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Da Lenin a Stalin
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Serge, Victor

Da Lenin a Stalin

Bollati Boringhieri, 19/01/2017

Abstract: A cento anni dalla Rivoluzione d'Ottobre cosa sappiamo di quegli eventi? Quanto è rimasto nelle generazioni più giovani di quella storia complessa, violenta, alla lunga perdente – e tuttavia animata da un profondo afflato ideale, guidato da ideali di uguaglianza, giustizia e libertà –, che i libri di storia chiamano Rivoluzione comunista?I trentenni di oggi sono nati in un mondo che non è più diviso in due da una cortina di ferro. Dopo la caduta del muro di Berlino l'universo comunista si è rapidamente dissolto, e la storia di quel mondo, che una generazione fa era ben nota e aspramente dibattuta nel bene e nel male, è oggi quasi eclissata.Per questo è tanto più importante rileggere lo sviluppo di quegli eventi, il racconto dei primi vent'anni della Rivoluzione, descritti in questo libro forse dal più lucido, appassionato e lungimirante intellettuale e rivoluzionario dell'epoca. Attraverso la narrazione e il prisma interpretativo di Victor Serge – pensatore troppo presto dimenticato, come scrive David Bidussa nella prefazione di questo volume – percepiamo quel mutamento di fini, quello stravolgimento politico e ideologico che fu il passaggio dalla Rivoluzione comunista guidata da Lenin all'istituzione del regime dittatoriale di Stalin. Pochi, come Victor Serge, percepirono per tempo questo stravolgimento come il tradimento di un ideale, denunciandone pubblicamente la barbarie. Ben pochi, come lui, in Russia e in Europa occidentale, furono disposti a subire le conseguenze delle proprie idee, lottando fino all'ultimo per farsi sentire.

Language design. Guida all'usabilità delle parole per professionisti della comunicazione
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Bindi, Yvonne

Language design. Guida all'usabilità delle parole per professionisti della comunicazione

Feltrinelli Editore, 09/01/2017

Abstract: Questo libro tratta di parole e interazioni, mostrando come l'uso delle prime abbia dirette conseguenze sulle interazioni tra un utente e un prodotto o servizio, nel mondo digitale come in quello fisico. Entra, Modifica, Condividi, Salva, Cassa chiusa, Vietato fumare: il cervello elabora continuamente parole e produce risposte per raggiungere scopi o adeguare comportamenti alle regole del contesto. Ma se le parole sono progettate male, aggregate in messaggi difficili, posizionate in modo improprio, diventano inutili o addirittura dannose, per gli utenti ma anche per i mittenti.Il testo si rivolge a designer, addetti marketing, pubblicitari ma in generale a chiunque si occupi di comunicazione e si trovi a lavorare con contenuti testuali, per un'interfaccia web o mobile come per una brochure di una piccola attività, spaziando in ambiti diversi come il giornalismo, l'urbanistica, l'architettura, l'educazione. Lo scopo è imparare a usare le parole come fossero esse stesse delle interfacce che permettono di compiere azioni.

Via provinciale
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Neri, Giampiero

Via provinciale

Garzanti, 26/01/2017

Abstract: "A Giampiero Neri non interessa la poesia dei metri e delle rime. A Neri interessa la poesia dell'intelligenza e della razionalità."PoesiaGiampiero Neri è un grande poeta di oggi. Autore di un numero esiguo di opere, sempre molto ponderate e necessarie, fin dall'esordio nel 1976 con L'aspetto occidentale del vestito si è imposto per l'originalità dei suoi versi come della sua prosa poetica. Di fatto estraneo alla mappa delle tendenze in cui si è articolata la poesia italiana del secondo dopoguerra, Neri ha condotto la sua esperienza letteraria con radicale fedeltà ai principi che l'hanno originata: la memoria, prima di tutto, intesa come luogo minerario da cui estrarre i materiali necessari, indispensabili forse, alla vita attiva quotidiana. Perché l'atto del vivere – sembra suggerire il poeta – è difficile, sempre, al di là delle circostanze e delle condizioni che ci sono date, e lo scavo continuo tra i ricordi, tra i frantumi variegati della memoria, è un'attività che ci permette di lenire i nostri tormenti e di addomesticare i fantasmi che li popolano. Diamanti o detriti, tutto ciò che viene dal fondo del passato è rilevante e non va trascurato. Fedele a se stesso, poi, Neri lo è sempre stato anche nelle scelte di stile. La sua scrittura, sempre sul crinale tra la poesia e la prosa, ha la precisione vertiginosa e inquietante di certa pittura fiamminga. Una prosa impeccabile, essenziale, che si nutre dei caratteri peculiari della poesia: l'alta tensione espressiva, per esempio, o la precisione "variabile" degli incastri di senso. Maestro in ombra della poesia di oggi, com'è stato definito, amatissimo dai poeti delle generazioni a lui successive, Neri ci consegna un nuovo, atteso capitolo del suo lavoro. Via provinciale, che riprende con sorprendente energia i temi, i luoghi e le figure dei libri precedenti, è un'opera intensa, perfetta, e testimonia senza dubbio la felicità creativa del suo autore. Antonio Riccardi

