Trovati 16330 documenti.
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Torino : Bollati Boringhieri ; [Roma] : Consiglio nazionale delle ricerche, 2011
Abstract: Nel centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia, un bilancio dell'attività del Consiglio Nazionale delle Ricerche, istituzione investita di un ruolo strategico per un Paese avanzato: la produzione di conoscenza e il suo trasferimento tecnologico. Dalla sua creazione, nel 1923, il CNR è stato l'incubatore dei più importanti istituti di ricerca nelle diverse discipline, dalla biologia-alla matematica applicata, dalla fisica alla climatologia, dall'oceanografia alle scienze del comportamento, dall'archeologia alla chimica, dall'informatica all'agraria, dall'ingegneria alla medicina. La natura stessa del CNR - scrive nella Prefazione il presidente Luciano Maiani ha permesso di integrare la ricerca universitaria italiana, le sue logiche e le sue potenzialità, sfruttando però allo stesso tempo una maggiore libertà rispetto alle impostazioni disciplinari che una struttura dedita all'insegnamento inevitabilmente mantiene più a lungo. Il CNR ha sempre avuto licenza di tentare: tentare nuove strade disciplinari e soprattutto interdisciplinari, nuove formule nel rapporto pubblico-privato, nuovi ponti tra la comunità scientifica e la società.
Verso nuovi modelli di business / a cura di Mauro Magatti ; testi di Massimiliano Cossi... [et al.]
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2011
Abstract: Nei paesi occidentali avanzati esistono oggi proposte di nuovi modelli di business per il rilancio della generazione di valore da parte delle imprese? E nel contesto italiano si sta investendo su tali innovazioni? Per rispondere a queste domande, che toccano il tema cruciale dell'uscita da una crisi capace di rimettere in dubbio decenni di certezze, il volume parte dall'analisi della recente letteratura economica e manageriale internazionale. A emergere è una nuova concezione dell'impresa, da intendere come valorizzatrice di risorse sociali, umane e ambientali, nel segno dello sviluppo sostenibile. Il libro presenta quindi dieci casi di studio relativi a imprese italiane che fanno profitti proprio grazie all'attenzione a queste risorse: da Foppapedretti a Ferrero, da Marcopolo a TheBlogTv. Realtà che incarnano alcune delle possibili strade di uscita dalla crisi.
Primavera 1945 : il sangue della guerra civile / Gianni Oliva
Firenze ; Milano : Giunti, 2011
Abstract: Il volume, agile e intenso, fa coraggiosamente il punto su una tragica vicenda con cui gli italiani hanno voluto mettere fine al ventennio fascista, inquadrandola nel più generale contesto della Seconda guerra mondiale e della guerra partigiana. Adatto a un pubblico di appassionati di storia contemporanea e di storia del fascismo e a studenti universitari del triennio.
Varese : Gigante, [2011]
Abstract: Gentile Collezionista, è con grande piacere che ti presento il catalogo Cartamoneta Italiana, frutto della collaborazione tra l'editore GIGANTE e gli Autori Franco Gavello e Claudio Bugani.Il presente volume è il frutto dell'esperienza tecnico-storica che gli Autori hanno coltivato ed assimilato in decenni di ricerche, collezionismo ed attività commerciale. Gli stessi Autori sono da molto tempo apprezzati nel mondo numismatico per i loro pregevoli cataloghi e gli studi pubblicati in precedenza; inoltre, l'editore GIGANTE ha impiegato le proprie risorse in termini di progettazione per la realizzazione di quest'Opera di riferimento dal valore assoluto, compresa in un'elegante pubblicazione d'immediata e piacevole consultazione.La grande stima personale che mi lega agli Autori di questo Catalogo è stata alla base della realizzazione della presente iniziativa editoriale che reputo essere di rilevante importanza per il mercato numismatico. Quale numismatico professionista ho potuto riscontrare, nel presente Catalogo, la puntuale perizia con la quale gli Autori hanno realizzato il corpo scientifico, indispensabile per una corretta catalogazione delle banconote; inoltre, è impressionante il lavoro effettuato nella compilazione delle valutazioni, in ben cinque gradi di conservazione, che ritengo essere corrette ed uniformi con la realtà mercantile. L'ottima riuscita della presente Opera costituisce un indispensabile supporto sia per il Collezionista che per l'Operatore commerciale che potranno essere, finalmente, sostenuti e seguiti, nella propria passione e nella propria professione, da uno straordinario strumento di consultazione.
