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Questa lotta vi riguarda. Corrispondenze per Combat 1944-1947
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Camus, Albert - Arecco, Sergio - Flores d'Arcais, Paolo

Questa lotta vi riguarda. Corrispondenze per Combat 1944-1947

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: Dal 1944 al 1947 Albert Camus fu caporedattore della rivista Combat. Questo volume raccoglie tutti i suoi 165 articoli con presentazione e commento. A distanza di oltre settant'anni gli scritti di Camus non perdono la loro forza e ci consegnano la testimonianza di un intellettuale profondamente consapevole delle proprie responsabilità in un momento storico cruciale, la voce appassionata di uno scrittore che si confronta con la Storia, di un uomo assetato di giustizia, libertà e verità che si batte con ostinazione per una decisa presenza della morale in politica. Una voce che continua a risuonare nella coscienza contemporanea.

La perla (edizione illustrata)
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Steinbeck, John - Maffi, Bruno - Sanna, Alessandro

La perla (edizione illustrata)

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: ILLUSTRAZIONI DI ALESSANDRO SANNA Sulla perla trovata in fondo al mare un pescatore messicano ha costruito il sogno di una vita migliore, il riscatto dalla miseria e dalla fatica. L'inquietudine e le passioni suscitate da questo fugace tocco della fortuna sconvolgono la sua vita, quella di sua moglie e del suo bambino. Contro la violenza non basta più l'amore di Juana, né la solidarietà di alcuni poveri pescatori che si accontentano di poter vedere la fortuna da vicino. Dalla grande fantastica avventura Kino e i suoi torneranno alla fatica di tutti i giorni senza nemmeno quell'unico bene che la vita aveva loro concesso: la pace con se stessi.

I giganti silenziosi
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Fratus, Tiziano

I giganti silenziosi

Bompiani, 22/01/2018

Abstract: Gli alberi più antichi delle nostre città hanno uno strano destino: li sfioriamo, li guardiamo ogni giorno, ma difficilmente i nostri occhi vanno oltre. Eppure sono le creature più longeve della Terra: quando nasciamo sono già lì e con buona probabilità ci sopravviveranno. Testimoni muti delle epoche, assistono apparentemente impassibili ai cambiamenti ambientali e allo scorrere delle nostre vite. Alcuni di loro hanno fisionomie e storie eccezionali, sono individui unici e riconoscibili. Tiziano Fratus, appassionato e scrupoloso cercatore di alberi, col piglio rigoroso del naturalista e il suo inconfondibile afflato poetico, ci offre un viaggio inedito attraverso le città d'Italia in cui è possibile incontrare questi immensi eremiti secolari e ci invita a guardarli con attenzione, ad ascoltarli. Torino, Milano, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Cagliari sono solo alcune delle tappe di questo itinerario che attraverso apposite mappe e un ricco apparato di immagini mostra il lato più ancestrale dei luoghi che pensiamo di conoscere meglio, in cui le storie dei giganti arborei si intrecciano a quelle degli umani.

Orlando
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Woolf, Virginia - Fortunato, Mario

Orlando

Bompiani, 31/10/2018

Abstract: Dall'introduzione di Mario Fortunato.Orlando è la biografia che diventa romanzo di un eroe che diventa un'eroina e che vive parecchi secoli. Non ci vuole molto a capire che il suo tema non è l'immortalità né il sesso né la letteratura (o quella sua versione ministeriale che definiamo storia) né Vita Sackville-West a cui il libro è dedicato, amica intima di Virginia Woolf e scrittrice a sua volta. Il tema è piuttosto lo slittamento o, meglio ancora, la trasformazione, la metamorfosi: di un corpo nell'altro, di un sesso nell'altro, di un genere nell'altro (e alludo tanto all'identità di genere quanto al genere letterario). Ciò che il personaggio Orlando e la sua vita fantastica ci dicono è che dentro ognuno di noi non esiste un sé prestabilito e rigido, pietrificato nella propria identità, bensì molti sé fluidi, instabili, che, scivolando l'uno nell'altro e sull'altro, mutano incessantemente pur conservando al proprio interno elementi di continuità. Perciò la biografia non può che essere romanzo – un'idea che avrebbe probabilmente fatto inorridire il padre di Virginia, Leslie Stephen, autore del mastodontico e macchinoso Dictionary of National Biography – così come il maschile è anche femminile, e viceversa.

