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Il giorno del giudizio
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Satta, Salvatore

Il giorno del giudizio

Adelphi, 21/02/2019

Abstract: In Sardegna, in quest'isola di "demoniaca tristezza", una città che è un "nido di corvi", Nuoro, abitata da gente che "sembra il corpo di guardia di un castello malfamato". E in questo paese "che non ha motivo di esistere", una vecchia famiglia, i Sanna Carboni, di notai agiati, rappresentanti di un'autorità che appartiene, in tutti i sensi, a un altro mondo. "Il giorno del giudizio" segue la storia di questa famiglia tra la fine del secolo scorso e i primi decenni del nostro: e, insieme a essa, di tutto il paese di Nuoro, dai notabili alle "donne ricche e pallide che sognavano e intristivano nella clausura", dai pastori ai banditi, agli oziosi del Corso, ai preti, ai vagabondi, alle prostitute. E, se pure le vicende dei Sanna formano la spina dorsale del libro, i personaggi si mescolano tutti in un groviglio inestricabile. Il loro vero 'luogo comune' è in realtà la morte, il camposanto di Nuoro "dominato dalla rupe, che sembrava una parca". Più che una nuova saga familiare, con quel certo andamento pletorico e in fondo prevedibile che appartiene al genere, questo libro potrebbe essere definito un romanzo metafisico. Qui i vivi e i morti, la Legge e le donne, gli innocenti e i criminali sono come spinti da un turbine rapinoso a presentarsi alla memoria di chi li racconta, sono fantasmi che perseguitano lo scrittore, che poi è uno dei loro e inavvertitamente racconta se stesso come fantasma. Tutti gli si avvicinano "scongiurandolo di liberarli dalla loro vita". Ma, perché ciò avvenga, bisogna che il grande fiume del vivere si arresti in quell'"atto antiumano, inumano" che è il giudizio, come Satta lo definiva in un suo saggio giuridico: "un atto veramente – se lo si considera, bene inteso, nella sua essenza – che non ha scopo". Ma "di quest'atto senza scopo gli uomini hanno intuito la natura divina, e gli hanno dato in balìa tutta la loro esistenza". Per la Nuoro di Satta, che ignora la Storia, "la vera e la sola storia è il giorno del giudizio", così come l'unico peccato, per il codice oscuro e implacabile del luogo, è "il peccato di essere vivi". Dietro la prosa scarna, dietro le storie asciutte e feroci, dietro la concretezza durissima dei fatti, sentiamo in queste pagine una continua febbre visionaria. Sospeso nel momento innaturale e veggente del giudizio, un intero mondo parla qui per la prima volta e si inabissa: ogni sua traccia ha in queste pagine un'intensità violenta, dolorosa e, a tratti, di disperata dolcezza. Alla fine sentiamo che davvero "il sogno galoppava in quelle brulle lande".

L'età straniera
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Mander, Marina

L'età straniera

Marsilio, 28/02/2019

Abstract: Leo non studia molto, ma è bravo a scuola. Non fuma tanto, ma un po' d'erba sì. Ha una madre, Margherita, che lavora come assistente sociale e un padre che è stato matematico, è stato intelligente, è stato vivo l'ultima volta nel mare e poi è scomparso tra le onde con il pigiama e le ciabatte. Leo odia i pigiami, le ciabatte e non si fida più del mare, forse di nessuno. Odia tutte le cose fino a quando nella sua vita non arriva Florin, un ragazzino rumeno che non studia, non ha una casa, non ha madre né padre – o magari sì ma non ci sono – e si prostituisce. Florin si prostituisce e la madre di Leo decide di ospitarlo, sistemandolo nella camera del figlio, perché l'appartamento è piccolo e perché "forse potete farvi bene l'un l'altro". Leo che non ha mai fatto l'amore con nessuno e Florin che fa l'amore con tutti condividono la stessa stanza. Leo pensa di odiare Florin, che comunque è meglio di una cosa, è vivo. Leo è tutto cervello e Florin è tutto corpo: questo pensa Leo, che racconta la storia. La "scimmia" lo chiama, come una delle tre scimmiette: Iwazaru, quella che non parla. In realtà entrambi i ragazzi sono ancora forti di una fragile interezza, perché sono adolescenti e hanno ferite profonde ma corpi e sentimenti giovani. Comincia così, tutta storta, l'avventura del loro viaggio a occidente, fra estraneità e appartenenza: mistico per Leo – in continuo contatto con un tribunale immaginario che cerca di convincerlo di avere ucciso il padre – e fisico per Florin – in balia di uomini violenti in un mondo più violento ancora. Scritto in una lingua immaginifica e ironica, intelligente e musicale, L'età straniera racconta un mondo vocale: è nelle voci che questa storia e tutte le storie si sviluppano – le parole di Florin che mancano, quelle in cui Leo si rifugia.

