Trovati 16329 documenti.
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17 marzo 2011 : ricordo di una giornata italiana
[Milano] : Corriere della sera, [2011]
Instant book Corriere della sera
Grande dizionario enciclopedico UTET. I 150 anni dell'unità d'Italia
Torino : UTET, c2011
Topolino e il fumetto Disney italiano : storia, fasti, declino e nuove prospettive / Andrea Tosti
Latina : Tunuè, 2011
Corazzano : Titivillus, 2011
Altre visioni ; 88
Abstract: Gli spettacoli con marionette e con burattini in Italia vantano una tradizione plurisecolare e una tale ricchezza di linguaggi da non avere paragoni. Eppure fino a oggi manca una storia di questo teatro scritta con sensibilità moderna e moderni criteri scientifici. Non solo manca una storia che ripercorra criticamente il passato, ma mancano studi che inseriscano finalmente le marionette e i burattini nel contesto a loro più consono che è il sistema teatrale a tutto tondo e non solo il folclore o una generica tradizione popolare. Manca inoltre una storia che sappia dividersi in due e guardi distintamente alle marionette e ai burattini, perché tra marionette e burattini non vi è soltanto una differenza di struttura tecnica, ma una netta appartenenza a due idee di teatro radicalmente diverse che comportano una diversa fruizione e un diverso pubblico. E manca ancora un'analisi di quel complesso fenomeno che è il moderno teatro di figura, con la sua straordinaria gamma di varianti e di potenzialità. Molto manca ancora, ma lasciateci la presunzione di pensare che, ora, manchi un poco di meno.
La moneta dell'Italia unita : dalla lira all'euro
[Torino] : Codice, [2011]
Roma : Gremese, 2011
Dialoghi
Abstract: Dal 2005 a oggi, Martine Nouaille ha seguito attentamente la politica italiana e l'attività del Vaticano. Ha potuto, così, osservare da vicino i legami esistenti fra l'autorità del papa, Benedetto XVI, e quella di chi ha governato il nostro paese - in particolare, durante il mandato di Silvio Berlusconi -, nonché le analogie esistenti fra il potere dell'altare e quello del denaro. In questo volume, la giornalista racconta tutti i retroscena del regno pontificio, analizzando l'organizzazione accuratamente pianificata delle udienze settimanali, le visite dei capi di Stato stranieri, le reti politico-finanziarie e i conflitti riguardanti questioni morali e bioetiche. Si sofferma, inoltre, sui difficili rapporti tra il Vaticano e la comunità scientifica, rivelando come ancora oggi la Chiesa domini pesantemente le istituzioni italiane e tenti di accrescere in ogni modo la sua influenza all'interno e fuori dei confini europei.
I luoghi dei templari : storia e vicissitudini dell'Ordine in Italia / [Massimo Centini]
Xenia, 2011
Abstract: Questo volume parte dalla spiegazione di chi erano i Cavalieri del Tempio, come si insediarono in Italia intorno al 1130 e quali rapporti ebbero con il potere locale, ma soprattutto indica per ogni regione italiana in quali luoghi misteriosi e affascinanti hanno lasciato le loro tracce. In Italia gli stanziamenti templari presentavano un carattere non direttamente militare, ma a prevalere era la funzione sostanzialmente religiosa e assistenziale dei pellegrini che si muovevano sulle arterie dei tre grandi pellegrinaggi (Roma, Gerusalemme, Santiago de Compostela), senza però tralasciare una componente difensiva, in quanto Roma era comunque la sede papale.
