Trovati 3529 documenti.
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La città del re lebbroso / Emilio Salgari
Roma : Edizioni del Gabbiano, copyr. 1966
Le nostre prime leggendarie imprese / [raccontate da Walt Disney] ; a cura di Mario Gentilini
Mondadori, 1966
Abstract: Molte cose sono cambiate da quel lontano 1933 quando apparve in Italia il primo numero di Topolino. Quest'opera raccoglie le "vecchie" storie tra le più significative del primo periodo disneyano.
Il cane dell'ortolano / Lope de Vega Carpio
Milano : Rizzoli, 1966
Abstract: La bella contessa napoletana Diana, dopo aver rifiutato la mano di uomini a lei pari per rango, si invaghisce del suo segretario, Teodoro, un giovane dalle origini oscure che amoreggia con la cameriera Marcela. Gelosa, Diana ostacola quest'amore riuscendo a far sì che Teodoro intuisca i suoi sentimenti e si innamori di lei; trattenuta dall'onore agisce però in modo contraddittorio, come il proverbiale cane dell'ortolano (che non mangia le verdure del suo padrone, nè permette ad altri di mangiarne). Artefice della soluzione felice sarà il servo di Teodoro: costruirà per il padrone un'identità nobile totalmente fittizia e Diana, messa al corrente dell'inganno, accetterà lo stratagemma, poiché le permette di sposare senza scandalo l'uomo amato.
Giacomo l'idealista / Emilio De Marchi
Milano : Rizzoli, 1966
Torino : Einaudi, 1966
Abstract: In questa raccolta di racconti, che poco assomigliano a una biografia, l'autore riesce a creare un'atmosfera di bonaria demenza con cui avvolge i protagonisti e fa in modo che ognuno di essi si muova in uno spazio di letizia, in una cuccagna di ridicolo, dove gli elementi psicologici non hanno più alcuna importanza.
Lettere / Ludovico di Breme ; a cura di Piero Camporesi
Torino : Einaudi, 1966
Conversazione in Sicilia / Elio Vittorini ; introduzione di Edoardo Sanguineti
Torino : Einaudi, copyr. 1966
Abstract: Silvestro si sente impotente di fronte alle sofferenze del genere umano. Il padre per lettera gli comunica che ha lasciato la madre per vivere con un'altra donna. Silvestro intraprende un lungo viaggio in treno da Bologna per fare visita alla madre e ritrovare il paese natale in Sicilia, abbandonato quindici anni prima. Lì accompagna la donna ad assistere i malati di malaria e di tisi e ha una rivelazione: queste persone sono il "mondo offeso", la parte di umanità quotidianamente oppressa e rassegnata al proprio destino
Ragazzo negro / Richard Wright ; traduzione di Bruno Fonzi
10. ed
Torino : Einaudi, 1966
Abstract: Un racconto aggrappato alla realtà, vissuto alla giornata: la lenta maturazione d'un giovane solo e arrabbiato, avido di conoscere, affamato di parole e di libri. Ragazzo negro, quasi un romanzo di formazione, è l'autobiografia simbolica di Richard Wright, scrittore negro nativo del Mississippi, dapprima sguattero, spazzino, spalatore, poi impiegato alle poste, agente di assicurazioni, disoccupato, infine narratore di brevi racconti pagati pochi dollari a cartella. L'esperienza di vivere nelle cose, scoprire le parole come arma di liberazione: il coraggio di progettare la propria esistenza proiettandola verso il viaggio dell'utopia come scelta d'una fuga che non è più passiva sconfitta.
Marcovaldo, ovvero, Le stagioni in città / Italo Calvino ; presentazione e note a cura dell'autore
Torino : Einaudi, copyr. 1966
Abstract: Contiene: Funghi in città ; La villeggiatura in panchina ; Il piccione comunale ; La città smarrita nella neve ; La cura delle vespe ; Un sabato di sole, sabbia e sonno ; La pietanziera ; Il bosco sull'autostrada ; L'aria buona ; Un viaggio con le mucche ; Il coniglio velenoso ; La fermata sbagliata ; Dov'è più azzurro il fiume ; Luna e gnac ; La pioggia e le foglie ; Marcovaldo al supermarket ; Fumo, vento e bolle di sapone ; La città tutta per lui ; Il giardino dei gatti ostinati ; I figli di Babbo Natale
La morte di una madre / Roger Peyrefitte
Torino : Einaudi, 1966
L'ultimo veliero / Marcello Venturi ; illustrazioni di Enrico Paolucci
Torino : Einaudi, copyr. 1966
Abstract: Bernardo Maestrelli, comandante di velieri, è costretto a ormeggiare il suo Eliseo: né lui né la sua barca hanno più l'età per andare per mare. Sceso a terra la sua casa diventa l'ospizio del paese, nato proprio per accogliere i vecchi marinai. Lì trascorre le sue giornate, sempre uguali, fra l'orto e il molo, d'estate costretto dalle suore a chiedere l'elemosina tra i villeggianti, d'inverno a scrutare il mare. Ma un giorno sulla linea dell'orizzonte appare un'ombra, la vela di un bastimento. Quella sagoma in mezzo al mare accende la curiosità e poi la speranza del Capitano Maestrelli e degli altri uomini di mare dell'ospizio. Il veliero giunge al porticciolo; ha compiuto il suo ultimo viaggio ed è destinato alla rottamazione. Ma la ciurma dell'ospizio, capitanata da Maestrelli, ogni sera di nascosto sale a bordo: l'imbarcazione viene rimessa in sesto: ripulita, verniciata, sostituite le vele strappate, riparato l'albero maestro. Sì, è vecchio quel veliero, ma può ancora prendere il mare. Radunati i suoi uomini, una notte di vento propizio il Capitano abbandona l'ospizio e mollati gli ormeggi prende il largo, verso un destino che finalmente gli appartiene.
