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La lettrice golosa
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Nicoletti, Cara

La lettrice golosa

Sperling & Kupfer, 24/05/2016

Abstract: Cara è una lettrice appassionata fin da piccola quando, seduta nella macelleria del nonno, fra odori e rumori di cucina, si immerge nelle sue storie preferite: Anna dai capelli rossi, Hänsel e Gretel, Il giardino segreto. Incuriosita da ciò che mangiano i suoi eroi, immagina di preparare gli stessi piatti, ne inventa le ricette e le sperimenta per assaggiare quei sapori e avvicinarsi ancora di più al loro mondo. Quel gioco di bambina prosegue negli anni, mentre i romanzi diventano gli amici che la guidano nei momenti incerti o burrascosi della vita e i fornelli una vera passione, ma anche il punto da dove un giorno la ragazza si incammina per una nuova strada. A New York, studiando letteratura e lavorando in bar e ristoranti di Brooklyn, Cara diventa una chef e inaugura un fortunato blog di ricette letterarie. In questo racconto autobiografico, nel quale intreccia vivaci ricordi e invitanti prelibatezze, l'autrice fa rivivere i classici di tutti i tempi - da Omero a Jane Austen, da Melville a Roth e a Franzen - e mostra come i libri e i cibi nutrono e arricchiscono le persone e le portano verso la felicità. Originale, arguto, ricco di sentimento e simpatia, La lettrice golosa inventa un modo insolito per avvicinarsi ai libri, assaporandoli dalla prima all'ultima pagina.

Una pistola come la tua
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Pandiani, Enrico

Una pistola come la tua

Rizzoli, 19/05/2016

Abstract: Amori e dolori. Se sei un commissario di polizia a Parigi, ne incontri fin troppi. E se ti chiami Pierre Mordenti, hai imparato che la fragilità può sempre diventare forza.Il cadavere di un criminale steso sull'asfalto, due killer in fuga per le strade di Parigi, un inseguimento furibondo, pallottole che sibilano da ogni parte e la caccia che termina con un pugno di mosche in mano. Poi una macabra sorpresa, di quelle che mandano in visibilio la Scientifica. Basterebbe questo per chiudere la giornata in bellezza, ma le cattive notizie, si sa, ne portano sempre delle altre: la testa appartiene a madame Saint-Nectaire, titolare di una importante impresa di costruzioni, amica di vecchia data di chef LeNormand – l'uomo di granito che comanda la Brigata criminale – nonché cognata di Balthazar Rogeret, candidato alle prossime elezioni presidenziali. Vale a dire grossi guai, soprattutto per Mordenti, se non risolve il caso alla svelta e senza clamori. Chi potrebbe sapere qualcosa è la figlia di Rogeret, ma è scomparsa da giorni insieme al suo bambino di sette anni. Rintracciarli è il primo passo verso una verità che potrebbe sconvolgere gli equilibri politici francesi e, nella vita dei flic, far esplodere sentimenti insospettabili. Azione, ironia pungente, personaggi originali, una scrittura ricca di sfumature: Pandiani sa dosare questi ingredienti con una sapienza formidabile, senza ripetersi mai e spingendo sempre più avanti i limiti del romanzo noir.

Dove sono tutti quanti?
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Balbi, Amedeo

Dove sono tutti quanti?

