Trovati 855837 documenti.
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Rizzoli, 05/10/2017
Abstract: "Scalo le montagne perché mi rende felice." Chiunque senta parlare Simone Moro - alle conferenze sulle sue imprese in montagna, nei discorsi ispirazionali che tiene per le aziende, in una qualsiasi chiacchierata spontanea - rimane affascinato e ricava una sensazione di benessere. Perché? Il segreto è la felicità. Eppure, nella sua vita Simone non si è certo sottratto alla fatica con le cinquantacinque imprese alpinistiche che ha portato a termine sulle vette più impegnative e insidiose del pianeta. Né si è risparmiato il disagio, esponendosi nelle invernali alle temperature più basse della Terra. Allo stesso tempo ha conosciuto più volte la rinuncia quando è dovuto rientrare al campo base per le avverse condizioni meteo e soprattutto ha provato la sofferenza per la perdita di amici carissimi in incidenti alpinistici. Ma la felicità nasce da un sogno e dalla forza e dalla determinazione con cui tentiamo di realizzarlo giorno dopo giorno, per tutta la nostra vita. Per costruircelo, possiamo cominciare identificando i nostri miti - quelli che per Simone, fra gli altri, sono stati Messner, Cassin e Bonatti - per poi sceglierci dei maestri - per lui, il Camòs e Anatoli Boukreev - che ci aiutino a farci la nostra cassetta degli attrezzi e a trovare i mezzi. Poi è bene che ci cerchiamo degli alleati, individuandoli tra le nostre stesse risorse personali (le proprie doti, i punti di forza) e nelle persone in carne e ossa che possono sostenerci (fra gli altri, per Simone, Marianna Zanatta, sua collaboratrice da sempre e coautrice di questo libro). Infine, dobbiamo mettere in conto anche l'errore e il tradimento, la paura e il sacrificio. Ma il risultato di tutto questo è la felicità. Ricco di episodi inediti dalle imprese alpinistiche di Simone Moro e trascinante come tutti i suoi racconti di esperienze in alta quota, Devo perché posso è una lettura utilissima e fortificante per chiunque di noi, anche se non muoviamo nemmeno un passo in montagna. Ma, come tutti, cerchiamo la felicità nei nostri sogni quotidiani.
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Rizzoli, 05/10/2017
Abstract: Genova, inverno 1992. Mentre le celebrazioni per i cinquecento anni dalla scoperta dell'America ridisegnano il fronte del porto, l'omicidio del giovane Luca sconvolge le vite di un gruppo d'inseparabili amici, svelando passioni e segreti custoditi da anni. Quando i sospetti ricadono su Teresa, la sognatrice dai capelli rossi che ama i romanzi, il caso sembra ormai chiuso, ma a rovesciare la verità di comodo ci penserà una coppia d'eccezione: Diego Ingravallo, un commissario di polizia dall'ingombrante cognome letterario, e lo psicologo Paolo Luzi, a cui un tragico passato ha conferito il dono - o la maledizione - di riconoscere le bugie di chi mente sapendo di mentire.Dagli studi di potenti avvocati ai salotti della Genova bene fino ai malinconici quartieri della città operaia, i due investigatori sprofonderanno in un abisso di paure e ossessioni. Tra i caruggi assediati dalla buriana, il grande freddo è quello che invade i cuori fino a incrinare ogni certezza, salvo una: mai sottovalutare le conseguenze dell'amore.
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Il romanzo degli istanti perfetti
DeA Planeta, 24/10/2017
Abstract: E se un libro potesse davvero cambiarti la vita? Marietta Piccini lavora nella redazione di una minuscola, raffinata casa editrice inglese. Un pomeriggio, sui gradini della London Library, viene investita da una folata di vento che manda all'aria le sue carte. Nell'affannarsi a raccoglierle, si appropria accidentalmente di un misterioso pacchetto che, una volta a casa, rivela un contenuto intrigante: il testo battuto a macchina di un romanzo che Marietta, curiosa, inizia a leggere senza più riuscire a smettere... È la storia, fitta di ostacoli e complicazioni, di un tale Paul Swift, impiegato di banca di trent'anni affetto da inguaribile ottimismo e da una profonda fame di vita. Affascinata, Marietta non può fare a meno di seguire gli indizi di cui il romanzo è disseminato nel tentativo di risalire al suo autore. Per provare a scrivere insieme a lui il proprio, meritatissimo lieto fine. Romantico, sognante e venato di saggia ironia, Il romanzo degli istanti perfetti è un inno ai capricci del caso e al potere della letteratura: un piccolo monumento all'amore per i libri, tutti i libri - anche e soprattutto quelli destinati a restare chiusi in un cassetto.
