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Nella mente di una mamma. Come cambia il cervello delle donne in gravidanza e maternità
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Carmona, Susana - Fregonese, Roberta

Nella mente di una mamma. Come cambia il cervello delle donne in gravidanza e maternità

Mondadori, 13/01/2026

Abstract: Nel 2017 la prestigiosa rivista "Nature Neuroscience" pubblicò uno studio che dimostrava per la prima volta come la gravidanza comporti cambiamenti profondi e duraturi nel cervello della madre. Tra le autrici, la neuroscienziata Susana Carmona, che insieme al suo gruppo di ricerca da anni studia gli adattamenti neurologici che accompagnano la gravidanza e la maternità. Le sue ricerche mostrano come questi mutamenti - in parte temporanei, in parte permanenti - influenzino in modo decisivo la costruzione del legame con il neonato e il benessere psicologico delle donne. Risultati ottenuti integrando dati ormonali, cognitivi, comportamentali, clinici e neurali, che l'autrice condivide ora in queste pagine, intrecciando le sue conoscenze di neuroscienziata con l'esperienza personale di donna e di madre. Con competenza, rigore e sensibilità, Carmona ci accompagna dentro la più profonda metamorfosi del corpo e della mente femminile, dal concepimento al post partum, e ci mostra come la maternità non sia soltanto un'esperienza emotiva, ma anche un processo biologico che lascia un'impronta duratura nel cervello, ridefinendo la percezione, la memoria, l'empatia e il modo stesso di essere nel mondo. Il libro affronta anche temi cruciali come la depressione post partum, sottolineando l'importanza dello screening precoce e del sostegno psicologico alle madri. Con uno stile limpido e coinvolgente, Susana Carmona invita a riscrivere il racconto della maternità, riconoscendone la complessità e il potere trasformativo. Un viaggio che permette di comprenderci più a fondo e che restituisce alla maternità la sua dimensione più autentica, potente e umana.

Pietro. Un uomo nel vento
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Benigni, Roberto

Pietro. Un uomo nel vento

EINAUDI, 11/12/2025

Abstract: "Ma lo sapete che quando Pietro incontra Gesú ha piú o meno la sua età? Ventotto, ventinove, neanche trent'anni. Eppure viene rappresentato sempre come un uomo molto anziano, calvo, con le rughe e la barba bianca. Anche Leonardo, nell'Ultima cena, lo ha dipinto cosí. Sembra che Pietro sia nato già vecchio. Invece quando conosce Gesú è un giovane, come lui: sono dei ragazzi. È una storia di ragazzi, questa!" Roberto Benigni Grazie alla voce di Roberto Benigni la vita di Pietro - pescatore, apostolo, missionario e guida della Chiesa - diventa un romanzo pieno di azione e di colpi di scena, in cui intensità e commozione si alternano a improvvisi slanci di leggerezza e ironia. Versione ampliata e arricchita del testo dello spettacolo televisivo in onda su Rai Uno, Pietro. Un uomo nel vento è un libro che parla di amicizia e speranza, di fede e di dubbio, di paura e di coraggio. E che restituisce, come mai era accaduto prima, voce e umanità a una delle figure piú straordinarie della Storia.C'è un momento, nel racconto di Roberto Benigni, in cui sembra di vedere tutto: le onde che si alzano, il vento che fischia, una voce che chiama e un uomo che esita - e poi si lancia. È Pietro, il protagonista di una storia antichissima e senza tempo. La storia di un pescatore che si arrabbia, agisce d'impulso, sbaglia, non capisce, si addormenta, soffre, gioisce e si lascia emozionare, proprio come noi. Eppure diventa il primo fra gli apostoli, scelto da Gesú per il compito piú alto che la storia dell'umanità conosca: aprire o chiudere le porte del Paradiso. Con Pietro. Un uomo nel vento, la voce trascinante di Roberto Benigni ci conduce dentro la formidabile avventura di un uomo che cade e si rialza mille volte, sospinto da una forza misteriosa, e alla fine trova il coraggio di guardarsi dentro. Da Gerusalemme a Roma, dal lago di Tiberiade al circo di Nerone, la Storia vista attraverso gli occhi di Pietro si trasforma in un racconto intimo e sorprendente: un racconto che parla a ognuno di noi, e che culmina in un finale glorioso e toccante, dove la fragilità si trasforma in grandezza.

