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Mimesis Edizioni, 23/06/2023
Abstract: Il pensiero pratico è un'abilità che va allenata. Esso consiste in una riflessione interna all'agire, un modo di essere presenti in ciò che si fa per dirigere con consapevolezza le nostre azioni. Quattro sono le forme in cui si manifesta: pensiero critico, creativo, affettivo-relazionale ed etico. Esse ci supportano nel definire e orientare i nostri scopi, come singoli e come organizzazioni; nel migliorare la nostra comprensione in merito a ciò che sappiamo e sappiamo fare, a come lo facciamo, con quali intenzionalità e conseguenze. Ci mostrano come il nostro mondo affettivo influenza il pensiero, i giudizi e i comportamenti e il modo di relazionarci con gli altri. Ci interrogano su come prendiamo le nostre decisioni e da quali criteri ci facciamo ispirare e, infine, ci guidano nell'immaginare un cambiamento possibile che provi a superare le storture del presente. Il testo si propone di esplorare e risignificare in chiave filosofica queste competenze e offrire esercizi per il loro allenamento.
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Beat, 07/07/2023
Abstract: La foresta è bluastra, intorno a loro, mentre i due ragazzi si inoltrano nel folto della vegetazione. Di tanto in tanto ottobre fa capolino fra le chiome, traendo dalle foglie scintillii dorati. I due sono alla ricerca di una vecchia costruzione abbandonata: un bunker in cemento che, si dice, nasconde un'enorme grotta sotterranea dove hanno luogo fenomeni straordinari. Nella loro folle corsa giú per i pendii, i rovi, coperti da grosse more rosso sangue, si attaccano agli abiti, graffiano la pelle. Quando arrivano all'edificio, la porta, aperta di qualche centimetro, li invita a entrare. Smilla e Malik si inoltrano cosí nel ventre della montagna, buio e profondo come una creatura vivente. E, da quel momento, nessuno sa piú niente di loro. Smilla Holst, la nipote di uno degli uomini piú ricchi di Svezia, scompare. Del caso viene incaricata Leonore Asker, ispettrice che coordina la divisione Anticrimine di Malmö, giovane poliziotta dalla determinazione tagliente e dallo sguardo severo, accentuato dalla diversa cromia degli occhi. O meglio, ne sarebbe stata incaricata se da Stoccolma non fosse arrivato Jonas Hellman, una vecchia conoscenza con cui Asker ha avuto piú di un diverbio, e non solo professionale. Asker viene cosí sollevata dal caso con la scusa di una promozione: diventerà il capo della divisione Risorse. Ma quello che trova, una volta scesa al piano -1 dell'enorme edificio della polizia, è una bizzarra collezione di agenti, isolati dal mondo e dal resto dei colleghi: la divisione Casi disperati e Anime perdute. Che ora è il suo regno. Scoprire la verità su chi ha rapito Smilla e Malik è una corsa contro il tempo e contro chi non vuole che lei indaghi. Anche perché dal passato di Asker riemergono altre ombre, altri ricordi: di suo padre che ha aspettato tutta la vita l'Apocalisse, di una madre fredda e vendicativa, di un amico dal cuore meccanico che ora sembra far ritorno dalle nebbie del tempo per aiutarla a risolvere il caso. I giorni passano e le vite di Smilla e Malik si fanno fragili e tenui, come le ali di una farfalla…"Affascinante e complesso".Kirkus Review "Il respiro della farfalla è una lettura deliziosa. Lo stile è splendido, pieno di piccole gemme preziose, ma che non inficiano mai la tensione: c'è sempre un mistero o un intrigo che non vedi l'ora di risolvere. Libri cosí sono davvero rari".Skånska Dagbladet"De la Motte ha una penna killer. I suoi libri sono imbattibili in termini di suspense".Literaturmarkt
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Neri Pozza, 07/07/2023
