato da Steinthal in chiave psicologica e in rapporto alle principali proposte coeve della filologia e della filosofia del linguaggio (Schleiermacher, Ast, Dilthey, Böckh). "Dove il filologo ha compiuto pienamente il suo compito, la sua comprensione non è soltanto un semplice evento, non solo un atto, bensì una creazione".
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Bompiani, 30/10/2013
Abstract: Il tragico percorso della vita di Maria Stuarda ha origini e radici nella sua ascesa incredibilmente rapida alla condizione della massima potenza terrena: a sei giorni regina di Scozia, a sei anni fidanzata d'uno dei più potenti principi d'Europa, a diciassette regina di Francia. Un'ascesa ottenuta senza fatica né merito, come in un sogno, senza il tempo di esserne interiormente consapevole. Ma subito il sogno svanisce e interviene la delusione, la realtà di una condizione che le impedisce di essere semplicemente se stessa, ma solo e sempre parte e oggetto di un gioco d'interessi.Al ritorno in Scozia è subito esposta alla bufera di una rabbiosa lotta religiosa che sconquassa la sua terra e s'insinua fin nella sua famiglia, coinvolgendo lo sfortunato paese nel sanguinoso gioco delle potenze mondiali; nasce di qui il conflitto personale tra l'astuta Elisabetta e l'impulsiva Maria Stuarda, tra Inghilterra e Scozia, dietro al quale s'innalza l'ombra dei grandi contrasti del tempo tra Riforma e Controriforma, tra l'epoca moderna alle porte e il mondo medioevale che muore. In questa lotta senza tregua, Stefan Zweig ci conduce a scoprire la dimensione umana delle due protagoniste, donne di statura eccezionale che si fronteggiano con armi subdole e sleali, fino al momento aspro e tagliente della tragedia finale. "Non solo come regine, ma anche come donne, Elisabetta e Maria Stuarda rappresentano due tipi assolutamente opposti, come se la natura si fosse divertita a esemplificare in contrappunto, fin nei minimi particolari, una grande antitesi di portata storica mondiale."
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Bompiani, 13/11/2013
Abstract: Imponente serbatoio di proverbi, sentenze e massime di saggezza derivate dalla cultura greca e latina, gli Adagia – l'opera a cui Erasmo riservò i suoi maggiori sforzi, lavorandovi per quasi quarant'anni – sono il più grande repertorio paremiografico mai realizzato in età moderna, del quale si offre per la prima volta in Italia il testo latino affiancato da una traduzione integrale. Uno straordinario lavoro di disseppellimento degli autori antichi portò Erasmo a raggiungere, nell'ultima redazione stampata a Basilea nel 1536, quasi quattromiladuecento voci, che arrivano a oltre diecimila se si contano tutti i proverbi e le sentenze citati nel testo. Una summa unica, dunque, della morale e del pensiero antico, ma non solo.Erasmo infatti, nei suoi commenti, inserisce spesso riferimenti alle espressioni proverbiali del suo tempo, fiamminghe, francesi, inglesi, tedesche e italiane, gettando così un ponte affascinante tra la cultura antica e la vita quotidiana dell'Europa moderna. Quella degli Adagia, a ben vedere, può costituire senza dubbio una lettura 'interattiva': alla ricerca del proverbio più familiare al lettore, che può scoprirne le antiche radici classiche.Un indice completo dei proverbi greci, latini e italiani, nonché un indice analitico, fanno di quest'opera una vera e propria enciclopedia della cultura classica, vista attraverso la lente d'ingrandimento del proverbio, ora ironica e pungente, ora severa e pensosa.TESTO LATINO A FRONTEPrima traduzione italiana completa
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Bompiani, 20/11/2013
Abstract: Da sessant'anni protagonista della televisione e del cinema italiani, Angelo Guglielmi rievoca per la prima volta in questo libro, la sua attività nel settore dall'impegno a Rai 3, alla nomina ad Amministratore Delegato e Presidente dell'Istituto Luce. Guglielmi rivendica i risultati del suo lavoro, espressione di una visione culturale sempre alta e nobilmente democratica, capace di unire industria e impegno artistico, intrattenimento e letteratura. Una vita sempre in prima linea, prima da autore e direttore di rete, poi alla guida dell'Istituto Luce: un'esperienza di virtuosa amministrazione che ha portato, tra gli altri risultati, alla disponibilità in rete dell'immenso archivio storico dell'Istituto e alla valorizzazione dei grandi capolavori del cinema italiano. Sempre in nome di una cultura di ricerca che non rinunciava a tenere bene in vista gli interessi del grande pubblico.