Mi chiamo Lucy Barton
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Strout, Elizabeth - Basso, Susanna

Mi chiamo Lucy Barton

EINAUDI, 02/12/2025

Abstract: "Un romanzo perfetto, nelle cui attente parole vibrano silenzi. Mi chiamo Lucy Barton offre una rara varietà di emozioni, dal dolore piú profondo fino alla pura gioia". Claire Messud, "The New York Times" "Strout si conferma una narratrice grandiosa di sfumate vicende famigliari, capace di tessere arazzi carichi di saggezza, compassione, profondità. Se non l'avesse già vinto con Olive Kitteridge, il Pulitzer dovrebbe essere suo per questo nuovo romanzo". Hannah Beckerman, "The Guardian" In una stanza d'ospedale nel cuore di Manhattan, davanti allo scintillio del grattacielo Chrysler che si staglia oltre la finestra, per cinque giorni e cinque notti due donne parlano con intensità. Non si vedono da molti anni, ma il flusso delle parole sembra poter cancellare il tempo e coprire l'assordante rumore del non detto. In quella stanza d'ospedale, per cinque giorni e cinque notti, le due donne non sono altro che la cosa piú antica e pericolosa e struggente: una madre e una figlia che ricordano di amarsi. Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell'Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, "ciao, Bestiolina", perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare quella voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d'ospedale. Lí la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è nel silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l'altra storia. Quella di un'infanzia brutale e solitaria, di una miseria umiliante, di una memoria tanto piú dolorosa perché non condivisa. Oltre la finestra, le luci intermittenti del grattacielo Chrysler, emblema di grandi aspirazioni nella Grande Mela degli anni Ottanta, insieme all'alternarsi del sonno e della veglia e all'avvicendarsi delle infermiere dal nomignolo fiabesco, scandiscono il passare di un tempo altrimenti immobile. Ma il tempo passa. L'isola d'intimità di quei cinque giorni d'ospedale non si ripeterà nella vita di madre e figlia. Molti anni piú tardi la donna è una scrittrice di fama. Ha scelto la parola al silenzio, dopotutto, perché è cosí che può raccontare anche quella storia d'amore. Un amore invalido, mezzo afasico, ma amore senza dubbio. Dalla sua insegnante di scrittura ha appreso che "ciascuno ha soltanto una storia. Scriverete la vostra unica storia in molti modi diversi. Ma tanto ne avete una sola". La donna si chiama Lucy Barton, e questa è la sua.

Preistoria. L'alba della mente umana
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Renfrew, Colin - Matthiae, Claudia

Preistoria. L'alba della mente umana

EINAUDI, 02/12/2025

Abstract: La preistoria è la storia del divenire umano, dei nostri primi antenati e della comparsa dell'Homo Sapiens, delle origini dell'agricoltura e della nascita della civiltà. Ma la Storia inizia con le prime testimonianze scritte risalenti a poche migliaia di anni fa, quindi lo sviluppo dell'uomo dei primordi va ricostruito grazie ai reperti archeologici. Possiamo osservare l'inarrestabile avanzata del progresso nell'architettura, nelle tecnologie, nella cultura e nei viaggi oltre ad ammirare i prodotti stessi della civiltà umana: lingua, letteratura, musica e arti visive. Ma come si svilupparono tali conquiste della mente? Renfrew ripercorre qui le tracce dello sviluppo della mente umana, sottolineando i cambiamenti cruciali verificatisi 10 000 anni fa che portarono allo sviluppo di società complesse in varie aree geografiche: e alle prime città. La chiave per decifrare tale processo evolutivo risiede nel nostro DNA rimasto sostanzialmente inalterato per 200 000 anni, ma anche nelle affascinanti conquiste della nostra mente. L'approccio dell'archeologia cognitiva vivamente ed efficacemente caldeggiato dall'autore consente di delucidare perché il mondo umano cambiò cosí radicalmente negli ultimi 10 000 anni.

