Trovati 16369 documenti.
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The meta secret. Oltre il segreto
Tea, 13/10/2011
Abstract: The Meta Secret vi svela il Segreto oltre tutti i Segreti. Scavando profondamente nelle Leggi dell'Universo, tra cui la potente Legge dell'Attrazione, vi illustra passo dopo passo le tecniche per creare quella condizione di Prosperità, Amore, Salute e Felicità che avete sempre sognato. Vi conferisce la saggezza necessaria per mantenere gli stati d'animo e l'energia in vibrazione ai massimi livelli e vi indica la Strada da seguire nel lungo viaggio della vostra esistenza. Con questa conoscenza, saprete come manifestare esattamente ciò che volete. The Meta Secret si fonda su eventi della vita reale e sugli insegnamenti dispensati dai più grandi Maestri di Saggezza di tutto il mondo, tra cui Bob Proctor, Jack Canfield e Joe Vitale, già presenti in The Secret, e Jay Abraham, Masaru Emoto, Eli Davidson e molti altri. Scoprirete che The Meta Secret è un Dono, è la Chiave per scoprire le antiche Leggi Segrete che vanno oltre la Legge dell'Attrazione e che sono rimaste appannaggio di pochi prescelti fino a poco tempo fa.
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Tea, 13/10/2011
Abstract: La sala d'attesa di una stazione ferroviaria avvolta da una tempesta di neve; un sogno improvvisamente ricordato; una classe di bambini autistici; una casa silenziosa con un gatto in una scatola: piccole situazioni comuni, nelle quali i personaggi delle storie di Zivkovic sono colti nella loro normalità, fatta di abitudini, ricordi, drammi, trasalimenti, speranze, piccoli rituali e ossessioni. Istantanee di vita. Poi, all'improvviso, risuona una musica: un cd, un violino, un carillon senza valore, una piccola banda e la trama semplice del giorno si deforma, si spezza, apre paesaggi inattesi. È il mondo, l'universo che parla agli uomini - Dio, forse -, per mostrare il passato dimenticato, una piega nascosta del presente, l'abisso del futuro, l'armonia delle cose. E i personaggi di queste storie - il maestro, la bibliotecaria, il pensionato, il liutaio... - ascoltano e vedono, alcuni sono scossi, altri sorridono, e poi tornano alla loro vita, avendo capito qualcosa in più. Dopo Sei biblioteche, continuano le "storie impossibili" di Zivkovic, piccoli, sorprendenti e raffinati frammenti che compongono un quadro più ampio, in cui tutti, qui o là, finiamo per riconoscerci e per sentirci a casa.
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Ponte alle Grazie, 13/10/2011
Abstract: Che cos'è una fallacia? È un errore logico sottile, che ha invece l'aria di un argomento vincente e che può essere usato per infliggere un colpo di grazia a un avversario. Fallacia ad hominem, Negazione dell'antecedente, Tu quoque, Quantificazione nascosta, Abuso analogico, Simpliciter dicto... Pirie elenca ottantadue di queste infide tagliole, che ciascuno di noi può imparare a mimetizzare nel proprio discorso: altrettante potentissime armi per persuadere (e ingannare) il prossimo, per uscire trionfatori da una discussione pubblica, per far scomparire in una nuvoletta di logica la rabbia o l'ostinazione di un parente, di un amico, di un collega, di un capo. Ma accanto all'uso "offensivo" questo libro ne consente uno "difensivo". Le fallacie sono infatti i principali trucchi usati nei discorsi di politici, opinionisti e manager: da chiunque, parlando dalla tribuna del potere, tenti di assoldarci ai suoi interessi spacciandoli per alte cause. Smascherarle, sbugiardando il mittente, è fra le esperienze più divertenti della vita: questo libro malandrino vi spiegherà come per filo e per segno.
