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La marchesina
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Strati, Saverio

La marchesina

Rubbettino Editore, 10/05/2024

Abstract: La Marchesina, raccolta di racconti con la quale Strati esordisce, contiene già i temi portanti dell'intera sua produzione e, in nuce, alcune trame che saranno sviluppate in successivi romanzi. È in queste pagine, dunque, che si avverte lo Strati più fresco, entusiasta del suo cimento letterario, ma già con strumenti efficaci per esprimersi e un vasto campionario di vicende e personaggi che premono per venire allo scoperto. "La Calabria è la scena di un racconto a più voci – scrive Giuseppe Polimeni nel saggio introduttivo –, di una filosofia che si costruisce come riflessione sulle cose e sul lavoro, sul senso dell'ingiustizia come sull'utopia sottesa e necessaria. Ciascuno dei personaggi esprime una filosofia, la filosofia. Non importa direttamente la ragione di uno; il racconto è il sommarsi dei punti di vista, l'intrecciarsi delle voci diverse, dei timbri, delle ragioni degli altri".

Dimenticami dopodomani
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Di Consoli, Andrea - Desiati, Mario

Dimenticami dopodomani

Rubbettino Editore, 10/05/2024

Abstract: "Ognuno di noi ha nel cuore un Sud. Le parole di Andrea Di Consoli sono la carne e l'urlo dei nostri Sud", Mario DesiatiDimenticami dopodomani è un libro inclassificabile. Forse è una raccolta di poesie; più probabilmente, un libro di racconti in forma poetica. A fine lettura, tuttavia, si ha la sensazione di aver letto un romanzo: il romanzo sentimentale e viscerale di un uomo del Sud ormai adulto dilaniato da nostalgie, sensi di colpa, desideri, paure. In questo libro ci sono tutti i temi cari all'autore: l'identità meridionale, la solitudine, l'amore e il disamore, l'essere padre, l'ossessione della memoria, il tarlo della morte. E sempre emerge un tono da resa dei conti, un corpo a corpo con il senso di una vita, un canto urgente e necessario, febbricitante – di scrittore con la fronte calda. Con Dimenticami dopodomani Andrea Di Consoli ha dato ennesima prova della sua vocazione di "irregolare", assai distante dalle mode correnti e da furbizie editoriali. Ha composto un canzoniere realistico e struggente, di grande forza espressiva, rappresentativo della sua generazione. Un libro a cuore aperto, diretto, senza orfismi, reticenze e non detti. Duro e dolcissimo allo stesso tempo.

Con la vigna negli occhi. Il "segreto" di 958 Santero, il vino che sa di futuro
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Larganà, Filippo

Con la vigna negli occhi. Il "segreto" di 958 Santero, il vino che sa di futuro

Rubbettino Editore, 10/05/2024

Abstract: Se Pietro, il patriarca, vedesse con i suoi occhi terreni la Santero 958sarebbe contento. Gianfranco Santero ne è convinto. I figli di Pietro e i suoi nipoti e i figli dei suoi nipoti portano avanti quello che lui aveva sognato: una cantina forte, che guarda al futuro, che spedisce i propri vini in ogni parte del mondo, ma che ricorda la propria storia, le proprie radici ancora profondamente ancorate in quell'angolo di Piemonte dove la terra è ancora terra e gli uomini e le donne sanno guardarsi negli occhi e apprezzare ogni alba e ogni tramonto. Sì, Pietro ne sarebbe davvero contento. Anche perché il viaggio di 958 Santero non finisce. In programma ci sono tanti progetti, iniziative e idee che non basterebbe un libro per raccontarli tutti. Ce ne vorrebbero almeno tre. Ma intanto ecco il primo, quello senza il quale non conosceremmo il segreto di una delle cantine vinicole più singolari e innovative del nostro Paese. Buona… bevuta.

Il ritmo della libertà. Il fattore tempo in politica ed economia
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Menotti, Roberto - Sgroi, Maurizio

Il ritmo della libertà. Il fattore tempo in politica ed economia

Rubbettino Editore, 10/05/2024

Abstract: Tra futuro potenziale e passato sostanziale viviamo l'eterno presente dell'attimo che è la nostra vita. Ma, per riuscire ad agire e non solo subire la realtà, dobbiamo imparare a capire il tempo. Gestire bene il tempo è la chiave per costruire il futuro. Ed è la chiave di questo libro, con un punto di vista originale sulle scelte in sistemi complessi, sia politici che economici.