Trame di guerra. I molti volti di un unico conflitto, dall'Ucraina al Medio Oriente
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Tondo, Lorenzo

Trame di guerra. I molti volti di un unico conflitto, dall'Ucraina al Medio Oriente

Mondadori, 27/01/2026

Abstract: Siamo abituati a pensare alle guerre come a eventi isolati, ma i conflitti di oggi - dall'Ucraina alla Palestina, dalla Siria all'Iran - sono in realtà i fili di un'unica trama, fatta di armi, interessi, storie. In questo saggio lucido e appassionato, frutto della sua esperienza sul campo, Lorenzo Tondo dà voce a chi quella trama la vive sulla propria pelle. Come Angie, siriana in fuga dalla guerra, bloccata al confine polacco mentre i profughi ucraini vengono accolti a braccia aperte, sebbene tutti fuggano dalle stesse bombe, quelle russe. O Shachar, colono israeliano che celebra il capodanno ebraico in Ucraina, incurante del pericolo, per poi tornare in Cisgiordania ad attaccare i convogli umanitari diretti a Gaza. Attraverso queste e altre storie, Tondo ricompone il disegno di una guerra più ampia, non dichiarata ma già in corso: quella dell'Asse delle autocrazie - Russia, Cina, Iran e Corea del Nord - contro l'Occidente. Mostra i legami invisibili tra conflitti e traffici d'armi globali, svelando le catene di causa ed effetto che uniscono fronti apparentemente lontani. E lo fa con lo sguardo di chi ha imparato a raccontare la guerra da vicino: con empatia, attenzione, e la convinzione che ogni vita meriti di essere ascoltata. Dopo aver letto questo libro, sarà più chiaro perché un missile lanciato da Tel Aviv a Beirut possa spostare gli equilibri a Damasco, o come un drone su Kharkiv rischi di incendiare Teheran; le stesse armi, prodotte negli angoli più diversi della Terra, migrano da un conflitto all'altro, confondendo le responsabilità e sfumando i confini tra guerra convenzionale e terrorismo. E sarà chiaro perché sembri anacronistico attendere una dichiarazione solenne o un evento eclatante che dia inizio alla Terza guerra mondiale. Perché è già iniziata e si combatte, simultaneamente in diverse parti del mondo, sotto i nostri occhi.

Gli ultimi della lista
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Cingal, Grégory - Mazzurana, Francesca

Gli ultimi della lista

Mondadori, 27/01/2026

Abstract: Agosto 1944. Parigi è ormai vicina alla Liberazione, ma dalla Gare de l'Est continuano a partire treni carichi di deportati, tra cui un convoglio composto da trentasette ufficiali dei servizi segreti alleati. Tra loro, il comandante Forest Yeo-Thomas, inviato speciale di Churchill; il capitano Harry Peulevé, membro dello Special Operations Executive; e il tenente Stéphane Hessel, agente dei servizi segreti della Francia libera. Destinazione: il Block 17 del campo di concentramento di Buchenwald. A tre settimane dall'arrivo, i loro nomi appaiono in una lista di uomini da giustiziare. Cercando la complicità della resistenza clandestina del campo, i tre ufficiali riescono infine a mettere a punto un piano tanto incerto quanto rischioso: darsi alla fuga assumendo l'identità di alcuni prigionieri del vicino Block 46, il "blocco delle cavie", rimasti vittime degli esperimenti condotti dalle squadre mediche naziste per formulare un vaccino contro il tifo. Gli ultimi della lista ritrae tutte le forze in gioco a Buchenwald, triangoli verdi e rossi (i prigionieri comuni e quelli politici), guardie SS e Gestapo, esplorando gli equilibri alla base di quella che Primo Levi chiamò "la zona grigia": un'area di compromesso tra persecutori e vittime, dove le possibilità di sopravvivenza dipendevano anche dal grado di complicità, resistenza e doppio gioco nei confronti dell'ordine imposto dai nazisti. Conciliando magistralmente una minuziosa ricerca storica e gli espedienti drammatici del romanzo, Grégory Cingal cattura tutta la tensione emotiva di questa vicenda che ha dell'incredibile, trasponendola in una corsa mozzafiato contro il tempo.

