Trovati 855198 documenti.
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Mondadori, 10/11/2020
Abstract: "Mi chiamo Gabriele, come l'arcangelo" aveva detto, "ma qui in Germania è un nome da donna. Il tuo invece che razza di nome è?"Galla si chiama così in onore dell'imperatrice Galla Placidia: "Darmi quel nome è stato uno dei pochi gesti coraggiosi di mia madre". Da quando è stata lasciata dal marito, improvvisamente e senza spiegazioni, passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. "Da quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi." Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove è allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Münter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Münter era nel gruppo del Cavaliere Azzurro con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere "così piene di colore e prive di gioia" la ipnotizzano.Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d'amore con Kandinskij, così simile a quella di Galla con Doug.Mentre il dialogo tra le due si fa sempre più animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un'adolescente che non riesce più ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre.Una storia irresistibile - a tratti comica e a tratti struggente - che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che è poi il nostro rapporto con noi stessi.
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Piemme, 20/10/2020
Abstract: "Vincere per Roma!" 286 d.C., Gallia settentrionale. Valerio Metronio Stabiano è un romano d'antico stampo. È sempre stato un soldato, che i tumultuosi eventi del suo tempo hanno portato ai più alti gradi nelle legioni. Uomo d'ordine, da sempre dedito a Roma e ai suoi valori, è stato emarginato dall'imperatore Marco Aurelio Carino poco prima della guerra civile contro Diocleziano. Condannato all'inazione mentre il suo mondo è in pericolo, si è ritirato nella sua villa di campagna, forzandosi a vivere come un comune aristocratico. Una vita lontana dai campi di battaglia che gli ha permesso, se non altro, di godere dell'affetto dei suoi familiari. Ma i tempi sono cupi. Rivolte contadine e massicce incursioni di barbari minacciano l'unità e la stessa esistenza dell'Impero. Le orde dei ribelli bagaudi, dedite a sanguinari riti celtici, dilagano nelle province galliche, e la stessa famiglia Metronia è in pericolo. Diocleziano, divenuto imperatore, è risoluto a porre fine al caos. Toccherà a Valerio Metronio, richiamato al servizio di Roma, portare a termine una missione ad alto rischio, per stroncare la ribellione. Tra le poche forze al suo comando, una coorte di soldati umiliati e oggetto di disprezzo, superstiti di una legione d'Oriente, in prevalenza costituita da cristiani, punita con la decimazione per aver rifiutato di rendere il sacrificio d'uso agli dei. Sarà sotto la sua guida che questi uomini, attraverso un succedersi di battaglie, troveranno il loro riscatto.Guido Cervo torna all'Impero Romano con un romanzo epico e di grande forza narrativa. Una storia attualissima che porta in luce la complessità di un mondo scosso da potenti rivolgimenti, che chiamano ciascuno a scelte decisive e al sacrificio personale in difesa del bene comune.
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Piemme, 20/10/2020
Abstract: Fuori dalla chiesa, la peggiore bufera di neve che si ricordi. Dentro la chiesa, sette persone rifugiate e isolate dal mondo. Una ragazza, una donna, due bambini, un uomo, un prete, un ladro. Tutti hanno perso qualcosa di molto prezioso. Ma nessuno ha perso la speranza di uscire da lì, salvarsi e tornare nel mondo esterno. Mentre fuori la nevicata non accenna a diminuire, dentro i viveri scarseggiano e ogni decisione può fare la differenza tra sopravvivere e morire. Una storia potente, al tempo stesso un thriller inesorabile, un romanzo di formazione profetico e spirituale e una riuscita metafora della condizione umana.
