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Il gatto di Montaigne
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Frampton, Saul

Il gatto di Montaigne

Guanda, 22/03/2012

Abstract: Nel 1570, a soli trentasette anni, Michel de Montaigne dà le dimissioni dalla carica di magistrato e si ritira nel castello di famiglia in Dordogna, a meditare sui lutti che l'hanno colpito di recente. È convinto che neppure a lui resti molto da vivere, né gli dispiace, perché come Lucrezio non crede che di per sé il prolungamento dell'esistenza rappresenti un piacere. Scopre però di sbagliarsi: l'ozio, invece di assicurargli la tranquillità sperata, finisce per stimolare la mente e la sensibilità unica del nobiluomo, che si dedica alle dissertazioni divenute universalmente note come i Saggi. Montaigne scopre il potere del quotidiano, il valore del particolare, l'importanza dell'hic et nunc; scopre in se stesso una vitalità che lo porta a superare il proprio pessimismo e a elaborare una nuova filosofia esistenziale. A cercare (e trovare?) un antidoto alla paura della morte. Con perspicacia e ironia, in un libro straordinariamente godibile, Saul Frampton ci racconta uno dei pensatori più originali e divertenti del Rinascimento, uno scrittore che ha influenzato i grandi della letteratura mondiale, ma che trascende la sua epoca per parlare ancora al lettore di oggi della vita nella sua essenza e di come assaporarla appieno.

La ragazza del vampiro
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Brewer, Heather - Budetta, Enrica

La ragazza del vampiro

Casa Editrice Nord, 22/03/2012

Abstract: Non ci sono più dubbi: Vladimir Tod è il Pravus, l'essere destinato a governare su tutte le creature della notte grazie ai suoi poteri straordinari? Poteri che però, al momento, sono soltanto una fonte di problemi e una costante minaccia alla sua stessa vita. Ed è quindi per proteggerlo che, al calar del sole, lo zio Otis lo porta con sé a caccia di cibo e lo aiuta ad affinare le sue abilità di mezzosangue. Di giorno, invece, Vlad frequenta la bellissima Meredith Brookstone che, dopo una corte serrata, ha accettato di diventare la sua ragazza. Purtroppo, alla fine dell'estate, Otis è costretto a ripartire e Vlad a tornare a scuola, dove lo attende una sgradevole sorpresa: Henry, il suo migliore amico, lo evita quasi fosse un appestato, preferendo la compagnia di un gruppo di studenti più grandi e più popolari. Come se ciò non bastasse, Vlad scopre con orrore che D'Ablo - il vampiro che più di una volta ha cercato di ucciderlo - è arrivato in città, pronto a tutto pur di acquisire le incredibili doti del Pravus. Spaventato, Vlad cerca conforto tra le braccia di Meredith, ma anche il suo rapporto con lei si trasforma ben presto in un incubo: per lui, infatti, è sempre più difficile resistere all'impulso di morderla e di nutrirsi del suo delizioso sangue?

Il club degli amici immaginari
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Gandolfi, Silvana

Il club degli amici immaginari

Salani Editore, 22/03/2012

Abstract: Oscar ha quasi dieci anni, una mente a diecimila watt e i polmoni deboli; per questo trascorre le vacanze estive al mare, con i genitori, in una casa isolata, abbarbicata tra le rocce della caletta di Portopidocchio. In una notte di luna, Oscar scende di nascosto in spiaggia. Ad aspettarlo, su uno scoglio, c'è Mia, una giovane sirena, bellissima e spericolata. Sarà lei a spingerlo a fuggire sull'Isola del Tempo Perso, lontano dal Giudice, il suo rigido e autoritario padre. Ma non tutto fila liscio: un gruppo di Cannibali è fuggito dall'Isola per piombare sulla Terra e attuare un colpo di stato. Oscar tornerà a casa e radunerà insieme a Mia un piccolo esercito di amici immaginari. Hanno un piano: combattere i Cannibali che hanno già conquistato il Palazzo del Potere. Daniele, Chewing, il Bambino della cacca, Aelita, Spartaco e la Tigre Ridente sono solo alcuni degli AIOC (Amici Immaginari Orfani di Creatore) che accompagneranno Oscar e Mia in questa rocambolesca impresa.

