Trovati 3107 documenti.
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Antologia della letteratura latina / Luciano Perelli
Torino : Paravia, copyr. 1973
Grammatica essenziale. Latino / a cura di Nicoletta Mosca
Novara : DeAgostini, copyr. 2009
Abstract: Una grammatica per lo studio efficace della lingua latina con le regole e le peculiarità, la fonetica, l'ortografia, le categorie grammaticali, le tabelle delle declinazioni, le tabelle dei modi e tempi dei verbi regolari e irregolari, la struttura del periodo, la sintassi dei casi, la sintassi del verbo, la tabella sinottica dei complementi. La seconda parte del volume è dedicata agli esercizi, con relative soluzioni, per valutare il livello di apprendimento.
Nuova ed. con testo italiano / a cura di Lino Varischetti e Nando Cecini
Sondrio : Banca piccolo credito valtellinese, stampa 1963
Latino : grammatica essenziale / Francesco Terracina
Milano : A. Vallardi, copyr. 2009
Abstract: Una grammatica pratica per lo studio, il lavoro e la consultazione. Il volume tratta delle declinazioni di nomi, aggettivi e pronomi, delle coniugazioni verbali; verbi deponenti, irregolari, difettivi, impersonali, della sintassi dei casi e principali costruzioni, di tutte le eccezioni e le particolarità; è completato con esempi d'autore, in prosa e in poesia e indicazioni utili per la traduzione.
Cinisello Balsamo : San Paolo, copyr. 1994
4. ed
[Milano : Rizzoli], 2005
Abstract: Giove assume le sembianze di Anfitrione e giunge a Tebe accompagnato da Mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di Sosia, servo di Anfitrione. Alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. Il vero Anfitrione arriva all'alba, mentre il falso se ne va. Si viene così a creare una situazione intricatissima in un girotondo vorticoso di veri e falsi Anfitrione-Sosia, in cui il vero Anfitrione comincia a nutrire seri dubbi sulla fedeltà della moglie. La commedia si conclude all'improvviso con la notizia che Alcmena ha partorito due gemelli, uno figlio di Giove e l'altro di Anfitrione.
Agricoltura e pastorizia in Calabria : Mesoraca dal 13. al 17. secolo / Giuseppe Caridi
Reggio Calabria : Laruffa, 1989
Einaudi, 2018
Abstract: Il libro contiene componimenti del grande poeta latino Gaio Valerio Catullo, perlopiù brevi, dedicati alla passione rosso fuoco per la sua amata Clodia, vibranti di energia polemica contro la mediocrità della gente che sa solo criticare e spettegolare, colmi di smarrimento per i sentimenti struggenti che a volte confondono l'animo. Un poeta straordinario e intramontabile, un poeta ancora talmente potente con i suoi versi a volte ispirati a volte decisamente osceni che i lettori ne rimarranno stregati. Completano il libro: l'introduzione di Luca Canali che descrive Catullo in 10 parole chiave e la tavola sinottica finale con la biografia dell'autore e i fatti storici.
[Ripr. facs.]
[Pisa] : Edizioni della Normale, copyr. 2007
Abstract: Questa edizione delle lettere pliniane era destinata ad essere utilizzata nell'insegnamento dell'archeologia, fornendo agli studenti un mezzo efficace per la conoscenza e l'uso metodico delle fonti letterarie antiche. Commentata da Karl Lehmann-Hartleben, questa raccolta di Lettere scelte è diventata, nel suo campo, un piccolo classico del quale da tempo si auspicava una riedizione. Pubblicato nella collana di anastatiche delle Edizioni della Normale, il testo è preceduto da una introduzione di Paul Zanker che ha il merito di sottolineare il valore di quest'opera per la conoscenza sia di Plinio che della tradizione degli studi classici nel XX secolo.
[Milano : Bompiani], 2007
Abstract: Tra i testi inediti di Leibniz, i dialoghi sono numerosi e godono del privilegio di essere tra gli scritti più compiuti: tra i dialoghi prevalentemente filosofici si segnalano una prima teodicea composta all'età di 26 anni; i brevi ma intensi scritti apologetici; la narrazione di un tempestoso incontro tra un eremita e un uomo di corte.
