Trovati 855409 documenti.
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Amok : le stragi dell'odio / Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi
Mondadori, 2018
Abstract: Alternando i profili e le storie dei killer protagonisti di delitti efferati all'analisi dei meccanismi psicologici, culturali e sociali che ne hanno condizionato il comportamento, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi in queste pagine allargano via via il loro campo d'indagine sul crimine, tracciano i contorni delle nuove stragi dell'odio. La sera del 1º ottobre 2017, dalla finestra di un albergo di Las Vegas, Stephen Paddock apre il fuoco sulla folla che assiste a un concerto di musica country, uccidendo cinquantotto persone e ferendone più di cinquecento. È il più terribile omicidio di massa commesso da un solo uomo nella storia degli Stati Uniti. Quelli come Paddock li chiamano rampage killers, dove rampage sta per «furia improvvisa, esplosione di odio letale». Sono assassini che uccidono più persone insieme, spesso in luoghi pubblici, sul posto di lavoro, nelle scuole, e in un singolo tragico evento, in preda a una follia omicida che trascina con sé la vita di vittime innocenti. La stessa violenza cieca raccontata dai primi esploratori del Sudest Asiatico, quando nelle loro cronache descrivevano i casi di giovani indemoniati che all'improvviso, e senza apparente ragione, iniziavano a correre e a gridare «Amok! Amok! Amok!», tentando di ammazzare tutti coloro che incontravano, amici, parenti o animali che fossero. Oggi, però, dietro quel che sembra il gesto di uno squilibrato si celano spesso deliranti motivazioni di natura religiosa, politica, razziale. E il filo conduttore è sempre uno: l'odio contro qualcuno o qualcosa. Un odio che lentamente cresce, di volta in volta si alimenta dei pregiudizi legati al sesso, all'etnia, alla lingua, alla nazionalità, all'aspetto fisico, alla religione, all'identità di genere, e d'improvviso erompe, dando origine alla carneficina. Alternando i profili e le storie dei killer protagonisti di delitti efferati all'analisi dei meccanismi psicologici, culturali e sociali che ne hanno condizionato il comportamento, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi in queste pagine allargano via via il loro campo d'indagine sul crimine e, dai massacri nelle università ai femminicidi, dagli attacchi kamikaze agli episodi di cyberbullismo, dagli attentati omofobi alle aggressioni a sfondo razzista, tracciano i contorni delle nuove stragi dell'odio.
Immigrazione : cambiare tutto / Stefano Allievi
Laterza, 2018
Abstract: Le migrazioni ci sono. Sono sempre di più e saranno ancora di più in futuro. Non è più il tempo dei problemi senza risposta: è il momento delle soluzioni. L’immigrazione è un fenomeno strutturale da decenni. Tuttavia è sempre stato affrontato in termini di emergenza, come fosse un fatto episodico. Ma l’estensione, la qualità e la quantità del processo sono tali da esigere una soluzione complessiva al nostro sistema di convivenza che non sottovaluti il malessere diffuso nell’opinione pubblica. Le recenti polemiche intorno al ruolo delle ong nei salvataggi sono l’ultimo degli esempi. Per non dire della crescente xenofobia che rischia di indebolire la coesione sociale del nostro paese. L’immigrazione irregolare, il trafficking (i suoi costi e i suoi morti), i salvataggi, i respingimenti, la gestione dei richiedenti asilo con le sue inefficienze, le forme dell’accoglienza. E ancora, i problemi legati ai rimpatri, alla cittadinanza, alle implicazioni delle diverse appartenenze religiose: è urgente e necessaria una riflessione critica onesta su tutte le questioni che accompagnano le migrazioni attuali, affrontando quelle più spinose, con il coraggio di proposte radicali.
Feltrinelli, 2018
Abstract: Nel 1994 Nelson Mandela è diventato il primo presidente eletto democraticamente in Sudafrica. Fin dall’inizio, era determinato a prestare servizio per una sola legislatura. E nel corso dei cinque anni dell’incarico, lui e il suo governo hanno compiuto un’impresa straordinaria, trasformando una nazione lacerata da secoli di colonialismo e apartheid in una democrazia autentica, nella quale tutti i cittadini sudafricani siano uguali di fronte alla legge. La sfida della libertà è la storia degli anni della presidenza di Mandela, a partire dalle memorie che lui stesso cominciò a scrivere nell’ultimo periodo del suo mandato, senza però riuscire a finirle. Oggi Mandla Langa, una delle voci letterarie più autorevoli in Sudafrica, ha completato l’opera e ha portato a termine il progetto incompiuto di Mandela, raccogliendo note dettagliatissime scritte in tempo reale e una grande quantità di materiale d’archivio ancora inedito. Con una prefazione scritta dalla vedova di Mandela, Graça Machel, il risultato è un resoconto vivido e ricco di ispirazione, che ricostruisce giorno dopo giorno la creazione di una nuova democrazia. E racconta la vicenda eccezionale di un paese che affronta un cambiamento profondo e radicale, testimoniando le lotte che Mandela ha sostenuto per rendere finalmente realtà la propria visione di un Sudafrica libero.
