Trovati 18955 documenti.
Trovati 18955 documenti.
Risorsa locale
Idest, 02/12/2022
Abstract: La letteratura è uno dei pochi ambiti in cui ci possiamo permettere di piegare il tempo alle nostre esigenze piuttosto che affrontare i diktat e gli effetti a cui il tempo stesso, incessantemente, ci sottopone. Nella narrazione l'autore può gestire il tempo, e decidere la collocazione temporale della vicenda raccontata, può scegliere se fare del tempo iltema vero e proprio del racconto, o ancora può concentrarsi sul tempo verbale in cui raccontare la vicenda, e declinare il rapporto tra tempo della storia e tempo della narrazione, tra fabula e intreccio. Il tempo del e nel racconto (di sé e del mondo) e quello della vita reale si intrecciano così senza soluzione di continuità, tanto che, spesso, ilprimo detta regole al secondo plasmando le vicende e le esistenze degli individui. In questo nuovo numero di LiBeR affronteremo alcuni di questi temi partendo da quelle che oggi sono la pratiche e le teorie più avanzate sull'argomento proposte dalla scienza, e in qualche modo assimilate o elaborate dalle scienze umane. Non mancano naturalmente le riflessioni critiche e gli approfondimenti nell'ambito della letteratura rivolta a bambini e ragazzi, che offre molteplici spunti e suggestioni sul tema, a partire dagli albi illustrati e dai libri per la prima infanzia, per arrivare alla narrativa e alle recenti uscite editoriali divulgative che affrontano una materia così vasta e complessa.Contributi di: Guido Tonelli, Riccardo Pontegobbi, Marcello Flores, Marco Dallari, Giuseppe De Rita, Antonio Galdo, Luigi Paladin, Angela Dal Gobbo, Francesca Brunetti, Guglielmo Maggioni. Con i suggerimenti di lettura curati da Fausto Boccati, Agata Diakoviez e Serena Marradi, la conversazione di Vichi De Marchi con Anna Sarfatti e Daniela Palumbo e l'intervista di Riccardo Pontegobbi a Davide Morosinotto. In questo numero le illustrazioni sono realizzate da Cinzia Ghigliano.
Risorsa locale
Edicola Edizioni, 03/12/2022
Abstract: Nel 1986 Pedro Lemebel è ancora Pedro Mardones, un acuto ma anonimo professore di storia dell'arte che non ha ancora adottato il cognome materno con cui diventerà famoso in tutto il mondo. Frequenta il laboratorio di scrittura di Pía Barros e pubblica sette di questi racconti in un'edizione da 300 esemplari illustrati e stampati su semplice carta kraft, un libro-oggetto che vende lungo le strade del barrio Bellavista di Santiago.Irraccontabili riunisce i primi racconti di Pedro Lemebel, gli unici che scriverà nella sua vita: è una raccolta di storie e personaggi indicibili, soprattutto in quegli anni di dittatura, paura e censura - vi appaiono preti libidinosi, militari arroganti, madri guerriere, Babbi Natali pedofili - e contiene già il germe di quella che sarà l'intera produzione letteraria di Lemebel, la tenerezza, la violenza, il lirismo e l'ironia della sua scrittura ma soprattutto la dimensione politica e di denuncia sociale che lo definiranno come autore e artista. I racconti sono accompagnati dalle illustrazioni originali degli artisti Luis Albornoz, Rufino, Hernán Venegas, Patricio Andrade, Mena, Guillo Bastías e Gustavo Bristilo, le stesse che impreziosivano quei primi 300 esemplari fatti di carta kraft che Lemebel e Barros assemblarono a mano, guidati dal desiderio di "trasformare la miseria in dignità".