Bacchides ; Curculio / Plauto ; a cura Chiara Battistella
Milano : A. Mondadori, 2007
Abstract: Il teatro di Plauto affonda le proprie radici nella commedia tradizionale italica, coniugata con i raffinati testi greci, soprattutto di Menandro. Tratta da un soggetto menandreo è infatti la prima delle due commedie qui raccolte, Bacchides, basata sulla doppia storia d'amore di due giovani per due cortigiane gemelle, con una serie di esilaranti equivoci e scambi di identità. La trama segue uno sviluppo articolato e un ritmo indiavolato, che rende assai divertente il testo anche per i più smaliziati lettori contemporanei. La seconda opera, Curculio, mette invece in scena un'altra situazione tipica del teatro antico, l'amore contrastato di un ragazzo per una schiava già comprata da un soldato sbruffone, con l'aggiunta però anche qui della cifra tipica dei testi plautini, quella complicazione della trama e dell'intrecciarsi di inganni, fraintendimenti, tranelli e vicende erotiche che, insieme alla caratterizzazione dei personaggi (soprattutto il parassita Gorgoglione), porta a risultati di irresistibile, talora feroce e persino tragica, ironia.
2008
Abstract: Angeli, non Angli, esclama il futuro papa Gregorio Magno quando vede dei bellissimi schiavi inglesi in vendita nel Foro di Roma. Da questa frase prende l'avvio la missione di riconversione della Britannia abbandonata dalle legioni e occupata dagli Angli e dai Sassoni. È l'inizio ideale della Storia degli Inglesi composta da Beda nel VIII secolo. Leggermente balbuziente, chiuso per tutta la sua vita nei monasteri di Wearmouth e Jarrow, Beda possiede però l'ardente spiro del quale Dante lo vede fiammeggiare nel Ciclo dei Sapienti. Ha commentato quasi tutta la Bibbia, si è occupato del computo del tempo ha composto un De natura rerum, trattati di ortografia e metrica, vite di santi e persino poesia. La sua Historia ecclesiastica gentis Anglorum, della quale la Fondazione Valla pubblica in due volumi la prima edizione critica in quaranta anni, è fra le più belle opere storiografiche del Medioevo. Tutto è organizzato con mano sapiente e narrato col piglio dello scrittore di razza. Ma tutto, anche, ha l'aura delle origini e il passo della meditazione sugli accadimenti: se Beda vuole ancorare a Roma l'alba delle vicende inglesi è perché quella che Gregorio, per mezzo del suo missionario Agostino, porta nel Kent è una nuova cultura.
Tutte le poesie / Orazio ; a cura di Paolo Fedeli ; traduzione di Carlo Carena
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: L'opera completa di Orazio: dalla sottile ironia delle Epistole, le lettere in esametri che dedica ad amici, letterati e uomini illustri del suo tempo, all'alternanza di toni delle Odi ed Epodi, in cui rivisitando i modelli greci dà risalto ai suoi crucci e alle sue gioie, fino alle Satire, dedicate come le Epistole a Mecenate e nelle quali la società romana del suo tempo è osservata con spietata ironia nella sua quotidianità. E l'epistola ai Pisoni, l'Ars poetica, il più significativo testo di teoria letteraria in lingua latina, sul modo di scrivere una poesia valida, sui generi letterari, sulla necessità di contemperare l'ingenium con l'ars: per scrivere bene bisogna unire alla predisposizione naturale l'esperienza frutto dello studio e la solida conoscenza del genere praticato.
BUR : Corriere della sera, 2012
Giulio / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Silvana Seidel Menchi
Einaudi, 2014
Abstract: La storia è quella di papa Giulio II che, una volta morto, cerca di varcare le porte del paradiso ma viene respinto da san Pietro. Furibondo, cerca di convincere il più antico collega che la sua idea di Chiesa è vecchia e superata, cerca di convertirlo agli ideali della forza, del denaro, del potere. Ma, nonostante lo minacci con le sue armate, dal paradiso rimarrà fuori. Al di là della caricatura personale, un Giulio II ubriacone, omosessuale e sifilitico ricavato in parte dalla vox populi del tempo, l'aspetto più sovversivo del dialogo è lo svelamento della degradazione del papato come istituzione. È ovvio che un uomo prudente in termini di ortodossia come Erasmo poteva essere orgoglioso del suo pamphlet in comunicazioni private ma non poteva permettersi di firmarlo, e che quando i suoi ex amici luterani prendono lo Iulius come un libro-bandiera per le proprie battaglie si impegnerà a fondo per negarne la paternità. Ma i moderni filologi, tra i quali eccelle Silvana Seidel Menchi, glielo riattribuiscono a distanza di circa cinque secoli in maniera inoppugnabile. La storia di questo libello, che la curatrice ripercorre nel saggio introduttivo, attraversa gli anni cruciali della Riforma e incrocia tutti i protagonisti della grande battaglia teologico-culturale che ha forgiato l'Europa all'inizio della modernità.