Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi AutoCAD

Trovati 855807 documenti.

Il palazzo degli specchi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Il palazzo degli specchi

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Nel novembre del 1885, quando giunge a Mandalay, Rajkumar ha undici anni e lavora come aiutante e garzone su un sampan. Dopo aver risalito l'Irrawaddy dal golfo del Bengala, la sua barca si è dovuta fermare per riparazioni e il ragazzino indiano si è spinto per un paio di miglia nell'entroterra ed è arrivato nella capitale del regno di Birmania.Vi è arrivato nei giorni della fine del regno.La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro gli eretici e i barbari kalaa inglesi, per difendere l'onore nazionale e "avviarsi sul cammino che conduce alle regioni celesti e al Nirvana". Ma gli inglesi hanno la più grande flotta che abbia mai navigato un fiume, cannoni che possono abbattere le mura di pietra di un forte, fucili a retrocarica, mitragliatrici a ripetizione, e tre battaglioni di sepoy temprati da mille battaglie.Il 14 novembre del 1885 hanno varcato il confine e due giorni più tardi si sono impadroniti degli avamposti di Nyaungbinmaw e Singbaungwe e hanno distrutto a cannonate il forte di Myingan con una precisione impeccabile, senza perdere neppure un soldato.L'esercito birmano si è disintegrato, i soldati sono fuggiti sulle montagne con le armi, due ministri hanno fatto a gara nel tenere sotto sorveglianza la famiglia reale, e il popolo di Mandalay si è riversato nel palazzo reale saccheggiando e mettendo a soqquadro ogni cosa.Rajkumar si aggira ora nel vastro atrio al centro della cittadella, in quello che tutti chiamano il Palazzo degli specchi, con le sue pareti di cristallo lucente e i soffitti rivestiti di specchi, e guarda stupito la gente staccare decorazioni, rompere preziose cassette delle offerte, estrarre pietre dure dal pavimento di marmo, portarsi via intarsi d'avorio dalle cassapanche di legno.In questi giorni, però, in cui finisce il regno birmano e decade lo splendore dell'orgogliosa famiglia reale, si innalza anche la fortuna di Rajkumar.Nell'arco di sessantanni, Rajkumar diventerà ricco grazie al commercio di legname, perderà tutto durante la guerra e, rifugiato a Calcutta nei giorni della sua vecchiaia, rimpiangerà il "paese doro" della sua giovinezza.Romanzo epico, indimenticabile affresco di un secolo di storia nelle ex colonie britanniche, Il Palazzo degli specchi è una di quelle rare opere in cui si schiude "l'incanto di mondi lontani" (The Times).Vincitore del Premio internazionale per la fiction alla Fiera di Francoforte"L'avvincente storia di un mondo in transizione, fatta vivere attraverso personaggi che amano e soffrono con pari intensità".J.M. Coetzee "Non dimenticherò mai il giovane e il vecchio Rajkumar, Dolly, la principessa, le foreste, la violenza che crea famiglie e guerre. Un romanzo meraviglioso. Una storia incredibile".Grace Paley

Lo schiavo del manoscritto
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ghosh, Amitav - Nadotti, Anna

Lo schiavo del manoscritto

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Nellestate del 1148 d.C. Khalaf ibn Ishaq, mercante in Palestina, scrive una lettera allamico ebreo Abraham Ben Yij_, che viveva allora in una città di nome Mangalore, un porto sulla costa sudoccidentale dellIndia.Era una stagione movimentata quella, in Palestina. In aprile era arrivata unarmata tedesca al comando dellanziano re Corrado III di Hohenstaufen, noto agli arabi come Alam_n. Al seguito del re cera il nipote, il giovane e carismatico Federico di Svevia. Subito dopo era giunto a Gerusalemme Luigi VII di Francia con il suo esercito, la moglie, laffascinante Eleonora dAquitania, destinata a essere successivamente regina di Francia e dInghilterra, e un corteo di nobili.Il 24 giugno del 1148 la più massiccia armata di crociati di tutti i tempi si era accampata nei frutteti intorno a Damasco.Scrivendo a Ben Yij_, tuttavia, Khalaf non si dilunga affatto su questi avvenimenti. Parla di alcune merci inviategli da Ben Yij_, un carico di noci dareca, due serrature prodotte in India, due coppe dottone, e annuncia allamico che insieme con la lettera gli manderà alcuni doni: due vasi di zucchero, un vaso di mandorle e due di uvetta.Alla fine della missiva, Khalaf ibn Ishaq nomina quasi di sfuggita uno schiavo indiano di Ben Yij_ al quale raccomanda di porgere "moltissimi ringraziamenti".La lettera è catalogata come manoscritto H.6 alla Biblioteca Nazionale e Universitaria di Gerusalemme.Attraversando i sottili confini che separano il presente dal passato, con in mano soltanto il frammento di questa lettera, Amitav Ghosh si mette alla ricerca dello schiavo indiano che vi è nominato, una figura che gli appare come una chiave per intendere e raccontare una Storia fatta di tante storie, diaspore e guerre, tradizioni e incontri, rotture e sparizioni.Centro della vicenda sono due villaggi egiziani, luoghi di uno straordinario apprendistato linguistico e umano, e punti di partenza per una lunga indagine: per più di dieci anni Ghosh insegue lo sconosciuto, costruendo un meraviglioso romanzo in cui tutto è rigorosamente vero.Ombra consapevole dellantico schiavo, il moderno ricercatore percorre un duplice itinerario: quello nelluniverso medievale, lungo le rotte mercantili che dal Maghreb attraverso lEgitto portano in India; e quello nelluniverso contemporaneo, lungo le rotte aeree che da oriente portano a occidente e da una religione allaltra, da una lingua allaltra."Amitav Ghosh è un grande narratore, un maestro della lingua". Die Zeit "Ghosh è uno scrittore seducente un maestro, una fonte di infinito piacere per il lettore".The Age "Ghosh è uno degli scrittori della sua generazione dalla prosa più raffinata".Financial Times "Lo schiavo del manoscritto è un viaggio ricco e avvincente". The Times