Guaritore galattico
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Dick, Philip K. - Brescia, Giuseppe Manuel

Guaritore galattico

Mondadori, 27/01/2026

Abstract: Anno 2046. A volte anche gli dei hanno bisogno di aiuto. In questo romanzo, la divinità è Glimmung, un misterioso essere alieno dotato di poteri straordinari, che assume alternativamente l'aspetto di una ruota fiammeggiante, di una ragazzina o di una vorticosa massa di vita oceanica. Il suo obiettivo è riunire sul Pianeta dell'Aratore individui provenienti da diversi mondi che lo aiutino a portare in superficie l'antica cattedrale di Heldscalla, sprofondata negli abissi dell'oceano. Dalla Terra, dominata da un regime oppressivo, ha convocato Joe Fernwright. Depresso, pieno di dubbi, reduce da un matrimonio fallito e in serie difficoltà economiche, Joe è un "guaritore di vasi", bravissimo nel restauro di ceramiche e porcellane antiche. Un'abilità ormai inutile sulla Terra, dove tutto è di plastica, ma preziosissima agli occhi di Glimmung. Tra inverosimili extraterrestri e buffe macchine pensanti, Guaritore galattico (1969) sembra prendersi gioco dei cliché della narrativa Sci-Fi e, con un gusto quasi joyciano per i rimandi letterari e le manipolazioni del linguaggio, esplora ancora una volta con grande originalità i temi cari a Dick: il doppio, il rapporto tra realtà e illusione, le storture della società, la presenza del divino, il ruolo dell'artista.

Partenze
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Barnes, Julian - Basso, Susanna

Partenze

EINAUDI, 27/01/2026

Abstract: Partenze è la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell'anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo. "Julian Barnes è un maestro della narrazione; nella sua prosa vivono mondi interi". "The Guardian" I AM: Io Sono, naturalmente. Ma anche l'acronimo di Involuntary Autobiographical Memory, quella memoria autobiografica involontaria che, a partire da uno stimolo sensoriale (per intendersi, il sapore della madeleine intinta nel tè, nel caso di Proust), rievoca un preciso evento del passato. Illuminante corrispondenza o mero gioco linguistico? Se è vero che "la memoria coincide con l'identità e viceversa", sembrerebbe valere la prima ipotesi. D'altra parte, un ricordo non mediato dalla volontà, e dunque dalle molte narrazioni e autonarrazioni che se ne fanno, è davvero tale? E, in definitiva, vale la pena di essere ricordato? Prendiamo il caso di Stephen e Jean - alto, allampanato, gentile studente di filosofia lui, attraente, caustica, benestante studentessa di letteratura russa lei. Julian li conosce all'Università di Oxford negli anni Sessanta, quell'epoca di libertà sessuale tanto decantata ma raramente sperimentata, e, un po' terzo incomodo un po' mezzano, li fa incontrare e innamorare. Poi la vita fa il suo corso e quarant'anni dopo Julian non resiste alla tentazione di rifarsi Cupido, "scrivendo" un nuovo capitolo della loro unione. Nel raccontare le loro storie d'amore, la prima come la seconda, lo scrittore-demiurgo fa affidamento sulla memoria e gli appunti personali. È lecito domandarsi quale grado di verità tali supporti garantiscano alla narrazione. Anche quando deve fare i conti con la propria caducità, quando una diagnosi infausta stravolge le categorie grammaticali trasformando i suoi tempi verbali da futuro in passato, è il Julian scrittore a prendere il sopravvento. "È stato tutto molto interessante " è il suo commento, a proposito di bagni di realtà brutali, pratiche mediche invasive, e dell'invidiabile condizione del cane di Jean e Stephen, Jimmy, a differenza di lui ignaro della propria mortalità (nonché del fatto stesso di essere cane). Partenze è un'opera di fantasia, ma questo non significa che non sia vera; è un libro giocoso, arguto e irriverente, ma questo non significa che non stringa il cuore a ogni pagina. "Possiamo e dovremmo fidarci degli scrittori quando ci raccontano meravigliose bugie sui loro romanzi". Julian Barnes lo scrive a proposito di Marcel Proust. O forse no.

Semantic error
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Soori, J. - Contino, Erica