La nobile arte svedese di mettere in ordine
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Magnusson, Margareta

La nobile arte svedese di mettere in ordine

La nave di Teseo, 21/02/2019

Abstract: In Svezia si coltiva un'arte silenziosa chiamata döstädning, che consiste nel fare letteralmente pulizia degli oggetti accumulati durante l'arco della vita, prima che di questo compito gravoso debba occuparsi qualcun altro al posto nostro. La scelta di eliminare gli oggetti non più necessari ha sorprendenti effetti benefici e può essere intrapresa a qualsiasi età o fase della vita, ma dovrebbe essere colta il prima possibile per goderne appieno. Margareta Magnusson, con umorismo e leggerezza scandinavi, insegna ai lettori ad abbracciare questo minimalismo: un metodo radicale e gioioso per mettere in ordine l'esistenza, che ci aiuta a trasformare i momenti difficili in un atto di generosità. In questa guida piena di consigli pratici, Margareta suggerisce le cose da eliminare facilmente (vestiti mai indossati, regali indesiderati, una quantità di piatti e pentole di gran lunga superiore al necessario) e gli oggetti che potresti voler conservare (fotografie, lettere d'amore, disegni dei bambini). Una riflessione nata dalla sua esperienza personale e oggi condivisa con tutti i lettori.Una ricetta sorprendente all'insegna del divertimento – diventata un caso editoriale mondiale in traduzione in 27 paesi – per mettere ordine in se stessi a partire dalla propria casa, un modo nuovo di pensare agli altri riscoprendo le piccole gioie che illuminano la nostra vita." Margareta Magnusson è l'anti-Kondo e ci accompagna in un ultimo viaggio tenero e spiritoso tra gli oggetti della nostra vita."Penelope Green, The New York Times" Un libro diretto e sincero, con un tocco di umorismo."The Washington Post" Un'idea semplice ma geniale: non devi semplicemente liberarti di tutto, ma snellire la tua vita in modo da tenere solo quello che ti rende davvero felice."Elle Decor

Un grido nelle rovine
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Powers, Kevin

Un grido nelle rovine

La nave di Teseo, 28/02/2019

Abstract: Piantagione di Beauvais, Virginia. Guerra civile americana. Il proprietario terriero AntonyLevallois è stanco della produzione di tabacco e cotone. Sa che il futuro appartiene ai grandicapitali e all'industria. È un uomo senza scrupoli, che mira soltanto a difendere i suoi interessie a ingrandire la sua ricchezza. Quando il vicino Bob Reid parte per la guerra, Levallois sfruttala sua assenza per soffiargli la proprietà, sedurre e sposare Emily, la figlia dodicenne di Reid e prendersi i suoi schiavi, fra cui la giovane Nurse. Quando Bob Reid torna a casa dal fronte, sfigurato e mutilato, non trova più nessuno ad attenderlo, la sua tenuta non gli appartiene più e sua figlia è sposata con il responsabile della sua rovina. A un uomo disperato restauna sola scelta: la vendetta. L'acclamato autore di Yellow Birds torna con un romanzo faulkneriano sul potere e la violenza. Un libro che solo apparentemente racconta la guerra civile americana e lo schiavismo, per esplorare piuttosto la potenza delle pulsioni che muovono ogni uomo." Ricorda Faulkner. Un romanzo incredibile sulla schiavitù e la distruzione e sulle sfide dell'amore."Kirkus" Un grido nelle rovine conferma il talentoeccezionale di Kevin Powers."The Guardian" Un capolavoro. Powers ha scritto un romanzo che comprende tutta la ferocia, la complessità, e la violenza razziale degli Stati del Sud, dalla loro caduta fino alla loro eventuale rinascita."Philipp Meyer