Il libro delle bugie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Horlock, Mary - Ortelio, Massimo

Il libro delle bugie

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Nicolette Prevost è morta, precipitando di notte dalla scogliera di Clarence Batterie a Guernsey, l'impervia isola del Canale della Manica dove Victor Hugo scrisse I miserabili. L'ha uccisa Cathy Rozier, sua compagna di liceo e amica del cuore. Nic aveva i capelli lunghi e gli occhi verdi ed era la ragazza piú bella e ambita della scuola. Cathy è sovrappeso, secchiona, scontrosa, non ha il padre, che ha pensato bene di andarsene all'altro mondo, e non ha nemmeno la madre, che è viva, ma non si cura per niente della "vita reale". Cathy, insomma, è uno zero, un niente rispetto a Nic, ma uno zero, un niente che pensa e che, soprattutto, non sopporta il tradimento e la bugia. E Nic era una bugiarda e una traditrice incallita. Ha sparso falsità sul suo conto e ha avuto la fine che si meritava.L'aveva già scoperto suo padre che a Guernsey, "un'isola che abbonda di segreti inconfessabili ", nascono i mentitori e i voltagabbana piú spudorati del sacro suolo britannico. Amava la storia locale suo padre, soprattutto le scartoffie che riguardavano i Rozier, la sua famiglia. E aveva svelato la triste fine di zio Charlie. Povero zio Charlie! Aveva quindici anni quando scoppiò la seconda guerra mondiale e le Channel Islands furono occupate dai soldati di Hitler, che voleva farne delle basi militari perfette per l'invasione dell'Inghilterra.I tedeschi rimasero a lungo a Guernsey, scavando buchi neri nell'animo di ognuno, e abissi incolmabili tra quelli che resistettero e quelli che vilmente collaborarono con loro. Tra quelli che resistettero e non tolleravano i rastrellamenti e le violenze dei crucchi c'era zio Charlie. Che aveva un amico del cuore, un ragazzino anche lui, di cui si fidava ciecamente e che, invece, si era rivelato un traditore. Lo accusarono di cospirazione antitedesca zio Charlie e lo rinchiusero a marcire nella prigione nazista di Clarence Batterie.Con un passato come questo che grava sulle spalle di ogni Rozier, come volete che Cathy sia arrendevole nel dare e cercare amore? Essere intransigente e pretendere fedeltà assoluta è il minimo per lei. Ma, si sa, l'intransigenza non paga. E lo stesso "desiderio di svelare gli inganni può rivelarsi ingannevole", poiché a questo mondo purtroppo "le bugie sono l'unica certezza".Le struggenti e irresistibili voci di Cathy e Charlie, due adolescenti distanti quarant'anni ma simili nel ribellarsi all'ipocrisia della vita, ci conducono, in questo magnifico romanzo, in un viaggio attraverso un paese segnato da una Storia, e da tante storie, in cui l'amicizia si mescola all'egoismo e al tradimento e la verità del mondo alla sua ineliminabile menzogna.Nicolette Prevost, quindici anni, era bellissima ma doveva morire. Catherine Rozier l'ha uccisa, perché Nic era una traditrice. Una bugiarda come tutti a Guernsey, dove la gente mente da sempre."Un esordio indimenticabile e brillante che fa di Mary Horlock una nuova voce originale, avvincente e intensa della narrativa britannica".Hanif Kureishi"Irresistibilmente piacevole e commovente, Il libro delle bugie conferma il talento raro di Mary Horlock". Marie Darrieussecq

