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Trovati 1361 documenti.

Ifigenia in Tauride
Libri Moderni

Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.> - Euripides <485 a.C.-407/406 a.C.>

Ifigenia in Tauride ; Baccanti / Euripide ; introduzione e traduzione di Umberto Albini ; note di Maurizia Matteuzzi

Milano : Garzanti, 1987

Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».

Le commedie
Libri Moderni

Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.> - Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>

Le commedie / Aristofane ; traduzione scenica, testo greco integralmente rinnovato e appendice critica di Benedetto Marzullo

Roma : Newton Compton, 2008

Abstract: Aristofane è un'onda fluida, generosa, invadente di riso: ma anche di attonita, sommessa pietà. Nelle sue commedie c'è malinconia, tanto più aguzza quanto sfrenato è lo sfogo: c'è un rifiuto del mondo, fragoroso, violento, offensivo. C'è la progressiva, struggente scoperta di una vitale radice, personale ma inalienabile: estremo rifugio e risorsa dell'uomo. Producendo esplosioni insaziabili di comicità, Aristofane spazia sovrano: dallo sberleffo all'ironia, dalla deformazione implacabile all'umorismo, aggressivo ma estroso, inventivo, più spesso infine autoconsolatorio. È un instancabile produttore di satira politica, sociale, personale. Malinconicamente, registra ogni contraddizione della commedia umana, la risarcisce con dolente, spesso lirico sorriso.

Vite parallele. Alessandro e Cesare
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

Vite parallele. Alessandro e Cesare / Plutarco ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate

Roma : Newton & Compton, 2005

Abstract: Le Vite parallele sono come una grande galleria di quadri che illustrano, attraverso ritratti dei più celebri protagonisti, quasi tutta la storia di Roma e della Grecia. Ma sono anche un'immagine della vita nella sua eterna lotta fra bene e male. È qui che Plutarco si rivela un moralista, senza però intervenire nella narrazione ma lasciando che le vicende si raccontino da sé, impersonalmente, come impersonale è il Fato, secondo cui tutto si svolge in un alternarsi di luci e ombre, di vizi e di virtù, di vittorie e di sconfitte.

Il fato
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

Il fato ; e, La superstizione / Plutarco ; cura e versione di Mario Scaffidi Abbate

Roma : Newton Compton, 1993

Sull'amore
Libri Moderni

Plutarchus <50-dopo il 120>

Sull'amore / Plutarco ; cura e versione di Emma Maria Gigliozzi

Ed. integrale

Roma : Newton Compton, 1994

Storie di streghe
Libri Moderni

Storie di streghe / H. Wire ... [et al.] ; a cura di Gianni Pilo e Sebastiano Fusco

Ed. integrali

Roma : Newton Compton, 1994

Abstract: La figura della strega, questa donna che fa uso di arti magiche per piegare la realtà al proprio volere, ha stimolato l'immaginazione di artisti e scrittori oltre che essere oggetto di studi storici, religiosi e antropologici. In questa antologia sono stati raccolti alcuni dei più emblematici ed inquietanti racconti che la vedono come protagonista: che viaggi di notte, sullo sfondo di una falce di luna a cavallo di una scopa, o che balli in una radura in mezzo alla foresta al ritmo delle musiche diaboliche del Sabba, seguita, tra le nuvole, da uragani e cicloni, o si trovi nella sua capanna circondata da teschi piantati su pali, giovane o vecchia, brutta o bellissima, la strega è comunque malvagia e la sua Magia Nera è sempre foriera di guai.

La felicità
Libri Moderni

Epicurus <341 a.C.-270 a.C.>

La felicità / Epicuro ; cura e traduzione di Antonangelo Liori

Roma : Newton & Compton, 2002

Abstract: In questo volume sono state raccolte le massime e i pensieri di Epicuro, uno dei più raffinati filosofi dell'antichità. Epicuro insegna all'uomo del nostro tempo a non avere timori e pregiudizi, a non temere il male e la morte, a non sorprendersi mai e a vivere seguendo soltanto gli insegnamenti dettati dalla propria coscienza.

Dialoghi
Libri Moderni

Lucianus <circa 120-180/192> - Lucianus <circa 120-180/192>

Dialoghi / Luciano di Samosata ; introduzione di Ruggero Guarini ; cura e traduzione di Giovanni Caccia e Ugo Montanari

Roma : Newton Compton, 1995

Abstract: I quindici brevi Dialoghi delle cortigiane sono forse l'opera più originale e curiosa di Luciano di Samosata. Servendosi di uno stile semplice e diretto, l'autore ritrae magistralmente il mondo equivoco delle cortigiane, con i suoi amori, le sue gelosie, i suoi interessi, le sue maldicenze. A differenza di altri scritti di Luciano, insieme alla consueta vena pungente e corrosiva, troviamo qui una particolare delicatezza nella descrizione dei caratteri e dei sentimenti, che oltre a rendere più realistici e credibili i personaggi dei vari dialoghi, contribuisce a fare di quest'opera un gioiello di equilibrio e grazia.