Semantic error

Mondadori, 27/01/2026

Abstract: C'è stato un tempo per Choo Sangwoo in cui tutto era semplice, perfettamente codificato. Ma da quando nella sua vita è entrato Jang Jaeyoung, ogni certezza si è trasformata in una variabile impazzita: un errore di sistema che non può (e in fondo non vuole) correggere. Del resto, l'amore - lo ha imparato a sue spese - non conosce la logica, non risponde a nessuna formula. Ora, mentre la loro relazione si misura con la distanza, con le paure e con la quotidianità che segue l'euforia del primo innamoramento, Sangwoo scopre che la vera difficoltà non sta nel programmare ogni attimo della vita alla perfezione, ma nell'accettare la propria vulnerabilità. Jaeyoung, dal canto suo, deve imparare a decifrare il linguaggio di un compagno che comunica più con il silenzio che con le parole e a capire quando insistere, e quando lasciare andare. Tra incomprensioni e desideri che cambiano forma, questo secondo volume di Semantic Error racconta cosa succede dopo la scintilla, quando l'amore smette di essere un crash improvviso e diventa un codice che, riga per riga, errore dopo errore, non smette mai di evolversi. Con il suo stile brillante e ironico, J. Soori ci riporta nell'universo di Semantic Error, con una storia appassionata sulla bellezza della fragilità umana. E ancora una volta, le illustrazioni di Angy danno volto e corpo all'intenso viaggio emotivo di due personaggi amatissimi.

La montagna magica
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Mann, Thomas - Crescenzi, Luca - Colorni, Renata

La montagna magica

Mondadori, 30/01/2026

Abstract: Il lussuoso sanatorio Berghof domina Davos, nelle Alpi svizzere. Qui giunge da Amburgo "un giovane uomo come tanti", l'aspirante ingegnere Hans Castorp. Ma la sua visita di tre settimane al cugino tisico si trasforma in una permanenza di sette anni perché Castorp si scopre malato. La sua lunga avventura sul monte "pazzo di magia" assume così i contorni di una fiaba, di un romanzo di formazione, di un'indagine filosofica sul tempo, di una storia iniziatica all'ombra dell'orrore della Storia: "un documento della psicologia europea e dei problemi spirituali nei primi trent'anni del ventesimo secolo", dichiarerà lo stesso Mann. Composto all'indomani della Grande Guerra, La montagna magica vive in una dimensione onirica e allegorica che molto deve anche alle suggestioni freudiane. Attraverso la propria esperienza e la conoscenza degli altri malati - il massone umanista Settembrini, il cupo gesuita Naphta e la sensuale nobildonna russa Clawdia Chauchat, di cui si innamora -, Castorp, incarnazione del "perdigiorno" romantico attratto dall'estetica della morte, supera la propria malattia - morale prima ancora che fisica - per approdare alla conclusione che solo l'amore, l'eros creatore di vita e di pensiero, e non la ragione, può salvare l'uomo. Questo sfaccettato romanzo-mondo, perturbante e ipnotico, intessuto di Leitmotive ripresi e variati, è proposto nella magistrale traduzione di Renata Colorni che, fin dal titolo, sottolinea la malìa, l'attivo potere di incantamento erotico e trasformazione intellettuale e spirituale che la montagna esercita su quanti la abitano.

La Cucina dei Libri di Soyangri
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Kim, Jee-Hye - Parziale, Giuliana

La Cucina dei Libri di Soyangri

Mondadori, 27/01/2026

Abstract: Nata e cresciuta nella tentacolare Seoul, Yujin si è rifugiata nel piccolo villaggio di Soyangri, tra colline e ciliegi. La primavera è alle porte e Yujin attende con emozione l'inaugurazione dello spazio a cui ha dedicato gli ultimi mesi della sua vita: La Cucina dei Libri, un vecchio hanok ristrutturato e trasformato in una libreria in cui leggere sorseggiando bevande e gustando dolci, nonché un luogo di incontro, dove è possibile pernottare e trovare un momento di relax e conforto. Il suo obiettivo? Creare un rifugio per anime stanche come la sua. I clienti di questo luogo speciale, infatti, sembrano attraversare una fase decisiva per la loro vita: c'è Dain, una famosa cantante in cerca di pace e silenzio, lontano dal clamore del successo; Sohee, una giovane avvocatessa sconvolta da una diagnosi medica imprevista; e Suhyeok, che sogna di diventare un regista di musical e si destreggia a fatica tra il fallimento della sua carriera professionale e le incomprensioni con il padre. Ad attenderli ci sono buoni libri, ottimo cibo e, soprattutto, persone a cui è possibile aprire il proprio cuore: ognuno di loro scoprirà che la propria vita è stata trasformata dalla magia dei libri e dalla gentilezza di Yujin e dei suoi colleghi. Un romanzo ricco di magia e saggezza, che ci ricorda il potere delle storie e l'importanza delle relazioni umane.

