Trovati 855594 documenti.
Trovati 855594 documenti.
[Roma] : Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare ; Udine : Museo friulano di storia naturale, [2012]
Quaderni habitat ; 9
Roma ; Bari : Laterza, 2000
Collana storica della Banca d'ItaliaSerie contributi ; 7
Roma ; Bari : Laterza, 1998
Collana storica della Banca d'ItaliaSerie contributi ; 7
Giustizialisti / / Sebastiano Ardita, Piercamillo Davigo ; prefazione [di] Marco Travaglio
Roma : Il Fatto Quotidiano, 2017
PaperFirst
Mani pulite / / Gianni Barbacetto, Peter Gomez, Marco Travaglio
Roma : Il Fatto Quotidiano, 2017
PaperFirst
La moneta dell'Italia unita : dalla lira all'euro
[Torino] : Codice, [2011]
Il razzo : giornale di trincea della 7. Armata
Brescia : [s.n.], 1918
4. ed. riv. e ampliata
Bari : Laterza, 1969
Universale Laterza ; 122
4. ed. riv. e ampliata
Bari : Laterza, 1969
Universale Laterza ; 123
4. ed. riv. e ampliata
Bari : Laterza, 1969
Universale Laterza ; 124
Pavia : tipografia dei fratelli Fusi, [1863]
Milano : Mondadori, 2017
Oscar saggi ; 56
Abstract: Il XX secolo, con lo spaventoso numero di vittime provocate da due guerre mondiali e vari genocidi, è stato definito il secolo più violento della storia, e l'alba del nuovo millennio sembra prefigurare scenari non meno inquietanti. Eppure, anche se può sembrare incredibile, in passato la vita sul nostro pianeta è stata di gran lunga più violenta, e quella che stiamo vivendo è probabilmente l'era più pacifica della storia della nostra specie. A sostenere questa tesi è Steven Pinker, il quale dimostra, statistiche alla mano, che il calo della violenza può essere addirittura quantificato. E le cifre che fornisce sono impressionanti. Le guerre tribali hanno causato, in rapporto alla popolazione mondiale del tempo, quasi il decuplo dei morti delle guerre e dei genocidi del Novecento. Il tasso di omicidi nell'Europa medievale era oltre trenta volte quello attuale. Schiavitù, torture, pene atroci ed esecuzioni capitali per futili motivi sono state per millenni ordinaria amministrazione, salvo poi essere bandite dagli ordinamenti giuridici di tutte le nazioni democratiche. Ma che cosa ha determinato questo declino della violenza? Secondo Pinker, tale processo è dovuto al trionfo dei migliori angeli della nostra natura (empatia, autocontrollo, moralità e ragione) sui nostri demoni interiori (predazione, vendetta, sadismo e ideologia), un trionfo reso possibile dalle istanze civilizzatrici su cui l'Occidente ha fondato la propria identità.
Giornale di guerra e di prigionia / Carlo Emilio Gadda
Milano : San Paolo, [2014]
Scrittori in trincea ; 6
La tradotta : : giornale settimanale della Terza armata
Reggio Emilia : Istituto veneto di arti grafiche, 1918-1919
Vicini di mafia : storie di società ed economie criminali della porta accanto / [Roberto Galullo]
Milano : Il sole 24 ore, stampa 2011
Innovazione e cultura
[Milano] : Il Giornale, c2014
Storie di guerra
Vicenza [poi] Milano : [s.n.], 1918-1919 (Vicenza : Arti grafiche Rossi poi Milano : Stabilimento grafico Matarelli)
Torino : Tipografia di G. Baglione e comp., 1863
I comunisti italiani e la democrazia : : Gramsci, Togliatti e Berlinguer / / Gianni Ferrara
Roma : Editori riuniti, 2017
Abstract: Se è vero che la storia dell'Italia nel secolo scorso è la storia della lotta per la democrazia in Italia, è altrettanto vero che essa è stata anche, e tutta intera, la storia del Partito comunista italiano. Storia complessa questa, quale solo poteva essere quella di un partito che nasce dal fascino enorme di un evento di portata universale, quale fu la Rivoluzione d'ottobre, evento il cui significato mai volle negare, eludere, sminuire, ma del quale, fin dall'inizio, comprese la singolarità e l'irripetibilità. Ne condivise gli sviluppi, intanto e fin quando si immedesimarono nell'Urss come soggetto-stato in guerra permanente e totale al fascismo e al nazismo. Ne constatò l'esaurirsi del potenziale propulsivo proprio in ragione della constatata caduta di ogni prospettiva democratica per l'Urss. Ma è col partito nuovo disegnato, teorizzato e voluto da Togliatti al suo ritorno in Italia che fu esplicitata la diversità della concezione del dover essere della forma di Stato propria del Pci da quella realizzata nell'Urss e, con poche differenze, nelle Repubbliche popolari. Questo libro prova a dimostrarlo, riproducendo i testi che documentano quale sia stata la visione e il progetto di democrazia dei comunisti italiani, cosa fosse la democrazia progressiva, una democrazia infrangibile e irriducibile dal capitalismo comunque aggettivato o denominato.