Le Brigate Rosse a Milano
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Guerriglieri nella metropoli

Le Brigate Rosse a Milano

PGreco, 15/04/2021

Abstract: In questo libro si è cercato di fornire quanto più possibile materiale per la conoscenza dell'esperienza della colonna Walter Alasia delle Brigate Rosse di Milano, negli anni 1980/82. Il libro si suddivide in tre parti. Nella prima si tenta di cogliere le caratteristiche dell'esperienza della CWA all'interno della storia generale delle BR e del contesto dello scontro di classe degli anni '70. Nella seconda parte si ricompone in una "testimonianza collettiva" quanto è stato raccolto dei ricordi sia di vecchi militanti della CWA che di compagni che hanno visto e vissuto quest'esperienza dall'esterno, nel movimento. In generale si è provato a restare fedeli alla realtà, cogliendola dal punto di vista in cui essa fu vissuta allora, e non con gli occhi di oggi, evitando reinterpretazioni soggettive ed ex post. Nella terza parte sono pubblicati tutti i documenti della CWA, dall'autunno '80 all'autunno '81, con delle brevi introduzioni per presentare il contesto specifico in cui essi furono prodotti e la storia e l'attività delle brigate di Sesto San Giovanni, Alfa Romeo e Policlinico, che firmarono le varie azioni. L'interesse di questa documentazione è soprattutto legato al fatto che essa ci porta nel vivo dello scontro tra operai e capitale che in quegli anni raggiunse il suo culmine, ed evidenzia la ricchezza delle lotte e dei contenuti espressi dalla classe operaia e dalle sue avanguardie nel ciclo di lotta che aveva preso avvio nel 1968.

Pietra dolce
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Tron, Valeria

Pietra dolce

Salani Editore, 28/05/2024

Abstract: In Val Germanasca la natura detta le proprie volontà: nella miniera di talco, negli orti, nei boschi, nelle borgate cheguardano la cascata. Così accade anche il giorno del crollo: tre boati tanto forti da far tremare la montagna. Due minatori mancano all'appello e nel piazzale si scava tra i detriti. L'ultimo a uscire dal foro nella roccia è un giovane che tutti conoscono. Si chiama Lisse, senza la U, e in quella lettera mancante è già scritta gran parte della sua vita. È ferito, eppure a far sanguinare l'animo di Lisse sono ben altri tagli. Quell'uomo partorito in un prato, accolto e nutrito dalla sua gente, è anche l'invisibile, il senza-storia, esiliato entro i confini della sua Valle. Stravolto da quell'ennesimasciagura, Lisse si rifugia in una baracca a Paraut, dove è nato. Giosuè Frillobèc, l'amico di sempre che zoppica sulle parole, non può stare a guardare. E con lui nemmeno Mina, che ha cresciuto entrambi come una madre; e Lumière, il gigante che fa oracoli; e Tedesc, il vecchio liutaio che parla tre lingue. Insieme escogiteranno un piano per riportare Lisse a casa e restituirgli speranza, immaginarsi ancora possibile. L'arrivo di Alma, partita dall'Argentina con una chitarra in spalla, porterà nelle loro vite il canto delle Ande e un sogno gentile da coltivare. Passano molti anni,Frillobèc ha lasciato la Valle e vive isolato tra le colline, con la sola compagnia di una corva. A spezzare la sua solitudine è l'improvvisa visita di un ragazzo, Jul, venuto dalle montagne a riportargli un oggetto che gli è appartenuto. Insieme cuciranno la storia, gli amori distanti un oceano, le libertà sfilacciate dal tempo, le promesse incompiute. Una miniera di piccole cose, incise nella pietra dolce.

