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Tesi di laurea step by step. La guida per progettare, scrivere e argomentare prove finali e scritti professionali senza stress
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Bustreo, Massimo

Tesi di laurea step by step. La guida per progettare, scrivere e argomentare prove finali e scritti professionali senza stress

Hoepli, 02/09/2015

Abstract: Per affrontare al meglio l'organizzazione, la scrittura e la dissertazione di una tesi di laurea o di uno scritto scientifico e divulgativo è necessario procedere con rigore e metodo. Bisogna imparare a organizzare il tempo e il lavoro e prendersi cura della comunicazione in tutte le sue forme. E ancor di più è utile contenere le ansie e le paure.Con estrema chiarezza questo libro offre al laureando di ogni livello e al professionista della comunicazione strategie efficaci ed esaustive e suggerimenti teorici e tecnici per lavorare al meglio, ottimizzare la fatica, risparmiare tempo e garantire il miglior risultato.Il lettore è guidato passo a passo attraverso strategie e modalità di ricerca, metodologie specifiche, esempi numerosi e puntuali, casi reali, avvertenze e percorsi per migliorare la redazione di una ricerca scientifica, con un'attenzione particolare ai nuovi strumenti disponibili e una sana ironia, utile ansiolitico per concludere la tesi con successo.

Innovatori. Come pensano le persone che cambiano il mondo (Breve storia del futuro)
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Temporelli, Massimo

Innovatori. Come pensano le persone che cambiano il mondo (Breve storia del futuro)

Hoepli, 02/09/2015

Abstract: "Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, alla fine, lo cambiano davvero." Questa frase rappresenta la perfetta sintesi del mondo dell'innovazione e di chi lo rappresenta.Spesso giovanissimi e impertinenti, in ogni campo del sapere, gli innovatori sono un perfetto mix di razionale lucidità e folle lungimiranza. Nel campo della scienza e della tecnologia queste caratteristiche assumono connotati estremi e generano personalità capaci davvero di cambiare il corso delle storia.Questo libro racconta la loro storia e prova a tracciare il profilo di questi straordinari personaggi, da James Watt a Thomas Alva Edison, da Guglielmo Marconi fino a Steve Jobs.

Cara incertezza
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Ceronetti, Guido

Cara incertezza

Adelphi, 03/09/2015

Abstract: Ceronetti è un esploratore instancabile delle vaste plaghe del Male. In ogni direzione: nel passato, in terre lontane o fra le strade dove ci troviamo a camminare ogni giorno. Un ritaglio di giornale, un neologismo, il rictus di un ignoto: tanto basta, se lo seguiamo, per scoprire paesaggi devastati della mente o della realtà ufficialmente riconosciuta. Ma ci sono anche frequenti deviazioni, in queste indagini del pamphlettista flâneur, del filologo cantastorie. Sono scarti improvvisi che ci immettono in mondi paralleli, ad altre leggi obbedienti: un fotogramma di Arletty, una frase di Céline, un distico di Angelus Silesius. A distanza di vent'anni da "La carta è stanca", e ormai in prossimità dei "tristi Duemila", Ceronetti ha raccolto e rielaborato un altro fascio dei suoi articoli, che sono sempre seguiti da una tenace tribù di lettori, felici di incontrare quelle scintille improbabili in mezzo alla folla desolata di tutto ciò che fa notizia.

Librerie
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Carrión, Jorge

Librerie

Garzanti, 03/09/2015

Abstract: "Un libro affascinante… Se ci fossero librerie al Polo Sud, non ho dubbi che Carrión le avrebbe visitate per dirci cosa leggono i pinguini."Alberto Manguel"Lasciatevi condurre in un viaggio affascinante lungo 2500 anni e 36 paesi: scoprirete che quello di libraio è il mestiere più bello."Romano Montroni"Lettore itinerante, nomade affascinato dai punti vendita in cui si incontrano cultura e convenienza economica, Jorge Carrión ha ricostruito la mappa delle postazioni librarie di mezzo mondo e anche la filosofia di questi templi della cultura."ttL - La Stampa"Ogni libreria riassume in sé il mondo intero. Non è una rotta ma un corridoio aereo che, snodandosi tra ripiani e scaffali, collega il luogo in cui viviamo e le sue lingue con regioni sconfinate dove si parlano altri idiomi."la Repubblica"Ci si può innamorare di una libreria? Se lo chiedete a Jorge Carrión vi risponderà certamente di sì"Giuliano Vigini, La Lettura - Corriere della seraDei libri come oggetti, come cose; delle librerie come vestigia archeologiche; delle vite e delle opere dei librai, stabili o ambulanti; della lettura come ossessione e come follia, ma anche come pulsione inconscia o come impresa commerciale; del mondo come libreria e della libreria come mondo; delle librerie universali e delle mie librerie private: di tutto ciò parlerà questo libro, che non molto tempo fa se ne stava in una libreria, in una biblioteca o su uno scaffale di un amico e che ora, lettore, anche se forse soltanto temporaneamente, è entrato a far parte della tua personale biblioteca.