RIZZOLI, 19/05/2016

Abstract: "Siamo soli nell'universo?" è una domanda che lascia un senso di vertigine a chiunque. Amedeo Balbi, nato all'alba degli anni '70, se la pone fin da quando era bambino. All'epoca erano tanti gli stimoli che potevano suscitare questo genere di curiosità in una mente giovane ed entusiasta: il ricordo recente della corsa allo spazio culminata con lo sbarco sulla Luna nel 1969, ma anche la serie Spazio 1999 del '76, Guerre stellari del '77, Goldrake del '78 Oggi, a distanza di quarant'anni, Balbi è un astrofisico e, quando ammira il cielo stellato con stupore immutato, si pone sempre la medesima domanda. Che cosa potrebbe dire a quel ragazzino degli anni '70 per non deluderlo? Non c'è ancora una risposta definitiva: sì o no. Però, la scienza ha fatto formidabili balzi in avanti e oggi abbiamo molti elementi nuovi per orientarci in quel luogo pieno di mistero e meraviglia che è l'universo. Questo libro è un volo emozionante, con qualche deviazione tra filosofia e storia della scienza, alla scoperta di queste ultime acquisizioni: fra le altre cose, Balbi ci dà un'idea realistica - e da far scoppiare la testa! - delle distanze siderali, ci spiega in quali particolari condizioni possa fiorire la vita (magari finora non l'abbiamo cercata al posto giusto!) e ci elettrizza facendoci seguire le sonde nello spazio e rivelandoci l'esistenza di un numero incommensurabile di pianeti extrasolari. È una rara combinazione di rigore scientifico, chiarezza divulgativa e passione, Dove sono tutti quanti?, una lettura che ci porta lontanissimo nel cosmo ma anche ci fa riflettere su noi stessi. Perché scoprire se siamo soli nell'universo è un tassello fondamentale per capire chi siamo.

Il tassista di Maradona
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Marsullo, Marco

Il tassista di Maradona

Rizzoli, 18/05/2016

Abstract: San Salvador è una città grande come una balena, dentro la sua pancia c'è un taxi in moto perpetuo e dentro quel taxi un uomo con la voce bassa e i ricci ormai grigi. Nella sua vita precedente quel tassista regalava sogni su un campo da calcio.Ma chi è stato davvero Jorge Gonzalez, per tutti i suoi tifosi semplicemente "El Mágo"? Uno dei più forti calciatori degli anni Ottanta, il miglior marcatore nella storia della Nazionale di El Salvador, un genio dimenticato da molti ma amato da sua maestà Diego Armando Maradona?Un fuoriclasse che gettò al vento la possibilità di essere ingaggiato dal Barcellona facendosi trovare a letto in dolce compagnia durante un'evacuazione antincendio, che alla maglia numero 10 preferì sempre la 11 e ai ricchi club di mezza Europa il modesto Cádiz, tanto "la paga era decente e ci potevo comprare un numero sufficiente di fritture di calamari"? Oppure è stato solo un cialtrone, un impunito, un dongiovanni dedito alla notte e al flamenco, un ingenuo e un vecchio saggio, uno a cui piaceva usare la testa per pensare più che per colpire la palla. Forse è stato tutte queste cose insieme, Jorge, e oggi, lungo le strade di San Salvador, è un mago senza più trucchi, un tassista all'ultima corsa, destinata a essere indimenticabile come le sue giocate in campo.Ripercorrendo la parabola sportiva e umana di Gonzalez e mescolando sogno e realtà, fantasia e Storia, mito e cronaca, Marco Marsullo ci racconta cosa sia la passione, la nostalgia, l'infanzia, l'amicizia, il senso di una vittoria e di una sconfitta. Tutto quello che è il calcio, tutto quello che è la vita.

Panama Papers
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Obermayer, Bastian - Obermaier, Frederik