O Roma o morte : 1861-1870, la tormentata conquista dell'unità d'Italia / Arrigo Petacco
Milano : OscarMondadori, 2011
Abstract: È notorio scriveva Massimo d'Azeglio pochi giorni dopo la proclamazione dell'unità d'Italia che, briganti o non briganti, i napoletani non ne vogliono sapere di noi e che ci vogliono sessanta battaglioni, e pare che non bastino, per tenerci quel regno. Forse c'è stato qualche errore... Era il 1861. L'Italia non era ancora fatta, anche se era già stata proclamata regno. Sfumato il progetto federalista di Cavour, il sogno unitario di Garibaldi e di Mazzini tardava a realizzarsi. Per tutto il decennio successivo il neonato Regno d'Italia, privato della lucida guida del tessitore, morto anzitempo, fu affidato a uomini che non erano all'altezza del grande statista. Invece di attuare l'ampio decentramento regionale da lui auspicato, si preferì rinviarlo provvisoriamente e piemontesizzare il paese, trasferendo pari pari lo Statuto albertino del vecchio Regno di Sardegna nelle regioni annesse. Le insorgenze che seguirono nell'Italia meridionale furono scambiate per mero brigantaggio da liquidare con la forza, ignorando le motivazioni sociali che le alimentavano. Ne derivò una sorta di guerra civile che insanguinò per anni il paese. Inoltre la rozza campagna anticlericale, pur giustificata dalla stolta politica temporale di Pio IX, divise gli italiani anche nel campo della religione, l'unico collante che avrebbe potuto tenerli insieme.
Como ; Pavia : Ibis, 2011
Abstract: Da anni e anni, in tutta Italia, esistono ristoranti (trattorie, osterie), che basano gran parte del loro menu sui prodotti dell'orto. Ciò che nasce dalla terra, si trasforma in primi, secondi, contorni, dal gusto sorprendente anche quando si tratta di preparazioni semplici e conosciute. A loro è dedicata una parte delle schede di questa guida. L'altra parte esplora il mondo dei ristoranti (delle trattorie, delle osterie) a chilometro zero. Il menu di questi locali si basa sulle materie prime che nascono nella regione, e in certi casi sull'area ancor più ristretta del territorio. Il chilometro zero garantisce la freschezza e il ricambio veloce delle materie prime, la genuinità delle preparazioni, la pienezza dei sapori. Insieme alla possibilità di riproporre piatti dimenticati, altrimenti irrealizzabili. Che queste due filosofie gastronomiche rappresentino la strada giusta del buon mangiare, lo dimostra il successo in costante crescita tra i clienti.
Ed. aggiornata al 31 agosto 2011
Como ; Pavia : Ibis, 2011
Punti fermi sull'Africa / Joseph Ki-Zerbo ; [traduzione di Marie-José Hoyet]
Bologna : EMI, [2011]
Africa 50 ; 8 - Antropolis ; 1
Abstract: È un'epoca di grandi cambiamenti per l'Africa, alle prese con problemi, sfide e speranze vecchie e nuove, e talvolta risulta difficile coglierne le dinamiche. Basti pensare all'indipendenza del Sud Sudan, al nuovo ruolo della Cina, alla crescita economica di alcuni paesi. Per capire il Continente allora può essere più utile avere dei punti fermi, piuttosto che inseguire la cronaca. Quelli proposti da Ki-Zerbo, grande storico burkinabé e padre della storiografia africana possono essere particolarmente illuminanti. In questo libro postumo sono riuniti cinque saggi.
Clinica degli orrori : dossier
[Milano] : Kaos, 2011
Libertaria
Scarmagnano ; Ivrea : Priuli & Verlucca, [2011]
C'era una volta il futuro : l'Italia della Dolce vita / Oscar Iarussi
Bologna : Il Mulino, 2011
Design una storia italiana : Meet design
[Milano] : RCS : Skira, [2011]
Abstract: Meet Design è un tentativo, riuscito, di raccontare l'Italia attraverso l'evoluzione degli oggetti che danno vita alle nostre giornate.Una modalità espressiva che coglie le linee nascoste dell'architettura d'interni, scopre il sistema nervoso della creatività. E ne riproduce, in sintesi perfetta, qualità e tendenze. Un racconto che segnala due variabili di fondo, sulle quali vale la pena di soffermarsi. Il design italiano, da Gio Ponti in poi, ha sposato l'industria in un connubio ideale che altre forme d'arte e d'ingegno non hanno saputo fare. In questo senso il primato italiano rimane intatto: una sorta di brevetto universale, mai depositato, eppure riconosciuto in tutto il mondo. Altri settori industriali e altre scuole creative dovrebbero meditare su questa singolare eccezione del Made in Italy, una serendipity tutta italica che una volta tanto smentisce l'adagio sulla incapacità di fare sistema, sulla tenace resistenza a lavorare insieme, sulla genetica predisposizione all'esibizione individuale, rifiutando contaminazioni e impollinazioni culturali. La seconda