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Rizzoli, 18/09/2018
Abstract: Fisicamente parlando, non abbiamo idea di cosa componga il 95 per cento dell'universo. I russi hanno più volte espresso ufficialmente dubbi sull'allunaggio americano. Le probabilità di entrare in contatto con civiltà extraterrestri nella nostra galassia sono elevate. Il razzo che spedì il primo statunitense nello spazio esplodeva sei volte su dieci. Quali tra queste affermazioni sono vere? Siamo sicuri - quando si parla di esplorazione spaziale, astronomia, cosmologia - di saper distinguere una ricerca scientifica affidabile da una bufala completamente campata in aria? Il libro di Luca Perri è un gioco serissimo che permette di fare chiarezza su ciò che conosciamo dell'universo che ci circonda e del nostro modo di esplorarlo. Il quiz che apre ciascun capitolo è un pretesto per spingerci a scoprire come la realtà sia spesso molto più affascinante delle nostre fantasie, e le storie in cui ci imbattiamo - dagli inconvenienti della microgravità alle condizioni igieniche sulla Stazione Spaziale Internazionale, dall'epopea delle donne-computer della Nasa agli interrogativi sul destino dell'universo e sulla materia oscura - ci portano a condividere l'entusiasmo dell'autore per quella grande avventura che è la scienza. In più, queste pagine ci spiegano i meccanismi mentali che ci fanno credere alle fake news e ci permettono di sviluppare un metodo critico per valutare la marea di notizie (scientifiche e no) che ci vengono propinate ogni giorno. Tutt'altro che inutile, visti i tempi che corrono.
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BUR, 18/09/2018
Abstract: Rose è dietro le sbarre, è stata rinchiusa dai Moroi dopo essere stata sorpresa sul luogo dell'omicidio della regina Tatiana. Verdetto: pena capitale. Rose e i suoi amici non si danno per vinti ed escogitano un piano di fuga per prendere tempo e provare la sua innocenza. Ad accompagnare Rose in questa folle corsa contro il tempo ancora una volta Dimitri. Amore. Morte. Gelosia. Amicizia. Tutto è messo a dura prova, fino all'ultimo, finale sacrificio.
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Tredici casi per un'agente speciale
BUR, 25/09/2018
Abstract: Nome in codice: Blondie. Un'agente donna in una città complicata, dove la malavita s'infiltra ovunque, dove bambini e ragazzi sono vittime di violenze ma ne diventano anche protagonisti, dove stabilire chi è buono e chi è cattivo non sempre è facile. Tredici casi raccontati da una ragazza che si mette in gioco senza mai risparmiarsi, giorno dopo giorno, in un mondo di uomini. Un racconto incalzante, pieno di suspense e di umanità, alla scoperta di un mestiere duro e difficile in nome della legalità.
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Mondadori, 28/08/2018
Abstract: "Il secondo dopoguerra era un periodo perfetto per essere bambini negli Stati Uniti. All'epoca, pur essendo la capitale dell'Idaho, Boise manteneva un clima da cittadina di provincia, dove i figli della classe media godevano di libertà oggi inimmaginabili" scrive Kristine McKenna a proposito dell'infanzia e della città natale di David Lynch. Il quale, da parte sua, conferma ma aggiunge: "Quando giravo in bici la sera, al buio, da certe case provenivano luci calde, accoglienti. In altre le luci erano basse. Ecco, io avevo la sensazione che dentro quelle case non succedessero cose belle".Questo doppio registro narrativo - da un lato le oltre cento testimonianze di parenti, amici, attori, produttori, sceneggiatori e collaboratori che hanno lavorato con lui e che parlano unanimemente di Lynch come di una persona dolce e affabile e di un cineasta geniale, dall'altro la viva voce del protagonista che rivisita, talora con occhi diversi, gli stessi episodi e le stesse esperienze - è il tratto saliente di una biografia-autobiografia che, nel raccontare la vita del grande regista americano, offre una formidabile chiave d'accesso ai segreti della sua poetica e della sua creatività.Il flusso corale di ricordi, sentimenti e riflessioni, reso in un linguaggio colloquiale che ne esalta la spontaneità, chiarisce la natura di quello sguardo eccentrico e visionario che guida in modo coerente la cinematografia di Lynch, lungo una sequenza di titoli dal successo alterno ma tutti capaci di sferzare la fantasia e smuovere l'inconscio dello spettatore: da Eraserhead (1977) a The Elephant Man (1980), da Velluto blu (1986) alla saga tv di Twin Peaks (1990), da Cuore selvaggio (1990) a Mulholland Drive (2001).Ampio spazio è dedicato anche al talentuoso e vulcanico eclettismo del Lynch non regista. Che dipinge, una passione coltivata fin da ragazzo e mai abbandonata, con mostre in alcune delle più importanti gallerie del mondo; pratica la Meditazione Trascendentale; suona e compone musica; costruisce con le proprie mani oggetti, mobili e scenografie; e ha dato il proprio nome a una fondazione che promuove l'educazione infantile basata sullo sviluppo della coscienza.Di questo corposo racconto, Lynch dice che ha appena scalfito la superficie delle cose. Eppure il ritratto dell'uomo e dell'artista che ne emerge è così penetrante da rendere difficile credere che vi si possa aggiungere qualcosa di essenziale.
