Trovati 855986 documenti.
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Il Saggiatore, 14/07/2010
Abstract: Nel 1945, lo stato di Israele non era ancora sorto. Per la sua posizione geografica nel Mediterraneo. l'Italia era il luogo ideale scelto dai fondatori del Mossad, - il leggendario Yehuda Arazi, meglio noto col nome in codice "Alon", impersonato nel film Exodus da Paul Newman, e Mike Harari, l'uomo che ha accettato di svelare all'autore di questo libro i segreti della sua vita di spia - per impiantare la loro rete e diventare così il principale luogo di smistamento dell'immigrazione clandestina di ebrei europei e la base di transito dei militanti delle organizzazioni terroristiche ebraiche. Oltre a quello geografico, il Mossad potè godere in Italia di un altro fattore decisivo: il beneplacito delle autorità politiche, disposte a "chiudere un occhio, e possibilmente due" dinanzi alle operazioni clandestine, che permisero all'esercito israeliano, in pochi anni, di superare la capacità militare di tutti gli eserciti arabi messi insieme. A Roma il quadrilatero intorno a via Veneto sembrava un quartiere della Casablanca di Bogart, pullulante di spie e di agenti segreti con licenza di uccidere: personaggi reali fatti rivivere da Eric Salerno attraverso i ricordi di Mike Harari, che per la prima volta abbandona i suoi nomi in codice e viene allo scoperto.
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Faligi Editore, 21/04/2011
Abstract: In Wilkie Collins' Mr. Medhurst and the Princess, Ernest Medhurst begins his diplomatic career and ends up in a small German court, where he meets the beautiful, capricious daughter of the prince who falls in love with him. Ernest is naive and altruistic, so he unwittingly becomes involved inthe court intrigues, buthe also meets Jeanne, the lovely and innocent daughter of his old music teacher...
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Faligi Editore, 21/04/2011
Abstract: The policeman and the cook is a short story by Collins about revenge, murder and investigation. Who Killed Zebedee? was its original title. On his deathbed, the narrator describes a murder case in which he was involved as a young man beginning his career as a policeman.John Zebedee is found dead, dismembered, on his bed, and despite his wife confessed to being guilty the case is not closed.The narrator continues to investigate and he discovers a weapon that incriminate the cook Priscilla. The policeman confesses that he discredited the evidence because he was in love with Priscilla and he did not want her to be hung.
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Il Maestrale, 15/12/2011
Abstract: Il Mystery Shopper serpeggia fra aeroporti, negozi e call center. Sembra un cliente come gli altri: in realtà è pagato dalle aziende per valutare comportamenti e capacità degli impiegati e far licenziare chi non rispetta regolamenti e standard qualitativi. Nel ramo lui è il migliore. Lavora da solo, se escludiamo una sorella che lo detesta ma, per necessità, è talvolta costretta a fargli da spalla nelle sue battute di caccia metropolitana. Stana le proprie prede con camaleontica impassibilità, impietosendo hostess dal cuore tenero o celandosi al meglio con i commessi più astuti. Un sistema cinico ormai governa tutta la sua esistenza, anche oltre la professione. Così, alla soglia dei quarant'anni il Mystery Shopper non ha amici né affetti. Però qualcosa s'inceppa nel suo mondo di beffarda spregiudicatezza quando una gentilissima sconosciuta gli commissiona un lavoro stravagante, a un compenso cui non può dire di no. Dovrà provare, in anteprima mondiale, la felicità. Bizzarra missione che potrebbe dare risultati imprevedibili, in una divertente escalation di strani incontri e riaffiorare di sentimenti rimossi che, in quel piccolo mondo perfetto, sarebbe meglio non andare a snidare.
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Nati per credere. Perché il nostro cervello sembra predisposto a fraintendere la teoria di Darwin
Codice Edizioni, 14/07/2010
Abstract: La teoria darwiniana dell'evoluzione rappresenta uno dei maggiori successi scientifici di ogni tempo; eppure molte persone che non si occupano di scienza a livello professionale la rifiutano e mostrano invece di credere in varie forme di creazionismo. Sembra, come ha osservato Richard Dawkins, che il nostro cervello sia stato specificamente "progettato" per fraintendere il darwinismo e che l'ipotesi di una "mente creatrice superiore" sia per l'uomo più attraente e naturale. In questo volume uno psicologo cognitivo, un filosofo della scienza e un neuroscienziato intrecciano le proprie riflessioni e le proprie esperienze di ricerca per offrire al lettore una tesi affascinante: il meccanismo evolutivo ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia diventato una parte integrante dei nostri normali processi cognitivi. La mente umana si è infatti evoluta, in virtù del meccanismo della selezione naturale, per pensare in termini di obiettivi e di intenzioni, un adattamento biologico importantissimo per un animale sociale come l'uomo.
