Trovati 16083 documenti.
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Basta piangere! : storie di un'Italia che non si lamentava / Aldo Cazzullo
Mondadori, 2013
Abstract: Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto. Non era meglio allora. È meglio adesso. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi. C'erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri. Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi. Però il futuro non era un problema; era un'opportunità. Aldo Cazzullo racconta ai ragazzi di oggi la storia della sua generazione e quella dei padri e dei nonni, che non hanno trovato tutto facile; anzi, hanno superato prove che oggi non riusciamo neanche a immaginare. Hanno combattuto guerre, abbattuto dittature, ricostruito macerie. Hanno fatto di ogni piccola gioia un'assoluta felicità anche per conto dei commilitoni caduti nelle trincee di ghiaccio o nel deserto. Mia bisnonna sposò un uomo che non aveva mai visto: non era la persona giusta con cui lamentarmi per le prime pene d'amore. Mio nonno fece la Grande Guerra e vide i suoi amici morire di tifo: non potevo lamentarmi con lui per il morbillo. L'altro nonno da bambino faceva a piedi 15 chilometri per andare al lavoro perché non aveva i soldi per la corriera: come lamentarmi se non mi compravano il motorino?. I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame; ma sapevano che c'erano state. Hanno assorbito l'energia di un Paese che andava verso il più anziché verso il meno. Hanno letto il libro Cuore, i romanzi di Salgari, Pinocchio, i classici. Non hanno avuto le opportunità dell'era digitale...
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, [2013]
Abstract: Il legislatore italiano, su impulso dell'Unione europea, negli ultimi anni e con atti sempre più frequenti e dettagliati, ha previsto una serie di misure volte: a migliorare l'efficienza degli usi finali dell'energia; a controllare la domanda di energia; a ridurre la quantità di energia importata dall'estero; a promuovere la produzione di energia rinnovabile. Nell'ottica del conseguimento dei primi tre obiettivi indicati, è stata prevista l'introduzione, nel nostro ordinamento, di una figura societaria di derivazione anglosassone che agevoli la razionalizzazione nell'impiego di risorse energetiche da parte delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti privati (persone fisiche e giuridiche). Questo ente è denominato Società di Servizi Energetici, ed è meglio conosciuto con l'acronimo inglese ESCo: Energy Service Company. La società garantisce ai suoi clienti il conseguimento dei risultati preannunciati (la riduzione dei consumi e l'uso più efficiente dell'energia) e guadagna in base agli obiettivi raggiunti. Secondo lo schema che sarà meglio precisato nel volume, infatti, il miglioramento dell'efficienza energetica frutta al cliente della ESCo un risparmio nei consumi che andrà a costituire il corrispettivo della società. Ne consegue che l'attività di efficientamento, nei piani del legislatore, dovrebbe essere totalmente gratuita per il soggetto che decide di promuoverla.
Minimum fax, 2013
Abstract: La crisi dei partiti, la sfiducia verso le istituzioni e l'ascesa dei nuovi populismi; una precarietà sempre più opprimente; il malessere diffuso che dà luogo ad apatia o a violenza incontrollata; le dimissioni di un pontefice e l'attardarsi al potere di una classe dirigente incapace di crearsi degli eredi: questi sono i fenomeni che si intrecciano nell'Italia degli ultimi anni, creando una situazione di instabilità profonda, difficile da interpretare e quindi da risolvere. In questo libro-intervista, uno dei più stimati psicoanalisti italiani di oggi propone una lettura della nostra vita politica e più in generale collettiva attraverso le categorie su cui basa da sempre il suo lavoro di ricerca e la sua pratica clinica: il desiderio e la Legge, il rapporto con l'Altro, il narcisismo, la dinamica del conflitto, la relazione fra padri e figli. È un percorso che ci porta - superando le facili interpretazioni di giornalisti, politologi, sociologi- a capire non solo cosa accade davvero nella mente degli italiani (e di chi dovrebbe governarli), ma anche da dove possono ripartire un dibattito e un'attività pubblica psicologicamente sani, liberi da logoranti perversioni e fatti di responsabilità, testimonianza, coraggio.