Il caso Rembrandt
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Todorov, Tzvetan

Il caso Rembrandt

Garzanti, 09/02/2017

Abstract: "Meglio di un romanzo per chi voglia capire un artista come Rembrandt."Internazionale - Goffredo FofiTrovandoci davanti all'opera di un grande maestro, oltre ad ammirare la perfezione delle forme o interrogarci sul significato di ogni immagine, speriamo di scorgervi qualche indizio che getti luce su uno dei più affascinanti segreti delle attività umane: il processo creativo. Quali sono le condizioni perché scaturisca un'opera destinata a imporsi a livello universale? Qual è la relazione fra vivere e creare? Nel sollevare con discrezione il velo che avvolge questo mistero, Tzvetan Todorov sceglie come punto di partenza la storia del più famoso pittore del XVII secolo, Rembrandt: descrive la lezione umana che traspare dai suoi quadri e dalle sue incisioni correlandola con quanto conosciamo dei suoi rapporti con le donne, i figli, la famiglia, la vita. E ripercorre il secolare dialogo dell'arte con la morale e la realtà, per affermare idealmente, nelle parole della filosofa e scrittrice Iris Murdoch, che "la relazione dell'arte con la verità e con il bene dev'essere lo scopo fondamentale di ogni seria critica".

Le indagini del commissario Ponzetti 2
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Ricciardi, Giovanni

Le indagini del commissario Ponzetti 2

Fazi Editore, 23/12/2016

Abstract: Il volume raccoglie Portami a ballare, Il dono delle lacrime e La canzone del sangue.Portami a ballareÈ agosto e anche per Ponzetti è arrivato il momento delle vacanze. Le valigie sono pronte e la famiglia lo aspetta per andare in villeggiatura, ma ecco che l'omicidio di un giovane ghostwriter, collaboratore di vari politici nonché autore dell'autobiografia di un celebre ballerino di tango, trattiene il commissario tra le vie di Roma. In questa vicenda, in cui ruoli e identità si confondono, niente è come sembra: l'acume e il proverbiale buon senso di Ponzetti saranno messi a dura prova da quella che si profila come l'indagine più intricata del nostro commissario, affiancato come sempre dal fido Iannotta.Il dono delle lacrimeRoma, febbraio 2013. Tra le dimissioni di Benedetto XVI e l'elezione di papa Francesco, il commissario Ponzetti viene chiamato in Vaticano per indagare sulla morte di un sacerdote, il "prete di San Damaso". Nella sua chiesa, da qualche tempo, si è diffusa la credenza di una Madonna piangente che ha suscitato entusiasmo tra i fedeli e messo in allarme la Curia. Si apre così un'indagine vincolata alla più stretta segretezza, nel tentativo di scoprire la verità ed evitare il diffondersi della notizia di un suicidio. Il commissario, con l'aiuto di Iannotta, avrà un bel daffare per scoprire il mistero, la cui soluzione potrebbe celarsi tra le mura vaticane.La canzone del sangueLa sesta indagine di Ponzetti ruota attorno ai diritti di una celebre canzone: Vitti na crozza. All'origine dell'enigma, che coinvolge la famiglia Arnone di Favara, vicino ad Agrigento, c'è la paternità del brano, messa in discussione da un giovane avvocato. La sola a conoscere la verità e la vera identità dell'autore sarebbe la bella Amalia, moglie dell'ultimo discendente del casato, ora intenzionato a divorziare. Della vicenda viene a conoscenza il nostro commissario in vacanza al Sud, che sarà coinvolto suo malgrado in un groviglio sentimentale e in un'indagine in cui musica, vecchi rancori e un omicidio mai punito emergeranno a distanza di molti anni dai fatti narrati.