Sconfiggere Hitler
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Burg, Avraham - Loewenthal, Elena

Sconfiggere Hitler

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: La memoria della Shoah ha reso Israele indifferente alle sofferenze altrui. Il paese nella sua instabilità è ormai simile alla Germania degli anni Trenta. Il sogno e l'ideologia sionista hanno fallito. È il momento di abbandonare l'antica mentalità del ghetto accerchiato e di rivalutare la figura universalistica dell'ebreo della diaspora.Sono tesi molto provocatorie, che hanno suscitato un enorme dibattito e innumerevoli polemiche a partire dalla pubblicazione di Sconfiggere Hitler in Israele, nel 2007.L'autore, notissima figura pubblica israeliana, ex presidente del Parlamento, figlio di un uomo politico di grande influenza, ha avviato una critica radicale ai fondamenti attuali dello Stato di Israele, alla sua identità collettiva definita, sessanta anni dopo Auschwitz, quasi esclusivamente in rapporto all'Olocausto. Inoltre, criticando la svolta nazionalistica ed etnica presa dal paese nel corso degli ultimi decenni, Burg si oppone alle nuove "teorie razziali ebree" degli estremisti religiosi e stigmatizza l'uso della forza militare.Sconfiggere Hitler è però anche un libro di ricordi in cui l'emozione e l'affetto frenano l'indignazione politica e civile. Burg evoca la sua infanzia nella "piccola Germania" di Gerusalemme, dialoga con la madre e, dopo la sua morte, con la figura tutelare del padre, Yossef Burg, dirigente del partito religioso nazionale e ministro nel corso di diversi decenni.In questo saggio denso di riferimenti alla Bibbia e ai grandi testi del giudaismo, Burg lascia parlare la sua tristezza e la sua inquietudine, ma riesce a immaginare e a indicare anche un nuovo programma per Israele nel consesso globale delle nazioni. Un vero messaggio di speranza in cui si materializza il sogno di un ritorno alla serenità e ai valori umanistici e universalistici del giudaismo.Sconfiggere Hitler: una lettura analitica e scioccante di Israele e della sua ideologia, un'analisi del presente e di un futuro difficile. Un saggio polemico che ha provocato sconcerto e dolore.La società israeliana non deve piú vivere all'ombra dell'Olocausto. Il trauma dello Sterminio impedisce agli ebrei di avere fiducia in se stessi e nel mondo attorno a sé. Queste paure plasmano e alimentano il crescente nazionalismo e la violenza che affliggono il paese, con conseguenze globali.Un grande uomo politico israeliano che è stato presidente del Parlamento muove una critica radicale e sofferta al Sionismo, all'identità nazionale, all'immedesimazione problematica tra Stato e religione."Un libro importante scritto da un uomo di grande coraggio". Tony Judt"Avraham Burg – una delle grandi promesse della sinistra israeliana, presidente dell'Agenzia ebraica a 40 anni e della Knesset a 45 – rischia di creare un pandemonio. Motivo: il suo libro dal titolo Sconfiggere Hitler, nel quale Burg demolisce alcuni dei pilastri ideologici su cui è stato costruito lo Stato ebraico".la Repubblica"Ho scritto questo libro per permettere ai cuori e agli spiriti di aprirsi di nuovo. Ho tentato di evocare la malattia e il dolore e di proporre un primo tentativo di guarigione, sul cammino di una nuova visione nazionale e internazionale". Avraham Burg"Un ripensamento della Shoah, sulle orme di Hannah Arendt, ma anche una dura requisitoria su Israele oggi".la Stampa"Avraham Burg denuncia una parte sempre maggiore e piú accesa della società israeliana che disprezza la politica democratica. Descrive un paese militaristico e xenofobo, ossessionato dall'Olocausto, e vulnerabile, come la Germania degli anni Trenta, all'azione di una minoranza estremistica". The New Yorker

In onda. Visioni e storie di ordinaria tv
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Amen, Roberto

In onda. Visioni e storie di ordinaria tv

Egea, 20/06/2016

Abstract: Il giornalismo televisivo ha caratteristiche particolari. Soprattutto quando si va in diretta, senza rete, con l'attesa, le ansie, l'eccitazione, gli imprevisti e i tempi strettissimi. Storie, curiosità, aneddoti: dal dramma di Vermicino all'attentato a Giovanni Paolo II. Seguire le cronache di Roberto Amen porta a scoprire la bellezza (e le magagne) del giornalismo televisivo. Un volto noto della Tv ci racconta il dietro le quinte di una lunga carriera. Il bello e il brutto della diretta, raccontato in prima persona.

