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Einaudi, 12/06/2018
Abstract: 1859. Un uomo in fuga dai suoi fantasmi s'imbarca su una baleniera diretta verso il grande Nord. Non immagina che l'inferno può essere bianco come il ghiaccio artico. 1859, Patrick Sumner è un giovane medico che ha servito nell'esercito inglese durante l'assedio di Delhi. Ma nel suo passato militare c'è un evento oscuro che l'ha costretto alle dimissioni e il cui ricordo lo perseguita. Rimasto senza un soldo e in fuga dai propri fantasmi, decide di imbarcarsi come chirurgo di bordo su una nave baleniera, la Volunteer. Nel nord della baia di Baffin, tra il Canada e la Groenlandia, c'è una polinia (una zona di mare artico dal microclima particolare dove si concentrano le balene) nota come North Water: è qui che è indirizzata la Volunteer, ed è qui che il suo equipaggio scoprirà cos'è l'inferno. Del resto sembra già una nave di dannati: a bordo della baleniera, Sumner si ritrova di fronte un'umanità perduta e violenta. Ma soprattutto si ritrova di fronte un uomo brutale, che sembra essere l'incarnazione stessa del male: Henry Drax, il ramponiere. Quando sulla nave viene ucciso un giovanissimo mozzo, primo di una serie di brutali omicidi, Sumner è costretto a guardare in faccia il suo passato e a sfidare nuovamente l'orrore. Candidato al Man Booker Prize. Inserito in ogni lista dei migliori libri dell'anno dal "New York Times" al "Wall Street Journal", passando per il "Guardian" e il "New Statesman". Bestseller sia negli Stati Uniti sia in Inghilterra. Amato da Colm Tóibín, Hilary Mantel e Martin Amis. La Bbc ne farà una serie televisiva. Insomma, McGuire ha convinto tutti, pubblico e critica, e non c'è da stupirsi. Perché in queste pagine c'è tutto quello che qualunque lettore vorrebbe trovare: avventura, emozione, suspense. Le acque del Nord è un thriller, un romanzo storico e di viaggio, un grande racconto che tiene incollati fino all'ultima pagina. Ma soprattutto è la prova di scrittura magistrale di un autore che ha trovato la sua personalissima voce letteraria guardando a Melville, Dickens, Conrad e McCarthy.
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Einaudi, 12/06/2018
Abstract: Poco dopo mezzogiorno, il 27 giugno 2007, a Londra un uomo cadde dal balcone del suo appartamento al quinto piano. Suicidio? Omicidio? Si trattava di Ashraf Marwan, un milionario egiziano, che viveva in Gran Bretagna dagli anni Ottanta. Ma Marwan era anche un uomo d'affari, sposato con Mona Abdel Nasser, figlia del leggendario presidente egiziano. Pochi anni dopo, lo storico Ahron Bregman, autore di questo libro, fece saltare la copertura di Marwan, smascherandolo come una delle spie piú importanti che avevano lavorato per Israele, il principale nemico dell'Egitto. Ma la storia ha una svolta straordinaria. Poco dopo averlo smascherato, Bregman venne contattato da Marwan. Si incontrarono, diventarono amici e rimasero in contatto per quasi cinque anni. Il giorno prima della sua morte, Marwan chiamò Bregman al telefono. Era in ansia e piuttosto scosso e chiese urgentemente un incontro a Bregman per il giorno dopo. Quell'incontro non ebbe mai luogo. Intorno all'ora dell'appuntamento, il corpo di Marwan fu rinvenuto nel giardino ai piedi del suo appartamento di Londra.
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Einaudi, 12/06/2018
Abstract: Intrecciando esempi e teorie provenienti da tutto il mondo, Matthew Engelke ci presenta dell'antropologia un quadro vivace, sempre accessibile, talvolta irriverente, che attraversa una vasta gamma di approcci e temi, classici e contemporanei, e chiama in causa il contributo dei suoi protagonisti. Presentando una serie di casi esemplari, il volume invita il lettore a riflettere su alcuni concetti chiave attraverso i quali l'antropologo si propone di decifrare il mondo: da cultura, civiltà e natura ad autorità, sangue e identità. Lungo il percorso, si chiarisce il ruolo centrale ricoperto da questa disciplina: un sapere di frontiera che ci aiuta a penetrare culture lontane e punti di vista diversi, svelando contemporaneamente qualcosa di noi stessi e del nostro modo di vivere.