Abstract: Dai resti di una donna, vissuta tra 14 e 11mila anni fa, nel Pleistocene superiore, ritrovati nella grotta di San Teodoro – da cui il suo nome, Tea – all'ennesimo progetto del Ponte sullo Stretto, scorre veloce la storia della Sicilia. Invasa da tutti e vinta da nessuno, l'isola si è sempre dibattuta fra sanguinosi garbugli e clamorosi voltafaccia, spesso linea di confine fra Oriente e Occidente, per alcuni secoli terra di strabiliante convivenza tra cristiani, musulmani ed ebrei. Federico II, Stupor mundi, la mette al centro del suo mondo cosmopolita, irresistibile richiamo per europei e islamici. Con lui nasce l'idea di un'Italia unitaria, nasce la prima scuola poetica, nasce la prima forma di una lingua volgare. A esclusione degli orientali, non c'è popolo che non si sia affacciato in Sicilia a cominciare da quello che le dette il nome, i Siculi. Poi si presentarono i Sicani, a seguire Fenici, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Svevi, Normanni. Poi le dinastie reali e imperiali: Aragonesi, Angioini, Asburgo, Borbone, infine i piemontesi sotto il manto protettivo dell'impero britannico, che consentí a Garibaldi di far sbarcare i Mille a Marsala. E già nel 1863 avveniva l'iniziale trattativa di alcuni apparati della monarchia sabauda con Cosa Nostra per la gestione del malcontento di Palermo. Di trattative se ne sarebbero poi sviluppate tante altre, soprattutto nell'Italia repubblicana: da quella per la consegna del cadavere di Salvatore Giuliano a quella per l'arresto di Totò Riina. Lontani dalla capitale d'Italia, i Viceré locali hanno gestito il vero potere e i siciliani hanno presto imparato a baciare tutte le mani. Dalla terra di antica e civile convivenza tra popoli e culture diverse fino alla terra insanguinata dell'Italia repubblicana, Alfio Caruso trasporta il lettore in un affascinante viaggio nel passato e nel presente di un'isola che ha scritto le pagine piú nobili e quelle piú oscure della storia del nostro Paese. "Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia".Federico II"L'Italia senza la Sicilia non lascia nello spirito immagine alcuna.È in Sicilia che si trova la chiave di tutto".Johann Wolfgang von Goethe"Alfio Caruso: un autore di saggistica corrosiva, sempre insofferente dei luoghi comuni e delle verità inconfutabili".la Repubblica
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Neri Pozza, 07/07/2023
Abstract: A quasi quarantantacinque anni dalla nascita della Repubblica Islamica, l'Iran è attraversato da rivolte e scioperi che sfidano il potere delle autorità religiose. La rivoluzione iraniana sembra irrimediabilmente giunta alla sua fine. Di quell'evento, sorto tra il 1978 e il 1979, conserviamo una testimonianza pressoché unica: quella di Michel Foucault. In collaborazione con il Corriere della Sera, nel settembre del 1978 Foucault partiva alla volta di Teheran per poi tornarvi a novembre, pubblicando dieci reportage sulla sollevazione popolare di cui era stato testimone. Le polemiche attorno a quel viaggio furono immediate: con l'istituzione della Repubblica Islamica e dei primi tribunali rivoluzionari, i media occidentali sottolinearono subito l'"abbaglio", se non l'irresponsabilità, del filosofo nel porre l'accento su una presunta "spiritualità politica" della rivoluzione degli ayatollah. A mezzo secolo da quei reportage e a venticinque dalla loro parziale pubblicazione, Dossier Iran raccoglie per la prima volta tutti i materiali prodotti da Foucault sulla rivoluzione iraniana. Ne emerge una originale riflessione che, al di là del catastrofico esito di quell'evento, mostra l'irriducibile singolarità dell'iniziale sollevazione popolare e le speranze che la accompagnarono."Mi sento in imbarazzo a parlare del governo islamico come "idea" o anche come "ideale". Ma come "volontà politica", mi ha colpito. Mi ha colpito per il suo sforzo di politicizzare, in risposta a problemi attuali, strutture indissolubilmente sociali e religiose; mi ha colpito anche per il suo tentativo di aprire nella politica una dimensione spirituale"."Tutti i grandi rivolgimenti politici, sociali e culturali hanno potuto effettivamente prendere posto nella storia solo a partire da un movimento che è stato un movimento di spiritualità".