Opere complete
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Pozza, Neri - Giorgio, Pullini

Opere complete

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Neri Pozza nasce a Vicenza il 5 agosto 1912 da Ugo Pozza, scultore antifascista (1882-1945), e da Redenta Volpe (1887-1950) che da ragazza lavorò nella nota sartoria vicentina delle sorelle Dionisi. Nel 1938 fonda con i suoi amici, una piccola brigata di "teste calde" tenuta d'occhio dalla polizia fascista, le edizioni dell'Asino Volante per dare alle stampe La gaia gioventù, una raccolta di poesie di Antonio Barolini. Nel 1941 dà vita a una nuova sigla editoriale, Il Pellicano, e nel 1942 pubblica la fortunata antologia Saffo e altri lirici greci, curata da Manara Valgimigli, che conosce ben tre edizioni. Tra il 1944 e il 1945 viene incarcerato per due brevi periodi presso il carcere cittadino di San Biagio e presso quello di San Miche le per sospetta attività antifascista. Alla fine del 1945 si trasferisce a Venezia do ve incontra la compagna della sua vita, la scrittrice Lea Quaretti di cui pubblicherà le opere più importanti. Nel 1946 escono i primi due titoli di Neri Pozza Editore: Peter Rugg l'errante di William Austin e Paludi di André Gide, entrambi tradotti da Aldo Camerino. Nello stesso anno pubblica le Poesie nuove di Vincenzo Cardarelli e la raccolta di poesie intitolata Maschera in grigio. Nel 1947 vede la luce la celebre versione del Vangelo, affidata a quattro letterati: Nicola Lisi, Corrado Alvaro, Diego Valeri e Massimo Bontempelli. Tra il 1950 e il 1956 esco no i titoli che hanno dato lustro alla casa editrice: In quel preciso momento (1950) di Dino Buzzati, Il ragazzo morto e le comete (1951) e La grande vacanza (1953) di Goffredo Parise, Il primo libro delle favole (1952) di Carlo Emilio Gadda, Pianissimo (1954) di Camillo Sbarbaro, La bufera e altro (1956) e Farfalla di Dinard (1956) di Eugenio Montale. Nel 1961 nasce "Tradizione americana", la collana diretta da Agostino Lombardo, che inaugura le sue pubblicazioni con L'uomo di fiducia di Herman Melville. Tra il 1969 e il 1988 Neri Pozza dà alle stampe i suoi scritti più importanti, in primo luogo Processo per eresia (Vallecchi, 1969) che ha uno straordinario successo di pubblico e di critica, arrivando tra la cinquina dei libri finalisti al Premio Campiello del 1970. Il 9 febbraio 1981 si spegne a Vicenza Lea Quaretti. Neri Pozza muore il 6 novembre 1988 e viene sepolto nel cimitero di Longara, vicino alla sua amata compagna. Tra il 1989 e il 1998 appaiono postumi i seguenti volumi editi per i tipi della casa editrice che porta il suo nome: Poesie, a cura di Fernando Bandini (1989), Gli anni ideali (1996) e Libertà di vivere (1998).Scritti in prosa a cura di Giorgio PulliniPoesie a cura di Fernando Bandini

Il padrone del vapore. Teatro a Napoli ai tempi di Achille Lauro
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Sapienza, Annamaria

Il padrone del vapore. Teatro a Napoli ai tempi di Achille Lauro

Liguori Editore, 01/01/2015

Abstract: Indagare sul teatro napoletano ai tempi di Achille Lauro, armatore monarchico sindaco di Napoli dal 1952 alla fine del 1957, significa sondare i rapporti tra una autarchica forma di potere locale e lo svolgimento dell'arte performativa durante gli anni della ricostruzione. Tale livello di analisi è, però, il preambolo di uno sguardo d'insieme sull'attività teatrale napoletana degli anni Cinquanta che presenta una complessa eterogeneità nella quale convivono forme consunte dall'uso con espressioni di grande vitalità. Lo spettacolo cittadino è fortemente segnato dall'apertura del teatro San Ferdinando e dalla drammaturgia di Eduardo ma, al contempo, le forme della commedia dialettale, dell'avanspettacolo e della sceneggiata raccolgono le ultime forze per sopravvivere alla difficoltà del momento. In particolare, la popolazione attorica di riferimento, strutturalmente fondata su una propria autorialità interpretativa, mostra inalterato il suo vigore ed esibisce ancora tutta la forza di una grande scuola di tradizione fondata sull'esperienza empirica. Ne emerge un affresco contraddittorio nel quale, in un momento della storia culturale napoletana frequentemente definito di "stasi intellettuale", in ambito teatrale emergono squarci interessanti e difficili da inquadrare, indispensabili per comprendere le basi sulle quali si muovono le istanze della sperimentazione degli anni successivi.

