Trovati 3107 documenti.
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Genova : Società ligure di storia patria, 2016
Lettera sulla felicità / Epicuro. La vita felice / Seneca ; introduzione di Giuseppe Dino Baldi
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Che cos'è la felicità? In una Lettera sulla felicità a Meneceo Epicuro sostiene che non c'è età per conoscere la felicità: non si è mai né troppo vecchi né troppo giovani per occuparsi del benessere dell'anima. Nella sua vita naturale l'uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l'assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Ma non è sufficiente: Epicuro sostiene che si deve provare piacere e quindi classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: i piaceri naturali e necessari; i piaceri naturali ma non del tutto necessari; i piaceri del tutto accessori. L'uomo ha anche delle necessità sovra-strutturate come l'ambizione a migliorarsi, a crescere intellettualmente, a primeggiare sugli altri. Per raggiungere questi obiettivi mette in campo tutta la sua passione e la sua anima e quando raggiunge l'obiettivo trova un appagamento di felicità proprio dell'intelletto. In questa breve lettera, Epicuro ci insegna cosa serve per essere felici, e cosa invece ostacola il raggiungimento della felicità.
Giunti Barbèra, 2021
Abstract: Il libretto delle Rime è costituito da sonetti, canzoni, ballate, sestine; in massima parte autentiche e, in parte minore al poeta attribuite soltanto; d'argomento amoroso, allegorico, dottrinale, vario. Il motivo dominante è tuttavia sempre l'amore, divino e umano, estatico o allegorico e fisico; e solo in tal senso queste rime dissimili possono presentare un'armonia di contenuto, se non di stile, dato il vago indugiare ancora nell'atmosfera stilnovistica accanto al realismo di una espressione sensuale e polemica e alla tensione appassionata dell'anima verso un'altezza morale, intima e drammatica, così evidente nelle rime del tempo dell'esilio, dove spesso il pensiero di Dante si trasfigura in voci di grande poesia. (G. R. Ceriello)
I classici nella storia della letteratura latina : i poeti / Renata Roncali
Bari : Edizioni di pagina, [2012]
Due punti ; 23
Abstract: È un omaggio alla carriera e all'attività scientifica di Renata Roncali, nel momento in cui lascia l'insegnamento attivo presso l'Università di Bari, questo volume che raccoglie i capitoli da lei curati di un'opera di più ampio respiro pubblicata da Laterza nel 1994 insieme a Luciano Canfora (I classici nella storia della letteratura latina per il liceo classico). Si trattava di una originale storia della letteratura latina corredata di una ben selezionata antologia di testi, tutti opportunamente commentati e storicamente inquadrati, anche nelle vicende della loro tradizione manoscritta e della loro fortuna. Un valido strumento didattico e di studio, per un'auspicabile praeparatio philologica orientata all'acquisizione di un severo metodo di conoscenza critica.
Bompiani, 2014
Abstract: Questa Storia della poesia latina restituisce ai lettori moderni i poeti latini in tutta la loro vitalità e il loro fascino. Agli autori a lui cari e familiari, Canali si accosta con competenza di specialista ma anche con la trasparente fedeltà del lettore-traduttore. Il libro è così una ininterrotta conversazione che dagli arcaici e da Catullo e Lucrezio, i sovversivi involontari, porta a Virgilio e Orazio, i cortigiani perplessi; da Tibullo e Properzio, gli elegiaci malinconici, e Ovidio, l'elegiaco imaginifico e leggiadramente cinico, a Fedro, il favolista per adulti erroneamente insegnato ai ragazzini, e a Persio e Lucano, i due ventenni contro Nerone; da Manilio, l'astronomo e astrologo puntiglioso e allucinato, ai grigi Silio Italico, Valerio Fiacco e Stazio, a Giovenale e Marziale, i giullari rifiutati, ai poeti della decadenza. Una biblioteca dell'antichità che affianca autori celebri a importanti riscoperte, fedele al desiderio di salvare voci poetiche che a noi moderni continuano a parlare con immutata intensità di sentimenti e di emozioni, di pensieri e di ragioni. Note e commento di Maurizio Pizzica. Testi latini in appendice.