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Neri Pozza, 04/07/2023
Abstract: Nel 1921, William Somerset Maugham è in viaggio nei mari della Malesia in compagnia di Gerald, un giovane americano che lo segue come un'ombra nelle lontane terre del Sudest asiatico, dove si consumano gli ultimi giorni dell'Impero britannico. Nelle acque dell'arcipelago malese, venti benevoli e violente tempeste monsoniche si alternano a rendere tutt'altro che agevole la navigazione. Sicché, quando Robert Hamlyn, un avvocato, amico di vecchia data, invita Maugham a fargli visita a Cassowary House, a Penang, lo scrittore accetta volentieri. Lí, nel giardino di quella casa in cui, tra le piante di ibisco, svetta la gigantesca casuarina che le dà il nome, Somerset Maugham incontra Lesley, la moglie di Robert. Lesley per tutti è memsahib, gentildonna inglese nata a Penang, città che ama profondamente. Con lei Willie sente subito un'intensa affinità, forse dettata dal carattere altero della donna che mette in moto la sua immaginazione, o forse dalla voglia di entrambi di sollevare il velo dal lato in ombra delle loro vite. Se Willie infatti è turbato da un matrimonio misto, oltre che tormentato da problemi economici, Lesley sembra essere, o essere stata, in rapporti ambivalenti con Sun Yat Sen, carismatico leader rivoluzionario in esilio che si batte per rovesciare la dinastia cinese. Un uomo che, d'altra parte, potrebbe essere un ottimo soggetto per un futuro romanzo… I due si ritrovano cosí coinvolti in una danza di reticenze e lusinghe, fughe e confidenze che strapperanno a entrambi le rispettive maschere e infine la verità sull'amore che nutrono di nascosto: quello di Somerset Maugham per Gerald, che forse lo ricambia o forse lo sfrutta soltanto, e quello di Lesley per una causa, un'idea, o per l'uomo che ai suoi occhi la incarna. Con La casa delle mille porte il candidato al Booker Prize Tan Twan Eng ci consegna un romanzo magistrale sui segreti che si nascondono nelle famiglie infelici e sulle conseguenze nefaste che le piú ottuse regole sociali possono provocare. Un ritratto dell'Impero inglese in decadenza che illumina una scheggia di storia dimenticata, all'estremità del mondo."Un grandioso romanzo sul potere dei romanzi, il ritratto di un artista in crisi e una meditazione sul come e il perché raccontiamo storie. È impossibile resistere a questo libro magnifico".The Guardian"Ricco di dettagli che abbracciano tutte le stravaganze della vita di Somerset Maugham, i confini della sua creatività e le tensioni politiche e personali che vibrano sotto la superficie dell'ambiente sensuale che lo circonda, La casa delle mille porte è un raffinato capolavoro".The Sunday Times"Una straordinaria impresa immaginativa. Evocativo, ricco e convincente".William Boyd"Ciò che innalza l'opera di Tan Twan Eng è l'assoluta bellezza della sua scrittura: controllata, elegante, precisa, accurata in ogni dettaglio, ponderata in ogni frase".The Times Literary Supplement"Uno stile superbo. Un libro che incanterà a lungo i lettori".Colm Tóibín
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Batistuta, l'ultimo centravanti
66THAND2ND, 23/06/2023
Abstract: Gabriel Omar Batistuta, un nome da scandire ad alta voce, un nome che risuonava come una condanna per i difensori avversari e come un grido di battaglia per i tifosi. Era un calcio molto diverso, era una Serie A ancora ricchissima, e persino sprecona, centro del mondo e irresistibile calamita per i talenti più grandi: in quell'èra mitica, prima che il nove diventasse "falso", prima che l'attaccante diventasse lo spazio, l'area di rigore era il regno del centravanti, il territorio di caccia dell'attaccante vero. Forte fisicamente ma non necessariamente dotato di tecnica sopraffina, il 9 aveva un solo compito: buttarla dentro, in un modo o nell'altro: con grazia o malagrazia, con il destro o il sinistro (o con qualunque altra parte del corpo), con potenza o prepotenza, o anche con astuzia. Ma il gol doveva arrivare. Batistuta, campione argentino che ha vissuto tutta la parte più importante e felice della sua carriera in Italia, è stato l'ultimo grande centravanti classico della storia del gioco: il suo influsso è stato talmente grande da venir identificato con il ruolo e il numero cucito sulla sua schiena. Faccia da Gesù Cristo e criniera da Re Leone, Gabriel ha lottato con tutto il suo furore per non estinguersi in un calcio che stava cambiando velocemente, non più ancorato a punte che usavano le gambe come clave per abbattere la porta avversaria. "Batigol" ha vinto e ha perso, ma soprattutto ha combattuto in ogni partita, e il suo mito ha attraversato due decenni per continuare a splendere fino ai nostri giorni.