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La silicolonizzazione del mondo
Einaudi, 19/06/2018
Abstract: Culla delle tecnologie digitali (si pensi a Google ed Apple), la Silicon Valley incarna l'insolente successo industriale della nostra epoca. Questa terra, nel dopoguerra centro di sviluppo dell'apparato militare e informatico, è oggi il luogo di una frenesia innovatrice che intende ridefinire ogni aspetto della nostra esistenza per fini privati, dichiarando tuttavia di agire per il bene dell'umanità. Ma la Silicon Valley non rinvia soltanto a un territorio; è oggi soprattutto una mentalità, che sta muovendosi per colonizzare il mondo. Una colonizzazione di un nuovo genere, portata avanti da numerosi missionari (industriali, università, think thank) e da una classe politica che incoraggia l'edificazione di diverse Valley sui cinque continenti, sotto forma di ecosistemi digitali e di incubatori di start-up. Sadin mostra come un capitalismo di tipo nuovo stia agendo per istituire un tecnoliberismo che, attraverso oggetti connessi e l'intelligenza artificiale, intende ottenere profitti dai piú semplici dei nostri gesti, inaugurando l'era dell'"industria della vita".
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Einaudi, 12/06/2018
Abstract: Eugenio Borgna continua, con questo libro, a elaborare un altro elemento del suo personale lessico delle emozioni. Qui racconta la nostalgia ferita, con le sue collaterali parole tematiche: quella della memoria, quella del tempo, quella della patria perduta, quella dell'infanzia. Ma c'è anche la nostalgia della morte, quella di un volto che, come diceva Rilke, ci accompagna, a volte introvabile; e anche la nostalgia della vita quando la malattia è in noi. La nostalgia aperta alla speranza è diversa da quella pietrificata nel passato. Queste sono alcune delle parole che tematizzano il libro. Ci sono nostalgie ferite dal dolore, e nostalgie che se ne salvano. Ovviamente, significa fare riferimento a Leopardi e Proust ma anche a Emily Dickinson e Guido Gozzano. La nostalgia, infine, può essere intesa come recupero del passato: come sua donazione di senso; come antitesi, anche, al drago dell'indifferenza che porta al deserto delle emozioni.
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Einaudi, 19/06/2018
Abstract: Westminster, Londra. James Whitehouse è un uomo di potere, un maschio attraente, un padre devoto. Ed è accusato di violenza sessuale da una donna con cui ha ammesso di aver avuto una relazione. La moglie Sophie è convinta della sua innocenza, ma le sue certezze, o forse le sue speranze, si scontrano con la tenacia di Kate, l'avvocata dell'accusa, determinata a colmare il divario tra giustizia e privilegio. La verità, come spesso accade, è complessa: affonda le radici in un passato lontano, tra i palazzi d'ardesia dell'università di Oxford, dove James e Sophie si sono conosciuti. E può far saltare in aria un matrimonio, un partito, un intero sistema di valori. Thriller psicologico, ritratto di famiglia e insieme giallo giudiziario, Anatomia di uno scandalo affronta con tempismo perfetto uno dei grandi nodi del nostro presente."Raccontando la storia di un rampante ministro del partito conservatore inglese, Vaughan ha anticipato il terremoto che si sarebbe abbattuto sulla nostra società occidentale. Come se avesse la palla di cristallo".The Times "Al cuore di questo romanzo ci sono i temi scottanti del consenso, delle molestie sul lavoro, del pregiudizio che le donne ancora scontano in campo politico. Oltre che di uno scandalo, è l'anatomia dei tortuosi corridoi del potere, e dei recessi ancora piú oscuri dell'animo umano". The Observer
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Einaudi, 19/06/2018
Abstract: Due esseri umani si incontrano, si desiderano, provano a mettere insieme le loro vite contro ogni logica e convenienza. E come molti falliscono. È la voce di lei - scarnificata, precisa, sincera - a raccontare una storia d'amore che è anche la storia delle nostre paure, delle nostre aspettative, della manipolazione che cova in ogni rapporto, dell'impossibilità di conoscersi davvero fino in fondo, e del bisogno ostinato di crederci, nonostante tutto.Una donna si guarda allo specchio, nuda in una stanza d'albergo, al centro esatto della città di Roma, a pochi passi dal Pantheon. Come la Shahrazad delle Mille e una notte, inizia a raccontare una storia, rivolgendosi a un uomo. Racconta la storia di un amore, il loro, ma potrebbe essere benissimo un altro. La storia viene ripercorsa in tutti i suoi momenti, nella nascita della passione, nella voglia di lei di abdicare a sé stessa donandosi a lui, nella scoperta della violenza e del rifiuto. Una storia che somiglia a una confessione, ma è misteriosa come l'architettura di un tempio pagano. Dalla vincitrice del Premio Campiello 2016, un'educazione sentimentale per l'età che aveva rinunciato ai sentimenti.