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UTET, 20/10/2020
Abstract: "I rompicapi non rappresentano un semplice divertimento o strumenti per ammazzare il tempo. Per noi, come per i nostri antenati, contribuiscono a indicare la strada verso il potenziale creativo che abbiamo dentro." Tutti, prima o poi, hanno avuto fra le mani la creazione del signor Rubik, quel Cubo che, con il suo meccanismo semplice e diabolico, ha stimolato (e frustrato) l'acume e la creatività di intere generazioni. Ma il Cubo non è solo il rompicapo più famoso al mondo: nella sua forma essenziale, nei colori iconici che, allineati, segnano una conquista del pensiero logico, è distillata la curiosità e l'intelligenza del suo creatore. Perché dietro il Cubo c'è Ern¿, prima brillante studente del Politecnico di Budapest, poi designer amante dei giocattoli, infine fondatore di un impero simbolico ed economico. In un racconto che non segue tanto la cronologia, quanto la struttura prismatica e sfaccettata della sua mente, Rubik ci accompagna nelle sue memorie: l'Ungheria del Dopoguerra, le vicende familiari, i rompicapi con cui è cresciuto, gli oggetti della sua giovinezza che lo hanno inspirato. E poi, inaspettato, il successo: milioni di giocattoli venduti ovunque, che hanno trasformato una piccola invenzione in un simbolo riconosciuto in tutto il globo. Non è solo il racconto di una parabola eccezionale, ma è anche un'occasione per sbirciare nella mente di un genio, scoprendo le misteriose mappe mentali che gli hanno permesso di combinare estetica e logica, divertimento e matematica, ricerca pura e design artigianale in un unico oggetto, un oggetto che tuttora strega e incanta milioni di persone. Perché una cosa è certa: ancora oggi ordinare il Cubo di Rubik significa incastrare i propri pensieri, cambiare di posto alle proprie certezze, mettere a posto i tasselli del proprio cosmo. "La mirabolante avventura dell'inventore del rompicapo geometrico più inutile e quindi più affascinante." Robinson, la Repubblica
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RIZZOLI, 10/11/2020
Abstract: Tutti credono di conoscere Beatrice: famosa icona social, ammirata e invidiata, la odiano o la adorano ma senza che nessuno immagini davvero quale possa essere il segreto dietro quel sorriso sempre uguale. Elisa invece è diventata una donna adulta schiva, un po' all'antica, che non ama le foto e i social, ma che ha deciso di rimettersi in gioco iniziando a scrivere: soltanto il coraggio in quelle parole le permetterà di restituire tutte le storie che porta dentro, a partire da quella più importante, la loro amicizia. Sì perché Beatrice ed Elisa erano amiche, le migliori. Se le chiedessero di indicare il momento in cui hanno cominciato, Elisa non saprebbe rispondere. Al contrario, sulla fine non ci sono dubbi: sono passati tredici anni, ma il ricordo fa ancora male e provare a superarlo equivale prima di tutto a imparare a parlarne apertamente. Silvia Avallone consegna al lettore un romanzo potente e liberatorio, che ci invita a riflettere sul nostro presente, su temi delicatissimi come il rapporto tra essere e apparire, verità e menzogna, tramite la relazione più intima di sempre: l'amicizia.
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BUR, 10/11/2020
Abstract: Per vivere in salute non solo è importante scegliere bene i cibi che mettiamo sulla nostra tavola, e saperli unire in una dieta bilanciata di tutti gli elementi essenziali, ma anche la modalità con cui vengono trattati e cotti gli alimenti può fare la differenza. Non sempre però le ricette della nonna, o semplicemente le modalità di preparazione tradizionali, si rivelano essere le migliori per non pregiudicare le proprietà nutrizionali di un ingrediente, e spesso ci si trova a chiedersi, al supermercato, o davanti ai fornelli, se non esistano alternative più sane a ciò che stiamo per mettere nel piatto della nostra famiglia. A guidarci, in queste difficoltà quotidiane, ci pensa Ciro Vestita, esperto nutrizionista e volto noto della tv italiana, che in questo libro raccoglie tutte le conoscenze essenziali per darci finalmente delle sane abitudini alimentari, approfittando appieno delle proprietà degli ingredienti dei nostri piatti. In un "ricettario" diverso da tutti gli altri, che coniuga il benessere, la storia e il piacere del cibo, l'esperto analizza le proprietà benefiche degli alimenti − dalla frutta alle verdure, dalle erbe al pesce − che, se ben usati, possono essere i miglior alleati della nostra salute, e svela gli accorgimenti per mantenerne le qualità curative. Tutto ciò senza tuttavia imporci piatti insipidi o poco soddisfacenti, grazie alle gustose preparazioni elaborate insieme allo chef Carmine Jovine. Una guida sana e appetitosa per adottare a tavola comportamenti sani senza rinunciare al piacere del buon cibo.