Panama Papers

Rizzoli, 18/05/2016

Abstract: "Salve. Qui John Doe. Le interessano informazioni? Vorrei condividerle." John Doe è il nome convenzionalmente utilizzato in inglese per riferirsi a persone di cui non può essere rivelata l'identità. Comincia così, con un messaggio sms, "la più grande fuga di notizie che qualsiasi giornalista abbia mai avuto per le mani". Una gola profonda, coraggiosa e anonima, consegna a Bastian Obermayer, giovane giornalista della "Süddeutsche Zeitung", una valanga di materiale che aumenta in maniera esponenziale, fino a superare i 2,5 terabyte: è tutto sottratto ai server di uno studio legale panamense che fa capo a Jürgen Mossack - un tedesco emigrato a Panama, figlio di un ex SS diventato informatore della Cia - e a Ramón Fonseca, principale consigliere del presidente panamense Varela. Lo studio Mossack Fonseca è tra i maggiori provider di società offshore. Sulla carta opera nel rispetto di tutte le leggi e disposizioni in materia di trasparenza, ma è sufficiente un'occhiata alle pagine e pagine di documenti, e-mail, estratti conto che risalgono fino agli anni Settanta per rendersi conto che non è così. Dai dati emerge un carosello di società fantasma dietro le quali si nascondono uomini e donne in carne e ossa, amici e parenti di politici di grosso calibro, come il violoncellista amico fraterno di Putin e padrino di battesimo della figlia del leader russo o il cugino di Bashar al-Assad. Non mancano personaggi di primissimo piano dell'industria, della finanza, dello sport. E una rete di prestanome, di avvocati e agenzie di servizi finanziari pronti ad aiutare chi vuole mettere al sicuro il patrimonio dal fisco del proprio Paese o nascondere attività criminali. Dai documenti è nata la più grande inchiesta collettiva di sempre, un'avventura che attraverso l'ICIJ, il Consorzio Internazionale dei giornalisti investigativi, ha visto coinvolti circa quattrocento giornalisti di più di ottanta Paesi. Bastian Obermayer e Frederik Obermaier raccontano la nascita e l'evoluzione dell'intera vicenda: un intreccio degno di un maestro del giallo che avrebbe dell'incredibile se non fosse totalmente vero e costituisse una pagina fondamentale della nostra storia.

La paura ti trova
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Roncone, Fabrizio

La paura ti trova

Rizzoli, 19/05/2016

Abstract: È sparito un bambino di otto anni da un campo rom sotto il viadotto di via della Magliana. Marco Paraldi, ex inviato speciale dai modi un po' spicci e dal cuore ferito, vorrebbe non saperne niente e godersi l'estate romana nella sua vineria di Campo de' Fiori: però poi c'è il vecchio istinto del cronista, che proprio non riesce a seppellire sotto le casse di vino. Ma è davvero solo l'istinto del cronista, o c'è qualcosa del suo passato che non osa ricordare? Le indagini prenderanno una strada imprevista e molto pericolosa, costringendolo ad attraversare una città crudele e violenta, dove il male è trasversale e il bene solo apparente: dai palazzoni del Tuscolano alle terrazze del centro storico, dalle spiagge nudiste del litorale alle palestre per vip dei Parioli. Spacciatori, faccendieri, transessuali brasiliani, deputati cocainomani, preti senza più parrocchia, donne in cerca d'amore, killer: tutti vogliono qualcosa, ma non è mai ciò che dicono di volere. Un romanzo che porta giù, nel buio dei sentimenti e del peccato. E ci costringe a pensare che la realtà, forse, non è così lontana.

Uno di noi
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Seierstad, Åsne

Uno di noi

Rizzoli, 19/05/2016

Abstract: Da questo libro il film Netflix "22 luglio". Il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccide settantasette persone. Vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull'isola di Utoya, a circa trenta chilometri da Oslo. L'uomo è in divisa, e forse per questo all'inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. All'improvviso la impugna e apre il fuoco. Poi usa un fucile da caccia, un'arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d'uscita. Dopo l'attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande. Come è potuto accadere? Perché è accaduto? E chi è Anders Breivik?Åsne Seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. Qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo Paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il New York Times "dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo". Descrive un personaggio irripetibile e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare; ma descrive anche i giovani affascinanti e radiosi che quel giorno hanno perso la vita: come Bano Rashid, figlia di immigrati curdi arrivati a Oslo nel 1999 per sfuggire alle persecuzioni del regime di Saddam Hussein. A mano a mano che seguiamo il percorso dell'inevitabile collisione, ci appare chiaro che cosa è andato perduto in quell'unico giorno. Uno di noi è la storia di un massacro, ma anche una riflessione sul male. È una storia che parla di comunanza contrapposta a isolamento, di speranza contro rifiuto, di tolleranza verso fanatismo. Di amore contro odio.