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Einaudi, 12/06/2018
Abstract: Una "comitiva di sopravvissuti": a dieci anni esatti dal suo trapianto di fegato, Francesco viene invitato a una rimpatriata cui interverranno cento trapiantati assieme alle rispettive famiglie. È titubante, non sa se partecipare, ma alla fine, trascinato per un orecchio dalla Mamma, sale con lei sul torpedone. Acciacchi, fobie, farmaci indispensabili e piccole miserie: i protagonisti di questa gita somigliano ciascuno a una maschera della commedia, dal timido al giullare, dallo sbruffone al pauroso. In comune hanno il fatto di essere nati due volte, che è un dono immenso, ma anche una responsabilità. Quella di dover essere felici. Con la sua voce carognesca e a tratti malinconica, Abate ci racconta la storia della nostra fragilità e, al contempo, della nostra cocciuta voglia di vivere."Quando ho visto un'ottantenne sbucare da un gomito della salita, venirmi incontro, lesta come un capriolo sui sassi traditori, e sbraitare: - Checco, noioso, ma insomma, vi muovete o no?! - ho capito di aver commesso l'irrimediabile cazzata dell'anno 2017: partecipare alla gita dell'associazione sarda trapiantati e portarci pure Mamma".
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Einaudi, 19/06/2018
Abstract: Dei bambini non si sa niente è stato l'esordio folgorante di una scrittrice che ha appassionato e diviso critici e lettori."A leggere la Vinci mi è venuta voglia di ripassare di là. Chissà cosa sono diventati, Budrio e Medicina" Cesare Garboli, "la Repubblica" "Simona Vinci vuole immergerci in una zona oscura, un bordo dimenticato e sepolto, e tuttavia profondamente incardinato nella coscienza di ciascuno".Stefano Giovanardi, "L'Espresso" "Questo libro non si fa dimenticare, e non per l'eccesso della vicenda, ma per la sua - non sorprenda la parola - fatalità".Rossana Rossanda, "il manifesto" Una bambina di dieci anni canta, in grembiule azzurro e anfibi rossi, davanti a un mare di grano. È Martina, che non fa domande, che cerca di capire con gli occhi. E attraverso il suo sguardo, che vede il mondo con lo stupore assorto, un po' imbambolato, dei grandi saggi, il lettore entra nel racconto perfetto di un mistero. Alla fine dell'anno scolastico, nel tempo breve e infinito di un'estate, tra i campi gialli e verdi di Granarolo dell'Emilia, lontano dallo sguardo degli adulti, un gruppo di bambini si esercita in giochi proibiti sempre piú estremi. Buono e cattivo, gioia dolore e schifo, e anche l'orrore, ci sono, semplicemente. Attraverso il punto di vista di Martina, Matteo, Luca e Mirko, il ragazzo piú grande, quindici anni, il capo del gruppo. L'esordio, di straordinaria maturità, di una scrittrice che, riallacciandosi a Marguerite Duras e Ian McEwan, sa raccontare l'universo dei bambini e quasi adolescenti tra innocenza e corruzione, tra giochi odori cose familiari e certezze spensierate di una volta, il rock acido dei Soundgarden e la scoperta del sesso, del corpo, e di come sia inevitabile e spaventoso crescere.