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Corbaccio, 13/10/2011
Abstract: Iana Matei non ha avuto una vita facile. Costretta a lasciare la Romania durante gli ultimi mesi del regime comunista, si è specializzata in sociologia in Australia, dove ha cominciato a occuparsi dei ragazzi di strada attraverso un'organizzazione da lei fondata, Reaching Out, e quando finalmente è potuta rientrare in patria ha cercato, senza finanziamenti e fra mille difficoltà, di continuare il suo lavoro. Un giorno ha ricevuto una telefonata da un poliziotto: "Non sappiamo che fare di tre ragazze che abbiamo tolto dal marciapiede". Si trattava di tre ragazzine di tredici-quattordici anni, infreddolite e affamate. Erano state vendute da uno zingaro e ora erano costrette a prostituirsi. "Non sapevo che fare né dove portarle, da me non c'era posto. Così hanno trascorso la notte in ospedale. Intanto riflettevo su una possibile soluzione." Il giorno dopo Iana ha affittato un appartamento a Pitesti dove si è trasferita con le ragazze. Nel frattempo ha cominciato a organizzare progetti, per raccogliere fondi. Poi l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) l'ha contattata per dirle che c'erano altre ragazze che avevano bisogno di un tetto, almeno per il tempo necessario a rimettersi in piedi: bosniache, macedoni e albanesi maltrattate e abusate. Così Iana ha deciso di affittare un altro appartamento...
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Chiarelettere, 13/10/2011
Abstract: Le nuove generazioni non hanno bisogno di maestri ma di testimoni, nessuna predica, solo esempi. Don Gallo racconta episodi di vita vissuta (l'adolescenza, la mamma, i suoi incontri e battaglie) e si appella alla voglia di reagire dei giovani e delle donne. A cominciare dal sesso, che non deve essere un'arma del potere per sfruttare e discriminare, complici la Chiesa e questa politica, ma una spinta a essere se stessi e a stare bene con l'altro. Prima viene l'etica, poi la fede, dice don Gallo. Anche in famiglia, nella strada, sul lavoro. Ogni giorno. Allora il disagio di chi non è omologato, degli ultimi e dei diversi non sarà più un problema di ordine pubblico, piuttosto un'occasione di confronto, una questione sociale e umana che riguarda tutti. La forza eversiva del Vangelo è in un'idea di cittadinanza ricostruita a partire dall'incontro con gli altri, in pace, per un cammino veramente liberatorio a fianco dei più oppressi.
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Etas, 01/01/2011
Abstract: Il 24 agosto 2011 Steve Jobs ha annunciato pubblicamente l'intenzione di abbandonare la carica di CEO di Apple: nonostante la sua riservatezza (sulla lettera di dimissioni inviata al consiglio di amministrazione di Apple si faceva solo un generico riferimento alla sua impossibilità a gestire ancora l'azienda al meglio), tutto il mondo sapeva che le sue condizioni di salute erano peggiorate; e tutti sono rimasti con il fiato sospeso in attesa degli sviluppi della malattia sino all'annuncio della sua morte. Dopo aver contribuito a fondare Apple nel 1976, Jobs è tornato alla direzione della sua creatura alla fine degli anni Novanta, traghettandola verso il nuovo millennio con una serie di innovazioni e prodotti che sono diventati un'icona e che hanno fatto di lui – secondo quanto ha scritto il Wall Street Journal – l'uomo più influente della prima decade del XXI secolo. Ha lasciato un segno indelebile in molteplici settori, in altri ha svolto un ruolo creativo enorme: dai personal computer alle app, dall'animazione digitale (con Pixar), alla musica (iTunes e iPod), dalle telecomunicazioni (iPhone) all'editoria (iBook) e, più recentemente, ai tablet (iPad), non c'è prodotto rivoluzionario di massa degli ultimi anni che non porti la sua firma. Riconosciuto e celebrato come il più grande visionario dei nostri tempi, che ha trasformato il modo in cui lavoriamo e giochiamo, ha spiegato lui stesso in molte occasioni – interviste, documenti, discorsi – il suo segreto, ciò che lui chiamava la "vision thing": la sua abilità senza uguali di immaginare, e di portare con successo sul mercato, prodotti che i consumatori trovano semplicemente irresistibili. Composto da una raccolta delle sue parole, pronunciate in più di tre decenni, questo libro – che sarà pubblicato in 19 paesi – ci offre il meglio del pensiero di Jobs: una lettura essenziale per tutti coloro che cercano soluzioni innovative da applicare al business e un omaggio alla memoria di un uomo che secondo Barack Obama può essere annoverato "tra i più grandi innovatori americani".