Questa feroce bellezza
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Galliani, Giuseppe

Questa feroce bellezza

EINAUDI, 30/01/2026

Abstract: In una terra arsa e modellata dal vento, percorsa da profughi, assassini e peccatori in cerca di riscatto, un uomo prova a fare giustizia per un innocente. Ma la verità ha un prezzo e sono in molti a volerla nascondere. Giuseppe Galliani riporta i gesti umani alla loro radice primordiale in un esordio di purezza feroce, che esplora il confine tra violenza e grazia. Il tenente della Forestale Ian Dabrowski è arrivato da un anno in una delle ultime steppe d'Europa, fra l'Altopiano Murgiano e la Fossa Bradanica, e ha imparato presto che la frontiera promessa può trasformarsi in un campo di battaglia. Nel pieno di un inverno nevoso, il dodicenne Gheorghe Bunget viene ritrovato senza vita. Il caso è archiviato come suicidio, ma il forestale non è convinto. Inizia cosí la sua indagine ufficiosa per scoprire che cosa è davvero accaduto, mentre il fratello del ragazzo, accecato dal dolore, è determinato a vendicarsi. Le loro strade incrociano quelle di individui senza scrupoli, giunti da ogni parte per prendersi ciò che resta di un miraggio di libertà. Sullo sfondo di un paesaggio che è specchio e palcoscenico del destino, si consuma una tragedia in cui non c'è salvezza possibile, solo il riconoscimento dell'ordine profondo delle cose. Un romanzo teso come un crime, in cui il linguaggio diviene dimora dell'anima, atto di redenzione del mondo attraverso la bellezza.- Chi non c'è nato pensa che ci sia spazio quassú. Che gli altipiani siano vasti e che ci sia posto per tutti, - disse Costinel, - ma non è cosí. È un luogo per esseri ostinati: sementi trasportate dal vento capaci di radicarsi tra i calcari. Il timo calpestato dalle pecore rilasciò un soffio invisibile che investí i due cavalieri e la ragazza lo inspirò. In una conca resisteva un po' di neve. Qualcuno aveva abbandonato un sudario sulle ossa della terra, e Iman arrestò il cavallo come se volesse raccoglierlo. Poi la sua voce tremò. - Era su un letto di erba e foglie... - disse.

Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri
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Staglianò, Riccardo

Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri

EINAUDI, 30/01/2026

Abstract: Non è comunismo, ma il piú elementare buonsenso. Una piccola patrimoniale sullo 0,1% dei piú fortunati cambierebbe sanità, istruzione, la società intera. Mentre nel mondo ne parlano tutti, da noi è ancora un tabú. Perché? Mistero. Diffidate di chi propone soluzioni facili. Per i problemi seri ne esistono poche e la disuguaglianza economica alle stelle è senz'altro un problema serissimo. Eppure, se non soluzioni, almeno strade giuste da percorrere se ne intravedono rispetto a quelle sbagliate imboccate sin qui. Tra le piú ovvie ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che torni, come prevede la nostra Costituzione, a chiedere di piú a chi ha di piú per alleggerire il carico di chi ha di meno. Oggi le cose stanno all'opposto. Il 7 per cento piú ricco degli italiani paga meno tasse di quanto faccia un onesto rappresentante del ceto medio. Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e - guardando ai sondaggi - anche estremamente popolare: una patrimoniale sui multimilionari. Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. Questo libro prova a raccontarla meglio per far capire che sarebbe nell'interesse di tutti, ricchi compresi.

Sherlock Holmes. La signora Hudson e il caso della falsa accusa
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Brown, Barry S.

Sherlock Holmes. La signora Hudson e il caso della falsa accusa

Mondadori, 03/01/2026

Abstract: Al 221B molte cose sono cambiate da quando, tre anni or sono, Sherlock Holmes si è ritirato in un cottage del Sussex per dedicarsi all'apicoltura. Nemmeno al grande investigatore è dato tuttavia di prevedere quali notizie sconvolgenti gli rechi da Londra il giovane Wiggins, un tempo capo degli Irregolari. Senza giri di parole, la situazione è questa: il dottor Watson è accusato di omicidio e la signora Hudson è stata arrestata. Al buon dottore, resosi latitante per sfuggire alla polizia, si imputa l'assassinio del cognato, morto per avvelenamento da cianuro durante un brindisi. I cattivi rapporti con la vittima e la manipolazione del bicchiere incriminato costituirebbero movente e occasione. Holmes, non occorre sottolinearlo, neanche per un istante è sfiorato dal sospetto che il compagno di tante avventure sia realmente colpevole. Quanto alla sua poliedrica ex governante, la vicenda risulta per fortuna meno grave. Nel partecipare a una marcia per il diritto di voto alle donne, la signora Hudson è rimasta coinvolta nei successivi disordini e ha trascorso una notte in cella. Niente che possa impedirle, come sempre dietro le quinte, di indirizzare le indagini di Holmes per scagionare il dottor Watson.

