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Il modo di dire addio
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Cohen, Leonard

Il modo di dire addio

Il Saggiatore, 03/11/2017

Abstract: Leonard Cohen che scrive poesie su una Lettera 22, seduto al tavolino di una stanza gelida. Leonard Cohen in abito fumé, che alza il fedora di feltro per salutare la sua band. Cohen in un monastero zen, conosciuto da tutti i monaci come Jikan, "il Silenzioso". Leonard Cohen in Grecia, mentre lavora a un romanzo sotto lsd. Cohen a Montréal, Cohen a Londra e a New York. Cohen l'ebreo che canta un Cristo marinaio. Cohen e il suo sguardo dolce, Cohen gentiluomo. Cohen disperato. Cohen dalla voce tenebrosa e dorata, Cohen alcolizzato. Cohen figlio di un sarto, Cohen portavoce di ogni uomo perduto. Cohen e un amore finito. Cohen con Janis Joplin, su un letto sfatto del Chelsea Hotel. Cohen e Marianne. Cohen e Suzanne.La vita di Leonard Cohen è stata un cammino di gloria e tormento, di sconfitta, eleganza e fragile bellezza. Il suo esordio come cantautore è arrivato solamente a trentatré anni, dopo tre raccolte di poesie e due romanzi acclamati dalla critica e ignorati dal grande pubblico. Cucendo insieme musica e parole ha creato la sua arte, fatta di suoni vellutati e canti dall'abisso, di tradimenti, addii, di morte e desiderio, di impermeabili blu e uccelli sul filo. Ha dato voce a chi si consumava nell'attesa, ha sussurrato di misticismo, malinconia, di sesso e solitudine; ha alzato il suo Hallelujah verso un mondo sacro e distrutto, sporco e incantato. Ha dato forma all'amore come redenzione, promessa non mantenuta, vortice in cui sprofondare, lasciando canzoni nate dall'assenza e dalla privazione, poesie scure come la cenere depositata dal fuoco ardente ma effimero del tempo.Il modo di dire addio è il libro in cui Leonard Cohen confessa in prima persona la propria vita e la propria arte. Attraverso decine di interviste inedite in Italia – accompagnate da una lettera in cui Francesco Bianconi, autore e voce dei Baustelle, racconta il suo Cohen più intimo, costantemente in bilico tra esistenza e poesia – scorrono cinquant'anni di episodi e brani indimenticabili, da "Suzanne" a "I'm your man". E si svela a poco a poco il complesso mondo interiore di un uomo per cui la depressione è sempre stata una realtà quotidiana con cui lottare, un mare scuro da cui emergevano in superficie le sue canzoni, perché ogni sua parola era un'esplosione di luce.

Io sono l'impostore
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Proto, Alessandro - Sceresini, Andrea

Io sono l'impostore

Il Saggiatore, 03/11/2017

Abstract: Regola numero uno: per avere successo non occorre fare i fatti, basta inventarli e poi convincere gli altri che siano veri. È stata questa la folgorazione che ha portato alla ribalta l'impostore più visionario della storia italiana. Nato nei quartieri di Milano dove imperversavano Renato Vallanzasca e le Brigate rosse, a diciassette anni fugge dalle combriccole criminali di via Padova e dai primi bucomani del Parco Lambro per vendere enciclopedie porta a porta nella provincia bergamasca. Venti anni più tardi il suo nome spicca per la prima volta sul Corriere, accanto a quelli di due insospettabili clienti: George Clooney e David Beckham. È l'inizio di una scalata inarrestabile. Il suo nome è Alessandro Proto e, anche se non ce ne siamo accorti, ci ha fregati tutti.Da Milano a Lugano, da Parigi a Londra e a New York, l'impostore ha fatto affari con Donald Trump e i padroni della Terra, ha scalato aziende dal fatturato milionario, risollevato le sorti della stampa nazionale, terrorizzato i politici con le sue ambizioni presidenziali e ha ispirato il protagonista di Cinquanta sfumature di grigio. Ha sedotto, con grazia e superbia, alcune delle donne più belle del pianeta, mentre un elegante manipolo di adepti incravattati ne seguiva pedissequamente le gesta. Ma il suo più grande successo rimarrà un altro: non aver fatto assolutamente niente di tutto questo. Alessandro Proto non è mai stato il finanziere, l'imprenditore, il politico, il dongiovanni che ha sempre dichiarato di essere. Ha fatto tremare l'Italia nascosto dai vetri del suo uffi cio milanese, dal quale notte e giorno rilasciava interviste e comunicati stampa su imprese leggendarie ma totalmente inventate. Dal Corriere al Sole 24 Ore, dal Daily News al Mundo, i giornali hanno fatto a gara nel raccontarle, senza mai verificare le fonti. E tutti ci abbiamo creduto.Io sono l'impostore è la storia vera di Alessandro Proto, l'uomo che ha incarnato l'epica della menzogna, l'apologia del sogno e l'archetipo della postverità, e che ora ha deciso di svelare in questo libro tutti i suoi inganni. Una storia tanto riprovevole quanto straordinaria che ci espone a due reazioni pericolose e inconciliabili: la condanna inflessibile della falsità, oppure l'illuminazione impudente che ognuno di noi possa diventare, seguendo queste regole, l'uomo o la donna che ha sempre sognato.

