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Il segreto della bambina sulla scogliera
Giunti, 08/05/2013
Abstract: Mentre la tempesta infuria sulle coste di Dunworley Bay, una minuscola figura è immobile sull'orlo di una scogliera a picco sul mare: è una bambina a piedi scalzi, con folti riccioli rossi e una lunga veste bianca. Ipnotizzata di fronte a quella strana apparizione, Grania Ryan, una scultrice di successo appena tornata da New York per riprendersi da un brutto trauma, scoprirà ben presto di non aver sognato. Sua madre Kathleen non ha alcun dubbio: la piccola è Aurora Lisle, che ha perso la mamma in circostanze drammatiche proprio in quel luogo. Grania è irresistibilmente attratta dall'incredibile vitalità di Aurora e non può fare a meno di affezionarsi a lei e a suo padre. Ma per quale motivo sua madre, di solito così generosa e altruista, non riesce a nascondere la propria ostilità nei confronti dei Lisle? La risposta potrebbe celarsi in un plico di lettere gelosamente custodite da Kathleen: un tragico segreto che risale all'epoca tra le due guerre ha segnato il destino delle famiglie Ryan e Lisle, stendendo ombre scure anche sul presente. Riuscirà l'amore che unisce Grania e Aurora a spezzare le catene del passato?Una storia magica, intensa, commovente. Un altro romanzo imperdibile.
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Psicomotricità e rilassamento psicosomatico
Armando Editore, 03/12/2013
Abstract: La convergenza delle osservazioni e delle esperienze di più correnti scientifiche consente oggi di dare nuovi significati ai disturbi della coscienza corporea. Questi nuovi significati riguardano direttamente il modo in cui l'individuo organizza il suo spazio e i suoi rapporti vitali, reagisce effettivamente al suo ambiente, si proietta nel mondo e nel futuro. In questa ottica si colloca questa opera in cui li autori propongono le loro tecniche di rieducazione, perché è proprio in questo quadro che esse acquistano significato. Ed è certo merito degli autori l'aver guidato in modo chiaro ed efficace il lettore e il terapeuta in questo campo complesso e affascinante della psicologia moderna.
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Il Piacere (e-Meridiani Mondadori)
Mondadori, 27/02/2013
Abstract: Notizia sul testo, Note di commento e Cronologia della vita di Gabriele d'Annunzio a cura di Annamaria Andreoli. Nell'ebook si ripropone il testo di Il Piacere raccolto nelle Prose di romanzi, edizione diretta da Ezio Raimondi, vol. I, a cura di Annamaria Andreoli, "I Meridiani", Mondadori, Milano 1988. Gli apparati informativi riproducono quelli pubblicati nell'edizione dei "Meridiani"; la Cronologia riproduce quella pubblicata nel primo tomo delle Prose di ricerca (a cura di Annamaria Andreoli e Giorgio Zanetti, "I Meridiani", Mondadori, Milano 2005). Pubblicato con grande successo nel 1889, Il Piacere è il primo romanzo scritto da Gabriele d'Annunzio. Le esperienze biografiche del giovane scrittore nella Roma elegante e mondana di fine secolo confluiscono qui nel personaggio di Andrea Sperelli nel quale, come scrive d'Annunzio, "c'è assai di me stesso colto sul vivo". La vicenda del camaleontico protagonista, giovane artista e raffinato esteta, i suoi complicati amori e il suo tentativo di "fare la propria vita come si fa un'opera d'arte" si vengono però a scontrare con un mondo che, malato di edonismo, sta morendo soffocato "nel grigio diluvio democratico odierno" che alla bellezza viene sostituendo il profitto. L'amara e sterile ricerca del piacere del protagonista è dunque emblematica di una crisi di valori di ben più vasta portata: la crisi della società aristocratica ottocentesca.