Conversazioni e ricordi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Wittgenstein, Ludwig - Coccia, Emanuele - Mingiardi, Vincenzo

Conversazioni e ricordi

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Che cos'è una "vita filosofica"? Nel caso di un filosofo come Wittgenstein, che in uno dei testi qui tradotti per la prima volta, dichiara di "volere essere perfetto", questa domanda acquista un'urgenza particolare. Il libro raccoglie alcune delle più importanti testimonianze di prima mano sull'uomo Wittgenstein: le conversazioni con Drury, i ricordi della sorella Hermine, dell'amica Fania Pascal, del critico letterario Leavis e dell'allievo John King. Non soltanto ascoltiamo, attraverso le attente trascrizioni di Drury, Wittgenstein che parla di Dostoevskij e Freud, di san Paolo e Lenin, di Brahms e Sant'Agostino, ma penetriamo di colpo nella sua intimità, come nel celebre episodio della "confessione" a Fania Pascal, in cui Wittgenstein confessa di aver tenuto nascoste le sue origini ebraiche e di aver picchiato una bambina, negando poi di averlo fatto. Mai come in queste pagine uno stile di pensiero si consegna integralmente in un gesto, in una battuta, in un'ossessione."Più che un neopositivista... Wittgenstein appare quasi un evangelico esteta. Tanto che il suo pensiero, amato dagli artisti, è ormai quasi ignorato dal positivismo anglosassone". Pierluigi Panza, Corriere della Sera"Il ritratto è quello di un pensatore severo, sensibile, immune dalle banalità, che viveva in perenne agitazione e difendeva la propria vita privata fino al parossismo".la Repubblica

Il passeggero del Polarlys
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simenon, Georges

Il passeggero del Polarlys

Adelphi, 30/06/2016

Abstract: Ancor prima che, in una nebbia glaciale, il Polarlys lasci il porto di Amburgo, il capitano Petersen fiuta la presenza di quello che i marinai chiamano il malocchio, e intuisce che non sarà uno dei soliti viaggi – anche se ci sono gli stessi ufficiali che conosce da anni, e l'abituale carico di macchinari, frutta e carne salata che in Norvegia verrà scambiato con uno di merluzzo, olio di foca e pelli di orso. Da subito, per dire, quell'olandese di diciannove anni che la compagnia gli ha mandato come terzo ufficiale – un ragazzino, pallido e magro nella sua uniforme impeccabile, appena uscito dalla scuola navale – non gli piace granché. E ancor meno gli piace il vagabondo che il capo macchinista ha raccattato sul molo per sostituire un carbonaio malato. Così come non può non preoccuparlo il fatto che uno dei cinque passeggeri sia scomparso nel nulla dopo essersi registrato. E soprattutto che tra quelli rimasti ci sia lei, Katia Storm: una specie di biondissima, filiforme, ambigua creatura, dotata di un guardaroba raffinato e di un fascino perturbante. Un'apparizione decisamente incongrua a bordo del tutt'altro che lussuoso Polarlys. Né gli eventi, anche sanguinosi, che si verificheranno a bordo via via che il mercantile si spingerà verso il buio e il gelo della notte polare saranno in grado di tranquillizzare il capitano...

Jones e altri sogni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Matticchio, Franco

Jones e altri sogni

Rizzoli Lizard, 30/06/2016

Abstract: Il signor Jones non è un gatto ma ci va molto vicino. Ha una benda sull'occhio, ma non è un pirata. Ama dormire, ma con i cuscini ha una relazione parecchio complicata. Le sue avventure, a metà tra Walt Disney e Samuel Beckett, sono una lettura di culto per veri gourmet del fumetto e vengono qui proposte per la prima volta in un unico volume. Arricchite da illustrazioni e inediti, le storie di Jones gettano luce sull'umbratile mondo del suo creatore, Franco Matticchio, il più grande tesoro nascosto del disegno italiano.