Vento & Flipper
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Murakami, Haruki - Pastore, Antonietta

Vento & Flipper

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Un giorno, a ventinove anni, Murakami Haruki era allo stadio a guardare una partita di baseball quando, osservando la traiettoria della palla finire nel guantone di un giocatore, ha come un'illuminazione: lui, un giorno, diventerà uno scrittore. Tornato a casa, lo racconta lui stesso nell'introduzione inedita di questo volume, sul tavolo della cucina inizia a scrivere un romanzo e poi un altro ancora, nei ritagli di tempo mentre gestisce il suo jazz bar a Tokyo (il famoso "Peter the cat"). I romanzi sono Ascolta la canzone del vento (uscito in Giappone nel 1979) e Flipper, 1973 (arrivato in libreria un anno dopo). Fino a oggi Murakami si era sempre rifiutato di farli uscire dal Giappone, tanto da costringere gli appassionati a versioni non autorizzate in inglese dalla circolazione semiclandestina. Eppure l'universo di Murakami è tutto già presente qui, concentrato in due storie delicate, misteriose, incredibilmente moderne (ai tempi, in patria, furono accolte come romanzi dirompenti, che rivoluzionavano la lingua e l'immaginario della narrativa tradizionale giapponese). Ascolta la canzone del vento è la storia di uno studente che ammazza il tempo al Jay's Bar - un locale tenuto da un cinese di mezza età - in compagnia del Sorcio, un ragazzo ricco ma profondamente solo e disilluso. I pomeriggi e le serate passano così, bevendo e fumando troppo, ascoltando jazz, confidandosi col vecchio Jay, che fa quasi da fratello maggiore per questi giovani malinconici, già delusi dalla vita. Finché un giorno, nei bagni del locale, il narratore non incontra una ragazza misteriosa. La riporta a casa, scopre che lavora nel vicino negozio di dischi, inizia a frequentarla: ma quando, senza dare spiegazioni, la ragazza cambierà lavoro e sparirà dalla sua vita, il protagonista capirà che fino ad allora era stato lui a confessarsi, a parlare delle sue ferite, di una ex che si è suicidata, senza mai penetrare il mistero di quell'affascinante fanciulla. Flipper, 1973 si svolge qualche anno dopo: il narratore è lo stesso, non è piú uno studente ma lavora in una piccola agenzia di traduzioni e convive con due gemelle arrivate nella sua vita da chissà dove. Ha perso i contatti col Sorcio, che invece passa ancora le sue serate al Jay's Bar. Insomma, tutto sembra scorrere pacificamente, almeno fino all'arrivo di un misterioso flipper e alla partenza del Sorcio... "Un inedito distillato del maestro giapponese che vi scalderà il cuore. Questi libri vecchi e nuovi allo stesso tempo sono brevi ma non per questo esili". "The Economist" "La scrittura e, soprattutto, l'immaginazione di Murakami restano miracolosamente freschi dopo trentotto anni". "London Evening Standard" "Pubblicare questi due romanzi in un unico volume funziona perfettamente: sembrano i due lati di una stessa musicassetta. E quando un lato giunge al termine, l'altro è pronto per cominciare". "The Huffington Post"

Notti in bianco, baci a colazione
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Bussola, Matteo