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Il mio romanzo viola profumato
Einaudi, 12/06/2018
Abstract: Fin da ragazzi Parker e Jocelyn hanno condiviso tutto: letture, progetti, ambizioni letterarie. Le alterne fortune degli esordi non hanno fatto che temprare un'amicizia apparentemente destinata a durare per sempre. Perfino oltre l'improvviso successo di Jocelyn e l'altrettanto rapido declino di Parker. Perfino nei mondi ormai irrimediabilmente antitetici delle loro mezze età: una famiglia numerosa, un lavoro da insegnante e pochi libri all'attivo, tutti dimenticati, in un caso; un matrimonio fallito, la fama, il bel mondo delle lettere, nell'altro. Perfino allora, drasticamente separati dalla vita, Parker e Jocelyn restano inseparabili, "una famiglia", come amano ripetersi. Fino al giorno in cui, nella splendida casa dell'amico, Parker trova il dattiloscritto del suo ultimo romanzo. Lo legge d'un fiato: è il migliore che Jocelyn abbia mai scritto, la porta di accesso alla posterità. Come resistere alla tentazione di diventare lui? Del resto che cosa significa essere io, essere lui? Secondo una prospettiva particolarmente cara ai romanzieri, ci ricorda McEwan nel saggio che compendia il volume, l'io non è che "un racconto incessantemente riscritto", la "storia che raccontiamo a noi stessi". Se la biografia si sdoppia, dunque - lo scrittore di successo versus l'everyman travolto dal quotidiano - anche il racconto che l'io ne fa si può sdoppiare, ed è cosí che fra le pagine di un unico profumato romanzo viola si può consumare il crimine perfetto.
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Einaudi, 19/06/2018
Abstract: Ricco proprietario terriero del Kentucky, Henry Forge aspira ad allevare il cavallo perfetto, una macchina da corsa imbattibile. Autoritario e tracotante, Henry è sicuro di poter piegare tutto alla sua volontà, dalla genetica all'unica figlia ed erede Henrietta. A scompaginare il malsano equilibrio dei Forge arriva Allmon, uno stalliere nero cresciuto tra la violenza e la miseria del ghetto. È la miccia che incendia il divario tra ricchi e poveri, animali vincenti e perdenti, bianchi e neri. "Ci sono regno, classe, ordine, famiglia, genere, specie. Puoi girare i tacchi, ripercorrere il corridoio all'indietro, sottrarti a quel coro di sguardi, ma è impossibile sfuggire alla categoria della tua nascita e alle categorie morfologiche che la precedono". È questa la condanna che grava sulla misera stirpe di Scipio, schiavo nero che per sfuggire ai soprusi di un padrone bianco ha imboccato una strada disseminata di disgrazie? Oppure a essere condannata è la superba famiglia Forge, da secoli abituata a possedere, comandare, maltrattare? Fin da bambino, Henry sa di essere destinato a grandi imprese, come tutti i Forge che da secoli occupano le terre fertili del Kentucky. Logorato dalla smania di perfezione, Henry dedica la sua esistenza a trovare la combinazione genetica che gli faccia ottenere un cavallo imbattibile. Abbandonato da sua moglie, Henry rimane solo con la figlia Henrietta e trasmette alla bambina la sua stessa ossessione, sviluppando con lei un rapporto malato. Ma qualcosa - o qualcuno - sta per attaccare la fortezza inespugnabile dei Forge e sovvertire l'ordine del loro mondo. Allmon Shaughnessy ha una madre nera e un padre bianco assente. Cresciuto nei quartieri ghetto dell'Ohio, ha dovuto fare i conti con quello che la vita gli ha riservato: la morte del nonno e della madre, l'impossibilità di stipulare un'assicurazione sanitaria, il fantasma della segregazione, gli scontri con la polizia negli anni Novanta, le attività illegali come unico mezzo di sostentamento, il riformatorio prima e il carcere poi. Il riscatto sembra arrivare quando ottiene un impiego a Forge Run. Presto Henrietta si innamora di quel ragazzo difficile e per giunta nero. È un'onta che pesa sul nome dei Forge e Henry è disposto a tutto pur di ostacolare la relazione, persino a capitolare su Hellsmouth, il suo cavallo migliore. A fare da sfondo a questa vicenda, il passato glorioso dei Forge e quello tormentato della famiglia nera di Allmon: due dimensioni che continuano a intersecarsi e sovrapporsi in epoche diverse, coinvolgendo una schiera di personaggi indimenticabili. Come la madre muta di Henry, Lavinia; o quella di Allmon, Marie, vittima di un uomo insensibile e di un sistema disumano; o ancora il piccolo Samuel, il figlio di Henrietta, unica speranza di pace fra due mondi troppo distanti. Con questo romanzo epico e corale, C. E. Morgan traccia un ritratto spietato della società americana, in cui la schiavitú è una macchia pressoché indelebile e non può esistere redenzione dalle colpe del passato senza uno sforzo d'amore.
