Trovati 855479 documenti.
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Il segreto della sciamana / Corine Sombrun
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: Dall'oggi al domani, tutte le certezze di razionale donna occidentale che avevano sostenuto Corine fino a quel momento, crollano. Succede, quando la persona più importante della tua vita se ne va per sempre, lasciandoti sola nell'universo. Succede quando capisci che non poter aiutare chi si ama è la più terribile delle maledizioni. Ed è inizialmente solo per sfuggire a questo dolore che Corine decide di mollare tutto e andare in Amazzonia accettando l'invito di Francisco, uno sciamano peruviano conosciuto a Londra. Se c'è un modo, anche il più assurdo, per fuggire da me stessa e ritrovare la persona amata, al diavolo lo scetticismo, si dice Corine. Questo è il diario di quella avventura nel cuore della giungla peruviana. Un viaggio iniziatico alla ricerca di un contatto fuori dal tempo, di una strada per ritrovare un amore più forte della morte, e rinascere. Attraverso gli insegnamenti di Francisco, che la introduce a metodi di guarigione risalenti alle culture indiane e precolombiane, e i riti di purificazione a base di piante e funghi allucinogeni, Corine imparerà a entrare in ascolto e a conoscere quello che solitamente si ritiene inconoscibile, l'armonia perfetta tra se stessi e l'universo.
La conquista del Polo Sud / Roald Amundsen
Vercelli : White Star, copyr. 2007
Abstract: Roald Amundsen (1872-1928) ha affidato a questo libro l'importante valore documentario, in un'epoca in cui era difficile comunicare persino con il telegrafo, di testimoniare il raggiungimento del Polo Sud, il 14 dicembre del 1911, da parte della spedizione da lui ideata e diretta. Il respiro del racconto è in realtà molto più ampio di una cronaca di viaggio: è una vera e propria storia delle esplorazioni antartiche nei secoli, che si intreccia con la narrazione della sfida norvegese, dalla sua ideazione alle fasi di avvicinamento al punto di partenza, fino alla corsa verso il Polo, raggiunto un mese prima del rivale Scott.
Milano : Baldini Castoldi Dalai, copyr. 2007
Abstract: La conquista italiana della quarta sponda è costata alle popolazioni della Libia, nell'arco di vent'anni, centomila morti. Un numero enorme di vittime, se si pensa che il Paese contava, al momento dell'invasione, appena ottocentomila abitanti. Dunque un libico su otto ha perso la vita - nei combattimenti, nei lager infernali della Sirtica, nei penitenziari italiani, o appeso alla forca - nel tentativo disperato di difendere la propria patria. Sinora si conosceva il dramma del popolo libico essenzialmente da libri redatti in base a documenti di fonte italiana ed europea, a volte incompleti e spesso poco imparziali. Nel 2006 Angelo Del Boca ha avuto l'opportunità di poter consultare un documento di cui si ignorava l'esistenza: le memorie di Mohamed Fekini, capo della tribù dei Rogebàn, uno dei più irriducibili oppositori della dominazione italiana. A uno storico italiano si prospettava così l'occasione di studiare il pensiero, i sentimenti, le strategie politiche e le trame degli altri e, nello stesso tempo, di mettere a confronto le due versioni dei fatti.
Cento lavori orrendi : storie infernali dal mondo del lavoro / a cura di Dan Kieran
Torino : Einaudi, 2007
Abstract: Una rivista inglese ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere le proprie esperienze lavorative. Da quella rubrica sono state scelte queste cento storie a rappresentare cento lavori differenti: dall'Aiuto cuoco in un negozio di kebab al Consulente per internet, dall'Ammazza-salmoni al Perforatore di torte, dal Postino al Telefonista porno. Cento lavori possibili, impossibili, spesso terrificanti; lavori che nell'immaginario collettivo non vengono considerati poi così male ma che si rivelano una vera e propria tortura. Il libro racconta gli sforzi, la miseria e la ribellione di chi ha lavorato in bui e infernali magazzini, ma anche uffici, call center, ospedali, ristoranti e fabbriche.