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Casa Editrice Nord, 05/09/2023
Abstract: "Un lungo romanzo che scorre via come l'acqua, fa riflettere sui disastri che le guerre lasciano in eredita' alle generazioni che seguono."Elle"Dove vola la polvere e' un romanzo che tocca il cuore."Donna Moderna"Nguyen Phan Que Mai ha visto le ferite del suo Paese e poi ha imparato a vedere quelle nascoste dentro le persone. Non si e' fermata alla contemplazione del dolore, ha deciso di raccontarlo e, quando possibile, di lenirlo."Sette (Corriere della Sera)"Un romanzo straordinario! I personaggi di Nguyen Phan Que Mai sono indimenticabili."Francesca Giannone"La potenza di Dove vola la polvere sta nel trasformare, anche agli occhi del lettore, i soldati in uomini, amanti, padri, e le ragazze dei bar in sorelle, fidanzate, madri. Tanto che a segnare i protagonisti, a definirli buoni o cattivi, coraggiosi o codardi, alla fine non e' la parte avuta sul campo di battaglia o l'abbrutimento della prostituzione, bensi' la loro condotta davanti all'unica responsabilita' universale nei confronti delle generazioni future."La Lettura (Corriere della Sera)"Nguyen parla di sacrificio, famiglia, razzismo e colonialismo come nessuno. "Booklist"Un romanzo intenso e coraggioso. " Los Angeles Times"Una storia e una prosa che irradiano empatia e compassione. "The Times"Un capolavoro. "Financial Times"Un romanzo splendido. "The Boston Globe"Una saga travolgente che abbraccia tre decenni di storia del Vietnam. "The New York Times"Un romanzo magnifico, a volte doloroso, eppure pieno di speranza, proprio come Quando le montagne cantano. "Library JournalTre vite segnate dalla guerra. Una grande storia di speranza e redenzione.Il rombo degli elicotteri squarcia il silenzio delle risaie. Poi una raffica di colpi, e il fiume che si tinge di rosso… Trang ha ancora negli occhi l'ultimo bombardamento che ha devastato il suo villaggio, lasciando la propria famiglia senza più niente. E allora lei e la sorella Quỳnh decidono di andare a Saigon, dove per ragazze carine come loro è facile guadagnare. Basta sedersi nei bar a bere con gli americani. La realtà, però, è molto diversa, e solo l'incontro con un ufficiale sensibile e gentile, che la tratta con rispetto, sarà per Trang una luce di gioia. Ma di breve durata.Phong ha avuto una vita durissima. Fin dalla nascita, ha subito i soprusi e le angherie delle persone. Perché lui è "meno della polvere", epiteto con cui vengono insultati i bambini nati dalle relazioni tra soldati americani e donne vietnamite. E Phong, con la sua pelle nera e i capelli ricci, ha sempre portato le proprie origini scritte in faccia. Eppure, adesso che ha quarant'anni, spera che quel marchio d'infamia possa valere per lui e i suoi figli un visto per gli Stati Uniti. E il suo cammino s'incrocerà con quello di Dan, un veterano tornato in Vietnam per esorcizzare i fantasmi del passato e fare i conti con un segreto che potrebbe distruggere il suo matrimonio…È stata la guerra a segnare per sempre Trang, Phong e Dan, a costringerli a compiere scelte dolorosissime, che si ripercuotono sulle generazioni successive. Eppure sono proprio queste scelte a legare i loro destini, a permettere loro di superare le differenze e trovare una lingua comune, nella compassione e nella speranza di un futuro di pace.