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Rizzoli, 05/10/2017
Abstract: Summerland è un posto magico, dove non piove mai. Il sole splende sempre in un cielo azzurrissimo sopra il prato più smeraldino che si possa immaginare. Il posto ideale per giocare a baseball. Ethan Feld, però, a costo di deludere il suo papà, non vuole più vedere una mazza da baseball in vita sua. Lui è il peggior giocatore di baseball della storia. O almeno è convinto di esserlo. Ma non può mollare tutto, proprio no. Perché lui è il prescelto dai Vicini, alias il Piccolo Popolo, alias i folletti, alias i Ferisher, per guidare la squadra di baseball che dovrà sfidare e battere Coyote.
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Rizzoli, 12/10/2017
Abstract: È una domenica mattina di giugno quando il corpo di Henryk Telak viene ritrovato in una piccola aula annessa a una chiesa del centro di Varsavia con uno spiedo da cucina piantato nell'occhio. Telak, un uomo incolore di mezza età schiacciato da una doppia tragedia privata, stava prendendo parte insieme a tre estranei a una sessione della terapia di gruppo denominata costellazione familiare. Né il procuratore Teodor Szacki né la polizia hanno prove, indizi, una pista. Niente. Szacki ha quasi trentasei anni, i capelli completamente candidi, una passione sconsiderata per i completi eleganti che mal si accorda col suo modesto stipendio di funzionario, una moglie che si sta lasciando andare e una bambina per cui prova un amore esasperato; oltre all'impressione sempre più nitida che la sua vita sia già finita. Per questo si getta con accanimento in un'indagine fatta di vicoli ciechi, per questo si lascia coinvolgere da certi casi strazianti, e corteggiare da una giovane giornalista mettendo a rischio la pace familiare: per non farsi inghiottire dalla routine, dalla burocrazia, dalle carte, dalla noia che minaccia di spegnerlo e di offuscare il suo senso di giustizia, la ragione stessa del suo lavoro. Ma quando le indagini sull'omicidio Telak lo portano a rivangare un delitto consumato vent'anni prima di cui negli schedari della polizia sono sparite le tracce, Teo Szacki si ritrova a sfiorare un mondo di segreti e politica sporca che chiede di essere lasciato in pace a ogni costo. Sullo sfondo di una Varsavia caotica e bollente, ancora impigliata nel suo passato prossimo, si staglia la figura di un nuovo antieroe nel mondo del thriller, ironico e amaro, illuso e disilluso, ancora convinto nonostante tutto di dover fare il suo mestiere fino in fondo.
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Rizzoli, 12/10/2017
Abstract: Il momento in cui ti innamori, anche se mentre lo vivi non te ne rendi conto, innesca conseguenze impreviste e irreversibili. È ciò che succede anche al protagonista di questo libro, quarantacinque anni, padre separato, quando un sabato pomeriggio di marzo mette su la prima maglietta di cotone che gli capita, un paio di vecchie scarpe e invece di andare in palestra tira dritto e comincia a correre lungo il Naviglio: due chilometri all'andata e due al ritorno. Perché sì, è della corsa che si innamora. Di quella cosa che "si fa per non impazzire", per tornare bambini o per preparare "il viaggio più bello della vita": la prima maratona. Ed è così che nasce questo libro che parla di running, da leggere tutto d'un fiato come un romanzo. Perché a dare il passo all'autore ci sono tanti personaggi incredibili: per esempio c'è Edoardo, che scopre la corsa a sessant'anni sotto gli sguardi irridenti dei suoi compaesani e che oggi, a settantotto, è il secondo ultramaratoneta al mondo della sua categoria; c'è Constantin, che corre in stampelle dopo l'amputazione di una gamba; c'è Mahanidhi, prototipo del corridore-cercatore; c'è persino Chet Baker, che appare come una visione in un'alba nebbiosa alle porte della città. E c'è appunto Milano, la Milano del Parco Sempione e quella delle periferie, di tanti luoghi nascosti e tanti sguardi possibili solo all'occhio di chi li attraversa correndo. Con il suo primo libro, Biagio D'Angelo scrive una dichiarazione d'amore coinvolgente, commovente e autoironica, che appassionerà tanto i runner di lungo corso quanto i neofiti alle prese con i primi chilometri.