1001 mercatini in Italia da vedere almeno una volta nella vita / Assunta Corbo
Newton Compton editori
Abstract: I mercatini hanno un'anima. Sui banchi la merce esposta racconta tradizioni, storie passate e tendenze attuali. I 1001 mercatini raccolti in questo libro sono testimonianza del folklore e della tradizione di ogni singola realtà italiana. Da Nord a Sud si scoprono le meravigliose diversità che li contraddistinguono. Perché i mercati non sono tutti uguali. L'atmosfera del merca to generale di Milano, il più grande d'Italia, non è certo la stessa che si respira alla Vuccirìa di Palermo. Allo stesso modo il mercatino retrò di Napoli non regala le stesse emozioni della famosa mostra mercato vintage che si tiene due volte l'anno al Castello di Belgioioso. Alcuni sono una vera esperienza sensoriale, come il mercato delle erbe aromatiche e delle spezie di Casola Valsenio in provincia di Ravenna, altri vantano una storia centenaria come la Fiera di Sinigaglia di Milano. Ci sono quelli, poi, dove i collezionisti si perdono in viaggi nel tempo e nella ricerca appassionata del pezzo raro che manca loro per completare la collezione. Stravaganti realtà frequentate da un pubblico talmente vario ed eterogeneo da lasciare stupiti, i mercatini sono degli universi unici ed entusiasmanti. Unico consiglio: frequentateli sempre senza pregiudizi e senza la necessità di trovare qualcosa in parti colare. Solo così potrete rimanere sorpresi.
Torino : Società editrice internazionale, 2013
Sestante
Abstract: Ai giorni antichi Leletta dedica, nell'ultima stagione della sua vita terrena, gli appunti tratti dai suoi quaderni-diario, appunti di ragazzina, che a suo giudizio meglio esprimono gli anni veri e liberi vissuti in una piccola valle fra le montagne del Piemonte tra l'armistizio del 1943 e la Liberazione del 1945. Sono giorni in cui ogni gesto è avventura e pericolo: non solo aiutare i giovani amici ospiti in casa d'Isola e nascondere i partigiani durante le incursioni dei fascisti, ma anche recarsi a scuola, prendere il treno, andare in bicicletta, o semplicemente curare i feriti, seppellire i morti e piangere con i sopravvissuti. Pericolo è anche il diario stesso che Leletta di volta in volta nasconde appena ha finito di scrivere. Sono giorni di povertà, scarsità di cibo, inverni duri e freddi, ma allo stesso tempo giorni di grandi amicizie, grandi discorsi e grandi ideali. Giorni che durano tre lunghissimi anni. Eppure tutto è visto e descritto dalla giovane Leletta con freschezza e lucidità, con spirito e allegria, con fede e ottimismo, a tracciare momenti di gioia e di vita quotidiana in cui tutto pare quasi normale nella costante eccezionalità degli eventi, delle persone, degli incontri. Con un saggio introduttivo di Giovanni De Luna.
Storie di coraggio : 12 incontri con i grandi italiani del vino / Oscar Farinetti, Shigeru Hayashi
Mondadori, 2013
Abstract: Il coraggio non è soltanto superamento delle paure, forza d'animo, determinazione nell'agire: per come lo vedo io, se non è accompagnato da capacità di analisi, studio attento dello scenario, tenacia e predisposizione al dubbio, non è coraggio. Non c'è coraggio senza rispetto, cioè senso civico, volontà di vivere in armonia con la natura e con le persone. Non c'è coraggio senza senso di responsabilità: fare e rispondere di ciò che si fa. Una comunità di persone che non si prendono le proprie responsabilità è destinata al fallimento. Non c'è coraggio senza amicizia: insieme ai veri amici è più facile diventare coraggiosi per affrontare un progetto. Non c'è coraggio senza bontà: essere buoni significa essere giusti. (...) Non c'è coraggio senza matematica: conoscere i numeri è fondamentale perché sono l'indicatore più preciso in assoluto dello stato delle cose. Non c'è coraggio senza il mix equilibrato di onestà e furbizia, che devono sempre convivere. Non c'è coraggio senza orgoglio: per ciò che si rappresenta, per la terra, la fabbrica, il proprio lavoro, anche fosse il più umile, la famiglia, la Nazione, la storia. (...) Nelle esperienze che vi raccontiamo non aspettatevi gesti eclatanti e clamorosi. C'è leggerezza e armonia nei vignaioli che ho intervistato. C'è famiglia, c'è impegno, c'è futuro, ma anche passato, c'è l'amore, c'è l'Italia, il mondo, c'è la politica, c'è la speranza. Ma c'è soprattutto tanto coraggio.