considerazione, bene esposta nello scritto introduttivo al catalogo della mostra del curatore Marco Romanelli, segnala nello stesso tempo una intelligenza tattica e una debolezza strategica. La metafora del fiume del design è suggestiva perché gli emissari del bacino dei grandi maestri, pur venendo da tutto il mondo, hanno in massima parte bagnato territori italiani. Il nostro design ha esportato oggetti e modelli di vita italiani in tutto il mondo, accogliendo, come le signorie cinquecentesche, talenti da tutto il mondo; quelli, tanto per intenderci, che non riusciamo ad attrarre in altri campi, in discipline nelle quali si consumano amaramente le nostre speranze di crescita economica e non solo. La debolezza strategica - e qui il riferimento all'Italia ricca e litigiosa del Cinquecento è quanto mai appropriato - è nella capacità di reggere la globalizzazione del mercato con ridotte dimensioni industriali e scarsa capitalizzazione. Ma questo è un discorso che esce dal seminato della nostra mostra, del nostro evento. Presi dall'ansia di definire tutto, per poi spesso rifugiarsi nelle eccezioni, anche questa iniziativa si pone il problema di come parlare del design. La scelta del verbo meer, incontrare, è quanto mai felice. Il design favorisce l'incontro degli individui nella bellezza intima di uno spazio ritagliato su misura, accompagna ciascuno di noi nel lavoro e nella famiglia. Ogni ambiente è un proscenio, e noi tutti diventiamo attori di una commedia, la vita, non sempre leggera. Il design le da un tocco di grazia. Quello italiano di grande qualità è una sorta di personal design che mette al centro di tutto la persona. Vivere nel bello non da la felicita, ma forse un po' di buonumore in fondo ce lo assicura.
Milano : Angeli, 2011
Abstract: Uno strumento insostituibile per scoprire i fermenti che attraversavano la società e la fisionomia dell'opinione pubblica negli anni della costruzione dell'Italia unita. Il volume costituisce un imponente censimento dei giornali e periodici pubblicati in quel periodo, analizzando le leggi sulla stampa e la censura, le tecniche di produzione e i problemi del mercato, i giornali dell'emigrazione e la stampa clandestina. Il volume costituisce un imponente censimento, esemplare per ricchezza e rigore, dei giornali e periodici pubblicati negli anni che coincisero con la costruzione dell'Italia unita. Oltre a fornire concisi ma precisissimi ragguagli sulle esperienze giornalistiche fiorite nella penisola, il testo analizza le leggi sulla stampa e la censura, le tecniche di produzione e i problemi del mercato, i giornali dell'emigrazione e la stampa clandestina. Circa 300 le principali testate censite, che figurano anche nell'elenco inserito in appendice; oltre 700 quelle citate a vario titolo nell'opera. Particolare attenzione è rivolta al giornalismo del biennio 1848-1849, studiato nel suo sviluppo in tutti gli Stati preunitari. Completano lo studio indici molto accurati e una bibliografia essenziale che rimanda a possibili approfondimenti.
Toghe verdi : storie di avvocati e battaglie civili / Stefania Divertito
Milano : Ambiente, [2011]
VerdeneroInchieste
Abstract: Chi controlla che il controllore controlli adeguatamente il controllato? Porto Tolle, Larderello in Val di Cecina, Praia a Mare, e ancora Malagrotta, il Mugello: fanno tutti parte della triste e italianissima toponomastica degli scempi. Sono solo alcuni dei nomi che siamo soliti assegnare ai disastri, e non solo ambientali. Ovverosia, scenari naturali irrimediabilmente compromessi e, per le persone, un'esistenza che di umano ha ormai ben poco. La cronaca giudiziaria è piena di queste storie: c'è chi, per regalare all'Italia un treno da record, non ha esitato a sventrare la pancia del Mugello e a rubare acqua a fiumi e acquedotti, mettendo in pericolo anche la stabilità di una fetta di Firenze. O chi, a nord come a sud, inserisce deroghe alle leggi per favorire imprese produttive fortemente inquinanti, con buona pace di parchi naturali e distese di sabbia finissima. O ancora chi dell'emissione di sbuffi tossici sembra aver fatto il proprio vessillo. Eppure, la lotta intrapresa da comitati e associazioni ha trovato l'appoggio di alcuni coraggiosi investigatori togati, protagonisti delle più importanti battaglie ambientali, che sono riusciti ad arrivare laddove nessuno si era mai spinto prima, contrastando il comportamento arrogante di chi, per incoscienza o per dolo, ha stravolto la vita di molte persone. Nella convinzione che questa, ognuna di queste, sia una storia corale, non singola. Prefazione di Erri de Luca. Con un'intervista a Raffaele Guarinello.
