Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Soggetto Programmi FileMaker

Trovati 855126 documenti.

Contro le elezioni
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Van Reybrouck, David - Pinamonti, Matilde

Contro le elezioni

Feltrinelli Editore, 02/09/2017

Abstract: Che la democrazia sia in crisi è ormai un luogo comune del dibattito politico in Occidente. In tutta Europa, i cittadini votano sempre meno, sono sempre più inclini a prestare fede a retoriche populiste, non credono più nella classe politica. Che fare? In molti si sono posti questo interrogativo, ma in pochi hanno risposto con una proposta altrettanto radicale e sorprendente di quella di David van Reybrouck: abolire le elezioni, non scegliere più con il meccanismo elettorale i componenti del Parlamento. E affidarsi al sorteggio per determinare chi ha la responsabilità di scrivere le leggi dello stato.Se ci sembra inconcepibile un simile scenario, sostiene van Reybrouck, è perché abbiamo un'idea sbagliata della funzione e dei vantaggi delle elezioni come metodo di selezione della classe dirigente: per molti di noi le libere elezioni a suffragio universale sono sinonimo di democrazia, e solo i regimi totalitari le hanno abolite. Ma la storia dell'affermarsi delle elezioni nei sistemi politici europei è molto meno lineare e contiene diverse sorprese.Cosa significa per una società contemporanea fare a meno delle elezioni? Come potrebbero essere prese le decisioni politiche? Da chi? Con quali regole e garanzie? E perché sorteggiare i parlamentari più o meno come si fa con le giurie popolari nei tribunali potrebbe dare risultati migliori di quelli attuali?Van Reybrouck porta alla luce un dibattito sui pregi e i difetti della democrazia partecipativa in corso da tempo nelle università, e offre al lettore una serie di idee nuove, esperienze pratiche, tentativi concreti di nuovi modelli di governance. Un libro che apre la mente, toglie molta polvere e ragnatele dal dibattito sulla crisi della democrazia, fa strage di luoghi comuni e retoriche consolidate, per andare al nocciolo di un problema attualissimo, che potrebbe avere una soluzione radicale e inaspettata.

La vita non vissuta
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Gardini, Nicola

La vita non vissuta

Feltrinelli Editore, 02/09/2017

Abstract: Valerio è in Abruzzo, al paese, per una visita sulla tomba del padre, ma al cimitero, fra gli angeli di gesso, e sotto lo sguardo spaventato della vecchia zia che subito invoca il santo protettore dalla peste, si accascia per un malore improvviso, una forte febbre. Stanchezza, stress è la diagnosi del dottore – che lui subito traduce nella parola "amore". Perché il suo rapporto con Paolo, conosciuto qualche mese prima e per il quale ha lasciato all'istante moglie e figlia, è tormentato: l'amante è geloso, insicuro, accaparrante. Le parole sono la vocazione di Valerio, da professore di Lettere classiche di fama sa pesarle con cura, eppure ancora non immagina quanto quella traduzione istintiva del suo breve malessere sia esatta: la febbre, scoprirà poi, non è che la prima manifestazione del virus che Paolo, sieropositivo, gli ha trasmesso.Per settimane continua a non sospettare nulla, ignora ciò che è già accaduto, e ha al contrario la sensazione di avere finalmente cominciato a vivere, di potersi infine abbandonare all'amore. Soltanto mentre si trova già negli Stati Uniti per tenere un corso all'università, una telefonata di Paolo lo avverte del possibile contagio; quindi la corsa in una clinica per gli esami del sangue, la conferma dell'"invasione", la scoperta dell'irreparabile.Valerio si ritrova malato e scopre in Paolo un estraneo, dubita di lui, dubita di sé, perdona o finge di perdonare, si arrabbia, si dispera, si illude, e soprattutto inizia un viaggio alla scoperta della sua nuova identità, respinta e infine accolta, perché "una storia nasce quando mancano le parole, quando le definizioni non significano abbastanza. Infatti, che cosa possono mai significare Hiv, Aids, sieropositività, immunodeficienza per uno che vuole raccontare la sua vita?".