Littorine : dal Regime alle 668 / Stefano Maggi, Gian Guido Turchi, Marcello Cruciani
Firenze : Pegaso, [2013]
Abstract: Negli anni '30 era evidente la concorrenza fra strade e ferrovie, causata dal diffondersi dei camion per il trasporto merci e dei torpedoni per il trasporto passeggeri: stava mutando lo scenario ottocentesco che a lungo aveva visto il treno a vapore padrone assoluto dei trasporti sulle medie e lunghe distanze. Vi era poi l'esigenza di risparmiare carbone, quasi tutto importato dall'estero, e di contrarre le spese di esercizio in genere in un contesto economico traballante. In questa situazione il parco delle FS si arricchì di un nuovo rotabile ufficialmente definito automotrice, una carrozza equipaggiata con motori termici per il servizio tra località vicinali a velocità sostenuta e con accelerazioni molto superiori a quelle offerte dalle locomotive a vapore: si trattava della littorina. Il nome venne coniato quasi per caso in occasione di un viaggio da Roma a Littoria, oggi Latina, e fu abilmente sfruttato dal regime sotto l'aspetto mediatico e comunicativo; ebbe subito immediata diffusione, tanto da contraddistinguere nel linguaggio comune il mezzo leggero automotore in genere. La littorina si è evoluta in successive generazioni di rotabili.
Milano : Hoepli, 2013
Abstract: L'ex libris, ovvero il marchio figurato che indica la proprietà del volume, rappresenta un'espressione artistica che crea uno stretto rapporto tra l'artista e il committente. Nel XX secolo sono stati molti gli artisti che si sono cimentati nella produzione di ex libris attraverso le diverse modalità tecniche: xilografia, incisione, litografia, puntasecca e molte altre in una sorprendente varietà espressiva. In questo volume, riproposto a oltre vent'anni dalla sua prima pubblicazione, è illustrato l'esito di alcuni noti artisti come Baj, Crippa, Della Torre, Fiume, fumettisti come Crepax e Jacovitti, nonché illustratori come gli stessi autori e molti altri. Per gli oltre 70 artisti presi in esame viene offerta una scheda biografica, succinta ma completa, e una bibliografia di riferimento.
Carocci, 2013
Abstract: A settant'anni dall'8 settembre viene proposta una rilettura delle Ultime lettere dei condannati a morte e dei deportati della Resistenza. Lo studio prende in esame gli aspetti materiali e formali delle lettere, dai supporti (brandelli di carta, il muro della cella ecc.) alla mise en page (spazi bianchi, scritture fuori testo), ai fenomeni più generali di ordine retorico, testuale e tematico (fra di essi: la funzione evocativa dei nomi propri, lo stile spezzato, la ripetizione). Ne vengono così messi in luce aspetti espressivi ad oggi inesplorati, a causa del taglio esclusivamente tematico degli studi finora dedicati a questi documenti. L'accuratezza formale e visiva con cui sono spesso scritte le ultime lettere è interpretabile come caparbia asserzione di dignità in un contesto che la nega in radice; quella attenzione alla forma diviene il segno di appartenenza ad una comunità civile ed estrema resistenza della persona nella prossimità del suo annullamento. Le lettere, in quanto scritture ultime, restituiscono così ai destinatari un'idea di resistenza come che sia, di reazione all'offesa e rappresentano quasi un'immagine controfattuale della stessa persona fisica del condannato, specie se deturpata dalle torture e dalle miserabili condizioni della detenzione.
Agra, 2013
Abstract: In qualche parte del mondo (e con ogni probabilità in un paese del sottosviluppo) è nato il bambino sette miliardi. La speranza che questa creatura possa sopravvivere e mangiare a sufficienza, insieme con quel miliardo e passa di persone che oggi soffrono la fame, è affidata unicamente all'agricoltura. Basterebbe solo questa motivazione per dare all'agricoltura e all'allevamento il peso che meritano nella considerazione di tutti noi e soprattutto di quanti hanno nelle mani il destino del pianeta. Purtroppo non è così. In Italia, per esempio, il settore primario viene considerato dalla politica, dalla stampa e dall'opinione corrente qualcosa di assolutamente secondario. Franco Poggianti, in questo libro, racconta a quanti ne hanno solo una vaga idea, le caratteristiche, i problemi e le straordinarie potenzialità della nostra agricoltura, la più bella del mondo, senza indulgenze al folklore e alla retorica georgica.