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Mondadori, 28/08/2018
Abstract: Innescata dallo scoppio della bolla immobiliare nel 2006 e culminata il 15 settembre 2008 nel crack della Lehman Brothers, la prima grave crisi finanziaria dell'era globale ha investito violentemente ogni parte del mondo, dalle borse del Regno Unito e dell'Europa fino alle fabbriche dell'Asia, del Medio Oriente e dell'America latina, e ha determinato un radicale riassetto della governance internazionale. Negli Stati Uniti e nei paesi occidentali ha provocato un generale impoverimento del ceto medio, un ripensamento della natura della democrazia capitalistica e, con un effetto domino la cui prima conseguenza è stata l'esplosione di una serie di crisi geopolitiche lungo tutto il perimetro esterno dell'Unione europea, dalla Tunisia alla Crimea, ha portato alla guerra in Ucraina, al collasso della Grecia, alla Brexit e alla vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali americane del 2016.Con la sua poderosa ricostruzione del decennio di crisi finanziarie appena trascorso e delle risposte economiche, politiche e geopolitiche che a esse sono state date, Adam Tooze ci mostra che per comprendere gli sconvolgimenti epocali in corso è necessaria una profonda riflessione su alcuni temi di fondo: il carattere casuale e caotico dello sviluppo economico e le rotte imperscrutabili del debito; le invisibili trame che legano paesi e regioni in rapporti di interdipendenza acutamente asimmetrici, frutto di una incolmabile e crescente disparità in termini di capacità di investimento e di potere politico e militare; le modalità con cui le crisi finanziarie hanno interagito con il successo planetario di Internet e dei social network; la sofferenza della classe media americana, l'ascesa della Cina e le lotte globali per i combustibili fossili.Alla luce di questo nuovo scenario, Tooze valuta, con le armi dello storico, la portata di eventi che si configurano come una delle grandi crisi della modernità, al pari della prima guerra mondiale, e formula alcune domande cruciali - come si accumulano rischi enormi, poco compresi e poco controllabili? siamo entrati nella crisi ingenuamente, come sonnambuli, o spinti da forze oscure? di chi è la colpa del disastro che ne è derivato? in che modo le passioni politiche del popolo influenzano il processo decisionale dell'élite? e in che modo i politici sfruttano tali passioni? - riguardo alle reali prospettive di un ordine mondiale liberale, stabile e coerente.