Longanesi, 2018
Abstract: 1941. La quindicenne Carry Ulreich vive a Rotterdam e conduce una vita come quella di tante altre ragazzine, godendo dei piccoli piaceri e delle libertà comuni a tante famiglie dell’epoca. Ma la libertà di Carry è destinata lentamente a svanire a seguito dei divieti imposti dai nazisti durante l’occupazione: la requisizione delle biciclette e delle radio, la riduzione degli orari in cui gli ebrei possono uscire di casa, l’obbligo di indossare la stella di David, il divieto di esercitare molte professioni (tra cui quella del padre di Carry, che è sarto), l’imposizione agli studenti ebrei di frequentare scuole solo ebraiche. E, nel giro di pochi anni, lo spettro dei campi di concentramento… Esauriti gli espedienti per evitare la deportazione, agli Ulreich viene offerta un’inaspettata ancora di salvezza: gli Zijlmans, una famiglia cattolica di Rotterdam, invitano Carry e i suoi a nascondersi nella loro casa, correndo un rischio altissimo. E così inizia la loro vita nell’ombra, costantemente avvolti dalla minaccia che li attende al di fuori delle mura della casa che li ospita. Con uno sguardo acuto e lucidissimo sui disagi e i timori affrontati, Carry ci restituisce lo spaccato di vita di una ragazza ebrea costretta a crescere e a formarsi nel momento più terribile del Novecento europeo.
Il pragmatic programmer / Andrew Hunt, David Thomas
Apogeo, 2018
Abstract: Ogni paragrafo di ogni capitolo ha uno spiccato approccio pratico e contribuisce a costruire un sistema di soluzioni applicabili a tutti gli aspetti del processo di sviluppo software: dall'individuazione dei requisiti alle modalità di rilascio, dagli strumenti per la gestione del codice al suo mantenimento e possibile riutilizzo. Ma c'è di più, un pragmatic programmer padroneggia una filosofia di lavoro che aiuta a definire i ruoli e le responsabilità in progetti complessi. Il testo è arricchito da esercizi, esempi reali e aneddoti in cui ogni programmatore può facilmente ritrovarsi per capire come evitare gli errori più importanti tipici delle varie fasi della creazione di software. L'obiettivo finale è migliorare la produttività, l'accuratezza e la soddisfazione per il codice prodotto. Un libro per sviluppatori, esperti o alle prime armi, e project manager che vogliono acquisire competenze per una carriera di successo e diventare programmatori pragmatici
A silent voice / Yoshitoki Oima. 2
2015
Fa parte di: Oima, Yoshitoki <1989->. A silent voice / Yoshitoki Oima
Abstract: Nonostante il passare degli anni, il senso di colpa per gli spiacevoli fatti accaduti a scuola non abbandona il cuore di Shoya, che trascorre le sue giornate in uno stato di disagio crescente. Così il ragazzo decide di incontrare Shoko un’ultima volta...
A silent voice / Yoshitoki Oima. 3
2015
Fa parte di: Oima, Yoshitoki <1989->. A silent voice / Yoshitoki Oima
Abstract: Restituire a Shoko la felicità che le ha portato via è diventata una ragione di vita per Shoya. Così il ragazzo si ritrova a fronteggiare il passato che pensava di essersi lasciato alle spalle, e l’incontro con gli ex compagni di scuola porta un vento di cambiamento nella sua relazione con Nishimiya.
A silent voice / Yoshitoki Oima. 4
2015
Fa parte di: Oima, Yoshitoki <1989->. A silent voice / Yoshitoki Oima
Abstract: Shoya comincia a frequentare Shoko, sempre più determinato a diventare suo amico e a restituirle la felicità che le aveva portato via in passato. Sahara, Ueno, Kawai, Nagatsuka… Il cambiamento del ragazzo sta coinvolgendo (e sconvolgendo) l’intero universo di persone, vecchie e nuove, che ruota intorno alla sua vita!
A silent voice / Yoshitoki Oima. 5
2015
Fa parte di: Oima, Yoshitoki <1989->. A silent voice / Yoshitoki Oima
Abstract: Dopo vari tentativi, Shoya riesce a far partecipare Shoko alla creazione del film di Nagatsuka, così i tre si ritrovano a trascorrere insieme le vacanze estive! Ogni giorno che passa, il ragazzo si sente più contento, ma una piccola crepa che si è formata nel suo cuore sarà causa di grande confusione.