La Spina. Dall'agro vaticano a via della Conciliazione
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Parisi Presicce, Claudio - Petacco, Laura - Petacco, Laura - Parisi Presicce, Claudio

La Spina. Dall'agro vaticano a via della Conciliazione

Gangemi Editore, 12/23/2016

Abstract: Catalogo della Mostra aperta a Roma ai Musei CapitoliniNell'anno in cui gli occhi di tutti sono puntati su San Pietro e i piedi di tanti pellegrini attraversano via della Conciliazione, nel volume si raccontano, come un viaggio a ritroso nel tempo, i luoghi demoliti per l'apertura di via della Conciliazione seguendone le profonde trasformazioni dall'antichità fino al Giubileo del 1950, quando ne venne completato l'arredo urbano.È la Spina il filo conduttore di questo racconto, nel doppio significato di toponimo – derivante dalla forma allungata dell'isolato, oggi scomparso, compreso tra lo spiazzo di fronte a Castel Sant'Angelo e quello antistante alla basilica – e di 'corpo estraneo' che, con le demolizioni, di fatto è stato estratto dal tessuto connettivo della città.

Guerre, debiti e democrazia. Breve storia da Bismarck a oggi
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Romano, Sergio

Guerre, debiti e democrazia. Breve storia da Bismarck a oggi

Laterza, 12/01/2017

Abstract: Dal Trattato di Versailles al Piano Marshall, la gestione del debito ha rappresentato da sempre uno dei motori fondamentali della politica europea.Sergio Romano, osservatore d'eccezione, ce ne mostra tutta la complessità nell'ultimo secolo e mezzo, evidenziando le interdipendenze tra i Paesi, l'importanza della fiducia reciproca per avviare la ripresa e che cosa abbiamo da imparare dalla nostra storia recente per costruire un futuro migliore.Col Trattato di Versailles, al termine della Grande guerra, la Germania è condannata a pagare in trent'anni 132 miliardi di marchi d'oro. Le conseguenze della miopia dei vincitori emergono presto: una Germania frustrata e indignata diventa il vivaio ideale per la nascita del nazismo. Dopo la Seconda guerra mondiale tutto cambia: il Piano Marshall finanzia la ricostruzione europea e, più tardi, nella conferenza di Londra del '53, i Paesi creditori decidono di cancellare metà del debito tedesco. Ma non esistono solo i debiti di guerra, ci sono anche quelli contratti in tempo di pace. L'Europa degli anni più recenti ha affrontato la questione senza riuscire a dimostrare unità. Il caso del debito greco esplode nel 2009, seguito da una crisi di rapporti greco-tedeschi: la Grecia accusa la Germania di non aver onorato i debiti contratti con la guerra, mentre i tedeschi accusano la Grecia di aver truccato i conti. L'Unione vacilla sotto il peso della crisi.Oggi, per capire le polarizzazioni e i contrasti sulle politiche dell'austerità è fondamentale isolare gli snodi storici che hanno definito i rapporti tra creditori e debitori in Europa. È quello che fa Sergio Romano attraverso gli ultimi centocinquant'anni, sottolineando come la fiducia reciproca tra i popoli abbia svolto una funzione fondamentale per superare i momenti di difficoltà e avviare la ripresa.