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Baldini+Castoldi, 27/06/2023
Abstract: Cosa ha fatto Charles Darwin, studente mediocre, per diventare uno dei più famosi scienziati che la storia ricordi? E quali scelte analoghe ha compiuto Mozart, entrando così nell'Olimpo della musica classica?Esiste una forma di potere e intelligenza che rappresenta l'apice del potenziale umano. È fonte delle più grandi conquiste e scoper- te della storia. È un'intelligenza che non viene insegnata a scuola e non è analizzata dagli studiosi, ma ciascuno di noi, a un certo punto della propria vita, l'ha colta almeno di sfuggita, facendoci uscire dal nostro guscio, mettendoci in relazione con gli altri e rendendoci creativi. Il problema è che questa forma di intelligenza o è ignorata come materia di studio o è circondata da una miriade di miti e malintesi. Si pensa che la creatività e la genialità spuntino dal nulla, che siano il frutto di un talento naturale o magari di uno stato d'animo favorevole, o ancora che abbiano il favore delle stelle. Sarebbe invece di grande aiuto se potessimo attribuire un nome a quella sensazione, esaminarne le origini, definire il tipo di ingegno che può condurci a quel potere e capire come ricrearlo e conservarlo nel tempo.Chiameremo questa sensazione mastery, supremazia: ovvero un controllo maggiore sulla realtà, sugli altri e su noi stessi, una meta che tutti potremo raggiungere se libereremo la forza dormiente in ognuno di noi.
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La nave di Teseo, 07/07/2023
Abstract: A Port Mungo, squallida cittadina fluviale lungo il golfo dell'Honduras, Jack Rathbone, pittore visionario alla ricerca di ispirazione e assoluta concentrazione, credeva di aver finalmente trovato un posto che avrebbe dato a lui e alla sua amante, l'affermata artista Vera Savage, la solitudine di cui avrebbero avuto bisogno per creare opere tali da sconvolgere il mondo dell'arte fin dalle sue fondamenta. Ma ai tropici, lontano dalle mete turistiche più gettonate, il tempo sembra trasformarsi in un meccanismo inceppato e arrugginito dalla salsedine. Tra l'afa soffocante e le paludi impenetrabili di mangrovie che circondano e assediano la cittadina, Jack e Vera, dopo un iniziale idillio, in questi luoghi inospitali e seducenti, scopriranno dei lati nuovi, selvaggi e pericolosi, della loro personalità.Con il suo straordinario stile narrativo Patrick McGrath racconta, attraverso la voce della devotissima sorella di Jack, Gin, la storia avvincente di una coppia maledetta e sfortunata. Port Mungo, da fantasia romantica e bohémien, si trasforma in una storia oscura e inquietante, un'esplorazione che, tra arte, amore e follia porta il lettore fin dentro i meandri più sinistri della mente umana.
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Lucio Battisti. Il genio invisibile
PaperFIRST, 27/06/2023
Abstract: Andrea Scanzi torna in libreria con il suo terzo libro dedicato ai cantautori italiani. Dopo i libri su Franco Battiato e Giorgio Gaber, il volo si sposta sopra Lucio Battisti. Come spiega lo stesso autore, ci sono almeno dieci motivi per scrivere di Battisti: perché è la più grande e geniale espressione italiana del concetto di "canzone popolare"; perché sta all'Italia come i Beatles stanno al mondo; perché credono di conoscerlo tutti, ma in realtà lo conoscono in pochi; perché era un genio: un implacabile costruttore di melodie, ora immediatissime e ora ricercatissime; perché nessuno, tra i miti italiani, ha coltivato così ostinatamente il concetto più assoluto e totale di assenza; perché se ne fregava della politica, ma è stato uno dei più grandi rivoluzionari del Novecento; perché ancora oggi viene chiamato da molti "papà dei cantautori", eppure "cantautore" in senso classico non lo era per niente; perché quando Mogol gli dava dei testi splendidi sapeva esaltarli, e quando gli propinava dei testi bruttini sapeva esaltarli lo stesso; perché non ha parlato quasi mai, ma ha detto tutto. E, infine, perché Scanzi lo ha sempre adorato.
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Feltrinelli Editore, 26/06/2025
Abstract: "L'incontro con il pensiero di Michel Foucault, alla metà degli anni settanta, ha riempito e arricchito il mio percorso fenomenologico," scrive Pier Aldo Rovatti, "costruito sul rapporto con Enzo Paci e sul lavoro di direzione della rivista 'aut aut'. La questione del potere, collocata storicamente, ha dato concretezza alla mia idea di esercizio filosofico. Qui, anche attraverso alcuni brevi testi che via via ho scritto, testimonio un itinerario che per il pensiero debole si è rivelato decisivo."Pier Aldo Rovatti è uno dei più grandi interpreti del pensiero di Michel Foucault e ci guida attraverso una lettura intima e carica di memoria al cuore della grande domanda sul rapporto fra vita e verità.Una nuova mappa del pensiero di Foucault costruita dal suo più grande studioso italiano.
