Trovati 855179 documenti.
Trovati 855179 documenti.
La stirpe di Salomone : romanzo / di Clive Cussler ; con Paul Kemprecos
Mondolibri, 2010
Abstract: Baghdad, 2003: l'invasione americana apre la strada al saccheggio del museo nazionale, da cui spariscono capolavori di valore inestimabile. Ma c'è qualcuno che è interessato solo al Navigatore, una statua di bronzo fenicia senza particolari attrattive, che non compare nemmeno negli elenchi ufficiali. Eppure chi lo vuole è disposto a tutto, anche a uccidere. E la prima vittima non tarda ad arrivare: un losco trafficante di antichità, eliminato a sangue freddo. Il secondo bersaglio è Carina Mechadi, coraggiosa (e affascinante) funzionaria dell'Unesco, incaricata del recupero dei tesori scomparsi. Grazie al provvidenziale intervento di Kurt Austin e Joe Zavala, che incrociano la nave della ragazza mentre sono impegnati in un'entusiasmante caccia agli iceberg al largo di Terranova, Carina si salva e con lei il misterioso Navigatore... E a questo punto è inevitabile che scendano in campo Austin e gli uomini della NUMA. Quale segreto nasconde la statua? Alla ricerca di un bandolo della complicata matassa, Austin e i suoi si troveranno coinvolti in un'odissea nel tempo e nello spazio che li porterà sulle tracce del tesoro di Salomone, passando per un misterioso archivio di documenti cifrati del terzo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, fino a un piano top secret dai risvolti terribili.
Gianni Celati / a cura di Marco Belpoliti, Marco Sironi e Anna Stefi
Quodlibet, 2019
Abstract: Gianni Celati, a cui “Riga” dedica un nuovo numero dopo quello del 2008, è oggi uno degli scrittori italiani più importanti e significativi. Questo volume raccoglie suoi testi narrativi e saggistici, interviste e conversazioni radiofoniche, parti dell’inedito Taccuino Siciliano del 1984, brani delle lezioni bolognesi al DAMS dedicate alla letteratura americana, testi sul cinema e la letteratura, su James Joyce, da lui tradotto, su Giacomo Leopardi e Alberto Giacometti, e poi sulle idee di spazio e di paesaggio. Seguono una scelta di recensioni e commenti alla sua opera, dal 1971 al 2008, da Calvino a Manganelli, da Luigi Ghirri a Stefano Bartezzaghi. Completano il volume un Album di oltre quaranta fotografie, dagli anni Settanta al Duemila, e una serie di saggi scritti per l’occasione che approfondiscono l’opera di uno dei maestri della letteratura del secondo Novecento e oltre.
John Cage / a cura di Gabriele Bonomo e Giuseppe Furghieri
Milano : Marcos y Marcos, stampa 1998
Riga ; 15
DeAgostini, 2017
Abstract: Sali sul razzo che viaggia nello spazio! Guarda, ci sono le stelle e i pianeti! Cos'altro vedi?
Ul Bambìn de Gironich : fra storia e fede / [Mario Bernaschina]
[S.l.] : [s.n.], 2019
Conad, 2018
Abstract: Due gemelli alti, smilzi, con una cresta bionda che tocca il cielo. Gianni e Marco sono uguali fuori e opposti dentro: un ribelle e un gentiluomo. In comune, solo il talento per il salto in alto. Prima dei campionati regionali Gianni si rompe una caviglia per colpa di una spinta di Marco (ehi, ma non era un gentiluomo?). Sembra la fine di tutto, invece è l’inizio della vita adulta: l’infortunio finirà per cambiare il loro rapporto e il loro carattere, anche grazie a un allenatore gigante, a una dedica misteriosa e a una quasi-modella con l’apparecchio.