Storia del Giappone
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Caroli, Rosa - Gatti, Francesco

Storia del Giappone

Laterza, 12/01/2017

Abstract: Il Giappone è una realtà culturalmente distante che sfida la nostra conoscenza e le nostre categorie interpretative. Convinzioni e pregiudizi alimentano spesso una visione distorta, dimostrando come la sua percezione in termini di 'Estremo Oriente' continui ad agire a molti livelli della nostra comprensione. Con una metodologia storiografica innovativa, questo libro riduce le distanze narrando la storia del Giappone nei suoi aspetti economici, sociali, politici e culturali, dalle origini sino ai giorni nostri. La parte finale si concentra sulle recenti trasformazioni che hanno peraltro contribuito a ridisegnare la fisionomia della società giapponese nel nuovo millennio: dalle nuove strategie in politica interna ed estera al disastro della centrale nucleare di Fukushima, dai mutamenti nel mondo del lavoro a quelli nella struttura familiare e negli stili di vita.

Storia dell'America Latina contemporanea
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Zanatta, Loris

Storia dell'America Latina contemporanea

Laterza, 12/01/2017

Abstract: Dal colonialismo al moderno populismo, dai fallimenti del liberalismo ottocentesco ai limiti di quello contemporaneo, dal caudillismo all'autoritarismo, Loris Zanatta ricostruisce la storia complessa dell'America Latina, percorsa da grandi trasformazioni e forti continuità, da solidi elementi di unità e da forze centrifughe. Unita da lingua e cultura ereditate dal retaggio iberico ma solcata da profonde fenditure etniche e sociali, la sua convulsa storia sospesa tra Europa e America è un capitolo spesso misconosciuto di quella dell'Occidente.

Solo una decrescita felice (selettiva e governata) può salvarci
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Pallante, Maurizio - Pertosa, Alessandro

Solo una decrescita felice (selettiva e governata) può salvarci

Lindau, 19/01/2017

Abstract: Non viviamo nel migliore dei mondi possibili. Facciamocene una ragione. Le limitazioni della democrazia, il potere dispotico esercitato sui popoli dalle istituzioni sovranazionali, la prevalenza della finanza sulla politica, sono tutti effetti prodotti dall'economia della crescita continua. Un sistema che sta giungendo alla fine e che, come un animale ferito, mostra il suo volto peggiore e aggressivo, pronto a trascinare tutto e tutti nel baratro.Per arginare questa potenza distruttrice non basta riformare il sistema, ma è necessario cambiare l'orizzonte culturale e le categorie attraverso le quali pensiamo e interpretiamo il mondo. Le grandi famiglie politiche tradizionali non sono in grado di comprendere i rischi che l'umanità corre in questa fase storica, in cui il modo di produzione industriale si sta estendendo a tutto il mondo. Destra e sinistra sono categorie del passato. E per certi versi incarnano anche parte del problema. Se vogliamo garantirci un futuro dobbiamo smetterla con la crescita. Solo una decrescita felice, selettiva e governata, può salvarci.

Donne e cinema
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Casalini, Maria - Casalini, Maria

Donne e cinema

Viella Libreria Editrice, 03/01/2017

Abstract: Le immagini e i modelli di femminilità (come della mascolinità, del resto) proposti dal grande schermo rappresentano un elemento essenziale per la costruzione delle identità di genere nella mentalità collettiva: è questo l'assunto di fondo del volume che, attraverso una chiave di lettura originale, presenta per la prima volta un'analisi di lungo periodo delle diverse e contraddittorie figure di donna confezionate sul set cinematografico per gli spettatori italiani.Sulla scia delle rappresentazioni "variabili" della femminilità costruite, nel periodo che va dal fascismo agli anni Settanta, dall'industria cinematografica ‒ da Isa Miranda ad Anna Magnani, da Mariangela Melato a Ornella Muti, per citarne solo alcune ‒ il volume analizza i diversi contesti politici e le profonde trasformazioni culturali ed economiche della società italiana.