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Bompiani, 19/10/2011
Abstract: Gene Gnocchi (o è proprio il suo personaggio, Camillo Valbusa, cinquantunenne, ambulante con la Seat Toledo fuori di lui e la "semitensione alcolica organizzata" dentro di lui?) parte dal presupposto che il mondo è finito. Finito del tutto. Ciò che resta è un'imitazione, una parodia, un concentrato di amenità, risate tristi, situazioni tragiche: vuoi dare il sangue e non ci riesci, tuo figlio è in crisi perché non riesce ad andare su youtube col cellulare giusto. Cose così, tanto per fare un esempio. E allora si accumulano le parole più inadeguate, tra frammenti di diario, lettere agli editori, interviste postume. Leggende metropolitane riesumate da chissà quale tradizione locale, o inventate di sana pianta, perché il mondo, si diceva, è finito, e non si può stare a guardare tanto per il sottile in questa ultima emergenza. E sopra ogni cosa, i nostri tic mediatici, presi a craniate con lo strumento più contundente: la parola che bluffa, che si rigira su se stessa. Gene Gnocchi lo sa fare, forse è il solo a saperlo fare, e comunque lo fa bene. Poi ci sarebbero anche i contenuti del libro, nello specifico, s'intende. Ma Gene ha fatto sapere che come risvolto di copertina, qui ce n'è fin troppo. Ci siamo già allargati, dice. E allora facciamo silenzio subito, che ora parla lui.
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Rizzoli, 01/01/2011
Abstract: Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marías attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita. Con una narrazione serrata e struggente sui padri e i figli, la mancanza e le assenze e la fragilità degli uomini, Gianrico Carofiglio regala ai lettori un nuovo, indimenticabile personaggio.
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Tutti quanti abbiamo un angelo
Rizzoli, 01/01/2011
Abstract: All'età di sei anni Craig inizia a parlare con delle presenze invisibili agli occhi degli altri, cosa che finisce per isolarlo dai coetanei e renderlo a un tempo forte e fragile. Crescendo capisce che quelle figure sono angeli e che a lui è concesso il dono di mettere in contatto le persone con i loro cari scomparsi. La vita lo porta prima negli Stati Uniti – dove collabora con l'Fbi per le ricerche di bambini scomparsi e diventa consulente personale di star del calibro di Kate Winslet –, poi, per amore, a Sciacca. Anche in Italia le sue capacità attirano grande attenzione mediatica, e Craig è oggi un popolare volto televisivo.Tutti quanti abbiamo un angelo, scritto con la collaborazione dell'amica Caterina Balivo, che lo ha scoperto in tv, è la testimonianza di una vita eccezionale e dei suoi incontri più toccanti. Scambi spirituali con maestri come Padre Pio, amicizie straordinarie sia con le persone più umili sia con chi ha avuto un destino speciale come Lady Diana, avventure anche molto tragiche. Craig ha voluto scrivere questo libro per trasmettere un messaggio d'amore e di speranza nel futuro e per offrire un prezioso strumento a chi vuole accostarsi al mondo degli angeli. Perché tutti noi, magari senza accorgercene, li incontriamo nel quotidiano: quando evitiamo un incidente, come se a modificare il nostro percorso fosse una mano dall'alto; quando setacciamo casa per cercare gli occhiali, senza pensare che magari qualcuno vuole solo giocare con noi; quando, nelle nostre foto, fanno capolino delle piccole bolle di luce. In questo libro, Craig spiega con grande chiarezza come comunicare con gli angeli attraverso pochi e semplici esercizi che ciascuno può ripetere da casa, cercando il silenzio e la meditazione. Tutti quanti abbiamo un angelo: basta chiudere gli occhi e aprire il cuore per trovarlo
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Adelphi, 19/10/2011
Abstract: Una serie di racconti (o romanzi in miniatura o poesie in prosa, difficile dirlo), dedicati a sentimenti umani essenziali, che disposti in ordine alfabetico compongono una sorta di dizionario. Da "Amore" a "Solitudine", le sue voci sono altrettante espressioni di uno sguardo acuto, e possibili risposte a una necessità che lo stesso Parise sintetizzava così: "Gli uomini d'oggi secondo me hanno più bisogno di sentimenti che di ideologie".