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Vera gioia è vestita di dolore
Adelphi, 27/06/2023
Abstract: Nel maggio del 1940, Anna Maria Ortese incontra a Bologna Marta Maria Pezzoli, giovane studentessa universitaria che gli amici chiamano Mattia. Nasce fra loro un'intesa, un'intimità che, come precisa la Ortese, è "tenerezza di sorelle": "Ti sono così grata di essermi vicina in questo tempo difficile – sola sorella". Una tenerezza tanto più intensa in quanto fondata sulla dissimmetria: Mattia è malinconica, sollecita, assidua, percettiva, Anna Maria mutevole, tempestosa, non di rado silente, caparbiamente intenta a coltivare la sofferenza, sua "vera patria", a trasformarla in conoscenza, a trasfonderla in un lavoro che pure reca con sé dubbio e tormento: "Non ho sete che di gioia, di luce, d'amore. E tutto questo non c'è, fra le carte. Scrivere, è uguale al canto raccolto e disperato del mare, nelle insenature segrete. È il rifugio triste, non è la vita. Vorrei essere dove voi tutti siete" – ma capace anche di trasmettere all'amica la sua irrequietezza visionaria, in lettere di fiammeggiante bellezza.
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Adelphi, 27/06/2023
Abstract: "Lo ucciderò". Non pensa ad altro Élie, da quando, nella pensione della signora Lange che è ormai diventata il suo rifugio e la sua tana, è arrivato Michel. Ventidue anni, capelli scuri e lisci, gli occhi di un nero profondo, la carnagione olivastra, Michel è il rampollo di un'agiata famiglia romena, ha la stanza migliore, viene nutrito e coccolato, e tutte le sere raggiunge nei bar di Liegi un gruppo di connazionali. Élie invece ha una zazzera rossiccia e crespa, labbra carnose e occhi sporgenti che lo fanno assomigliare a un rospo; sbarcato tre anni prima dalla natìa Vilnius per preparare un dottorato in matematica, occupa una stanza che non può permettersi di riscaldare, mangia pochissimo, esce di rado, non ha amici. Per Michel, convinto com'è che tutti debbano amarlo, non è stato difficile sedurre la figlia della signora Lange, quella Louise nella cui schiva presenza Élie ha sempre trovato "un che di dolce, di rasserenante". E lui, Élie, se n'è accorto, perché una sera li ha visti baciarsi – e perché li guarda, ogni pomeriggio, dal buco della serratura, inorridito e affascinato al tempo stesso. Sì, deve fare giustizia Élie, deve eliminare quell'intruso che è venuto a sconvolgere il suo quieto universo. Quell'uomo "felice in tutto e per tutto, sempre e comunque, in ogni momento della giornata". E lo farà – o almeno crederà di averlo fatto. Ma, ventisei anni dopo, in un paesino minerario dell'Arizona, se lo ritroverà davanti...
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Feltrinelli Editore, 26/06/2025
Abstract: "'Ma allora, di cosa bisognerebbe parlare?' 'Nei tuoi versi dovresti celebrare le meraviglie dell'industria!'"Parigi, 1960: una splendida metropoli, scintillante di elettricità, attraversata da automobili e metropolitane sospese e automatizzate. In questo futuro all'apparenza radioso, sono in pochi ad apprezzare ancora la cultura classica, l'arte, la poesia. Tra questi, il giovane Michel Dufrénoy, che nutre l'ambizione di divenire poeta. Tuttavia, in un mondo in cui l'unica creatività letteraria è quella sponsorizzata dal governo, che si traduce in un teatro becero e creato in serie, trovare un posto per le sue vocazioni sarà impresa complessa. Deciso comunque a mantenersi con la propria arte, Michel scopre presto che il suo libro di poesie è impossibile da vendere ed è costretto a trovare un altro modo per sopravvivere. È solo l'inizio del durissimo corpo a corpo fra uno degli ultimi artisti viventi e una realtà che non ammette occupazioni e talenti considerati inutili. In quest'opera il romanziere che abbiamo conosciuto come cantore delle meraviglie della scienza intuisce come un'economia e una politica che idolatrano la tecnologia possano creare drammatiche storture, a discapito in primo luogo della cultura. Ritenuto troppo pessimista e inverosimile dall'agente letterario di Verne, il romanzo fu ritrovato in una cassaforte oltre cento anni dopo la sua stesura. La sua lettura offre una comprensione rinnovata dell'uomo e dello scrittore Verne, capace come sempre di stupirci con un romanzo avvincente, in cui però il grandioso si tinge dell'umorismo più cupo.