L'attore in primo piano. Nascita della recitazione cinematografica
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Jandelli, Cristina

L'attore in primo piano. Nascita della recitazione cinematografica

Marsilio, 21/11/2016

Abstract: Oggi gli attori cinematografici recitano, siamo in grado di riconoscere diversi stili nelle performance dei protagonisti dei film che amiamo, ma non è sempre stato così. Quando il cinema era appena nato iniziò a prosperare grazie ad attori e attrici ma senza che loro potessero parlare. All'epoca, quando la recitazione era appannaggio dei soli interpreti teatrali, non aveva alcun senso immaginare un gesto artistico nel lavoro di scritturati che si limitavano a posare: infatti si parlava al massimo di esibizione e i personaggi cinematografici cominciavano appena a comparire. Il libro vuole spiegare due cose: come sia avvenuto il passaggio dalla casualità con cui i primi volti del cinema, posti davanti alla macchina da presa, hanno emozionato generazioni di spettatori e la nascita di una nuova professione artistica. Gli attori, affacciati dal grande schermo, hanno raccontato personaggi chiave delle nostre vite e lo hanno fatto recitando. Come bambini diventati adulti, prima li abbiamo amati, poi compresi. Il presente volume tenta di mostrare come e perché.

Solo se c'è la luna
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Grasso, Silvana

Solo se c'è la luna

Marsilio, 19/01/2017

Abstract: Il manovale Girolamo, dopo trent'anni d'America, dove ha imparato marketìnghi e bisinès, torna in Sicilia, primi anni Cinquanta, col nuovo nome americano di Gerri. Nel suo paese arretrato, dove ancora si usa la cenere per lavare e lavarsi, fonda una gigantesca fabbrica, stile americano, di sapone e saponette, la Gerri Soap, che esporta, con grande successo economico e d'immagine, i suoi prodotti in tutta Italia. L'America, che ha fatto di lui un imprenditore, gli ha insegnato le strategie di mercato, di comando, sempre e comunque, perché, quando si è padroni, non esiste il torto, ma solo la ragione. Da uno sciagurato matrimonio con una ragazza che trascorre il tempo a intagliare volti e corpi sul legno, nasce Luna, minuta quanto un coniglietto, per di più con una rarissima malattia che la costringe a vivere al buio, solo se c'è la Luna, perché il Sole ucciderebbe le sue tenere carni. Per farle compagnia, e soprattutto prenderne le distanze, Gerri le "compra" una quasi sorella, Gioiella, figlia di una sua operaia, ragazza madre, che vuol vivere, anche lei, col suo nuovo amore il sogno americano. Gioiella cresce con una spaventosa bellezza bruna e sensuale, ma è chiusa, scontrosa, ostile a ogni avventura sessuale o sentimentale. Nel frattempo, nella grande villa, Luna studia, legge avidamente poeti e scrittori, nell'illusione di conoscerlo quel mondo che non conoscerà mai nelle geografie dei luoghi, finché a 16 anni non le basta più innamorarsi di uomini scolpiti nel marmo o nei versi dei poeti: vuole un maschio vero, di carne vera. Non sa, però, che la quasi sorella prova per lei un sentimento d'attrazione sessuale devastante, contro cui nulla può la volontà o la preghiera. Con la potenza di un'immaginazione sgargiante e l'estro di una lingua febbrile, Silvana Grasso racconta lo scontro tra la natura e il moderno nella scena mediterranea di una Sicilia marina e assolata obbligata a piegarsi al primato notturno, per costringerci a ripercorrere il percorso della metamorfosi del mondo nella storia e a ritrovare le tracce di quel destino fatale che - nonostante ogni sforzo di sfuggirgli alla ricerca di un futuro migliore - resiste vitale, luminoso e feroce.

L'angelo di neve. Misteri d'Islanda
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Jónasson, Ragnar

L'angelo di neve. Misteri d'Islanda

Marsilio, 12/01/2017

Abstract: Il primo episodio dei Misteri d'Islanda.Siglufjörður, cittadina di pescatori nel punto più a nord dell'Islanda, accessibile dal resto del paese solo attraverso un vecchio tunnel, è soffocata dalla morsa dell'inverno. La temperatura è ben al di sotto dello zero, il vento scuote le tegole, e la neve che cade incessante da giorni la fa sembrare un luogo incantato dove tutto può succedere. Finché qualcosa di inaspettato succede davvero. Una giovane donna viene ritrovata in un giardino priva di sensi, in una pozza di sangue. Un vecchio scrittore muore nel teatro locale in seguito a una caduta. Ari Thór, ex studente di teologia diventato poliziotto quasi per caso, si immerge nell'indagine malvolentieri, stretto tra la nostalgia della fidanzata rimasta a Reykjavík e la diffidenza di una comunità che fa fatica ad accoglierlo. In un clima di tensione claustrofobico, dovrà imparare a farsi largo tra l'attenzione morbosa della stampa e i segreti dei residenti, a convivere con le bufere sferzanti e a trovare la strada della verità in un buio senza fine.

