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Tre minuti
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Zuccotti, Daniela

Tre minuti

Baldini&Castoldi, 05/12/2018

Abstract: "Qui manca l'aria. Se scopro di essere mamma non sono più una figlia?Apro la finestra e ascolto il temporale in silenzio.Il termometro non si è mosso.Non voglio guardare.Tre minuti sono troppo pochi per diventare grande."Può la vita cambiare in soli centottanta secondi?Per la protagonista, una quindicenne di cui non sapremo mai il nome, sì.Una mattina, prima di andare a scuola, si chiude in bagno per fare un test di gravidanza. Durata, appunto, tre minuti. Nell'attesa, fra la lavatrice e la tazza del water su cui è seduta, vengono a galla paure, rimorsi, desideri, delusioni. "A quindici anni dovrei avere tutta la vita davanti e invece ho l'impressione che la mia sia finita sui sedili di una Clio."Ma non confessa a nessuno l'esito del test: né a Nicola Fiore, o Nick Flower, il bel tenebroso con il quale ha fatto l'amore per la prima volta e che da quel giorno non si fa sentire, né alle sue migliori amiche – la Mari e Ambra – né al lettore. E la sua vita prosegue. La scuola, Milano, le feste con gli amici, i giochi di parole. Stefano Mele infatti è Steve Apples, Margherita Polli è Margaret Chickens, Lorenzo Viale è Lawrence Boulevard, Andrea Maggini è Andrew Smallmays, Penelope Zucca è Penny Pumpkins. Eppure lei è inquieta. Si sente incompresa dalla madre attrice, mitizza un padre morto cinque anni prima, non sopporta Rocco, il patrigno igienista e amante delle regole, ha anche qualche problema col fratellino Giovanni, nato dal nuovo matrimonio. E fino a qui, potrebbe sembrare un classico romanzo adolescenziale. Ma è molto, molto più di questo…Perché se durante quei maledetti tre minuti la sua vita fosse cambiata veramente?

Prigioniere
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Sboui, Amina

Prigioniere

Baldini&Castoldi, 05/12/2018

Abstract: "Ho sempre desiderato conoscere i motivi per cui una donna arriva a uccidere suo marito, suo fratello, i suoi figli, il suo innamorato… l'ho visto accadere solo nei film."La più controversa attivista per i diritti umani del mondo arabo racconta le storie terribili ed esemplari delle sue compagne di carcere, per denunciare la condizione femminile nell'Islam.Il libro si apre con un prologo in cui Amina si trova in carcere in attesa di processo per aver postato una sua foto a seno nudo. La prima notte conosce una ragazza, Bessma, che ha assassinato il fratello.Bessma significa sorriso, ma la ragazza non ha sorrisi sulle su labbra e Amina si chiede cosa può spingere una donna ad ammazzare un fratello, un uomo del suo stesso sangue.La risposta che le dà Bessna è sconvolgente: per essere libera di amare.Profondamente turbata, Amina decide di raccontare le vicende delle altre detenute e delle loro storie. Conosciamo Iman, raggirata da un uomo che prima la seduce e poi l'abbandona, Hana, Nahed, Zohra, Monia, in carcere per avere ucciso i suoi due figli. Mandata in sposa dalla famiglia a un cugino violento che le rende la vita un inferno fin dalla notte di nozze, mette al mondo due bambini che per via del matrimonio tra consanguinei hanno entrambi gravi disturbi mentali. Per salvarli dalla violenza del marito, Monia decide di uccidersi insieme a loro con un potente sonnifero, ma sopravvive.Sono storie vere, raccolte e raccontate in prima persona da una ragazza che ha fatto della lotta e dell'emancipazione femminile la sua principale ragione di vita. È un viaggio terribile, ma anche commovente e illuminante all'interno delle carceri tunisine e in fondo all'anima di queste donne maltratatte, abusate, sottomesse nell'Islam più fanatico e arretrato, nel quale la condizione femminile è rimasta come congelata nel Medioevo.