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Il Saggiatore, 08/11/2010
Abstract: Con Giovanni Falcone, insieme al quale inizia il suo tirocinio in magistratura, Antonio Ingroia incontra il primo segno del suo destino futuro. Subito dopo, a Marsala, si troverà accanto a un altro giudice: Paolo Borsellino. Falcone e Borsellino, i precursori.Con loro muove i primi passi: li affianca negli interrogatori, li osserva, ne studia i gesti e le parole, ne ricava una lezione risolutiva di impegno professionale e di passione civile. Poi le stragi di Capaci e di via D'Amelio…Da sostituto procuratore a Palermo, Ingroia diventa un protagonista della lotta a Cosa Nostra. Si inoltra nei luoghi in cui per antica tradizione, o per dannazione, lo scempio della giustizia e del diritto avviene con la violenza più sistematica. Penetra nei misteri dei delitti, delle stragi e delle connivenze, nella rete delle relazioni tra società criminale, società legale e poteri istituzionali. Inizia il suo cammino nel Labirinto degli dèi, raccontato in questo libro.Questo non è un libro di storia, ma di storie. Storie che narrano fatti, esperienze, avvenimenti di vita, personale e pubblica. Un esercizio della memoria, compiuto insieme ai lettori, alla ricerca di una comune via di uscita dal labirinto, dove un minotauro asserragliato pretende di resistere a oltranza a un principio elementare: la legge è uguale per tutti.Antonio Ingroia (1950) è uno dei più autorevoli magistrati antimafia italiani. Pubblico ministero alla Procura di Palermo, ha ereditato il ruolo che fu di Falcone e Borsellino. Ha indagato su alcune delle più importanti vicende della storia repubblicana tra cui gli omicidi dei giornalisti Mauro De Mauro e Mauro Rostagno, le stragi mafiose al di fuori della Sicilia e il presunto connubio tra criminalità organizzata, imprenditoria e politica che vede coinvolto Marcello Dell'Utri.
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Nestlè non ama i bebè. Latte in polvere o polvere letale?
Stampa Alternativa, 05/05/2011
Abstract: Molti bambini nei paesi più poveri del pianeta s'ammalano e muoiono a causa dell'allattamento artificiale in situazioni inadeguate, dove la propaganda della multinazionale svizzera, incurante delle tragiche conseguenze, persiste nel promuovere il suo latte in polvere a scapito di quello materno. Dai tempi del ciclostile a quelli "on line", le accuse alla Nestlé si ritrovano pressoché identiche e convergono nell'invito, raccolto anche in questo libro, al boicottaggio e alla estensione a macchia d'olio della controinformazione.
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Network effect. Quando la rete diventa pop
Codice Edizioni, 14/07/2010
Abstract: Se oggi pensiamo al web, pensiamo a una realtà mutata velocemente in Italia attraverso l'ingresso in massa di nuovi utenti, che non sono più solamente giovanissimi o esperti delle tecnologie. Questo cambiamento è dovuto al successo dei siti di social network. Facebook in Italia conta più di 9 milioni di persone che hanno cominciato a mettere in connessione le loro esperienze e le loro vite. Altri social network, come Flickr o YouTube, permettono di condividere contenuti generati o "remixati" dagli stessi utenti. Con l'ingresso di milioni di persone nell'universo della rete, internet sta diventando "pop", e la connessione digitale tra le nostre vite sta cambiando i comportamenti, il modo di consumare e di rapportarsi alle istituzioni: un nuovo contesto pubblico con le proprie pratiche sociali e le proprie regole pragmatiche. Il mondo del consumo, della pubblicità e dell'arte, così come quello delle pubbliche amministrazioni, vengono modificati dall'empowerment del consumatore/cittadino/pubblico in un contesto dove oggi le persone sono sempre più connesse alle persone. Un effetto network che genera una nuova agorà, luogo di transito fra mondo reale e mondo digitale.