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Credere disobbedire combattere
Rizzoli, 12/10/2017
Abstract: Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno gentilmente lo conceda. L'obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo - ha dichiarato - che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere "liberi di sorridere, fino alla fine". Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza - che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto - seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella. Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le sue azioni - dall'arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l'informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale -, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: "assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza".
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Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari
Sperling & Kupfer, 03/10/2017
Abstract: Verity Love, ragazza introversa in un mondo di estroversi, ama starsene nascosta nell'ufficio sul retro a gestire i conti della piccola libreria Happy Ever After - già conosciuta come Bookends prima che diventasse il paradiso dei romanzi d'amore - nel cuore di Londra. Felicemente single e grande fan di Jane Austen, a un appuntamento al buio preferisce di gran lunga un buon libro, da godersi in poltrona, accoccolata sotto una coperta in compagnia del suo gatto Strumpet.Per mettere a tacere le amiche e colleghe della libreria, che cercano in tutti i modi di accasarla, si è inventata un fidanzato immaginario. Finché, arrivato il momento di presentarlo, a causa di un equivoco si ritrova a implorare un perfetto sconosciuto di prestarsi al gioco. Lui è Johnny e il destino vuole che abbia a sua volta bisogno di una finta fidanzata, come copertura per un misterioso amore impossibile. E così, stretto un insolito patto, Verity e Johnny iniziano a vestire i panni della coppia felice, presenziando a brunch, compleanni, matrimoni, per la gioia di amici e parenti. Tempo: un'estate. Regola: non innamorarsi l'uno dell'altra.Ma proprio Verity, così determinata a non cadere nella rete dell'amore, rischia di ritrovarsi alle prese con il peggior caso di cuore spezzato della storia. E allora, per la prima volta, nemmeno il suo adorato Orgoglio e pregiudizio potrebbe riuscire a consolarlaANNIE DARLING vive a Londra in un minuscolo appartamento pieno zeppo di pile traballanti di libri. Le sue più grandi passioni sono i romanzi rosa e Mr Mackenzie, il suo gatto.Amori e pregiudizi nella libreria dei cuori solitari fa parte di una serie di romanzi ambientati in una piccola libreria di Londra: ogni storia, autoconclusiva, ruota intorno a uno dei librai e a un libro che in qualche modo gli cambia la vita. La serie, amatissima dalle lettrici in Gran Bretagna, è in corso di pubblicazione in altri dieci Paesi.È una verità universalmente riconosciuta che una donna in possesso di un buon libro, amiche ficcanaso e un gatto esigente debba anche essere in cerca del grande amore. (Ma siamo proprio sicuri?)