Il monastero
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Prilepin, Zachar - Marcialis, Nicoletta

Il monastero

Voland, 09/11/2017

Abstract: Anni '20 del secolo scorso. Artëm Gorjainov sconta una pena di tre anni alle isole Solovki, dove sorge un antico monastero adibito a prigione dura per reati politici e comuni. Fra čekisti e antičekisti, ladri e assassini, rivoluzionari e controrivoluzionari, il giovane tenta di sopravvivere in un mondo che ha adottato regole e leggi proprie, ma le condizioni di vita quasi insopportabili, la fame, il lavoro massacrante, i soprusi e la brutalità non sembrano piegarne l'indole integra. Sullo sfondo di una natura superba e violenta si dipana un appassionante romanzo storico, corale, ricco di personaggi e colpi di scena. Fra disumanità e ingiustizia, rivalità, amicizie, impossibili amori, il lettore si trova coinvolto in mille storie. Perché, come dice l'autore, "le Solovki sono il riflesso della Russia".

Cerco casa. 30 cose da sapere
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Clementi, Eugenio - Ferrari, Susanna

Cerco casa. 30 cose da sapere

Morellini Editore, 10/11/2017

Abstract: In un percorso di 30 domande l'autore vi guiderà nella scelta della vostra nuova abitazione fornendo preziosi consigli per destreggiarsi con facilità e astuzia tra annunci immobiliari, categorie catastali, certificazioni e regolamenti condominiali. Ma non solo: completano il manuale utili e pratiche indicazioni per rendere più gradevoli, vivibili e sicuri i vostri spazi, dalle piante adatte al giardino al colore delle stanze, fino ai sistemi anti-intrusione e di domotica. Perché una casa è "quasi" per sempre.

di notte
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Lauenstein, Mercedes - Dal Bello, E.

di notte

Voland, 10/11/2017

Abstract: Una ragazza senza nome, in una Monaco notturna e silenziosa, conta le finestre rimaste illuminate, perché chi è immerso nel sonno le fa paura. Suona ai campanelli, bussa alle porte, entra nelle vite di chi non può o non vuole dormire. Raccoglie confessioni che alla luce del sole non sarebbero possibili. Alcuni tengono gli occhi aperti perché sono certi che se li chiudessero morirebbero, altri sentono la mancanza di una persona cara e temono che addormentandosi la perderebbero definitivamente. Venticinque brevi dialoghi sull'irrequietezza.

Aspettando il Sessantotto
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Chiarotto, Francesca - Chiarotto, Francesca

Aspettando il Sessantotto

Accademia University Press, 10/05/2017

Abstract: Nei contributi qui presentati, vengono analizzati alcuni momenti e figure della vita e del dibattito politico in Italia, nel dodicennio che precede l'esplosione del 1968. Sono evidenziati – nella continuità delle diverse culture politiche – gli elementi di discontinuità, le incrinature, i dissensi, le eterodossie, le polemiche: tutto ciò che in qualche modo, può essere considerato un dato "preparatorio" del sommovimento di fine decennio.