Tutto l'amore smarrito. Ediz. speciale
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Frontani, Antonella

Tutto l'amore smarrito. Ediz. speciale

Garzanti, 03/09/2015

Abstract: EDIZIONE SPECIALE DIGITALE, CONTIENE I LINK ALL'ESCLUSIVA PLAYLIST SU SPOTIFY PER ASCOLTARE LA COLONNA SONORA DEL ROMANZO."In tanti ci hanno raccontato storie sull'olocausto, Antonella Frontani è riuscita a farlo in modo inedito, con una penna insieme lieve e intensa"Eleonora Molisani, TuStyleTutto l'amore smarrito è un esordio potente che lascia una traccia profonda nell'animo di chi lo legge. Antonella Frontani con una penna decisa e suggestiva ci regala una storia che sorprende ed emoziona. Un romanzo in cui la memoria incontra il perdono e l'amore ritrova la speranza. Perché chiudere i conti con il passato è difficile, ma la partita con la vita non è finita fino all'ultima mossa.Adele adora fermarsi a guardare l'orizzonte dove i confini del sole si perdono. Quel panorama le dona serenità, nonostante tutto. Nonostante il lavoro da giornalista in cui non si sente realizzata e i tanti sogni lasciati in un cassetto. La sua unica ragione di vita è Amata, sua figlia. Amata, che ha bisogno di lei più che mai, chiusa nel suo mondo fatto di melodie, spartiti e tasti del pianoforte. Ogni gesto, ogni pensiero, ogni scelta di Adele è per lei nei suoi giorni che scorrono sempre uguali. Fino a quando non conosce Pietro e il suo silenzio che non riesce a trovare una voce. Pietro è sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen e porta ancora dentro il gelo di quel tempo lontano. I suoni, i rumori, le immagini invadono i suoi incubi. Adele deve solo intervistarlo, poche semplici domande per poi lasciarsi tutto alle spalle. Ma ci sono incontri che cambiano la vita per sempre. Ci sono sguardi capaci di arrivare in luoghi dove il buio non ha lasciato spiragli. Ci sono persone a cui non si può mentire. E questo fa paura. Eppure, più Pietro tenta di fuggire davanti ai suoi fantasmi, più capisce che Adele è la sola che può aiutarlo a fare pace con sé stesso. Perché in lei riconosce i suoi stessi errori. E un dolore simile al suo. Un dolore che parla di un amore impossibile che non ha avuto la forza di vincere il destino. Di ferite mai rimarginate. Di scelte senza riscatto. Per la prima volta si sentono vicini a qualcuno senza finzioni né scappatoie. Ma quando il passato torna con la sua forza dirompente, c'è solo una strada da percorrere. La strada più difficile. Quella della verità. A ogni costo.

La storia di Marinella. Una bambina del vajont
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Da Ros, Emanuela

La storia di Marinella. Una bambina del vajont

Feltrinelli Editore, 03/09/2015

Abstract: "La storia di Marinella" si svolge tutta in giorno, tutta a Longarone. Comincia quando Marinella si sveglia e finisce quando si addormenta, nel suo letto. Quel giorno Marinella vive le "avventure" di una qualsiasi bambina della sua età, nel 1963. È esuberante, irrefrenabile, fa disperare sua madre e la maestra. Da sempre ha due amiche e da questa estate anche un amico, Marco, un bambino dai capelli a cespuglio che viene da Casso e che pare ce l'abbia col mondo intero…anche se è così dolce sotto sotto Il 9 ottobre 1963 è un giorno di risse, marmellate mancate, corse e risate. Impossibile non stare dietro Marinella, ascoltare i suoi pensieri ad alta voce e affezionarsi a lei. Fino alle 22.39, che è l'ora in cui l'orologio del municipio di Longarone si ferma. L'ora in cui si sono fermati tutti gli orologi ritrovati nel fango.