Il ritorno all'estraneo
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Bauman, Zygmunt - De Pascale, Massimo

Il ritorno all'estraneo

Castelvecchi, 09/02/2019

Abstract: Oggi che l'avversione per l'insicurezza si va sempre più concentrando su una categoria selezionata di estranei (quella dell'immigrato, del nomade, del senza fissa dimora, delle persone di etnia diversa) nella speranza, priva di fondamento, che il loro allontanamento risolva i problemi della contingenza e instauri l'ideale di regolarità a lungo sognato, le parole di questo testo suonano più che mai attuali. Nel comportamento degli estranei, ci dice Bauman, c'è sempre un elemento di sorpresa e di imprevedibilità. Questo scarto è un territorio ambivalente: è al contempo luogo di pericolo e di libertà, di attrazione e repulsione che si sorreggono e si nutrono a vicenda, si coniugano nel bene e nel male.

Storia della luna che non si spense
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Pilnjàk, Boris - Olsuf'eva, Marija

Storia della luna che non si spense

Elliot, 09/02/2019

Abstract: La storia del leader bolscevico Michail Frunze si cela, non troppo velatamente, in uno dei primi testi letterari che si arrischiarono a descrivere dall'interno la Rivoluzione russa. Pubblicato per la prima volta sulla rivista "Novyj mir" e immediatamente censurato, Storia della luna che non si spense narra la fine del rivoluzionario che avviò il primo soviet russo e che morì per avvelenamento da cloroformio durante un'operazione non necessaria allo stomaco ordinata da Stalin. Boris Pil'njak affronta questa storia tragica con il suo stile potente e incredibilmente moderno, cinematografico e generoso di invenzioni, doti che lo innalzarono tra i più illustri narratori russi del secolo scorso.

Il cuore vero
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Townsend Warner, Sylvia

Il cuore vero

Adelphi, 28/02/2019

Abstract: Nell'Inghilterra vittoriana Sukey Bond, appena uscita dall'orfanotrofio, viene mandata a servizio in una fattoria dell'Essex. Nulla di meno fiabesco, verrebbe da pensare. Eppure la scrittura obliqua e onirica di Sylvia Townsend Warner ci fa vivere, in questo romanzo, una delle più enigmatiche ed emozionanti storie d'amore che sia dato leggere – dedicata, non a caso, ad Amore e Psiche. Perché nella fattoria lavora un giovane bellissimo ed elusivo, che nei loro rari, furtivi incontri guarda Sukey "con un'espressione di splendente trionfo". Tutti dicono che è "un idiota", ma Sukey lo vede solo "ilare e candido", sapendo che lei, e solo lei, potrà renderlo felice. E quando Eric le verrà rapito, Sukey capirà che il suo futuro non è più "una regione inesplorata fatta di nuvole", e andrà a cercarlo con infinita determinazione. Così come infinite saranno le sue peripezie, al termine delle quali, con ironica maestria, ci verrà restituita una delle cose più preziose: la fiducia nell'impossibile.

Chiudi gli occhi
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Giacobini, Silvana

Chiudi gli occhi

Cairo editore, 18/01/2016

Abstract: Una giovane giornalista televisiva, Chiara Bonelli, possiede il dono, può vedere con gli occhi della mente ciò che le persone e i luoghi nascondono, soprattutto se hanno conosciuto il dolore, se hanno ospitato la morte.Un giorno una misteriosa dama le appare tra le mura di un antico palazzo nobiliare fuori Roma. In un lontanissimo passato la sua esistenza è stata spezzata brutalmente, ma non chiede vendetta. Reca invece un importante messaggio: la vita di una donna dipende da Chiara. E Chiara deve trovarla, deve salvarla, e il tempo è poco…Una trama che trasforma la vera storia di Livia Colonna Lante Della Rovere in un complicato gioco di specchi: passione e odio, violenza e magia nera, mistero e storia, tra sanguinose lotte di potere nella Roma del Cinquecento, riti satanici di drammatica attualità, jet set internazionale.Silvana Giacobini si conferma a tutti gli effetti la regina italiana della suspense al femminile.