Il bambino senza parole / Maria Giovanna Farina
Marina di Massa : Edizioni clandestine, 2006
Firenze : Giuntina, copyr. 2007
Abstract: Reduce dalla deportazione ad Auschwitz e Ravensbrück, l'undicenne Ceija Stojka giunse nel campo di concentramento di Bergen-Belsen al principio del 1945. Vi sarebbe rimasta - insieme alla madre e ad altri parenti - fino all'aprile dello stesso anno, quando il lager venne liberato dai soldati dell'esercito britannico. Di lì a poco poté intraprendere il lungo viaggio per tornare nella sua città, Vienna. Dopo oltre mezzo secolo, l'ormai settantenne Ceija Stojka ricorda i mesi trascorsi a Bergen-Belsen. Descrive senza enfasi la spaventosa quotidianità - l'onnipresenza della morte, il tormento della fame, le violenze subite, la ferma volontà di sopravvivere - e ce ne restituisce un'immagine vivida. Pur avendo visto di quali crudeltà gli esseri umani sono capaci, le parole di Ceija Stojka non tradiscono odio né amarezza. Da esse traspare piuttosto un ostinato interrogarsi su un aspetto: come hanno potuto, tanti uomini, mettersi così ciecamente nelle mani di un altro uomo, di un regime sanguinario? Il suo racconto non fornisce risposte al riguardo ma trae esplicitamente origine da una impellente necessità: ricordare per combattere la sopraffazione e l'oblio, poiché ciò che è stato può ripetersi.
Milano : A. Mondadori, stampa 1966
Milano : A. Mondadori, stampa 1966
Gardolo : Erickson, copyr. 2005
Abstract: Angelo è un adolescente che vive in un periodo terribile, quello della Seconda guerra mondiale. In questa cornice di incertezza e confusione etica Angelo si trova a dover risolvere dilemmi morali e problemi concreti che si fanno drammatici quando arriva la chiamata alle armi. In questi mesi il giovane inizia a tenere un diario per aiutarsi ad analizzare le situazioni in cui si trova, una sorta di camera segreta in cui elabora valutazioni, prende decisioni, formula progetti... Dopo quasi cinquant'anni uno studioso di psicologia dell'adolescenza, Guido Petter, riprende in mano il diario di Angelo, che allora aveva conosciuto, e lo rilegge dandone un'interpretazione psicologica.
In viaggio con Erodoto / Ryszard Kapuscinski ; traduzione di Vera Verdiani
7. ed. rivista
Milano : Feltrinelli, 2010
Abstract: Il giornalista polacco ripercorre le proprie vicende, raccontando retroscena finora ignorati delle sue storie: dall'infanzia povera a quando, fresco laureato, venne mandato allo sbaraglio prima in India e poi in Cina, senza conoscere niente di quei paesi. Ci rivela le difficoltà incontrate e, di fronte a queste difficoltà, il suo punto di riferimento, il testo da leggere e rileggere è sempre stato Erodoto. Per Kapuscinski Erodoto è stato non tanto uno storico, quanto il primo vero reporter della storia: il suo bisogno di viaggiare, di toccare con mano, di raccogliere dati, paragonarli ed esporli, con tutte le necessarie riserve che è giusto nutrire riguardo alle storie riferite da altri, fa di Erodoto un giornalista a pieno titolo.
Vietato volare / Paolo Bizzarro
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2005
Abstract: Corde legate direttamente ai fianchi, che se volavi potevi romperti le costole, ma se andava male crepavi; pareti di cinquecento metri dove se trovavi due chiodi in tutto potevi dirti fortunato, se no pazienza; un paio di moschettoni appesi alla cintura, un martello in tasca e via pedalare; uno zaino di tela verde, dentro il quale la cosa più importante da infilare era una buona dose di coraggio. In condizioni del genere - rievoca l'autore - la sola regola che (forse) ci avrebbe consentito di arrivare alla pensione era quella di non cadere mai. Gli alpinisti dicono non volare. Questo è anche il criterio che ha ispirato il titolo del volume e funge da chiave alle avventure autobiografiche di Paolo Bizzarro.
