Trovati 855077 documenti.
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Il caso o la speranza? : un dibattito senza diplomazia / Paolo Flores D'Arcais, Vito Mancuso
Garzanti, 2013
Abstract: Come possono conciliarsi fede e scienza? Il bene e la dimensione etica dell'uomo sono naturali o innaturali? Cosa resta di noi e delle nostre coscienze una volta spente tutte le funzioni del cervello? E soprattutto: nell'universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle? Su questi fondamentali interrogativi il filosofo ateo Paolo Flores D'Arcais e il teologo credente Vito Mancuso si confrontano senza esclusione di colpi in un dialogo aspro, fatto di parate e affondi, memore delle dispute medioevali. Da prospettive che appaiono inconciliabili, Il caso o la speranza? affronta i grandi temi della nostra esistenza in maniera originale e profonda: gli autori dialogano con passione, scegliendo di non eludere le profonde differenze tra i loro diversi punti di vista, ma al contrario di scandagliarle e di esporle alla critica l'uno dell'altro. Li anima un autentico rispetto personale. E li guida la ferma convinzione che - come dice Mancuso - dialogare... è esporre se stessi alla forza e al rigore del ragionamento; e che - nelle parole di Flores D'Arcais la filosofia è un dialogo, ininterrotto.
L'emigrazione italiana dall'Unità alla seconda guerra mondiale / Ercole Sori
Bologna : Il mulino, 1979
Saggi ; 188
La scienza incompresa / [testi di G. Bombi ... et al.]
Vigevano : Diakronia, [1992]
Rizzoli, 2013
Abstract: Giugno 1944: sulla costa della Normandia gli Alleati catturano il coreano Yang Kyoungjong. Yang è stato arruolato a forza dall'esercito imperiale nipponico, dall'Armata Rossa, dalla Wehrmacht, ed emigrerà poi negli Stati Uniti. È solo uno dei protagonisti del ricco mosaico composto da Antony Beevor in un'opera che, attingendo alle ultime scoperte d'archivio, affronta la seconda guerra mondiale da una prospettiva nuova. Beevor spazia da fronti noti ad altri meno conosciuti, dal Sahara alla giungla birmana, dalle atrocità dei gruppi d'assalto delle SS e dei gulag sovietici fino alla barbarie dello scontro sino-giapponese. E sul solido telaio di un racconto globale del conflitto, tesse i fili di mille micro-storie personali, restituendo alla guerra più crudele e distruttiva che il mondo ricordi una dimensione e una verità profondamente umane.
Il libro del De Amicis : storia del Collegio Arcivescovile di Cantù / Gabriele Maspero
[S.l.] : [S.n.] ( Mariano Comense : Grafiche Mariano), stampa 2010
Macclesfield silk museums : a look at the collections / by Louanne Collins
[Macclesfield] : [Macclesfield Museums Trust], 2000
Bompiani, 2012
Abstract: Reinhold Niebuhr (1892-1971), definito da Arthur Schlesinger il teologo americano per eccellenza del Novecento e da Barack Obama uno dei miei filosofi preferiti, è stato uno dei più importanti intellettuali americani del Novecento; teologo e politologo, ha insegnato presso lo Union Theological Seminary di New York; autore di numerosi volumi, è considerato uno dei padri della stuoia realista delle relazioni internazionali. Il suo eapolavoro L'ironia della storia americana (1952) è un'interpretazione filosofica della storia degli Stati Uniti, nel contesto delle responsabilità globali seguite alla seconda guerra mondiale. Niebuhr ripercorre il ruolo di alcuni protagonisti, a partire da Thomas Jefferson e Abraham Lincoln, e di alcuni concetti-chiave, dal messianismo al pragmatismo, fondamentali per la comprensione del dilemma ironico della potenza americana. Allo stesso tempo, L'ironia traccia un originale affresco teorico della guerra fredda. A partire dal conflitto col comunismo e dalla critica agli aspetti ingenui dell'idealismo e della società liberale, Niebuhr delinea una visione ancora attuale del futuro dell'America, basandosi sulle categorie del perdono e dell'umiltà.