Perché i potenti delinquono
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Ruggiero, Vincenzo

Perché i potenti delinquono

Feltrinelli Editore, 02/09/2017

Abstract: In tempi di antipolitica e populismo la sensazione che le classi dirigenti commettano crimini e utilizzino il loro potere a fini antisociali è molto diffusa. In realtà, la disciplina che si occupa specificamente di questo tipo di comportamenti, la criminologia, si è molto poco occupata della questione. Per molti criminologi, i reati si spiegano con la debolezza dei legami sociali, con una situazione di vita svantaggiata, con fattori di devianza e isolamento: ma se così è, come mai coloro che fanno parte di gruppi sociali forti e stabiliti come le élite, che possono contare su ampia disponibilità di mezzi e capitali, che stanno in cima alla piramide sociale possono arrivare a infrangere la legge?Altre discipline e altre forme di conoscenza hanno molto da dire a questo riguardo, e per questo Vincenzo Ruggiero allarga il suo sguardo dalla criminologia a un vero e proprio ventaglio disciplinare, che comprende scienza politica, economia, filosofia e letteratura. In questo modo, Ruggiero mette a fuoco le molteplici caratteristiche del potere criminale: la sua capacità anfibia di stare contemporaneamente dentro e fuori la legge, la sua forza ideologica, che è in grado di piegare il pensiero etico e filosofico alle proprie necessità di giustificazione, la sua natura ambigua, per cui spesso non è chiaro se il problema non sia tanto quello di distinguere un uso criminale del potere da uno benefico, quanto di vigilare su ogni esercizio di potere, da parte di chiunque.Un libro di grande coraggio intellettuale, che cerca di colmare una lacuna del pensiero criminologico per parlare di un problema scottante e sempre di grande attualità.

Parigi è sempre una buona idea
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Barreau, Nicolas - Pesetti, Monica

Parigi è sempre una buona idea

Feltrinelli Editore, 03/09/2015

Abstract: Parigi è sempre una buona idea, si sa. Innamorati o no, vale sempre la pena di passeggiare lungo le sue vie. Lì, in rue du Dragon, nel cuore di Saint-Germain, può capitare di imbattersi in un piccolo negozio che vende carta da lettere e bellissime cartoline illustrate: la papeterie di Rosalie Laurent.Talentuosa illustratrice, Rosalie è famosa per i biglietti d'auguri personalizzati che realizza a mano per i suoi clienti ed è un'accanita sostenitrice dei rituali. Il "café crème" la mattina. Una fetta di "tarte au citron" nelle giornate storte. Il bicchiere di vino rosso dopo la chiusura. I rituali aiutano a fare ordine nel caos della vita.Ecco perché ogni anno, il giorno del suo compleanno, sale i 704 gradini della Tour Eiffel e, con il cuore in gola, esegue il suo piccolo rito: getta in aria un biglietto su cui ha scritto un desiderio. Ma finora nessuno è mai stato esaudito.Tutto cambia quando, un giorno, un anziano signore entra come un ciclone nella papeterie. Nel tumulto, Rosalie non si accorge che si tratta del famoso scrittore per bambini Max Marchais, che le chiede di illustrare "La tigre azzurra", il suo nuovo libro. Rosalie accetta felice e ben presto i due diventano amici, il libro ottiene premi e riconoscimenti e viene messo al posto d'onore in vetrina.Quando, poco tempo dopo, un affascinante professore americano, attratto dal libro, entra in negozio, la giovane donna pensa che il destino stia per farle un altro regalo. Ma prima che si possa innamorare, ha un'amara sorpresa. Perché l'uomo è fermamente convinto che la storia della "Tigre azzurra" sia sua…

Il difensore
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Cavanagh, Steve