Il colore della memoria
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Dyer, Geoff

Il colore della memoria

Il Saggiatore, 14/11/2017

Abstract: La pioggia di Londra è diversa da quella delle altre città. È una pioggia grigia, è una pioggia corrosiva. Preme incessante sull'asfalto fino a perforarlo.È agosto, ma piove ininterrottamente, e la pioggia di Londra annacqua i pomeriggi d'estate fino a farli marcire. Nei ghetti di Brixton l'odio segregazionista riversa per le strade il sangue degli scontri razziali. Sul piccolo schermo la società applaude la vittoria del capitalismo bianco edonistico. In attesa del sussidio di disoccupazione, Freddie, Carlton e Steranko se ne stanno in disparte con Foomie, Monica e Fran a fumare erba e ubriacarsi di birra, arte, poesia e jazz, brindando al coraggio della rassegnazione e alla hybris della sconfitta.Sospesa sull'abisso degli anni ottanta, la vita dei ragazzi di Brixton somiglia a quella degli abitanti di Ottavia, la città-ragnatela, la città "meno incerta" fra quelle invisibili di Calvino. Geoff Dyer tesse la rapsodia della loro generazione, estinta nelle note hard bop di Coltrane e fra le pagine di Roland Barthes, perdente dalla nascita per sentenza storica. Dyer usa gli strumenti affilati della sua scrittura inconfondibile per contrapporre all'evasione dei beat il microcosmo narrativo di un'epoca in impasse, in cui il lirico vagabondaggio di Kerouac si frantuma nella composizione episodica dell'immagine bohémienne e la vertigine dell'allucinazione onirica si staglia sulla carta come un album di istantanee.A trent'anni di distanza, Geoff Dyer rilegge Il colore della memoria, suo romanzo d'esordio. Dopo tanto tempo quel colore non sembra sbiadire: restano il bagliore della lampada rimasta accesa, l'azzurro vuoto del ricordo; in un angolo, il vestito di Foomie che "con minuscole gocce bianche come tante stelline" conserva il blu di quel cielo buio di tanti anni fa.

Il musicista oscuro
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Melloni, Giacomo

Il musicista oscuro

Voland, 15/11/2017

Abstract: Squattrinato, privo di talento, ossessionato dal successo che non riesce a ottenere, il protagonista è un musicista fallito che si guadagna da vivere come custode in un museo. Detesta i colleghi di lavoro e soprattutto il suo vicino, ottimo violinista e dongiovanni di cui è irrimediabilmente invidioso. E quando viene abbandonato anche dalla brutta e grassa Silvana, la follia del narratore si aggrava. Chiuso nella sua stanza, passa le giornate a origliare, convinto che il violinista sparli di lui alle tante conquiste che si porta a letto. Un grande cartellone pubblicitario che annuncia l'uscita dell'album di una nuova star della musica – l'odioso vicino – fa precipitare la situazione.

Virginia Woolf e i suoi contemporanei
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Rampello, Liliana - Rampello, Liliana

Virginia Woolf e i suoi contemporanei

Il Saggiatore, 16/11/2017

Abstract: Virginia bocca sporca d'inchiostro. Virginia ginocchia spigolose sotto la lampada e sigaretta nel bocchino. Virginia madonna beffarda e regina di Bloomsbury. Virginia che danza attorno a Vanessa come una libellula attorno a una ninfea. Virginia che prega Leonard di fermare l'automobile all'incrocio del negozio di antiquariato. Virginia su uno sgabello a conversare di Proust con un libraio parigino. Virginia su una poltrona sfondata alla Hogarth Press. Virginia umbratile e crepuscolare, Virginia depressa, Virginia spassosa, Virginia corrente d'acqua adamantina. Virginia creatura completamente poetica.Virginia Woolf e i suoi contemporanei è un'antologia di confessioni, corrispondenze, racconti e brevi interviste raccolte nella crepa fra bellezza e realtà – là dove Virginia Woolf, protesa dal verso poetico, afferrava brandelli di vita quotidiana per trasformarli in prosa. È un florilegio di memorie promiscue, ventisette in tutto – dal "buon vecchio" T.S. Eliot all'Orlando/Vita Sackville-West, dai fratelli Lehmann a E.M. Forster e Christopher Isherwood, alla nipote Angelica o all'amica Barbara – che ricompongono il fiero profilo aquilino, quasi ascetico, di una Virginia squisita e claustrale; la prepotente sensualità del suo genio; la violenza critica della sua lingua; l'impertinenza vorace della sua curiosità. Perché attraverso la voce degli altri riemerga dal fondo di un fiume nei pressi di Rodmell la sua, bassa e gutturale come un vecchio velluto rosso.La nuova edizione di Virginia Woolf e i suoi contemporanei curata da Liliana Rampello è un tributo umano a questa visionaria sperimentatrice, in guerra con il mondo ma del mondo profondamente entusiasta, per ricostruire l'intima stanza che Virginia reclamava tutta per sé. Una stanza in cui alla scienza del lutto si sostituisce una disperata joie de vivre e in cui l'atto della scrittura si trasforma nel tentativo di catturare la vita stessa.