Wildwood. I segreti del bosco proibito
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Meloy, Colin

Wildwood. I segreti del bosco proibito

Salani Editore, 22/03/2012

Abstract: Ci sono posti al mondo dove la gente non va mai ad abitare. Magari fa troppo freddo, o ci sono troppi alberi, o le montagne sono troppo ripide. Ma qualunque sia la ragione, nessuno ha mai pensato di costruirci una strada, e senza strade non ci sono case, e senza case non ci sono città. E proprio dove vive Prue McKeel c'è un posto del genere, rappresentato sulle mappe da una grande chiazza verde all'estrema periferia della città. Tutti la chiamano 'Landa Impenetrabile' e nessuno ha mai provato a entrarci. O meglio, nessuno è mai tornato per raccontarlo? Ma quando uno stormo di corvi rapisce Mac, il suo fratellino, Prue non ha un momento di esitazione, e lo segue intrepida in quelle terre sconosciute. Comincia così un'indimenticabile avventura che condurrà Prue e il suo amico Curtis nel cuore di un Bosco selvaggio e dimenticato, che nasconde in realtà un mondo segreto in grande subbuglio, abitato da creature magiche sul piede di guerra: animali parlanti, mistici pacifici e potenti figuri dalle intenzioni oscure. Quella che sembrava essere una missione di salvataggio si trasforma dunque in un'epica battaglia senza quartiere per liberare questa meravigliosa terra incantata. Un grande romanzo che porta con sé, fonde e reinventa tutto il fascino e le meraviglie dei mondi di Narnia e Hogwarts, in un crescendo di colpi di scena, rivelazioni inaspettate e personaggi indimenticabili. Per settimane ai vertici delle classifiche dei bestseller per ragazzi del New York Times.

Camelot
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Buongiorno, Teresa

Camelot

Salani Editore, 22/03/2012

Abstract: Molte voci corrono attorno alla Tavola Rotonda del Castello di Camelot: un antico manoscritto passato di mano in mano le riporta districandosi tra mito e storia, leggende e ideali. Nell'antica Britannia, non ancora conquistata dal cristianesimo, dove i druidi conservavano il sapere nella mente, vissero ragazzi che sognarono in segreto un mondo fondato sulla pace e sulla giustizia, in cui tutti avessero diritto di parola e potessero sedere alla pari attorno a una grande Tavola Rotonda. Poi diventarono famosi: erano Merlino il mago, Morgana la fata di Avalon, Artù che trasse la spada dalla roccia, Ginevra figlia del Re dei Nani, Lancillotto del Lago che impazzì per amore e il candido Galahad che ritrovò la coppa perduta dell'Ultima Cena: Il Graal.

L'analisi infantile
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Freud, Anna

L'analisi infantile

Bollati Boringhieri, 22/03/2012

Abstract: "L'analisi infantile si è dimostrata unica per un aspetto essenziale: fu l'unica innovazione che dette la possibilità di verificare la correttezza delle ricostruzioni nell'analisi degli adulti (...) Ora, per la prima volta, con l'applicazione diretta del trattamento psicoanalitico a bambini piccoli, ciò che era stato semplicemente supposto o dedotto diveniva una realtà viva, visibile e dimostrabile".

È nata una star?
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Hornby, Nick

È nata una star?

Guanda, 22/03/2012

Abstract: "Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno." Bookseller"Lo scrittore migliore della sua generazione." The Sunday Times"Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso." The New York Times"Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un 'mondo piccolo' con il distacco dell'ironia vera e con compassione profonda." Michele Serra"I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre... Hornby scommette tutto sull'autenticità." The Observer ReviewTra le tante cose che una mamma non vorrebbe scoprire sul proprio figlio adolescente ce n'è una davvero imbarazzante. E non aiuta il fatto di venirla a sapere dalla vicina di casa pettegola, che una mattina ti fa trovare nella buca delle lettere un video accompagnato da un biglietto. Lynn non riesce a crederci: è suo figlio Mark quello in copertina. Il film ha un titolo non proprio edificante ed è vietato ai minori. Sì, insomma, Mark a quanto pare ha un talento nascosto e l'ha messo a frutto cimentandosi come pornostar. Come si affronta una novità del genere? Ma se ci fosse un modo per prenderla per il verso giusto, anziché per quello sbagliato? Nick Hornby ci regala una storia spassosa e insieme intrigante che ritrae in una prospettiva inedita il mondo famigliare."Spassoso, vero e profondo." Roddy Doyle"Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi." Livia Manera"Una voce davvero autentica." The Guardian"Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise... La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico..." Giuseppe Cederna, la Repubblica