Gribaudo, 2019
Abstract: Quando in Giappone ci si ritrova in un matsuri, la tipica festa popolare religiosa del Paese, è impossibile non imbattersi negli yatai. Queste bancarelle ambulanti offrono sushi e ramen, ormai popolarissimi anche in Italia, così come yakitori, i gustosi spiedini di pollo, okonomiyaki, una sorta di pizza agrodolce, e molto altro. È il mondo dello street food nipponico e, come le feste tradizionali che spesso lo ospitano, è sempre variopinto e vivace, ricco di aromi e fragranze. Questo libro offre al lettore uno spaccato di un Giappone inedito ed esuberante, quello del cibo di strada, dei fast food tipici e della cucina casalinga, cioè delle preparazioni che i giapponesi mangiano tutti i giorni. Una panoramica in equilibrio fra la guida, il saggio e il libro di cucina, grazie anche alle ricette raccolte e sperimentate presso importanti ristoranti tradizionali giapponesi con sede a Roma e a Milano.
Strappo, taglio, incollo : secondo il metodo Montessori / Sandrine Andrews ; Mizuho Fujisawa
L'Ippocampo ragazzi, 2019
Gli anni, i mesi, i giorni / Yan Lianke
Nottetempo, 2019
Abstract: Storia di una madre vedova che cerca di conquistare un futuro per i propri figli disabili tra i coloratissimi monti Baloo
Guanda, 2019
Abstract: Otto racconti buffi e impertinenti per niente saggi! Dove andrà Pollicino sulla groppa di uno struzzo? Per quale motivo le antilopi sono tristi e il dromedario è arrabbiato? L'elefante di mare, dal canto suo, può sdraiarsi sulla pancia quando gli va. Le giraffe sono mute, ma hanno una canzone nella testa. Ecco un cavallo che vive su un'isola deserta e un giovane leone in una gabbia. Quanto agli asini, saranno sempre degli asini.
Milano : Jouvence, 2019
Sophia ; 20
Abstract: Chi era Orfeo? Il marito innamorato, il poeta eccelso che tenta di strappare alla morte la sua amata Euridice e viene sconfitto; così risponderebbero giustamente molti lettori. Eppure il citaredo più famoso del mondo antico indossò svariate vite nel corso dei secoli, la gran parte delle quali sommerse dalla nota vicenda che lo vide protagonista. Il saggio di Danilo Laccetti ripercorre con piglio narrativo le molteplici trasformazioni della figura di Orfeo, un viaggio affascinante a partire dalla "foce", ovverosia l'età augustea, quando Virgilio e Ovidio sigillarono il mito nella forma a noi più nota. Passo passo, una scoperta dopo l'altra, ci avvicineremo alla "sorgente", il VI sec. a.C., nel corso del quale sono state riscontrate le prime attestazioni sul personaggio. Il testo, corredato di una bibliografia ragionata e una selezione di immagini, attinge in modo rigoroso alle fonti antiche, così da consentire al lettore di avviare una sua personale esplorazione dentro il mito.
Prima lezione sulla giustizia penale / Glauco Giostra
Laterza, 2020
Abstract: Nella fortunata serie delle “Prime lezioni”, una esauriente sintesi delle principali questioni al centro della nostra civiltà giuridica. Giudicare: un compito necessario e impossibile a un tempo. Necessario, soprattutto quando abbiamo a che fare con fatti di reato, perché una società non può lasciare privi di conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. Impossibile, perché non siamo in grado di conoscere la verità. O, meglio, non possiamo mai avere la certezza di averla conseguita. Da questo stallo nasce, sin dalle prime aggregazioni sociali, l’esigenza di stabilire un itinerario conoscitivo, che oggi denominiamo ‘processo’, alla fine del quale un soggetto terzo perviene a una conclusione che la comunità è disposta ad accettare come vera, perché conseguita con il metodo ritenuto meno imperfetto per pronunciare una decisione giusta. Secondo questa chiave di lettura, il processo è uno stretto ponte tibetano che consente di passare dalla res iudicanda (cioè il fatto da giudicare) alla res iudicata (cioè la decisione sulla esistenza del fatto e sul suo rilievo penale), che è destinata a valere come vera per l’intera collettività. Nel libro si spiega quali siano le funi portanti del ‘ponte tibetano’ che il nostro Paese si è costruito per giudicare in materia penale. Si tratta non solo di scelte di tecnica della conoscenza, ma anche di scelte di civiltà, con cui si ripudiano strumenti di accertamento che umiliano la dignità dell’uomo e si stabilisce che, nel dubbio, è meglio rischiare di assolvere un colpevole che di condannare un innocente. Una struttura robusta e tuttavia non sufficiente a garantire la coesione sociale se viene a mancare la fiducia della collettività nella giustizia amministrata in suo nome. Per questo il libro non trascura di indagare le ragioni dell’odierna crescente disaffezione verso la giustizia dei tribunali. Prima fra tutte la tendenza – rovinosa per la giustizia stessa e, alla lunga, anche per la democrazia – a celebrare sul proscenio dei media una parodia giudiziaria che offre l’illusione di poter discernere il vero dal falso senza l’impaccio di regole nell’acquisizione e nella valutazione degli elementi di conoscenza. Il libro è pensato per un pubblico di lettori non necessariamente specialistico e affronta questioni di grande attualità. Si presta inoltre a essere utilizzato come volume di affiancamento al manuale nei corsi di Procedura penale.