Notti in bianco, baci a colazione

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: - Papà, - ha detto, - quando hai incontrato la mamma, come hai fatto a sapere che era la mamma? - L'ho capito dopo circa dieci minuti. - E da cosa? - Quando ci siamo incontrati la prima volta, si è sollevata i capelli dietro la nuca, sopra la testa, e si è fatta uno chignon senza neanche un elastico, solo annodandoli. - E allora? - E allora lí ho capito che lei aveva disperatamente bisogno di un elastico. E io dei suoi capelli. Il respiro di tua figlia che ti dorme addosso sbavandoti la felpa. Le notti passate a lavorare e quelle a vegliare le bambine. Le domande difficili che ti costringono a cercare le parole. Le trecce venute male, le scarpe da allacciare, il solletico, i "lecconi", i baci a tutte le ore. Sono questi gli istanti di irripetibile normalità che Matteo Bussola cattura con felicità ed esattezza. Perché a volte, proprio guardando ciò che sembra scontato, troviamo inaspettatamente il senso di ogni cosa. Padre di tre figlie piccole, Matteo sa restituirne lo sguardo stupito, lo stesso con cui, da quando sono nate, anche lui prova a osservare il mondo. Dialoghi strampalati, buffe scene domestiche, riflessioni sottovoce che dopo la lettura continuano a risuonare in testa. Nell'"abitudine di restare" si scopre una libertà inattesa, nei gesti della vita di ogni giorno si scopre quanto poetica possa essere la paternità.

Cosa pensano le ragazze
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De Gregorio, Concita

Cosa pensano le ragazze

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Una mappa per decifrare le ragazzedel nostro tempo, un amuleto per non perdersi,un antidoto alla paura."Ho parlato per due anni con mille donne, da sei a novantaseianni. Soprattutto adolescenti, giovani donne. Ho posto a tuttele stesse domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo,come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposteil tema centrale è sempre l'amore. L'amore e il sesso, l'amoree il desiderio, il tradimento, la famiglia, l'impegno, il corpo, l'amoree i soldi. Una sinfonia di voci raccolte davvero, ascoltate davvero:occhi visti con gli occhi, risate e lacrime, confessioni e segreti.Un'orchestra di strumenti diversi, una sola musica.Da questo coro di parole sono nate le mie storie: prendonooccasione dalla realtà ma si aprono alla libertà di immaginare,da un frammento di verità, vite e mondi".Concita De Gregorio- Quando lui dice ciao tu allunghi la manoe gli spegni il motore.- Io spengo il motore della sua macchina?- Certo. Se non lo fa lui lo fai tu.- E se ha la marcia ingranata?- Ma che c'entra. Non siete mica a scuolaguida.- E dopo?- Dopo te l'ho già detto. Ripeto?

La questione della bellezza
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Garelli, Gianluca

La questione della bellezza

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Dalla poesia epica e lirica della Grecia arcaica a Platone, da Kant a Hegel, dal materialismo dialettico a Adorno, le varie forme che la dialettica del bello ha assunto nel corso del pensiero occidentale sembrano disegnare una costellazione che continua a sollecitare chi la contempla, anche in prospettiva non strettamente filosofica. Pensiamo ai gesti provocatori di molta arte contemporanea, o al nostro controverso rapporto con l'idea di "natura"; ma anche a mentalità e ideologie che sembrano oggi pervadere ogni aspetto del mondo globalizzato, costruendo le identità simboliche collettive e insinuandosi negli individui in modo da plasmarne in profondità le menti e i corpi. Senza rinunciare a riflettere sulla bellezza, la filosofia deve ponderare con cautela le definizioni rassicuranti che di essa produce la razionalità strumentale. Pensare l'esperienza del bello in modo dialettico richiede di soffermarsi sulle pieghe e sulle incertezze della tradizione, per riconoscervi l'inquieta coappartenenza di bellezza e libertà.

Jim Morrison
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Davis, Stephen - Bertoncelli, Riccardo - Zanetti, Franco - Castiglione, Ivano