Scenari italiani / Edith Wharton ; introduzione di Attilio Brilli ; traduzione di Simonetta Neri
Savigliano : Aragno, [2011]
Biblioteca Aragno
Abstract: Scenari italiani di Edith Wharton è il più affascinante "viaggio in Italia"scritto dopo Goethe e dopo Stendhal. E lo è per quel suo consapevole frapparsi fra il viaggio sette-ottocentesco, con le sue categorìe estetiche e le sue lentezze, e il turismo moderno con i suoi sguardi frettolosi gettati su luoghi inesorabilmente omogeneizzati. Quello della scrittrice americana è un viaggio moderno che ingloba una lunga tradizione per trame il succo e poi trascenderla in nome della propria autonomia culturale ed estetica, un'autonomia che va oltre la lettura gotica di Ruskin, oltre l'aureo rinascimento di Pater o le sensazioni di Bourget in favore dì una visione più eclettica della civiltà italiana. Protagonista del libro è infatti il paesaggio, anzi potremmo dire che questi "scenari" compongono il più bel libro che sia stato scritto sul paesaggio italiano e sul modo in cui lo si debba osservare e conservare. Pur essendo ben lontana dal presagire le geremiadi del viaggio italiano di Ceronetti, straordinariamente attuali si rivelano alcuni moniti che Edith Wharton enuncia nel corso dei suoi iti-nerari, a cominciare dagli italiani ai quali rimprovera l'eccessiva tendenza a impoverire il territorio trasferendone le opere d'arte nell'atmosfera asettica dei musei, ai collezionisti d'oltreoceano che quel territorio contribuiscono a depredare. Senza contare che gli itinerari della nostra viaggiatrice sì rivelano ancor oggi inconsueti, se non inediti, e in grado di restituire al turista l'illusione momentanea di farsi viaggiatore.
Milano : Red, c2011
Strenne
Abstract: Cara mamma e caro papà, l'alimentazione di vostro figlio è probabilmente per voi, come per tutti i genitori, motivo di dubbi. Scritto con linguaggio semplice e rassicurante, il libro risponde a tutte le vostre domande relative a questo aspetto fondamentale della crescita.
Arte povera : interviste / curate e raccolte da Giovanni Lista
Milano : Abscondita, 2011
Abstract: Sollecitando gli artisti più impegnati nello sviluppo dell'Arte Povera, le interviste curate e raccolte da Giovanni Lista cercano di definire i caratteri specifici di questo movimento dell'arte italiana che, nato all'inizio degli anni sessanta del secolo scorso, ha proposto il salutare ritorno a un grado zero dell'arte contro i linguaggi tradizionali della produzione artistica e contro la retorica di un'avanguardia ormai compromessa con la società dei consumi. Rifiutando il mondo della cultura, nel momento in cui esso registrava il suo asservimento alle nuove tecnologie e alla massificazione dei media, l'Arte Povera ha preconizzato la messinscena del processo di creazione, il recupero dei gesti elementari e la manipolazione dei materiali primari. L'arte era così chiamata a tradurre l'atto cognitivo nella pienezza di un'esperienza sensibile e intellettuale in cui la coscienza d'essere si trovava confrontata all'epifania delle forze della materia, alla presenza fisica dell'oggetto, alla circolazione d'energia che relaziona le cose e lo spazio ambiente. Ogni opera d'Arte Povera pone se stessa come emergenza e scoperta, sopprime la coerenza ripetitiva dello stile e rinnova quindi l'esperienza originaria della creazione. L'Arte Povera è stata caratterizzata da un'aperta rivendicazione dei valori dell'arte europea, vissuta anche come nuova appropriazione dei fondamenti espressivi della civiltà artistica italiana.