Bompiani, 2012
Abstract: La storia dello spazio italiano inizia alla fine del Trecento, ma sarà l'Ottocento a segnare l'avvio delle ricerche sui razzi in chiave più scientifica seguendo gli inglesi che per primi li costruivano e li impiegavano a scopo bellico. Dopo la Seconda guerra mondiale la Marina e l'Aeronautica arruolano due scienziati tedeschi per affrontare la tecnologia dei razzi. E negli anni Sessanta sarà Luigi Broglio a diventare il vero padre dello spazio italiano realizzando il primo satellite italiano San Marco per indagare l'atmosfera. Un'avventura straordinaria per un'Italia coraggiosa che amava le sfide: in quel periodo l'Italia conquisterà il suo ultimo Nobel scientifico con Giulio Natta. La nascita nel 1988 dell'Agenzia Spaziale Italiana darà il via a un vero programma di esplorazione su vari fronti di ricerca cosmica e alla importante collaborazione per la stazione spaziale internazionale. Un libro documentato che è una lunga storia di uomini: visionari, scienziati, tecnologi e politici che hanno sostenuto l'idea dell'esplorazione dello spazio. Una storia che ha generato nuova scienza, nuove tecnologie e favorito lo sviluppo del Paese a livello internazionale in un campo d'avanguardia.
Il Saggiatore, 2013
Abstract: Claude Lévi-Strauss, padre della moderna antropologia, è una figura cardine per l'intera cultura del Novecento. Le sue idee e i suoi metodi hanno trasformato radicalmente le scienze umane, e grazie alla sua influenza il magistero di Albert Camus, di Jean-Paul Sartre e di Simone de Beauvoir ha ceduto il campo alle teorie di Michel Foucault, Roland Barthes e Jacques Lacan. Questa biografia intellettuale ripercorre la lunga parabola di Lévi-Strauss: la formazione in una famiglia ebrea di origini alsaziane, le prime mitiche spedizioni nel Mato Grosso, i turbolenti anni della guerra - la fuga dalla Francia di Vichy a New York e il successivo ritorno a Parigi -, la consacrazione internazionale. Non una cronaca dettagliata della sua carriera, ma la ricostruzione sapiente e originale, fra interviste e ricerche d'archivio, di ciò che rese il suo pensiero così rivoluzionario e riconoscibile. Lévi-Strauss seppe rivolgere il suo sguardo tanto al passato quanto al futuro, cavalcò le nuove tendenze con una precoce passione per le avanguardie. Grazie a Jakobson, scoprì le idee del linguista svizzero Ferdinand de Saussure e iniziò ad applicarle alle sue ricerche. Il linguaggio divenne la metafora per l'analisi della cultura, Lévi-Strauss lo utilizzò per tracciare sulla mappa dei saperi i confini dell'antropologia e definire un nuovo approccio teorico. Al modello fu dato il nome di strutturalismo, destinato a diventare il paradigma del XX secolo.
2. ed. aggiornata e ampliata
Lugano ; Milano : G. Casagrande, c2005
Attualità e studi
Abstract: Qual è il segreto della Svizzera? Cosa le permette di essere uno dei paesi più ricchi del mondo? Qual è il ruolo delle istituzioni e del federalismo? Quali sfide è chiamata ad affrontare? Sono domande a cui il libro cerca di rispondere attraverso un approccio scientifico originale. In questa seconda edizione, aggiornata e rivista, sono offerti ulteriori spunti e sviluppi nonché due testi inediti: L'effetto della frontiera nelle relazioni tra Svizzera e Italia dal 1848 ad oggi e Appunti sulla Svizzera e il segreto bancario.
Milano : Hoepli, copyr. 2006
Abstract: Decano dei divulgatori scientifici, per quasi trent'anni direttore della rivista Scientific American, Martin Gardner raccoglie in questo volume articoli, saggi e recensioni recenti, spesso provocatori e ironici, sul rapporto attuale tra scienza e superstizione. L'autore spazia tra un gran numero di argomenti: dalla matematica alla letteratura, dallla filosofia alla religione.