BUGIE
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Logan, T. M. - Ghirardi, Federico

BUGIE

La Corte Editore, 20/11/2017

Abstract: Joe Lynch è un uomo con una vita stabile. Una moglie che ama, un figlio molto sveglio, un lavoro da insegnante che lo appaga. Ma tutto comincerà a crollare quando, un giorno, ha una discussione con il suo amico Ben in un parcheggio e lo lascia a terra tramortito, perdendo nel contempo il cellulare. Quando torna per recuperare il suo smartphone, Joe scopre che l'amico è letteralmente sparito nel nulla e che qualcuno ha iniziato a pubblicare post sul suo profilo Facebook a nome suo. Nel giro di poche ore si ritroverà, così, al centro di un vero e proprio incubo: un ciclone di eventi che, scardinando ogni sua sicurezza, travolgerà la sua vita mettendo in pericolo la sua famiglia e portando la polizia a sospettarlo addirittura di omicidio. Un thriller psicologico in cui niente è come sembra e che mette in luce il lato oscuro dei social network, facendoci capire come la realtà non sia mai stata così relativa.

L'uomo cangiante
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Bacciocchi, Antonio

L'uomo cangiante

Vololibero, 01/10/2019

Abstract: "I'm still a mod, I'll always be a mod, you can bury me a mod." Paul Weller, uno dei più importanti cantori dell'Inghilterra, si è scoperto mod a metà degli anni Settanta. All'apice del successo ha disintegrato i Jam, ripartendo subito dopo con gli Style Council: tutt'altra musica ma uguali radici. Grazie agli Style Council ha conosciuto la gloria e l'infamia dell'oblio. È ripartito da solo, con passo incerto eppure caparbiamente ancorato alle origini, ai tempi soul, all'estetica 60's, alla chitarra Rickenbaker. Ed è riuscito di nuovo a fare centro. Sotto i suoi occhi sono passati la rivoluzione epocale del punk e i disastri sociali causati da Margaret Thatcher, l'avvento di internet (che continua cocciutamente a detestare) e la caduta delle ideologie, la morte del vinile e una nuova concezione di fare musica. Artista arrogante, sfrontato ed eccessivo, questo libro ne ricostruisce un ritratto fedele attraverso la sua biografia, i successi e le curiosità. L'uomo cangiante. The changing man, è il titolo di uno dei brani più significativi firmati da Paul Weller, dichiarazione d'intenti rispettata da sempre.

Prête-à-partir. Tutti i consigli per la viaggiatrice perfetta
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Pasino, Elisa B.

Prête-à-partir. Tutti i consigli per la viaggiatrice perfetta

Morellini Editore, 22/11/2017

Abstract: D'ora in poi hai un compagno di viaggio fidato su cui puoi sempre contare: Prête-à-partir. Ogni viaggio è una lezione per la vita e noi desideriamo affrontarlo al meglio.Questo libro è per tutte quelle donne che viaggiano sole o in compagnia, ma che soprattutto organizzano una vacanza di coppia, per la famiglia, per un gruppo di amici e che, anche lontane da casa, desiderano essere al loro meglio. E qui entra in gioco un team di professionisti: il make-up designer per i prodotti indispensabili da infilare nello zaino; l'hair-stylist per tenere in ordine i capelli con ogni clima; il personal trainer per allenarci nel modo corretto anche in vacanza; la coach per avere le dritte per andare d'accordo con i compagni di viaggio (soprattutto figli e marito); la travel blogger che gira il mondo con bimbo al seguito per tutte quelle mamme che pensano che viaggiare con i figli sia troppo faticoso o addirittura impossibile.