L'amore è il cuore di tutte le cose
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Majakovskij, Vladimir - Brik, Lili - Prina, Serena - Jangfeldt, Bengt

L'amore è il cuore di tutte le cose

Neri Pozza, 22/06/2016

Abstract: Il rapporto che legò per quindici anni Vladimir Majakovskij a Lili Brik e al marito di questa, Osip, è forse il più spregiudicato e radicale "tentativo amoroso" mai compiuto da un poeta, o, più semplicemente, da un uomo. Majakovskij conobbe Lili il 7 maggio 1915 e non tardò a innamorarsene; ma Lili, una donna di grande fascino e carattere, sorella di quell'Elsa Triolet alla quale un altro poeta, il francese Louis Aragon, avrebbe dedicato un'inesauribile passione e i più toccanti tra i suoi versi, era sposata a un altro.Dalle circostanze avrebbe potuto nascere un banale triangolo amoroso o un borghese ménage a trois , ne nacque invece una vicenda di inedita, struggente intensità e purezza. Lili, pur ricambiando l'amore del poeta, non ingannò né abbandonò il marito; lei e Majakovskij lo coinvolsero nel fervore, intellettuale oltre che sentimentale, della loro passione. E Osip, da giurista e commerciante che era, divenne critico ed editore del rivale, e uno dei più brillanti animatori della vita letteraria russa nell'epoca d'oro dell'avanguardia futurista e formalista.Offuscata subito da incredulità e maldicenze, colpita, dopo il suicidio del poeta, dalla mistificante censura dell'ufficialità sovietica, questa storia rivive finalmente in tutta la sua complessa, drammatica, gioiosa verità nella fittissima corrispondenza (centinaia di lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) che Majakovskij e Lili si scambiarono dal 1915 al 1930 con ininterrotta tenerezza: una tenerezza capace di superare e inglobare separazioni e crisi, disagi e amarezze, il bisogno di altri amori e la fatalità di altri incontri.Raccolta per la prima volta nel 1982 da Bengt Jangfeldt, e arricchita in questa edizione da un'introduzione che si sofferma anche sulla natura dei rapporti tra i Brik e la CEKA all'inizio degli anni Venti e sulla vicenda della figlia "americana" di Majakovskij , questa straordinaria documentazione non costituisce soltanto un romanzo di grande valore umano e psicologico, è anche uno strumento indispensabile per penetrare nella personalità di uno dei più grandi poeti del secolo scorso e per ricostruire la quotidianità di un periodo storico che ha mutato il destino del mondo.

Storia di un dio da marciapiede
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

González Ledesma, Francisco - Varanini, Francesco

Storia di un dio da marciapiede

Giano, 22/06/2016

Abstract: Méndez è un poliziotto che ama ancora fare servizio in strada e passare le notti nei quartieri malfamati di Barcellona, dove soltanto i cani possono tenergli compagnia. E, anche se è una vecchia carogna, i cani randagi, coi loro occhi umidi e imploranti nella notte, lo commuovono ancora. Non è strano, perciò, che si avventuri un giorno dalle parti del Cimitero Nuovo di Barcellona per una missione che nessuno gli ha ordinato: trovare e soccorrere un cucciolo che si è smarrito da quando al canile municipale hanno deciso di ammazzare la madre, una cagnolina coraggiosa e intraprendente.Su indicazione di un gruppo di ragazzi, Méndez si spinge nel luogo in cui si è rintanato il cucciolo, una specie di magazzino con le pareti sul punto di crollare, in mezzo ai calcinacci, nel buio più pesto e col miagolio dei gatti a mo' di colonna sonora.Nel magazzino cade e inciampa più volte, bestemmia e maledice i ragazzi e persino la cagna che ha messo al mondo il cucciolo, poi urta col piede un muretto e precipita in una specie di buca. Tira precipitosamente fuori l'accendino e, al chiarore rosato della fiamma, scorge dapprima gli occhi spaventati del cucciolo e poi quelli opachi di una bambina. Morta.Méndez non è che l'ultimo commissario di quartiere di Barcellona. Un uomo da pensioni da due soldi, da negozi di preservativi, da portoni pieni di siringhe che puzzano di piscio, da marciapiedi con le gatte in calore. Davanti agli occhi di quella bambina, però, in cui sembra sia entrato il cielo, comprende subito che nessuno gli toglierà il caso, nessuno lo costringerà questa volta in un angolo.Romanzo in cui un vecchio ispettore, per il quale il cinismo è una virtù cardinale, una regola di vita intangibile, scopre l'evidenza di ciò che sospettava da tempo: che il mondo, cioè, è ormai insensibile al male e la virtù è solo un pallido ricordo del passato, Storia di un dio da marciapiede è una splendida conferma del talento di Francisco González Ledesma, "uno dei grandi padri del noir spagnolo" (El Pais)."Il più grande scrittore contemporaneo di romanzi criminali si chiama Francisco González Ledesma".Concita De Gregorio"Maestro di scrittura, Ledesma è un virtuoso del sarcasmo, un acrobata dell'ironia disincantata".la Repubblica"Un grande narratore che riesce a trasmetterci il palpito di una città misteriosa e attraente come Barcellona".El Diario Vasco"Una scrittura precisa, quasi chirurgica, dotata di un'ironia suprema".La Opinion