Le piccole virtù / Natalia Ginzburg
Einaudi, 1966
Abstract: In ogni pagina di questo libro c'è il modo di essere donna (di Natalia Ginzburg): un modo spesso dolente ma sempre pratico e quasi brusco, in mezzo ai dolori e alle gioie della vita... Tra i capitoli del volume si ricorda 'Ritratto d'un amico', certo la più bella cosa che sia stata scritta sull'uomo Cesare Pavese. E le pagine scritte subito dopo la guerra, che riportano con una forza più che mai struggente il senso dell'esperienza d'anni terribili (e sanno pur farlo, serbando, come 'Le scarpe rotte', un quasi miracoloso senso del comico). Poi, le prove (come 'Silenzio' e 'Le piccole virtù') d'una Natalia Ginzburg moralista, dove una partecipazione acuta ai mali del secolo sembra nascere dalla matrice d'un calore familiare. E soprattutto, perfetto capitolo d'una autobiografia in chiave obiettiva e ironica, 'Lui e io', in cui la contrapposizione dei caratteri si trasforma, da spunto di commedia, nel più affettuoso poema della vita coniugale.
A ciascuno il suo / Leonardo Sciascia
Torino : Einaudi, 1966
Abstract: Romanzo giallo dell'oscura e crudele Sicilia. Il titolo è la traduzione dal latino di unicuique suum, frase stampata sul retro della lettera minatoria che introduce la storia ed elemento rilevante per l'indagine su un efferato delitto. Un imprecisato paese siciliano viene scosso da un duplice omicidio. Il professor Laurana, insegnante liceale di storia e letteratura e critico letterario per diletto, non crede alla versione ufficiale e dà inizio ad una serie di indagini personali. Quando pare essere ad un passo dalla verità pensa di abbandonare le ricerche; purtroppo, però, si è ormai spinto troppo oltre.
Zoo, o, Lettere non d'amore / Viktor Sklovskij
Torino : Einaudi, 1966
Tempi memorabili / Carlo Cassola
Torino : Einaudi, 1966
Prima gli idioti / Bernard Malamud ; traduzione di Ida Omboni
Torino : Einaudi, 1966
Abstract: Prima gli idioti, pubblicato originariamente nel 1963, è la raccolta che confermò il talento di Bernard Malamud nella forma della short story. Alcuni dei racconti che contiene sono a tutt'oggi considerati fra i suoi capolavori. Un uccello ebreo che parla (in yiddish!) e deve sfuggire alle insidie di un persecutore, una prostituta inutilmente redenta, un professore scampato all'Olocausto che cerca di imparare l'inglese, un bottegaio messo alle strette dall'apertura di un moderno supermercato, una giovane vedova sedotta e abbandonata nella Roma del dopoguerra, un padre in miseria che tenta di racimolare i soldi necessari a mandare il figlio incontro a una sorte migliore in California: in bilico fra realismo amaro e sprazzi di pura surrealtà, i racconti di Malamud sono, in fondo, parabole morali senza tempo che superano la dimensione della letteratura ebrea americana - alla quale pure appartengono - e raccontano il dolore e la speranza di ogni essere umano.
Storie naturali / Damiano Malabaila
Einaudi, 1966
Abstract: Presentati per la prima volta sotto lo pseudonimo di Damiano Malabaila, questi quindici racconti, “divertimenti” di Primo Levi ci invitano a trasferirci in un futuro sempre più sospinto dalla molla frenetica del progresso tecnologico, e quindi teatro di esperimenti inquietanti o utopistici, in cui agiscono macchine straordinarie e imprevedibili. Eppure non è sufficiente classificare queste pagine sotto l’etichetta della fantascienza. Vi si possono trovare satira e poesia, nostalgia del passato e anticipazione dell’avvenire, epica e realtà quotidiana, impostazione scientifica e attrazione dell’assurdo, amore dell’ordine naturale e gusto di sovvertirlo con giochi combinatori, umanesimo ed educata malvagità.