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Il Saggiatore, 04/05/2011
Abstract: Che cos'hanno in comune facebook e le epidemie? Un reticolo cristallino e la crisi dell'ottobre 2008? Sono reti. Sociali, naturali, virtuali, ma sempre reti. E in quanto reti hanno proprietà simili fra loro e obbediscono alle stesse regole. La scienza delle reti nell'ultimo decennio ha conosciuto un sviluppo mai visto prima, e sta delineando le poche e semplici leggi che le governano, cercando di stare al passo con la loro continua – e velocissima! – evoluzione. Andrea Capocci ci guida nel mondo delle reti, mostrando a tutti che quelle che in apparenza sono grovigli, sono in realtà strutture dinamiche complesse ma dal disegno chiaro e riconoscibile. E che il loro studio può portare a notevoli passi avanti nel mondo della medicina, come in quello della socialità e della finanza.Andrea Capocci, trentenne romano, è fisico e giornalista di Radio Onda Rossa. Ha fatto parte del collettivo LASER della Sapienza.
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Perdisa Pop, 04/05/2011
Abstract: Antonia Monanni è una magistrata inquirente, la vita privata vissuta nei ritagli di tempo, fra un delitto e un altro, i casi criminali che si susseguono a scandirne i giorni. Omicidi efferati che sono soltanto l'esito sanguinario di piccole beghe fra persone che hanno disimparato a vivere. La collezione delle storie di Antonia Monanni è una sorta di almanacco della cronaca nera degli ultimi anni: storie vere appena trasfigurate, storie inventate, storie plausibili. Storie che non rassicurano perché imprevedibili, frutto di quella sconfinata fucina di crudeltà che è la mente umana.
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Noir Désir. Né vincitori né vinti
Perdisa Pop, 01/11/2010
Abstract: Il 26 luglio 2003, in un albergo di Vilnius, Bertrand Cantat, leader dei Noir Désir, schiaffeggia a più riprese la sua compagna, Marie Trintignant. La notizia fa il giro del mondo. Marie entra in coma, morirà qualche giorno dopo. Bertrand tenta inutilmente il suicidio. Il tribunale lituano lo condanna a otto anni di carcere per omicidio colposo. Dopo avere scontato metà della pena, Cantat ottiene la semilibertà, ritorna insieme alla moglie Kristina, madre dei suoi due figli, che non lo aveva abbandonato durante il processo e la detenzione. Quando si parla con insistenza di un nuovo disco in uscita, l'11 gennaio 2010 Kristina si suicida mentre Cantat dorme nella stanza accanto. Sembra un sipario che cala una volta per tutte.
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Edizioni Ambiente, 14/11/2010
Abstract: "Credo che la scorta migliore che si possa dare a Giulio sia proprio quella di fargli sapere che siamo in tanti ad apprezzare quello che fa e che quindi le minacce che qualcuno gli rivolge le rivolge a tutti noi." Marco Travaglio Il libro di Giulio Cavalli non è un libro come gli altri. Nomi, cognomi e infami è il diario impersonale di un anno di storie incrociate in una tournée che è scesa dal palco per diventare la sua storia: quella di un attore di teatro che vive sotto scorta da due anni. È un viaggio nel tempo e nello spazio che accompagna il lettore dall'attentato di via D'Amelio al sorriso di Bruno Caccia, dalle parole di Pippo Fava all'omicidio di don Peppe Diana passando attraverso il coraggio di Peppino Impastato, Rosario Crocetta e i ragazzi di Addiopizzo, fino a svelare la presenza della mafia al Nord che l'autore è stato tra i primi a denunciare. È anche una storia corale dedicata alle 670 persone che oggi nel nostro Paese vivono sotto tutela.È una rivoluzione morbida contro coloro che, abituati a comprarsi giudici, onorevoli, senatori, funzionari, sindaci, imprenditori, giornalisti, sanno bene che nulla possono contro la parola, quel mitra senza proiettili che instilla germi; germi di consapevolezza, germi di coscienza, germi di libertà. È una ninna nanna recitata per tenerci tutti svegli, mentre urliamo che disonorarli, comunque, è una questione d'onore.Giulio Cavalli, nasce a Milano nel 1977 e nel 2001 fonda a Lodi la compagnia Bottega dei Mestieri Teatrali. Nel 2006 Paolo Rossi lo spinge a salire sul palco, segnando l'inizio della sua vita di "narratore". Nel 2007 debutta al Piccolo Teatro di Milano con Linate, 8 ottobre 2001: la strage, al quale seguirà nel 2008 Do ut Des, spettacolo teatrale su riti e conviti mafiosi. A causa di questo spettacolo inizia a ricevere le prime minacce. Nel 2009 porta in scena A cento passi dal Duomo, scritto con il giornalista Gianni Barbacetto. Sempre nel 2009 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo invita al Quirinale per esprimergli solidarietà e sostegno. Nel gennaio 2010 gli viene consegnato il premio Pippo Fava. Attualmente calca le scene con Nomi, cognomi e infami, i cui monologhi sono raccolti in questo libro.