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RIZZOLI LIBRI, 30/07/2013
Abstract: Il rapporto tra "Il Corriere della Sera" e televisione è una storia affascinante e curiosa, che prende le mosse negli anni Cinquanta, quando si comprende che la tv non va presa sottogamba e che occorre qualcuno che aiuti il lettore (e il quotidiano) a capire il nuovo mezzo di comunicazione. È un racconto tanto ricco di singolari aneddoti quanto generoso di spunti per comprendere la funzione di un'attività sulla quale gravano, fin dalle origini, non poche incomprensioni. Il percorso verso la definizione dei criteri su cui si deve fondare la critica televisiva è stato lungo e tortuoso: la lettura delle critiche apparse sul "Corriere", dal 1954, anno di nascita della tv italiana, fino alla fine degli anni Ottanta, apre un universo inesplorato che aiuta a comprendere come e quanto è stata importante la televisione e la sua evoluzione in Italia.La Fondazione Corriere della Sera ha tra i suoi compiti istituzionali quello di promuovere e di diffondere presso il pubblico la conoscenza del patrimonio storico del "Corriere della Sera". La collana Il Corriere racconta, diretta da Angelo Varni e realizzata in collaborazione con la casa editrice Rizzoli, si propone di ricostruire alcuni dei temi che hanno connotato il formarsi della società italiana nei suoi aspetti culturali, economici, politici, ideali, di costume, dall'ultimo scorcio dell'Ottocento a oggi. A tal fine si utilizza la traccia offerta dalle pagine del quotidiano, con le sue firme più illustri, le sue fonti iconografiche, i materiali documentari e illustrati tratti dal suo archivio e dal suo fondo di disegni originali. Una storia, dunque, affidata all'immediatezza della testimonianza della cronaca giornaliera, alla sua vivacità, alla sua capacità di riprodurre atmosfere e sensazioni. E proprio per questo capace di uscire dalla caducità del quotidiano per assumere il valore di un insostituibile ritratto del tempo narrato, in grado di darci ancora oggi le sfumature e i toni più vividi degli eventi, dei personaggi, dei luoghi, con un'immersione nel passato affidata alla guida di chi li colse e li narrò con la tempestività del giornalista di razza.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Feltrinelli Editore, 26/04/2013
Abstract: "Sotto 1 a 2 – a 7' dalla fine, contro il Bar Fantasia – stavano per soccombere anche in quel pomeriggio di giugno. Il giorno di quel tiro al volo disegnato da Dio. Quando tutto ebbe inizio sulla fascia sinistra."Fine anni settanta. Una sgangherata squadra della provincia Veneta composta da ragazzi tendenzialmente idealisti e temprati dalla sconfitta combatte contro gli odiati avversari – una formazione di fighetti sbruffoni abituati a vincere sul campo e nella vita. I primi hanno scelto come nome quello della squadra che più ammirano, l'Inghilterra. I secondi hanno preferito Bar Fantasia. L'Inghilterra è alla ricerca della prima vittoria, ma negli ultimi minuti della partita un giocatore del Bar Fantasia scocca un tiro a campanile e il pallone finisce nei campi. Irrecuperabile. Viene sancito il pareggio, a meno che – propone il capitano dell'Inghilterra – non ci si ritrovi tutti dopo trentatré anni, e si continui quella che è stata subito battezzata la Partita Interrotta. Stessi giocatori, stesse formazioni. Trentatré anni sono una vita. Quei ragazzi che si bullavano dopo un gol con le ragazze assiepate sulle tribune di fortuna hanno preso strade diverse: alcuni si sono buttati in politica, uno è morto per droga, un altro è missionario, c'è chi fa l'avvocato dell'alta borghesia, un altro fa il medico e un altro ancora marcisce in galera. La vita li ha investiti in pieno, lasciando cicatrici e speranze spezzate, figli amati e un filo di memorie che si annoda a un "noi", antico e nuovo. Quanta vita e quante vite in questa sfida. Epica come una battaglia dell'Iliade. Quei ragazzi diventati adulti sono pronti a riprendere la Partita Interrotta di trentatré anni prima.