Jim Morrison

Mondadori, 31/05/2016

Abstract: Jim Morrison è uno dei rari personaggi-mito di cui più se ne spulcia la vita e più ne risplende la leggenda. Il Re Lucertola è stato e rimane trasgressivo, lirico, bello, perennemente giovane, e straordinariamente tutte queste cose insieme. Poeta maledetto, evangelista acido, ha invitato il suo pubblico a passare attraverso le porte della percezione, a liberarsi dalla prigione del conformismo sociale e familiare e a cercare una coscienza nuova, più alta e consapevole. Ha catturato le inquietudini e le minacce che aleggiavano nell'aria alla fine degli anni Sessanta come un gas lacrimogeno, e le ha iniettate nei suoi versi aspri e cupi, nella sua voce ammaliante e magnetica, nella musica ipnotica e penetrante dei Doors, nei rituali sciamanici dei loro concerti. Tormentato e alimentato dai demoni interiori e da una implacabile furia di scoperta e creazione, da un appetito vorace e onnivoro per tutte le esperienze sessuali, psichedeliche e spirituali, Jim Morrison ha trasformato la sua vita in un'opera d'arte dionisiaca ed estrema, dall'irresistibile fascino estetico. Una biografia definita "La vera faccia di Jim Morrison. Sorprendentemente avvincente" ("The Indipendent"), è un'occasione per vivere un lungo e intenso rapporto ravvicinato con l'angelo ribelle del rock e per compiere un viaggio emozionante negli ambienti più borderline di quegli anni. Per ogni fase della sua carriera emergono infatti elementi sconosciuti, dall'infanzia con l'ombra di abusi sessuali alle sue sperimentazioni fisiche e musicali. Fino a una ricostruzione definitiva, straziante e sorprendente degli ultimi giorni a Parigi, con documenti che tendono un filo inedito fra la sua morte e quella di altri due grandi della musica, Janis Joplin e Jimi Hendrix.

Hagakure
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Tsunetomo, Yamamoto - Soletta, Luigi - Soletta, Luigi

Hagakure

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: La Hagakure è una delle opere piú significative tramandateci dal Giappone. Sotto forma di aneddoti, consigli, ricordi, storie, aforismi, che per secoli hanno formato l'anima e affilato la spada del samurai, trasmette il "codice" del guerriero giapponese, legato da un patto indissolubile di obbedienza al suo signore feudale. Si parla sempre di versioni della Hagakure, perché i diversi testi in circolazione sono sintesi degli undici volumi originali nei quali l'allievo Tsuramoto Tashiro raccolse l'insegnamento di Yamamoto Tsunetomo (1659-1719), il guerriero, divenuto monaco in tarda età che aveva deciso di rendere accessibile (ma solo alla cerchia ristretta degli stessi samurai) l'esoterico Codice Segreto dei Samurai. I brani qui tradotti, che costituiscono la migliore e piú accessibile tra le varie sintesi moderne, permettono di capire come, dietro l'apparente e paradossale culto della morte, ci sia anche un'invidiabile fermezza morale.

Un percorso a zigzag
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Desai, Anita - Nadotti, Anna

Un percorso a zigzag

Einaudi, 24/11/2015

Abstract: Per il protagonista di questo nuovo romanzo di Anita Desai, un viaggio intrapreso per caso in un momento di crisi esistenziale diventa un meticoloso percorso alla scoperta di sé e delle proprie origini. La scrittrice indiana, con la sua scrittura sensuale ed esatta, compone una partitura in quattro movimenti, ognuno dei quali corrisponde a un momento del viaggio di Eric in uno spazio che trova nella memoria il suo unico confine. E proprio per progressivi aggiustamenti della memoria il protagonista si fa strada da Cambridge, Massachusetts, dove vive, al Messico, alla Cornovaglia degli antenati paterni e di nuovo al Messico, in un percorso dove la nozione di spazio si confonde con quella di tempo. Scanditi, l'uno e l'altro, da chilometri di ricordi, e interrotti, l'uno e l'altro, dalle lacerazioni che la storia provoca sul fragile tessuto delle storie individuali. Anita Desai ripropone in questo libro un tema che ritorna in tutta la sua opera, quello del rapporto con il passato, con gli antenati, con la storia che condiziona e plasma i destini dei singoli. Qui, dando la parola ai defunti, sfida le amnesie del nostro tempo, riporta in superficie i sotterranei percorsi a zigzag su cui è fondata la modernità e restituisce colore alle cancellature apportate sulla mappa del mondo. Anna Nadotti "Ogni giorno cavalcava da sola per miglia e miglia imparando a sopportare il sole, la sete e la solitudine. Cavalcava sulla mesa dove un forestiero avrebbe potuto perdersi facilmente nell'informe monotonia del pietrame e imparò che essa aveva lineamenti e contorni per chi sapeva guardare. C'erano ruscelli invisibili, segnati solo da occasionali macchie di pioppi ricurvi e di alberi di ahuehuete, e qualche villaggio isolato con capanne di adobe dal tetto piatto dove i cani abbaiavano vedendola passare e le donne smettevano di pesare il mais o strofinare la biancheria nelle tinozze per rivolgerle sguardi silenziosi. Intorno ai villaggi correvano staccionate di steli di frumento secco che sembravano mormorare e brontolare in una lingua che dovette apprendere".