Il difensore

Longanesi, 03/09/2015

Abstract: "Cavanagh mostra sicurezza nel tessere una trama che mescola legal thriller e adrenalina. Abbina il passo veloce e il tono cinico del thriller moralmente obliquo a una notevole capacità di aggirare i cliché narrativi."il Venerdì - Repubblica"Un legal thriller con il ritmo di un film d'azione."l'Espresso"Si arriva alla fine euforici e spossati come dopo una lunga corsa."TTL - La Stampa"Parte subito in quarta e non si ferma più, anzi: continua ad accelerare fino all'ultima pagina, che vi lascerà senza fiato."The Irish TimesÈ un freddo mattino di novembre e un vento gelido spazza le strade di New York, ma Eddie Flynn, immerso nel fiume di pendolari diretti al lavoro, ha ben altro di cui preoccuparsi.Eddie Flynn era un artista della truffa. Poi ha capito che poteva guadagnare ancora di più passando dall'altra parte della legge: quella giusta. Per questo è diventato un avvocato: in fondo, per lui, il crinale tra le due professioni è sottile. Le cose però non sono andate come sperava e da un anno ­Eddie si è ripromesso di non entrare mai più in un'aula di tribunale. Ma quando Olek Volchek, il capo della mafia russa newyorkese, lo sceglie come avvocato, Eddie capisce di non avere scampo. E siccome Volchek è riuscito a mettergli addosso una carica esplosiva, trasformandolo in una bomba umana, e ha rapito sua figlia Amy, di soli dieci anni, Eddie non può far altro che accettare l'incarico. Ma è un incarico impossibile: la difesa di un uomo palesemente colpevole non può andare a buon fine. A meno che Eddie non rie­sca ad affrontare i demoni che l'hanno allontanato dalla professione forense. A meno che Eddie non riesca a convincere la giuria dell'impossibile. A meno che Eddie non riesca a ricorrere a tutti i trucchi dei suoi due mestieri, quello di avvocato e quello di truffatore, per salvare la vita di sua figlia, la propria... e quella di centinaia di innocenti che rischiano di finire coinvolti in un terribile attentato...

Kiss the dead
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Hamilton, Laurell K.

Kiss the dead

Casa Editrice Nord, 03/09/2015

Abstract: Un'avventura di Anita Blake Vol. 21Nel corso della sua lunga carriera, Anita Blake ha imparato a sue spese che i vampiri sono pronti a tutto, pur di conquistare il potere, e che le dispute tra i Master delle varie città spesso diventano vere e proprie battaglie all'ultimo sangue. Perciò non si stupisce quando le giunge voce che a St. Louis è attivo un gruppo che si batte per l'indipendenza delle creature della notte e per l'abolizione dei Master in tutto il mondo. Ciò che invece la sconcerta è che questi paladini della libertà si divertano a trasformare in vampiro chiunque gli capiti a tiro, siano essi uomini, donne o bambini. Non c'è crimine più grave della trasformazione forzata di un minorenne, e la Sterminatrice si mette subito alla caccia dei colpevoli. Tuttavia ben presto si renderà conto che dietro quegli atti apparentemente sconsiderati si cela un piano congeniato ad arte per mettere in ginocchio la città di St. Louis e soprattutto il suo vampiro Master, Jean-Claude...

Contro le elezioni
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Van Reybrouck, David - Pinamonti, Matilde

Contro le elezioni

Feltrinelli Editore, 02/09/2017

Abstract: Che la democrazia sia in crisi è ormai un luogo comune del dibattito politico in Occidente. In tutta Europa, i cittadini votano sempre meno, sono sempre più inclini a prestare fede a retoriche populiste, non credono più nella classe politica. Che fare? In molti si sono posti questo interrogativo, ma in pochi hanno risposto con una proposta altrettanto radicale e sorprendente di quella di David van Reybrouck: abolire le elezioni, non scegliere più con il meccanismo elettorale i componenti del Parlamento. E affidarsi al sorteggio per determinare chi ha la responsabilità di scrivere le leggi dello stato.Se ci sembra inconcepibile un simile scenario, sostiene van Reybrouck, è perché abbiamo un'idea sbagliata della funzione e dei vantaggi delle elezioni come metodo di selezione della classe dirigente: per molti di noi le libere elezioni a suffragio universale sono sinonimo di democrazia, e solo i regimi totalitari le hanno abolite. Ma la storia dell'affermarsi delle elezioni nei sistemi politici europei è molto meno lineare e contiene diverse sorprese.Cosa significa per una società contemporanea fare a meno delle elezioni? Come potrebbero essere prese le decisioni politiche? Da chi? Con quali regole e garanzie? E perché sorteggiare i parlamentari più o meno come si fa con le giurie popolari nei tribunali potrebbe dare risultati migliori di quelli attuali?Van Reybrouck porta alla luce un dibattito sui pregi e i difetti della democrazia partecipativa in corso da tempo nelle università, e offre al lettore una serie di idee nuove, esperienze pratiche, tentativi concreti di nuovi modelli di governance. Un libro che apre la mente, toglie molta polvere e ragnatele dal dibattito sulla crisi della democrazia, fa strage di luoghi comuni e retoriche consolidate, per andare al nocciolo di un problema attualissimo, che potrebbe avere una soluzione radicale e inaspettata.