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Feltrinelli Editore, 02/05/2013
Abstract: "Napoli è una città che sperpera la propria bellezza.È come il tipo strambo in famiglia che turba molto più di un pazzo incontrato alla stazione, è la bella zia o la bella nipote che confonde i pensieri più di qualunque ragazza pin-up."Cosa aspettarsi dal soggiorno italiano di uno scrittore tedesco le cui escursioni e osservazioni tra le gloriose rovine del passato e il presente di un'ordinaria quotidianità borghese avvengono all'ombra di fin troppo autorevoli predecessori? Il meglio che gli si possa chiedere è di smarcarsi da una simile onerosa eredità e svelarci il nostro paese da una prospettiva inedita e rivelatrice. Nei suoi nuovi racconti, arricchiti dalle fotografie di Matthias Hoch, Ingo Schulze riesce magistralmente in questo intento. Sullo sfondo di paesaggi mitici e città eterne, o quasi, ne nasce il ritratto di una penisola popolata di personaggi "marginali": immigrati, prostitute, lavavetri, anziani eccentrici e affini, figure distintive del mutamento sociale in atto. Ed è soprattutto in virtù di uno sguardo esterno, libero e ospitale, che invece di rivolgersi a quanto di più noto e stereotipato l'Italia offre di sé oltreconfine, ne restituisce attori e scorci più defilati, ma tanto più vivi e reali..
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Feltrinelli Editore, 02/05/2013
Abstract: Egor è un editore di mezza età, membro di un gruppo segreto di pirati del copyright nell'era postsovietica. Si guadagna da vivere con la corruzione, il nepotismo e la pubblicazione illegale di opere di romanzieri e poeti: geni tossicodipendenti che scrivono per sopravvivere, vendendo le loro anime. Egor è divorziato e padre di una figlia adolescente che combina le stranezze e le carenze, fisiche e mentali, della madre e del padre. Ogni volta che deve farle visita o vederla, si sente terribilmente in colpa perché non la ama. Egor non è una cattiva persona, è più che altro il prodotto di una società che sta cadendo a pezzi. Una società in cui la vita, gli ideali, il mondo materiale, hanno perso il loro valore – una società che sta implodendo e trascinando tutto e tutti in un grande e mostruoso vuoto. Quando Egor è invitato a una performance di cinema d'avanguardia aperta solo ai membri selezionati della nuova classe russa superiore, ne rimane sconvolto. Il personaggio principale, una donna di cui è innamorato, viene violentata e strangolata a morte. Egor si mette sulle tracce del regista, ma il loro incontro lo lascia segnato per il resto dei suoi giorni. Dubovickij non scrive solo un giallo, ma usa il genere per raccontare la Russia postcomunista, e lo fa con stile, capacità narrativa e visionarietà fuori dal comune.
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Feltrinelli Editore, 14/04/2013
Abstract: "Imperium" è la narrazione di un viaggio per lo più sconosciuto, un'affascinante e personale chiave per capire l'ex Unione Sovietica. Un reportage polifonico, intessuto di ricordi, dove personaggi, luoghi e motivi si rincorrono e si sovrappongono dal 1939 al 1992, dal Baltico al Pacifico.Nel momento in cui il grande impero si dissolve, con fragore e sangue, in mille rivoli e staterelli, la cronaca di Kapuscinski scopre e registra realtà sommerse dalla violenza, dove trionfa una Babele di lingue e di culture.
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Giuni Russo. Da Un'estate al mare al Carmelo
Bompiani, 08/01/2013
Abstract: Il 14 settembre 2004 moriva Giuni Russo. Questa è la storia della sua vita come lei stessa l'avrebbe raccontata e come di fatto la raccontò nel corso di una lunga amicizia all'autrice di questo libro. È la storia di una voce straordinaria, di un tormentato rapporto con l'industria discografica, euforica per l'enorme successo di canzoni come Un'estate al mare, diffidente nei confronti della voglia di Giuni di sperimentare strade nuove e di praticare, con dieci anni di anticipo, quella "musica di confine" che più tardi avrebbe conquistato il mondo. È la storia di un'artista orgogliosa del proprio valore ma aperta alle influenze e alla collaborazione dei compagni di strada, primo fra tutti Franco Battiato, che da vero amico le rimase accanto anche nei momenti più difficili. È infine la storia di un'anima inquieta, di un itinerario spirituale che l'avrebbe condotta alla mistica del Monte Carmelo e poi proporre al grande pubblico la musica sacra di tutte le religioni del mondo.