Le due stagioni
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Barbaro, Paolo

Le due stagioni

Marsilio, 27/10/2016

Abstract: Le stagioni che danno il titolo a quest'opera di Paolo Barbaro non sono solo quelle del tempo, ma anche - e soprattutto - quelle dell'anima, del corpo, della vita. Nella prima parte del dittico, Dario, assicuratore quarantenne con moglie e fi gli, insegue il desiderio e l'ardore perduti lasciandosi rapire da Bruna, che due pomeriggi a settimana, dopo il lavoro, lo aspetta nella casa di Sant'Elena, a Venezia. Nel susseguirsi della dolce monotonia amorosa, basterà però un piccolo cambiamento a spezzare l'incantesimo dell'idillio. Nella seconda parte, il protagonista ormai anziano, che la malattia costringe a un'immobilità sempre più definitiva, osserva il mondo dal suo ultimo riparo nella città lagunare: la casa. È una cronaca della fi ne, un consapevole e sereno accomiatarsi dalla realtà che lo circonda, mentre la sua realtà si riduce sempre più a una stanza, alla voce della moglie, al saluto di un amico, ai vividi ricordi che tornano a fargli visita da un passato lontano. Nel dipanarsi di queste ondate di racconti e memorie, Venezia si manifesta ancora una volta come vera, vitale protagonista. Con ponti, canali, campielli, giardini segreti e terrazze sul mare, ordisce trame e incrocia destini, favorendo incontri, spaesamenti, addii. L'acqua alta si fa allegoria della fi ne che incombe, anche se pagina dopo pagina è un'altra metafora - di speranza - a imporsi. Nel suo invecchiare, l'uomo somiglia infatti a quella Sant'Elena tra le cui calli Dario rincorre una passione che credeva perduta: vede cambiare la sua forma esteriore, proprio come è accaduto all'isola nel corso del tempo, ma dentro di sé rimarrà per sempre un essere inquieto, affascinato dalla bellezza e in cerca d'amore. Le due stagioni è un'elegia alla meravigliosa e immutabile brevità del tempo umano, celebrata nello scenario di una città immortale.

Il golem
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Leivick, H. - Quercioli Mincer, Laura

Il golem

Marsilio, 10/11/2016

Abstract: Pubblicato a New York nel 1921, il dramma poetico in otto quadri Der goylem è fra le opere memorabili della letteratura yiddish. Fu messo in scena la prima volta in ebraico, a Mosca nel 1925, dal teatro Habima, di cui diventò presto, e rimane tuttora, uno dei cavalli di battaglia. La regia era di Boris Veršilov, che due anni dopo ne diresse la prima messa in scena in yiddish. L'opera si ispira all'antico mito dell'automa-Messia. In epoca tarda la creazione del Golem viene attribuita al rabbino di Praga Yehuda Löw ben Betsalel (Poznań, 1520 - Praga, 1609), detto il Maharal. Se però nella tradizione ebraica il Messia è sempre pronto a intervenire, nel dramma di Leivick il fantoccio di argilla non può mai essere pronto, cerca di ritrarsi dal suo compito, si rifiuta di vivere; con disperazione di bambino implora il suo creatore di lasciarlo fra le tenebre del non-essere. Nel Golem non trovano una risposta univoca i grandi temi da esso sollevati. Non sappiamo se l'esistenza del Golem sia considerata frutto della volontà divina o solo della hybris prometeica del Maharal; non conosciamo il significato della redenzione, non ci vengono fornite né una giustificazione né una condanna univoca dell'uso della violenza. Ma risaltano, in questo dramma tutto al maschile (come sostanzialmente maschile è la cultura ebraica tradizionale), 'immagine del rapporto fra il rabbino e il Golem, al contempo padre-figlio, Dio-essere umano, e la creaturalità smarrita, desiderante e priva di conforto del goffo pupazzo, vero emblema dell'uomo moderno.