Dai Bombrini ai Perrone, 1903-1914 / E. Bagnasco ... [et al.] ; a cura di Peter Hertner
Roma ; Bari : Laterza, [1996]
Grandi opere - Storia dell'impresa
L'Ansaldo e la Grande Guerra, 1915-1918 / E. Bagnasco ... [et al.] ; a cura di Valerio Castronovo
Roma ; Bari : Laterza, [1997]
Grandi opere - Storia dell'impresa
Dal crollo alla ricostruzione, 1919-1929 / E. Bagnasco ... [et al.] ; a cura di Gabriele De Rosa
Roma ; Bari : Laterza, [1998]
Grandi opere - Storia dell'impresa
Voci di piazza / Stefania Duvia
Bulgarograsso : Comune di Bulgarograsso, [2011]
Italiani mangiapatate : fortuna e sfortuna della patata nel Belpaese / David Gentilcore
Il Mulino, 2013
Abstract: Arrivata dal Nuovo Mondo nel Cinquecento, la patata è stata probabilmente l'alimento che più ha contribuito a far uscire l'Europa dalla fame. Eppure in Italia per lungo tempo non ha avuto fortuna. Solo nell'Ottocento si diffuse ampiamente, soprattutto come coltivazione di montagna. La patata modificò il regime alimentare degli italiani, contribuendo a emancipare le campagne dalla sottoalimentazione, migliorando il tenore di vita. E ciò avvenne sotto la spinta congiunta delle carestie e dell'opera educativa di alcuni spiriti illuminati, che vinsero il sospetto o il disprezzo per quell'esotico alimento. In un viaggio sorprendente attraverso memorie di viaggiatori e libri di cucina, trattati e letteratura Gentilcore racconta una vicenda ancora largamente sconosciuta nella quale si specchiano oltre due secoli di storia sociale, economica, culturale del nostro paese.
Dall'uniforme sabauda a quella italiana / Carla Cavelli Traverso
Torino : Centro Studi Piemontesi, c2000
Munich : city of the arts / Hans F. Nöhbauer ; photographs by Achim Bunz
München : Hirmer, c1994
Nuova ed., con l'aggiunta di una prefazione
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Economica Laterza ; 620
Abstract: Non esiste una filosofia medievale, ma, come in ogni altra età della storia, nel medioevo esistono filosofie differenti che si confrontano, a volte aspramente. In questo volume, la pluralità dei contesti storici e degli interessi teorici della riflessione del mondo cristiano medievale, il progressivo definirsi degli interessi disciplinari e dei settori della riflessione culturale, privilegiando l'assenza di una gerarchia di importanza tra gli autori e i problemi considerati. La trattazione è interamente contenuta nel testo privo di note e permette una lettura senza interruzioni, godibile pur nell'approfondimento dell'informazione specialistica.
[Milano] : Oscar Mondadori, 2011
Oscar storia ; 545
Abstract: Dall'Europa al Kenia, dal Guatemala all'Indonesia, dalla Cambogia al Darfur i genocidi hanno tristemente caratterizzato il XX secolo. Sotto forma di vere e proprie carneficine, di carestie tutt'altro che inevitabili e di espulsioni di massa hanno causato, negli ultimi decenni, molti più morti che le stesse guerre. Ma che cosa spinge gli esseri umani a massacrare centinaia, migliaia, milioni di persone? Quali sono le condizioni che generano i genocidi? E quali i meccanismi che li scatenano? Daniel Jonah Goldhagen, studioso di fama internazionale e autore del discusso "I volonterosi carnefici di Hitler", in questo nuovo saggio, frutto di dieci anni di lavoro, sostiene che le maggiori atrocità commesse nell'ultimo secolo non sono semplicemente l'effetto, come in genere si pensa, di differenze culturali e religiose, di antiche contese territoriali di rancori o di conflitti mai risolti, ma sono sempre originate da precisi calcoli e da una chiara volontà dei persecutori. Lungi dall'essere violente esplosioni di follia collettiva o sfoghi di una comunità ferita, questi assassinii sono dei veri e propri atti politici. Avvalendosi di un'ampia documentazione, supportata da interviste a vittime e carnefici, Goldhagen indaga i più grandi genocidi del Novecento analizzandone le ragioni più profonde, le caratteristiche peculiari, i metodi di attuazione. Un duro atto di accusa verso il sistema politico mondiale e un accorato appello civile.