Solo bagaglio a mano
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Romagnoli, Gabriele

Solo bagaglio a mano

Feltrinelli Editore, 03/09/2015

Abstract: Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone.Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, grazie al rito-esperimento di una società che si chiama Korea Life Consulting.Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, "l'ultimo vestito è senza tasche"), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione.Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente.Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che non teme la privazione del "senza", che vede nel "perdere" una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni. Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della "pesantezza" del corpo e da ciò che a essa si accompagna diventa un'ipotesi di salvezza, di sineddoche liberatrice.

Morte di una guida fluviale
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Flanagan, Richard - Giagheddu, Alessandra Emma

Morte di una guida fluviale

Bompiani, 03/09/2015

Abstract: Emozionante e misterioso come la terra e i sentimenti che racconta, lo straordinario romanzo d'esordio che ha rivelato al mondo il talento di uno dei più interessanti autori della letteratura contemporanea.Aljaz Cosini è una guida fluviale e sta accompagnando un gruppo lungo il fiume Franklin, nel cuore della Tasmania, quando un turista cade in acqua. Aljaz si tuffa senza esitazioni per salvarlo, restando intrappolato tra le rapide per la forza della corrente. Mentre i soccorsi cercano di salvarlo, la sua mente si affolla di pensieri e ricordi: rivede Couta Ho, la bellissima donna che amava, lo zio Reg che vendette i denti per pagarsi una casa in lamiera, osserva città crescere nella foresta e un albero fiorire sopra la tomba di suo nonno. Aljaz scopre un mondo in cui l'immaginazione può sconfiggere la realtà, dove le origini della sua famiglia si intrecciano con l'anima del suo paese, e a queste radici affiderà la sua salvezza.

La strada stretta verso il profondo Nord
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Flanagan, Richard - Malanga, Elena

La strada stretta verso il profondo Nord

Bompiani, 03/09/2015

Abstract: Dorrigo Evans, medico di origine tasmaniana, è stato deportato in un campo di prigionia giapponese dove, insieme a molti connazionali, viene impiegato nella costruzione della Ferrovia della Morte, la linea ferroviaria tra Bangkok e la Birmania che avrebbe dovuto permettere all'esercito nipponico d'invadere l'India.Un'impresa sovrumana, che costerà la vita a centinaia di migliaia di uomini. Dorrigo fa il possibile per salvare i suoi compagni dalla fame, dalle malattie e dalle violenze delle guardie.A sostenerlo il ricordo di una fugace storia d'amore, vissuta anni prima con la giovane moglie di suo zio. Una manciata di giorni che vale una vita. Una promessa mai pronunciata. La strada stretta verso il profondo Nord è una storia epica d'amore e morte, disperazione e speranza, e Richard Flanagan, con una lingua densa e uno stile superbo, riesce a toccare tutte le corde dell'animo umano, avvolgendo il lettore con una storia sorprendente, dolorosa e di tremenda bellezza.

Il lamento dell'insegnante
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Banda, Alessandro

Il lamento dell'insegnante

Guanda, 03/09/2015

Abstract: "Un modo nuovissimo di raccontare la scuola di oggi: attraverso la scuola degli Antichi. Con una passione che viene da lontano, e che ancora ci prende." Paola Mastrocola Sono almeno duemila anni che ci si lagna della scuola. Con un'impressionante costanza di argomentazioni, espressioni e perfino parole singole. L'insegnante di lungo corso Alessandro Banda, con estro e brio narrativo, passa in rassegna tale esteso lamento bimillenario. A partire da testi di Orazio, Petronio, Giovenale, ­Sant'Agostino, Dante, attraverso le opere di Rabelais e Montaigne, per arrivare fino a Thomas Mann, ci mostra come nel corso dei secoli gli insegnanti siano sempre stati malpagati, le strutture insufficienti, gli studenti ribelli e somari e le lezioni noiose. Non c'è nulla di nuovo sotto il sole, insomma. E forse non ci sarà mai... Perché al termine della scorribanda storico-letteraria, erudita quanto divertente, il professore trae le sue conclusioni: la scuola non cambia perché non può e non deve cambiare. È meglio tenerla così com'è. Una tesi del tutto fuori dal coro che non mancherà di trovare oppositori feroci e di far sospirare ad altrettanti: "Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo".