Risorsa locale
Il Saggiatore, 07/12/2022
Abstract: Esiste una stanza, in un luogo sperduto e quasi inaccessibile, in cui il tempo non scorre. È piena degli oggetti più strani e variopinti, di scompartimenti nascosti, specchi, suoni, fantasmi, ma soprattutto è dimora di tutti gli animali del mondo. Sono loro a custodirla e a preservarne la magia. Ciascuna delle sue pareti non è un semplice muro, ma ha il potere di trasformarsi in un portale verso innumerevoli altre dimensioni: basta sfiorarle perché prendano corpo elefanti meccanici, tigri, zanzare, fenici e ci conducano dentro storie incredibili.Nel corso dei secoli sono riusciti a entrare in quella stanza alcuni scrittori: Luciano di Samosata rimase sconvolto dagli ippogrifi sulla Luna, Katherine Mansfield fu affascinata dal canto di un canarino, Franz Kafka non trovò le parole per descrivere l'enigmatico odradek.Inseguendo le loro orme, Francesca Scotti si è avventurata nei meandri più oscuri e inesplorati della "camera degli animali", tra leggende di metamorfosi e di sogni, di morti e di futuri lontani, e ha deciso di ricostruirla nello spazio di carta che avete tra le mani.
Risorsa locale
Il suono della guerra. La rappresentazione musicale dei conflitti armati
Il Saggiatore, 10/12/2022
Abstract: Con l'aggressione della Russia all'Ucraina nel febbraio del 2022, i venti di guerra sono tornati a soffiare sull'Europa, rompendo l'ininterrotto periodo di relativa pace successivo alla fine dell'ultimo conflitto mondiale. Anche i conflitti iugoslavi degli anni novanta del secolo scorso avevano abituato ancor più l'Europa occidentale a considerare la guerra come un fenomeno con cui confrontarsi, certo, ma al di là dei propri confini. Nei decenni e nei secoli precedenti, tuttavia, la guerra è stata una realtà che ha riguardato ogni generazione di esseri umani, plasmando la società e gli individui e lasciando un segno sul loro modo di stabilire rapporti culturali, oltre che di vita. L'interdipendenza europea, che proprio nell'arte celebrò i traguardi più appariscenti nel dialogo fra i propri protagonisti, non impedì che periodicamente si manifestassero fratture violente, mettendo a dura prova i legami tra i popoli. Dalla fine del Medioevo in poi lo scontro tra le nazioni è stato costante, e regolarmente è sfociato in conflitti armati più o meno duraturi direttamente rispecchiati nelle testimonianze artistiche. Ne abbiamo un costante riflesso nelle espressioni della musica: in quelle destinate a sostenere le armate in combattimento, in quelle che ne celebravano le vittorie.Il suono della guerra è un'ampia rassegna critica di come la musica abbia rappresentato, accompagnato, sostenuto, e anche denunciato i conflitti armati nella storia. Seguendo una cronologia libera e mai pedissequa, la narrazione prende le mosse dal Rinascimento e arriva fino alle soglie del terzo millennio, attraversando battaglie, scontri, rivoluzioni e repressioni europee e mondiali, in continuo e fitto dialogo con un'imponente raccolta di documenti che raccontano i complessi rapporti tra gli strumenti della musica e gli strumenti della guerra.Una ricca rassegna storica per capire come la musica può entrare in guerra e come la guerra può comporre la musica.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 10/12/2022
Abstract: L'umanità di domani è una carta geografica del futuro per orientarsi nel mondo che verrà attraverso la lente degli sviluppi demografici e dei flussi di popolazione che lo caratterizzeranno.Paul Morland ci mostra quanto la demografia sia la prospettiva migliore da cui osservare i mutamenti delle nostre società e delle nostre economie, e lo fa attraverso dieci numeri, dieci dati da cui partire per osservare il cambiamento. Se da un lato nei paesi dell'Africa occidentale la diminuzione della mortalità infantile, accompagnata dall'alto tasso di natalità, genererà la prossima esplosione demografica, nei paesi europei e dell'Asia orientale – casi emblematici sono Italia e Giappone – assisteremo sempre più a un progressivo invecchiamento. Lo sviluppo economico dei paesi ora considerati "poveri" e l'aumento del livello di istruzione e dell'emancipazione delle donne produrranno un pervasivo calo delle nascite, che potrebbe arrestare (se non invertire) la crescita esponenziale del numero di individui sulla Terra. È un bene? È un male?Questi mutamenti non sono solo cifre, grafici e diagrammi: influiscono direttamente sulla disponibilità delle risorse e sulla salute ambientale del pianeta, ma anche sulla cultura e sulla politica, sulla religione e sull'educazione, sulle leggi e sull'etica. Se impariamo a prevedere il mondo di domani possiamo orientare le nostre scelte personali in base alla forma che vogliamo che abbia; perché il destino dell'umanità del futuro dipende più che mai da ciò che facciamo oggi.