Delitto in vacanza
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Downing, Todd

Delitto in vacanza

Mondadori, 03/01/2026

Abstract: Per gli inquirenti è ancora avvolto nel mistero lo strangolamento di John Payne, avvenuto intorno alla mezzanotte nella sua camera al Patio Hotel di San Antonio, Texas. Il cadavere, con un paio di calze di seta nere intorno al collo, è stato rinvenuto da una donna delle pulizie. A Hugh Rennert, collega della vittima al Dipartimento del Tesoro, il movente dell'omicidio non appare così misterioso. Payne era sulle tracce di un grosso trafficante di antichità che compie viaggi regolari attraverso la frontiera messicana spacciandosi per un turista. Ed è proprio per seguire il gruppo dell'Inter-America Tours, a cui la persona in questione si è aggregata, che Rennert si trova a Città del Messico. Fingersi a sua volta un turista gli sembra l'espediente più efficace per poter indagare sui tredici membri della comitiva senza dare troppo nell'occhio. Il guaio è che, se davvero uno di loro è un assassino, anche lui potrebbe correre qualche rischio. Magari in occasione della tradizionale festa che celebra l'antica Divinità della Morte.

L'usignolo e il cuore di pietra. Shadowborn Duet
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Broadbent, Carissa - Petrelli, Alessandra

L'usignolo e il cuore di pietra. Shadowborn Duet

Mondadori, 27/01/2026

Abstract: Quando è stata mutata in vampira contro la sua volontà, Mische ha perso tutto: la sua casa, la sua umanità e, soprattutto, l'amore del dio del sole al quale aveva dedicato l'intera vita. E adesso che è stata condannata a morte per aver ucciso il principe vampiro che l'ha mutata, sembra proprio che la redenzione sia impossibile. Quando però viene tratta in salvo da Asar, il principe bastardo del Casato dell'Ombra con un passato feroce come le cicatrici che porta addosso, Mische è costretta a una missione che è persino peggio di un'esecuzione: un viaggio nell'oltretomba per resuscitare il dio della morte in persona. Eppure, proprio la punizione di Mische potrebbe essere la chiave della sua salvezza: in un incontro segreto, infatti, il dio del sole le ordina di aiutare Asar, per poi tradirlo... uccidendo lo stesso dio della morte che lei aiuterà a riportare in vita. Mische e Asar devono percorrere insieme l'insidioso cammino verso l'oltretomba, affrontando prove, mostri e i vendicativi fantasmi del passato. Ma ancora più pericolosi sono il richiamo dell'oscurità e l'attrazione proibita che nasce tra i due, un legame che potrebbe scatenare l'ira divina. Il momento fatidico è prossimo, l'oltretomba è sempre più vicino e le adirate divinità sono in fermento. Per Mische è l'ora della scelta: la redenzione del sole o la dannazione dell'oscurità?

Rito di morte per Falconer
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Morson, Ian

Rito di morte per Falconer

Mondadori, 03/01/2026

Abstract: Lo scheletro, con brandelli di stoffa ancora attaccati alle ossa, emerge dal cumulo di macerie dei muri abbattuti. Un anello d'oro al dito, con una strana pietra piatta incastonata nella montatura, è forse l'unico indizio che potrà rivelarsi utile all'identificazione. Le condizioni dei resti, rinvenuti durante la demolizione degli edifici che dovranno cedere il posto a un collegio di studenti, non lasciano dubbi a William Falconer, maestro reggente della Facoltà delle Arti all'Università di Oxford. Se di omicidio si tratta, l'occultamento del cadavere deve con ogni probabilità risalire all'epoca della costruzione di quelle case, vent'anni prima. E che si tratti di un omicidio lo certifica la mancanza della testa, staccata dal collo con una lama. Per Falconer il macabro ritrovamento è la notizia più bella di tutta la giornata. Poter applicare il metodo deduttivo alla soluzione dei delitti mette alla prova le sue doti leggendarie di campione della dottrina aristotelica. Ma questa volta sembrerà quasi impossibile perfino per lui riuscire a fare luce su un mistero legato ai segreti dei templari.