I demoni
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Dostoevskij, Fëdor

I demoni

Garzanti Classici, 22/03/2012

Abstract: La critica russa lo definì "il libro della grande ira". Un romanzo cupo e disperato, in cui tornano i grandi problemi posti da Delitto e castigo: la personalità, la libertà, l'esistenza di Dio, tessuti intorno a una impietosa critica della sconsiderata cecità della borghesia liberale e dello spirito rivoluzionario dietro cui si annidano cinismo e un troppo fragile progetto politico. Nei Demoni Dostoevskij sottolinea la convergenza necessaria tra il discorso politico, sociale e quello morale, religioso, condannando con forza l'abisso del nichilismo che disancora l'uomo da tutti i suoi legami naturali.

Ripley sott'acqua
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Highsmith, Patricia

Ripley sott'acqua

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: Tom Ripley ha una bella villa a Fontainebleau, una moglie affascinante e innamorata, un cospicuo conto in banca e una coscienza tranquilla, seppure non immacolata. A turbare la sua meritata pace, faticosamente conquistata dopo gli omicidi di "Il talento di Mr. Ripley" e "L'amico americano", questa volta è Pritchard, un eccentrico vicino che intuisce l'origine illecita del benessere e della felicità di Ripley e ha deciso di andare in fondo ai suoi sospetti. E il ritrovamento del cadavere di un critico d'arte sul greto di un fiume potrebbe portare con sé la prova necessaria a incastrare Ripley per sempre.Braccato da chi ancora una volta vuole togliergli ciò che per lui conta più della vita, Tom Ripley dovrà ingaggiare una partita inquietante contro il suo persecutore e mettere in gioco tutti i suoi talenti e tutta la sua pregiudicatezza. Ancora una volta, con il suo personaggio più famoso, Patricia Highsmith orchestra un impeccabile meccanismo giallo, costringendo il lettore a interrogarsi con sottile inquietudine sul labile confine che separa ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Il mare dei soldati e delle spose
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Giardina, Roberto

Il mare dei soldati e delle spose

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: Le vele hanno il colore delle arance sanguigne sui vascelli di Don Emanuele. In ogni porto del Mediterraneo o sui banchi di pesca, accanto alle vele bianche, annunciano l'orgogliosa presenza del padrone.... sorride Don Emanuele, non sono un simbolo arrogante, bensì un'ammissione di ragionevole prudenza. Preferisce governare sull'isola dimenticata di Lampedusa, base della sua flotta per la pesca delle spugne, piuttosto che vivere tra i suoi pari, nella Palermo splendida e decadente dei Florio."Pochi anni dopo l'Unità d'Italia, l'isola di fronte all'Africa, crocevia del Mediterraneo tra genti e culture, può essere scambiata per un paradiso dal piccolo Antonio, figlio del maestro elementare che fa lezione solo nei giorni di burrasca.Sarà per amore di Rosa, la figlia del re delle spugne, che Antonio, diventato uomo, lascerà Lampedusa per approdare dall'altra parte del mare, a Tripoli, dove il Banco di Roma prepara la conquista della Libia voluta da Giolitti. Qui, nel "bel suol d'amore", il giovane si troverà coinvolto in sanguinose battaglie e intrighi di potere, tra personaggi affascinanti e crudeli, passioni giovanili e ideali infranti. Sullo sfondo, le meravigliose città romane di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, dove il tempo sembra essersi fermato, cristallizzato dalla sabbia del deserto. Ma quando poi Mussolini inizierà la sua salita al potere, Antonio capirà l'insensatezza della guerra coloniale e, compiendo la sua personale rivolta contro i fascisti, tornerà nell'isola della sua infanzia per stabilire se la sua vita si concluda con una vittoria o una sconfitta.