Cosa bolle in pentola
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Meliciani, Fabio

Cosa bolle in pentola

Codice Edizioni, 23/11/2017

Abstract: Qual è il segreto per cucinare una meringa perfetta? Di certo, un po' di scienza non guasta; lo sanno bene tanti chef, nuovi maître à penser del nostro tempo. Entreremo nelle cucine "proibite" dei guru dei fornelli ma soprattutto nelle nostre, per chiederci come cuciniamo e cosa mangeremo domani.Capiremo qualcosa in più su di noi, sul nostro cervello, sulla nostra evoluzione, sul mondo che ci sta intorno. Se amate sporcarvi di farina, se vi siete chiesti almeno una volta come cucinare le seppie in umido con la vostra lavastoviglie, se appartenete alla nuova tribù dei foodies, o se vi piace semplicemente cucinare e mangiar bene, questo è il libro per voi: bocconi di scienza per palati curiosi. Fra cucina molecolare, diete e segreti culinari inconfessati, fra piatti di sushi jazz, ricette insospettabili e lasagne spaziali, scoprirete come misurare la velocità della luce con una tavoletta di cioccolato, a che diavolo serve un magnetron in cucina e come si fa un gelato alla vaniglia con ghiaccio e sale.

Oltre l'orizzonte. Quali nuove frontiere per la fisica?
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Amelino-Camelia, Giovanni

Oltre l'orizzonte. Quali nuove frontiere per la fisica?

Codice Edizioni, 23/11/2017

Abstract: L'orizzonte attuale delle conoscenze della fisica è anche la linea di separazione tra chi ritiene che siamo ormai nelle condizioni di poter dedurre "tutto" e chi invece si aspetta che oltre quell'orizzonte incontreremo fenomeni naturali oggi inimmaginabili. È interessante notare che queste due attitudini corrispondono anche a due fasi del percorso intellettuale di Albert Einstein. Tra il 1905 e il 1917 produsse una serie impressionante di scoperte e teorie, attraverso unapproccio curioso e umile nei confronti della Natura, mentre negli anni successivi ne adottò uno più arrogante e non fece più nessuna scoperta significativa. Ma questo di Giovanni Amelino-Camelia non è l'ennesimo libro su Einstein, o comunque non solo. È un atto d'amore nei confronti del pensiero scientifico, alieno alle fantomatiche "teorie del tutto" che pretendono di esaurire la sete di conoscenza dell'uomo, e capace invece di alimentare lo stupore con cui l'uomo sfida l'orizzonte del proprio sapere.

Cronache infedeli
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Fusi, Flavio

Cronache infedeli

Voland, 24/11/2017

Abstract: Un diario di viaggio. Un viaggio di trent'anni attraverso i cambiamenti di un mondo in tumulto. Nuove geografie e frontiere, fragili paesi che nascono, antiche nazioni che si spengono come stelle fredde, intere comunità costrette all'esilio. Da Sarajevo assediata a Berlino liberata dal Muro, da New York inginocchiata davanti alle rovine delle Twin Towers a Mosca che maledice il proprio passato, il cronista raccoglie e racconta, cercando di mettere ordine nel caos che lo circonda. Il cronista è un testimone incantato: di notte vengono a trovarlo in sogno gli spettri benevoli dei compagni che ha incontrato lungo i sentieri dell'Africa, nei villaggi massacrati dell'America Latina e dei Balcani, nelle province dell'Impero sovietico in agonia. Il cronista non è un giudice, ma sempre e soltanto un complice. Un libro di memorie, sogni e ricordi. Una storia vera, autentica e infedele: una storia, in fondo, sommamente bugiarda.