I bambini beneducati
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De Beaumont, Gaia

I bambini beneducati

Marsilio, 13/10/2016

Abstract: "I bambini beneducati vanno visti e non sentiti" era il motto di famiglia. Devono esserci, far bella figura, mostrarsi "carini", ma debbono solo sfiorare la vita degli adulti. Guai a scantonare. Lo scopo per una ragazza di quel genere era sposarsi bene, in modo da incrementare il patrimonio di famiglia decimato dalle tasse e dalla vita moderna. Entrambe le famiglie - in modo diverso - sostenevano che per una ragazza la via "dell'arte" non avrebbe portato la felicità. Solamente il matrimonio e la maternità avrebbero risolto il problema. Con leggerezza ed estro Gaia de Beaumont racconta con straordinaria ironia la storia di una bambina nella scena di Roma negli anni '50-'60.

Al ristorante
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Ribbat, Christoph - Pugliano, Marina - Tortelli, Valentina

Al ristorante

Marsilio, 15/09/2016

Abstract: Un libro brioso, intelligente, ricco di aneddoti, che racconta l'evolversi delle società attraverso ciò che succede nelle cucine. Dalla Guida Michelin alla Gault&Millau, dalla cucina molecolare a quella ecologica, si ripercorrono 250 anni, in un fantasmagorico itinerario tra letteratura e pittura, in cui ci si imbatte in Marcel Proust, Truman Capote, Ernest Hemingway, Edward Hopper... Ribbat mette insieme le esperienze affascinanti di chef, camerieri e filosofi, gourmet e sociologi, e getta un ponte tra il primo ristorante a Parigi e l'ascesa dei fast food, fino ai più innovativi chef di oggi. Non semplicemente una storia cosmopolita, ma un mirabolante esperimento narrativo, tra romanzo e indagine culturale.

La confraternita delle ossa
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Roversi, Paolo

La confraternita delle ossa

Marsilio, 08/09/2016

Abstract: La prima indagine di Enrico RadeschiMilano, 2002. Molti misteri s'intrecciano sotto la Madonnina. Tutto comincia quando un noto avvocato viene assassinato in pieno giorno nella centralissima piazza dei Mercanti: prima di morire, però, l'uomo traccia uno strano simbolo col proprio sangue... Da qui parte una complicata indagine che porterà Enrico Radeschi, giovane aspirante giornalista nonchè hacker alle prime armi, a indagare, insieme allo scorbutico vicequestore Loris Sebastiani, su una misteriosa confraternita che trae ispirazione da san Carlo Borromeo e persegue un disegno spietato per ristabilire l'ordine morale in una società giudicata corrotta. A quello dell'avvocato seguiranno altri omicidi o presunti tali, come l'inquietante schianto di un aereo contro il grattacielo Pirelli. Nel frattempo, una conturbante femme fatale, soprannominata "la Mantide" dagli inquirenti, seduce e uccide giovani ragazzi nei giorni di festa, facendone poi sparire i corpi. Chi è la donna misteriosa? E chi la protegge? Qual è il disegno ultimo di questa confraternita millenaria? Cosa si nasconde nei sotterranei del Duomo di Milano e nella cripta di un'altra famosa chiesa milanese? Un thriller mozzafiato e incalzante, scritto con una prosa efficace e immediata.

Archetipi, Aure, Verità segrete, Dioniso errante
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Zolla, Elémire - Marchianò, Grazia

Archetipi, Aure, Verità segrete, Dioniso errante

Marsilio, 26/05/2016

Abstract: Oggi le parole "archetipo" e "aura" suonano disgiunte dal quotidiano, remote e forse sospette quanto il nome di Dioniso, il dio errante che propina entusiasmi. Nei quattro testi riuniti in questo libro, Zolla mostra che archetipi e aure sono lieviti che agiscono nella storia, nella politica, nella poesia, nell'immaginazione individuale e collettiva, un capitale creativo misconosciuto da riportare alla luce. E disvela i piccoli e grandi misteri che la mente contemplativa riconosce come "verità" fino a quando la mente calcolante non li falsifica. Chiude il libro un magnifico testo sulla figura di Dioniso, dio dell'ebbrezza, spirito di-vino e divino, nei massimi autori delle letterature moderne.