La verità sul caso Caffa
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Banda, Alessandro

La verità sul caso Caffa

Guanda, 03/09/2015

Abstract: Chi è Caffa, l'oscuro protagonista di questo libro? Non lo sappiamo, e forse non lo sapremo mai. Tutti, in queste pagine febbrili, parlano di lui. Ma lui non c'è, non parla (o quasi). È la figura muta (o quasi muta) attorno a cui ruota il tutto. E il tutto è una ridda di voci incontrollate. Voci che si susseguono, si mescolano, si sovrappongono per raccontare l'esistenza ridicola e disperata di un uomo di cui non sappiamo nemmeno il nome esatto: per alcuni Caffa, per altri Coffi, per altri ancora Caffè... Forse Caffa è semplicemente un angelo caduto in un mondo di folli, oppure è un nevrotico assoluto. Fatto sta che di mestiere fa l'impiegato, a tempo perso scrive, considera la musica come via verso un nutrimento sconosciuto, ha fidanzate che non lo capiscono, amici e colleghi che lo fraintendono. Per certi versi ricorda Kafka, ma per altri no. Insomma, La verità sul caso Caffa è un enigma, ma piuttosto comico.

La città dove le donne dicono di no
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Banda, Alessandro

La città dove le donne dicono di no

Guanda, 03/09/2015

Abstract: La città di cui qui si racconta, Meridiano, a detta dell'autore non esiste, eppure noi la sentiamo subito familiare. Una città dove le persone che si incontrano per strada non si salutano, ma emettono grugniti; dove tutti, prima o poi, compaiono sui quotidiani locali senza avere fatto nulla di importante; dove si fanno due Capodanni, uno per gli italiani, che hanno le loro piccole abitudini, e uno per i tedeschi, che hanno altre piccole abitudini non meno stravaganti (ma potrebbero essere gli abitanti della valle vicina, o i condomini del palazzo in fondo alla strada, o del piano di sopra). Una città dove le donne non si concedono e si passa molto tempo al caffè, e lì può capitare che si facciano incontri inaspettati, come quello con il signor K. e il signor P., un austroboemo e un francese che ci pare di avere già conosciuto e che si divertono a parlare del tempo sotto lo sguardo complice di Xavierito, cameriere poliglotta. Una città dove di tanto in tanto appare una Madonna che ride, ma anche il Golem. Più che una città una leggenda. Un luogo d'odio e d'amore che Alessandro Banda, sarcastico e imprevedibile, feroce e dolce, ci restituisce con guizzante invenzione verbale. Lasciando che la nostra demenza quotidiana regni insieme alla parte migliore che c'è in noi, qualche volta.

Come imparare a essere niente
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Banda, Alessandro

Come imparare a essere niente

Guanda, 03/09/2015

Abstract: Il protagonista di questo libro è una figura evanescente: un contabile-medium che accoglie il lettore sulla soglia e poi scompare. È lui che ha raccolto e trascritto, per l'interposta persona dell'autore, le voci di tre famosissimi personaggi. Morti che parlano dall'aldilà dei loro destini, delle loro vite, della modalità, enigmatica, della loro fine. Non vengono mai nominati direttamente nel testo: i loro nomi sono talmente citati che non si possono più pronunciare. L'accostamento è singolare. Due sono sovente accoppiati. Invece il terzo (la terza sarebbe più corretto dire) è stato di rado avvicinato agli altri. Nel mazzo dei tarocchi mediatici appaiono però intercambiabili o equivalenti. Il Presidente, la Principessa e il Poeta, come vengono chiamati qui, rappresentano tutt'e tre il Morto Misterioso, o l'Ammazzato Celebre (o aggiunga il lettore la formula che preferisce). Si tratta di figure della solitudine paradossale: personaggi a vario titolo sotto i riflettori, eppure profondamente soli, nonostante i flash e le telecamere. È chiaro che l'autore, per farsi loro ventriloquo, ha dovuto attraversare molte pagine, passare al setaccio una bibliografia immensa. Alla fine, però, il suono della voce appare solo suo, benché in questa riecheggino le voci dei tre, e mille altre. Dalle vicende narrate emerge a tratti una visione sacrificale dell'esistenza. Ma, nonostante per i tre si sia più volte usata l'espressione tragedia, prevale l'idea che la loro sorte si apparenti più alla farsa, per quanto sanguinosa. Forse la tragedia è davvero impossibile oggi, sembra suggerirci l'autore. Non viviamo nell'Atene del V secolo avanti Cristo, né nell'Inghilterra elisabettiana. Ma questa è un'altra storia.