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Storie per genitori appena nati
RIZZOLI LIZARD, 10/11/2020
Abstract: La giocosa profondità di Vita con Llloyd (13 edizioni) nelle fiabe di un Rodari dei nostri giorni. Un libro illustrato lieve e sincero, così magico chesi può leggere anche a occhi chiusi. Perché le fiabe non sono fatte per addormentarsi, ma per svegliarsi in un mondo nuovo. "La cosa davvero bella è che questo è un libro. Non un manuale, o un blog, cioè le forme che oggi in genere sceglie chi vuole condividere esperienze e/o saperi. No no, è un libro: con i suoi paragrafi e capitoli, l'io narrante e le terze persone, la sua dose di realtà e quella di fantasia, i linguaggi che cambiano tono e ritmo, e anche la sua utilità, o necessità, come preferite chiamarla. E una caratteristica di chi scrive libri è quella di avere, a un certo punto, il coraggio, e la generosità, di fidarsi di loro e lasciarli andare. Esattamente come si dovrebbe imparare a fare anche con i figli." Lella Costa
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Mondadori, 10/11/2020
Abstract: Per gran parte della nostra storia, mari e oceani hanno costituito le vie principali dello scambio e della comunicazione a grande distanza fra i popoli, i canali primari non solo per l'esplorazione, la conquista e il commercio, ma anche per la diffusione delle idee e delle religioni. Andando oltre i confini della storia navale e ripercorrendo la circolazione umana lungo le coste e attraverso i maggiori specchi d'acqua del pianeta, David Abulafia ci invita a ridisegnare la nostra mappa mentale del mondo e a prendere atto che le rotte marittime sono state molto più importanti di quelle terrestri come forza motrice dello sviluppo delle civiltà.Dalle prime incursioni di popoli su canoe scavate a mano alle più antiche società marinare (come quella dei polinesiani, dotati di straordinarie abilità nautiche, che già nel I secolo a.C., ben prima dell'invenzione della bussola, commerciavano con le più remote isole del Pacifico), dall'epoca dei grandi navigatori e dei grandi imperi coloniali ai transatlantici e alle gigantesche navi portacontainer di oggi, emerge con chiarezza come le reti commerciali marittime siano sorte da molteplici distinte località fino a costituire un continuum di interazione e interconnessione globali, e abbiano così consentito l'incontro di mondi sideralmente differenti e distanti, come per esempio la Spagna e l'America, il Portogallo e il Giappone, la Svezia e la Cina.Seguendo mercanti, esploratori, marinai, conquistatori, avventurieri, pirati, cartografi e studiosi in cerca di spezie, oro, avorio e schiavi, terre da colonizzare e conoscenza, Abulafia ha dato vita a un'opera di storia universale concepita da una prospettiva radicalmente originale (non dalla terraferma e dai suoi confini, come nella maggior parte delle storie del mondo, ma dalle onde del mare sconfinato) e, insieme, a un vivido racconto dell'incessante lotta dell'uomo con la vastità degli oceani, condotta con scopi a volte nobili e a volte esecrabili, ma sempre per viaggiare, commerciare, conoscere e, in fondo, per sopravvivere.
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Mondadori, 17/11/2020
Abstract: Le giornate sono sempre più corte, l'aria frizzante: il clima ideale per mettersi comodi in poltrona davanti al camino con un buon libro in mano. E cosa c'è di meglio di una raccolta di racconti natalizi della regina del crimine? Da L'avventura di Natale a È arrivato il signor Quin, da La Casa Rossa a Una tragedia natalizia, fino a L'ardimento di Edward Robinson e Il caso della baia di Pollensa, le dodici storie qui riunite mettono in luce le doti investigative dei personaggi creati da Agatha Christie: Parker Pyne, Harley Quin, Tommy & Tuppence, oltre ovviamente agli immancabili e indimenticabili Poirot e Miss Marple. Ma soprattutto svelano il volto più inquietante della stagione delle Feste, tra doni pericolosi, pranzi avvelenati e ospiti misteriosi....