Fermare Attila
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Canali, Luca

Fermare Attila

Bompiani, 22/03/2012

Abstract: In questo suo nuovo libro su un argomento che scotta, Luca Canali affronta il tema della insostituibilità della tradizione culturale e letteraria classica, intervenendo nel dibattito internazionale che sta accompagnando la straordinaria diffusione dello studio del latino e dei suoi grandi autori negli Stati Uniti e in Inghilterra, mentre nella provinciale Italia attuale continua la insensata messa al bando proprio di quella tradizione, madre dell'intera cultura dell'Occidente."Fermare Attila", il metaforico titolo del libro, è un'esortazione a sbarrare il passo ai distruttori di civiltà, quale fu Attila, oggi spesso annidati nelle comode nicchie del potere. Al saggio di apertura rigorosamente unitario segue una documentazione di testi latini (tradotti per lo più da Canali stesso) che dimostrano l'inesauribile attualità di quei capolavori.Infine il catalogo delle sentenze latine (tradotte e spiegate) aggiunge la forza della saggezza popolare antica. A conclusione del libro, lo splendido resoconto virgiliano dei giochi siciliani (vere Olimpiadi italiche) sembra saldare il mondo dello sport antico con quello appassionato e violento del mondo moderno

Il crocevia delle tre vedove
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Simenon, Georges

Il crocevia delle tre vedove

Adelphi, 26/03/2012

Abstract: "Lei veniva avanti, la figura ancora indistinta nella semioscurità. Veniva avanti come la protagonista di un film, o meglio come la donna dei sogni di un adolescente. Era vestita di velluto nero? Fatto sta che era più scura di tutto il resto, che spiccava come un'ombra intensa, sontuosa. E la poca luce ancora sospesa nell'aria si concentrava sui suoi capelli biondi e leggeri, sul viso opaco". "Ho saputo che desidera parlarmi, commissario... Ma la prego, si accomodi...". "Il suo accento era più marcato di quello di Carl. La voce cantava, abbassandosi sull'ultima sillaba delle parole. E il fratello le stava accanto come uno schiavo al fianco della regina affidata alla sua protezione". (Le inchieste di Maigret 11 di 75)

Il caso Saint-Fiacre
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Simenon, Georges

Il caso Saint-Fiacre

Adelphi, 29/02/2012

Abstract: "La contessa di Saint-Fiacre teneva ancora la faccia tra le mani. Era rigida, immobile, come la maggior parte delle altre vecchie". ""Ite missa est... La messa è finita..."". "Solo allora Maigret capì quanto era stato angosciato. Quasi non se n'era reso conto. Senza volerlo sospirò di sollievo". [...] "Ancora tre persone... Due... Qualcuno spostò una sedia... Rimaneva solo la contessa, e Maigret ebbe un fremito d'impazienza...". "Il sacrestano, che aveva concluso il suo compito, gettò uno sguardo alla signora di Saint-Fiacre, e un'espressione dubbiosa gli si dipinse sul volto. In quel medesimo istante il commissario avanzò. "Giunti accanto a lei, rimasero entrambi stupiti di quell'immobilità e cercarono di vedere il volto che le mani giunte continuavano a nascondere". "Turbato, Maigret le sfiorò una spalla. Il corpo vacillò, come se fino a quel momento fosse stato sorretto da un filo, poi rotolò a terra e rimase inerte". "La contessa di Saint-Fiacre era morta". (Le inchieste di Maigret 12 di 75)

La casa dei fiamminghi
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Simenon, Georges

La casa dei fiamminghi

Adelphi, 29/02/2012

Abstract: "Insomma, che cosa ci faceva in quel posto? Non era in missione ufficiale! Qualcuno accusava i fiamminghi di avere ucciso una giovane donna, ma non era nemmeno sicuro che fosse morta!". [...] "E, ammesso che fosse morta, l'avevano davvero uccisa? Magari, uscendo avvilita dalla drogheria, si era lasciata attirare dalle acque torbide del fiume". "Non c'erano prove! Non c'erano indizi! Machère procedeva a testa bassa, ma non avrebbe scoperto nulla, per cui da un giorno all'altro la Procura avrebbe certamente deciso di archiviare il caso". "Perché dunque Maigret si lasciava invischiare in quello scenario che gli era del tutto estraneo?".