Risorsa locale
Il Saggiatore, 13/12/2022
Abstract: Non c'è autore più insofferente alle convenzioni di Witold Gombrowicz. I suoi racconti, qui raccolti integralmente per la prima volta in Italia, sono una sintesi perfetta della sua satira conturbante, della sua visione grottesca del mondo, delle sue narrazioni paradossali e stridenti, della sua capacità di dare vita a figure irregolari e assurde, in grado di frantumare in pochi istanti le regole su cui poggia la società.Attraverso un linguaggio levigato, in cui rimbalzano giochi di parole e neologismi, Gombrowicz fa sfilare in queste pagine come in una folle parata un antisemita che si scopre figlio di un'ebrea convertita, un marito che disprezza l'avvenente moglie per perdersi dietro alle gambotte storte e fregiate di venuzze delle donne di servizio, un magistrato paranoico, una donna pazza di desiderio fidanzata con un vergine determinato a rimanere tale, un bandito terrorizzato dalla "rattità" dei ratti, un re corrotto fino alla follia, un giovane conte che trova interesse solo nelle radio. Una dissacrante rassegna di anormali che, alternando il comico e il tragico, mette alla berlina le convenzioni borghesi e i tic dell'aristocrazia, il moralismo e la famiglia, il romanzo tradizionale e le opere edificanti. In queste storie tutto è messo in discussione: quella di Gombrowicz è una lettura ironica e disillusa della realtà che non risparmia né la letteratura, né i sentimenti. E, come testimonia il suo racconto più autobiografico, nemmeno se stesso: "Alla domanda se, come scrittore, intendo continuare a migliorare per lo Spirito, la Cultura, l'Arte ecc., rispondo: no, no, assolutamente no!".
Risorsa locale
People, 18/10/2022
Abstract: Michael Seifert è un uomo come tanti. Ha un lavoro, una famiglia, frequenta la parrocchia. Eppure, alla fine degli anni Novanta, riceve presso l'indirizzo di casa sua, a Vancouver, un avviso di garanzia: la Procura militare di Verona ha aperto un fascicolo su di lui. Gli sono contestati fatti molto gravi – sevizie, omicidi – avvenuti a cavallo tra il 1944 e il 1945 nel Lager di Bolzano. Dove sorgeva il Lager, dopo la guerra, sono state costruite delle palazzine, forse per dimenticare una storia troppo dolorosa. Eppure, sessant'anni dopo, un procuratore riapre il caso, fino alla condanna di colui che per molti fu "il boia di Bolzano"."Quanto accaduto nel Lager di Bolzano – e più in generale: quanto accaduto con l'orrore delle persecuzioni nazifasciste – segna un blocco nel fluire della storia. C'è un prima e c'è un dopo il nazifascismo. C'è un prima e c'è un dopo i Lager. C'è un prima e c'è un dopo l'Olocausto. C'è un prima e c'è un dopo il genocidio. Quando vengono commessi crimini contro l'umani¬tà, la continuità della storia diventa un problema rilevante: non è possibile "lasciarsi tutto alle spalle", non è possibile andare avanti come se nulla fosse successo. E qui torna l'esigenza di fare memoria pubblicamente, di non dimenticare."
Risorsa locale
L'ideologia della paura. Come il complottismo ha conquistato l'America e l'Europa
People, 20/12/2022
Abstract: Epidemie, guerre e crisi economiche sono da sempre catalizzatrici delle teorie del complotto. Eppure, non possiamo fare a meno di guardare con sgomento all'esplosione del complottismo durante la tempesta perfetta che ha colpito il mondo fra il 2020 e il 2022, prima con la pandemia da Covid-19 e in seguito con l'invasione russa dell'Ucraina. Dagli Stati Uniti all'Europa, le teorie del complotto escono dalla marginalità in cui le nostre società democratiche erano a lungo riuscite a relegarle ed entrano a pieno titolo nelle strategie dei partiti politici, sfociando in una rapida china di radicalizzazione violenta: gesta criminali, attentati terroristici, persino tentati colpi di Stato. Com'è potuto succedere? Uno strisciante sentimento di angoscia si fa allora strada: il complottismo non appare un elemento transitorio e contingente alle tragedie collettive che stiamo vivendo, ma il sintomo di una più ampia crisi di identità della società occidentale, che pandemia e guerra hanno soltanto accelerato nella sua evoluzione. Il complottismo è qui per restare. Per fermarne la minaccia occorrerà capirne le origini e, forse, dovremo anche cambiare noi stessi."Il complottismo non è una temporanea deriva della contemporaneità, ma un fantasma del passato tornato tra noi per restare. Se non lo fermeremo, rappresenterà la più grave minaccia del nostro secolo a ciò che rimane delle democrazie. Prima, però, occorrerà comprenderne le origini, e forse dovremo anche cambiare noi stessi. Perché non si combatte l'ideologia della paura senza contrapporvi una nuova ideologia della speranza."