Il Saggiatore, 2020
Abstract: Noi esseri umani possiamo dirci soddisfatti: siamo la specie dominante su questo pianeta, facciamo avanzare a grandi passi scienza e tecnologia e il nostro progresso sembra infinito. Abbiamo posto noi stessi e la nostra intelligenza al centro dell'universo e stiamo pensando di attribuirci un nuovo nome, Homo deus, per le nostre capacità quasi divine. Eppure, se osserviamo il nostro operato con occhio più disincantato, il nome che ci meritiamo davvero è Homo narcissus, in omaggio al nostro sfrenato egocentrismo e alla nostra incapacità di vederci come parte di un mondo che stiamo devastando. Il ritratto che fa di noi di Nicholas P. Money è un salutare bagno di realtà, necessario a ridimensionare l'altissima stima che abbiamo della nostra specie. In brevi e incisivi capitoli Money ricostruisce la nostra carta d'identità biologica: come ci siamo evoluti, come funzionano i nostri corpi, come ci siamo diffusi sul pianeta, come nasciamo e come moriamo. Non siamo poi così speciali rispetto ad altri animali: i nostri organi sono più o meno gli stessi; abbiamo altrettanti geni di un pollo ma meno di molte piante; squali e vongole sono molto più longevi di noi. E, soprattutto, la nostra intelligenza è un'arma a doppio taglio: ci ha permesso di conquistare il nostro ambiente, ma al costo di trasformarci in vandali su scala planetaria, col risultato di portare intere specie sull'orlo dell'estinzione. La nostra coscienza scatena il terrore per la morte individuale, ma restiamo ciechi di fronte alla tomba collettiva che ci scaviamo giorno dopo giorno. "La scimmia egoista" è una fotografia spietata e oggettiva dell'umanità, un ultimo grido di allarme per farci scendere dal piedistallo e salvare il nostro futuro. Possiamo anche non ascoltarlo, ma non dobbiamo sorprenderci se, quando ci saremo finalmente estinti, il resto del pianeta tirerà un sospiro di sollievo.
Rubbettino, 2019
Abstract: Migranti climatici, rifugiati ambientali, eco profughi, indignados del clima: sono tante le espressioni per definire la nuova migrazione forzata che rischia di trasformarsi nella più grave crisi dei rifugiati dalla Seconda guerra mondiale. Un fenomeno in corso di cui nessuno parla e di cui nessuno si occupa davvero, con milioni di profughi “fantasmi” per i quali nessun Paese prevede ancora uno status giuridico e il diritto d’asilo. Quanti sono? Chi sono? Da dove partono? Dove andranno? L’unica certezza è questa: dalle aree più povere del pianeta gli indifesi sono costretti all’esodo man mano che le condizioni di vita diventano impossibili per catastrofi meteo-climatiche come alluvioni, siccità, aumento del livello del mare, desertificazione, mancanza d’acqua, degrado degli ecosistemi. Dai 40 piccoli Stati del mondo riuniti nell’Alliance of Small Islands all’Italia – avamposto degli effetti dei cambiamenti climatici – tutti i perché sulla più grande sfida del XXI secolo. Cosa rischiamo, come possiamo fronteggiare i nuovi problemi e perché è l’ora di far partire la madre di tutte le battaglie: quella per il clima.