IL SETTIMO GIORNO
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Centi, Luca

IL SETTIMO GIORNO

La Corte Editore, 24/11/2017

Abstract: Alexander è un sedicenne che da mesi è rinchiuso in un ospedale psichiatrico, da quando ha cominciato a vedere i primi "abomini" come li chiama lui. Persino i genitori l'hanno abbandonato e solo Ella, la sua amica, continua a fargli visita di tanto in tanto. Alexander se ne sta sempre lontano dagli specchi. È infatti convinto che riflettano uno strano essere androgino dai lunghi capelli biondi e due paia di ali bianchissime. Le cose, però, cambiano quando viene avvicinato da due strani medici dalle iridi scarlatte, uomini che vogliono sapere dove si trovi la "Porta" e quale sia il segreto della città di Acalia. Alexander riuscirà a salvarsi solo grazie all'aiuto di Helis, una ragazza spuntata dal nulla e di Ella, coinvolta suo malgrado nella fuga dall'ospedale psichiatrico. Il ragazzo scoprirà presto di essere l'ultimo Veggente rimasto sulla Terra e di essere in pericolo. Ezechiel infatti, l'Arcangelo protettore dei Veggenti e dei Profeti, è sparito. Da allora tutti i suoi "figli"sono visibili agli occhi dei Demoni, bramosi di conoscere il futuro. Ma gli Angeli non possono permetterlo, per questo stanno "epurando" tutte le persone speciali. Con la morte. Riuscirà il ragazzo, con l'aiuto dei suoi nuovi amici, a salvarsi e a evitare l'Apocalisse?

Il Sacro Romano Impero
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Wilson, Peter H.

Il Sacro Romano Impero

Il Saggiatore, 28/11/2017

Abstract: La storia del Sacro Romano Impero è il cuore dell'esperienza europea. Nessuno prima di Peter H. Wilson ne ha saputo restituire in modo così organico la vicenda millenaria, decisiva ed esemplare nonostante Voltaire amasse sostenere che il "mosaico" imperiale non fu "né sacro, né romano, né un impero" e Hegel ne descrivesse la Costituzione come un edificio di pietre tonde che sarebbero rotolate via con una spinta.A partire dall'antefatto – la celebre incoronazione di Carlo Magno – per giungere al definitivo scioglimento sancito da Napoleone nel 1806, Il Sacro Romano Impero non solo ripercorre le vicende di imperatori, papi, dinastie, arcivescovi, principati e contee, ma osserva anche l'evoluzione delle istituzioni, delle strutture feudali e delle identità locali, le articolazioni del potere militare, religioso e giudiziario, il complesso sistema di simboli e leggende che si costruivano attorno alla figura dell'imperatore, con dovizia di dettagli, dati, mappe e genealogie indispensabili per non perdersi in un universo tanto vasto.Procedendo per grandi aree tematiche – l'ideale, l'appartenenza, la governance, la società – all'interno delle quali la narrazione storica, come una costellazione, sapientemente ricollega i punti focali, Wilson propone una visuale dell'impero in cui ai confini netti si oppone quasi sempre l'elemento della fluidità, all'identità dei singoli quello dell'integrazione; in cui la politica implica oneri e responsabilità e non un "controllo uniforme" dei territori. Una prospettiva capace di arricchire la comprensione di processi storici come la furiosa lotta per le investiture fra papato e impero, l'epopea italiana di Federico i il Barbarossa, la Riforma luterana, la Guerra dei trent'anni conclusa con la Pace di Vestfalia.Il Sacro Romano Impero si presenta così come una macchina complessa e nel contempo elastica, contraddittoria e spesso incompresa che, ben lungi dall'identificarsi con la sua componente "germanica", ha rappresentato per le libere città medievali e per molte popolazioni italiane, svizzere, ceche, polacche e francesi un baluardo contro le rivendicazioni centralizzatrici degli stati nazionali. Come dimostra Wilson, il modello del Sacro Romano Impero risulta particolarmente stimolante per un'Europa chiamata ancora una volta a sfidare i concetti di plurinazionalità e policentrismo.