Risorsa locale
Parole cattive. La libertà di espressione tra linguaggio, diritto e filosofia
Quodlibet, 23/12/2022
Abstract: Questo libro parla del lato oscuro – offensivo, violento, ingannevole – delle parole. Lo fa mettendo in dialogo studiosi di competenzadiversa, tutti mossi dalla profonda consapevolezza dei dirompentieffetti delle parole sulla vita delle persone. Si tratta, dunque, di undialogo sul potere delle parole; o meglio, di un insieme di quattrodialoghi tematici su differenti questioni che sorgono quando si ragioni su quel potere. Il paradosso del cospirazionista come parresiasta,che afferma cose contrarie all'evidenza, pretendendo di svelare cosìverità nascoste. Il rapporto fra verità e libertà di parola: qual è ilmodo più ragionevole di tenere insieme libertà di parola, verità scientifica e democrazia? L'uso della parola per suscitare il riso, dunqueper sdrammatizzare, ma anche per deridere: è lecito ridere di qualsiasi cosa? Non è, la parola usata per suscitare il riso, la massima formadi violenza, quando, offendendolo, priva l'altro persino dell'austeradignità del tragico? La parola d'odio: come porsi rispetto a questaforma di violenza, così estrema e pervasiva, eppure così evanescente( verba volant)? Reprimere? Tollerare? O provare a risignificarla cosicché essa perda la sua scorza offensiva?
Risorsa locale
Il Saggiatore, 03/10/2022
Abstract: Pubblicato per la prima volta nel 1907, I salici è, secondo H.P. Lovecraft, il più bel racconto soprannaturale della letteratura inglese.Due uomini, il narratore e lo Svedese, partono per un viaggio in canoa lungo il Danubio in un giorno qualunque. Alla ricerca di un posto dove passare la notte, approdano su un isolotto, ma l'oscurità nasconde presenze ostili: un orrore sconosciuto si insinua nelle fronde dei salici circostanti e l'angoscia prende il sopravvento.Nei Salici non sono streghe, vampiri o fantasmi a terrorizzarci, è piuttosto un paesaggio alieno imperscrutabile. Come scrive Lucio Besananella sua prefazione, "l'oggetto della paura è un'entità ignota che non rivela mai il suo volto ma che con la sua presenza implicita trasfigura la realtà. Per questo ci terrorizza: il mostro risiede nell'occhio di chi guarda e quindi è ovunque". Le leggi cosmiche sono per noi indecifrabili, ci schiacciano e costringono a prendere atto della nostra posizione minoritaria nell'universo. È sufficiente muoversi a tentoni nell'oscurità con il solo ausilio di una pagaia per sopravvivere?