Conosco il tuo segreto
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Giacobini, Silvana

Conosco il tuo segreto

Cairo editore, 18/01/2016

Abstract: Il mistero delle tre morti: così i giornali hanno battezzato il brutale omicidio di una donna, ancora senza identità, rinvenuta cadavere sull'Eurostar per Venezia. La vittima è morta in tre modi diversi nello stesso istante, è stata uccisa tre volte. 

È un nuovo caso per il commissario Silvia Giorgini che, come già in passato, può contare sull'aiuto dell'amica Chiara Bonelli, giovane giornalista televisiva dai poteri paranormali. E mentre Silvia cerca di dare un volto e un movente all'assassino, Chiara cade preda di messaggi telepatici, visioni sconvolgenti che la trascinano nella Venezia del Settecento, quando dalla massoneria si staccano sette segrete deviate. Le stesse che, insieme alla confraternita dei Beati Paoli, secondo la leggenda daranno vita nei secoli successivi alla mafia. Le visioni non sono decifrabili per Chiara, ma chi è il misterioso cavaliere che è entrato di prepotenza nella sua mente? 

Le indagini di Silvia e Chiara arrivano a toccare la vita di tre donne – molto diverse, ma tutte segnate dal segreto e dal ricatto: Anna, moglie di uno scienziato di fama internazionale; Amanda, proprietaria di una boutique milanese di grido; Smeralda, attrice siciliana di rara bellezza e dal passato inconfessabile. Conosco il tuo segreto è scritto nei minacciosi messaggi anonimi che da tempo le ossessionano. Ma quale segreto può incutere tanta paura? Una passione che ha travolto ogni confine del lecito? Una vendetta perpetrata all'ombra della mafia dell'Est? L'immondo crimine che condanna tanti piccoli innocenti alla più atroce delle fini?
Dopo Chiudi gli occhi, Silvana Giacobini torna con un altro grande romanzo di suspense, amore, passione, esoterismo. Un kolossal al femminile che si inchina al fascino del passato, ma non teme il confronto con la dura attualità del presente.

La settima anima
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Giacobini, Silvana

La settima anima

Cairo editore, 18/01/2016

Abstract: 
Gli occhi del mondo sono puntati su Roma. Marya Grant, donna splendida quanto chiacchierata dagli occhi smeraldo e la fama da mantide, sta per arrivare alla Festa Superstar del Cinema mentre un convegno interreligioso radunerà in città i rappresentanti di tutte le principali confessioni. Il rischio di un attentato è molto alto. Per questo il vicequestore aggiunto Silvia Giorgini è stata incaricata di mettere a punto un piano di sicurezza che blindi la città. E per far fronte all'emergenza, Silvia chiede la collaborazione dell'amica Chiara Bonelli, la giornalista di Telestella dotata di poteri paranormali, che già altre volte l'ha aiutata a risolvere intricati casi investigativi.

Ma proprio con la città presidiata dalle forze dell'ordine, due prelati – un monsignore e il suo segretario – vengono barbaramente uccisi. Così le due donne sono chiamate a indagare tra gli oscuri corridoi del Vaticano e l'alta società della capitale, dove si muovono ecclesiastici corrotti, imprenditori ricattabili e grandi famiglie dai torbidi segreti.

Chiara però non può dimenticare il suo Dono, la capacità visionaria che la mette in contatto telepatico con figure del passato. Questa volta l'esperienza è ancora più sconvolgente: la giovane donna si trova, all'improvviso, proiettata nella Roma imperiale, popolata da gladiatrici costrette a misurarsi nell'agone del Colosseo, ex schiavi divenuti spietati aguzzini e vestali votate alla schiavitù sacra del tempio. E proprio nel passato, annullate le distanze di tempo e spazio, Chiara incontra Marya che, attraverso la regressione ipnotica, torna indietro nei secoli a caccia dei fantasmi che abitano i suoi incubi.