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Mondadori Libri Trade Electa, 27/10/2020
Abstract: Il cambiamento climatico e l'inquinamento atmosferico sono i grandi problemi della nostra generazione, ma le misure di mitigazione adottate fino a oggi per contrastarli non hanno portato i risultati sperati. Senza un intervento drastico per ridurre le emissioni di CO₂, nel 2100 la temperatura media del pianeta aumenterà di quattro gradi; sappiamo che ne bastano solo tre per provocare conseguenze devastanti. Per scongiurare il rischio, serve un massiccio intervento di decarbonizzazione planetaria, con un approccio sovranazionale e trasversale dei vari comparti energetici, in grado di promuovere il lavoro, le attività economiche e migliorare gli standard di vita. L'emergenza Covid, infatti, ha dimostrato che non possiamo vincere la sfida climatica fermando tutto. L'idrogeno, l'elemento più abbondante dell'universo, può essere la soluzione da affiancare all'elettricità rinnovabile perché consente di trasformare l'energia solare ed eolica in un combustibile efficiente, facile da trasportare, stoccare, distribuire e utilizzare, con il grande vantaggio di essere illimitato e pulito. Utilizzando le infrastrutture esistenti, l'idrogeno può portare energie rinnovabili in settori complessi da decarbonizzare come l'industria, il riscaldamento e il trasporto pesante, dove l'impiego dell'energia elettrica risulta difficoltoso. Può promuovere uno sviluppo più equo: molti paesi produrranno energia a basso costo dal sole o dal vento, utilizzandola per alimentare il loro sviluppo e per esportarla. Ma soprattutto può contribuire a soddisfare in modo pulito il fabbisogno energetico di una popolazione in continua crescita, favorendo prosperità, produttività e sicurezza.
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SPERLING & KUPFER, 20/10/2020
Abstract: "Un libro da leggere perché racconta storie che tutti dovrebbero conoscere, specialmente i più giovani. E colpisce il fatto che a realizzarlo siano stati proprio dei ragazzi, impegnati nel fare memoria, nel conoscere la storia, nel voler cambiare il nostro Paese." NICOLA MORRA, Presidente della Commissione parlamentare antimafia La memoria non si cancella, recita il sottotitolo di questo volume. E la memoria siamo noi: le vite che viviamo, gli incontri, le parole dette, lette e ascoltate. Doni inestimabili, risorse straordinarie. La memoria è un diritto e un dovere che siamo chiamati a esercitare, soprattutto quando parliamo di Mafia. È questa la convinzione alla base della realizzazione del volume Morire di Mafia, edito da Sperling & Kupfer - il primo di un progetto più ampio -, nel quale vengono rievocate le storie di oltre duecento vittime del crimine organizzato dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Sono donne, uomini e bambini; magistrati, imprenditori, politici, giornalisti, membri delle forze dell'ordine e comuni cittadini; sono nomi dietro ai quali si celano esistenze spezzate, legami recisi, sogni infranti. Questo libro - che non ha alcuna pretesa di esaustività e completezza - parla di Mafia raccontando le persone e vuole essere un primo (e per forza di cose parziale) tentativo di fare Storia attraverso un mosaico di "microstorie", ponendo particolare attenzione ad alcune vicende meno note o ingiustamente abbandonate all'oblio. Morire di Mafia è un racconto corale al quale partecipano voci diverse - tra cui quelle dei familiari delle vittime -, generazioni e prospettive differenti. È la testimonianza che la memoria non si cancella ma va curata, senza retorica, per comprendere quanto accaduto. Lo dobbiamo a coloro che ci furono. Lo dovremo a quelli che verranno.
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In provincia si sogna sbagliato
Mondadori, 27/10/2020
Abstract: La sua stanza nella casa di famiglia in quel paesino, Fantignole, sperduto nella provincia umbra, a Mirko è sempre sembrata troppo stretta. Troppo stretta per i suoi sogni, troppo distante dalle telecamere del cinema. Mirko si sente nato per qualcosa di diverso, per qualcosa di grande, lo sente nella pelle e nell'animo ogni giorno, dalla mattina alla sera. Lo sente e lo comunica a chiunque, col sorriso, l'allegria, la voglia di vivere. È nato col bisogno di apparire, di farsi vedere, è nato con quell'egocentrismo che appartiene a un attore, o quanto meno a un aspirante attore. Anzi, in cuor suo Mirko attore già lo è, innato, ha solo bisogno della conferma e di dimostrarlo a tutti in paese.Quell'aria provinciale di Fantignole, invece, suo fratello Pietro l'ha sempre amata. Per questo, fin da ragazzino ha cominciato a lavorare la terra e occuparsi delle bestie. Per questo, terminato il lavoro nei campi, va in officina ad aiutare il padre. Un figlio d'oro, di quelli che ne capitano uno su un milione, di quelli che non hanno bisogno gli venga detto nulla perché nulla trascurano. Questo è il mondo di Pietro, questo è sempre stato il suo sogno, il suo desiderio.Pietro e Mirko sono il giorno e la notte, insomma: mentre uno osserva la terra che lavora, l'altro volge lo sguardo al sole dei suoi sogni di gloria. Ma il sole, se lo si fissa troppo, rischia di accecare, e Mirko, a furia di inseguire ossessivamente la celebrità, finirà per far scontrare il suo mondo ambizioso e velleitario con quello concreto e pragmatico di Pietro. A volte per evitare di farsi del male non basta neanche essere fratelli.Il nuovo romanzo dell'attore e regista Marco Bocci è un racconto appassionato e avvincente della provincia italiana, dei sogni infranti di due fratelli e di una generazione intera, dell'illusione di inseguire una felicità che appare lontana come un miraggio e, invece, è talmente vicina che non ci accorgiamo neanche di averla a portata di mano: basterebbe aprire gli occhi per afferrarla.