Milano : Comune di Milano, [2011]
Il Calendario del popolo : rivista di cultura fondata nel 1945 : Italia 150
Roma : S. Teti, [2011]
Il Calendario del popolo ; 752
Intervista sul non-governo / Ugo La Malfa con Alberto Ronchey ; prefazione di Paolo Mieli
Ed. speciale per il Corriere della sera
Milano : Corriere della sera, [2011]
Laicicattolici ; 9
Roma : L'Espresso, [2011]
La forza delle parole : le speranze di un secolo nei discorsi dei protagonisti ; 13
Milano : Angeli, 2011
Abstract: Il volume raccoglie scritti su aspetti e artisti dell'arte italiana di inizio Novecento legati dalla tensione a una dimensione trascendente. Dapprima, nel primo e secondo decennio del secolo, in dialettica con un meccanicismo materialistico, nel futurismo delle origini, di Balla, Romani, Evola, sul registro di un irrazionalismo spiritualistico nutrito di matrici simboliste e decadentiste. Poi, tra gli anni venti e trenta, nella duplice prospettiva di un primordialismo metastorico, che ebbe nel filosofo Franco Ciliberti il maggior esponente, e di una spiritualità nutrita della religiosità cristiano cattolica influenzata dal pensiero neoscolastico di Jacques Maritain, che coinvolse, con uno scrittore e critico militante come Persico, artisti quali Severini e Garbari. Con essi, il più giovane Fillia, tra i promotori e maggiori rappresentanti del movimento dell'Arte Sacra Futurista, che negli anni trenta e primi quaranta lanciò con la ricerca di un inedito linguaggio artistico la sfida di un'arte religiosa esplicitamente cattolica aperta alla contemporaneità, ancor oggi di stringente attualità, come si vuol ricordare, a conclusione del libro, con un'appendice di scritti critici sul tema Spirituale, arte, contemporaneità, nati per e con eventi recenti dedicati al rapporto arte-spiritualità-religione, nella dimensione creativa e in quella cultuale. Scritti di: Luciano Caramel, Cecilia De Carli, Gian Alberto Dell.Acqua, Elena Di Raddo, Giuseppe Lupo, Francesco Tedeschi.
L'Italia e i suoi tre Stati : il cammino di una nazione / Massimo L. Salvadori
Roma ; Bari : Laterza, 2011
Abstract: Noi ragioniamo di centocinquant'anni di Italia unita, ma non dobbiamo perdere di vista che l'unità italiana ha conosciuto tre fondazioni. Alla prima fondazione, che ebbe luogo a conclusione del Risorgimento e diede vita nel 1861 allo Stato monarchico liberale, seguirono la seconda nel 1922-25 con la formazione dello Stato fascista e la terza nel 1945-1947, dopo la fine della guerra civile e della Resistenza, che costituì lo Stato democratico repubblicano. Fondazioni di 'tre Italie' prodotte una dalla fine degli antichi Stati e le altre due da crolli o crisi di regime. Non deve sfuggire che ciascuno di questi eventi segnò la nascita di una 'nuova Italia', con un inevitabile lascito di laceranti discordie. L'Italia del Risorgimento si ammantò della virtù di avere finalmente ridato alla penisola l'indipendenza perduta nel Cinquecento, di aver posto fine alla secolare frammentazione e congiunto lo Stato nuovo agli Stati liberali d'Europa, con l'estensione delle istituzioni del Piemonte al resto del paese. Poi il fascismo si assegnò la gloria di rappresentare un secondo Risorgimento, che faceva rivivere l'anima migliore del primo e dava vigore a quell'unità nazionale che prima era propriamente mancata: un'unità eretta sulla fine degli antagonismi politici e sociali, sulla raggiunta concordia tra capitale e lavoro, sul governo di un capo infallibile, sulla riconciliazione tra lo Stato e la Chiesa e sull'ingresso della nuova Italia nel novero delle grandi potenze d'Europa.
Milano : Angeli, 2011
Abstract: Questo libro propone l'architettura della fabbrica come una possibile chiave di lettura della storia dell'Italia industriale. Uomini e luoghi di un comparto non secondario dell'industria edilizia italiana sono indagati per frammenti, ma in una prospettiva di lungo periodo, nel tentativo di porre domande condivisibili e di misurarsi criticamente su temi troppo spesso consumati generando ambigue confusioni: la storia dell'ambiente con l'ambientalismo ideologico; la supremazia imprenditoriale legittimata dall'esistenza di una massa critica con l'oligopolio di un'élite di «affaristi»; il mecenatismo imprenditoriale e l'arte intesa come libera espressione creativa con le strategie di persuasione al consenso e al consumo praticate attraverso l'estetica industriale e il design del paesaggio; lo scontro dialettico e costruttivo tra professionalità tecniche e manageriali, necessario per mediare istanze di benessere sociale e modelli competitivi di sviluppo produttivo, con la sua riduzione a conflitti d'interesse tra pubblico e privato.