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Adelphi, 19/10/2011
Abstract: Il romanzio d'esordio di Charles Dickens, pubblicato prima a puntate e subito dopo in volume nel 1836, narra il viaggio di Mr. Pickwick (e di uno sgangherato drappello di pickwickiani) alla scoperta dell'Inghilterra vittoriana, con la missione - impossibile e comicissima - di condurre una sterminata e sregolata folla di etilisti, passeggiatrici, avvocaticchi, ciarlatani, impostori e truffatori di ogni ordine e grado sui sentieri di un'esistenza più composta e dignitosa: sentiero che nessuno degli interessati, per sfortuna di Pickwick e fortuna dei lettori, ha la minima intenzione di imboccare.
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Marsilio, 19/10/2011
Abstract: L'amante di Goebbels è il racconto della malattia d'amore di Lida Baarova, una giovane attrice cecoslovacca che nel 1936 s'innamora di Joseph Goebbels, il ministro della Propaganda del Nazionalsocialismo e ne diventa l'amante. L'uomo sarà presto padrone e ossessione per lei ("Joseph, tu mi abiti dentro ormai"), bisogno fisico di essere posseduta, occasione di una catarsi. Nella Germania dell'ascesa del Reich e nei salottidel potere, Lida Baarova si muove a tentoni, inadeguata, rifiutata da un ambiente elitario e benpensante. E come una falena dalle lunghe ali delicate, attirata da una luce abbagliante, precipiterà nell'abisso. Dopo Sei così mia quando dormi, Anna Kanakis, con la sua penna delicata e sferzante al tempo stesso, torna a raccontare l'amore assoluto, vissuto nel segreto e nella sofferenza, in un romanzo toccante, che si muove in un vorticoso contraltare di emozioni, tra l'ardore galoppante della passione e il dolore di una solitudine senza possibile soluzione.
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L'onore d'Italia. El Alamein: così Mussolini mandò al massacro la meglio gioventù
Longanesi, 20/10/2011
Abstract: Da settant'anni El Alamein è un grido che risuona nei cuori e nelle menti d'Italia. Per i ragazzi dell'Ariete, della Trento, della Folgore, della Trieste, della Littorio, della Bologna, della Brescia, della Pavia, del 4° e del 50° stormo d'assalto rappresentò l'appuntamento con un destino ingrato, da ciascuno onorato al meglio. A mandarli al massacro furono la sanguinaria follia del duce e il tradimento degli ammiragli: Mussolini, nel '41 e nel '42, preferì inviare undici divisioni e il meglio dell'artiglieria nel mattatoio sovietico anziché in Africa, dove avrebbero potuto cambiare il corso della guerra; i capi della Marina rivelarono agli inglesi le rotte dei trasporti verso Tripoli e Bengasi privando in tal modo l'armata italo-tedesca dei rifornimenti indispensabili per raggiungere il canale di Suez. Pur ignorati dalle ricostruzioni ufficiali, bersaglieri, parà, fantaccini, genieri, aviatori scrissero pagine di memorabile abnegazione persino a dispetto del regime, che li aveva abbandonati nel deserto. E gli italiani non scapparono, non alzarono le mani, spesso morirono in silenzio nella loro buca. Gli stessi successi di Rommel furono frutto, finché il nemico non se ne accorse, di una straordinaria operazione di spionaggio condotta dal maggiore dei carabinieri Manfredi Talamo, in seguito fucilato alle Fosse Ardeatine. A El Alamein cominciò la presa di coscienza dei ragazzi della generazione sfortunata, che avrebbe poi indotto gran parte dei pochi sopravvissuti della Folgore ad arruolarsi, dopo l'8 settembre, con gli anglo-americani.
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Jane e i fantasmi di Netley. Le indagini di Jane Austen
Tea, 20/10/2011
Abstract: Netley, costa di Southampton, autunno 1808. Jane sta ammirando le rovine abbandonate dell'abbazia di Netley, quando viene raggiunta da un personaggio misterioso, avvolto in un grande mantello, che le consegna una missiva e si dilegua. Si tratta di un messaggio di Lord Harol Trowbridge, funzionario di Sua Maestŕ e amico di vecchia data di Jane, che le assegna una pericolosa missione: dovrŕ contattare e ottenere le confidenze della bella vedova Sophia Challoner, donna eccentrica e intrigante, che si sospetta essere una spia al soldo dei francesi e che al momento si trova ospite proprio nella pensione di Netley. Ma di lě a poco la situazione precipita: una fregata della Marina viene data alle fiamme nelle acque di Southampton e il maestro d'ascia č trovato morto, assassinato. Č solo l'inizio di una guerra clandestina, scandita da morte e terrore, per fermare la quale Jane dovrŕ mettere in gioco tutto, persino la sua stessa vita e quella dei suoi cari, in nome della salvezza del suo Paese.