Nonno Bach. La musica spiegata ai bambini
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Bahrami, Ramin

Nonno Bach. La musica spiegata ai bambini

Bompiani, 03/09/2015

Abstract: Tu chi sei?Io sono Nonno Bach.Comincia così, con una domanda semplice e una risposta curiosa, la conversazione che Ramin Bahrami intreccia con un bambino vestendo i panni dell'amatissimo Johann Sebastian, che ha scelto come guida, sommo maestro e nume tutelare fin da quando era a sua volta un bambino. Per Bahrami non c'è alcun dubbio: Bach è il musicista più grande di tutti i tempi. E dargli voce vuol dire farlo conoscere a chi ne coglie solo la solennità distante e rischia di farsi intimidire da quella sua apparenza così seria. Bach amava la vita, il buon vino, le risate, la sua famiglia, ed era curioso, irascibile, veemente. Irascibile lo è ancora, in verità,quando dal paradiso dei musicisti guarda in già e vede un mondo che non gli piace, dominato dall'egoismo e dal calcolo.Ma cambiare si può, e Bach-Bahrami non si stanca di ripeterlo: basta aprire il cuore alla musica e lasciarla entrare.

Un bacio di tenebra
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Singh, Nalini

Un bacio di tenebra

Casa Editrice Nord, 03/09/2015

Abstract: Quando, sulle rive del fiume Hudson, viene ritrovata la testa di un uomo che presenta uno strano tatuaggio lungo la guancia, per Dmitri è come se un incubo fosse diventato realtà. Perché quel tatuaggio è un fantasma sbucato dalle nebbie del suo passato che minaccia di distruggere tutto ciò che il vampiro ha costruito nel corso dei secoli. Inoltre, sebbene sia il braccio destro dell'arcangelo di New York, Dmitri non può indagare da solo su di un omicidio, ma è costretto a collaborare con la cacciatrice della Corporazione assegnata al caso, Honor St. Nicholas. Tra tutti gli agenti in servizio, Honor è l'unica con cui lui non vorrebbe avere nulla a che fare: c'è qualcosa in quella semplice mortale che lo attrae irresistibilmente, facendogli provare sentimenti che credeva di aver ormai perduto per sempre. Eppure proprio ciò che lui considera un imperdonabile tallone d'Achille potrebbe rivelarsi la sua salvezza...

Occhio alle orecchie
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Campogrande, Nicola

Occhio alle orecchie

Ponte alle Grazie, 03/09/2015

Abstract: "Un modo nuovo di ascoltare la musica classica."Roberto AbbadoMa che cosa è mai la musica classica? Sappiamo darne una definizione? In che cosa è diversa dalla musica tout court? Se pensate che in questo libro troverete le risposte a queste domande, ecco, vi state sbagliando. L'autore non ha queste certezze, non dà definizioni: il suo mestiere è quello di scrivere musica (classica) e dunque in un certo senso lavorare per le nostre orecchie. Così in questo libro elegante, profondo e sobrio Nicola Campogrande ci regala una riflessione contemporanea e appassionata sulla dimensione dell' ascolto e del silenzio, sui concerti e i loro luoghi, sulle esecuzioni e sugli esecutori. Ma soprattutto sulle nostre - e le sue - emozioni di ascoltatori, attenti e innamorati, distratti o svogliati, colti o impreparati ma in ogni caso felicemente avvolti e travolti dalla magia della musica.

Lo stupefacente potere dei colori
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Causse, Jean-Gabriel

Lo stupefacente potere dei colori

Ponte alle Grazie, 03/09/2015

Abstract: Sapevate che la frequenza dei rapporti sessuali è maggiore all'interno di una stanza a dominante rossa invece che grigia? E che l'arancione stimola i rapporti sociali e l'apprendimento dei bambini? Che uno schermo del computer in blu influisce positivamente sulla creatività, e che più un ketchup è scuro, più vi sembrerà speziato? Queste e molte altre le curiosità contenute in questo libro, che attinge dalla lunga esperienza di color designer del suo autore, suffragata da studi scientifici ed esperimenti sorprendenti. Allargando la riflessione agli ambiti più disparati della vita – la psicologia, l'apprendimento, l'arredamento d'interni, la moda, la creatività, la produttività, il marketing, il desiderio sessuale – Causse ci guida alla scoperta del magico potere del colore e del suo straordinario influsso sulle nostre scelte. Con tono leggero e divertente, questo libro ci insegnerà ad apprezzare sempre più il colore nella nostra quotidianità, ne diventeremo più consapevoli e arriveremo a conoscerne e sfruttarne le numerose proprietà non solo estetiche, per accrescere il nostro benessere fisico e mentale.

