Trovati 855196 documenti.
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Saga di Oddr l'arciere / introduzione, traduzione e note di Fulvio Ferrari
[Milano : Rizzoli], 2003
Abstract: Recitava una profezia: Oddr sarà il ragazzo più forte e bello tra tutti quelli che vivono in Norvegia e anche più lontano. Eccelleva nell'arte della guerra, nel comporre versi, in qualsiasi esercizio fisico. Ma Oddr aveva una peculiarità: non voleva accettare né gli dèi (perché è da miserabili inchinarsi davanti a un pezzo di legno o a una pietra) né il fato che gli diceva che sarebbe morto sulla sua terra. E così comincia a viaggiare, dando prova del suo valore di guerriero vichingo, obbedendo alle leggi dell'onore e accettando, quando la conosce, la fede cristiana. Protetto da una veste magica e armato di frecce fatate Oddr vagherà dalla terra dei Lapponi alla Palestina, dall'Ungheria sino al paese degli Unni dei quali diventerà re.
Lucrezia Borgia : romanzo / Maria Bellonci
Milano : Mondadori, 2003
Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.
Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Alcide Paolini
Milano : A. Mondadori, 1992
Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.
Milano : A. Mondadori, 1985
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Alcide Paolini
Milano : A. Mondadori, 1983
Oscar biografie ; 7
Lucrezia Borgia / Maria Bellonci ; introduzione di Alcide Paolini
Milano : A. Mondadori, 1979
Oscar narrativa ; 1069
Milano : Longanesi, 1983
La gaja scienza ; 110
Ferito a morte / Raffaele La Capria
Milano : Bompiani, 1961
9. ed.
Milano : A. Mondadori, 1972
Medusa ; 246
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Questa specie d'amore / di Alberto Bevilacqua
Bompiani, 1986
Milano : A.Mondadori, 1982
Oscar ; 30 - Oscar narrativa ; 122
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
The art of Charlie Parker [Audioregistrazione] : brani scelti / Charlie Parker
Torino : UTET, c2004
Jazz
Warner Home Video : Italia, 1991 ; Stati Uniti : Malpaso Production (produzione), 1988
Abstract: [Vita della leggenda del jazz Charlie Parker, sassofonista eccezionale, la cui vita privata fu disordinata e segnata dall'uso di droghe.]
Yardbird suite [Audioregistrazione] / Charlie Parker
Gran Bretagna : Sanctuary Records Group, 2000
Milano : A. Mondadori ; Milano : A. Mondadori, 1979, 1983 ; Milano : A. Mondadori, 1983
Oscar biografie
Opere / Maria Bellonci ; a cura di Ernesto Ferrero. Vol. 1
Abstract: Adoperando i documenti storici come elementi narrativi, Maria Bellonci inserisce nella nostra realtà la figura di Lucrezia Borgia, luminosa e ricca di malinconie indecifrabili e di un magnetismo vitale; creatura che rimase sempre, tra le più cupe tragedie del suo mondo, fedele a se stessa e ai suoi sogni. Il testo di Maria Bellonci, già pubblicato in numerose edizioni tascabili, è qui riproposto in un'edizione rilegata ed è arricchito dall'intervista impossibile a Lucrezia Borgia, che l'autrice scrisse qualche anno dopo la pubblicazione del romanzo.
La via del ritorno : romanzo / di Erich Maria Remarque ; [traduzione di Ervino Pocar]
2. ed.
Milano : A. Mondadori, 1950
Medusa ; 256
Abstract: Quattro anni trascorsi in trincea, in un inferno di orrori, in un lembo di terra tutta buchi e distruzione, tra brandelli di divise, lampi d'artiglieria e missili che solcano il cielo come fiori colorati e argentei... e poi in un giorno del 1918 ecco, improvvisa, la pace. Niente più mitragliatrici, niente più spari, nessun sibilo di granate. Comincia la ritirata e il ritorno in Germania per Ernst e la sua compagnia. Trentadue uomini, su più di cinquecento fanti partiti all'inizio della Grande guerra. Attraversano la Francia camminando lentamente, con le loro divise stinte e sudicie, i volti irsuti sotto gli elmetti d'acciaio. Magri e scavati dalla fame, dalla miseria, dagli stenti. Anziani con la barba e compagni smilzi non ancora ventenni, coi lineamenti che segnano l'orrore, il coraggio e la fine, con occhi che ancora non riescono a capire: sfuggiti al regno della morte, ritornano davvero alla vita? Lungo la strada incontrano i nemici, gli americani. Indossano divise e mantelli nuovi, scarpe impermeabili e della misura giusta. Hanno armi nuove e tasche piene di munizioni. Sono tutti in ordine. Al loro confronto Ernst e i suoi hanno l'aspetto di una vera banda di predoni. Eppure, una sola parola sgarbata e si lancerebbero all'assalto, selvaggi e sfiatati, pazzi e perduti. Arrivano in Germania di sera, in un grosso villaggio. Qualche festone appassito pende sopra la strada.
Niente di nuovo sul fronte occidentale / Erich Maria Remarque ; traduzione di Stefano Jacini
Milano : A. Mondadori, 1965
Gli oscar ; 30
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Tre camerati / Erich Maria Remarque ; traduzione di Ervino Pocar ; introduzione di Arrigo Bongiorno
Milano : A. Mondadori, 1978
Gli oscar ; 391
Abstract: Nel 1923 Robert Lohkamp guadagnava duecento miliardi di marchi al mese. Faceva l'addetto alla pubblicità di una fabbrica tedesca di articoli di gomma. Veniva pagato due volte al giorno e si precipitava continuamente nei negozi a comperare qualcosa prima che il marco valesse la metà. La vita movimentata al tempo della grande inflazione. Dopo un impiego alle ferrovie in Turingia e un lavoretto come pianista al Café International, alla fine degli anni Venti Robert Lohkamp non può, tuttavia, dire di passarsela male. Lavora alla "Koster & Co.", l'officina meccanica aperta in una vecchia baracca da Otto Koster e Gottfried Lenz, i commilitoni con cui ha condiviso gli orrori della Grande Guerra. Koster, il comandante della compagnia, ha fatto il pilota d'aviazione, si è dato alle gare automobilistiche, ha frequentato qualche corso all'università prima di votarsi a quello cui è da sempre destinato: riparare automobili. Lenz invece ha girovagato qualche annetto per l'America del Sud, poi è tornato all'ovile o, meglio, alla turbolenta vita tedesca della fine degli anni Venti. Il lavoro all'officina è duro ma Lohkamp, Koster e Lenz sono ancora giovani, sani e forti. Certo di sera riaffiorano le immagini del passato coi loro occhi di morte, ma a quello come antidoto c'è l'acquavite. O, come accade da un po' di tempo a questa parte per Robert Lohkamp, c'è Patrice Hollmann. È apparsa un giorno al seguito di un eccentrico industriale, il proprietario di una fabbrica di cappotti.
Milano : A. Mondadori scuola, 1993
Abstract: Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari. Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo. La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate. Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.