La vita non vissuta
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Gardini, Nicola

La vita non vissuta

Feltrinelli Editore, 02/09/2017

Abstract: Valerio è in Abruzzo, al paese, per una visita sulla tomba del padre, ma al cimitero, fra gli angeli di gesso, e sotto lo sguardo spaventato della vecchia zia che subito invoca il santo protettore dalla peste, si accascia per un malore improvviso, una forte febbre. Stanchezza, stress è la diagnosi del dottore – che lui subito traduce nella parola "amore". Perché il suo rapporto con Paolo, conosciuto qualche mese prima e per il quale ha lasciato all'istante moglie e figlia, è tormentato: l'amante è geloso, insicuro, accaparrante. Le parole sono la vocazione di Valerio, da professore di Lettere classiche di fama sa pesarle con cura, eppure ancora non immagina quanto quella traduzione istintiva del suo breve malessere sia esatta: la febbre, scoprirà poi, non è che la prima manifestazione del virus che Paolo, sieropositivo, gli ha trasmesso.Per settimane continua a non sospettare nulla, ignora ciò che è già accaduto, e ha al contrario la sensazione di avere finalmente cominciato a vivere, di potersi infine abbandonare all'amore. Soltanto mentre si trova già negli Stati Uniti per tenere un corso all'università, una telefonata di Paolo lo avverte del possibile contagio; quindi la corsa in una clinica per gli esami del sangue, la conferma dell'"invasione", la scoperta dell'irreparabile.Valerio si ritrova malato e scopre in Paolo un estraneo, dubita di lui, dubita di sé, perdona o finge di perdonare, si arrabbia, si dispera, si illude, e soprattutto inizia un viaggio alla scoperta della sua nuova identità, respinta e infine accolta, perché "una storia nasce quando mancano le parole, quando le definizioni non significano abbastanza. Infatti, che cosa possono mai significare Hiv, Aids, sieropositività, immunodeficienza per uno che vuole raccontare la sua vita?".

Solo bagaglio a mano
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Romagnoli, Gabriele

Solo bagaglio a mano

Feltrinelli Editore, 03/09/2015

Abstract: Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone.Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, grazie al rito-esperimento di una società che si chiama Korea Life Consulting.Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, "l'ultimo vestito è senza tasche"), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione.Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente.Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che non teme la privazione del "senza", che vede nel "perdere" una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni. Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della "pesantezza" del corpo e da ciò che a essa si accompagna diventa un'ipotesi di salvezza, di sineddoche liberatrice.

Morte di una guida fluviale
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Flanagan, Richard - Giagheddu, Alessandra Emma

Morte di una guida fluviale

Bompiani, 03/09/2015

Abstract: Emozionante e misterioso come la terra e i sentimenti che racconta, lo straordinario romanzo d'esordio che ha rivelato al mondo il talento di uno dei più interessanti autori della letteratura contemporanea.Aljaz Cosini è una guida fluviale e sta accompagnando un gruppo lungo il fiume Franklin, nel cuore della Tasmania, quando un turista cade in acqua. Aljaz si tuffa senza esitazioni per salvarlo, restando intrappolato tra le rapide per la forza della corrente. Mentre i soccorsi cercano di salvarlo, la sua mente si affolla di pensieri e ricordi: rivede Couta Ho, la bellissima donna che amava, lo zio Reg che vendette i denti per pagarsi una casa in lamiera, osserva città crescere nella foresta e un albero fiorire sopra la tomba di suo nonno. Aljaz scopre un mondo in cui l'immaginazione può sconfiggere la realtà, dove le origini della sua famiglia si intrecciano con l'anima del suo paese, e a queste radici affiderà la sua salvezza.