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Rizzoli, 26/06/2018
Abstract: Mossmarken è un piccolo paese affacciato sulle paludi del Nord della Svezia. Negli acquitrini che coprono l'intero paesaggio, durante l'Età del Ferro, venivano compiuti sacrifici agli dei. Anche sacrifici umani. Le condizioni ambientali di queste zone umide ritardano il processo di decomposizione, e dalle acque melmose riemergono antichi corpi mummificati. Come quello della donna dei mirtilli rossi, il primo miracoloso ritrovamento che aveva portato alla scoperta delle proprietà chimiche di quell'area. Nathalie è una biologa. È venuta fino a Mossmarken per studiare le torbiere. Ma lei quelle zone le conosce bene: le ha abbandonate da bambina, in seguito a strani, tragici incidenti. Poco dopo il suo arrivo, trova un uomo privo di sensi a pochi passi dall'acquitrino. E una fossa scavata per accoglierlo poco distante. La palude ha fame di nuovi sacrifici, come sostiene la gente del posto? Oppure il male che si annida in quel piccolo borgo ha una natura terribilmente umana? A porsi le stesse domande è Maya Linde, artista e fotografa della polizia. Sarà lei a guidare le indagini e a sfiorare la verità. La donna dei mirtilli rossi è un thriller nordico che mantiene le promesse e riluce delle atmosfere di un luogo di grande fascino, dove due figure femminili diventano protagoniste di una terribile scoperta.
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Rizzoli, 03/07/2018
Abstract: Senza più la Vergine Scriba, forza mistica e custode degli archivi dei vampiri, la situazione nel Nuovo Mondo è fuori controllo. Xcor, il capo della Banda dei Bastardi, dopo aver tentato di uccidere il Re con l'aiuto di alcuni aristocratici decaduti, è stato infine catturato dalla Confraternita del Pugnale Nero. La scia di sangue che ha seminato sta per essere ripagata con la stessa moneta e ora il vampiro aspetta solo di essere giustiziato per alto tradimento. Eppure Xcor non è sempre stato così malvagio. Rifiutato alla nascita dai genitori a causa di una malformazione fisica, è stato cresciuto dal Carnefice in un campo di addestramento militare, vivendo di violenze e soprusi. Ma Layla, che si è innamorata di lui e che continua ad amarlo contro tutto e tutti, è disposta a qualunque cosa pur di salvarlo. E forse, ancora una volta, l'inesauribile potere dell'amore saprà compiere il miracolo, cambiando l'anima di un vampiro che ha conosciuto soltanto morte e dolore. L'incognita primaria, però, è un'altra: è davvero Xcor il nemico da cui guardarsi?
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BUR, 13/07/2017
Abstract: "Fu allora che udii la voce di un uomo gagliarda e invitante, fulminea e tagliente come l'affondo di una spada. Urlava con un'esuberanza che squarciò la sfera di silenzio e mosche in cui eravamo sospesi: 'Donne! È arrivato l'arrotino!'. Qualcosa accadde certo dentro di me, era solo l'inizio, forse." Certi incontri hanno una forza quasi magica, perché dilatano lo sguardo lasciando affiorare le nostre paure più profonde. A volte sono persone, altre idee, altre ancora solo voci. Ma tanto basta. Non saremo più gli stessi. È quello che ci racconta Anna Marchesini in questo suo ultimo romanzo. Due vite, due donne, due storie vicine e lontane: una creatura che sta per venire al mondo e un'orfana che del mondo conosce solo l'indifferenza. Un prima e un poi legati a doppio filo dalla stessa presenza: il passaggio dell'arrotino che deposita le sue orme sulla polvere, lo specchio di tutto quello che nella vita temiamo e amiamo. In bilico tra il sorriso e la lacrima, queste pagine sono un inno alla gioia e alla libertà, il dono più bello di una delle più grandi artiste italiane degli ultimi anni.