Topkapi
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ambler, Eric

Topkapi

Adelphi, 30/06/2016

Abstract: "Avevo bisogno di soldi, e quel tizio pareva averne ... Come diavolo facevo a sapere che genere di persona era Harper?". Arthur Abdel Simpson è un apolide egiziano che si professa inglese, un volgare ladruncolo che vive di espedienti, circuisce i turisti che arrivano ad Atene e ruba i traveller's cheque dalle loro camere d'albergo. Ma Harper, l'uomo adescato appena fuori dall'aeroporto – uno che parlava "da americano" –, non è affatto quello che sembra, e lo coglie in flagrante. Arthur, temendo la polizia greca, accetta da lui quello che appare come un facile incarico, mettendosi subito nei guai alla frontiera. In stato d'arresto, gli rimane un'unica possibilità di salvezza: collaborare suo malgrado con il controspionaggio turco, infiltrandosi in quella che sembra una pericolosa banda di sovversivi.Nel meraviglioso scenario del Bosforo, Ambler intesse una trama magistrale, nella quale il gioco di ricatti e colpi di scena si sovrappone a una galleria di memorabili ritratti; tra i quali, vivido e sferzante, spicca quello del protagonista, con la sua misera esistenza messa alla berlina, il profondo disincanto verso il mondo, la caccia ostinata al più sordido tornaconto. Perché in fondo, per Arthur Abdel Simpson, "anche una briciola è meglio di niente".

Contro lo sport
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ballardini, Bruno

Contro lo sport

Baldini&Castoldi, 21/06/2016

Abstract: Lo sport nel suo complesso sembra aver sostituito riti, assorbito funzioni e paradigmi fondamentali nella cultura primitiva, per riproporli in una forma modernamente accettabile. Non solo, ma fornisce un'efficace integrazione al sistema educativo e alla religione. Per alcuni, rappresenta un'innocua metafora della guerra, per molti altri il farmaco universale grazie a cui è possibile far crescere bene i giovani, sviluppare e fissare sani valori etici e morali, far tornare belli i brutti, prevenire ogni tipo di malattia, allungare la vita media dell'uomo medio. In definitiva lo sport "fa bene", ci aiuta nella nostra lotta contro il male e, in virtù di ciò, fare sport diviene quasi un dovere etico. Invece, lo sport fa male.

Cambiamo argomento, PER FAVORE?
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Chast, Roz

Cambiamo argomento, PER FAVORE?

Rizzoli Lizard, 30/06/2016

Abstract: Per tutta la vita Roz Chast ha visto i suoi genitori coltivare un'insana illusione: i due erano convinti che se non avessero mai parlato di morte, il loro momento non sarebbe mai arrivato. Il gioco ha retto per un bel po', ma quando i signori Chast hanno superato i novanta, il trucco ha smesso di funzionare. Una banale caduta dallo sgabello e Elizabeth, una madre dispotica come quelle sbeffeggiate (e temute) da Philip Roth nei suoi romanzi, comincia la sua lunga e inesorabile spirale. Il primo a essere risucchiato in quel vortice è George, il suo remissivo e devoto marito, un uomo dolce, svagato e del tutto dipendente da quella che lui definisce – senza alcuna ironia – la sua "anima gemella". Lontano dalla moglie, George appassisce in fretta, mentre sua figlia documenta il crollo fisico e psicologico che lo trasforma in un bambinone ingestibile. Questo libro, nel quale Roz Chast ha registrato con grande umanità gli anni che hanno preceduto la perdita dei suoi genitori, fa emergere tutte le difficoltà, le paure e le sensazioni di inadeguatezza che i figli sono costretti ad affrontare quando le circostanze li chiamano a rendere un antico favore: prendersi cura delle persone che si sono prese cura di loro.Alternando momenti di alta comicità a riflessioni di spiazzante tenerezza, Roz Chast ha creato un resoconto struggente e appassionato dell'ultima stagione di George e Elizabeth, raccontando con rinfrancante ironia la sua esperienza di "sopravvissuta".

Un uomo innamorato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Knausgård, Karl Ove - Podestà Heir, Margherita

Un uomo innamorato

Feltrinelli Editore, 23/06/2018

Abstract: "Libro dell'anno" Wall Street JournalNell'arco di pochi giorni Karl Ove Knausgård decide di dare un taglio netto alla propria vita in Norvegia e lascia il paese e la moglie Tonje per trasferirsi a Stoccolma. Lì stringe profonda amicizia con un altro esiliato norvegese, un intellettuale appassionato di boxe di nome Geir, e va dietro a Linda, una bella poetessa che l'aveva incantato anni prima a un workshop per scrittori. Un uomo innamorato, il secondo volume di sei del ciclo La mia battaglia, vede Knausgård raccontare di relazioni tempestose, delle sfide della paternità e dell'urgenza di scrivere. Come ne La morte del padre, noi leggiamo mentre la sua vita si svolge. "Poi incontrai Linda, e il sole si levò. Non riesco a dirlo in altro modo. Si levò il sole nella mia vita. Prima soltanto come un leggero bagliore di luce all'orizzonte, quasi come a dire, è da questa parte che devi guardare. Poi giunsero i primi raggi, tutto si fece più evidente, più facile, più leggero, più vivo e divenni sempre più felice, infine il sole si trovò al centro del cielo della mia vita e ardeva, ardeva, ardeva."