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Mondadori, 25/09/2018
Abstract: Le luci al neon, le pareti bianche e fredde. Il corpo di un bambino avvolto in un morbido lenzuolo. E una donna, china su di lui, che sussurra qualcosa mentre gli bacia il volto e gli accarezza le ginocchia. Molti piani più in basso, nel caos saturo di odori e voci del pronto soccorso, tra alcolisti, senzatetto e il viavai di medici e barelle, una vecchia dall'aria smarrita racconta di un abito da sposa confezionato con la seta di un paracadute. Da qualche altra parte c'è Tia, una bimba di cinque anni. La lastra mostra una grossa nuvola bianca, proprio al centro del cervello. Ma Tia ride, ride con gli altri bambini intorno a lei, e sua madre vorrebbe tenersi stretta per sempre quella risata. Intanto, nel reparto di psichiatria, Derek urla che qualcuno gli sta rubando l'anima, e quasi non si accorge che dalle braccia ricoperte di tagli il suo sangue zampilla come un torrente in primavera.È un'umanità dolente quella che ogni giorno varca le soglie di un ospedale. Migliaia di persone che si affidano ai medici nella speranza di non vedere spezzato il filo che le lega alla vita. Migliaia di volti e storie diverse, accomunati dalla sofferenza e dal bisogno di aiuto, di comprensione, a volte solo di ascolto. Secondo Christie Watson - per vent'anni infermiera presso alcuni grandi ospedali di Londra - a farsi carico di questi bisogni sono in primo luogo gli infermieri. Sono loro a prendersi cura dei pazienti, somministrando farmaci, assistendoli nella pulizia personale e, soprattutto, offrendo attenzione, empatia, gentilezza, generosità, una parola di conforto, un gesto di compassione. E questo nonostante i turni massacranti e caotici, lo stress e la stanchezza; nonostante i continui tagli al bilancio, la cronica mancanza di personale, di posti letto, di formazione, di risorse drenate sempre a vantaggio della sanità privata. Una presenza silenziosa, quella degli infermieri, sottotraccia, data quasi per scontata nella routine ospedaliera. Una presenza fatta di "normale" eroismo quotidiano ed errori, di dedizione all'altro e distacco emotivo, di "linee guida" e fiducia nei colleghi, di preparazione e istinto, di competenza e autoriflessione. Una presenza imprescindibile per i pazienti e i loro familiari, perché, quando le cure falliscono e la speranza ha ormai lasciato la stanza, al capezzale del malato rimane solo l'infermiera a offrire quello che manca: la dignità, la pace, a volte anche un po' d'amore.E di amore, in fondo, parla Una gentilezza infinita. Di amore per la vita, per questa cosa straordinariamente fragile che ci portiamo addosso, con tutte le sue meraviglie e i suoi orrori, e che ci insegna che solo insieme possiamo andare incontro a un destino impossibile da prevedere.
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Mondadori, 28/08/2018
Abstract: "Negli ultimi quattordici anni, prima in Fiat, poi in Chrysler e infine in Fca, Sergio è stato il miglior amministratore delegato che si potesse desiderare. È stato grazie al suo intelletto, alla sua perseveranza e alla sua leadership se siamo riusciti a salvare l'azienda. Saremo sempre grati a Sergio per i risultati che è riuscito a raggiungere e per aver reso possibile ciò che pareva impossibile." Con queste parole John Elkann, presidente e principale azionista di Fca, ha annunciato ai dipendenti l'addio di Sergio Marchionne, pochi giorni prima della sua morte.Italiano d'origine e nordamericano di formazione, è stato un capo azienda di ampia visione, e tra i simboli manageriali di un'epoca, quella del capitalismo globale ai tempi della peggiore crisi economica dal 1929. Nominato nel 2004 al vertice della più grande azienda manifatturiera italiana sull'orlo della bancarotta, in tre anni ne mette in ordine i conti, grazie allo snellimento della struttura burocratica, all'accelerazione dei processi decisionali e ai nuovi modelli, a cominciare dalla nuova 500. Poi, di fronte alla Grande Recessione globale, che si intreccia alla crisi finanziaria, adotta un'imprevedibile strategia d'attacco: la Fiat entra nel capitale di Chrysler, dopo una serrata trattativa con l'azienda, il sindacato e soprattutto con l'amministrazione americana guidata da Barack Obama.Le sue iniziative imprenditoriali e il suo stile di lavoro e di leadership hanno suscitato passioni, diviso i media, anticipato la politica, irritato molti osservatori e spiazzato quei settori del sistema economico meno inclini alle scelte radicali. Ma chi è stato, in realtà, Sergio Marchionne? Quali sono le ragioni del suo successo e i risvolti più interessanti e paradigmatici della sua storia personale? Com'è riuscito a impressionare il competitivo mondo globale dell'auto e - in un orizzonte più circoscritto - a scuotere l'immobilismo delle relazioni industriali italiane? E quale eredità lascia alle nuove generazioni di manager?Alla fine dell'"era Marchionne", mentre sono ancora vive le polemiche tra sostenitori e detrattori, Marco Ferrante delinea un penetrante profilo della sua figura di leader solitario. E racconta, senza trascurare aneddoti di vita privata, il percorso biografico e professionale di una persona franca, molto abile nello sfruttare i riflettori del palcoscenico mediatico, e al tempo stesso inflessibile nel difendere la propria privacy, come ha fatto alla fine, nascondendo sino all'ultimo il dramma ineluttabile della sua battaglia fatale.