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Pronto soccorso per vite stagnanti
Feltrinelli Editore, 26/06/2025
Abstract: Ogni accadimento importante – che si tratti di un matrimonio, della perdita di una persona cara, di una promozione o di qualsiasi evento esuli dall'abitudine – suscita in noi una certa ansia, poiché ci costringe ad allontanarci da quanto ci è consueto e familiare. Chi però insiste sulla strada vecchia rischia di perseverare nell'insoddisfazione o nella sofferenza; invece, chi affronta fiducioso la vita si evolve, acquista maggiore forza e riconosce le nuove opportunità. La vita, in fondo, è un continuo cambiamento, nelle piccole come nelle grandi cose, e pertanto ci richiede, costantemente, di adattarci e di essere flessibili.A volte dobbiamo lasciar andare e, contemporaneamente, non mollare. Sembra una contraddizione, eppure proprio l'uso congiunto di queste due capacità permette di affrontare e superare bene i cambiamenti e le trasformazioni.L'arte di cambiare consiste nell'abbandonare ciò che ci è di peso, ma allo stesso tempo rimanere fedeli ai nostri bisogni e alle nostre aspirazioni.Chi lascia andare, ci dice l'autrice, ha le mani libere per afferrare il futuro.Cambiamenti e trasformazioni sono parte della vita, eppure spesso fatichiamo ad accettarli. Li fuggiamo, anche quando porterebbero proprio la ventata di novità di cui avremmo bisogno.Come non farsi destabilizzare dai mutamenti? E come evitare, sul fronte opposto, di restare intrappolati in esistenze logorate da situazioni consolidate, ma poco o per nulla coerenti con i nostri veri desideri?Il nostro destino non possiamo alterarlo, ma possiamo certamente cambiare il nostro modo di considerarlo e approcciarlo.Un libro per imparare ad aprirci alle trasformazioni e ai nuovi inizi.
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Feltrinelli Editore, 27/06/2023
Abstract: Campi, filari di alberi e strade provinciali, qualche fabbrica abbandonata e pugni di case abitate dai pochi agricoltori che decidono di non cedere alle sirene del posto in banca in città. In uno di questi borghi – due case, più una terza in vendita, e una stalla – abitano Patrice e Marion con la figlia Ida e, accanto, una pittrice parigina ritiratasi in campagna: Christine – aria eccentrica, capelli rosso fiamma e tutto l'anticonformismo d'ordinanza del parigino trasferito nella Francia profonda. In questo micromondo irrompe un bel giorno non soltanto un terzetto di personaggi inquietanti, ma il passato di Marion. È il giorno del suo compleanno e il marito e la figlia le organizzano una festa a sorpresa. Ma la festa non si farà, l'arrivo prima di Christophe, poi di Tartaglia e infine di Denis, manderà all'aria i programmi in un crescendo di tensione e di terrore degno, con il procedere della storia, di un ottimo thriller. Ci sarà sangue e ci saranno colpi di pistola e un finale forse aperto in cui tutti saranno un po' colpevoli e un po' vittime, ma senz'altro protagonisti di una specie di terribile catarsi.