Dove troverete un altro padre come il mio
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Campo, Rossana

Dove troverete un altro padre come il mio

Ponte alle Grazie, 03/09/2015

Abstract: VINCINTRICE DEL PREMIO STREGA GIOVANI 2016Rossana Campo, ancora una volta senza infingimenti e con lo stile dirompente e "difforme" che caratterizza la sua produzione letteraria, ma mettendosi in gioco forse più che in ogni altro suo libro, racconta qui il rapporto con Renato, il padre amatissimo e difficile scomparso di recente; o meglio con le molteplici figure, spesso contraddittorie, che Renato ha incarnato lungo tutta la sua vorticosa esistenza: il maestro di vita che fin da piccola esorta la figlia a rifuggire ogni forma di condizionamento e ipocrisia, ma anche l'irresponsabile che per niente e nessuno si separerebbe dalla sua amica più fidata: la bottiglia; l'individuo gioviale e irriducibilmente ottimista, ma anche l'attaccabrighe, dominato da una rabbia incontenibile; e ancora lo "zingaro" che non sopporta alcuna imposizione e non riconosce alcuna autorità, il contaballe prodigioso, il casinista indefesso, il terrone orgoglioso in un Nord che lo respinge... in una parola un essere infinitamente vitale e tremendamente fragile. Ne emerge un racconto, magari spudorato, ma proprio per questo di rara autenticità, della parte più profonda di sé.

Teste matte
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Lombardi, Guido - Striano, Salvatore

Teste matte

Chiarelettere, 03/09/2015

Abstract: "Mai arrendersi, perché nella vita tutto è possibile, e Salvatore Striano ne è la prova vivente."la RepubblicaQuartieri spagnoli. Il centro di Napoli. Negli anni Ottanta il paradiso della criminalità. C'è un clan che domina tutto e tutti, la famiglia Viviani. E c'è un bambino, Sasà, già stanco di sottomettersi. Lui e suo cugino Totò sono artisti del furto, mariuoli sempre alla ricerca di occasioni. Tra contrabbando, prostitute, soldati americani, troveranno presto un protettore, il ladro più abile del quartiere, 'O Barone. La madre, Carmela, prova a frenare quel figlio che cresce troppo in fretta. Lei sa cos'è la malavita: suo fratello è in carcere per omicidio, da allora combatte contro chi si vuole vendicare. Così Sasà si trova di fronte a una scelta paradossale, eppure l'unica possibile: entrare nella camorra per difendersi dalla camorra. Non ancora maggiorenne incontra i due uomini che gli cambieranno la vita: un trafficante di coca che tutti chiamano Rummenigge e un bandito detto Cheguevara per il suo spirito rivoluzionario. Insieme combatteranno contro il boss dei Quartieri spagnoli, 'O Profeta, dando vita alla prima vera scissione nella storia della camorra napoletana. Dalle ceneri di questa guerra, nascerà qualcosa di mai visto prima: LE TESTE MATTE. Ragazzi così pazzi da dichiarare guerra a tutti i clan di Napoli.Un romanzo travolgente e feroce, costruito sulla storia vera ed estrema di un gruppo criminale che ha osato combattere la camorra con le sue stesse armi.BRONX FILM PRODUZIONI di Gaetano Di Vaio realizzerà prossimamente un film tratto da questo romanzo.