Milano : Ambiente, [2011]
Annuari
Abstract: Anche nel 2010 gli ecomafiosi hanno sversato tonnellate di veleni in terreni un tempo fertili o nei cantieri di quelli che avrebbero potuto essere quartieri modello, e che si sono trasformati in incubi per chi li abita. Quando non è possibile seppellirli, gli si dà fuoco, magari usando come base per la pira pneumatici smaltiti illegalmente: nella "Terra dei fuochi" in Campania non si arretra nemmeno di fronte alle nuvole di diossina. L'edizione 2011 del rapporto Ecomafia conferma come la seconda area di business per le ecomafie sia il cemento. E poco importa se dopo un temporale interi quartieri vengono sommersi da colate di fango: l'importante è costruire e guadagnare in fretta, risparmiando anche sulla qualità del cemento e sulla sicurezza degli operai. L'attività degli ecomafiosi è sempre più proiettata su una dimensione globale, con Cina e Africa in cima alla lista dei paesi in cui vengono smaltiti rifiuti di ogni tipo, con una preferenza per quelli tecnologici. Si è estesa anche al comparto delle energie da fonti rinnovabili, dimostrando che le organizzazioni criminali esercitano un controllo capillare sul territorio, e non si lasciano sfuggire nessuna occasione di guadagno. Sta di fatto che le ecomafie italiane non conoscono crisi, e i loro guadagni crescono di anno in anno, spaziando con disinvoltura, oltre che nei rifiuti, nel ciclo del cemento, nel racket degli animali, nei beni archeologici, negli incendi. Introduzione di Pietro Grasso.
Avanguardia russa : esperienze di un mondo nuovo = Russian avant-garde : new world experience
Cinisello Balsamo : Silvana ; [Vicenza] : Intesa San Paolo, [2011]
Fa parte di: Amici miei : la trilogia
Abstract: Quattro uomini di immatura mezza età, amici di vecchia data, ai quali si aggiungerà poi un illustre clinico, trascorrono le giornate architettando scherzi d'ogni sorta. Vagano per i colli toscani come vecchi monelli nel tentativo di esorcizzare la vecchiaia e la morte.
Milano : Jaca Book ; Brescia : Fondazione Luigi Micheletti, 2011
Abstract: Le difficoltà in cui si trova l'Italia, più di altri Paesi, a centocinquant'anni dalla sua unificazione politica, sono sotto gli occhi di tutti. Tale condizione ha influito negativamente sul dibattito pubblico e sul carattere fortemente discontinuo e frammentato delle stesse celebrazioni. Non sono però mancati sforzi di approfondimento e iniziative volte a far emergere dimensioni e realtà tanto importanti quanto tenute ai margini del sistema della comunicazione, e ancor prima nella formazione scolastica. L'apporto degli scienziati e dei tecnici alla costruzione e al progresso dell'Italia unita è il gran tema che viene affrontato in questo volume, frutto di un convegno multidisciplinare promosso dalla Fondazione Micheletti di Brescia in collaborazione con ASSTI (Associazione per la Storia della Scienza e della Tecnica in Italia) e il Politecnico di Milano. I contributi di studiosi quali Giuseppe Bertagna, Carlo G. Lacaita, Vittorio Marchis, Andrea Silvestri e numerosi altri forniscono una panoramica complessiva, concentrando l'attenzione sul complesso rapporto tra scienza, industria, scuola, al centro del dibattito culturale ma non sempre dell'azione politica. Contributi analitici sono dedicati a specifiche discipline, istituzioni, momenti storici. Un'intera sezione riguarda il Politecnico di Milano, di cui, in termini non retorici, si mette in evidenza il ruolo di rilievo internazionale nello sviluppo della scienza e della tecnica lungo la storia dell'Italia unita.
Bugiardi : tutte le balle della Casta / Marianna Solenghi
Roma : Aliberti, [2011]
Free style
Abstract: Non c'è partito, schieramento o personaggio politico che ne sia immune: quello di dire le bugie in Italia è un virus più che un vizio, un modo di essere più che un'abitudine. Nell'epoca dei mezzi di comunicazione di massa e dei talk show, l'argomentazione ha ceduto il passo alla declamazione, e i fatti sono stati sostituiti dalle opinioni. Non importa cosa si dice: l'importante è dirlo forte, in una sorta di gara a chi la spara più grossa. Bugiardi non ha la pretesa di raccogliere tutte le menzogne e le false promesse dei politici di turno - del resto, sarebbe un'impresa impossibile - ma ce ne offre un'antologia ricca e aggiornata in cui, con tagliente ironia e impeccabile imparzialità, l'autrice smaschera l'ipocrisia della Casta, che troppo spesso crede di poter prendere in giro impunemente i propri elettori.