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Guida al consumo critico 2012. Tutto quello che serve sapere per una spesa giusta e responsabile
Ponte alle Grazie, 20/10/2011
Abstract: Il sistema si sforza di convincerci che il consumo è un fatto privato che riguarda solo noi, le nostre voglie, il nostro portafogli. Ma non è così: riguarda l'intera umanità, perché ha conseguenze sulle risorse, sull'energia, sui rifiuti, sulle condizioni di lavoro. E se compriamo alla cieca rischiamo di renderci complici dei peggiori misfatti. Ecco l'importanza del consumo critico, che consiste nella scelta dei prodotti non solo in base al prezzo e alla qualità, ma anche alla loro storia e al comportamento delle imprese. Scegliere in maniera critica che cosa consumare significa votare ogni volta che facciamo la spesa. Ma per scegliere bisogna informarsi. Perciò questa Guida è la compagna inseparabile del consumatore critico, il riferimento fondamentale per sapere come si comportano Nestlé, Coca-Cola, Del Monte, Barilla e tante altre imprese che incontriamo al supermercato. Consumatore informato, consumatore sovrano. Francesco Gesualdi - coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo
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Vallardi, 20/10/2011
Abstract: Avete idea di quante emozioni, quanti entusiasmi e quanti sacrifici debba affrontare chi vuole inseguire i propri sogni e diventare imprenditore? Chris Robson, instancabile creatore di aziende, racconta la travagliata ed eccitante avventura del dar vita a un'attività in proprio, dispensando consigli pratici e intervistando alcuni dei più dotati imprenditori al mondo, per regalarvi storie crude, oneste, a volte esilaranti, altre terrificanti, ma tutte ricche di insegnamenti preziosi. Mi metto in proprio vi svelerà infatti tutti quegli aspetti della vita da imprenditore che nei libri di economia aziendale vengono omessi, aiutandovi così a capire se siete tagliati per questo mestiere. Avete il coraggio di rischiare? Avete l'energia e la passione per farcela?
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Marsilio, 25/10/2011
Abstract: La prima indagine di Evert BäckströmNel mezzo di un'estate svedese insolitamente torrida, l'attenzione dell'intera nazione converge sulla tranquilla località di Växjö: Linda Wallin, vent'anni, brillante e attraente allieva della scuola di polizia, è stata brutalmente uccisa nell'appartamento di sua madre. Nella penuria di uomini dettata dalle vacanze estive, è il commissario Bäckström, arrogante ed egocentrico imbroglione, a guidare un'indagine serratissima. E se nella sua presunzione, Bäckström ritiene di poter risolvere il caso affidandosi a un estenuante controllo del DNA dell'intera popolazione maschile del posto, fortunatamente la sua indolenza è bilanciata dall'ottimo lavoro sistematico di poliziotti che, passo dopo passo, con metodi più tradizionali riescono a mettere insieme i pezzi che portano alla soluzione. Ma nel cinico mondo di Persson, popolato di avvoltoi d'ogni genere, giornalisti a caccia di notizie, attorucoli in cerca di fama e pseudopsichiatri più matti dei loro pazienti, la giustizia trionfa solo parzialmente. Il suo è un romanzo impietoso ma assolutamente esilarante, dove il realismo più crudo è sempre bilanciato da una comicità trascinante: con il nuovo caso per Johansson e colleghi, Persson racconta in dettaglio come lavora - e a volte non lavora - la polizia, dimostrando ancora una volta la sua profonda conoscenza del genere umano e la sua capacità di trasformare magistralmente un classico caso di omicidio in un'amara commedia di costume.