Risorsa locale
Edizioni Centro Studi Erickson, 27/11/2022
Abstract: Il volume offre una fotografia dei diversi modi con cui i genitori interpretano il ruolo dei media digitali nella vita dei loro figli, e di loro stessi. Presenta molti casi concreti e buone pratiche, mescolando storie di famiglie a brevi inserti teorici e riferimenti alla letteratura scientifica.Sempre più diffusa è la convinzione, tra genitori e educatori, che per i bambini e le bambine sia importante diventare produttori di contenuti digitali e non soltanto fruitori e consumatori.Quali sono le opportunità, i rischi, le difficoltà, i condizionamenti dell'ambiente, le responsabilità di scuola e famiglie?Questo volume, forte dell'esperienza maturata in ambito anglosassone, accompagna — con molti casi concreti e buone pratiche — nel mondo dell'educazione alle competenze digitali, anche extrascolastica, per capire se e come il mondo stia cambiando rapidamente, se davvero "i media sono diventati l'altro genitore". Con benefici e svantaggi per chi? E con quali ripercussioni sulle disuguaglianze di genere, socioeconomiche, generazionali, antropologico-culturali?Strategie di sicurezzaNella società del rischio, i genitori sono i primi a essere incolpati e giudicati, nonché i primi a colpevolizzarsi se qualcosa va male o se i loro figli "restano indietro". Le azioni che compiono quotidianamente sono intrise delle loro potenziali conseguenze: per questo i genitori finiscono per adottare ciò che Ana Villalobos chiama "strategie di sicurezza", in cui si assumono la responsabilità di cercare di "migliorare la situazione" per i loro figli malgrado il fatto che molti dei grandi cambiamenti sociali che contribuiscono all'insicurezza futura siano ben al di là del loro controllo. La tecnologia è diventata al tempo stesso una minaccia per la sicurezza dei giovani e la strada che promette di garantirla.
Risorsa locale
minimum fax, 19/05/2022
Abstract: Carnia, anni Trenta, nel cuore di un Friuli povero e isolato. Dopo la morte della madre, Mariute e Rosùte, di quattordici e otto anni, vengono ospitate per un breve periodo presso un convento e poi affidate allo zio, Barbe Zef, che si rivela presto un uomo violento. Confinate in un casolare sperduto, le due sorelle conducono un'esistenza durissima cercando di proteggersi a vicenda da una convivenza che si fa sempre più opprimente.Pubblicato nel 1936, Maria Zef, è il ritratto crudo di un mondo nel quale la sopraffazione maschile domina incontrastata e qualunque forma di riscatto sociale è un'utopia. Il lirismo di alcune pagine - come quelle che raccontano l'amore di Mariute per il giovane Pieri - il profondo senso di pietà per i diseredati, il rifiuto di ogni facile retorica in pieno ventennio fascista lo rendono, ancora oggi, un romanzo di profonda attualità, che merita una riscoperta.
Risorsa locale
Manuale di psicoterapia strategica. 80 tecniche di intervento
Edizioni Centro Studi Erickson, 25/11/2022
Abstract: Pratico e completo volume finalizzato a delineare lo stato dell'arte della Psicoterapia strategica, propone una serie di specifiche modalità di intervento che permettono di ottenere in tempi brevi cambiamenti psicologici estesi e duraturi, risolvendo un'ampia casistica di problemi personali e relazionali.La Psicoterapia strategica, messa a punto al Mental Research Institute (MRI) di Palo Alto (CA, USA), si basa su tecniche di intervento brevi, massimo 10 sedute: non si focalizza sull'origine del problema, cioè sulle sue cause, ma sui fattori che lo mantengono e lo alimentano, nonché su cosa fare per risolverlo. Mira, quindi, a un cambiamento dell'intero sistema nel suo complesso, ottenuto mediante circoscritti cambiamenti in aree strategiche, che a loro volta producono cambiamenti psicologici sistemici estesi e duraturi, risolvendo un'ampia casistica di problemi personali e relazionali.Il Manuale di Psicoterapia strategicaDopo una prima parte dedicata alle radici storiche ed epistemologiche della Psicoterapia Strategica, il volume illustra 80 tecniche di intervento, organizzate secondo 8 macro-categorie, sistematizzando decenni di ricerca e di pratica clinica.Per ciascuna tecnica vengono riportati obiettivi, modalità operative, effetti e possibili contromisure, suggerimenti e casi clinici potenziali linee di sviluppo di tale prospettiva
Risorsa locale
Enrico Damiani Editore, 18/11/2022
Abstract: "Palermo adagio è il racconto della città come la vedo io che ci sono nato e cresciuto e che per tutta la vita ho lavorato a contatto con la sua bellezza e le sue complessità. Una città d'acqua e di pietre, di fontane e di stucchi, aristocratica come i suoi palazzi e popolare come i suoi mercati. Raccontare Palermo non è un compito facile. Più di duemila anni di storia convergono in una cultura "cumulativa", dove il nuovo non cancella il vecchio ma si stratifica componendo un mosaico sempre in movimento. Raccontare i suoi abitanti, poi, è ancora più difficile: dopo secoli di dominazioni, Palermo continua a essere un crocevia di popoli che vive di integrazione. Come sosteneva Marcel Proust, viaggiare non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. Con questo spirito "adagio" rivolgo il racconto anche ai miei concittadini, nella speranza di stimolare, nei confronti di questa nostra città, sentimenti di affezione e attenzione che spesso sono mancati in passato e che soli possono permetterci di ritrovarla davvero". Questo libro è arricchito da mappe digitali, schede inedite e fotografie che trovate sulla piattaforma Extended Book.