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Feltrinelli Editore, 14/04/2013
Abstract: È probabile che George W. Bush non abbia mai bevuto una limonata alla menta. È probabile, dunque, che Bush così come la maggior parte di chi decide delle sorti del Medio Oriente e del Nord Africa non sia mai entrato attraverso la grande porta della cultura araba. Eppure quella che è una delle bevande tradizionali del mondo arabo è il sunto di una civiltà – a noi legata da intrecci invisibili lanciati lungo il Mediterraneo – che ha nel suo Dna raffinatezze e profondità dimenticate dall'Occidente. Il mondo arabo continua anche oggi a vivere, oltre il velo dei nostri pregiudizi. In una fascia cangiante che va da Casablanca a Ryiadh si muovono milioni di arabi invisibili, schiacciati dal peso di uno stereotipo ormai imperante in Occidente, per il quale tutti coloro che hanno un passaporto mediorientale o nordafricano sono potenziali terroristi, kamikaze, seguaci di Osama bin Laden. Il catalogo odierno degli arabi invisibili, invece, è lungo, variegato, sorprendente. Ne fanno parte ragazzi che usano Internet, professionisti educati nelle nostre università, cineasti e fior di scrittori. Se la lista degli arabi che non conosciamo fosse solo questa, però, saremmo al semplice elenco di quelli bravi, buoni e simpatici. Bisogna, invece, superare il muro, e osservare quella lunga teoria di uomini e donne a cui l'Occidente non riconosce volto e fattezze: quelli che si fanno in quattro per mandare i figli a scuola, che inondano la regione delle rimesse del loro lavoro, che fanno cultura tra le maglie della censura e opposizione tra le costrizioni dei regimi.L'homo arabicus del Terzo Millennio compare, così, in tutta la sua complessità. I seguaci dell'islam politico – ormai la maggioranza degli elettori – chiedono democrazia e diritti civili, appoggiati dai settori laici e liberali. Le femministe più preparate indossano il velo, mentre la cultura pop dei videoclip e dei film incide sui cambiamenti sociali. I nuovi imprenditori non sono più gli sceicchi del petrolio, ma governano telefonini e tv. Finita, dunque, l'era delle odalische, dei beduini, quello che si apre a un occhio attento è un mondo ricco, alla ricerca di un nuovo rinascimento considerato imperativo. Che rifiuta con stizza lezioni di democrazia e civiltà dall'Occidente.
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Feltrinelli Editore, 14/04/2013
Abstract: Vi piacerebbe visitare un parco dei divertimenti dedicato alla grammatica? No? Pensate che sarebbe noioso? Non avete mai visto Grammaland, dove bisogna sparare agli accenti sbagliati, agganciare con gli apostrofi i carrelli dell'ottovolante, lanciare le doppie giuste (altrimenti le consonanti di troppo tornano indietro come boomerang), evitare lo squalo nella piscina della Q, farsi largo nella giungla della I e nel labirinto dei plurali, schivare particelle impazzite, sfuggire alle trappole di Congiuntivik. Nel parco creato dal professor Furio Mangiafuoco, chi sbaglia viene catapultato in aria, precipita in una botola, rischia di sprofondare nelle sabbie mobili...Benvenuti a Grammaland è una grande avventura fra i trabocchetti dell'italiano. È stato scritto nella convinzione che la grammatica non è poi così difficile se la impariamo per mezzo di battute, trovate, colpi di scena. Anzi, può essere perfino divertente.