Cambiare per conoscere
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Nardone, Giorgio - Portelli, Claudette

Cambiare per conoscere

TEA, 03/09/2015

Abstract: Cambiare per conoscere presenta i fondamenti e lo sviluppo originale della terapia breve strategica, l'approccio innovativo al trattamento dei disturbi psicologici messo a punto e progressivamente perfezionato da Giorgio Nardone e dai suoi colleghi presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Anche di fronte alle patologie più gravi e invalidanti, la terapia breve strategica si è dimostrata più efficace delle migliori forme di psicoterapia diffuse in tutto il mondo, facendo leva sulla logica stessa del paziente per aiutarlo a superare i problemi e a liberarsi da disturbi di lungo periodo e dalla dipendenza dai farmaci. Il volume affronta tutte le fasi del più avanzato modello di terapia breve, mostrando la corrispondenza di obiettivi, strategie e linguaggio usati nella cura di diversi disturbi, con particolare attenzione alla prima fase del trattamento e all'uso del dialogo strategico. Per una migliore comprensione del modello e delle sue applicazioni, il testo è arricchito da numerosi e ampi esempi specifici di trattamento di disturbi fobici, disturbi ossessivo-compulsivi, depressione, disturbi alimentari, presunte psicosi e molto altro. Un volume di grande utilità che fotografa le origini della terapia breve strategica, il suo stato attuale e le sue prospettive future.

La scomparsa di De Paoli. Un caso di Petri e Miceli
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Simoni, Gianni

La scomparsa di De Paoli. Un caso di Petri e Miceli

TEA, 03/09/2015

Abstract: "Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti." Armando Besio, LA REPUBBLICA "I suoi "gialli procedurali" sono ormai un caso letterario..." Nino Dolfo, CORRIERE DELLA SERA "In tutta la sua vasta produzione giallistica Gianni Simoni non ha deluso mai." Grazia Giordani, L'ARENA In un fossato, lungo una strada provinciale ai margini della città, la Polizia ritrova un cadavere reso irriconoscibile dall'azione impietosa dei topi. Cosa o chi ha ucciso quell'uomo senza identità e senza più nemmeno un volto? Un rapinatore inesperto? Un magnaccia violento? Un pirata della strada fuggito dopo l'incidente? Una morte così fa scalpore in una città di provincia come Brescia, ma per l'ex giudice Petri allo stupore si aggiunge l'orrore, quando si rende conto che quell'uomo altri non era che il suo vecchio amico e medico curante, il dottor Emilio De Paoli, misteriosamente scomparso da troppi giorni. Il buon Petri, sconvolto, si butta nell'indagine anima e corpo, costringendo il commissario Miceli, che ormai lascerebbe volentieri le rogne al nuovo commissario Grazia Bruni, a rimettersi in gioco. Saranno però necessari l'esperienza e l'intervento di tutta la squadra al completo, con il nuovo vice ispettore Armiento, il navigato Maccari, il bravo Esposito, gli inseparabili Grasso e Tondelli, e persino il procuratore Martinelli, per risolvere il caso e restituire onore e giustizia all'amico di Petri. Anche se forse, per una volta, il vecchio giudice non avrebbe voluto portare a galla la verità, forse sarebbe stato meglio lasciarla in fondo a quel fosso...

Il sospettato
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Patterson, James - Paetro, Maxine

Il sospettato

Longanesi, 03/09/2015

Abstract: "James Patterson è il migliore. Punto."Ian Rankin"James Patterson è un fuoriclasse. "The GuardianE se in cima alla lista dei colpevoli ci fosse proprio il tuo nome...?Di ritorno da un viaggio di lavoro, Jack Morgan, proprietario e direttore dell'agenzia Private Investigations, trova nella sua villa di Malibu la più raccapricciante delle sorprese: distesa sul suo letto c'è una donna, con il maglione intriso di sangue. La scoperta si fa ancora più agghiacciante quando Morgan capisce di trovarsi di fronte al cadavere di Colleen Molloy, la sua ex amante, che aveva tentato di suicidarsi qualche mese prima, quando fra loro era tutto finito.Ma in questo caso non si tratta di un suicidio: Colleen è stata assassinata da un meticoloso professionista, in grado di far ricadere tutti i sospetti proprio su Jack Morgan, il cui legame con la vittima fornirebbe più di un movente per l'omicidio. Proprio per questo motivo il Los Angeles Police Department lo individua come il sospettato numero uno.La sua vita, da quel momento, precipita in un girone infernale.E proprio mentre è impegnato a indagare personalmente sul caso per poter dimostrare la propria innocenza, in preda all'ansia ma anche al dolore per la morte di Colleen, Morgan viene contattato da un'avvenente donna d'affari alle prese con una serie di omicidi che si sono verificati nei suoi lussuosi hotel...