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Rizzoli, 26/06/2018
Abstract: Premiate su Facebook come le tre ragazze più brutte della scuola, Mireille, Astrid e Hakima non perdono tempo a piangerci sopra. Meglio inforcare le biciclette e partire, destinazione Parigi, dove hanno tutta l'intenzione, ciascuna armata di valido motivo, di imbucarsi alla festa che ogni 14 luglio si tiene all'Eliseo. A mano a mano che la notizia del loro viaggio si diffonde, le tre ragazze sono accolte con grande entusiasmo nei paesi in cui si fermano e diventano delle vere e proprie reginette dei social media e della televisione, al punto da ricevere invito formale niente meno che dal Presidente in persona...
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Rizzoli, 11/02/2020
Abstract: Aika Stevenson è tutto e il contrario di tutto. Quando all'improvviso scompare nel nulla, l'esistenza di Damian, il musicista con il cuore infranto per il quale la ragazza prova dei sentimenti, e dei nuovi amici conosciuti a Boston viene stravolta. Insieme a lei spariscono i consigli preziosi, lo strano modo che ha di donare affetto e il cinismo con cui rende migliori le loro vite. Come ha potuto lasciarsi tutto e tutti alle spalle così, senza un apparente motivo? Per scoprirlo, Damian e i suoi amici si mettono sulle sue tracce, in un percorso a ostacoli che porterà a galla il segreto del passato di Aika. Il sequel del Rischio del segreto è una corsa sfrenata alla ricerca dell'amore vero e delle emozioni più profonde che sfiorano le vite di ognuno di noi.
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Rizzoli, 26/06/2018
Abstract: Forse non sarebbe successo niente se non fossero stati nel cuore dell'estate, con un mese e mezzo di noia umida alle spalle e un altro mese e mezzo davanti. In casa non c'è aria condizionata e quest'anno - l'estate del 1969 - sembra che stia succedendo qualcosa a tutti tranne che a loro, i fratelli Gold. Mentre gli altri si sballano a Woodstock, New York non offre loro altro che un incontro con una veggente che, si dice nel quartiere, sarebbe in grado di predire la data di morte. I quattro ragazzi ci vanno, per gioco, per vestirsi di paura, per fare la rivoluzione a modo loro. Bussano alla porta della donna, entrano uno per volta, ed escono con una data. Nient'altro. Simon, Klara, Daniel e Varya sono figli di una famiglia di commercianti ebrei, sono il frutto di una storia dolorosa e felice insieme, ramificata tra Europa e Stati Uniti, e probabilmente non sono diventati quello che i genitori avrebbero voluto. E dopo quel giorno d'estate della loro adolescenza, marchiato da quel numero indimenticabile, niente sarà più come prima. I sogni e i progetti saranno altri. Non peggiori, diversi. Chloe Benjamin ha entusiasmato pubblico e critica americani con una storia che riesce a scaldare e a porre a ognuno la stessa, inevitabile domanda: cosa faresti se sapessi quando tutto finirà? Mentre osserviamo i quattro protagonisti crescere e diventare adulti ne vediamo la forza e le profondissime fragilità e li sentiamo vicini. Non è facile emozionarsi, oggi. Ma i fratelli Gold sono uomini e donne che non potremo dimenticare, vite incerte che ci riguardano, un intero sistema di affetti familiari inesorabile e commovente.
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Sperling & Kupfer, 12/06/2018
Abstract: È l'inizio e la fine. La domanda e la risposta. Il sale della vita e l'ispirazione dei poeti. Se fosse un enigma non avrebbe soluzione. Se fosse prevedibile non sarebbe l'amore. Multiforme e inafferrabile, mutevole e ineguagliabile, sa sorprenderci ogni volta e ogni volta è una nuova storia. Come quelle che ci raccontano dieci scrittori, dieci tra le firme più apprezzate della narrativa italiana contemporanea, che qui declinano l'amore secondo lo stile e la sensibilità propri a ognuno di loro. Seguendo il filo della loro ispirazione, l'amore prende via via forma nelle note di una melodia, nei tratti brevi di un verso, in luminose pennellate di colore. È un risveglio alla vita, la promessa di una giornata al mare, un corpo che torna a volersi bene, a guardarsi allo specchio e concedersi alle carezze. È un taglio netto da un passato che fa male, o un equilibrio sospeso tra due vite. Sono inseguimenti che portano lontano, timidi agguati sotto casa, o audaci contorsionismi che diventano leggenda. È la magia di una voce che ti indica la strada, di un incontro del destino annunciato da una profezia, quella di una zingara o di una libellula impalpabile. Sono storie in cui perdersi e forse un po' riconoscersi; un appassionato viaggio tra le pagine, alla scoperta dell'amore. O, almeno, di alcuni dei suoi infiniti volti.