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Il Saggiatore, 01/11/2010
Abstract: Chi tiene alto lo sguardo oggi? Dove sono i valori che hanno guidato i patrioti del Risorgimento prima e i padri costituenti poi? A 150 anni dall'Unità d'Italia il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, guarda all'Italia di oggi... Eppure, per il presidente, l'Italia resta uno straordinario paese, nato dalla lingua di Dante, creato dal sogno visionario di un manipolo di eroi diventato popolo; lo stesso popolo che ha ritrovato il suo orgoglio nella lunga corsa a ostacoli verso l'euro. L'Italia è il paese del Risorgimento e della Resistenza. L'Italia è diventato il paese della politica senza valori e senza ideali; della degenerazione dell'etica pubblica e della convivenza civile. Del declino economico, delle ideologie secessioniste. Degli scandali, dei conflitti personali inconcludenti e dei conflitti d'interesse mai conclusi. Un'intensa confessione davanti al camino, un bilancio, un taccuino laico per i 150 anni del nostro paese: in questo colloquio con Alberto Orioli, Carlo Azeglio Ciampi rivela le sue speranze per il futuro. E le sue delusioni. Perché questo non è il paese che sognava.
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Non è vero ma ci credo. Intuizioni non provate, future verità
Il Saggiatore, 21/07/2010
Abstract: In che cosa credi, anche se non puoi provarlo? A questa domanda lanciata sul sito di Edge. frequentatissimo forum americano, hanno risposto alcune delle più autorevoli voci contemporanee - oltre cento, tra intellettuali, ricercatori, fisici, filosofi, scrittori e psicologi - ognuna pronta a scommettere sulla propria piccola o grande teoria, sulla propria verità, indimostrabile eppure plausibile. Ian McEwan, Richard Dawkins. Bruce Sterling, Daniel C. Dennett, Marc D. Hauser, Nassim N. Taleb sono fra gli autori dei contributi che John Brockman, creatore di Edge, ha scelto e raccolto in questo breviario di argomentazioni su temi cruciali per ognuno di noi, in cui il procedimento scientifico rigoroso lascia momentaneamente il posto all'intuito. Le speculazioni offerte sono le più diverse e sorprendenti: illustri scienziati possono sostenere senza pudore l'esistenza di Dio, dei tunnel spazio-temporali o di altre forme di vita nell'universo, oppure un futurologo profetizzare l'imminente apocalisse climatica, senza dimenticare chi crede nella coscienza degli scarafaggi o che ci sia stata vita su Marte. Questa eclettica raccolta condensa lo spirito di una nuova via della scienza, quella che Brockman definisce "terza cultura", connubio di scienza e filosofia fecondato da un visionario esprit poetico. Tante risposte, forse rischiose, ma che sembrano incredibilmente esatte.
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Perdisa Pop, 01/11/2010
Abstract: Claudio Roveri è un informatore medico scientifico. Conduce una vita di apparenze. Apparentemente è un professionista affermato, ha una famiglia felice, nessun motivo, per non sentirsi soddisfatto, in realtà le cose non vanno così bene. Roveri cova il disagio. Odia Bologna, che è diventata una città così diversa da come se la ricordava. Negri, punkabbestia e zingari ai semafori, e quella sensazione di degrado che ha ogni volta che cammina per il centro. Roveri odia, ma non fa nulla. Si rifugia nella famiglia, negli amici di sempre, nel lavoro. Fino a quando reagisce, assecondando la sua vera natura. Una sera durante un rapporto sessuale con una giovane dottoressa conosciuta per lavoro, sente suonare il cellualre, ma non risponde. A chiamare è sua figlia, in cerca di aiuto. La vita di Claudio Roveri, da quel momento in poi, cambierà una volta per sempre.