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Feltrinelli Editore, 07/04/2013
Abstract: Con Il banchiere dei poveri ha raccontato la storia straordinaria della fondazione della Grameen Bank e ha mostrato come il sistema del microcredito sia capace di sottrarre milioni di persone alla miseria e allo sfruttamento. Da allora ha esteso il raggio d'azione di Grameen dal campo strettamente finanziario a quelli dell'alimentazione, dell'educazione, dell'assistenza sanitaria, delle telecomunicazioni. Oggi il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus è pronto per una nuova sfida: proporre quell'esperienza come un modello e un punto di riferimento per riuscire finalmente ad estirpare la piaga della povertà mondiale. La sfida si può vincere, secondo Yunus, con lo sviluppo e la diffusione del "business sociale": un nuovo tipo di attività economica che ha di mira la realizzazione di obiettivi sociali anziché la massimizzazione del profitto. Non elemosina, dunque, né aiuti pubblici gestiti il più delle volte con criteri oscuri e inutili complessità burocratiche. Al contrario, il business sociale è una forma di iniziativa economica capace di attivare le dinamiche migliori del libero mercato, conciliandole però con l'aspirazione a un mondo più umano, più giusto, più pulito. Sembra un sogno a occhi aperti. Ma è un sogno che ha aiutato il Bangladesh quasi a dimezzare il suo tasso di povertà in poco più di trent'anni. E che comincia a coinvolgere multinazionali, fondazioni, banche, singoli imprenditori, organizzazioni no profit in ogni parte del mondo. Una rivoluzione sociale ed economica ancora silenziosa, ma che può rappresentare una speranza concreta di risolvere finalmente il problema più grave che affligge il mondo d'oggi: la povertà.
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Feltrinelli Editore, 31/03/2013
Abstract: Teresa è in fuga. Dalla sua terra – la Sicilia. Da un padre ostinato che non c'è più. Da una madre lamentosa e implacabile. Eppure Teresa è una ragazza che sa sorridere e ridere della vita.Trova riparo a Roma. L'amica Gisella le ha offerto un lavoro: tenere compagnia ai malati terminali. Teresa accetta, titubante. Scopre un'umanità vigorosa, uomini e donne feriti a morte ma capaci di sorprendenti impennate di vitalità, quella vitalità che anche lei sembrava aver smarrito e che ora, lentamente, tenacemente, sta riacquistando. Le cose cominciano a girare per il verso giusto – trova addirittura un ragazzo che sembra troppo perfetto per essere vero – ma un passato archiviato in fretta torna ad affacciarsi e non le dà tregua. Teresa mastica pensieri di rabbia. All'inizio sono soltanto pensieri, ma quando conosce il suo nuovo assistito – Libero Ferrari, un ruvido e scorbutico ex brigatista, condannato per omicidio – allora quei pensieri vogliono l'azione.È giunto il momento di saldare i conti?
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Guanda, 16/05/2013
Abstract: Ci sono innanzitutto i luoghi: i bar di terz'ordine, le logore stanze di logori motel, gli ippodromi e le sale per le scommesse, le strade secondarie, i vicoli. E poi ci sono naturalmente gli uomini e le donne che popolano questi luoghi: e sono quasi tutti esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi e poi tragicamente derisi. Ma più forte e intensa di ogni altro luogo e di ogni altro uomo, c'è la voce del poeta che li racconta: Bukowski non tradisce il suo mondo, non abbandona i disperati al loro destino; anzi, la sua voce suona sempre come la voce del loro riscatto. Non c'è poesia di questa raccolta in cui non si senta la feroce volontà di aderire al mondo degli ultimi, siano essi operai "senza volto", che il lavoro distrugge di fatica, siano prostitute o alcolizzati, siano artisti morti senza aver conosciuto la gloria, siano vecchi abbandonati su una panchina di un parco, siano addirittura dive di Hollywood distrutte dal successo, come Marilyn Monroe, "fiore appassito e poi but tato via" a cui il poeta dedica un breve ma struggente canto funebre. Le poesie di Bukowski, spigolose e persino crudeli, sono il controcanto al mondo del successo e del benessere: e nel loro disperato modularsi sopra le rovine risuonano le note più oscure e straziate del sogno americano.