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Bompiani, 29/11/2013
Abstract: Le età del mondo – che in questa edizione si presenta nelle versioni del 1811, 1813, 1815/17 – indubbiamente non è soltanto l'opera alla quale Schelling si dedicò più intensamente e che avrebbe dovuto essere la sintesi perfetta del suo pensiero, ma è anche una delle più oscure parabole del tardo idealismo. Il progetto originale di Schelling era di costruire una monumentale architettura del tempo, una visione grandiosa delle età del passato, del presente e del futuro. Eppure le versioni del 1811, del 1813 e del 1815/17 non parlano di nient'altro se non del passato, immemorabile abisso del tempo. Non perché Schelling non sia riuscito a pensare altro dal passato, ma perché il passato, l'eterno e inattingibile passato è fonte di ogni tempo. Le età del mondo non sono solo tempi eterni, ma i volti stessi di Dio. L'intramontabile triade intradivina e il pensiero dell'inizio non è solo pensiero dell'insondabile abisso del tempo, ma soprattutto pensiero dell'inizio di Dio, della Deità di Dio.
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Bompiani, 29/11/2013
Abstract: Alla vigilia dei sessant'anni, quando il più dei tuoi anni ce li hai alle spalle eppure pensi di averne ancora di buoni e vitali, Giampiero Mughini comprò la prima casa della sua vita. Nel quartiere romano di Monteverde, un quartiere che prende il nome dal colore delle cave di tufo di cui era ricco e che i romani presero a sventrare a inizio secolo quando stava crescendo vertiginosamente la popolazione della capitale d'Italia.All'apparenza un quartiere di pace, e invece ogni mattina, quando va a comprare i giornali, Mughini passa innanzi alla palazzina tuttora intatta di viale Trastevere dove i nazi azzannarono all'alba del 16 ottobre 1943 una famiglia ebrea di cinque persone, i Sabatello, di cui nessuno tornò dai lager. Comincia dallo sguardo giornaliero a quella palazzina – e dunque dal racconto minuto per minuto e casa per casa di quanto accadde ai 1020 ebrei romani deportati ad Auschwitz – la saga della memoria contenuta in questo libro. La memoria di uno che si danna da quanto l'eco dei suoi ricordi s'è fatta maledettamente sproporzionata rispetto allo sciagurato presente che noi italiani stiamo vivendo, un presente dove imbecilli e pagliacci di ogni risma la fanno da padroni. E tanto più che la casa di Monteverde è stata pensata per fare da tempio di quella memoria, le migliaia e migliaia di libri amati e collezionati che riempiono sette stanze e che raccontano copertina per copertina la storia della cultura italiana del Novecento, le foto di giovani donne che a incontrarle oggi per strada non le riconosceresti, le lettere di chi un tempo ti era amico e che oggi ti offende magari col rifiutarsi di venire a cena. Un tempio che diventa talvolta una prigione e che è sempre un ago che punge il cuore. Su tutto una casa che fa da fortezza di quella stupefacente "avventura della carta" da cui la generazione di Mughini è stata come tatuata, un'avventura di cui oggi sono in tanti a suonare le campane a morto.