Notte e nebbia a Bombay
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Desai, Anita - Pieruccini, Cinzia

Notte e nebbia a Bombay

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Nella tumultuosa solitudine di Bombay, Hugo Baumgartner, ebreo tedesco arrivato in India ormai da cinquant'anni, si è ritagliato un angolo tranquillo, rinunciando per sempre alla patria e alla sua lingua. Ma nonostante il tempo trascorso, i ricordi tornano ad affacciarsi con dolorosa intensità. L'agiata infanzia in Germania, l'affetto delicato della madre, ma anche la salita al potere del nazismo, la fuga verso l'Oriente. In India, sempre firanghi, sempre straniero, Baumgartner ha imparato quelle poche parole che gli servono per sopravvivere, fino all'incontro con un ragazzo tedesco, un giovane dio del male che segnerà il suo destino.

L'istruttoria
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Weiss, Peter - Zampa, Giorgio

L'istruttoria

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: L'inferno del maggiore Lager, del Lager per antonomasia, è disegnato nella sua estensione e profondità, le sue istallazioni descritte con rigore catastale, l'iter del detenuto, anzi dello Hüftling, se vogliamo conservare, come titolo d'onore, questa qualifica che ha accompagnato nella morte milioni di innocenti, minuziosamente tracciato, dalla sosta sulla banchina ferroviaria al forno crematorioi il modo con cui questo inventario è pronunciato, quasi se ne cogliesse per la prima volta la consistenza reale, oltrepassa di gran lunga il dato naturalistico, s'impone con la chiarezza conferita da una forza elementare. Ma il passato è solo una delle dimensioni dell'oratorio di Weiss: l'altra, meno avvertibile per la sua stessa mobilità e ambiguità, è quella del presente, del modo in cui quel passato è rivissuto, atteggiato. All'evocazione dei fatti compiuta dagli scampati, corrispondono le interpretazioni, le prese di posizione degli imputati e di molti "testimoni", che depongono a piede libero. Questo aspetto dell'Istruttoria, se anche meno emozionante, ha una forza di rivelazione, anzi di denuncia, stupefacente: reticenza, malafede, menzogna, viltà, cinismo, ottusità, sono caratteri dei despoti, dei boia, dei carcerieri di un tempo; la lezione che si ricava dal loro atteggiamento, certo favorito dall'indulgenza, dall'acquiescenza, quando non dall'appoggio attivo della società in cui oggi vivono, è in un certo senso, forse, piú drammatica di quella derivante dall'evocazione del passato. Non sono parole, quando si dice che Auschwitz continua ancora dentro e intorno a noi. Giorgio Zampa

Cento poesie d'amore a Ladyhawke
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Mari, Michele

Cento poesie d'amore a Ladyhawke

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Oltre al fascino che emana da questa sua anima doppia, il libro è coraggioso per il suo parlare d'amore, per affrontare in maniera esclusiva e totalizzante il più usurato dei temi. La sfida di Mari è stata quella di rivitalizzare una grande tradizione (latina, medievale e moderna) sopravvissuta ai giorni nostri soltanto in forme banalizzate. Il risultato è un canzoniere dell'amore impossibile e tormentato. Con tutte le nevrosi del mondo contemporaneo, con l'esemplarità e la stilizzazione di una storia senza luogo e senza tempo.