Narrativa femminile francese
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Goruppi, Tiziana - Paduano, Guido - Goruppi, Tiziana - Paduano, Guido

Narrativa femminile francese

Bompiani, 24/01/2018

Abstract: In un volume - con il testo originale a fronte e con introduzioni e note - sette testi rappresentativi della costruzione dell'identità femminile nella letteratura francese dal Seicento all'Ottocento. Sette scrittrici per sette storie di donne: non più solo oggetto passivo dell'interesse maschile, ma soggetto delle proprie esperienze, anche sul piano intellettuale. "La principessa di Clèves" (1678) di Mme de Lafayette è il vero archetipo del romanzo francese, di raffinatissima introspezione psicologica, che racconta la passione repressa di una donna di grande statura morale. Anche le opere successive ruotano intorno a un amore infelice. Tre di esse sono romanzi epistolari. Nelle "Lettere di una peruviana" (1747) di Mme de Graffigny, accanto al racconto dell'amore tormentato tra una giovane e il sovrano inca spodestato, l'interesse si focalizza sull'incontro di due culture diverse. "Mlle de Clermont" (1802) di Mme de Genlis è il racconto, nitido e breve, dell'amore impossibile di una principessa per un uomo di status inferiore, finito tragicamente. "Valérie" (1803) di Mme de Krüdener - prima traduzione italiana - ha per protagonista un uomo consumato dall'amore per la moglie del suo amico e benefattore, e si esempla chiaramente sul modello del ''Werther'' di Goethe. "Corinna o l'Italia" (1807) di Mme de Staël è dedicata a una poetessa, rappresentativa della genialità italiana, che vede infrangere le sue speranze di felicità amorosa sull'incompatibilità della sua superiorità intellettuale con l'angusta concezione della donna "angelo del focolare". "Olivier o il segreto" (1822) di Mme de Duras - prima traduzione integrale in italiano - tratta del motivo ineffabile che impedisce al protagonista di unirsi alla donna con cui ha grandissima affinità sentimentale. Infine "Indiana" (1832) di George Sand, la vicenda di una donna vittima di un infelice ménage matrimoniale e della passione per un cinico seduttore, che sfocia in un miracolistico lieto fine. Questo volume propone un ricco itinerario, fondato su un rapporto evoluto e cosciente con la cultura, che trova in "Corinna" di Mme de Staël la sua più alta rappresentazione.

Tutto il teatro
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Camus, Albert - Bonino, Guido Davico

Tutto il teatro

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: Nella vasta attività teatrale di Albert Camus, solo quattro sono le opere originali dello scrittore e vennero tutte messe in scena per la prima volta a Parigi negli anni che vanno dal 1944 al 1949. La scrittura drammatica di Camus si configura come ricerca continua e si alimenta dei modelli più diversi: la tragedia classica per Il malinteso, l'assurdo per Caligola, la pura sperimentazione per Lo stato d'assedio, il rispetto della tradizione e della verità per I giusti. Eppure in ogni protagonista di queste opere è sottinteso lo stesso dramma: quello dell'individuo che sceglie la difficile strada della rivolta "senza per questo attingere alla privilegiata soglia della libertà" ( Guido Davico Bonino).

Riflessioni sulla pena di morte
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Camus, Albert - Coppi, Giulio - Zagrebelsky, Gustavo

Riflessioni sulla pena di morte

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: Pubblicato nel giugno e luglio 1957 sulla Nouvelle Revue Française, il testo di Camus non rappresenta soltanto un testamento morale lucidissimo ma anche le domande e i dubbi di un intellettuale di fronte a un tema cruciale che non cessa di essere d'attualità.Questo pamphlet nacque come saggio da pubblicare unitamente a uno scritto di Arthur Koestler, promotore di una campagna per l'abolizione della pena capitale nel Regno Unito, intitolato Reflections on hanging, che Manès Sperber aveva fatto tradurre in francese.

Lettera a Thom sull'amore
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Steinbeck, John - Masini, Beatrice - Gottardo, Alessandro

Lettera a Thom sull'amore

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: Steinbeck regala a Thom parole tenere e rassicuranti, che risuonano in chiunque le legga come una verità senza tempo, accompagnata dall'incanto delle illustrazioni di Alessandro Gottardo. John Steinbeck, grande romanziere premio Nobel per la Letteratura nel 1962, fu anche un prolifico scrittore di lettere: alla famiglia, agli amici, al suo editor, ad altri scrittori, a personaggi pubblici noti e influenti. Nella sua corrispondenza c'è una lettera indirizzata al figlio adolescente Thom, che a quattordici anni sperimenta per la prima volta l'euforia assoluta e frastornata dell'innamoramento. Steinbeck parla al figlio da pari a pari - "so che cosa provi perché lo provo anch'io e sono contento che succeda a te" - e lo consiglia con tutta la serietà che la questione merita - "non permettere a nessuno di ridurla a qualcosa di piccolo o di poco conto; l'oggetto dell'amore è il migliore, il più bello. Cerca di essere alla sua altezza".