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Non per me solo. Vita di un uomo a servizio degli altri
Il Saggiatore, 20/05/2011
Abstract: Gennaio 1960. Un ragazzo cammina per strada. È uscito da scuola. A casa, ad aspettarlo, la madre operaia, il padre invalido. La povertà e la dignità nella luce di una fede semplice e pura. Il ragazzo non torna a casa, va all'oratorio. Virginio ha scoperto la vocazione. Autunno 1962. In seminario, lo studio, i giochi. La vitalità dell'adolescenza stride col rigore delle regole. La forza della fede vince su tutto. Giugno 1969. Prete, il primo incarico, in Bovisa, quartiere operaio nella periferia di Milano, disagio sociale e voglia di riscatto. Voglia di protestare e di abbattere le porte dell'indifferenza. Don Virginio è in prima fila. Aprile 1981. Tre giorni in un monastero a fianco del cardinale Martini, immerso nel suo sguardo colmo di attesa e di fiducia. La nuova spinta, a partire ancora una volta dagli ultimi. Poi la direzione della Caritas ambrosiana. Infine la realizzazione di Casa della carità. Non per me solo offre al lettore l'esperienza di vita di un sacerdote che ha fatto una scelta, che rinnova ogni giorno. Mettersi a servizio degli altri. Disabili, donne maltrattate, senza tetto, rom, migranti. Questo libro dà voce a tutti gli esclusi dalla società a cui la vita di don Virginio si è intimamente legata, fino all'ultimo approdo in Casa della carità, la casa di accoglienza voluta da Carlo Maria Martini e presto diventata faro di umanità solidale nella nebbia della metropoli milanese.
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Il Maestrale, 14/07/2010
Abstract: Nulla è una cittadina di provincia. Secondo le ultime stime ha un'estensione che copre tutta l'Italia, e un numero di abitanti pari ad oltre due terzi dell'intera popolazione nazionale. Nulla ha confini brulicanti e incerti, è un ammasso di periferie senza centri. A Nulla, la noia è madre del vizio, cugina dell'ozio, sorella della frustrazione. I sondaggi la danno come prima assoluta nel computo di apparecchi televisivi pro capite; nel numero di automobili in rapporto al numero di abitanti; nella carenza di proposte. Per raggiungere Nulla si attraversa un'autostrada, una superstrada o, più semplicemente, una strada sovrastata dai cavalcavia. O il mare, o il monte, o la pianura, o la statale spappolata dalle frane, o l'immensa circonvallazione incompiuta, o la bretella priva di segnaletica. Per raggiungere Nulla si possono attraversare persino gli oceani. I sondaggi la danno come prima assoluta nell'incremento della micro e della macro criminalità, nei consumi di telefoni cellulari e pastiglie dimagranti, negli abusi di alcol e droghe. I sondaggi danno in crescita i suicidi...
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Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato. Consigli a scrittori, lettori, editori
minimum fax, 01/03/2011
Abstract: Questo volume raccoglie le riflessioni e i giudizi espressi dal grande scrittore americano, lungo tutta la sua vita, sul tema dello scrivere: cos'è lo scrittore e che cosa fa, cosa vuol dire scrivere, come si gestiscono i personaggi di un romanzo, qual è il rapporto tra lo scrittore e il mondo dell'editoria e della critica. L'autore simbolo dei Roaring Twenties fornisce suggerimenti assai vari, assecondando la sua naturale tendenza a insegnare, a comunicare la propria esperienza. In tempi in cui tutto sembra procedere verso lo smascheramento dell'apparenza, Fitzgerald va nella direzione opposta, lontano dalle certezze che ostacolano il cammino verso l'illusione della bellezza. "Scrivere bene", dice, "è sempre nuotare sott'acqua e trattenere il fiato".
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Aìsara, 01/06/2011
Abstract: Esistono molti libri sulla gravidanza, tutti rigorosamente dedicati alle donne. E mentre lei riesce a trovare ormai tutte le risposte ai suoi dubbi, tu, dal momento in cui scopri che diventerai papà, sei abbandonato al tuo destino, in un mondo solitario e sconosciuto, fatto di sorprese, dubbi che non sempre hai il coraggio di affrontare, cambiamenti e timori. Ma finalmente ecco un libro scritto da un uomo per gli uomini. Antonio Martínez Asensio rivela tutto ciò che ha sperimentato in prima persona durante quei nove mesi. Oddio! Mia moglie è incinta! è un diario pieno di umorismo (e di dolcezza) che fa sorridere, ma anche riflettere. Mostra, inoltre, alcuni trucchi al futuro papà che non vuole più essere il personaggio secondario di un'avventura di cui, finora, la donna è stata l'unica protagonista.
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MilanoNera, 18/01/2012
Abstract: Una passeggiata sui Navigli. Una borsa acquistata per un impulso incontrollabile a un banchetto della fiera dell'antiquariato che nasconde un segreto: la fotografia di un uomo.Un volto noto che sembra venire dal passato, si fa largo con prepotenza e s'impone al presente con la sua illusione...