A silent voice / Yoshitoki Oima. 6
2015
Fa parte di: Oima, Yoshitoki <1989->. A silent voice / Yoshitoki Oima
Abstract: A causa del suo trauma, Shoya ha iniziato a distruggere il mondo di affetti che faticosamente aveva creato intorno a sé. Sentendosi responsabile, Shoko viene sopraffatta dal senso di colpa e medita di scomparire... del tutto. È giunto il momento per i loro cari di entrare nel merito della questione... Ci sarà un modo per ricongiungere ciò che si è spezzato?
A silent voice / Yoshitoki Oima. 7
2015
Fa parte di: Oima, Yoshitoki <1989->. A silent voice / Yoshitoki Oima
Abstract: Rimasto gravemente ferito per aver salvato Shoko dal tentato suicidio, Shoya è ancora ricoverato in ospedale. La ragazza, ormai decisa a guardare avanti, cerca intanto di riparare ciò che ha distrutto, ascoltando la voce degli amici che si erano allontanati. In ballo c’è ancora il progetto del film, che attende solo di essere ripreso... Tutto dipende dai due ragazzi: torneranno uniti come una volta, prima che il sipario si chiuda sull’ultimo capitolo della loro commovente storia?
Non è te che aspettavo / Fabien Toulmé
Bao, 2018
Abstract: Fabien diventa padre di Julia, ma non si aspettava di avere una figlia con la sindrome di Down. Dall'istante in cui l'ha saputo, ha lottato contro sé stesso per accettare questo fatto, e quando sua figlia è nata si è dovuto reinventare per accettarla e accettarsi. Un lungo percorso di trasformazione per lui e la sua famiglia, verso una nuova visione dell'amore e della diversità.
I giardini del Lago di Como / Lucia Impelluso ; fotografie di Dario Fusaro
Electa, 2018
Abstract: Oggi come un tempo - quando i primi viaggiatori europei del Grand Tour attraversando le Alpi sbarcavano in Italia - l'incanto per chi scopre le rive del lago di Como è immutato: forte e prodigioso è il contrasto tra il clima dolce del lago, che sembra anticipare il mare, e quello invernale, gelido e cupo delle montagne aguzze che lo circondano. Le sponde del lago sono elette a luogo di villeggiatura ideale fin dall'epoca romana, quando si diffonde la cultura della villa suburbana destinata al riposo e all'otium, lontano dai clamori della città. Nel corso del Medioevo il concetto di villeggiatura caro ai romani si perde e bisogna attendere il Rinascimento perché, sull'onda dell'antichità riscoperta, le sponde ricomincino a popolarsi di ville destinate allo svago, ubicate nei luoghi più ameni, riparati dai venti e circondati da terreni adatti ai giardini, con orti, frutteti, agrumeti e oliveti. Nel corso del Settecento i giardini lariani vengono abbelliti secondo i modelli formali italiani e francesi, ma nell'Ottocento i tracciati regolari e i complessi disegni di aiuole, scalinate e ninfei vengono pressoché cancellati dal sopraggiungere del giardino paesaggistico, dove la natura e le piante tornano prepotentemente a essere protagoniste dello spazio. È dunque la storia dei giardini, ma anche dei costumi e delle consuetudini dei loro abitanti nei secoli, che il lettore scoprirà tra queste pagine, grazie a un percorso fotografico selezionato con cura per evidenziare di ogni luogo i tratti più caratterizzanti.
Neve pesciolino bianco / Guido van Genechten
Ape junior, 2017
Abstract: Neve Pesciolino Bianco non riesce a trovare la sua mamma! La cerca dappertutto, ma incontra tanti pesci di diversi colori: una tartaruga verde, un polpo viola, una lumaca gialla... Di che colore sarà la sua mamma?