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Mondadori, 03/11/2020
Abstract: L'intricata stradina di montagna si svelava lentamente, curva dopo curva, senza mai mostrarsi nella sua interezza. La gente del posto diceva che quella era una valle ferita ma discreta. D'improvviso la villa apparve nella sera. Il ragazzo fermò l'auto e osservò il suo riflesso nello specchietto. Gli tremavano le mani. Era il momento della verità. Quel complesso meccanismo di leve, molle e insicurezze chiamato Giovanni Cerioni si fece coraggio e si diresse verso il cancello. Ci sono istanti capaci di rivoluzionarti la vita, perché ti disarcionano dalla sobria routine a cui sei abituato e ti scaraventano in luoghi in cui non saresti mai andato (e che stranamente ti parlano più di quelli che ti hanno visto crescere). Per Giovanni, ingegnere ventisettenne alto e curvo abituato a tenere sempre lo sguardo basso per controllare che i piedi siano ben ancorati al terreno - perché si sa che la più grande paura degli ingegneri è quella di volare via -, uno di quegli istanti è quando l'esuberante madre Milly, poco prima di spirare, gli regala l'ultimo grande dramma: il nome di suo padre. Un altro, altrettanto fondamentale, è quando lui decide di andare a cercarlo, quel padre che non ha mai conosciuto, per esaudire l'ultimo desiderio (o ordine?) della mamma: "Chiedi a quello stronzo di venire al funerale".Ma ancora Giovanni non lo sa, mentre il suo dito inciampa sul campanello della villa dell'uomo, che, una volta varcato quel cancello, nulla per lui sarà più come prima. Perché mettendo piede nella casa - e nella vita - del padre, una vecchia gloria in cerca di oblio, entrerà anche nel suo mondo, fatto di sensi di colpa e segreti incartapecoriti, mezze verità, spacciatori improbabili, musica, animali impagliati, preti facili al vizio, bestemmie, nasi che raccontano di destini perfetti, gatti che ogni tanto si credono leoni, e nebbia. Una nebbia per alcuni invadente e pericolosa in cui è facile perdersi, ma che per chi, come Giovanni, ha puntellato la propria esistenza di tranquille certezze, diventa ossigeno che sa di libertà
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Rizzoli, 27/10/2020
Abstract: Questo libro l'ho scritto per te. Per te che stai attraversando un periodo buio. Per te che rimani sveglia a guardare il soffitto, a pensare tante, troppe cose, finché non inizia a farti male la testa. Che ti alzi ogni giorno con un sorriso più triste di quello prima. Ma, nonostante questo, ti alzi, affronti la giornata, resisti. Per te che ti senti inferiore, inadeguata. Che dai il meglio, e il tuo il meglio non è mai abbastanza. Per te che ti insultano perché non ti capiscono. Questo libro l'ho scritto perché tu sappia che non sarà sempre così. Perché il tempo passa e le cose cambiano e tu sei abbastanza forte per superare tutte queste sfide. Il Peso dell'Essere è la storia di Sophie. Sophie che odia il suo corpo e che, a un certo punto, della vita vede solo le ombre. Che non vuole più mangiare e prova sollievo solo liberando quel dolore che si porta dentro attraverso le ferite che si autoinfligge. E che anche quando incontra Alex, l'unico che sembra non aver paura del buio che ha dentro, sceglie di abbandonarsi alle tenebre risvegliandosi poi in un letto d'ospedale. E proprio da lì inizia la sua rinascita. Un viaggio lungo centosei giorni in compagnia di ragazzi che come lei sono rimasti schiacciati sotto il peso dell'esistenza. Una strada fatta di alti e bassi, dolore e solidarietà, medici, infermieri e amicizie sincere e soprattutto coraggio, quel coraggio che porterà Sophie a non avere più paura di vivere.