Ma che dolore! L'impatto invalidante sul lavoro. Analisi di un fenomeno sottovalutato
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De Filippis, Sergio - Di Giacomo, Giovanni - Frascheri, Cinzia - Marianelli, Sabina - Pecorelli, Alberto - Ranavolo, Alberto - Ranchino, Angelo - Rossini, Francesca

Ma che dolore! L'impatto invalidante sul lavoro. Analisi di un fenomeno sottovalutato

Edizioni Lavoro, 27/05/2024

Abstract: Il dolore rappresenta una delle esperienze più complesse dell'esistenza poiché attraversa ogni dimensione dell'essere umano: fisica, psicologica, culturale, religiosa e, non meno, lavorativa. È il sintomo che più di tutti mina l'integrità fisica e psichica di una persona e che maggiormente angoscia e preoccupa l'ambiente familiare, con un notevole impatto sulla qualità della vita. Per questo, il dolore ha una notevole incidenza anche sul lavoro e, di conseguenza, sui rapporti contrattuali, oggi sempre più difficili. Le statistiche rilevano una prevalenza di tale fenomeno nella popolazione di circa il 20% in Europa e del 25% in Italia, ovvero una persona su 4-5.Quando assume carattere di cronicità, il dolore rappresenta uno dei principali problemi sociosanitari, lavoristici ed economici a livello mondiale, sia per il crescente invecchiamento della popolazione sia per l'aumento delle patologie cronico-degenerative di tipo osteoarticolare, reumatico, neurologico e vascolare, come anche danni sul fronte psicofisico che richiedono interventi di supporto diversificati, tra i quali reinserimenti lavorativi mirati. Nella nostra società, tuttavia, il dolore è sottovalutato, anche se rappresenta una sfida sociale e sanitaria da affrontare per una patologia invalidante quanto costosa.In questo volume, attraverso i contributi di diversi esperti, si vuole offrire una possibile chiave di lettura per comprendere il fenomeno "dolore" in tutte le sue diverse accezioni e nei diversi ambiti nei quali produce effetti.

Berlinguer deve morire. Il piano dei servizi segreti dell'Est per uccidere il leader del PCI
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Fasanella, Giovanni - Incerti, Corrado - Veltroni, Walter - Vacca, Giuseppe

Berlinguer deve morire. Il piano dei servizi segreti dell'Est per uccidere il leader del PCI

Fuoriscena, 14/05/2024

Abstract: Il 3 ottobre 1973, mentre è diretto all'aeroporto di Sofia, al termine di una difficile visita ufficiale in Bulgaria, Enrico Berlinguer è vittima di un incidente stradale. Il suo interprete muore e due dirigenti del Partito comunista bulgaro rimangono gravemente feriti. Il segretario del Pci si salva per miracolo. Per anni, sulla notizia cala il silenzio. Fino a quando il senatore dell'allora Pds Emanuele Macaluso svela un retroscena clamoroso: sulla strada verso l'aeroporto, Berlinguer doveva morire. L'ipotesi di un complotto ordito dai governi "amici" dell'Est viene smentita dai dirigenti del vecchio Pci, ma incoraggiata dalle confidenze della vedova Berlinguer, a cui il marito aveva manifestato da subito i suoi sospetti. La rivelazione di Macaluso è l'inizio del lavoro investigativo contenuto in questo libro, che passa da Sofia agli archivi dell'Istituto Gramsci, fino alle carte del dossier Mitrokhin. "Berlinguer deve morire" è un'inchiesta giornalistica estremamente precisa e documentata, che si legge come un thriller politico. Arricchita da una premessa di Walter Veltroni, da un ampio saggio introduttivo di Giuseppe Vacca e da nuovi importanti documenti e testimonianze in Appendice. Un lavoro imprescindibile, qui riproposto in una nuova edizione aggiornata, che restituisce all'uomo politico Enrico Berlinguer tutto lo spessore, la forza e la centralità che ha avuto nella storia della Prima repubblica.