Facebook marketing for dummies
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Conti, Luca - Carriero, Cristiano

Facebook marketing for dummies

Hoepli, 23/06/2016

Abstract: Se il tuo obiettivo è fare marketing su Facebook, questo è il libro che fa per te. Crea la tua strategia e scopri quali contenuti ottengono maggiore attenzione, come gestire una campagna pubblicitaria, quali risorse sono necessarie, come avvantaggiarsi del video Live e delle app per lo smartphone, e molto altro ancora!

Blog di successo for dummies
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Conti, Luca - Vernelli, Francesco

Blog di successo for dummies

Hoepli, 23/06/2016

Abstract: Pensi che il blog sia uno strumento obsoleto o superato? Ti sbagli! Questo libro ti dimostrerà il contrario e ti farà conoscere le opportunità offerte dai blog per coltivare una passione o sviluppare un business. Partendo dalle basi e dai concetti più semplici, imparerai a padroneggiare questo strumento e a usarlo con successo per raggiungere i tuoi obiettivi.

Il caso Tony Veitch
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

McIlvanney, William - Colitto, Alfredo

Il caso Tony Veitch

Feltrinelli Editore, 23/06/2018

Abstract: "Uno dei 50 giallisti da leggere prima di morire" The TelegraphNel pronto soccorso del Victoria Infirmary di Glasgow, i medici hanno fretta. Ci sono malati di ogni genere, chi ha tempo di occuparsi dell'agonia di un barbone alcolizzato? Ma Eck Adamson continua a ripetere il nome dell'ispettore Jack Laid-law, finché qualcuno si decide a dargli retta. Le ultime parole di Eck, così come il biglietto che mette in mano all'ispettore giunto al suo capezzale, sembrano il delirio di un moribondo, ma sono più che sufficienti per solleticare il fiuto investigativo e il senso di giustizia di Laidlaw, esacerbati dall'indifferenza generale. Mentre lui indaga su questa pista e sulla misteriosa scomparsa di uno studente universitario di nome Tony Veitch, un altro decesso provoca ben più clamore in città: un noto malavitoso è stato accoltellato, cosa che lascia presagire una lunga scia di vendette tra bande rivali e che spinge la polizia a concentrare tutti i propri sforzi su questo caso. Ma Laidlaw non ci sta. In una Glasgow di stretta osservanza calvinista, lui crede ancora nella sua religione laica, quella per cui l'unica strada verso la redenzione passa attraverso la giustizia e la cura per il prossimo, chiunque esso sia. Compresi gli ubriaconi senzatetto. Contro lo scetticismo di tutti, prosegue cocciutamente le sue indagini, finché la verità verrà finalmente a galla.

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Medina Reyes, Efraim - Maneri, Gina

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

Feltrinelli Editore, 03/04/2013

Abstract: Un romanzo egocentrico, disordinato, eclettico, rabbioso. Rep è una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realtà immobile di Cartagena. Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato (e qui si innesta l'evocazione della love story di una celebre coppia dell'olimpo del rock, Sid Vicious e Nancy). Scappa per inconcludenti soggiorni nella metropoli (Bogotà), zigzagando fra le bombe degli attentati politici, le risse notturne, le sbornie e la noia. Come Kurt Cobain, Rep si sente intrappolato in qualcosa che ovviamente non è il successo che portò la rockstar alla morte ma che comunque ha a che fare con il vivere in prima linea, sempre a due passi dal vuoto, sempre a due passi dal senso di una vita deliberatamente caotica. D'altro canto Rep ha una disperata vitalità che si esprime in performance erotiche, in passionali rapporti di amicizia, in maestosi accessi di ira e di gioia. Non c'è il buio in fondo alla sua strada ma un'ansia di liberazione che, beffardamente, si traduce anche in una sonora presa in giro del realismo magico sudamericano (le pene d'amore avrebbero a che fare con una carota surgelata carica di malefici…).Cannibale, ma più autentico, vorticoso ma sapientemente strutturato, sboccato ma mai gratuito, questo romanzo è l'opera rock su una generazione che non si lascia etichettare.