Vignate : Lampi di stampa ; Lecco : Polyhistor, c2013
Abstract: Tenace e crudele, astuto e temerario, avido e bugiardo, spietato - in egual misura - sui facoltosi e sui reietti, non incapace di qualche, raro, atto magnanimo verso i sudditi, Giangiacomo de' Medici (1498-1555) dava il meglio di sé quand'era, o sembrava essere, con le spalle al muro. Un abile architetto di costruzioni efmere: tali furono le piazzeforti che prese, ben sapendo che non le avrebbe potute tenere; tale la improbabile, eppur effettiva e duratura, supremazia navale sul lago; tale, per un decennio, il suo stesso dominio personale, uno stato impalpabile ma autorizzato a batter moneta, incarnato nella rocca che da Musso dominava l'alto Lario. Questa è l'immagine sagomata dalle due brevi opere coeve qui pubblicate: dalla inedita Vita Iacobi Medices di Giulio Giovio e dal De bello Mussiano di Galeazzo Capra. Ma se Medici fu solo un tattico spregiudicato, un saltimbanco tra gli abissi della storia, ciò si deve all'avere vissuto alla fine di un'epoca, nella crisi della libertà italiana, anni tinti di color sanguigno come tutti i crepuscoli: dopo il 1530 i rapporti di potere in Italia - stabiliti sotto il dominio dell'aquila imperiale - non avrebbero avuto più nulla di eroico. Riproduzione a richiesta.
Il Medioevo / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2000
Il Quattrocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2001
Il Cinquecento e il Seicento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2001
Il Settecento e l'Ottocento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2002
Il Novecento / Emma Bernini, Roberta Rota
Roma [etc.] : Laterza, 2002
Agricoltura e pastorizia in Calabria : Mesoraca dal 13. al 17. secolo / Giuseppe Caridi
Reggio Calabria : Laruffa, 1989
3. ed
Torino : Loescher, stampa 2000
Comi : excudebat Augustinus Olzatus, 1742
Milano : Società anonima Notari ; poi Villasanta : Istituto editoriale italiano
Collezione romana
Gli annali : testimonianze e frammenti / Aulo Cremuzio Cordo ; a cura di Mario Lentano
Milano : La vita felice, 2021
Saturnalia ; 57
Abstract: Roma, 25 d.C. Sotto lo sguardo vigile dell'imperatore Tiberio, lo storico Cremuzio Cordo viene processato per aver definito Bruto e Cassio, leader della congiura che settant'anni prima aveva liquidato Giulio Cesare, "gli ultimi veri Romani". La sentenza è in realtà già scritta: gli Annali di Cremuzio saranno dati alle fiamme e il suo stesso autore finirà per togliersi la vita. Eppure, le tracce di quell'opera incriminata sono riuscite a sfuggire alla censura e a giungere sino a noi: appena un pugno di testimonianze e frammenti, sufficienti però a raccontare una pagina appassionante del lungo conflitto fra cultura e potere.
3 ed.
Genova : Il Nuovo Melangolo, 2023
Opera ; 53
Abstract: L'autore, celandosi sotto lo pseudonimo di Alvaro Rissa, lo storico poeta contemporaneo vivente di Ecce Bombo, propone una serie di testi rari o inediti che i programmi scolastici non hanno mai recepito e che i professori hanno sempre nascosto ai loro studenti. Ci sono brani semisconosciuti di Omero (La Fantozziade), Sofocle (I presidi), Lisia (il De recreatione), Platone (il Del Carlo). E poi carmi oraziani ritenuti perduti come l'ode a Noemi: fulgidas mirare nates Noemis / et nega, si vis, opus esse divom: / non modo ad faeces datur exituras / scilicet anus ("guarda le fulgide chiappe di Noemi, / e nega pure, se credi, che siano opera divina. È evidente che il culo non esiste solo per andare di corpo").