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Bompiani, 02/12/2013
Abstract: Due amici: Alberto (Moravia), un ex bambino prodigio che fin da giovane ha dato un contributo fondamentale alla storia della letteratura europea pubblicando il romanzo Gli indifferenti, e il giovane narratore A. Insieme hanno scritto un libro a quattro mani in cui A. interroga Alberto sulla sua vita. Dopo questa esperienza le interviste sono diventate per A. un modo di vivere e di avere rapporti umani parallelo al suo lavoro di scrittore. Dopo l'inattesa scomparsa di Alberto, vissuta come un tradimento, A. incontrerà per caso Indro (Montanelli), maestro incontrastato del giornalismo, che si pone per lui come un nuovo punto di riferimento assoluto. Sul confronto tra questi due grandi personaggi si gioca il destino psicologico e morale di A. Egli vede in queste due figure, da lui interiorizzate, quasi dei genitori-maestri, il distacco dai quali sarà molto doloroso. In poche, intense ed essenziali pagine, la storia di un'intera vita, una autobiografia accorata e tuttavia leggera, come la penna inimitabile di Alain Elkann.
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Bompiani, 15/01/2014
Abstract: "Non è facile parlare di Shoah. C'è della magia in questo film, e la magia non si può spiegare. Abbiamo letto, dopo la guerra, un gran numero di testimonianze sui ghetti, sui campi di sterminio; ne eravamo sconvolti. Ma oggi, vedendo lo straordinario film di Claude Lanzmann, ci accorgiamo di non aver saputo niente. Malgrado tutte le nostre conoscenze, quella terribile esperienza rimaneva distante da noi. Per la prima volta la viviamo nella nostra testa, nel nostro cuore, nella nostra carne.Né romanzo né documentario, Shoah realizza questa ri-creazione del passato con una stupefacente economia di mezzi: dei luoghi, delle voci, dei volti. La grande arte di Claude Lanzmann consiste nel far parlare i luoghi, nel risuscitarli attraverso le voci e, al di là delle parole, nell'esprimere l'indicibile attraverso i volti. Non avrei mai immaginato una simile mescolanza di orrore e bellezza. Certo l'uno non serve a mascherare l'altro, non si tratta di estetismo: al contrario, essa lo mette in luce con tanta inventiva e tanto rigore che siamo consci di contemplare una grande opera. Un puro capolavoro."Dalla Prefazione di Simone de Beauvoir
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Giunti, 29/01/2014
Abstract: Stavolta Sonja ha davvero lasciato tutte a bocca aperta: la sua morte improvvisa e un po' comica all'ingresso dei grandi magazzini lascia sconcertate le sue tre amiche del cuore: com'è possibile che nessuna sapesse della sua precaria salute? La sorpresa è assai più grande quando Rebecka, Susanne e Maggan scoprono di essere le eredi di una strabiliante fortuna. Ma non è finita qui... se vogliono entrarne in possesso, le tre amiche dovranno seguire passo passo alcune istruzioni che Sonja ha stilato nel testamento: Rebecka, una workaholic all'ultimo stadio, dovrà mollare il lavoro e trasferirsi a Maiorca; Susanne, splendida hostess dagli amori burrascosi, dovrà gestire un hotel a Londra; Maggan, nonna a tempo pieno, dovrà realizzare il suo sogno e scrivere un romanzo a Parigi. Mentre ciascuna fa a pugni con i suoi difetti e le sue paure, rimane ancora un interrogativo da sciogliere: cosa voleva veramente Sonja? Perché sta scombussolando radicalmente le loro abitudini? Si può cambiare vita a qualsiasi età?Una storia divertente che dà una sferzata di energia positiva. Vivamente consigliata a tutte le donne sopraffatte dalla quotidianità.