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La forza nascosta della gentilezza
Sperling & Kupfer, 03/10/2017
Abstract: C'è chi è gentile per educazione e ostenta buone maniere, c'è chi lo è per convenienza e vede nella gentilezza il modo più rapido per ottenere qualcosa. Molto più spesso non si è gentili affatto: a causa dello stress, della fretta, di un malinteso senso di praticità, si tende a essere troppo diretti e si saltano quelli che definiamo, con un po' di disprezzo, "convenevoli", riducendo ogni rapporto a un semplice scambio. Peccato che così facendo si perda il contatto con tre aspetti fondamentali della nostra esistenza: gli altri, l'ambiente che ci circonda e persino noi stessi. Perché gentilezza vuol dire, prima di tutto, mostrare cura e rispetto verso ciò che veramente conta: significa trattarsi con amore, fare ciò che fa bene al nostro corpo e al nostro umore, intrecciare relazioni serene e appaganti, coltivare l'empatia e il sorriso, dare valore anche agli incontri occasionali, calarsi nella prospettiva altrui, rendere sempre piacevole e accogliente il posto dove stiamo. Cristina Milani, vicepresidente del World Kindness Movement, ci invita a riscoprire il potere di questa virtù dimenticata e ci spiega come declinarla giorno per giorno nei rapporti personali, sul lavoro, verso di noi e l'ambiente. Sono piccoli esercizi di civiltà, semplici e spontanei, in grado però di propagarsi e innescare una rivoluzione gentile che contagerà tutti. Basta solo iniziare.
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Sperling & Kupfer, 10/10/2017
Abstract: Chi dovrebbe davvero evitare il glutine e chi deve ridurne il consumo? È vero che mangiare senza glutine fa dimagrire? I cibi confezionati privi di glutine sono una scelta sana? L'"allarme glutine" ha fatto nascere la convinzione che questa sostanza sia tossica per tutte le persone, anche quando non è diagnosticata la celiachia o non è presente sensibilità al glutine, quindi molti hanno eliminato in maniera definitiva tutti i cibi che lo possono formare. Ma questa è una scelta condivisibile dalla ricerca scientifica? Se è vero che oggi sulle nostre tavole arrivano quasi esclusivamente cereali che contengono glutine, cosa è importante sapere per limitarlo o evitarlo del tutto rendendo la nostra alimentazione varia, divertente e appetitosa? In commercio esiste ormai un'enorme varietà di prodotti con la scritta "senza glutine" ma nella maggior parte dei casi contengono troppi zuccheri semplici, grassi e conservanti. In questo libro Anna Villarini, nutrizionista e ricercatrice, spiega come scegliere gli alimenti senza rischi, come riscoprire i grani antichi, come leggere le etichette per evitare preparazioni poco salutari e come provare nuovi ingredienti e nuovi sapori in tante ricette gustose, e quali cereali con glutine sono da preferire quando ci possiamo permettere di mangiarli.
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Come crescere bambine ribelli & bambini illuminati
Sperling & Kupfer, 03/10/2017
Abstract: La lettura ideal per quei genitori che non vogliono figli perfetti, ma ragazzi sicuri e autonomi, liberi e rispettosi delle regole, empatici e fiduciosi di poter cambiare il mondo, indipendentemente dal fatto di essere femmine o maschi. Cresciute negli anni Settanta, né Allison Vale né Victoria Ralfs pensavano di avere bisogno del femminismo. Ma anni di prepotenze subite al campo giochi, di fughe dagli esibizionisti del quartiere e di battaglie per trovare un equilibrio fra il lavoro e gli impegni di casa le hanno fatte riflettere. Perché è così difficile, per le donne, sentirsi alla pari con i maschi? Perché, ancora oggi, ci sono differenze nel crescere bambine e bambini? In questo libro le autrici hanno raccolto le loro esperienze di madri, educatrici, narratrici e donne per raccontare come sono arrivate a mettere al centro dell'educazione dei figli proprio il femminismo. Un principio che non ha niente a che fare con un atteggiamento rivendicativo o con l'odio per gli uomini, e che racchiude gli insegnamenti più importanti per tutti, femmine o maschi che siano: il rispetto per se stessi e per gli altri; la considerazione per le regole e il coraggio di infrangerle, quando è giusto farlo; l'empatia e l'autostima; l'indipendenza e la capacità di affrontare i fallimenti. Con passione e ironia, attraverso quadri di vita quotidiana, cronache buffe e tenere, confessioni aperte e toccanti, Allison e Victoria mostrano come sopravvivere alle tante prove che i genitori si trovano a sostenere mentre i figli crescono. Senza la pretesa di essere perfetti, di fare in ogni situazione la cosa giusta, ma tenendo sempre presente l'obiettivo di costruire una famiglia intima e sicura, dove ciascuno possa trovare ascolto e uno spazio di libertà, e dove bambine e bambini imparino a capire chi sono e che cosa vogliono e a darsi da fare per ottenerlo.