Dopo Chiudi gli occhi e Conosco il tuo segreto, un altro romanzo appassionante di Silvana Giacobini, che tratteggiando con mano sicura l'affresco del nostro passato remoto, fa un impietoso ritratto del nostro presente, fra donne spietate e coraggiose e uomini schiacciati da un potere che li divora.

72 ore
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Bagatta, Guido

72 ore

Cairo editore, 11/02/2016

Abstract: Tutto nasce quasi per gioco, con una sfida che arriva da Facebook: sparire, per 72 ore. E Carolina, sedici anni tutto sommato tranquilli e senza colpi di testa, decide di accettarla questa sfida: una mattina scompare nel nulla. Lo fa senza lasciare indizi che possano far capire, a tutti quelli che si metteranno a cercarla, soprattutto ai suoi genitori, che fine abbia fatto e che cosa le sia successo. Lascia il cellulare sotto il cuscino, prende dall'armadio pochi vestiti e un paio di scarpe, e parte per l'avventura: un viaggio verso Barcellona, per partecipare al Sonar, un Festival di musica elettronica, insieme con Mara, una ragazza conosciuta da poco a scuola, e con i suoi amici. Ma il viaggio in auto verso la Spagna è solo un pretesto: in realtà, il vero percorso Carolina lo fa alla scoperta di se stessa. Mentre a casa i genitori non sanno come reagire di fronte all'assenza della figlia, e per la prima volta la fotografia della famiglia perfetta sembra ora sbiadirsi in un rincorrersi di ripicche e di rancori, Carolina in modo rocambolesco attraversa il confine con la Francia, e arriva infine nella città catalana. 72 ore spalanca una finestra sul mondo degli adolescenti che si affacciano alla vita, con tutti i loro problemi, le loro paure e i loro sogni.

Hillary. Vista da molto vicino
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Giacobini, Silvana

Hillary. Vista da molto vicino

Cairo editore, 20/10/2016

Abstract: Duecentoquarant'anni sono dovuti trascorrere, dalla fondazione degli Stati Uniti d'America, prima di vedere una donna candidata alla presidenza. Basterebbe dunque la nomination del Partito democratico a fare entrare Hillary Rodham Clinton nella Storia, anche se fin dai suoi primi passi sulla scena pubblica, come First Lady del governatore dell'Arkansas, si è subito capito che si trattava di un vero animale politico. Avvocato di successo e poi prima socia donna di uno dei più importanti studi legali americani, Hillary non si è neppure accontentata del ruolo di Prima Signora a fianco del 42mo presidente Bill Clinton. Del resto la vita di HRC è un succedersi di primati: quando viene eletta senatrice dello Stato di New York, l'America doveva ancora vedere la moglie di un presidente ricoprire una carica elettiva. Poi Obama l'ha voluta accanto a sé come segretario di Stato, ma Hillary comunque ancora una volta non si è fermata: per la seconda volta si è lanciata alla conquista della Casa Bianca.Dopo che tutto è stato detto e scritto di lei, ecco la testimonianza diretta di Silvana Giacobini, che l'ha incontrata e intervistata più volte, in una condizione di privilegio, senza intermediari. Dialoghi informali, come tra due amiche, in cui ai temi politici e pubblici si alternano i discorsi di due donne, mogli e madri. Dopo i toni aspri ed esasperati della campagna elettorale contro l'aggressivo Trump, l'icona del "giornalismo gentile" italiano ci restituisce finalmente un'immagine più intima e vera: Hillary Clinton come non l'avete mai vista. Da molto vicino.