La strada stretta verso il profondo Nord
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Flanagan, Richard - Malanga, Elena

La strada stretta verso il profondo Nord

Bompiani, 03/09/2015

Abstract: Dorrigo Evans, medico di origine tasmaniana, è stato deportato in un campo di prigionia giapponese dove, insieme a molti connazionali, viene impiegato nella costruzione della Ferrovia della Morte, la linea ferroviaria tra Bangkok e la Birmania che avrebbe dovuto permettere all'esercito nipponico d'invadere l'India.Un'impresa sovrumana, che costerà la vita a centinaia di migliaia di uomini. Dorrigo fa il possibile per salvare i suoi compagni dalla fame, dalle malattie e dalle violenze delle guardie.A sostenerlo il ricordo di una fugace storia d'amore, vissuta anni prima con la giovane moglie di suo zio. Una manciata di giorni che vale una vita. Una promessa mai pronunciata. La strada stretta verso il profondo Nord è una storia epica d'amore e morte, disperazione e speranza, e Richard Flanagan, con una lingua densa e uno stile superbo, riesce a toccare tutte le corde dell'animo umano, avvolgendo il lettore con una storia sorprendente, dolorosa e di tremenda bellezza.

Il lamento dell'insegnante
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Banda, Alessandro

Il lamento dell'insegnante

Guanda, 03/09/2015

Abstract: "Un modo nuovissimo di raccontare la scuola di oggi: attraverso la scuola degli Antichi. Con una passione che viene da lontano, e che ancora ci prende." Paola Mastrocola Sono almeno duemila anni che ci si lagna della scuola. Con un'impressionante costanza di argomentazioni, espressioni e perfino parole singole. L'insegnante di lungo corso Alessandro Banda, con estro e brio narrativo, passa in rassegna tale esteso lamento bimillenario. A partire da testi di Orazio, Petronio, Giovenale, ­Sant'Agostino, Dante, attraverso le opere di Rabelais e Montaigne, per arrivare fino a Thomas Mann, ci mostra come nel corso dei secoli gli insegnanti siano sempre stati malpagati, le strutture insufficienti, gli studenti ribelli e somari e le lezioni noiose. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole, insomma. E forse non ci sarà mai... Perché al termine della scorribanda storico-letteraria, erudita quanto divertente, il professore trae le sue conclusioni: la scuola non cambia perché non può e non deve cambiare. È meglio tenerla così com'è. Una tesi del tutto fuori dal coro che non mancherà di trovare oppositori feroci e di far sospirare ad altrettanti: "Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo".

La verità sul caso Caffa
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Banda, Alessandro

La verità sul caso Caffa

Guanda, 03/09/2015

Abstract: Chi è Caffa, l'oscuro protagonista di questo libro? Non lo sappiamo, e forse non lo sapremo mai. Tutti, in queste pagine febbrili, parlano di lui. Ma lui non c'è, non parla (o quasi). È la figura muta (o quasi muta) attorno a cui ruota il tutto. E il tutto è una ridda di voci incontrollate. Voci che si susseguono, si mescolano, si sovrappongono per raccontare l'esistenza ridicola e disperata di un uomo di cui non sappiamo nemmeno il nome esatto: per alcuni Caffa, per altri Coffi, per altri ancora Caffè... Forse Caffa è semplicemente un angelo caduto in un mondo di folli, oppure è un nevrotico assoluto. Fatto sta che di mestiere fa l'impiegato, a tempo perso scrive, considera la musica come via verso un nutrimento sconosciuto, ha fidanzate che non lo capiscono, amici e colleghi che lo fraintendono. Per certi versi ricorda Kafka, ma per altri no. Insomma, La verità sul caso Caffa è un enigma, ma piuttosto comico.