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Il sogno di un'altra scuola. Don Lorenzo Milani raccontato ai ragazzi
Piemme, 04/09/2018
Abstract: Per raccontare ai ragazzi la vita di don Lorenzo Milani, sacerdote e grande maestro, Eraldo Affinati si è fatto aiutare da sei adolescenti davvero speciali: Tao, Amina, Mohamed, Romoletto, Manuela e Sofia. Ognuno di loro scopre così il famoso priore di Barbiana, dai giorni lontani in cui era solo un bambino ricco e privilegiato, fino a quando, schierandosi dalla parte dei poveri, è diventato uno dei più importanti personaggi dei nostri tempi: araldo e messaggero di un modo assolutamente nuovo di concepire la scuola, la religione, la politica e perfino la maniera di stare insieme. I capitoli, brevi e concisi, diventano validi esempi di lezioni interattive, utilizzabili in classe, dove gli studenti, con la freschezza e l'entusiasmo che li contraddistingue, fanno domande e commenti per approfondire le varie fasi di una straordinaria avventura umana. Alla fine anche l'autore, da sempre appassionato alla dimensione pedagogica della scrittura, riconosce di aver composto il libro insieme agli scolari, un po' come fece don Milani nella sua opera più nota: Lettera a una professoressa.
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Giuro che non avrò più fame. L'Italia della Ricostruzione
Mondadori, 18/09/2018
Abstract: Il primo film che le nostre nonne e le nostre madri andarono a vedere dopo la guerra fu Via col vento. Molte si identificarono in una scena: Rossella torna nella sua fattoria, la trova distrutta, e siccome non mangia da giorni strappa una piantina, ne rosicchia le radici, la leva al cielo e grida: "Giuro che non soffrirò mai più la fame!". Quel giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiane e di italiani. Fu così che settant'anni fa venne ricostruito un Paese distrutto.Come scrive Aldo Cazzullo, "avevamo 16 milioni di mine inesplose nei campi. Oggi abbiamo in tasca 65 milioni di telefonini, più di uno a testa, record mondiale. Solo un italiano su 50 possedeva un'automobile. Oggi sono 37 milioni, oltre uno su due. Eppure eravamo più felici di adesso". Ora l'Italia è di nuovo un Paese da ricostruire. La lunga crisi ha fatto i danni di una guerra. Per questo dovremmo ritrovare l'energia e la fiducia in noi stessi di cui siamo stati capaci allora.Cazzullo racconta l'anno-chiave della Ricostruzione, il 1948. Lo scontro del 18 aprile tra democristiani e comunisti. L'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. La vittoria al Tour di Bartali e l'era dei campioni poveri: Coppi e il Grande Torino, cui restava un anno di vita. Le figure dei Ricostruttori, da Valletta a Mattei, da Olivetti a Einaudi. Il ruolo fondamentale delle donne, da Lina Merlin, che si batte contro le case chiuse, ad Anna Magnani, che porta al cinema la vita vera. L'epoca della rivista: Wanda Osiris e Totò, Macario e Govi, il giovane Sordi e Nilla Pizzi.Ma i veri protagonisti del libro sono le nostre madri e i nostri padri. La loro straordinaria capacità di lavorare e anche di tornare a ridere. Il racconto di un tempo in cui a Natale si regalavano i mandarini, ci si spostava in bicicletta, la sera si ascoltava tutti insieme la radio; e intanto si faceva dell'Italia un Paese moderno.
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Sperling & Kupfer, 23/08/2018
Abstract: Jack Watson e Amanda Robbins sono consuoceri: lui, a cinquantanove anni, gioca ancora a fare il playboy, lei è invece felicemente sposata e, disapprovandolo, non lo trova affatto simpatico. Ma all'improvviso Amanda perde il marito e il mondo le crolla addosso... fino a quando la figlia Jan non la convince a uscire dal suo isolamento per trascorrere il Natale tutti assieme. Un'occasione che imprime una svolta decisiva alle loro esistenze, facendo nascere un sentimento tanto inatteso quanto forte e sincero...
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Sperling & Kupfer, 23/08/2018
Abstract: Nonostante l'infanzia dorata, Gabriella Harrison è sempre stata infelice: l'indifferenza, se non addirittura le angherie dei genitori, l'hanno indelebilmente segnata. Suo unico sfogo, la passione per la scrittura, suo solo rifugio, un convento di New York, dove ha imparato che cosa significhi amare ed essere amati. Ora, rientrata nel mondo, Gabriella deve percorrere ancora una lunga strada, ma la sua voglia di tornare a sorridere ha prevalso su tutto. Intensa e commovente, la bellissima storia di un riscatto femminile.