La sorella della sposa
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Justiss, Julia

La sorella della sposa

HarperCollins Italia, 10/12/2018

Abstract: Londra, 1820Alto, biondo, dotato di grande fiuto negli affari, Hal Waterman è del tutto inconsapevole del proprio fascino e anzi, in presenza delle donne perde ogni sicurezza in sé. Per questo motivo, qualche anno prima, durante il matrimonio del suo migliore amico, non aveva osato avvicinarsi a Elizabeth Lowery, la splendida sorella della sposa, pur essendone incredibilmente attratto. Ora però la giovane donna si trova in ristrettezze economiche e lui non può fare a meno di correre in suo aiuto, superando gli antichi timori. Grazie alla sua presenza rassicurante e ai suoi saggi consigli, Elizabeth scoprirà il valore del proprio talento artistico e, cosa ancor più importante, si renderà conto che un amico gentile e taciturno può rivelarsi un amante appassionato.

Trilogia della memoria. Tre romanzi all'ombra delle leggi razziali: Una bambina e basta-L'albergo della magnolia-L'amore mio non può
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Levi, Lia

Trilogia della memoria. Tre romanzi all'ombra delle leggi razziali: Una bambina e basta-L'albergo della magnolia-L'amore mio non può

Edizioni e/o, 16/01/2019

Abstract: Tre romanzi all'ombra delle leggi razziali. Una bambina e basta L'Albergo della Magnolia L'amore mio non può La storia entra nei corridoi di casa. Una bambina vede improvvisamente cambiare l'intero scenario di una tranquilla vita borghese, un professore di lettere classiche precipita nel baratro di una famiglia spezzata e di un figlio allontanato, una donna, rimasta sola dopo il suicidio del marito a crescere una bambina, deve affrontare un cammino di difficoltà e umiliazioni. Sono tutti destini a confronto sotto la stessa fosca cupola (le Leggi contro gli ebrei del 1938) quelli affrontati nei tre romanzi di Lia Levi, ora riuniti in un unico simbolico volume. Si tratta di Una bambina e basta (Premio Elsa Morante opera prima) che ha superato da tempo la decima edizione, dell'Albergo della Magnolia (Premio Moravia 2002) e dell'Amore mio non può, da cui Manuela Kustermann ha tratto un monologo teatrale.

Il mostro della memoria
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Sarid, Yishai - Shomroni, Alessandra

Il mostro della memoria

Edizioni e/o, 23/01/2019

Abstract: Il protagonista del Mostro della memoria racconta la sua inquietante esperienza come accompagnatore di gruppi di studenti, di politici e di ufficiali dell'esercito israeliani in visita ai campi di concentramento nazisti in Polonia. Un romanzo implacabile che è anche una riflessione straordinaria sulla Shoah e sulla sua percezione nella società contemporanea israeliana. Ritenuto non idoneo a intraprendere la carriera diplomatica, il protagonista accetta una borsa di studio per un dottorato di ricerca sulla Shoah. Ben presto, per arrotondare lo stipendio, comincia ad accompagnare in veste di guida gruppi di studenti, di politici e di ufficiali dell'esercito israeliano in visita ai campi di concentramento nazisti in Polonia. Le sue capacità oratorie e la sua competenza fanno sì che venga molto apprezzato e diventi sempre più richiesto, al punto di doversi trasferire a Varsavia, lontano dalla propria famiglia. Per quanto cerchi di mantenere un atteggiamento distaccato verso gli orrori che descrive e di spiegare la meccanica della Shoah da un punto di vista puramente tecnico, senza coinvolgimenti emotivi (scoprendo persino, con enorme raccapriccio, un'inconscia ammirazione sua e di alcuni dei ragazzi per la forza e l'efficienza dell'apparato di distruzione di massa nazista), qualcosa a poco a poco si incrina in lui.Dietro le fredde cifre e le laconiche esposizioni sulle tecniche di sterminio comincia a vedere le persone, i drammi umani, le atrocità del passato con i quali è in contatto quotidiano e di cui vorrebbe rendere ormai partecipi anche gli altri. In un crescendo di orrore e insicurezza viene risucchiato in una spirale di squilibrio dove rischia di perdersi definitivamente.