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Bompiani, 11/02/2014
Abstract: Come osserva Sergio Romano nella nota introduttiva, dopo la crisi delle ideologie e la sconfitta della "ragione rivoluzionaria" è oggi possibile prescindere dalle passioni di parte e riconsiderare la Rivoluzione francese con maggior distacco ed equità. È quanto aveva già fatto Augustin Cochin in questo libro scritto tra il 1904 e il 1912 che, riletto oggi, acquista rinnovato valore e importanza. Cochin spiega come sia stato possibile che la Francia del XVIII secolo si sia bruscamente allontanata dalla propria storia secolare, vedendo nella nascita dello homo ideologicus la diretta conseguenza dello sviluppo del pensiero illuminista: in nome della Libertà, la Rivoluzione preparò la soppressione delle singole libertà dei cittadini. Come non vedere nell'ideologia del giacobinismo i germi del terrorismo moderno? Leggere oggi Cochin consente di proiettare la Rivoluzione francese oltre il suo tempo per capire i meccanismi di potere che sovrintendono in ogni società la formazione del consenso, e che portano inevitabilmente un movimento liberatorio a trasformarsi in puro discorso ideologico che ignora la realtà e cerca di farle violenza.
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Bompiani, 12/02/2014
Abstract: Sono qui raccolti per la prima volta l'Ernst e Falk / Dialoghi per Massoni (1778-1780) di G.E. Lessing e il Dialogo su una Società invisibile-visibile (1793) insieme ai due dialoghi intitolati Massoni (1803) di J.G. Herder, opere che (con quelle di Fichte e Goethe) costituiscono il punto più alto della riflessione massonica in ambito filosofico. Lessing e Herder, salaci fustigatori dei costumi dell'epoca, propongono al mondo una visione di suprema idealità umana, ed aderiscono alla Massoneria perché tale è la sua autentica funzione. Entrano nelle ingarbugliate, rissose ed esoteriche logge tedesche e scagliano strali beffardi e graffianti contro una nascente confusa Massoneria, che vogliono purificare ed elevare a specchio delle virtù e dei valori universali umani. Inizia Lessing con cinque dialoghi in cui un Massone e un profano si confrontano con ironia, ma anche, quando serve, con sarcasmo, in un duetto conciso e concitato, analizzando i nascosti rituali delle logge e il vero segreto del pensiero massonico. Herder segue le orme del suo maestro dopo alcuni anni, con tre dialoghi nei quali verifica criticamente il pensiero massonico lessinghiano.Se Lessing era finemente ironico, Herder, con i tre vivaci e critici personaggi dei suoi due ultimi dialoghi, non risparmia frustate a una Massoneria priva d'idealità, ponendosi come il più importante riformatore del pensiero massonico dell'epoca. Massonicamente due eretici, ma di un'eresia somma, che va oltre le contingenze sociali e storiche, e per questo poco compresi e quasi per nulla imitati, ambedue ci propongono la visione di una Massoneria purificata di ogni indebita relazione con il mondo civile, politico e religioso, una Massoneria d'élite, che si muove nella storia umana senza farsi contaminare dalle storie dell'uomo. I Dialoghi dei due Autori sono i classici di un pensiero massonico terso nella sua purezza, ossia iniziatico, che scosse, irritò ed entusiasmò i Massoni dei secoli successivi. La Massoneria da loro proposta è una Società iniziatica il cui rivoluzionario vero segreto è sconosciuto alla gran massa del pubblico e anche a molti massoni dei nostri tempi: una Massoneria che non ha misteri ma tratta di segreti, con una Luce indicibile a cui, ieri come oggi, consegna la speranza del futuro.Testo tedesco a fronteA cura di Moreno NeriSaggio introduttivo di Claudio Bonvecchio
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Todo Tango. Cronache di una lunga convivenza
Bompiani, 18/02/2014
Abstract: È l'ultimo e più recente libro sul tango di Meri Lao; un libro documentatissimo che rivela anche l'importante e misconosciuto apporto delle donne e, spazzando via gli stereotipi, permette al lettore di addentrarsi in un rito dove gli emigranti di ieri e gli esuli di oggi si congiungono, officiato da una musica multietnica, da un canzoniere che è filosofia di vita, da una danza unica al mondo. Il libro include una preziosa antologia di 115 canzoni-tango con testo a fronte, un quadro comparativo tra il tango e il jazz, una "opiniabilia" di improvvisati autori e traduttori. Per la parte iconografica il libro si avvale di disegnatori e cartoonist sudamericani ed europei come Flavio Colin, Hermenegildo Sábat, Altan Ellekappa, Manara, Mannelli, Pazienza, Pratt, Reiser, Staino, Topor, Federica Matta, Cinzia Leone.