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Sperling & Kupfer, 23/08/2018
Abstract: Una promozione richiama a New York l'architetto Charles Waterston, che lascia Londra oppresso dalla malinconia per la fine del suo matrimonio. Ma un'imprevista, e magica, vacanza nel New England gli cambierà la vita. Nel delizioso castello che prende in affitto aleggia infatti il fantasma di una donna temeraria e passionale che, a distanza di due secoli, può ancora infondere speranza e coraggio a chi è disposto ad ascoltarla. Ed è grazie a lei che Charles ritrova la voglia di aprirsi al futuro d'amore che lo attende...
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Sperling & Kupfer, 23/08/2018
Abstract: Sette personaggi indimenticabili, drammi laceranti e sconvolgenti felicità nell'arco di una vita intera: Faye, star del cinema pronta a sfidare le convenzioni di Hollywood; Ward, erede di una favolosa fortuna che tuttavia non sa amministrare; i loro cinque figli, personalità differenti e complesse, ciascuno alla faticosa ricerca di una propria strada. Un romanzo trascinante, in cui una donna coraggiosa lotta tenacemente, attraverso gli anni e mille traversie, per tenere unita la sua famiglia in nome dell'amore.
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Sperling & Kupfer, 28/08/2018
Abstract: Vorresti fare yoga, o iniziare a dedicarti a questa attività, ma non trovi il tempo? Non ami frequentare corsi o palestre, ma vorresti tonificarti e gestire lo stress di tutti i giorni?Ira Trivedi, maestra di yoga e tra le massime esperte indiane in materia, ha messo a punto un metodo che concentra le sue lezioni in soli 10 minuti quotidiani, divise per obiettivi: se vuoi perdere peso, avere addominali scolpiti e rassodare il tuo corpo, rilassarti, prevenire e alleviare disturbi come il mal di schiena, migliorare la concentrazione e ritrovare il benessere, ma anche smettere di fumare e avere più energia. Lo yoga è molto più che semplice esercizio: è una pratica che prepara e disciplina corpo e mente, in grado di trasformare la tua forma fisica molto più di circuiti massacranti o di una maratona, di migliorare il controllo della respirazione e dei muscoli, ma anche di raggiungere un equilibrio mentale ed emotivo, assicurando un cambiamento positivo permanente.Un manuale di facile consultazione, utile per i principianti ma che contiene anche preziose chicche per chi già pratica lo yoga.
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Mondadori, 14/08/2018
Abstract: Terza raccolta di racconti di Buzzati (apparve nel 1954, dopo I sette messaggeri e Paura alla Scala), Il crollo della Baliverna evidenzia due dei temi fondamentali dello scrittore: il gioco del destino e delle coincidenze che imbrigliano l'uomo senza lasciargli scampo e la dimensione religiosa - sempre presente anche quando non è esplicitata nell'opera buzzatiana - intesa non come "fede", ma come unica possibilità per penetrare il mistero dell'essere. In questi trentasette racconti l'autore dà voce alle contraddizioni umane, alle infinite sfumature della libertà del singolo, senza trascurare l'influenza di altre potenze: con la sua complessa intuizione fantastica, arriva così a sondare la realtà in tutto il suo spessore.
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Le cronache dell'Accademia. Shadowhunters
Mondadori, 04/09/2018
Abstract: Dopo quanto è accaduto nella Città del fuoco celeste, Simon Lewis - che è stato prima umano e poi vampiro - ha perso tutti i suoi ricordi e non sa più chi è veramente. Sa per certo di essere amico di Clary e anche di aver convinto la bellissima Isabelle Lightwood a uscire con lui, ma non ha memoria di come sia successo. E quando si rende conto che le due giovani, ma non solo loro, iniziano ad aspettarsi da lui che si comporti come farebbe il ragazzo che conoscevano, la situazione diventa insostenibile. Decide perciò di entrare nell'Accademia Shadowhunters e iniziare l'apprendistato per diventare un cacciatore di demoni. Forse, spera Simon, in questo modo riuscirà a ritrovare se stesso, qualunque cosa questo significhi.
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Mondadori, 29/08/2018
Abstract: La fondazione delle colonie greche in Occidente fu una vera epopea che, a partire dall'VIII secolo a.C., vide piccoli gruppi di giovani affrontare un mare ignoto e pericoloso alla ricerca di una terra in cui costruirsi un futuro. Nacquero così molti dei centri più floridi del Mediterraneo - Taranto, Selinunte, Siracusa, Agrigento, Cirene -, presto animati da un'intensa attività economica e culturale. In queste città si formarono artisti, filosofi, scienziati, poeti ma anche artigiani, commercianti e condottieri che cambiarono il volto del mondo antico creando quel patrimonio tecnico e intellettuale ancora oggi alla base della nostra cultura. Con I Greci d'Occidente Valerio M. Manfredi offre al lettore la possibilità di rivivere la stessa affascinante avventura, seguendo la conquista, la fondazione dei primi insediamenti, il loro fiorire e, talvolta, la loro drammatica fine.