E poi venne la pioggia / Brooke Shields ; traduzione di Elisabetta De Medio
Milano : TEA, 2007
Abstract: È una storia che accomuna moltissime donne, quella di Brooke Shields, la storia di una malattia - la depressione post partum , che colpisce molte donne e di cui, a tutt'oggi, si parla ancora poco. L'attrice americana racconta con sincerità e delicatezza la sua esperienza: i lunghi ed estenuanti trattamenti per la fertilità, la felicità di scoprirsi incinta, le enormi aspettative che ha riposto in se stessa come futura madre, l'esperienza del parto e l'ingresso, inaspettato e traumatico, in quel tunnel oscuro e disperante che è la depressione. E con altrettanta franchezza racconta come gradualmente ne sia uscita, grazie all'aiuto di medici e psicologi e con il sostegno del marito, di parenti e amici.
Il manager dei bagni pubblici (e altre storie di vita cinese) / Fabio Cavalera
Milano : Bompiani, 2007
Abstract: Fabio Cavalera, corrispondente a Pechino del Corriere della Sera, ha fatto parlare i protagonisti del boom economico della Cina. Ne nascono testimonianze in prima persona, dal tono narrativo, da parte di personaggi bizzarri, strampalati eppure potentissimi, decisivi, che hanno disegnato il volto della Cina contemporanea e postmaoista. Qualche esempio? Il contabile, ex contadino di un villaggio del Nordest da cui è partito il boom economico; la maestra di arti marziali, ora responsabile di MTV per tutta l'Asia; il Lec Walesa cinese: un ex contadino che ha aperto il primo sportello a difesa dei lavoratori in Cina, il più grande sindacato del mondo; il monaco di Shaolin, il tempio sacro, oggi un manager che gestisce un impero di cosmetici con sedi in tutto il mondo; il Luigi XIV di Cina, ex guardia rossa, che oggi vive in un castello copia di Versailles e che ha ingaggiato architetti francesi per emulare il Re Sole di cui è un fan dichiarato...
Nessuno avrà i miei figli / Donya Al-Nahi con Eugene Costello
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: Donya si era trovata decine di volte in quella situazione. Per anni si era occupata di rintracciare bambini strappati alle madri e condotti in paesi lontani da padri protetti dall'alibi della religione e dall'oscurantismo delle leggi. Decine di volte aveva affrontato pericoli, il deserto, perfino la prigione pur di restituire un figlio a sua madre. Ogni volta lasciava a casa, a Londra, i suoi quattro bambini con il marito Mahmoud, certa che li avrebbe trovati al ritorno. Si è trovata tante volte in quella situazione, ma adesso è diverso, perché questa volta i bambini sono suoi. Perché un giorno perfino l'impensabile accade. Mahmoud, suo marito, torna in Iraq portandosi via Amira e Aliawi, i due figli più piccoli. E lei, come una tigre ferita, si mette sulle loro tracce. È l'inizio di un'odissea che conduce Donya a Beirut, a Najaf, in una Baghdad distrutta dalla guerra. Quello che ha sempre fatto per gli altri, ora deve farlo per se stessa. Da sola.
Amazzonia : bianco, dov'è tuo fratello indio? / Bruno Marcon
Camposampiero : Edizioni del noce, copyr. 1992
[Milano] : Rizzoli, 2007
Abstract: Sono cresciuta tra la Somalia, l'Arabia Saudita, l'Etiopia e il Kenya. Sono arrivata in Europa nel 1992, a ventidue anni, e vi ho trovato una nuova casa. Ho girato un film con Theo Van Gogh che per questo è stato ucciso a sangue freddo da un estremista islamico, e da allora vivo tra guardie del corpo e automobili blindate. Poi un tribunale olandese ha ordinato che lasciassi la mia casa: il giudice ha dato ragione ai miei vicini nel ritenere pericolosa la mia presenza nel quartiere. Per questo me ne sono andata. Con queste parole Ayaan Hirsi Ali apre uno squarcio nel racconto drammatico della propria vita, dall'infanzia, trascorsa con la nonna matriarca, custode tirannica delle leggi del clan e dell'islam, alla tortura della mutilazione genitale, dall'esilio cui fu costretta dall'opposizione del padre alla dittatura di Siad Barre, al rifiuto di un matrimonio imposto con la forza. Fino alla fuga dall'islam, all'approdo in Olanda e infine negli Stati Uniti.