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La Signora in Giallo. Un assassino all'amo
Sperling & Kupfer, 03/10/2017
Abstract: Come ogni anno, sui laghi e i torrenti che circondano la famosa cittadina del Maine, Cabot Cove, si svolge il tradizionale torneo di pesca. Jessica è stata tra le prime a iscriversi alla gara e, in vista della sua partecipazione, ha affittato un piccolo cottage a Moon Lake, immerso nella foresta. Una sedia a dondolo sul portico, il profumo dei pini e il riflesso del sole che si specchia nell'acqua: la situazione perfetta per trascorrere un po' di tempo in solitudine, rilassandosi sulla riva del lago, in compagnia di un buon libro, nell'attesa che i pesci abbocchino. Jessica si sta già pregustando il suo sogno di pace, quando la moglie dello sceriffo, Maureen, si unisce a lei. A far loro da guida nella competizione è Brian Kinney, un ex detenuto. A dispetto del suo passato, Brian sembra una persona perbene, impegnata a ricostruirsi una vita come padre di famiglia e guida forestale. Ma non appena il suo complice, condannato per omicidio, evade di prigione in cerca di vendetta e l'avvocato dei due uomini viene trovato assassinato, tutto è messo in discussione. Autorità locali, statali e federali si precipitano a Cabot Cove. E la tensione sale con la scomparsa di Maureen. Così, Jessica si trova presto intrappolata in una rete di menzogne, inganni e secondi fini. Saprà trovare l'esca giusta per far abboccare l'assassino?
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Sperling & Kupfer, 10/10/2017
Abstract: Un minuto di silenzio può essere magico. Sospendere tutte le attività, rimanere lì senza fare niente per alcuni secondi sembra fermare il fluire del tempo. Si apre uno spazio diverso, i contorni del mondo sono più netti e, come spiega l'autrice in questo libro illuminante, scopriamo pensieri e verità capaci di migliorare la nostra vita. Il silenzio favorisce la concentrazione perché placa la mente, e talvolta non esprimere subito un'opinione, non rispondere di getto a quella che ci sembra una provocazione, non dare libero sfogo a lamenti e recriminazioni può far sciogliere come neve al sole seccature e conflitti. Non c'è bisogno di un ritiro in un monastero, ci spiega l'autrice, monaca buddista, per esercitare il silenzio e beneficiare delle sue virtù. La cura del silenzio insegna, infatti, con leggerezza e un pizzico di poesia, a trovare calma, mente aperta, consapevolezza anche nella vita di tutti i giorni, e a riportare in equilibrio le nostre emozioni.
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La principessa che aveva fame d'amore. Come diventare regina del tuo cuore
Sperling & Kupfer, 03/10/2017
Abstract: Belle, buone, brave e obbedienti: quante donne hanno imparato fin dall'infanzia che questo è l'unico modo per essere amate? Come succede ad Arabella, la protagonista di questa favola: pur essendo capace, intraprendente e piena di talenti, è pronta a sacrificare la sua allegria, la sua curiosità e i suoi stessi bisogni per compiacere i genitori e sentirsi apprezzata. Ma c'è qualcosa che grida dentro di lei, un grumo di insoddisfazione che le lacera lo stomaco e la rende irrequieta e vorace: è la sua fame d'amore. Si convince che solo un uomo potrà placarla e va dritta nella Città degli Incontri. Ma come può una ragazza poco nutrita d'affetto riconoscere il sapore del vero amore? È sin troppo facile accontentarsi di un riempitivo qualunque. Per fortuna c'è qualcuno pronto a darle una bella svegliata e guidarla a trovare la giusta ricetta. In questa favola, la psicoterapeuta Maria Chiara Gritti affronta con ironia e delicatezza la love addiction, quella strana cecità del cuore che porta a scambiare ogni rospo per un principe, a cui dare tutto in cambio di... niente. Troppe principesse ne soffrono, si aggrappano a rapporti squilibrati nei quali perdono autostima, fiducia e sorriso. Basta, non dobbiamo più accontentarci delle briciole, insegna la favola di Arabella: l'unico modo di nutrire il vero amore è imparare a nutrire noi stesse. E dovrà essere il principe a mostrarsi degno di noi.