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Longanesi, 21/11/2013
Abstract: "Cussler è sempre il migliore."USA TodayOceano Artico, 1848. La Erebus è bloccata dai ghiacci, come già la sua compagna, la Terror. La spedizione guidata da sir John Franklin è fallita, ma il particolare più terribile è che, nelle ultime settimane prima della fine, l'equipaggio è caduto preda di una sorta di follia, che ha spinto gli uomini ad atti di insensata crudeltà. Oceano Artico, 2011. Dirk junior e Summer, i due figli gemelli di Dirk Pitt, sono impegnati in una serie di rilevazioni oceanografiche per conto della NUMA, quando si imbattono in una nave alla deriva. I marinai a bordo sono morti. Nessun segno di lotta né di scontro. E non è la prima volta che questo accade, tanto che tra i locali cominciano a diffondersi leggende sulle morti misteriose. E sembra che ci sia davvero qualcosa di molto strano nella zona, visti gli incidenti navali che si verificano nelle acque al confine tra Stati Uniti e Canada. Disastri imprevisti che rischiano di portare i due paesi sull'orlo di un conflitto, proprio in un momento in cui la situazione negli Stati Uniti è drammatica a causa di una terribile crisi energetica. Chiamati a intervenire, Dirk Pitt, Al Giordino e gli uomini della NUMA si dovranno scontrare con l'avidità umana e con complesse e oscure macchinazioni, ma soprattutto con un territorio spietato che non lascia possibilità di errore.
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Edizioni Mediterranee, 06/12/2013
Abstract: Un manuale che illumina il principiante e l'appassionato di boxe sulle basi tecniche del pugilato, rivelando anche molti piccoli segreti che altrimenti si acquisirebbero soltanto con anni e anni di ring. È scritto come un romanzo, con uno stile agile, avvincente, e racconta la storia dell'autore, Maurizio Arena, e della sua iniziazione al pugilato nella prestigiosa Gleason's Gym di Brooklyn, la palestra dove è passata la storia della boxe: Sugar Ray Robinson, Rocky Marciano, Floyd Patterson, Muhammad Ali, Joe Frazier, George Foreman, Mike Tyson, Marvin Hagler, e molti altri. La lettura di questo libro susciterà sicuramente in noi il desiderio di cimentarsi con il pugilato, e farà comprendere perché questo sport in cui un uomo, con quasi niente addosso, sfida un suo simile e le proprie debolezze e paure, giocandosi tutto in pochi, lunghissimi minuti, è, più di ogni altra disciplina sportiva, la grande metafora della vita.
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Massaggio Sonoro con le Campane Tibetane
Edizioni Mediterranee, 13/11/2013
Abstract: Le campane tibetane favoriscono la consapevolezza, l'armonia e l'evoluzione dell'uomo e sono, inoltre, strumento di contatto tra le dinamiche terrestri e le sfere celesti. La loro composizione deriva da una lega di sette metalli che sono in corrispondenza con i sette principali pianeti: proprio tali pianeti fungono da ponte tra l'uomo sulla terra e le stelle nell'universo. Il sottile suono delle campane produce un profondo effetto simpatico, andando a risvegliare le zone corporee più silenti, dove magari muscolature contratte, per effetto di stress differenti, hanno perso l'elasticità e la capacità di essere in armonia risonante con l'intero organismo.