Sacri monti d'Italia e Svizzera / Franco Restelli, Rosalba Franchi
Macchione, 2013
Abstract: Un entusiasmante viaggio storico, artistico e fotografico nei quindici più importanti Sacri Monti di Piemonte, Lombardia, Toscana e Svizzera. Gli autori hanno ripercorso a piedi gli stessi itinerari che da secoli sono stati al centro della vita delle comunità alpine e prealpine e che oggi stanno ottnendo un interesse crescente da parte dei turisti e delle persone in cerca di quell'intrinsco rapporto tra fede e natura che ne ha costituito la cifra d'origine.
Storia dell'architettura italiana : 1985-2015 / Marco Biraghi, Silvia Micheli
Einaudi, 2013
Abstract: Cos'è successo all'architettura italiana dal 1985 a oggi? In questo libro Marco Biraghi e Silvia Micheli delineano un quadro storico e forniscono un bilancio dello stato della disciplina nell'Italia degli ultimi tre decenni sulla scorta di presupposti politici, economici e culturali ampiamente rinnovati rispetto al passato: sullo sfondo la cultura dell'eccesso degli anni ottanta, la vicenda di Tangentopoli, gli anni del berlusconismo, l'epoca della crisi finanziaria. Tale lettura prende in considerazione, oltre all'opera dei maestri Vittorio Gregotti, Aldo Rossi e Renzo Piano, quella dei nuovi protagonisti della cultura architettonica italiana, tra cui Massimiliano Fuksas, Italo Rota, Cino Zucchi, Mario Cucinella, Stefano Boeri e Pier Vittorio Aureli. L'analisi procede per temi e problemi, quali la presenza degli architetti italiani nel mondo, il contributo degli architetti stranieri in Italia, il ruolo dei concorsi, la trasformazione della professione, il ritorno della teoria e il senso dell'insegnamento della progettazione. Inoltre, un'imprevedibile costellazione di casi virtuosi si rivela a un'osservazione attenta del nostro Paese: edifici spesso marginali e in apparenza minori, che tuttavia mostrano di saper interpretare responsabilmente il proprio ruolo.
Ed. 2013
Bologna : Il mulino, 2013
Abstract: La presenza di stranieri ha posto l'Italia davanti a molteplici sfide, soprattutto nella congiuntura economica attuale, foriera di una diminuzione delle chance occupazionali, delle opportunità di crescita e della mobilità sociale, che ha interessato tutta la popolazione, sia autoctona che immigrata. La Fondazione Leone Moressa, con questo volume giunto alla sua terza edizione, propone l'analisi di una serie di questioni inerenti alla sfera economica e finanziaria, con l'intenzione di promuovere una conoscenza maggiormente approfondita del comportamento della popolazione straniera nel mercato del lavoro e nelle attività finanziarie. Il volume accoglie inoltre diversi approfondimenti di esperti in varie materie, che propongono delle riflessioni su settori specifici, quali la gestione dei flussi, le rimesse, la formazione professionale, la spesa pubblica e il welfare. Senza dimenticare il legame intrinseco che la dimensione economica e finanziaria ha con i percorsi migratori più in generale, questo lavoro, tramite un approccio scientifico, evidenzia, da una parte, le risorse e il contributo della popolazione straniera all'economia italiana, e dall'altra, le difficoltà, le contraddizioni e i nodi irrisolti nella crescita economica e professionale di questa popolazione.