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Ci pensa George. La felicità spiegata da un cane
Piemme, 18/09/2018
Abstract: George è il cane che mi ha cambiato la vita. Quando avevo toccato il fondo, è arrivato a offrirmi conforto. Lo avevano abbandonato e io l'ho salvato, ma, come accade, in realtà è stato lui a salvare me. Mi ha insegnato quando camminare, quando sedermi paziente e come accettare e accogliere i cambiamenti. Mi ha insegnato il potere di un abbraccio, a sussurrare invece di gridare, ad ascoltare davvero chi ho attorno e a essere sensibile verso chi ha bisogno. Mi ha insegnato a cavalcare le onde della vita invece di lasciarmi travolgere e tirare giù. Mi ha insegnato che può capitare di spingersi troppo al largo, e lui mi ha riportato a riva più spesso di quanto riesca a ricordare. Infine, mi ha insegnato che il surf, come la vita, non va preso troppo sul serio, e che a volte salire su una tavola è tutto ciò che serve per essere felici.Precipitato in una spirale di solitudine e tristezza dopo l'abbandono della moglie, Colin decide di adottare un cane traumatizzato quanto lui: un terranova di oltre sessanta chili che nessuno vuole. La convivenza con George, così lo chiama, non si rivela facile e il passato di entrambi fa sentire il suo peso. Ma quando Colin si trasferisce da Toronto a Los Angeles per un nuovo lavoro, tutto cambia: sulla spiaggia George svela la sua natura socievole e diventa una celebrità. La felicità non si fa trovare facilmente, ma se la cerchi con un amico al fianco, ti godi anche il viaggio.
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Le connessioni mondiali e l'Atlantico
Einaudi, 28/08/2018
Abstract: A partire dalla metà del XV secolo gli europei iniziarono a esplorare l'oceano Atlantico, e le nuove vie di comunicazione misero in contatto civiltà ignote e diversissime. I collegamenti marittimi tra Europa, Africa e Americhe si fondarono dapprima sul commercio degli schiavi e, in seguito, sull'estrazione dei metalli preziosi e lo scambio di merci, sull'organizzazione dei flussi migratori e di quelli mercantili, attivando, in particolare attraverso le esperienze rivoluzionarie, meccanismi di raccordo sociale e politico tra Vecchio e Nuovo Mondo. Da metà Cinquecento a metà Ottocento si consolidarono i rapporti, si moltiplicarono i fenomeni migratori e gli interessi commerciali e finanziari. Cosí, in quattro secoli, s'instaurarono quelle relazioni asimmetriche che contraddistinguono ancor oggi il mondo atlantico e che questo libro analizza gettando luce sulle nuove connessioni navali, sulle libertà di commercio e sulla nascita dei nazionalismi. Una storia dei popoli che si affacciano sull'Atlantico che amplia e rinnova la nostra visione di un'epoca cruciale, mettendo sempre in primo piano le reciproche influenze delle dinamiche economiche, sociologiche e politiche.
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Einaudi, 28/08/2018
Abstract: La Riforma ha trasformato il mondo piú di qualsiasi altro evento dalla fine dell'antichità: da allora il cattolicesimo non è stato piú lo stesso. Thomas Kaufmann racconta la storia di questa rivoluzione avvalendosi di fonti di prima mano e delle piú aggiornate ricerche storiche e storico-religiose. La Riforma iniziò lontano dai centri politici, economici e culturali dell'Europa, eppure mise in subbuglio l'intero continente. Molto è stato ipotizzato sui fattori politici e sociali alla base di tale sovvertimento. Kaufmann, uno dei maggiori esperti in materia, individua le principali motivazioni anche nella religione stessa. I riformatori si preoccupavano della salvezza dell'anima. Quando il papa condannò Lutero e i suoi insegnamenti, la questione avrebbe potuto chiudersi. Ma Lutero riconobbe nello stesso papa un peccatore degno della dannazione eterna. E la divisione della Chiesa fece il suo corso. L'odio spinse molti in guerra e in tantissimi lasciarono la patria, portando cosí la Riforma lontano nel mondo. Si trattò di un immane terremoto religioso, le cui scosse di assestamento giungono fino a oggi.