La trappola di Tucidide
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Donadi, Massimo

La trappola di Tucidide

Cairo editore, 20/10/2016

Abstract: Di fronte all'incombere del più grande pericolo che l'Occidente abbia mai dovuto fronteggiare, Samuel Jefferson, carismatico e visionario ex presidente degli Stati Uniti, decide di lanciarsi in un'impresa ai limiti del possibile: sovvertire il corso futuro della Storia e con esso i destini di gran parte dell'umanità. In gioco c'è quello che per Jefferson rappresenta il valore supremo: la conservazione della supremazia globale. Al suo fianco, come due cavalieri dell'Apocalisse, marciano Mike Kovalski e James Rowling. Il primo, genio della finanza in grado di mettere in ginocchio Paesi e continenti interi con le sue infallibili speculazioni. Il secondo, alla testa del servizio clandestino della Cia, capace di manovrare e manipolare la vita di centinaia di ignari obiettivi. Il piano, articolato e tellurico, si dipana sotto la superficie anno dopo anno, decennio dopo decennio. E giunge al suo apice ai nostri giorni, quando ormai tutti i passi sono stati compiuti e i destini di tutti i protagonisti stanno per finalizzarsi, in un crescendo che scuoterà i pilastri stessi della Terra.In questo thriller fantapolitico dall'inquietante realismo, seguiamo col fiato sospeso le mosse di una partita affascinante e violenta dove nulla è ciò che appare e nessuno è chi dice di essere. Fino all'ultimo istante attendiamo sgomenti la conclusione. Ma a scrivere il finale interverrà una variabile per definizione incontrollabile: il fattore umano.

Pilota (abusivo). 13 anni tra le nuvole
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Salme, Thomas - Watt, Tom

Pilota (abusivo). 13 anni tra le nuvole

Cairo editore, 27/04/2017

Abstract: Lui è un bambino come tanti. Coltiva un sogno che è lo stesso di molti coetanei: vuole diventare pilota. Il padre lo porta spesso allo scalo di Arlanda, a 40 chilometri da Stoccolma, per vedere gli aerei decollare e lui si incanta e immagina di volare, di sentirsi libero. Inizia così, in sordina, l'incredibile vicenda di Thomas Salme che ha tutto della commedia hollywoodiana, ma che è vita, al cento per cento vera. Per 13 anni vola nei cieli di tutto il mondo alla guida di giganti dell'aria, trasporta 700mila passeggeri nelle loro mete nei diversi continenti. Ma non ha il brevetto. Un pilota abusivo, dunque. Non basta però essere un consumato teatrante per pilotare un Boeing: Thomas Salme è arrivato a sedersi in cabina di comando dopo un durissimo addestramento da autodidatta, visto che le sue finanze non gli permettevano di conseguire il brevetto da pilota per il trasporto passeggeri. Con la grinta di chi deve farcela a ogni costo, Thomas è diventato bravo, molto bravo e - il diavolo c'ha messo lo zampino - una compagnia aerea cercava proprio uno con le sue caratteristiche. È stato sufficiente presentarsi, con un brevetto goffamente contraffatto, e poi gli eventi hanno preso velocità, come un aereo sulla pista di decollo. Passare le selezioni non è certo stato un problema: Thomas ha sangue freddo da vendere, soprattutto nelle situazioni di emergenza, e una grande dose di umanità che gli guadagnano la stima e la simpatia di superiori e colleghi. La menzogna però è una strada senza ritorno: Thomas mente con tutti, anche con il padre, la moglie, i figli. In quei lunghi 13 anni, più volte è stato sul punto di essere scoperto. Da un certo momento in poi ci ha quasi sperato. Ma la fortuna sembrava sempre dalla sua parte. Finché, un giorno, qualcosa è andato storto

Coincidenze d'amore
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Schimperna, Susanna

Coincidenze d'amore

Cairo editore, 18/05/2017

Abstract: Se William non avesse incontrato Catherine, lei sarebbe rimasta analfabeta e lui sarebbe diventato pazzo. Se Gore, fiero e sprezzante come un imperatore romano, non avesse conosciuto e subito perso Jimmy, non sarebbe stato il protagonista di una biografia sessuale tra le più scandalose del Novecento. Se Anthony non fosse stato turbato dalla propria omosessualità, non avrebbe mai citato al suo analista quella modella di Vogue, che di lì a poco sarebbe diventata sua moglie. Se D.H. non si fosse innamorato di Frieda non avrebbe scritto il romanzo più censurato di sempre, e lei non sarebbe diventata il simbolo della moglie fedifraga. Il bandito, il principe, l'anarchico, il poeta, la giornalista, l'intellettuale, il filosofo, la musicista, l'alpinista, il corridore, l'attore, il regista, il romanziere, il presidente. In queste pagine sono tanti i personaggi raccontati: vite straordinarie fotografate nel momento in cui la sorte, il caso, il disegno divino o chissà cos'altro, ha messo sul loro cammino l'Amore. Ciò che conta è il concatenarsi degli avvenimenti, il gioco magico degli incastri che sembra uscito dalla fantasia di un romanziere. Romantici o scettici, sentimentali o razionali, vi ritroverete comunque a condividere i patemi, le motivazioni, le speranze del cuore, a spiare da una posizione di privilegio le carte del destino. A leggere un grande romanzo d'amore.

Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia
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Floris, Giovanni

Ultimo banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia

Solferino, 19/04/2018

Abstract: È il primo banco e l'ultimo, è il banco di prova. È la scuola, che amiamo e vituperiamo a giorni alterni, sempre considerandola una sorta di mondo a parte, da celebrare in astratto o – troppo spesso – da riformare su basi ideologiche. Ma oggi sta succedendo qualcosa di più.La logica dell'emergenza e il "culto del fenomeno", che stanno affossando il nostro Paese, rischiano di portare allo sfascio anche l'unica istituzione in grado di risollevarlo, ed è tempo di correre ai ripari.Come? Innanzitutto rimettendo al centro gli insegnanti: il ruolo che rivestono, la professionalità che esprimono. Poi, responsabilizzando studenti e genitori. Solo così sarà possibile dare risposta al disagio che sentiamo crescere nell'universo dell'istruzione, e che rischia di tracimare dall'alveo degli ordinari disagi, producendo straordinarie tragedie.Le testimonianze di dirigenti determinati, docenti resistenti, studenti speranzosi e genitori agguerriti disegnano invece un percorso che può invertire la rotta, dalle aule scolasthe a quelle parlamentari, e ridare respiro alla politica. Nata da un anno di incontri in molte scuole d'Italia, questa inchiesta-racconto coniuga la vividezza della narrazione con una ricchezza di voci, storie, informazioni e ricordi.Giovanni Floris percorre – da giornalista, da genitore, da ex studente e da cittadino – il filo che lega crisi ed eccellenze dell'istruzione, fino ad affrontare il nodo della sfida più importante: ricostruire la scuola per ricostruire l'Italia.

L'equilibrio della lucertola
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Allevi, Giovanni

L'equilibrio della lucertola

Solferino, 19/04/2018

Abstract: Un giorno, all'improvviso, Giovanni perde l'equilibrio. Si sente vacillare, smarrito nello spazio, e non riesce nemmeno per pochi secondi a restare su un piede solo. Comincia un percorso che spera possa riportarlo al centro di se stesso.Tenta di risolvere il problema di equilibrio con una sequenza di esercizi mattutini, sulla veranda, annotandone i significati filosofici. Distaccato da tutto e da tutti, su un'isola remota, pratica ogni giorno la corsa, per riflettere e guardarsi dentro. E proprio questa è l'occasione per un incontro strano, quello con una lucertola che vive sull'isola.È vero che gli parla o è un inganno della sua mente? Di certo, con l'aiuto delle sue criptiche risposte, Giovanni scoprirà nuove verità: non solo sull'equilibrio ma sulla simmetria, sulla bellezza e sul proprio posto nel mondo.Un apologo intenso e lieve, dedicato a tutti coloro che, di tanto in tanto, si sentono vacillare e hanno paura di cadere. Una favola che come la musica parla direttamente al cuore, per risvegliare una capacità che tutti abbiamo dentro: ascoltare noi stessi e rigenerarci.