L'irregolare
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Franchi, Paolo

L'irregolare

Marsilio, 14/05/2024

Abstract: È poco più che un bambino Gianni De Michelis quando resta folgorato dalla politica, una "malattia– scrive Paolo Franchi, giornalista di lungo corso –che non contempla guarigioni, specie per chi l'ha fatta fin da ragazzo". Proprio dagli esordi sul palco di una manifestazione veneziana prende avvio il ritratto di un personaggio tra i più singolari dell'Italia repubblicana. Con stile brillante e ritmo serrato, Franchi orchestra sapientemente una sarabanda di ricordi, aneddoti e riflessioni che è allo stesso tempo un viaggio nel dietro le quinte della storia del Paese a cavallo tra due secoli. Influenzato dal clima di fervore intellettuale che respira in casa, De Michelis non si fa cogliere impreparato dall'epoca della grande trasformazione. Convinto che non si possa far politica senza conoscere come si produce e si distribuisce la ricchezza, affianca gli operai del Petrolchimico di Marghera, è alla testa di mille battaglie, riesce a farsi eleggere nella sua Venezia, prima di spiccare il volo al fianco di Bettino Craxi. Ministro delle Partecipazioni statali, del Lavoro e poi degli Esteri, interpreta ogni ruolo da refrattario agli schemi e innovatore dai mille volti che rivivono in questa cavalcata attraverso i decenni, dal Gianni "Bellachioma" descritto da Giampaolo Pansa al "più grande ministro degli Esteri italiano", come lo definì uno dei nostri più importanti diplomatici. Non saprà però avvedersi dei primi, sinistri scricchiolii di un sistema politico e istituzionale che verrà spazzato via da Tangentopoli. Conserverà fino alla fine, invece, una spiccata lungimiranza sui processi globali che lo porterà a prevedere, in tempi non sospetti, la necessità di una "governance multilaterale del mondo multipolare", intuendo il pericolo di un altro conflitto planetario: "un mondo così è troppo pesante anche per le spalle degli Stati Uniti; non può essere governato da un Paese solo".

Rien va
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Landolfi, Tommaso

Rien va

Adelphi, 14/05/2024

Abstract: Con "Rien va" Tommaso Landolfi, scrittore elusivo, mascherato, mistificatorio per eccellenza riguardo alla propria persona, ha scelto la via di un'ulteriore provocazione, rovesciando bruscamente i termini del gioco: pubblicato nel 1963, questo vero libro segreto – un diario del periodo '58-60 – si inoltra infatti nell'intimo e non cela paure e ossessioni, dal denaro al tappeto verde alla scrittura stessa. Al centro, una sorpresa che è anch'essa un brusco rovesciamento rispetto alla vita precedente di Landolfi: la nascita di una bambina, con lo stupore e l'euforia che l'accompagnano. Così questo zibaldone di pensieri, spesso taglienti e sconcertanti, si presenta come l'unico squarcio capricciosamente concesso dall'autore sulla propria esistenza più nascosta. "La letteratura non è vita" scrive Landolfi in "Rien va". Ma nulla più di un libro come questo vale a smentirlo.

Ombre
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Landolfi, Tommaso

Ombre

Adelphi, 14/05/2024

Abstract: Questo libro, pubblicato da Landolfi nel 1954, contiene alcuni fra i suoi più celebrati racconti fantastici, come "La moglie di Gogol'" o "Lettere dalla provincia". Ma, con somma sprezzatura, Landolfi ha mescolato queste formidabili, e insieme esilaranti e sinistre invenzioni narrative, a una serie di schizzi, per lo più riferiti alla sua giovinezza ipocondriaca e vissuta col diverso passo di una formidabile e straniante intelligenza. Chiude il libro la sezione intitolata "Commiato", una sequenza di miniature dove la prosa raggiunge d'improvviso un lucore madreperlaceo, mallarmeano ("Parole sorgevano, s'incarnavano e lentamente tramontavano, sull'equoreo orizzonte, contro il cielo perso"). Una forma così sconcertante può essere ricondotta, come indicò Calvino, al gesto di chi "sperpera le sue puntate d'un colpo o le ritira bruscamente dal tavolo col gesto allucinato del giocatore". Al tempo stesso, al lettore di oggi potrà presentarsi il legittimo sospetto che sia proprio tale composizione frastagliata e caparbiamente sconnessa a far sì che risalti sempre sulla pagina, con inquietante nettezza, il timbro inconfondibile di Landolfi, la sua superba malinconia, la vocazione a corteggiare, sotto ogni aspetto, "la fumosa stella del naufragio".