Avevamo la luna : l'Italia del miracolo sfiorato, vista cinquant'anni dopo / Michele Mezza
Donzelli, 2013
Abstract: Il vero '68 italiano? Un'anticipazione del 2013? Sono le ipotesi che avanza il libro di Michele Mezza a proposito degli anni tra il 1962 e il 1964. Un triennio in cui le prospettive di un cambiamento di ruolo e di status del paese potevano realmente mutare. L'autore si chiede se non fu proprio nelle more di quella occasione mancata che si consumò l'ambizione della sinistra italiana di poter governare questo paese. In quel fatidico triennio si alternarono molte lune. Dalla stagione di Kennedy al Concilio di papa Giovanni XXIII, dai Beatles e i Rolling Stones alle prime forme di sapere produttivo dell'Olivetti, all'annuncio della rivoluzione giovanile. Mezza descrive quegli anni in Italia come una straordinaria opportunità che ci fu strappata di mano. Un buco nero che ancora abbiamo dinanzi in questi mesi. Ogni capitolo è sorretto dalla testimonianza di un opinion leader che riflette sulle occasioni di ieri e i problemi di oggi: Giuseppe De Rita e Franco Ferrarotti, Alfredo Reichlin e monsignor Luigi Bettazzi, Claudio Martelli e Elserino Piol. Un libro corale e multimediale. Nelle sue pagine troverete infatti anche filmati e link digitali. Grazie ai codici a barre di seconda generazione, i QR code, con uno smartphone potrete arricchire la lettura con film, fotografie o controllare testi e citazioni direttamente dai siti che li ospitano. Il libro diventa così una vera piattaforma crossmediale.
Il gioco grande del potere / Sandra Bonsanti ; postfazione di Gustavo Zagrebelsky
Chiarelettere, 2013
Abstract: La testimonianza di una giornalista sempre in lotta contro il perverso intreccio di potere e di interessi che ha insidiato la democrazia dagli anni Settanta a oggi. Intreccio che, come dimostra l'autrice raccontando i protagonisti di quel tempo e gli episodi vissuti direttamente, ha fatto perdere la visione d'insieme della società come idea di bene comune. Eppure c'è chi, anche in buona fede, è convinto che sia meglio non sapere come sono andate le cose... Costoro chiedono semplicemente di partecipare al 'gioco', il 'gioco grande del potere', per dirla con le parole di Giovanni Falcone. Nell'esercizio di memoria che Sandra Bonsanti ci propone sono ripercorse le tappe principali della storia nichilista e criminale del rapporto potere-denaro svoltosi negli ultimi decenni e nascosto sotto il manto della democrazia. Se la politica non si rianima e se i suoi protagonisti - partiti, forze culturali e sociali - restano inerti, la partita è persa. Ma, si dirà, dove trovare le ragioni della riscossa democratica? La risposta è chiara: nella Costituzione. (dalla postfazione di Gustavo Zagrebelsky)
Sale, zucchero e caffè : l'Italia che ho vissuto: da nonna Aida alla Terza Repubblica / Bruno Vespa
RAI ERI : Mondadori, 2013
Abstract: Nonna Aida è l'ispiratrice di questo singolarissimo libro di Bruno Vespa, radicalmente diverso da tutti i suoi precedenti. Una nonna che faceva di nascosto provviste di sale, zucchero e caffè per non lasciarsi sorprendere da imprevedibili emergenze come quelle della guerra, viziava il nipote prediletto, ma lo ammoniva a frequentare soltanto persone più brave e migliori di lui, contribuendo in modo determinante alla sua primissima formazione. Nel ricordo di questa donna straordinaria, Vespa racconta la storia d'Italia dalle rovine della guerra ai recenti sussulti imposti alla politica dalla condanna di Berlusconi - nella sua personalissima visione, prima di spettatore e poi, fin da giovanissimo, di testimone professionale di settant'anni di vita nazionale. I sacrifici di un paese in ginocchio, la morte prematura del padre, la rinascita e il miracolo economico vissuti nel microcosmo della provincia, il ruolo decisivo di una scuola in cui l'autorità del sapere assicurava agli insegnanti una posizione centrale nella società. La prima giovinezza sacrificata a un giornalismo troppo precoce, la diffidenza verso Roma e, poi, l'abbandono al suo fascino irresistibile. L'incredibile vicenda del concorso alla Rai nel 1968 e, da quel momento, la partecipazione da testimone-attore ai principali avvenimenti della storia italiana, dalla strage di piazza Fontana a oggi. Un diario a cuore aperto per conoscere meglio i chiaroscuri di quello che - nonostante tutto - rimane un grande paese, con il diritto alla speranza.