Wil
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Olyslaegers, Jeroen - Corsi, Mario

Wil

Edizioni e/o, 16/01/2019

Abstract: In una fredda Anversa occupata dai nazisti, Wilfried Wils, poliziotto e aspirante poeta, è un ventenne in cerca d'identità; remissivo e ligio al dovere, si dibatte tra gli ordini contraddittori che gli impone l'Arma, le dimostrazioni antisemite in cui viene trascinato dall'insegnante di francese e le attività della Resistenza in cui milita l'affascinante amico e collega Lode. Durante le ronde notturne, le retate nelle strade del quartiere ebraico, le sbronze nelle birrerie e le feste nelle sale da ballo, Wilfried osserva, si domanda, partecipa, uccide, si lava la coscienza.Con una lingua ruvida ma letteraria, Wil è la confessione sincera di un bisnonno che affida al nipote le proprie memorie, il racconto di una formazione in cui la tentazione di stare dalla parte dei forti è prepotente, tanto quanto impelle la necessità di restare umani."Wil dà vita a un inedito e fresco punto di vista a proposito di un'epoca sulla quale tutto sembra già essere stato scritto". Knack"Un altro libro sulla Seconda guerra mondiale? Jeroen Olyslaegers è riuscito a scrivere un romanzo che vale davvero la pena di leggere su un periodo storico inflazionato". Knack"Senza alcun dubbio uno dei romanzi fiamminghi migliori dell'anno". Het Nieuwsblad

Solo ladri e assassini
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Howarth, Paul

Solo ladri e assassini

HarperCollins Italia, 13/02/2020

Abstract: I paesaggi aspri e selvaggi dell'Australiadi fine Ottocento sono lo sfondo di unwestern letterario di grande qualità.Due fratelli si confrontano con le brutali realtà della vita e la crudeltà del potere in questa storia di ferocia e scontri etnici, ingiustizia e onore, ambientata nella selvaggia frontiera dell'Australia. È il 1885 e una siccità paralizzante minaccia di rovinare la famiglia McBride. Quando finalmente arriva la pioggia, è un miracolo che rinnova la speranza di sopravvivenza. Ma tornando a casa dopo un pomeriggio trascorso in uno stagno riempito dal diluvio, il quattordicenne Tommy e il sedicenne Billy si trovano di fronte a una tragedia sconvolgente. Distrutti e assetati di vendetta, i due fratelli si rivolgono allo spietato John Sullivan, ricco proprietario terriero della regione ed ex datore di lavoro del padre. Sullivan raduna una squadra guidata dal pericoloso ispettore Edmund Noone e dalla polizia del Queensland, un famigerato braccio armato incaricato della "dispersione" degli indigeni australiani per "proteggere" i coloni bianchi. Questo duro e sconvolgente inseguimento attraverso l'arido entroterra avrà un impatto devastante su Tommy, tormentandolo per tutta la vita, e conseguenze durature per un giovane paese che lotta alla ricerca della propria identità. Ricreando un periodo della storia australiana e britannica evocativo e violento come l'era della frontiera americana, Solo ladri e assassini è una storia indimenticabile di famiglia, senso di colpa, impero, razza, virilità e fede.

La canzone di Achille
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Miller, Madeline

La canzone di Achille

Marsilio, 10/01/2019

Abstract: Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi – due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

La casa di campagna
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Galsworthy, John - Dàuli, Gian

La casa di campagna

Elliot, 13/12/2018

Abstract: In questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1907, John Galsworthy ha saputo condensare al meglio i tratti caratteristici che hanno fatto la fortuna della più nota Saga dei Forsyte. La casa di campagna presenta un magistrale ritratto dell'alta società dei proprietari terrieri e con il suo stile arguto e insieme ironico racconta l'amore sconveniente che George Pendyce nutre per Helen Bellew, separata dal marito ma non ancora divorziata. Una lunga lista di complicazioni e fraintendimenti metterà a serio rischio il loro rapporto, fino al fondamentale intervento della madre di George, divisa tra l'amore materno e la volontà di mantenere alta la reputazione del figlio. Con La casa di campagna, prosegue la riscoperta del grande narratore John Galsworthy, Premio Nobel per la Letteratura nel 1932.

Questa casa non è un hashtag!
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Curioni, Alessandro

Questa casa non è un hashtag!