La città dove le donne dicono di no
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Banda, Alessandro

La città dove le donne dicono di no

Guanda, 03/09/2015

Abstract: La città di cui qui si racconta, Meridiano, a detta dell'autore non esiste, eppure noi la sentiamo subito familiare. Una città dove le persone che si incontrano per strada non si salutano, ma emettono grugniti; dove tutti, prima o poi, compaiono sui quotidiani locali senza avere fatto nulla di importante; dove si fanno due Capodanni, uno per gli italiani, che hanno le loro piccole abitudini, e uno per i tedeschi, che hanno altre piccole abitudini non meno stravaganti (ma potrebbero essere gli abitanti della valle vicina, o i condomini del palazzo in fondo alla strada, o del piano di sopra). Una città dove le donne non si concedono e si passa molto tempo al caffè, e lì può capitare che si facciano incontri inaspettati, come quello con il signor K. e il signor P., un austroboemo e un francese che ci pare di avere già conosciuto e che si divertono a parlare del tempo sotto lo sguardo complice di Xavierito, cameriere poliglotta. Una città dove di tanto in tanto appare una Madonna che ride, ma anche il Golem. Più che una città una leggenda. Un luogo d'odio e d'amore che Alessandro Banda, sarcastico e imprevedibile, feroce e dolce, ci restituisce con guizzante invenzione verbale. Lasciando che la nostra demenza quotidiana regni insieme alla parte migliore che c'è in noi, qualche volta.

Come imparare a essere niente
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Banda, Alessandro

Come imparare a essere niente

Guanda, 03/09/2015

Abstract: Il protagonista di questo libro è una figura evanescente: un contabile-medium che accoglie il lettore sulla soglia e poi scompare. È lui che ha raccolto e trascritto, per l'interposta persona dell'autore, le voci di tre famosissimi personaggi. Morti che parlano dall'aldilà dei loro destini, delle loro vite, della modalità, enigmatica, della loro fine. Non vengono mai nominati direttamente nel testo: i loro nomi sono talmente citati che non si possono più pronunciare. L'accostamento è singolare. Due sono sovente accoppiati. Invece il terzo (la terza sarebbe più corretto dire) è stato di rado avvicinato agli altri. Nel mazzo dei tarocchi mediatici appaiono però intercambiabili o equivalenti. Il Presidente, la Principessa e il Poeta, come vengono chiamati qui, rappresentano tutt'e tre il Morto Misterioso, o l'Ammazzato Celebre (o aggiunga il lettore la formula che preferisce). Si tratta di figure della solitudine paradossale: personaggi a vario titolo sotto i riflettori, eppure profondamente soli, nonostante i flash e le telecamere. È chiaro che l'autore, per farsi loro ventriloquo, ha dovuto attraversare molte pagine, passare al setaccio una bibliografia immensa. Alla fine, però, il suono della voce appare solo suo, benché in questa riecheggino le voci dei tre, e mille altre. Dalle vicende narrate emerge a tratti una visione sacrificale dell'esistenza. Ma, nonostante per i tre si sia più volte usata l'espressione tragedia, prevale l'idea che la loro sorte si apparenti più alla farsa, per quanto sanguinosa. Forse la tragedia è davvero impossibile oggi, sembra suggerirci l'autore. Non viviamo nell'Atene del V secolo avanti Cristo, né nell'Inghilterra elisabettiana. Ma questa è un'altra storia.

Nonno Bach. La musica spiegata ai bambini
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Bahrami, Ramin

Nonno Bach. La musica spiegata ai bambini

Bompiani, 03/09/2015

Abstract: Tu chi sei?Io sono Nonno Bach.Comincia così, con una domanda semplice e una risposta curiosa, la conversazione che Ramin Bahrami intreccia con un bambino vestendo i panni dell'amatissimo Johann Sebastian, che ha scelto come guida, sommo maestro e nume tutelare fin da quando era a sua volta un bambino. Per Bahrami non c'è alcun dubbio: Bach è il musicista più grande di tutti i tempi. E dargli voce vuol dire farlo conoscere a chi ne coglie solo la solennità distante e rischia di farsi intimidire da quella sua apparenza così seria. Bach amava la vita, il buon vino, le risate, la sua famiglia, ed era curioso, irascibile, veemente. Irascibile lo è ancora, in verità,quando dal paradiso dei musicisti guarda in già e vede un mondo che non gli piace, dominato dall'egoismo e dal calcolo.Ma cambiare si può, e Bach-Bahrami non si stanca di ripeterlo: basta aprire il cuore alla musica e lasciarla entrare.