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Fare i conti con i classici. Leggerli, studiarli, amarli
Mondadori, 17/10/2017
Abstract: Lo spettro della fine degli studi classici si aggira fra noi da molto tempo. Ovunque, in Occidente, ci si dispera per il declino della fortuna del greco e del latino nelle scuole, per la chiusura delle facoltà di lettere antiche. Si vorrebbe addirittura che l'Unesco dichiarasse le lingue classiche "patrimonio dell'umanità", quasi fossero delle rovine preziose o una specie in via di estinzione. In questa decadenza, però, vi è qualcosa di paradossale: infatti, se da un lato i classici sono in declino "per definizione" (lo sono, cioè, da sempre), dall'altro sul loro destino il dibattito fra gli specialisti sembra non conoscere requie. E, soprattutto, sembra non lasciare alcuna speranza. Questo probabilmente perché continuiamo a guardare al mondo antico con rimpianto e nostalgia, o perché non riusciamo a liberarci dal timore di non poter preservare ciò che amiamo. Forse è la paura di veder svanire il fondamento della cultura occidentale. La nostra identità.Fare i conti con i classici ci invita a guardare alla cultura e alla storia greca e latina con occhi diversi. E a sottrarci al luogo comune secondo cui il dialogo con gli autori antichi sia un "dialogo con i morti". Innanzitutto perché studiare i classici significa confrontarsi non soltanto con la letteratura, la poesia, la filosofia, il teatro del mondo greco-romano, ma anche con tutti coloro che nel corso dei secoli li hanno affrontati, citati o ricreati. E poi perché in questo dialogo i veri interlocutori siamo noi. Noi che come ventriloqui diamo voce a ciò che gli antichi hanno ancora da dire, proiettiamo su di loro angosce e desideri, non smettiamo di interrogarli sui grandi temi-concetti-parole che da oltre duemila anni definiscono il nostro orizzonte culturale. E misuriamo senza posa la distanza che ci separa dal loro universo. Al quale, nonostante tutto, rimaniamo inevitabilmente legati. Perché la tradizione greca e latina non è qualcosa da imparare a memoria e declamare, ma è qualcosa con cui interagire e battagliare. Qualcosa che invita al confronto, all'avventura e alla sfida, nel tentativo di ritrovare quella connessione creativa capace di liberare tutta l'energia e la tensione di cui i classici sono ancora intrisi.
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Mondadori, 17/10/2017
Abstract: Il Duomo di Milano, simbolo della città e una delle cattedrali più maestose della Cristianità, con il suo tripudio di guglie che si slanciano verso il cielo, ha una storia lunga e affascinante che prese avvio nel lontano 1386, epoca in cui Milano era dominata dai Visconti.Nessun autore contemporaneo ne descrive un preciso "atto di nascita", ma numerosi documenti riportano la demolizione della vecchia chiesa di Santa Maria Maggiore e l'avvio dei lavori per la cattedrale: "del popolo" per alcuni - che attribuiscono l'iniziativa esclusivamente ai cittadini e all'arcivescovo, per i quali erigere una chiesa monumentale, tale da mettere in ombra tutte le altre grandi chiese della regione, avrebbe dimostrato la centralità e la perdurante potenza della metropoli ambrosiana -, di Gian Galeazzo Visconti per altri, che testimoniano come egli non tardò a manifestare il proprio interesse e a dare il proprio importante appoggio, cercando di condizionare a suo favore l'attività del cantiere. La storia del Duomo è dunque anche la storia dei rapporti di potere che impastarono le sue fondamenta, e dei diversi protagonisti che animarono la vita dell'epoca: l'arcivescovo, i papi, una cittadinanza fiera che mal sopportava il proprio signore, le maestranze d'Oltralpe.Paolo Grillo, con uno stile coinvolgente e una notevole ricchezza documentale, ci racconta in queste pagine i primi decenni di esistenza del Duomo, dagli scavi delle fondamenta - che si spinsero a grande profondità, fino a raggiungere i sei metri dal suolo -, alla ricerca dei marmi con la scelta del marmo di Candoglia, all'impresa dei Navigli, lungo i quali particolari barconi chiamati plati trasportavano le pesanti lastre di marmo