Newton Compton, 2013
Abstract: La storia d'Italia è stata spesso funestata dalla piaga dei rapimenti - da quelli estorsivi a quelli dell'Anonima Sequestri sarda, da quelli di stampo mafioso a quelli politici, fino a quelli simulati a scopo di ricatto -, talvolta conclusi anche dalla morte della vittima, dopo mesi o anni di prigionia. Molti sono i casi rimasti impressi nella memoria collettiva per l'importanza dei soggetti implicati: da Paul Getty III (nipote dell'omonimo petroliere americano) al noto gioielliere Gianni Bulgari, dal duca Massimiliano Grazioli al finto sequestro di Michele Sindona. Altri, invece, hanno tenuto col fiato sospeso l'intera nazione, che seguiva passo dopo passo il destino delle vittime: dalla giovane Emanuela Orlandi (scomparsa nel 1983 e mai più ritrovata) al piccolo Farouk Kassam (sequestrato a sette anni e mutilato parzialmente dell'orecchio), fino a Giuseppe Soffiantini (anche a lui venne recisa la cartilagine di entrambe le orecchie, una delle quali fu recapitata al giornalista Enrico Mentana). Il giudice Ferdinando Imposimato che si è occupato in prima persona delle indagini su numerosi casi di sequestro di persona (tra cui Moro, Sindona, Orlandi) - ci offre una mappatura del fenomeno dei rapimenti: un crimine che, sebbene non sia soltanto un'anomalia italiana, ha trovato nel nostro Paese un terreno particolarmente fertile nella mafia e nel terrorismo.
Altreconomia, 2013
Abstract: L'economia solidale ha la forma di una rete: questo libro racconta i nodi di un movimento - concreto nelle azioni, politico nelle riflessioni - che si batte per cambiare l'attuale sistema e creare una nuova economia, che abbia come proprio capitale le relazioni e un consumo più responsabile. Sono migliaia le esperienze, ormai diffuse in tutta Italia: i Gruppi di acquisto solidali sono la base dell'economia solidale: persone che fanno la spesa insieme, scegliendo prodotti etici e creando relazioni di fiducia con i produttori. Le filiere corte coinvolgono i cittadini e il contadino del campo accanto, per saltare gli intemediari e la Gdo. La piccola distribuzione organizzata consente a produttori e consumatori d'incontrarsi in modo più sostenibile e diretto. I distretti di economia solidale sono le reti locali, ormai decine in Italia, dove si annodano i fili di queste esperienze. La finanza etica è il volano che con il risparmio solidale sostiene piccole opere e progetti di economia solidale.
Minimum fax, 2013
Abstract: Perché il valore civico dei monumenti è stato negato in favore del loro potenziale turistico, e quindi economico? Perché la valorizzazione del patrimonio culturale ci ha indotti a trasformare le nostre città storiche in luna park gestiti da avidi usufruttuari? Lo storico dell'arte Tomaso Montanari ci accompagna in una visita critica del nostro paese: dallo showroom Venezia, a una Roma dove si delira di piste da sci nel Circo Massimo, a una Firenze dove si affittano gli Uffizi per sfilate di moda e si traforano gli affreschi di Vasari alla ricerca di un Leonardo inesistente, a una Napoli dove si progettano megaeventi mentre le chiese crollano e le biblioteche vengono razziate, all'Aquila che giace ancora in rovina mentre i cittadini sono deportati nelle new town, scopriamo che l'idea di comunità è stata corrotta da una nuova politica che ci vuole non cittadini partecipi, ma consumatori passivi. Le pietre e il popolo non è solo un durissimo pamphlet contro la retorica del Bello che copre lo sfruttamento delle città d'arte, ma è un manuale di resistenza capace di ricordarci che la funzione civile del patrimonio storico e artistico è uno dei principi fondanti della nostra democrazia, e che l'Italia può risorgere solo se si pensa come una Repubblica basata sul lavoro e sulla conoscenza.
Civiltà della crisi : cultura e politica in Italia tra Otto e Novecento / Luisa Mangoni
Viella, 2013
Abstract: Una delle maggiori studiose della storia italiana contemporanea mette a fuoco momenti salienti della cultura del nostro Paese per cogliere legami e connessioni, continuità e rotture, e infine la perdurante memoria di un passato con cui, al di là delle intenzioni, non si erano fatti completamente i conti. Alcune figure ne sono testimoni esemplari: Delio Cantimori e la sua inquieta e tormentata esperienza degli anni Trenta; Leone Ginzburg con il suo intransigente antifascismo che non gli impediva tuttavia di capire anche se non giustificare; Carlo Levi nel suo passare tra due tempi con apparente distacco e sguardo acuto; Emilio Sereni che del suo significativo percorso porta intero il carico di contraddittorie e irrisolte esperienze.