L'ombra cinese
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Simenon, Georges

L'ombra cinese

Adelphi, 29/02/2012

Abstract: "Su un angolo della scrivania c'era, aperto, il bollettino della polizia con le foto segnaletiche di una ventina di ricercati. Quasi tutte facce dai tratti bestiali, che portavano il marchio della depravazione". ""Ernst Strowitz, condannato in contumacia dal Tribunale di Caen per aver ammazzato una contadina sulla strada per Bénouville..."". "E la postilla, in rosso: ""Pericoloso. Gira sempre armato"". "Un tipo destinato a vender cara la pelle. Maigret, tuttavia, avrebbe preferito aver a che fare con lui piuttosto che con quel vischioso grigiore, con quelle storie di vicende familiari, con quel delitto ancora inesplicabile ma che sospettava atroce".(Le inchieste di Maigret 15 di 75)

Le inchieste di Maigret 6-10
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Simenon, Georges

Le inchieste di Maigret 6-10

Adelphi, 26/03/2012

Abstract: Il volume contiene cinque inchieste del commissario Maigret: "Il cane giallo", "Il pazzo di Bergerac", "Una testa in gioco", "La balera da due soldi" e "Un delitto in Olanda".

Le donne e l'olocausto. Ricordi dall'inferno dei lager
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Eichengreen, Lucille - Buonanno, Errico

Le donne e l'olocausto. Ricordi dall'inferno dei lager

Marsilio, 13/02/2012

Abstract: "Le donne e l'Olocausto" è uno dei pochi memoriali che si concentra esclusivamente sulle donne. Con sincerità straziante, Lucille Eichengreen offre uno sguardo approfondito e sincero dell'esperienza femminile nei campi nazisti. Raccontando la storia della propria sopravvivenza, esplora il mondo delle altre donne che ha incontrato, dal potere femminile delle guardie SS, alle prigioniere che erano costrette a prostituirsi per il cibo. Le amicizie che nacquero tra le donne spesso durarono a lungo. Si aiutavano l'una con l'altra, e si dimostravano un affetto e un'attenzione che era difficile trovare persino in famiglia. Certo, avevano anche delle nemiche tra loro. Altre donne le maltrattavano, le denunciavano, le raggiravano e rubavano il cibo o le scarpe. In tutti i campi di concentramento era più o meno lo stesso. Ma in generale c'era fiducia reciproca, le donne si davano una mano e piangevano insieme. Con una prosa secca e toccante, la Eichengreen sa cogliere il nocciolo, l'essenza delle cose ma senza fare prediche. In più, Lucille scrive con l'autorevolezza della testimone oculare, un valore che presto spetterà solo alla pagina scritta e ai documentari filmati, visto che le fila dei sopravvissuti si assottigliano drammaticamente ogni anno. Lei è una di loro, una sopravvissuta che ha ancora voglia di raccontare la propria storia.

La terza guerra mondiale? Chi comanda, Obama o Wall Street?
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Fazi, Elido

La terza guerra mondiale? Chi comanda, Obama o Wall Street?

Fazi Editore, 28/03/2012

Abstract: Dopo il successo dell'ebook La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l'euro –per oltre un mese al primo posto nella classifica dei libri digitali più venduti- esce il secondo pamphlet di Elido Fazi, Chi comanda, Obama o Wall Street?. Un approfondimento sulla crisi internazionale e sul ruolo della finanza di Wall Street, a partire dalla storia recente americana. In questo secondo capitolo della collana "One Euro", Elido Fazi riprende i fili del suo racconto sulla crisi economica del 2008 e ne spiega gli effetti e le conseguenze ancora in corso. L'analisi si concentra sulla figura di Obama, il quale, nonostante le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale, ha privilegiato la continuità con il sistema di potere precedente, confermando l'establishment responsabile della crisi, legato a doppio filo al "sistema" Goldman Sachs. Dal salvataggio incondizionato delle banche alla scelta dei consiglieri economici della Casa Bianca, Elido Fazi riflette sulle misure, poche e inadatte, messe in campo dall'amministrazione Obama per far fronte al crac finanziario di Wall Street e per regolamentare il sistema delle grandi banche d'affari.