Napoli : Intra moenia, copyr. 2003
La bambina sotto il tavolo / Monika Diana Sears ; traduzione di Paul Sears
Reggio Emilia : Aliberti, copyr. 2007
Abstract: Fui mandata di nascosto nella stanza di zia Krysia. Mi spiegarono che c'era un mostro nell'appartamento, un vero tedesco, che mangiava le bambine. Zia Krysia coprì il tavolo con un drappo, e io me ne stavo di sotto nel totale silenzio e non mi muovevo, quando lei andava a lavorare. La storia di Monika, ebrea polacca, bambina al tempo della Seconda Guerra Mondiale, sopravvissuta alla tragedia dell'Olocausto. Una comunità di donne coraggiose, madri, zie, figlie, si muove sullo sfondo di questo lungo racconto, e costituisce il coro al quale la piccola Monika fa riferimento. La privazione dell'infanzia, il bisogno di crescere in fretta e il costante richiamo al silenzio sono l'eredità devastante di questa esperienza, che trapassa di generazione in generazione. Monika dedica ai suoi nipoti la sua memoria, perché niente vada perduto, e perché possano essere i primi della sua famiglia a sentirsi completamente liberi, sereni e fiduciosi.
Sono venuti a prendermi la vita : storia di un'adozione / Barbara Monestier
Casale Monferrato : Piemme, 2007
Abstract: Barbara Monestier oggi ha ventisette anni. A quattro anni venne adottata da uan famiglia francese, a ventuno è tornata in Cile, suo paese d'origine, ed è riuscita a incontrare la sua madre biologica. Questo è il suo libro testimonianza che racconta il dramma dell'adozione dal punto di vista del bambino e non da quello dei genitori e che ha suscitata grande dibattito sui media francesi
[Milano] : Bompiani, 2007
Abstract: Questo volume è il racconto documentato di una serie di doppie vite. Hanno un'età compresa tra gli 11 e i 14 anni, frequentano per lo più la scuola media inferiore. Cinque storie autentiche riferite col ritmo del racconto d'indagine e un viaggio nei loro blog rivelano un sottosuolo quasi del tutto sconosciuto, sebbene la cronaca sempre più spesso ce ne rimandi indizi. È il mondo dei Peter Pan al contrario, disincantati, provocatori e aggressivi. Il loro regno sono le discoteche pomeridiane. Al sabato pomeriggio escono di casa, con gli abiti di tutti i giorni, annunciando ai genitori visite ad amici, passeggiate in centro, l'ultimo film di cui tutti parlano. Varcata la soglia della discoteca, la trasformazione è totale: perizoma, pelle unta d'olio perché brilli, tiratissima, sotto le luci stroboscopiche, il seno appena coperto da un top invisibile. Oueste principesse del pomeriggio ballano su grandi cubi, mimando le pose oscene della lap dance. Ballano davanti agli occhi di altri coetanei dagli sguardi voraci con in mano cellulari pronti a carpire foto e filmini. Scambi sessuali a pagamento, droga, bullismo violento, bande organizzate in strutture rigidamente piramidali che scandiscono l'erogazione di abbonamenti e ingressi e il viavai di nuove cubiste. L'autrice - inviata speciale del Messaggero - è entrata nei loro blog, nelle loro scuole e nelle loro discoteche, sebbene in queste ultime l'accesso sia impedito agli adulti, e ci propone un'inchiesta su un mondo sommerso e sconvolgente.