Mimesis Edizioni, 31/08/2017

Abstract: Alessandro Curioni è uno dei maggiori esperti di cybersicurezza in Italia, Bianca è sua fi glia e, a tutti gli effetti, una "nativa digitale". Nel 2017 il rapporto tra genitori e fi gli viaggia anche attraverso una connessione wi-fi . Internet non è mai stato un luogo così poco "virtuale" e così tanto "reale". Eppure mamme e papà sono spesso all'oscuro delle più banali regole di sicurezza su Internet, mentre i figli, fin troppo abili, restano vittime dell'ingenuità dei loro anni. Al giorno d'oggi, la rete si colloca al centro di un nuovo dibattito dove genitori e fi gli possono condividere le loro esperienze – e le loro debolezze – per affrontare insieme gli spiacevoli inconvenienti della navigazione on line. Dopo Come pesci nella rete e La privacy vi salverà la vita, Alessandro Curioni prosegue il ciclo di pubblicazioni dedicate al tema della sicurezza su Internet e ai pericoli del web con un manuale, scritto con il contributo fondamentale di Bianca, che spiega in modo divertente come unire il meglio delle due visioni – quella degli adulti e quella dei ragazzi – per affrontare in tutta serenità e responsabilmente gli sconfi nati mari del web.

Star wars - L'epoca Lucas
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Ghisolfi, Giorgio E. S.

Star wars - L'epoca Lucas

Mimesis Edizioni, 29/08/2017

Abstract: Succede, in circostanze fortunate, che una tensione positiva della società, l'affacciarsi di nuove tecnologie, la voglia di un mondo migliore e l'entusiasmo della gioventù diventino ingredienti per generare magie. È esattamente ciò che accade nel 1977 con George Lucas e il suo Star Wars, l'opera che inizia la saga destinata a cambiare la storia del cinema. Qual è il segreto del suo successo planetario? Perché Lucas crea Luke Skywalker? Cos'è l'Expanded Universe? Come si realizza la spada laser? Cosa c'entrano i disegni animati con Star Wars? Quando nascono la computer animation e gli attori digitali? Per rispondere a queste e a tante altre domande Giorgio E. S. Ghisolfi analizza il complesso universo di Star Wars – costituito originalmente dall'esalogia e dall'Expanded Universe – e l'eclettica figura di George Lucas nei loro stretti legami con la società e la cultura del Novecento, con il cinema d'animazione, gli effetti speciali, l'arte e i significati simbolici. L'Epoca Lucas individua un momento fondamentale nella storia del cinema: quello che vede nell'incontro fra mitologia e informatica l'esordio del cinema postmoderno e del cinema digitale. Numerose immagini, una cronologia generale comparata, un esauriente glossario tecnico cinematografico e un'appendice sui primi due film prodotti sotto la gestione Disney completano il volume.

La privacy vi salverà la vita!
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Curioni, Alessandro

La privacy vi salverà la vita!

Mimesis Edizioni, 10/10/2017

Abstract: "Stiamo morendo per eccesso di informazioni" è una frase di Federico Zeri che oggi appare profetica. Al cospetto di una Rete sconfinata che non dimentica nulla, continuiamo a riversare su web, chat on line e social media pezzi della nostra vita, con conseguenze imprevedibili e non di rado tragiche. Ricatti, vendette, umiliazioni pubbliche, furti di identità sono cronaca quotidiana sul web e spesso i colpevoli sono le stesse vittime, incapaci di trattenere il desiderio di trovare un posto al sole su Internet. Un atteggiamento favorito da un sistema in cui la vera merce sono proprio i dati e le informazioni che vengono venduti e scambiati più o meno legalmente. L'unica salvezza sembra essere la riscoperta del valore della propria privacy, che diventa il tema centrale di questo libro, in cui l'autore, attraverso racconti, a volte drammatici altre esilaranti, spiega come e perché tutelare la nostra vita privata non è un diritto, ma un dovere; come esistano leggi e regolamenti in materia e di quelle volte in cui mettiamo in pericolo anche gli altri.

I mondi di Miyazaki. Percorsi filosofici negli universi dell'artista giapponese
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Boscarol, Matteo