Risorsa locale
Punacci, storia di una capra nera
Utopia, 11/11/2022
Abstract: Graziosa come un gatto e nera come la notte, Punacci è la giovane capra che una coppia di anziani pastori riceve in dono da una figura avvolta nel mistero. Nelle mani vuote dei suoi nuovi padroni è una risorsa preziosa, un miracolo che promette ricchezza. Nonostante le apparenze, infatti, la capra rivela un animo combattivo e cerca di farsi strada nel piccolo mondo che le è concesso di vedere, tra il capanno dei due coniugi e i campi da pascolo circostanti. Le altre capre del gregge la invidiano e la maltrattano, fino a quando Punacci non conosce il mondo esterno e le sue leggi, abbandonandosi perdutamente al primo amore. Alla felicità di chi può condividere la vita con qualcuno che ne comprenda la storia e le aspettative, tuttavia, seguono presto emozioni e consapevolezze più amare. Punacci, ormai adulta, proverà il dolore della costrizione e l'annichilimento di chi perde tutto senza riscatto, in un turbine di sentimenti che la porteranno a interrogarsi sul senso della vita e sul valore della morte, fino all'alienazione. La storia di questa capra nera, però, non è solo un percorso alla scoperta di sé e dell'altro, ma la metafora attraverso la quale si esprimono coloro che non hanno voce né nome. È un inno contro la dipendenza e i vincoli, un canto all'impotenza umana rispetto ai limiti della storia e della società. Proprio come una capra, infatti, l'uomo corre senza meta, incurante di coloro che restano indietro, finché non resta indietro a sua volta.
Risorsa locale
Utopia, 21/10/2022
Abstract: La psicosociologa Elena Miuti lotta con un profondo disagio psichico e fisico. A differenza di quanto accade a chiunque altro, però, la sua ossessione depressiva la vede insieme paziente e terapeuta. Nel vano tentativo di raggiungere uno stato di quiete, la protagonista addomestica la propria dipendenza dall'alcol e la dolorosa consapevolezza della precarietà umana. È un percorso in cui difficilmente è dato trovare una risposta ai propri quesiti. Alla malattia di Elena, che si nutre di sensibilità e contezza, non c'è cura né riscatto. La rassegnazione può forse essere d'aiuto, ma si tratta soltanto di un palliativo. Le carenze affettive, l'impassibilità, le angosce antiche e sempre nuove sono un'arma che Elena adopera con gli amanti di turno, in un continuo scambio di ruoli che la vede vittima e carnefice. Tra lunghe sedute di analisi, amplessi e psicofarmaci, il romanzo muta presto in farsa. È una tragedia dall'andamento comico i cui personaggi sono animati e scossi da una comune forza, che li tiene in vita e li consuma, segnando la loro sorte: il disagio esistenziale.
Risorsa locale
Utopia, 02/12/2022
Abstract: Questo romanzo di racconti è una commedia dantesca moderna, cui fanno da sfondo un Iraq insanguinato e l'Europa del nord, paradiso terrestre di molti rifugiati di guerra. Violenza e follia ne sono protagoniste indiscusse. L'incubo si confonde con la realtà, l'immaginazione scavalca gli eventi. Come nel caso del giovane, buono e generoso, che è obbligato da un terrorista a indossare una cintura esplosiva e a premere il pulsante che pone fine a ogni speranza. O in quello del poliziotto morto a causa di un'autobomba, la cui anima invade il corpo di uno dei sopravvissuti all'attentato, conducendolo alla follia e al suicidio. Senza pathos né retorica, senza alcuna autocommiserazione, il narratore confonde la vita e la morte, in un percorso onirico dagli inferi della coscienza umana al paradiso della catarsi. Racconta del malato terminale, un tempo pilota di guerra, che si suicida lanciandosi dalla finestra di una stanza d'ospedale, a Baghdad. Di un gruppo di amici con una bizzarra abilità paranormale, quella di far sparire i coltelli, simbolo della carneficina in atto in Iraq, con la sola forza del pensiero. Con sguardo disincantato e un'ombra di nostalgia per l'innocenza che il genere umano sembra aver perduto, l'autore persegue la salvezza attraverso il potere dell'immaginazione e arriva a una verità ultima: la letteratura è l'unica uscita dall'inferno della vita, l'unica strada per "riveder le stelle".