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L'irresistibile attrazione della gravità
Rizzoli, 27/10/2020
Abstract: Perché una mela cade dall'albero anziché galleggiare nello spazio? Be', è merito - o colpa - della gravità, lo sappiamo tutti. A scuola ci hanno insegnato che è questa forza a tenerci agganciati alla superficie del nostro pianeta, mentre lui ruota su se stesso e intorno al Sole. Ma il nostro corpo la conosceva ben prima che la incontrassimo sui libri di testo: appena venuti al mondo sapevamo già reagire ai suoi stimoli, e di lì a qualche anno abbiamo imparato a gestirla senza nemmeno pensare, magari mentre... corriamo giù per le scale. A noi sembra un traguardo da nulla, ma per i robot è ancora un problema quasi insormontabile. Insomma, il nostro rapporto con la gravità dura letteralmente da una vita, ed è anche l'unica interazione fondamentale della fisica di cui siamo coscienti. Tanto da sognare di liberarcene. Eppure, quanto la conosciamo davvero? Sappiamo cosa sia lo spazio-tempo, in cosa consista la sua curvatura e come si produca? Siamo pronti ad accettare che il tempo possa accelerare o rallentare a seconda del posto in cui ci troviamo? Sappiamo cosa sono le onde gravitazionali, o come funziona un buco nero? L'astrofisico italiano che ha realizzato per primo, assieme ai colleghi del progetto Event Horizon Telescope, delle immagini fotografiche di un buco nero supermassiccio ci invita a un viaggio per trovare risposta a tutte queste domande, e a molte altre. Ad esempio: com'è possibile fotografare un buco nero se per definizione cattura tutta la luce che lo colpisce? Con piglio divertito ed enorme passione, Luciano Rezzolla è pronto a guidarci alla scoperta dei più profondi misteri del cosmo. Senza mai banalizzare le complessità dell'astrofisica, ma pronto a illuminarle per noi attraverso analogie immediate e fulminanti, ci condurrà passo dopo passo a scoprire la verità su un fenomeno che, prima ancora di attrarre i nostri corpi, attira da sempre la nostra curiosità.
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Disturbo della pubblica quiete
Mondadori, 27/10/2020
Abstract: "Speriamo non sia nulla di grave, che sono già quasi le undici." Salendo in macchina Rossetti lo riportò sulla terra. Non lo poteva dire, ma stavolta era d'accordo con lui: il turno sarebbe finito a mezzanotte e certe sere poteva capitare che per un ubriacone che aveva rotto lo specchietto di una macchina camminando a zig-zag si dovessero fermare in questura a scrivere fino alle due o alle tre del mattino, mentre il beone magari era già a letto beato. Alle volte veniva quasi voglia di non rispondere a quella maledetta radio. Il turno di pattuglia sta andando via liscio come l'acqua protetta dai frangiflutti del porto in una fredda notte d'inverno. Fino a quando la pantera della polizia su cui viaggiano l'ispettore Marco Pieve e l'agente Enrico Rossetti riceve una richiesta d'intervento: in una zona piuttosto malfamata della città un immigrato sta prendendo a calci una porta e urla, disturbando la pubblica quiete dell'intero quartiere. È così che i due poliziotti fanno conoscenza con Mamadou, migrante senegalese che chiede, irragionevolmente ma con tenace insistenza, di essere portato in carcere, pur non avendo commesso alcun reato. Pieve e Rossetti si ritrovano in un cul de sac, fra superficiale menefreghismo, voglia di staccare dal lavoro, umana pietas per l'incomprensibile richiesta del ragazzone di colore, improvvisi pruriti alle mani da tenere a bada, scorciatoie mezze illegali e imprevisti vari. Fino all'inatteso, tragico epilogo. Luca Bizzarri, attore di cinema, tv e teatro, politicamente molto attivo sui social, ha scritto una black comedy che racconta come una piccola seccatura, un problema da poco, nella notte di due poliziotti possa trasformarsi in tragedia. Uno sguardo diverso e tagliente sul problema dell'immigrazione, sulla convivenza tra culture, sulla pigrizia umana nel non confrontarsi con la realtà cercando spesso semplici vie d'uscita davanti alle complessità.