Poesie
Libri Moderni

Sappho <630 a.C.-570 a.C.>

Poesie / Saffo ; a cura di Ilaria Dagnini

2. ed

Roma : Newton Compton, 1996

Iliade
Libri Moderni

Homerus <poeta greco>

Iliade ; Odissea / Omero ; a cura di Mario Giammarco ; introduzione di Antonio Aloni

Newton & Compton, 1997

Abstract: Poema che narra le vicende del viaggio di ritorno di Ulisse ad Itaca.

Storia vera
Libri Moderni

Lucianus <circa 120-180/192>

Storia vera / Luciano di Samosata ; prefazione di Gianni Toti ; cura e versione di Ugo Montanari

Ed. integrale

Roma : Newton Compton, 1994

Poesie
Libri Moderni

Sappho <630 a.C.-570 a.C.>

Poesie / Saffo ; a cura di Ilaria Dagnini

Roma : Newton Compton, 2008

Abstract: L'ammirazione per l'ideale di bellezza cantato e il fascino dell'ardente e spregiudicato richiamo dell'amore omosessuale sono forse le cause principali della fama che ha accompagnato il nome di Saffo attraverso i secoli. I suoi versi nascono in un mondo che ha avuto a lungo il sapore del proibito: il tiaso, una forma di sodalizio tra giovani donne che Saffo creò attorno a sé a Mitilene, dove, tra canti e danze in onore delle muse, nascevano brucianti passioni e gelosie. Per Saffo l'amore è lotta, è battaglia, come l'impiego di termini e modi dell'epos omerico nei suoi versi rivelano. Colui e colei che amano e sanno amare sono gli eroi.

Vol. 10: Libro X, Delfi e la Focide
Libri Moderni

Vol. 10: Libro X, Delfi e la Focide / testo e traduzione a cura di Umberto Bultrighini ; commento a cura di Umberto Bultrighini e Mario Torelli

Abstract: Siamo al termine della grande "Guida della Grecia", la Periegesi che Pausania compie, nel II secolo dopo Cristo, all'epoca degli Antonini: raccogliendo nell'ambito di un cammino geografico notizie storiche, artistiche, mitologiche. Nel Libro I, Atene. Nei Libri V e VI, al centro dell'opera, Olimpia e l'Elide. Nel Libro X: Delfi. Una struttura tripolare, dunque, per la Guida, opera di un erudito dalle ambizioni - in larga misura realizzate - di storico emulatore di Erodoto, impegnato soprattutto a recuperare, attraverso il viaggio nei luoghi e tra i monumenti della memoria, la grecità arcaica, classica e protoellenistica. Delfi occupa giustamente il libro conclusivo per le sue caratteristiche di sito "riassuntivo" della ellenicità. Ecco, allora, la grande strada Schiste, dopo il trivio dove Edipo uccise il padre, e dove ancora si trova la tomba di Laio, salire diventando «maggiormente scoscesa e più difficile anche per un uomo senza bagaglio»: si arrampica per il monte sul quale si erge Delfi, con il suo santuario, i suoi templi, gli antri, le rocce, le fonti, le iscrizioni, le statue, le pitture. Pausania annota tutto, tutto paragona: scava nelle leggende, riporta brani altrimenti perduti e per noi preziosi, racconta la storia dell'oracolo, del «consesso generale dei Greci», e delle gare, le Pitiche, che a poco a poco presero a tenersi lì. Lo vediamo entrare nel recinto sacro di Apollo, esaminare gli ex voto, fermarsi dinanzi alle sculture, contemplare il cavallo di bronzo donato dagli Argivi, «che è poi il famoso cavallo di legno di Troia, opera di Antifane di Argo», le statue realizzate con la decima dell'impresa di Maratona e compiute da Fidia: Atena, Apollo, Milziade, Eretteo. Chi legge percorre in realtà, attraversando Delfi, la memoria stessa della Grecia: le massime dei sapienti, «conosci te stesso» e «bando agli eccessi», un Omero in bronzo con l'oracolo che gli fu dato, il trono di Pindaro, la tomba di Neottolemo figlio di Achille. Siamo all'inizio di tutto. Nella gran sala fatta costruire dagli Cnidii, sulla quale Pausania si sofferma a lungo con meravigliata e protratta concentrazione, campeggiano le pitture di Polignoto: la Distruzione di Troia, e la Discesa agli Inferi - il mondo dell'Iliade, quello dell' Odissea.