Mefisto valzer
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Jacini, Stefano

Mefisto valzer

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: Una stravagante commedia nera sul confronto col male, un valzer satanico danzato come in un teatrino del settecento, condotto con gusto e punteggiato di citazioni.Un gentiluomo in smoking, una giovane vistosa in tutina color argento e una spilla di rubini, un professionista in doppiopetto nocciola, un ragazzo biondo in jeans, un bambino grassoccio e lentigginoso: è l'equipaggio improbabile di una carrozza trainata da cavalli neri che percorre un viale fiancheggiato da platani alla volta dello chateau in cima alla collina. In cassetta, accanto al cocchiere, avvolto in un mantello nero c'è mastro Suleyman, il narratore. Altri ospiti li attendono nel palazzotto screpolato ma affascinante, zeppo di opere d'arte e piaceri: un colosso da circo, due signorine di mezza età, una matrona in occhiali da sole. Insieme consumano pasti squisiti, preparati sulla base dei loro gusti; insieme, parlando una lingua comune anche se vengono da una Babele di idiomi, conversano amabilmente e aspettano il padrone di casa. Ma intanto, come in un giallo classico, uno dopo l'altro cominciano a sparire.

Tolkien, mito e modernità
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Curry, Patrick - Palmieri, Paolo - Arduini, Roberto

Tolkien, mito e modernità

Bompiani, 24/10/2018

Abstract: L'universo mitologico di J.R.R. Tolkien è qualcosa di più di una semplice creazione narrativa. Per lettori di ogni età e provenienza da più di sessant'anni la Terra di Mezzo è diventata un luogo nel quale proiettare sogni, progetti, visioni del mondo reale. Alcuni critici hanno giudicato questo immaginario come pura evasione o favola reazionaria. Il libro di Patrick Curry, pubblicato per la prima volta nel 1997 e finalmente disponibile anche in italiano, ci rivela con chiarezza e accuratezza scientifica quanto si siano sbagliati. Curry analizza l'opera di Tolkien, da Lo Hobbit al Signore degli Anelli, mettendo in evidenza la profonda difesa dell'autore della comunità, dell'ecologia e dei valori spirituali contro le forze distruttive della modernità più violenta. Un saggio importante e una chiave di lettura per l'opera del grande maestro che mette in luce il messaggio universale di tolleranza e rispetto dell'ambiente.

I figli di Húrin
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Tolkien, John R. R.

I figli di Húrin

Bompiani, 05/12/2018

Abstract: "La vicenda qui narrata è smisuratamente anteriore agli anni intorno al 1420 della Terza Era della Terra di Mezzo in cui si colloca la vicenda del Signore degli Anelli: una catena di generazioni e di ere, migliaia d'anni. Si sprofonda a ritroso nella preistoria, e se la vicenda di Bilbo, di Frodo e di Aragorn è un mito, qui approdiamo al mito del mito. Qui si narra della genealogia di Hador, da cui discendono gli eroi di Dor-lómin, della tragica Battaglia delle Innumerevoli Lacrime, delle nozze di Húrin e Morwen e del destino di Túrin loro figlio." "Lasciata l'ultima pagina dei Figli di Húrin il lettore potrà ritornare alla rilettura del Signore degli Anelli scoprendo nuove e prima inavvertite vie d'accesso." Quirino Principe

L'esilio e il regno
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Camus, Albert - Melaouah, Yasmina

L'esilio e il regno

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: Questa raccolta di racconti, pubblicata nel 1957, è l'ultima opera che Camus pubblicò prima di morire improvvisamente nel 1960.Pervasi da un senso di insoddisfazione, solitudine e fallimento i protagonisti di queste storie, ambientate nei luoghi più disparati, dall'Algeria a Parigi al Brasile, attraversano la vita, ovvero "l'esilio", nel vano tentativo di raggiungere "il regno", quella dimensione fatta di felicità, verità e solidarietà.