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Mondadori, 03/11/2020
Abstract: "Voglio proporti una sfida che sicuramente puoi vincere, anche se magari non ci credi: iniziare a leggere con me il libro più venduto al mondo. Più venduto e meno letto: la Bibbia. Nella mia storia di giovane frequentatore di oratorio, poi educatore, poi in prova in una comunità religiosa, di Bibbia ne ho letta un bel po'. Solo molti anni dopo però, ho cominciato a leggerla dall'inizio, un po' al giorno, tutti i giorni, come qualunque altro libro. Col tempo, ho realizzato che la Bibbia non dà risposte, ma suscita in noi un sacco di domande. Perché chi l'ha scritta non voleva offrirci una determinata verità, ma far sì che avessimo noi voglia di cercarla.Ti invito a leggere con me il primo libro della Bibbia, la Genesi. Nelle pagine che hai tra le mani, e che contengono il testo integrale con le mie note, troverai diverse domande su di noi e sulla vita: ad alcune cerco di rispondere, altre le lascio invece semplicemente come domande. Non sono quelle che devi porti tu. Sono quelle che mi sono fatto io, nel tempo. Qualunque sia il tuo approccio a questo testo, da credente, da ateo o da agnostico, sappi che ci troverai tanto di come è fatto l'uomo, e tantissimo di te." Con la sua voce originale e divertente, e una conoscenza appassionata e viva delle Scritture, Diego Passoni ci accompagna nella lettura della Genesi mostrandoci come, ancora oggi, parli al cuore di ciascuno di noi. Il racconto delle origini, della vita di Abramo, Isacco, Giacobbe, non è che la storia di noi tutti, esseri fragili e imperfetti che però siamo al mondo per far crescere la nostra personalità unica e irripetibile. Imparando ad accettare noi stessi, gli altri e la nostra diversità, senza giudicare.Un libro curioso e profondissimo, che ci invita a interrogarci su chi siamo e qual è il senso del nostro passaggio su questa terra: "Siamo qui, assieme, per il poco tempo che abbiamo a disposizione. E non siamo rematori singoli in gara tra loro, su un placido lago. Siamo in mare aperto e agitato, ma soprattutto siamo tutti sulla stessa arca".
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EINAUDI, 27/10/2020
Abstract: In una Londra epicentro di una pandemia, con il parlamento che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, tutti gli sforzi sono concentrati nella costruzione di un ospedale che possa contenere le migliaia di infetti. Ma quando tra le macerie del cantiere viene rinvenuto un borsone di pelle con le ossa di una bambina di origini cinesi, i lavori vengono interrotti e a occuparsi del caso è chiamato Jack MacNeil, detective scozzese alle soglie della pensione. Nel frattempo, un sicario di nome Pinkie è stato contattato da un mandante segreto per occuparsi di recuperare la sacca con le ossa, sbarazzarsene ed eliminare tutti i testimoni. Inizia cosí una corsa contro il tempo tra Pinkie e MacNeil, il cui epilogo rivela un'elaborata e scioccante cospirazione.Scritto piú di quindici anni fa e giudicato dagli editori troppo inverosimile per essere pubblicato, Lockdown è stato appena tradotto in quattordici Paesi e ha venduto 50 000 copie a poche settimane dall'uscita.
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EINAUDI, 27/10/2020
Abstract: Pochi chilometri separano il minuscolo villaggio dove vive Ah Hock dalle torri scintillanti di Kuala Lumpur. Pochi chilometri e interi universi. Eppure Ah Hock ha creduto al grande sogno malaysiano: nasci senza prospettive, ma con la pazienza e il duro lavoro puoi conquistarti il tuo pezzetto di benessere e forse anche di felicità. Poi un giorno ti trovi di fronte un uomo che ti assomiglia, ma è un diseredato senza diritti che minaccia il tuo sogno. E allora devi scoprire fino a che punto la violenza del mondo di fuori è ormai parte di te. Tash Aw leva un inno affilato a chi nonostante tutto non rinuncia a sopravvivere.Questa è la confessione di un improbabile assassino. Si chiama Ah Hock e anni addietro, in un angolo buio sull'argine di un fiume, ha ucciso un uomo che non conosceva né odiava. Del suo efferato crimine sono note le circostanze materiali - l'identità della vittima, l'arma del delitto, l'entità e le conseguenze della pena - ma per spiegare i meccanismi spietati e inesorabili che hanno finito per armare il suo braccio, trasformando il bravo figlio di una madre sola, amico affidabile e