La biblioteca dell'anatomista
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Brekke, Jørgen

La biblioteca dell'anatomista

Casa Editrice Nord, 29/03/2012

Abstract: Bergen, Norvegia, 1528. Il frate aveva giurato che non avrebbe più messo piede in quella terra maledetta: la terra della sua infanzia, la terra della sua sofferenza. Ma è lì che si trovano i pregiatissimi coltelli che sta cercando da anni, gli strumenti che hanno permesso al suo maestro, Alessandro, di diventare il più celebre anatomista dell'epoca. Per aiutarlo a ottenere una simile gloria, il frate ha dovuto pagare un prezzo altissimo. E ora è giunto il tempo della vendetta. Richmond, Virginia, oggi. Efrahim Bond, il curatore dell'Edgar Allan Poe Museum, ha appena fatto una scoperta sensazionale, che potrebbe risollevare le sorti della sua carriera. Ma i documenti relativi a quel testo arrivato dalla Norvegia saranno l'ultima cosa che vedrà prima di essere messo a tacere per sempre. Trondheim, Norvegia, oggi. È la seconda volta che Jon Vatten è sospettato di omicidio. Cinque anni fa, grazie a un alibi di ferro, è riuscito a dimostrare di non essere responsabile della morte della moglie e del figlio. Adesso invece è diverso. Perché la vittima è una sua collega, la bibliotecaria Gunn Brita Dahle, e lui è stato l'ultimo a vederla viva e il primo a scoprire il cadavere. Ma Vatten non avrebbe mai potuto commettere quel delitto: la donna, infatti, è stata uccisa seguendo un metodo particolare, un metodo descritto in un enigmatico manoscritto del XVI secolo, il Libro di Johannes, che ora è misteriosamente scomparso...

Vanagloria
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Tuzzi, Hans

Vanagloria

Bollati Boringhieri, 29/03/2012

Abstract: Due anni imprecisati della prima decade del ventunesimo secolo. Una città, Paneròpoli, evidente alter ego di Milano (la città della panèra, del formaggio, come la chiamava non senza sprezzo Ugo Foscolo). Una folla di uomini e donne che vivono tante storie intrecciate - d'amore, di potere, di sesso - in una rete che costituisce la trama stessa del romanzo, come della loro vita. Diverse generazioni, ma una su tutte, quella dei cinquantenni, per la quale è suonata "la campana dell'ultimo round"; diversi ceti sociali; genitori e figli; linguaggi diversi. Tanti fili con i colori del dramma, della satira, del sentimento romantico e del grottesco che disegnano pagina dopo pagina un arazzo fitto di figure e colori che trova senso e fine, proprio come la vita, soltanto nella sua improvvisa e imprevista conclusione. Un romanzo di trama e di personaggi, ricco di fatti e di ritratti. Un romanzo fittissimo di riferimenti culturali, tra i più vari e diversi, dal rock'n'roll alla poesia romantica, dai manga alla pittura rinascimentale. Ma, anche, un romanzo di idee che a molti ricorderà le fitte strutture della letteratura francese dell'Ottocento, e ad altri, nel suo quadro straniato della vita contemporanea, gli ultimi amarissimi film di Robert Altman. Un romanzo - talvolta non facile e spiazzante sempre, sostenuto da un mirabile tour de force linguistico - che, comunque, non può lasciare indifferenti. Un romanzo che, lontano da ogni pensiero debole e linguaggio minimalista, sfida il lettore a misurarsi con quei valori "alti" - amore e morte, e l'arte, nelle loro varie declinazioni - che soli possono dare un senso alla vita.