La bambina d'oro puro
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Drabble, Margaret - Masini, Beatrice

La bambina d'oro puro

Bompiani, 07/11/2018

Abstract: Un romanzo brillante, pieno di bellezza e dolore, che riflette su temi controversi e sempre attuali svelando slanci e contraddizioni di un cuore di madre. Londra, anni sessanta. Jess è un'antropologa poco più che ventenne quando dalla sua relazione con un professore sposato (e destinato a restarlo) nasce Anna, la bambina d'oro puro: buona, felice, adorabile e molto particolare. Una bambina con bisogni speciali. Il legame che unisce madre e figlia nel corso degli anni è narrato da Eleanor, amica di Jess e attenta spettatrice, che punteggia il suo racconto di osservazioni acute fino alla ferocia e digressioni sui tempi che cambiano. La storia di Jess e Anna è la storia dei loro amici, dei loro vicini, di una comunità complessa in tempi complessi.

Rosso americano
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Moody, Rick

Rosso americano

La nave di Teseo, 06/12/2018

Abstract: " Hex Raitliffe. Se costui è un eroe, allora gli eroi sono a bizzeffe, e il mondo ne è pieno come lo è di cani randagi, gomme lisce e chiavi smarrite."Salutato all'unanimità dalla critica americana come un vero capolavoro, Rosso americano racconta due giorni della vita di Hex Raitliffe, costretto a ritornare nella cittadina dove è nato e cresciuto per prendersi cura della madre ammalata. Mentre, intorno a lui, i frammenti scomposti di un passato dimenticato si intrecciano con le conseguenze di un incidente in una centrale nucleare, il precipitare delle condizioni della madre costringe Hex a prendere una decisione straziante, la più difficile e impegnativa della sua vita. Rick Moody è capace di costruire storie ricche e coinvolgenti, di concepire pagine di rarissima intensità poetica e di toccare le questioni fondamentali dell'esistenza di ognuno: la difficoltà della crescita, l'amore per i genitori, la fatica dell'assumersi responsabilità, le complicazioni del vivere.

Tempesta di ghiaccio
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Moody, Rick

Tempesta di ghiaccio

La nave di Teseo, 06/12/2018

Abstract: Nel dicembre 1973 un'eccezionale ondata di freddo colpisce gli Stati Uniti. Il tempo pare fermarsi: la neve e il ghiaccio isolano paesi e città, bloccandoli in un universo bianco e irreale. A New Canaan, cittadina del Connecticut, come sospinto dalla furia della tormenta, un destino feroce sconvolge i delicati equilibri della famiglia Hood: i tradimenti e le insoddisfazioni di Benjamin ed Elena, le speranze e i turbamenti dei loro figli Wendy e Paul scatenano una tempesta emotiva che investe le esistenze dell'intera comunità. Rick Moody esplora sapientemente le ansie, le rivalse e i sogni di una famiglia "normale", per tessere in un unico grande flusso narrativo infatuazioni adolescenziali e scambi di coppia, supereroi dei fumetti e adulteri, avvenimenti politici e drammi famigliari, pettegolezzi e miti degli anni settanta, lasciando nel cuore del lettore l'indelebile traccia della vita autentica." Rick Moody è uno scrittore di altissima classe."Time

Killoyle. Una farsa irlandese
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Boylan, Roger - Zilahi de' Gyurgyokai, Mirko

Killoyle. Una farsa irlandese

Nutrimenti, 13/09/2018

Abstract: A Killoyle scorre placido il tempo intorno alla Spudorgan Hall, il locale albergo abbarbicato a guardia di una piccola comunità che divide pigramente l'esistenza tra il pub e la chiesa, in cerca del conforto di una pinta o dell'assoluzione. Ma quando il sordido Tom Maher insidia le certezze di Emmet Power, amministratore della Spudorgan Hall, la tranquilla routine di Killoyle sembra fatalmente destinata a infrangersi. Con questo romanzo esplosivo, caustico e irriverente, Roger Boylan compendia con piglio svagato la caleidoscopica vicenda politica, culturale e religiosa irlandese, anche grazie a un controcanto di postille giocose, digressioni e commenti sarcastici. Pagine in cui si celebra la tradizione letteraria che va da Swift a Beckett, passando per il surreale virtuosismo di Flann O'Brien, e che ci regalano un'opera traboccante di humour, con una variopinta rassegna di caratteri iperbolici e burleschi.