Il sogno delle mappe : piccole annotazioni sui viaggi di carta / Paolo Ciampi
Ediciclo, 2018
Bollati Boringhieri, 2018
Abstract: I veri europei, gli autoctoni del nostro continente, sono i neandertaliani. Sono loro che si sono adattati al clima rigido della penisola europea durante le glaciazioni e che sono fioriti nel relativo tepore dei periodi interglaciali. I Sapiens – africani e tropicali – hanno a lungo evitato le nostre terre inospitali, dove sono approdati molto tardi. Eppure, Neandertal (Homo neanderthalensis) ha la fama del bruto; qualcuno ancora crede che fosse un «uomo delle caverne», un antenato ottuso e animalesco dal quale ci saremmo in seguito evoluti noi, raffinati e longilinei. Niente di più sbagliato. La paleoantropologa Silvana Condemi e il giornalista scientifico François Savatier hanno scritto questo libro proprio per raccontarci in modo chiaro e semplice la sua storia. Com'era fatto dunque l'uomo di Neandertal? Che aspetto aveva? Come viveva? A queste domande, grazie al gran numero di fossili rinvenuti in un secolo e mezzo di scavi e grazie alle nuove tecniche di studio, oggi sappiamo dare risposte più precise. Sappiamo che i primi Neandertal vivevano già in Europa 300.000 anni fa, discendenti da una specie umana africana a sua volta antenata di Homo sapiens. Noi Sapiens moderni e i neandertaliani siamo dunque fratelli. Neandertal parlava, di certo mangiava molta carne, cacciava, viveva in clan dispersi su un enorme territorio tra Europa, Asia settentrionale e Medio Oriente. Era cannibale ma seppelliva i morti, almeno nel periodo tardivo; si prendeva cura degli infermi, fabbricava grandi quantità di strumenti litici, si vestiva e aveva un pensiero simbolico. Gli studi di genetica confermano che nel DNA degli europei di oggi c'è ancora tra l'1 e il 4% di DNA neandertaliano. Dunque, ci siamo incrociati. In altre parole, noi europei siamo, almeno in parte, i diretti discendenti di Neandertal. La repentina scomparsa dei neandertaliani, circa 35.000 anni fa, non è pertanto imputabile a un massacro. Più probabilmente è stata una fusione tra due popolazioni umane.
Ponte alle Grazie, 2018
Abstract: Come se la passa la nostra specie alla fine degli anni Dieci? Chomsky affida a questo libro, frutto più recente della sua riflessione, le proprie idee sui temi più scottanti dell'attualità globale: la crisi dei rifugiati, l'amministrazione Trump, il terrorismo islamico e la guerra all'ISIS, le crepe nell'Unione Europea, le prospettive di una pace giusta fra Israele e Palestina, la crisi climatica, la serissima minaccia nucleare. Il quadro tracciato dal «maggiore intellettuale vivente» non è certo roseo: il capitalismo neoliberale impera, trova sempre minore resistenza nei governi nazionali e negli organismi internazionali, e si fa sempre meno scrupoli. Che fare? Non si può certo star fermi. Occorre organizzare le lotte e portarle avanti con la massima decisione possibile; mantenere, nonostante tutto, lo slancio di un inscalfibile ottimismo della volontà. Per questo, il libro del novantenne Chomsky è un libro pieno di futuro: guai a non incoraggiare l'azione politica e a non approfondire le prospettive di un cambiamento radicale! Oggi più che mai ne va della sopravvivenza stessa di Homo sapiens.
Paper girls / Brian K. Vaughan testi ; Cliff Chiang disegni ; Matt Wilson colori. 3
2017
Fa parte di: Vaughan, Brian K. <1976->. Paper girls / Brian K. Vaughan testi ; Cliff Chiang disegni ; Matt Wilson colori
Abstract: Le ragazze dei giornali Erin, Mac e Tiffany finalmente ritrovano KJ nel passato preistorico, dove scoprono l'origine segreta dei viaggi nel tempo e cercano con ogni mezzo di tornare a casa. È una storia di violenza, sangue e maternità, vista attraverso gli occhi di quattro dodicenni del 1988.
Popolocrazia : la metamorfosi delle nostre democrazie / Ilvo Diamanti, Marc Lazar
Laterza, 2018
Abstract: Il populismo è comparso e compare sempre in periodi di forti incertezze, di momenti traumatici, di fasi di crisi. Crisi economiche, sociali, culturali. E, soprattutto, crisi politiche quando rientrano nell'ambito dell'eccezionale, dell'inatteso, dell'imprevisto, dell'inedito: la delegittimazione dei governanti, delle istituzioni, delle regole e delle norme in vigore, delle abituali procedure di mediazione. È su questo terreno che i populisti possono prosperare, dipingendo un quadro apocalittico del presente e proponendo il ritorno a un passato favoleggiato o facendo intravedere un futuro radioso. Sono contemporaneamente i prodotti di queste crisi e i loro creatori. Come sta rispondendo la democrazia a tutto questo? Ahimè inglobando elementi di populismo: adeguando gli stili e il linguaggio politico, i modelli di partito, le scelte e le strategie di governo. In una parola, sta trasformando se stessa in una popolocrazia.
L'arte russa e ortodossa / a cura di Stefano Zuffi
Nuova ed.
Roma : Gruppo editoriale L'Epresso ; Milano : Mondadori Electa , [2016]