Edipo re
Libri Moderni

Sophocles <496 a.C.-406 a.C.> - Sophocles <496 a.C.-406 a.C.>

Edipo re ; Edipo a Colono ; Antigone / Sofocle ; introduzione di Umberto Albini ; traduzione, nota storica e note di Ezio Savino

Nuova ed

Milano : Garzanti, 1988

Abstract: Un cadavere putrescente su cui uccelli e cani banchettano. Una lotta mortale intorno al destino di questo corpo. Uno scontro sulla legge e sulla giustizia, sull'ordine e sull'obbedienza. Antigone contro Creonte. Il teatro di Sofocle ha consegnato alla tradizione occidentale un nodo tragico infinitamente riattraversato e interrogato, dall'antichità ai traumi del secolo breve. Ma che cosa ricorre effettivamente sulla scena? Quali problemi e insieme quali fraintendimenti risuonano a partire dall'antico duello verbale?

Persiani
Libri Moderni

Aeschylus <525 a.C.-456 a.C.>

Persiani ; Sette contro Tebe ; Supplici / Eschilo ; introduzione, traduzione e note di Franco Ferrari

12. ed

[Milano : Rizzoli], 2006

Abstract: La vicenda raccontata dalla parte dei persiani è incentrata sulla sconfitta della flotta persiana da parte della coalizione greca avvenuta a Salamina

Timeo
Libri Moderni

Plato <428/27 a.C.-348/47 a.C.>

Timeo / Platone ; introduzione di Franco Ferrari ; testo, traduzione e commento a cura di Federico M. Petrucci

Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2022

Del sublime
Libri Moderni

Pseudo-Longinus

Del sublime / Dionisio Longino ; introduzione, testo critico, traduzione e commentario a cura di Carlo Maria Mazzucchi

Milano : Vita e pensiero, 1992

Abstract: Il trattato su II Sublime, un piccolo gioiello della letteratura greca di età imperiale, contiene una delle più antiche, e senz’altro la più importante, fra le riflessioni classiche sulla natura della bellezza letteraria, rappresentata dalla parola hypsos, « vetta » o « apice », e metaforicamente « sublime ».Il fine dell’opera è didattico e pratico: l’autore si propone infatti di insegnare « come noi possiamo elevare le nostre doti naturali » al punto da poter creare un’opera così elevata che innalzi alla propria vertiginosa altezza l’animo di un lettore o di un ascoltatore. I suoi precetti non sono meramente tecnici: li sostanziano infatti due attitudini naturali quali la magnanimità (che si apre ad una prospettiva metafisica) e la passione. Ma di più: come già osservò il primo traduttore francese dell’opera, Nicolas Boileau (1674), «en parlant du Sublime, il est lui-mesme tres-sublime ».L’Antichità classica e il Medioevo non si mostrarono generosi verso questo testo, a noi giunto attraverso un unico manoscritto bizantino, per di più lacunoso. Fu solo la traduzione del Boileau, poco più di un secolo dopo la prima edizione a stampa dell’originale greco (F. Robortello, 1554), che diede il via alla fortuna de II Sublime e al suo impatto sulle teorie estetiche dell’età moderna.

Ratio et usus
Libri Moderni

Torzi, Ilaria

Ratio et usus : dibattiti antichi sulla dottrina delle figure / Ilaria Torzi

Milano : Vita e pensiero, copyr. 2000

  • Non prenotabile
  • Copie totali: 1
  • In prestito: 0
  • Prenotazioni: 0

Abstract: Il volume si propone un'indagine sulla dottrina delle figure, analizzando le opere dei tecnografi sia greci sia latini, in un arco di tempo che spazia dai primi secoli della nostra epoca all'inizio del Medioevo. Dopo una panoramica sul significato dei termini tropo e fgura, si prendono in considerazione tre procedimenti stilistici: prolepsis, hypallage e hyperbaton, evidenziando l'evoluzione del loro significato nel corso dei secoli e nelle diverse tradizioni: retorica, grammaticale ed esegetica. È messo in luce in particolare l'intersecarsi dei loro campi semantici, laddove l'accezione riguarda un'anticipazione come variazione del consueto ordine verbale e lo sfumare della loro valenza fino a toccare quella di altri stilemi come syllepsis o metonymia, portatori, in origine, di significati affatto diversi.

L'immaginario e il simbolico nell'uomo
Libri Moderni

Filippi, Francesca <insegnante di filosofia antica>

L'immaginario e il simbolico nell'uomo : il Commentario di Proclo all'"Alcibiade primo" di Platone / Francesca Filippi ; presentazione di Evanghélos Moutsopoulos

Milano : Vita e pensiero, 2012

Dizionario illustrato greco-italiano
Libri Moderni

Liddell, Henry George <1811-1898>

Dizionario illustrato greco-italiano / di H. G. Liddell e R. Scott ; a cura di Q. Cataudella, M. Manfredi, F. Di Benedetto

Firenze : Le Monnier, 1975

Abstract: Oltre 35.000 voci evidenziate a colori; Trascrizioni fonetica internazionale; Categorie grammaticali; Esempi d'uso e locuzioni; Materie specialistiche segnalate; 100 finestre informative su cultura e tradizioni; lista dei verbi irregolari; Apparati numerici.