Le fasi notturne
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Urquhart, Jane - Di Marco, Dora

Le fasi notturne

Nutrimenti, 22/11/2018

Abstract: Bloccata dalla nebbia all'aeroporto di Gander, sull'isola di Terranova, durante il viaggio per lasciarsi alle spalle la propria vita precedente, Tam Edgeworth si trova a ripensare alle circostanze che l'avevano condotta dall'Inghilterra a una zona remota della contea di Kerry, in Irlanda, e alla successiva, tormentata relazione sentimentale con Niall Riordan, l'uomo da cui ora si sta allontanando. Niall, ombroso e duro come la terra che lo ha generato, il quale nasconde dentro di sé una dolorosa verità che riguarda il suo rapporto con Kieran, suo fratello più giovane. "Le fasi notturne", nono romanzo di Jane Urquhart, scrittrice acclamata a livello internazionale, è un libro di seducente forza narrativa, che affronta le tematiche care all'autrice canadese: la separazione, il rimpianto, il desiderio, la perdita.

Le radici della 'ndrangheta
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Andrigo, Mario - Rozza, Lele

Le radici della 'ndrangheta

Nutrimenti, 24/05/2018

Abstract: Un saggio ricco e documentato sul fenomeno della 'ndrangheta, che ne ricostruisce e racconta l'origine, le regole, i riti, le parole e le storie. Il quadro amaramente impietoso di una regione, la Calabria, che si fa specchio dell'Italia e di un malcostume diffuso, in cui la criminalità organizzata trova la sua linfa vitale. Uno strumento e un contributo per conoscere e riconoscere la 'ndrangheta. Con una prefazione di Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Reggio Calabria.

Rave in Italy. Gli anni Novanta raccontati dai protagonisti
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Pablito el Drito

Rave in Italy. Gli anni Novanta raccontati dai protagonisti

Agenzia X, 15/11/2018

Abstract: Se i punk gridavano "no future", i raver sono andati oltre il futuro. Non è più il tempo delle provocazioni nichiliste nel tentativo di combattere da un'altra angolazione il capitalismo, per i raver la catastrofe è già avvenuta. Inutile lottare per cambiare la società, molto meglio trovare delle zone temporaneamente autonome dove sperimentare una vita libera dopo l'apocalisse.Sovrastimolati da sostanze psichedeliche e da interminabili danze sciamaniche, i raver hanno anticipato di due decenni ciò che è diventata l'attuale realtà: la morte della politica e la fine del mondo come lo conoscevamo prima.Rave in Italy è una raccolta di interviste e contributi che ricostruiscono gli albori e lo sviluppo della scena in Italia a partire dai primi anni novanta, focalizzandosi sulle tribù autoctone di Torino, Roma, Milano e Bologna.Raccontano la loro storia e quella del movimento non solo musicisti e dj, ma anche donne e uomini che ne hanno fatto parte a vario titolo: elettricisti, grafici, baristi, allestitori, performer, squatter, produttori, pusher, "buttadentro", traveller e frequentatori assidui.

Nazisti a Cinecittà
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Tedeschini Lalli, Mario

Nazisti a Cinecittà

Nutrimenti, 01/03/2018

Abstract: Dalle Fosse Ardeatine a Cinecittà, dalla divisa nazista indossata per uccidere alla divisa nazista indossata per fare cinema. Borante Domizlaff e Karl Hass, due ufficiali delle SS che il 24 marzo 1944 spararono agli ordini di Herbert Kappler, riappaiono, con altri ex ufficiali tedeschi, nella produzione di alcuni dei più celebri film italiani del dopoguerra. Il primo, assolto nel 1948, resterà negli anni fedele a Kappler, aiutandolo nella fuga dall'Italia nel 1977. Il secondo, sfuggito al primo processo arruolandosi nei servizi segreti americani e italiani, sarà raggiunto dalla giustizia solo cinquant'anni dopo e condannato all'ergastolo. Nel frattempo, fra gli anni Cinquanta e Sessanta, tutti e due sbarcarono il lunario anche interpretando 'sé stessi', in parti da militare tedesco, in film come Una vita difficile di Dino Risi, La ciociara di Vittorio De Sica, Tutti a casa di Luigi Comencini, La caduta degli dei di Luchino Visconti. E non furono i soli.Nazisti a Cinecittà nasce da una scoperta casuale che ha dato il via a una lunga ricerca tra carte di servizi segreti, cineteche, archivi privati e interviste a famigliari. Un racconto che a tratti si tinge di giallo, una finestra su una realtà paradossalmente 'normale' dell'Italia del dopoguerra: il 'nazista della porta accanto' tornava utile per raccontare il nazismo.