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Feltrinelli Editore, 25/10/2011
Abstract: All'inizio del XIX secolo, Olivier-Jean-Baptiste de Clarel de Garmont, il miope e asmatico virgulto di un'antica stirpe nobiliare francese spodestata dalla rivoluzione, viene spedito in un'America appena uscita da un'altra rivoluzione col pretesto di studiare il sistema penitenziario di quel paese, ma in realtà per risparmiargli la fine del nonno, che ha lasciato la testa sotto la lama della ghigliottina. Per aiutare quest'ultimo spaesato esponente dell'Ancien régime a orientarsi nei temibili meandri della democrazia gli si affiancherà, come domestico, segretario e spia, un più stagionato rappresentante delle classi umili d'Albione, un rosso malpelo ribelle e impudente soprannominato Pappagallo, ex printer's devil, cioè garzone tuttofare di una tipografia britannica specializzata in moneta falsa. Così inizia la drammatica ed esilarante avventura di una nuova e strana coppia di eroi, un servo e un padrone che non potrebbero essere più diversi ma che finiranno per diventare amici.L'ultimo libro di Peter Carey è la storia dell'incontro di un aristocratico malaticcio e schizzinoso con la giovane, forte, libera e democratica società americana, con i suoi imprenditori lanciati nel futuro e le sue donne emancipate, un incontro felice a dispetto della "maleodorante égalité" del Nuovo mondo, che tra un colpo di scena e l'altro fornirà all'autore l'occasione di compilare un elenco spiritoso delle differenze e dei contrasti fra l'America e la vecchia Europa. Un elenco in gran parte valido ancor oggi.Improvvisazione sul viaggio di Tocqueville in America: comico, picaresco, inventivo, dickensiano, carnale, allusivo, Parrot e Olivier in America è un appassionante romanzo storico, d'idee e d'avventura."La straordinaria storia di Tocqueville è resa ancora più straordinaria nel racconto di Carey. È un ritratto molto accattivante dell'America jacksoniana in tutta la sua selvaggia varietà."The Economist"Olivier in America è un delizioso romanzo storico picaresco. Come molti dei precedenti romanzi di Carey, il libro ha una solidità settecentesca, un lessico ottocentesco e una liberalità molto moderna. Ci sono pochi narratori contemporanei così pungenti e immediati."James Wood, The New Yorker
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Feltrinelli Editore, 25/10/2011
Abstract: Mai come nella lettera al padre, scritta nel novembre del 1919, affidata alla madre senza tuttavia giungere al destinatario, Kafka ci ha dato un ritratto così lucido di sé. E molti dei motivi che vengono toccati in questa confessione anche spietata - primo fra tutti quello di "un immenso senso di colpa" - non possono che ricordare i suoi personaggi più famosi. Quello che qui viene messo in scena è un vero e proprio conflitto. Figura che incarna un'autorità assoluta, che "ha l'aspetto enigmatico dei tiranni, la cui legge si fonda sulla loro persona, non sul pensiero"; agli occhi di Kafka il padre appare come il tipico rappresentante di un mondo da cui egli invece si sente escluso: pratico, utilitaristico, ben lontano dalle sue aspirazioni. Così, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka svela la sua natura di "figlio disederato" e proscritto, non compreso nella vocazione di scrittore, inquieto e in cerca di conferme quanto il suo avversario ostenta sicurezza. Nel saggio posto in appendice Georges Bataille indaga in modo provocatorio sui momenti di questa contesa. L'esperienza di Kafka diventa anche occasione per interrogarsi sul senso ultimo della letteratura. Forse nessun altro scrittore ha saputo mostrare come quel senso sia tutt'uno con la vita stessa.
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Bompiani, 26/10/2011
Abstract: Napoli, 1973. Peppino ha sette anni e vive in una famiglia un po' scombinata. Quando la madre Rosaria va in depressione dopo avere scoperto che il marito la tradisce usando come alcova la Fiat 850 azzurro avion, Peppino viene adottato dai suoi zii ventenni che lo conducono in giro per la Swinging Naples, tra feste in scantinati, collettivi femministi, comunità greche che ballano in piazza, molte nudità, qualche acido e parecchio alcool. La nonna Carmela, sarta, cuce pantaloni a zampa d'elefante e accorcia minigonne, il nonno Pasquale alleva in casa una nidiata di pulcini che sottopone a torture d'amore, mentre Gennaro, che crede di essere Superman e va in giro con una mantellina rosa da parrucchiere, è ossessionato dalla kryptonite e cerca di fermare gli autobus in corsa verso piazza Municipio. È in questa strana famiglia che Peppino supera la sua linea d'ombra in versione psichedelica e impara a volare. Dopo il realismo crudele di Il re del mondo e l'apoteosi romantica di Cronaca di un disamore, Ivan Cotroneo diverte e commuove con un romanzo che racconta i drammi, le avventure, e soprattutto il ridicolo di una famiglia speciale.