I mondi di Miyazaki. Percorsi filosofici negli universi dell'artista giapponese

Mimesis Edizioni, 12/10/2018

Abstract: Nuova edizione aggiornata! Questa non è la storia del più grande regista d'animazione vivente e neanche il racconto cronologico dei suoi successi cinematografici, che hanno battuto ogni record di incassi nelle sale giapponesi. Matteo Boscarol, studioso della cultura giapponese e critico cinematografico, cura un volume dove viene scelta un'altra via. I saggi presenti nel libro intrecciano e sviluppano infatti varie problematiche, discorsi e pratiche filosofiche presenti nelle opere del regista. Dal concetto di ucronia e quello pacifista alla presenza divina in La principessa Mononoke; dal significato della tecnica fi no al rapporto fra natura e scienza lungo tutta la sua carriera, con particolare attenzione a quello che rimane l'ultimo lungometraggio del maestro: Si alza il vento. Matteo Boscarol vive in Giappone, è saggista e critico cinematografico e scrive di cinema per "Il Manifesto" e per alcune riviste in rete. Ha curato Tetsuo. La Filosofia di Tsukamoto Shin'ya (2013), ed è intervenuto in volumi monografici su Satoshi Kon, Oshima Nagisa, Sono Sion, lo Studio Ghibli e con due saggi in "World Film Locations: Tokyo" (2011) e "Agalma" n. 16 (2009). Collabora con il Festival di Lucca come corrispondente dall'Asia. Al momento è impegnato nella stesura di un volume sulla storia del documentario giapponese.

Filosofia della fantascienza
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Tortoreto, Andrea

Filosofia della fantascienza

Mimesis Edizioni, 13/12/2018

Abstract: Il volume mette in dialogo due discipline che, seppure quasi mai poste a confronto sul piano accademico, hanno dei profondi punti di contatto. Di certo usano strumenti e linguaggi radicalmente differenti, talvolta apparentemente inconciliabili, eppure possiedono un terreno comune di temi e problemi che può essere indagato con profitto. In alcuni casi, la fantascienza pare addirittura costituire un tentativo di risposta a quesiti ed esigenze filosofiche. Un tentativo che risponde in primo luogo alle logiche dell'immaginazione e del mito, ma che può anche fornire interessanti spunti di discussione ai filosofi, sotto forma di quegli esperimenti mentali che spesso la dialettica del pensiero utilizza fruttuosamente. Se, quindi, come sostiene Dick, la fantascienza ha la capacità di stupire attraverso una "trasposizione fondata dell'esistente", allora può anche costituire il luogo di scaturigine di interrogativi e problemi da indagare razionalmente. I saggi proposti esplorano il rapporto tra filosofia e fantascienza sotto molteplici punti di vista, interrogandosi costantemente sulla relazione tra l'uomo e il mondo in cui vive. Così facendo possono aiutarci a comprendere più a fondo il tempo presente, senza dimenticare mai di gettare lo sguardo verso il futuro.

La vita di Erasmus Darwin
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Darwin, Charles

La vita di Erasmus Darwin

Mimesis Edizioni, 13/12/2018

Abstract: Questa biografi a è la più importante testimonianza dell'interesse provato da Charles Darwin nei confronti della vita e delle opere di suo nonno Erasmus; i due non si conobbero mai, ma lo stesso Charles confessò, fra le pagine della sua Autobiografia, come l'opera di suo nonno fosse riuscita a preparare il "terreno favorevole a quella dottrina che più tardi, in forma diversa, ho sviluppato nell'Origine delle specie". Diversi contadini della cittadina di Lichfi eld credevano che il Dr. Erasmus Darwin fosse un mago, altri pensavano si trattasse di un ateo, a giudizio di molti fu uno strabiliante poeta, per alcuni invece fu il primo grande teorico delle leggi della vita organica. Egli, infatti, già nel corso del XVIII secolo iniziò a porsi alcuni fondamentali interrogativi sulla natura e sulla storia della vita, cercando di rispondere alla più diffi cile delle domande: da dove veniamo e qual è la nostra storia? Con uno sguardo al contesto fi losofi co e scientifi co in cui emersero le sue risposte trasformiste e tentando di porre nuovamente in rilevanza anche alcuni aspetti dell'opera e del pensiero del nipote, questo testo intende offrire un ampio quadro del trasformismo settecentesco attraverso lo sguardo di uno dei suoi più noti pensatori.

Quando le immagini prendono posizione
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Didi-Huberman, Georges

Quando le immagini prendono posizione

Mimesis Edizioni, 13/12/2018

Abstract: A partire dall'analisi delle opere L'Abicì della guerra e Diario di lavoro, Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso originale che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla Seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio – come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" – intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.