Storia della letteratura inglese. II. Dal Romanticismo all'età contemporanea. Le letterature in inglese.
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Bertinetti, P. - Bertinetti, Paolo

Storia della letteratura inglese. II. Dal Romanticismo all'età contemporanea. Le letterature in inglese.

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Il volume si apre con la riflessione sul contributo altissimo che i romantici inglesi hanno saputo dare alla poesia e alla cultura europea, segnando al tempo stesso uno dei momenti cruciali dello sviluppo della letteratura nazionale. Segue poi l'esame della produzione dell'età vittoriana, che guarda non solo ai risultati dei suoi autori maggiori, ma alla varietà dei generi letterari che caratterizzano la scena culturale dell'Ottocento inglese, sottolineando l'intreccio fecondo con le trasformazioni sociali e le teorie scientifiche del secolo "dell'industria e del progresso". Ampio spazio è dedicato al Novecento, con la stagione decisiva del modernismo, con l'opera di giganti della letteratura europea quali Conrad e Lawrence, Beckett e Joyce, con la piú ricca produzione drammatica di tutto il teatro del secondo Novecento. Il volume si chiude con il capitolo dedicato alle letterature dei paesi dell'ex Impero britannico, a quelle culture letterarie - è ormai indispensabile riconoscerlo - da cui sono emersi quasi tutti i maggiori scrittori di lingua inglese contemporanei.

Apologia della storia
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Bloch, Marc - Gouthier, Giuseppe

Apologia della storia

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Da quasi cinquant'anni l'Apologia della storia viene letta e riletta: scienza degli uomini nel tempo, comprensione del presente mediante il passato, e del passato mediante il presente - questo libro non è una filosofia della storia, ma il memento di un artigiano, che narra come e perché lavora lo storico, sino nell'umile e delicato dettaglio delle sue tecniche. Questa "edizione critica", in cui Étienne Bloch raccoglie (accanto alla redazione definitiva) gli schemi, i fogli di appunti e la prima redazione dell'opera, consente di rileggere l'Apologia nella sua forma integrale, di gustare l'opera nel momento in cui sta prendendo forma. Ma se, rileggendo Marc Bloch nell'originale, ci accorgessimo finalmente che questo libro di metodo è anche il prodotto di un rigoroso stile di pensiero e di scrittura? Il pensiero di Bloch è una fluente meditazione sulla realtà umana, sul tempo, sulla storia come conoscenza. Le pagine sul metodo critico, soprattutto, costituiscono un contributo importante a una logica del possibile che trova nella storia - scienza dell'uomo, della vita e della terra - il suo banco di prova e che fa di quest'opera un classico di storia della scienza, una testimonianza fra le piú significative della rivoluzione scientifica del xx secolo.

Storia di Napoli
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Ghirelli, Antonio

Storia di Napoli

Einaudi, 24/05/2016

Abstract: Dal 1500 alle soglie del terzo millennio, da Consalvo di Cordova e i Borboni fino a Vittorio Emanuele, il fascismo, la guerra e gli americani, il laurismo e il massacro urbano: Ghirelli, con un ritmo incalzante da reportage, disegna un ampio affresco nel quale le vicende politiche si fondono con i rapporti economici e le mutazioni sociali scandiscono il racconto delle miserie e delle glorie quotidiane, da sempre al centro dell'inconfondibile originalitià della cultura napoletana (Serao, Di Giacomo, Viviani, Eduardo, De Simone). Tappe di un percorso che documenta le responsabilitià storiche di una classe dirigente locale e nazionale, che ha contribuito al disfacimento sociale ed economico di Napoli. E che spiega come si è arrivati ad abbandonare questa città nelle mani sempre piú avide della camorra, nonostante le ineusaribili energie culturali e morali.