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Le Madri e la Virilità Olimpica
Edizioni Mediterranee, 11/12/2013
Abstract: Seconda edizione corretta e confrontata con il testo tedesco. Preparata negli anni Trenta ma pubblicata soltanto nel 1949, questa silloge di scritti dalle opere di Bachofen, scelta e tradotta da Julius Evola, costituì la prima vera testimonianza italiana di interesse per le tesi dello studioso svizzero-tedesco. Evola, che era venuto a conoscenza della "riscoperta" bachofeniana in Germania e Svizzera alla fine degli anni Venti, curò la propria scelta mirando a fornire al lettore un quadro il più possibile vasto e approfondito dell'opera monumentale di Bachofen, proponendone quei passi dai quali potessero emergere con maggiore chiarezza le tesi portanti della sua metafisica dell'antichità, senza peraltro nascondere le proprie perplessità e differenze rispetto a quell'impostazione. In particolare (come del resto si evince dal saggio di Giampiero Moretti, che fa da Premessa), Evola si discosta nettamente dall'idea "evoluzionistica" di Bachofen, secondo la quale l'età matriarcale sarebbe stata propria di ogni popolazione, quindi anche di quelle "uranie", secondo l'espressione con cui Evola parla delle civiltà "tradizionali". L'antologia evoliana di Bachofen viene perciò oggi riproposta corredata anche di un apparato che aiuti il lettore a comprendere meglio i criteri seguiti dallo stesso Evola nella sua scelta interpretativa.
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Anche gli atleti meditano... seppur "di corsa"
Edizioni Mediterranee, 19/12/2013
Abstract: In ogni sport, come nella meditazione, c'è un momento in cui il corpo si trova in armonia con la mente. Si tratta di uno stato di semi-alterazione della coscienza nel quale le percezioni si dilatano, le sinapsi si allungano, i sensi sono rivolti verso l'interno. La vista è vacua ma vede tutto ciò che è l'essere, il sé. Uno stato di semi-trance che consente di vincere la fatica fisica. In presenza di particolari condizioni, questo stato si può manifestare come estensione della pratica sportiva. Visualizzare l'obiettivo prima della competizione è la precondizione. Oltrepassare la soglia della fatica, entrare nel dolore per annientarlo, superarlo, sino a dileguarlo del tutto. Attraverso la meditazione la mente trova quiete, il respiro si sospende, il corpo trascende. La mente è lo strumento che consente di superare ogni limite, di conseguire ogni obiettivo. Non importa quali siano le condizioni di partenza. Questo libro nasce dall'amore per la corsa ed è stato scritto da chi ha cominciato a correre per amore e, correndo, si è accorta di aver trovato molto altro.
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Celestino V e il tesoro dei Templari
Edizioni Arkeios, 15/11/2013
Abstract: Perché il misterioso abate Sauniére di Rennes Le Chateau si è procurato proprio la riproduzione del quadro L'incoronazione di Celestino? Fonti storiche ci informano che Pietro del Morrone – il futuro Celestino V – quando si recò a Lione nel 1274, in occasione del Concilio indetto da Gregorio X, fu ospitato dai Templari nella magione poi divenuta suo convento (che nel 1800 fu abbattuta per realizzare il Teatro dei Celestini, così si chiama oggi il teatro di Lione). Di ritorno l'eremita si fermò a Collemaggio, alle porte della città dell'Aquila, e la Vergine in sogno gli disse di realizzare una chiesa in suo onore in un luogo già sacro. In questa stessa chiesa, nel 1310 si svolse il processo aquilano ai Templari. Potrebbero allora i Templari aver affidato il loro tesoro a Pietro del Morrone che lo ha custodito in quel prezioso scrigno che è Santa Maria di Collemaggio, costruita dall'eremita proprio con il loro aiuto? Può la fantasia creare la realtà? Può la realtà confondersi con la dimensione del sogno dove tutto è possibile? Al sogno e all'invenzione immaginifica è dedicata la prima parte di quest'avvincente libro di Maria Grazia Lopardi, un breve romanzo in cui realtà, intuizione e fantasia vanno a braccetto. Ad essa si contrappone la seconda parte dell'opera, nella quale, invece, dati storici e riscontri sul campo portano all'attenzione del lettore le scoperte dell'Autrice sull'affascinante Santa Maria di Collemaggio e una cronaca di eventi personali lascia intravedere che quelle che normalmente chiamiamo coincidenze, tali non sono.