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Edizioni Casagrande, 19/06/2023
Abstract: Per rincorrere il sogno americano, il giovane Gori si lascia alle spalle le montagne, la famiglia e l'amata Maddalena – una "di quelle creature che quando passano in strada la gente si volta e smette di parlare". Al ritorno a casa, non ritroverà niente di quel che aveva lasciato. "Il fondo del sacco" racconta il fallimento di un'illusione collettiva: l'illusione, nutrita fin dall'Ottocento da migliaia di emigranti ticinesi, di trovare fortuna oltreoceano. Attraverso l'infelice vicenda di Gori emerge uno spaccato della vita "agra" di una valle alpina, tra amarezza e pietas. E nella distanza, il ricordo del paese perduto che assume una dimensione mitica. Scritto con una lingua aderente al parlato che guarda a modelli illustri quali Fenoglio e Pavese, il romanzo di Plinio Martini è stato subito accolto con entusiasmo, fin dalla sua prima pubblicazione nel 1970; da allora è sicuramente il libro più letto nella Svizzera italiana, sicché se ne può ormai parlare come di un vero e proprio classico.
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Lady V. Guida ai superpoteri dell'ecosistema XX
VandA edizioni, 26/06/2023
Abstract: La soddisfazione di abitare il proprio corpo e i propri cicli è tutt'oggi negata alle femmine della specie umana. Scoprirla e rivendicarla è rivoluzionario non solo per sé stesse, ma per attuare un cambio di paradigma verso una società più equa, sostenibile e felice. Questo importante manuale ti porterà a smettere di litigare con il tuo sofisticato sistema ormonale e a incanalare le tue inesauribili energie verso grandi progetti (tra cui un cambio di civiltà che potrebbe salvare il mondo).Ti meraviglierai per lo spettacolo che sei! E scoprirai che "… c'è modo di riprenderci salute, benessere, piacere e potere, liberando l'energia che ci serve per cambiare tutto ciò che desideriamo cambiare"."Invece di imbavagliare la tua Lady V, comincia a conoscerla meglio e a darle voce. È il nostro momento, ragazza: quella gambetta cromosomica in più nella doppia X di cui sei dotata è l'x factor del nuovo millennio".
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Feltrinelli Editore, 26/06/2023
Abstract: In Rete la privacy sembra essere un lusso per pochi: ogni passo viene tracciato, ogni azione osservata e registrata mentre grandi aziende e governi vogliono acquisire e sfruttare i dati degli utenti. In questo libro Kevin Mitnick svela ciò che accade dietro le quinte, all'insaputa degli utenti, e insegna trucchi, tecniche e strategie per aumentare la sicurezza e tutelare la privacy. Si va dal creare password inviolabili al riconoscere mail infette e phishing, dall'utilizzare in maniera consapevole Wi-Fi pubblici al fortificare i punti di accesso al proprio computer.Una lettura pratica e formativa, ricca di sorprendenti esempi reali e soluzioni efficaci, perfetta per apprendere l'arte dell'invisibilità nell'epoca in cui Internet e i social media sono l'occhio del Grande Fratello, e la nostra vita cibo per i big data.
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MARSILIO, 23/05/2023
Abstract: Oggi la magistratura è l'istituzione che sembra muovere i fili del nostro paese. Ma, prima di acquisire un'autonomia quasi illimitata, ha dovuto affrontare un cammino lungo e tortuoso, che da organismo asservito alla politica le ha consentito di diventare un soggetto indipendente da ogni altro potere, capace di travolgere interi governi. Attraverso un approccio multidisciplinare che coniuga lo studio delle istituzioni con le loro dinamiche ideologiche, Ermes Antonucci ricostruisce la storia della magistratura italiana sottraendola a interessi di parte. Indagando la difficile convivenza tra potere politico e giudiziario, la lotta fra le correnti nel Consiglio superiore della magistratura e nell'Associazione nazionale magistrati e gli scandali che le hanno viste protagoniste, ripercorre le tappe del suo sviluppo dalla nascita della repubblica alla stagione del conflitto con la politica, passando per la lotta al terrorismo e alla mafia e arrivando ai giorni nostri, all'era della supremazia indiscussa dei pubblici ministeri, che hanno "esondato dai propri ambiti di competenza, surclassando la politica". Lo scenario che si profila è complesso e non privo di contraddizioni, ma esiste un modo per restaurare l'equilibrio fra i poteri: una radicale riforma costituzionale che, condivisa da tutti i partiti, preveda l'introduzione dei necessari correttivi e contrappesi al campo d'azione delle toghe, "senza alcun intento punitivo verso una magistratura indipendente". Solo così la repubblica giudiziaria può tornare a essere una repubblica parlamentare.