Di sangue e di ghiaccio
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Conti, Mattia

Di sangue e di ghiaccio

Solferino, 26/04/2018

Abstract: Quando Ranocchia viene ripescato dall'acqua gelida del fiume, più morto che vivo, ciò che il paese sospettava da tempo diventa certezza: è impazzito. Già non è mai stato molto brillante, con il suo fare svagato e il fisico gracile, inabile al lavoro nei campi. Da quando poi se n'è andato di casa per calcare le assi del palcoscenico sotto l'egida di quel cialtrone di Baldo Bandini, capocomico e vagabondo…Inevitabile che la sua mente, già debole, cedesse. Il ragazzo viene internato nel manicomio di Como e tutti pensano di aver risolto il problema, senza considerare che nello stesso istituto è entrata da pochi mesi anche Bianca, la Maestrina, la ragazza che ha insegnato a Ranocchia a leggere, amare e soffrire.E nessuno, fuori, sa che quel presunto rifugio è un luogo molto pericoloso, tra gli intrighi dell'infermiera Clementina e del suo assistente nano e le "cure" del Dottor Lucio, deciso a incidere il suo nome nella storia della scienza a costo di passare sul cadavere dei pazienti.La parola d'ordine per Ranocchia diventa: fuggire. Ma non da solo. Il romanzo d'esordio di Mattia Conti è un'incalzante avventura all'incrocio tra il mondo affascinante dei teatranti e quello cupo dei folli, capace di illuminare in modo struggente l'amore e il suo inevitabile doppio: il tradimento.

Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due Paesi e tre religioni
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Sabahi, S. Farian

Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due Paesi e tre religioni

Solferino, 03/05/2018

Abstract: Il genero iraniano si concede un caffè e la suocera piemontese ne approfitta per prendere la neonata, salire nella cappella al primo piano della clinica e farla battezzare all'insaputa dei genitori. È l'evento che segna la vita di Farian, figlia di uno dei primi matrimoni misti degli anni Sessanta.Dalle sponde del Tanaro alle rive del Mar Caspio, dai monti Elborz alle colline del Monferrato, Farian cammina su un filo teso tra Oriente e Occidente, scoprendosi discendente dal Profeta Maometto secondo la tradizione sciita, sentendosi bollare come "bastarda" dal professore di religione. Sempre straniera, nomade. Sarà la nascita del figlio Atesh a innescare le domande cruciali sulla fede: per lui, e per se stessa. Così, Farian parte per un viaggio nella memoria e ci porta con sé.Sono mille i colori di questo racconto che intercala lessico persiano e dialetto piemontese, tessendo l'ordito e la trama di una vita che unisce Paesi ed epoche all'apparenza inconciliabili: dall'Italia degli anni di piombo all'Iran della Rivoluzione di Khomeini, e a ritroso nel regno dello scià e nell'Azerbaigian travolto dall'Armata rossa.Quale religione, quale pensiero filosofico, quale appartenenza può comporre le differenze? Forse la libertà che Farian ha fatto sua fin da piccola, in famiglia e con la docente di filosofia del liceo. Una libertà morale e spirituale difesa a oltranza, che trova espressione nel sufismo ma non abita nei dogmi di una confessione.

La chiave di tutto
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Vignali, Gino

La chiave di tutto

Solferino, 03/05/2018

Abstract: Un senzatetto, un etiope, una spogliarellista: una catena di delitti sinistramente logica. Sembra proprio che il killer che nel giro di poche ore ha disseminato Rimini di cadaveri abbia in mente di "fare pulizia". Ma il vice questore Costanza Confalonieri Bonnet, l'investigatrice più bella mai apparsa in una Questura (calendari compresi), non è convinta, la pista ideologica secondo lei non è quella giusta. Altrimenti perché Vagano, misterioso barbone quasi felliniano, si sarebbe preso la briga di ingoiare una chiave prima di morire? Quella, secondo Costanza, è la chiave di tutto. Ma cosa apre?Affiancata da una squadra irresistibile – l'ispettore latinista Orlando Appicciafuoco, l'assai meno intellettuale vice sovrintendente Emerson Leichen Palmer Balducci e l'agente scelto nonché nerd Cecilia Cortellesi – Costanza indaga, tra le strade di una Rimini ammantata di neve e dall'alto della sua suite al Grand Hotel.Una magistrale caccia all'assassino per un romanzo che riesce a restituire echi di Simenon e di Campanile, alternando senza tregua tensione e umorismo, colpi di scena e atmosfere suggestive.Il primo romanzo da "solista" di Gino Vignali, che coniuga una convincente trama gialla con uno stile di pirotecnico umorismo.