Nel cuore della notte
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West, Rebecca

Nel cuore della notte

Fazi Editore, 28/01/2019

Abstract: È trascorso qualche anno da quando abbiamo salutato la famiglia Aubrey. Le bambine non sono più tali: i corsetti e gli abiti si sono fatti più attillati, le acconciature più sofisticate; l'ozio delle giornate estive è solo un ricordo. Oggi le Aubrey sono giovani donne, e ognuna ha preso la sua strada: le gemelle Mary e Rose sono due pianiste affermate e vivono le difficoltà che comporta avere un talento straordinario. La sorella maggiore, Cordelia, ha abbandonato le velleità artistiche per sposarsi e accomodarsi nel ruolo di moglie convenzionale. La cugina Rosamund, affascinante più che mai, lavora come infermiera. La madre comincia piano piano a spegnersi, mentre il padre è sparito definitivamente. Poi c'è lui, il piccolo Richard Quin, che si è trasformato in un giovane seduttore brillante e, sempre più, adorato da tutti. La guerra, che piomberà sulla famiglia come una catastrofe annunciata, busserà anche alla sua porta, e sconvolgerà ogni cosa. Mentre l'Inghilterra intera è costretta a separarsi dai suoi uomini, l'universo delle Aubrey si fa sempre più esclusivamente femminile: gli uomini e l'amore rimangono un grande mistero, un terreno inesplorato da attraversare, pagine ancora tutte da scrivere che, forse, troveranno spazio nel prossimo volume di questa appassionante saga familiare.Dopo La famiglia Aubrey, Nel cuore della notte è il secondo capitolo della trilogia di Rebecca West."Uno dei migliori libri scritti nel Novecento. Sto parlando del suono che quel libro emette, del suo peso nella memoria, del suo modo di disporsi nel tempo, dei suoi colori, del suo modo di accoppiarsi con l'attenzione del lettore...".Alessandro Baricco

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo
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Schimmelpfennig, Roland

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo

Fazi Editore, 17/01/2019

Abstract: In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo un lupo attraversa il confine polacco-tedesco e si dirige verso Berlino. Un manovale polacco bloccato in autostrada a causa di un incidente lo vede e lo fotografa. La sua compagna fa pubblicare la foto. Negli stessi giorni due adolescenti scappano di casa e dalla provincia brandeburghese si mettono in viaggio per raggiungere la capitale, dove sperano di rintracciare un amico; un padre alcolista esce dalla clinica e si mette sulle tracce dei due ragazzi; una madre depressa torna nei luoghi della sua radiosa gioventù; un losco cileno proprietario di un locale tinteggiato di nero ospita i due ragazzini… E mentre la città, coperta di neve, s'impregna di un misto di paura e attrazione verso il lupo e crede di avvistarlo in ogni angolo, l'animale si nasconde, si sottrae, per poi apparire dove nessuno se lo aspetta. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi segna il debutto narrativo del drammaturgo tedesco più tradotto al mondo.In un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo è una fiaba metropolitana ambientata sul palcoscenico minimalista della Berlino dei nostri giorni: Schimmelpfennig posiziona i riflettori in modo da illuminare di volta in volta un solo angolo della scena, mostrandoci personaggi incapaci di uscire dalla solitudine del loro cono di luce; sullo sfondo, i fantasmi della DDR incontrano i mostri della gentrificazione."Una geniale favola dai molti risvolti"."Financial Times""Un romanzo potente, straordinariamente impetuoso e contemporaneo – una narrazione ad anelli avvincente e perturbante"."Der Spiegel""Schimmelpfennig connette il quotidiano con il mitico, e lo fa con una leggerezza che è tedesca quanto García Márquez in un giorno di sole". "The Village Voice""Un libro commovente, che cattura in modo delicato ed esperto un'atmosfera predominante nella società: quella del disorientamento, della desolazione, dei sentimenti inespressi". "Deutschlandradio Kultur"

Il pensiero cinese
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Granet, Marcel