dal Lago Maggiore al centro della città, dove venne predisposto un porto di scarico di cui oggi rimane traccia solo nella toponomastica.Studiare gli archivi della Fabbrica del Duomo, fondata solennemente il 16 ottobre 1387, significa però anche conoscere nel dettaglio aspetti di vita quotidiana delle maestranze, il succedersi degli architetti e il dibattito sulle diverse idee costruttive in un'epoca che vedeva le architetture svilupparsi in altezza in quello che verrà definito "stile gotico", e scoprire atti di generosità di persone sconosciute, che diedero il loro fondamentale contributo alla riuscita di un'opera che avrebbe cambiato per sempre il volto della città.Sullo sfondo, i grandi temi dei traffici commerciali, degli scambi tra la città e le campagne e il dramma della peste, in un quadro generale che delinea il passaggio dal Medioevo alla modernità.
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Enigma Corea del Nord. Storia e segreti di una nuova potenza atomica
Mondadori, 17/10/2017
Abstract: La nascita della Corea del Nord nel settembre del 1948 è stata uno degli atti di maggior rilevanza simbolica all'inizio della guerra fredda, e neppure il collasso dell'Unione Sovietica è riuscito a scalfire il muro eretto dal regime creato dalla famiglia Kim. In realtà l'apparente immobilismo coreano cela al proprio interno cambiamenti di strategia necessari per la sopravvivenza del regime, e altrettanto pericolosi per il mondo intero. In questo volume sei esperti analizzano diversi aspetti del passato e del presente nordcoreano - le dinamiche sociali, economiche e politiche interne, i rapporti con Cina e Stati Uniti, l'evoluzione del programma missilistico e nucleare - guidando il lettore verso la conoscenza e l'interpretazione critica degli eventi storici e delle dinamiche di un Paese che potrebbe destabilizzare la regione asiatica e il mondo e che, oggi più che mai, merita attenzione.
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Mondadori, 17/10/2017
Abstract: Fantasmi irriverenti e spiriti del Natale Incontri d'amore e trabocchetti Ghiaccioli e slitte e Rane d'Argento Case stregate e Mamme di Neve Zuppa inglese allo sherry di papà Winterson e ravioli della Shakespeare and Company Dodici racconti e dodici ricette natalizie
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Mondadori, 17/10/2017
Abstract: "Le leggi italiane sono imbevute di cultura cattolica. Dall'interruzione volontaria di gravidanza alla fecondazione assistita, al fine-vita, i dogmi confessionali hanno influenzato e continuano a influenzare le norme che dovrebbero regolare in modo laico il patto sociale fra le persone. Ciò che rende tutto ancora più assurdo è che la Bibbia non dice in proposito quello che comunemente si pensa." In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino (studioso della Bibbia e autore bestseller) e Lorena Forni (docente di Filosofia del diritto all'Università Bicocca) elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il "peccato originale" della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica.Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa.Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza per la prima volta è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l'egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni.In La Bibbia non l'ha mai detto, il complesso lavoro di scrittura dei due autori è ben sincronizzato: mentre la professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo, Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici "normativi" dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi.Un libro coinvolgente e molto scomodo, che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.
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Mondadori, 17/10/2017
Abstract: "Posso raccontarti una storia?" "Quale?" "La storia di un ragazzino nato cieco da un occhio che ha salvato il mondo" Albert Sabin è stato il mio eroe ed è per questo che ho voluto raccontare la sua vita nella veste che merita, quella di una storia per ragazzi, perché "il cacciatore di sogni" ha tanto da insegnarci, ancora oggi. Sara Rattaro