Le radici dell'odio. La mia verità sull'Islam
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Fallaci, Oriana - Annunziata, Lucia

Le radici dell'odio. La mia verità sull'Islam

Rizzoli, 03/09/2015

Abstract: "Abbiamo paura di non essere sufficientemente allineati, obbedienti, servili, e venire scomunicati attraverso l'esilio morale con cui le democrazie deboli e pigre ricattano il cittadino. Paura di essere liberi, insomma. Di prendere rischi, di avere coraggio." Oriana Fallaci ha pronunciato queste parole nel 2005 quando decide di raccontare il suo "diritto all'odio". Sono riflessioni che ancora oggi, a distanza di dieci anni, risultano drammaticamente attuali, così come molti suoi brani finora inediti in cui affronta il conflitto con l'Islam senza mezzi termini né concessioni. "Ho visto le mussulmane la cui vita vale meno di una vacca o un cammello" scrive una giovanissima Oriana nel suo primo reportage sulla condizione delle donne nei paesi islamici. "Vi sono donne nel mondo che ancora oggi vivono dietro la nebbia fitta di un velo come attraverso le sbarre di una prigione." Una prigione che si estende dall'oceano Atlantico all'oceano Indiano percorrendo il Marocco, l'Algeria, la Nigeria, la Libia, l'Egitto, la Siria, il Libano, l'Iraq, l'Iran, la Giordania, l'Arabia Saudita, l'Afganistan, il Pakistan, l'Indonesia: è il mondo dell'Islam, dove nonostante i "fermenti di ribellione" le regole riservate alle donne sono immote da secoli. Le cronache di Oriana proseguono poi dal deserto palestinese dove riesce a infiltrarsi nelle basi segrete della guerriglia araba e a incontrare tutti i capi di Al Fatah, Arafat e perfino un dirottatore aereo e una terrorista responsabile di una strage in un supermarket di Gerusalemme. Pochi anni dopo ascolterà invece i superstiti della tragedia di Monaco, che le racconteranno quella notte drammatica in cui il commando arabo fece irruzione nella palazzina del Villaggio Olimpico. Riuscirà poi a intervistare tutti i protagonisti del destino del Medio Oriente, re Hussein, Golda Meir, Khomeini, Gheddafi, Sharon. Tornerà nel deserto durante la prima guerra del Golfo per raccontare quello che non era solo un conflitto tra l'Iraq e noi ma "una crociata all'inverso", uno scontro appena iniziato che sarebbe culminato poi nell'orrore dell'11 settembre. Lo sgomento provato davanti al crollo delle due torri la spingerИ a scrivere di getto quella che doveva essere una "lettera sulla guerra che i figli di Allah hanno dichiarato all'occidente" e che diventò un fenomeno editoriale senza precedenti.

Psiche
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zoja, Luigi

Psiche

Bollati Boringhieri, 03/09/2015

Abstract: Non possiamo vedere la psiche come vediamo i corpi. Eppure non c'è nulla di più reale della nostra componente immateriale. Sono tangibili le azioni che produce, intense le passioni che smuove, laceranti e distruttive le sofferenze che genera, tenendo in ostaggio la vita. Questo pulsare di energia psichica non avviene nel vuoto, ma nella società e nella storia. Mentre la frattura ossea di un europeo di oggi è simile a quella di un antico egizio o di un indio precolombiano, una lesione della psiche è del tutto diversa. Per larga parte della vicenda umana è prevalsa una condizione partecipativa, fusionale, in cui – con l'aiuto di cerimonie collettive e di convinzioni profonde – i contenuti psichici inconsci venivano proiettati nel mondo circostante. La modernità invece, attraverso l'eclisse del sacro e l'espansione della coscienza, fa tornare lentamente le proiezioni nell'individuo. Uno spostamento titanico, previsto sia da Freud sia da Jung, che esalta la libertà personale, ma crea una nuova fragilità: rende solitarie le emozioni, e alimenta le patologie della psiche postsociale. Luigi Zoja, tra i maggiori analisti junghiani, osserva da vicino queste dinamiche, sciogliendo diversi equivoci. A cominciare dallo statuto della psicoanalisi, non assimilabile alle scienze naturali e al modello medico di cura come ripristino di uno stato preesistente. "Lo svuotamento completo dell'inconscio non è possibile ... Sarebbe quindi innaturale abolire ogni proiezione, sperando di trasformarla in consapevolezza".