Il pensiero cinese

Adelphi, 17/01/2019

Abstract: Opera capitale e innovatrice, sia per la sostanza sia per il metodo, "Il pensiero cinese" è il libro della piena maturità di Marcel Granet, dove vengono a confluire e ad amplificarsi i risultati delle sue geniali ricerche. Il lettore non vi troverà soltanto una storia del pensiero cinese, ordinata per date e autori: ben più ambizioso è il compito che Granet si è scelto. Con questo libro – si può ben dire per la prima volta – un sinologo ha provato, con straordinaria felicità, a ricostruire una per una le categorie in cui il pensiero cinese si è manifestato, superando così, audacemente, il limite più grave che incontriamo anche nelle più attendibili storie della filosofia cinese, per esempio in quella di Forke: e cioè di essere pur sempre una sorta di ritraduzioni del pensiero cinese nel linguaggio filosofico che ci è familiare dalla nostra tradizione. Non solo: applicando con conseguente radicalismo la teoria sociologica della scuola di Durkheim, e soprattutto le formulazioni di Marcel Mauss, Granet non ha ritenuto possibile di dar conto del pensiero cinese senza seguirlo in atto nei più minuti e oscuri aspetti della vita sociale e dell'etichetta, nei presupposti cosmologici e mitologici, e infine nei tanti travestimenti in cui la infida storia cinese ha fatto ricomparire per secoli sempre la stessa serie di princìpi fondamentali. Una rete speculativa immensa si tesse in questo libro, dove le vite dei grandi pensatori, spesso così elusive e sottratte a ogni certezza, si intrecciano con i particolari di un rito, con una antica metafora, con la figurazione di una danza arcaica; dove la musica occupa altrettanto spazio della morale, e anzi spesso vediamo l'una illustrare l'altra; dove alla teoria dei numeri è dedicata una memorabile analisi che forma da sola quasi un libro a parte, analisi che rivela per la prima volta la fisionomia della sottilissima numerologia cinese, scienza qualitativa più che quantitativa, antitetica alla nostra matematica; dove, infine, Lao tseu e Confucio, i due più famosi pensatori della Cina, vengono presentati non tanto come capiscuola di opposte dottrine filosofiche, quanto come due costanti nella fenomenologia del pensiero cinese, sicché la loro opera ci appare, più che come l'irripetibile costruzione di un singolo, come una sorta di ricettacolo dove il fondo stesso del pensiero cinese arcaico si è raccolto e si è dato due forme complementari. Questo libro è valso anche a dimostrare come, più che in ogni altra delle grandi civiltà, in quella cinese i diversi piani, filosofico, religioso e sociale, fossero, in origine, pressoché indistinguibili: Granet è riuscito a darci della Cina arcaica una immagine totale.Uscita nel 1934, e accolta dal silenzio delle riviste specializzate, quest'opera fu così giudicata qualche anno dopo da un altro grande sinologo, J.J.L. Duyvendak: "Si possono senz'altro rimproverare a questo libro certe stravaganze, ma esso appartiene in ogni caso a quanto di più splendido sia stato scritto sul pensiero cinese". In anni più recenti, Joseph Needham, la massima autorità fra i sinologi viventi, ha definito il libro di Granet "a suo modo un'opera di genio". Oggi "Il pensiero cinese" è universalmente ritenuto come un'opera classica: ma si tratta di un classico ancora in buona parte da scoprire, carico di suggerimenti, suggestioni e ipotesi sorprendenti.

La pista di ghiaccio
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Bolaño, Roberto

La pista di ghiaccio

Adelphi, 17/01/2019

Abstract: Molti anni prima che lo facessero gli sceneggiatori dei grandi serial americani (uno per tutti: "True detective") Roberto Bolaño aveva usato quella che potremmo chiamare la tecnica della "confessione incrociata" nel suo primo romanzo. Tre sono i personaggi che si raccontano, si confessano e si difendono in questo perfetto congegno narrativo, dove a una trama decisamente noir – l'omicidio di una vecchia cantante d'opera semialcolizzata che vive da barbona in un campeggio della Costa Brava – si intrecciano, intersecandosi, diverse storie d'amore: un poeta messicano in esilio, innamorato della cupa e sfuggente Caridad, che va in giro con un coltello nascosto sotto la maglietta; il proprietario del campeggio, amante della bellissima Nuria, campionessa nazionale di pattinaggio; e un funzionario socialista, un "ciccione" pateticamente innamorato della capricciosa pattinatrice, per la quale, stornando fondi pubblici, fa costruire una pista di ghiaccio dentro una grande villa fatiscente di proprietà del comune. Seminando sapientemente indizi preziosi e tracce fuorvianti, Bolaño riesce a creare un'atmosfera rarefatta di suspense che, è stato scritto, "non ha niente da invidiare a quella dei migliori giallisti" – anche se non gli interessa poi tanto che l'assassino venga arrestato, e non tutti gli innamorati vivranno "felici e contenti" –, e conduce la narrazione di questo "giallo notturno e cubista" con la consueta, ipnotica visionarietà.