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Rane, cavalli e altri adolescenti
Bompiani, 26/02/2014
Abstract: Per la prima volta raccolti in un unico volume sei storie di Margherita d'Amico che hanno come filo conduttore l'adolescenza.Sei storie con altrettanti protagonisti, molto diversi fra loro, compongono un vivido affresco sull'età del cambiamento.Un ragazzo che decide di affrontare il tragico fantasma che ha posto fine alla sua infanzia, un allievo fantino alle prese con la prima chance, una giovane spogliarellista dall'enigmatico tatuaggio, una nuotatrice alle prese con l'inevitabile cambiamento dentro e fuori la piscina, la vacanza di due sorelle animaliste in erba e la fuga a cavallo di Zara, che da una certa giornata d'estate si rifiuta di parlare. Riflesso nei loro occhi e senza mediazioni il mondo degli adulti, all'inutile inseguimento di una libertà perduta.
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Il profumo della rosa di mezzanotte
Giunti, 26/02/2014
Abstract: India, Darjeeling. È il centesimo compleanno di Anahita Chavan. Nonostante la sua famiglia si stia riunendo per festeggiarla, lei è avvolta da una nuvola di tristezza. Non c'è giorno che non pensi a suo figlio, che tutti credono morto da bambino. Ma il suo istinto sottile le dice che non è così: Anahita sa in qualche modo che è ancora vivo. Per questo consegna al nipote Ari un manoscritto dove ha annotato la storia della sua vita, nella speranza che il giovane possa scoprire quanto è davvero accaduto.Inghilterra, Dartmoor. La bella e famosa attrice americana Rebecca Bradley si trova ad Astbury Hall, l'antico castello scelto come set del suo nuovo film. Lord Astbury, schivo proprietario del maniero, si mostra fin troppo gentile nei suoi confronti e insiste sulla somiglianza tra Rebecca e sua nonna...Sarà il viaggio di Ari in Inghilterra e l'incontro con Rebecca a gettare nuova luce sul periodo inglese di Anahita durante la Prima guerra mondiale e sull'amore tormentato tra lei e Donald, erede di Astbury Hall. Un viaggio alla scoperta delle proprie radici che gli darà modo di comprendere molto di sé e di svelare i segreti rimasti sepolti per intere generazioni.Avvolgente, serrato, magico, Il profumo della rosa di mezzanotte raggiunge il massimo dell'incanto e dell'emozione.
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Bompiani, 12/03/2014
Abstract: NUOVA EDIZIONE RIVISTA DALL'AUTOREQuando L'arte di perdere peso uscì alla fine del secolo scorso, un po' dovunque in Europa fu accolto come l'ultimo esempio di quella letteratura di ambiente internazionale che aveva riconosciuto in Somerset Maugham e Paul Bowles i propri numi tutelari, e insieme come uno dei prodotti più maturi del cosiddetto post-modern. Come sempre controcorrente, Cesare Garboli definì invece il libro "una tragedia travestita da romanzo". Una definizione che tuttora può illuminare questo racconto a più voci, in larga misura ambientato in un albergo nel sud della Tunisia, dove un delitto incomprensibile quanto feroce annoda e separa il destino di un gruppo di viaggiatori, nel corso di un'estate che segnerà per sempre le loro esistenze. Ambizioso nella sua complessa architettura narrativa, il romanzo di Fortunato si legge come una storia appassionante e imprevedibile, piena di misteri e colpi di scena, al cui centro risiede una domanda cruciale: se sia la vita stessa quel peso che bisogna imparare a perdere, per accedere al suo senso – ammesso che la vita ne abbia uno.