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Sperling & Kupfer, 26/06/2018
Abstract: In questo ebook, in esclusiva, un saggio inedito di Nicholas Sparks sull'arte perduta di scrivere lettere. Tru Walls non è mai stato in North Carolina. Lui è nato e cresciuto in Africa, dove fa la guida nei safari. Si ritrova a Sunset Beach dopo aver ricevuto una lettera da un uomo che sostiene di essere suo padre, e spera finalmente di sciogliere il mistero che ha sempre circondato la sua vita. E quella della madre, perduta insieme ai suoi ricordi nell'incendio che l'ha portata via tanti anni fa.Hope Anderson è a un punto cruciale della vita: ha sempre immaginato un futuro diverso, ma è fidanzata da sei anni con un eterno bambino e non si aspetta più una proposta di matrimonio. Dopo l'ennesima pausa di riflessione, Hope decide di visitare per l'ultima volta il cottage di famiglia a Sunset Beach, dove ha passato le meravigliose estati della sua infanzia.Quando Hope e Tru s'incontrano, tra loro nasce un'intesa immediata, qualcosa di forte e disarmante, come se si fossero riconosciuti oltre il tempo e lo spazio. Ma la realtà presenta presto il conto e ognuno deve fare una scelta: tra amore e dovere, tra passato e presente, tra rimpianti e felicità. Ogni respiro è un romanzo profondo sulle diverse facce dell'amore, sui rimpianti che spezzano il cuore e sulle speranze che non muoiono mai, sugli effetti del tempo e sulla durata di un sogno. Che può diventare infinito.
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La ragazza che sorrideva perline. Una storia di guerra, di vita, di speranza
Mondadori, 10/07/2018
Abstract: "La bambina dal sorriso di perline era diventata la risposta a tutti i miei enigmi, un modo di dare forma a un mondo che i miei genitori non spiegavano e che in seguito nemmeno Claire avrebbe spiegato, un modo di plasmare la realtà che potevo comprendere e accettare." Kigali, Ruanda, 1994. Quando il destino del suo paese prende una svolta inaspettata, Clemantine Wamariya è una bambina come tante, intraprendente e viziata, una ficcanaso troppo sveglia per i suoi sei anni. A casa spesso manca l'acqua e l'elettricità, le tende devono restare chiuse, non si può più andare all'asilo ed è vietato giocare sull'albero di mango in giardino. È un continuo "ssssh!", mentre fuori si sente il rumore delle granate.Insieme alla sorella maggiore Claire, presto Clemantine è costretta a fuggire alla ricerca di salvezza, vagando da un campo profughi all'altro per sei anni, attraverso sette paesi africani. Affamate, recluse e maltrattate, senza più notizie dei propri genitori, le due ragazzine affrontano un viaggio fatto di solitudine, violenza ed estreme durezze, ma anche di rare gentilezze e inaspettati sorrisi. Conforto al male che le accerchia è il ricordo delle storie che la tata Mukamana raccontava ogni giorno, come quella, quasi profetica, di una bambina bellissima e magica, con un sorriso così luminoso da far scaturire una cascata di perline.Clemantine comprenderà il significato della parola "genocidio" solo dopo aver trovato asilo negli Stati Uniti, dove la memoria delle vittime dell'Olocausto la aiuterà a dare voce a una tragedia così personale e, apparentemente, intraducibile a parole.La ragazza che sorrideva perline è un memoir intenso e commovente, in cui all'incalzante incedere della narrazione fa eco una preziosa capacità riflessiva che invita a interrogarsi su temi fondamentali come il ruolo della memoria, la natura della nostra umanità, e su come non bisogna mai perdere la capacità di sperare oltre ogni lecito limite. Rara testimonianza di un genocidio che ha scosso le coscienze, quella di Clemantine è una storia ricca di grandi insegnamenti per tutti noi.