La lunghezza d'onda della felicità. Una storia di fisica quantistica, cambi di frequenza e rinascite personali
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Greison, Gabriella

La lunghezza d'onda della felicità. Una storia di fisica quantistica, cambi di frequenza e rinascite personali

Mondadori, 30/01/2026

Abstract: In questo nuovo racconto, tra romanzo scientifico e diario filosofico, Gabriella Greison ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell'essenza più intima della realtà: quella che non si lascia catturare da una sola forma, perché è sempre due cose insieme. Tutto parte da un'intuizione di Louis de Broglie, tra i più giovani creatori della fisica quantistica, premio Nobel nel 1929: l'idea che ogni particella abbia un'onda associata. Un'intuizione nata in solitudine, tra le stanze fredde di un palazzo parigino, e accolta inizialmente con scetticismo, ma che cambierà per sempre la fisica e il modo di pensare noi stessi. Perché quell'onda, oggi, è anche metafora della nostra esistenza. Lungo le pagine, si incrociano la storia del giovane de Broglie e quella di una donna di oggi che cerca nella fisica quantistica un modo per decifrare il caos del mondo e per riflettere sul significato della vita e sulla ricerca della felicità. È possibile vivere come un'onda? Significa fluire o significa perdersi? E se fossimo tutti fatti per oscillare tra due nature: razionali e poetiche, materiali e spirituali, corpuscoli e onde? Chi ha deciso che dobbiamo scegliere? E la coscienza che ruolo ha in tutto questo? Attraverso ricerche inedite, riflessioni esistenziali e viaggi reali (nei luoghi di de Broglie, nei laboratori, nell'intelletto), questo libro racconta la fisica quantistica come non è mai stata raccontata: non solo come scienza, ma come lente per guardare in modo nuovo l'esistenza. Perché la felicità, come una funzione d'onda, collassa solo quando la osservi. E nel momento in cui la fissi, smette di essere possibilità. Esiste finché resta libera.

La promessa. Generazioni come classi, generazioni come merci
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Pacifico, Francesco

La promessa. Generazioni come classi, generazioni come merci

EINAUDI, 16/12/2025

Abstract: La generazione assomiglia a una classe sociale nella misura in cui ogni gruppo di età subisce il potere secondo l'ora della Storia in cui l'ha conosciuto. La fine della Storia (x), la recessione (y), il virus e lo scioglimento dei ghiacci (z). Ma queste tre generazioni hanno anche consumato se stesse come prodotti culturali. Possiamo usare solo quello per cui abbiamo la licenza.

Liberi in un mondo che schiaccia. Cosa resta delle classi?
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Celentano, Denise

Liberi in un mondo che schiaccia. Cosa resta delle classi?

EINAUDI, 16/12/2025

Abstract: Cosa significa essere liberi in una società divisa da linee economiche? È questa la domanda da cui parte Denise Celentano per accompagnarci nel suo viaggio nei meandri socio-filosofici delle classi sociali; o almeno di quel che ne resta oggi. In un tempo in cui la coscienza ha lasciato il posto all' incoscienza di classe e in cui veniamo illusi che basti performare ciò che non siamo per poter accedere a mondi che ci sono preclusi per diritto di nascita. Se infatti abbiamo smesso di essere coscienti delle classi, loro al contrario non hanno smesso di condizionare le nostre vite e di definire il nostro orizzonte di possibilità, di determinare quanto ci è permesso o meno di fare, i posti a cui possiamo avere accesso, le parole che ci è consentito dire e non dire. In una società che, come mai prima nella storia, promette libertà per tutti è sempre piú duro scontrarsi con una realtà nella quale molti, la gran parte di noi, devono lavorare per guadagnarsi un'uguaglianza garantita solo sulla carta. Un lavoro che molto spesso, quasi sempre, si rivela inutile. E quindi? Quindi forse per non ammalarci di senso di impotenza e di sconforto è il caso di tornare a prendere atto che per essere liberi servono i mezzi: una consapevolezza da cui ripartire per provare a cambiare le cose.