Gabbie di genere
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Biemmi, Irene - Leonelli, Silvia

Gabbie di genere

Rosenberg & Sellier, 10/05/2017

Abstract: Femmine e maschi frequentano la scuola insieme fin dai primi anni di vita, ma durante il percorso le loro strade tendono progressivamente a separarsi, come se seguissero dei bivi obbligati che indirizzano le prime verso ambiti di studio di tipo umanistico e i secondi verso percorsi di tipo tecnologico-scientifico. Talvolta, però, in questo quadro così ordinato accadono degli imprevisti che smontano la rigidità di schemi precostituiti: ci sono ragazze che decidono di addentrarsi in percorsi socialmente ritenuti "maschili" e ragazzi che si insinuano in percorsi socialmente intesi come "femminili". La ricerca descritta nel libro presenta le storie di giovani donne e giovani uomini che operano decisioni anticonformiste, ancora considerate "coraggiose", "diverse", quando invece andrebbero ricomprese nella normalità. Le riflessioni educative proposte dalle autrici mirano a perimetrare e decostruire le gabbie di genere nelle quali possono risultare intrappolati studentesse e studenti nel momento cruciale in cui scelgono la loro trafila formativa, ma ambiscono anche a delineare nuove piste per orientarsi consapevolmente, sulla base dei propri reali interessi, curiosità, desideri: fuori dalle gabbie di genere.

Il suo ultimo desiderio
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Didion, Joan

Il suo ultimo desiderio

Il Saggiatore, 30/11/2017

Abstract: Un'eroina-reporter in bancarotta emotiva, un'ambientazione sospesa tra America e Centroamerica, una prosa di filo spinato, un narratore ellittico, un intrigo politico. Ecco Joan Didion al suo quinto e ultimo romanzo, ovvero le variazioni autobiografiche dell'autrice-reporter-saggista divenuta icona attraverso libri come L'anno del pensiero magico e Verso Betlemme, consegnando a uno stile ruvido e nudo la propria epoca e il proprio dolore.La sua scrittura corre sui nervi sfibrati di Elena McMahon – figlia, moglie e madre sull'orlo di un crollo –, giornalista del Washington Post che segue la campagna presidenziale tra pranzi di beneficenza e comitati di quartiere, primarie di partito e grigiori redazionali. Come tutte le donne di Joan Didion, Elena osserva il proprio tracollo. È insoddisfatta e in fuga perenne dal presente e dal passato: dall'orrore vacuo del quotidiano, dalla morte della madre, dalla distanza della figlia, dal padre alcolizzato, gambler di emozioni, capace di mandare in frantumi la vita monocroma della figlia con l'ultimo azzardo possibile.Con la cifra stilistica che è il segno distintivo dei suoi romanzi, Joan Didion imbastisce l'enigma della morte di Elena intorno a molti vuoti, di lacuna in lacuna, senza nessi logici. Un traffico d'armi, l'amore con un agente segreto, e poi il buio. Il quadro rifiuta di ricomporsi, il centro non tiene. La leggerezza di un attimo rivela il peso di una vita intera: cambiano i decenni, non le eroine.Il suo ultimo desiderio si muove sul crinale dell'ambiguità, una linea sfuggente che divide una vita e due Americhe, al tramonto della Guerra fredda. Gli Stati Uniti opulenti – che sfilano nei rispettabili interni borghesi, tra le piscine, sui campi da tennis inondati dal sole avvolgente del Pacifico – e gli avamposti imperialisti nel Centroamerica. Uno spazio diviso che grazie a Joan Didion diviene spazio spirituale, teatro delle vanità in cui si dibattono esistenze lacerate, in cui scolora il fantasma di una donna e l'Occidente rivela il proprio cuore di tenebra.

A proposito di Majorana
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Argüello, Javier - Camerani, Tiziana - Ferrucci, Francesco

A proposito di Majorana

Voland, 01/12/2017

Abstract: Nel marzo 1938 il fisico Ettore Majorana sparisce in circostanze misteriose da un traghetto che lo sta portando da Palermo a Napoli. Quasi ottant'anni dopo l'argentino Ernesto Aguiar, annoiato redattore di necrologi alla vigilia delle nozze, viene inviato nel capoluogo campano per realizzare un servizio sullo strano caso del celebre scienziato. Il viaggio verso l'Italia a bordo di una barca a vela in compagnia di un vecchio compagno di scuola prende però subito una piega inattesa... Un romanzo avvincente in cui i princìpi della fisica quantistica si mescolano a un'appassionante indagine poliziesca, e l'enigma mai risolto della scomparsa di Ettore Majorana diventa il pretesto per indagare la natura aleatoria della realtà e il desiderio che accomuna tutti di riscrivere il proprio destino.