poi marito fedele, in un omicida, non bastano le carte processuali. La storia di Ah Hock è una storia di piccoli passi e grandi speranze in un paese, la Malaysia, dove la lotta per sopravvivere ed emergere deve fare i conti con un tessuto di tremende contraddizioni economiche, razziali e sociali, e dove è facile restare incastrati negli ingranaggi di una modernizzazione a macchia di leopardo. Dal minuscolo villaggio di pescatori sulla costa occidentale in cui è nato, un puntino accanto a Kuala Selangor che nessun navigatore satellitare saprebbe trovare, il ragazzo si trasferisce con la madre su un pezzetto di terra tutto loro, su cui sudare e sognare come fosse l'Eden, perché "il mare era sempre agitato, sempre lí a contorcersi, deformarsi, rotolare via o sopraffarci. Non eravamo mai certi di niente col mare, ma il suolo, il nostro suolo, era solido". Però anche la terra tradisce, e allora è la volta della grande città, le luci di Kuala Lumpur, i mille lavori, la modesta ascesa, fino ad accorgersi che nella catena del potere esercitato e subíto non è piú lui l'ultimo anello. Quel posto ora è occupato da bangladesi, indonesiani, birmani, schiere di immigrati clandestini senza diritti né futuro, masse indistinte di povera carne spendibile, per alcuni, come il suo vecchio amico Keong, nient'altro che "carichi" da far pervenire vivi all'acquirente. Quando un rovescio di fortuna minaccia di fargli perdere tutto, Ah Hock deve decidere da che parte stare. A raccogliere la sua confessione un registratore, e dietro a quello una faccia, una voce, una storia che non potrebbe essere piú diversa da quella di Ah Hock, e tuttavia speculare alla sua. Sono la faccia, la voce e la storia di un'altra Malaysia, quella che vuole capire, ma per farlo guarda giú dai resort in cima alla collina. Una Malaysia colta, ricca, benintenzionata, estrinseca. La Malaysia che prende la parola, anche se non è la sua.
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Lezioni di volo e di atterraggio
EINAUDI, 27/10/2020
Abstract: Raccontare storie, e lasciar parlare anche il silenzio. Pungolarsi, emozionarsi, cercare verità alternative. Perché una lezione sia davvero magica ci vuole qualcuno che sappia trasmettere il suo sapere e qualcuno che sappia ascoltarlo. Occorre volare, e poi atterrare, tutti insieme. Cosí, mentre lo specialissimo professore che abita queste pagine parla di Socrate o di Ulisse, viaggiando leggero nel tempo - dalla guerra di secessione a Fabrizio De André, dal Vangelo a Spoon River, da Saffo ad Alda Merini -, veniamo tutti trasportati in un altrove dove la cultura è qualcosa di vivo, di scintillante, che fa luce - da sempre e per sempre - sul nostro buio. Quindici racconti indimenticabili, quindici lezioni innamorate destinate a colpire il cuore e il cervello. Ci si dava appuntamento in un parco, ci si metteva sparsi, chi in piedi, chi sdraiato e chi in braccio a qualcun altro, dopodiché s'iniziava. "Questo era il gioco, questa la sfida delle giornate di follia: aggirare l'ovvio, non ripetere il risaputo, bucare il tempo, aprire strade, sondare il possibile, il parallelo, l'alternativo. Poteva durare anche a lungo questo aggrovigliarsi di nuvole e mondi, ma si atterrava, prima o poi si atterrava sempre". La scuola di Roberto Vecchioni prima di tutto è un luogo in cui s'insegna senza impartire lezioni. I ragazzi hanno coraggio, desideri, paure, e una sete dentro che non si spegne mai. Sono irrequieti, protervi, insicuri: in una parola veri. Si chiamano come i piú celebri pittori della storia, ma sono solo esseri umani in cerca di se stessi. E il professore, quel Roberto Vecchioni che insegnava negli anni Ottanta in uno storico liceo milanese, è colto, originale, ma soprattutto appassionato, sempre disposto a quell'incantesimo che balena diverso ogni giorno. Che parli della morte di Socrate, del viaggio di Ulisse o di un verso di una poetessa contemporanea, i suoi occhi brillano e la voce va su e giú come un canto. Dietro, c'è il sentimento di chi è cresciuto tra le parole e sa che, con quelle stesse parole, i suoi ragazzi affronteranno la vita. Se è vero che solo quel che si vede con la coda dell'occhio può toccarci nel profondo, come scriveva E. M. Forster, Roberto Vecchioni con queste Lezioni di volo e di atterraggio ci offre esattamente quel che si vede con la coda dell'occhio: un'altra, potentissima, forma di verità.