Risorsa locale
Utopia, 24/02/2022
Abstract: In un caffè di quartiere, a Madrid, negli anni successivi alla guerra civile e nel clima di tensione di un nuovo conflitto mondiale, scorrono le vite minime di una moltitudine di personaggi. Sono circa trecento, donne e uomini di ogni età, oscuri alla grande storia e protagonisti indiscussi di un'esistenza vacua che li condanna a nascere, crescere, riprodursi e morire, secondo un canovaccio millenario in cui ogni verbo si coniuga alla prima persona plurale, perché, nella solitudine dell'anonimato, l'io è costretto a una pena insostenibile. Nessuna vita è in sé fondamentale: la ragione e il fine di ogni cosa è l'insieme di tutte le vite, proprio come accade in un alveare. Tra una sequenza e l'altra, episodi che scavalcano episodi e un lento sedimentarsi di aneddoti, la polifonia di un intero popolo esprime all'unisono il significato più profondo della condizione umana. Senza lezioni, perché l'unico insegnamento arriva dall'esperienza. Umili, emarginati, ignoranti, falliti, i protagonisti di questo romanzo si muovono in un orizzonte fisso e, imprigionati nella propria monotona libertà, vivono un mattino che si ripete eternamente.
Risorsa locale
Utopia, 26/05/2022
Abstract: Quando gli abitanti del Ruanda entrano in contatto con i padri missionari cattolici, un nuovo culto si affianca alle antiche credenze locali. Il re accetta il battesimo e il cattolicesimo irrompe nella vita dei suoi sudditi. I missionari, infatti, condannano ogni rito indigeno, consacrando il Ruanda a Gesù. Tra le leggende locali, però, ce n'è una molto simile alla storia di Cristo. È un racconto che scavalca il tempo per consegnarsi al mito. Ne è protagonista Kibogo, colui che riportò sulla Terra una pioggia da tempo agognata, salvando gli uomini dalla siccità, per poi essere assunto in cielo. La confusione tra i due culti è, dunque, inevitabile. Di fronte alla grande siccità, che non si arrende e uccide, perché non invocare anche Kibogo affinché la pioggia ritorni? Con l'ironia e la lucidità che la contraddistinguono, Mukasonga elegge il sincretismo a protagonista di un intero romanzo.
Risorsa locale
Utopia, 30/09/2022
Abstract: Una tragedia si abbatte sulla vita di Seberuj, cacciatore e allevatore di renne dell'antico clan Nogo, che vive insieme alla famiglia in un accampamento, tra le nevi e i ghiacci quasi perenni della Siberia. La moglie e la figlioletta sono aggredite e sbranate da un lupo solitario che semina il terrore tra le mandrie dell'intero circondario e a cui gli uomini da mesi danno invano la caccia. Dopo aver recuperato i loro corpi martoriati e aver adempiuto a tutti i riti funebri, l'anziano Seberuj si ritrova a vivere da solo, accudito di tanto in tanto dai vicini. Da una decina d'anni, infatti, la figlia maggiore, Aniko, ha abbandonato la sua tribù per trasferirsi a studiare in città. Il suo sogno è diventare geologa. Seberuj non ha più notizie della ragazza. Scopre, tuttavia, il suo nuovo indirizzo e, non sapendo scrivere, detta una lettera per lei, informandola della morte della madre e supplicandola di tornare a casa. Turbata dai sensi di colpa e desiderosa di ritrovare il tempo della sua infanzia, Aniko torna dal padre, ma si ritrova in un mondo isolato, ormai estraneo, di cui ha quasi dimenticato la lingua; un mondo ancora scandito dai ritmi della natura, da rituali arcaici e credenze anacronistiche, dove la vita le appare desolata e piena di privazioni. Nuovi dubbi, perciò, le impongono scelte complicate.