Praga, poesia che scompare
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Kundera, Milan

Praga, poesia che scompare

Adelphi, 14/05/2024

Abstract: L'invasione russa della Cecoslovacchia nel 1968 non ha solo conculcato i diritti umani, la democrazia, la giustizia: ha ridotto a "un foglio di carta in fiamme / dove scompare la poesia" – scriveva Kundera nel 1980 citando l'amato Nezval – una "grande cultura". Una cultura unica, che la "capitale magica d'Europa" ha forgiato lungo i secoli, e che ha conosciuto l'apogeo con Kafka, Hašek e Janaček, artefici dei "tre pannelli del quadro dell'inferno futuro": "labirinto burocratico", "idiozia militare", "disperazione concentrazionaria". Tracciare il ritratto di Praga significava allora, per Kundera, riportare alla luce un'Atlantide inabissata, salvare una visione del mondo renitente a "identificarsi con la Storia" e a "cogliere nei suoi spettacoli serietà e senso". Ma noi lettori non potremo fare a meno, oggi, di riconoscere in quel ritratto, attraversato da un fremito di commossa nostalgia, un autoritratto, che rivela, meglio di qualunque saggio critico, la "genealogia segreta" da cui scaturisce l'opera di Kundera. Dentro al suo laboratorio ci conduce anche "Ottantanove parole", un dizionario personale nato nel 1985 dall'esigenza, per lui che ancora scriveva in ceco ma pensava ormai a come ogni frase sarebbe suonata in francese, di chiarire al nuovo pubblico le "parole chiave", le "parole trabocchetto", le "parole d'amore" attorno alle quali erano costruiti i suoi romanzi – e tuttora essenziale per chi li ami e voglia conoscerli meglio.

La promessa
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Marcialis, Mauro - Manfredi, Valerio Massimo

La promessa

Solferino, 14/05/2024

Abstract: Roma, 61 d.C. Il prefetto di Roma viene ucciso nel suo letto. Secondo il diritto romano, tutti i quattrocento schiavi di sua proprietà devono essere messi a morte. Ma tre sono solo bambini, e Livio, un semplice legionario, non se la sente: a costo della vita, li mette in salvo presso tre diverse famiglie, con la promessa di fare in modo che si ritrovino in futuro. Poi, però, Livio parte per una lunga guerra. E per molti anni i tre crescono separati, ciascuno senza sapere se gli altri sono vivi o no. Arild è affidato a un lanista e coltiva il sogno di prestare giuramento come gladiatore; Derek è sta-to destinato a un commerciante di animali e si distingue per il suo talento nelle arti e per le sue abilità come addestratore dei famelici cani pugnax; Brynja è stata accolta nella domus di un senatore così influente che sta progettando per l'imperatore nientemeno che la costruzione dell'anfiteatro più grande del mondo. I tre sono ormai adolescenti quando Gerusalemme cade e il generale Tito, figlio dell'imperatore Vespasiano, torna a Roma con le sue legioni e il bottino necessario proprio per la realizzazione di quell'immenso edificio. E tra i soldati vittoriosi c'è anche Livio, che non ha dimenticato la sua promessa.Tra soprusi e congiure di potere, tentativi di fuga e di suicidio, amori impossibili e desideri infranti, riti di magia nera e vane preghiere agli dèi, l'epopea dei tre giovani schiavi decisi a sopravvivere e a tornare insieme si intreccia a quella della costruzione del monumento simbolo di Roma. Forse proprio in quell'arena si deciderà il loro destino?

Il vaso di Pandoro
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Lucarelli, Selvaggia

Il vaso di Pandoro

PaperFIRST, 14/05/2024

Abstract: Il 15 dicembre del 2023 Chiara Ferragni, fashion blogger e imprenditrice digitale di fama internazionale all'apice del suo successo, viene multata dall'Antitrust per pratica commerciale scorretta. L'accusa è quella di aver spacciato un'operazione commerciale per un'iniziativa benefica destinata alle cure di bambini malati di tumore. La caduta dalla vetta è disastrosa e provoca la crisi di un impero che pareva scintillante e solidissimo: quello dei Ferragnez. In un attimo, la coppia da 45 milioni di like idolatrata da stampa e follower, non esiste più. Eppure, i segnali di un'imminente caduta c'erano già. Dalla sovraesposizione dei minori alla compulsiva ostentazione del privilegio, dall'attivismo ruffiano alla beneficenza opaca, nel suo libro Selvaggia Lucarelli ripercorre all'indietro la storia recente del fenomeno mediatico più discusso del Paese. Il vaso di Pandoro è una nuova inchiesta e la storia dell'inchiesta che ha cambiato per sempre il mondo degli influencer, imponendo più di una riflessione su come sia pericoloso, oggi, maneggiare un successo così incorporeo da svanire in un click. Fino ad un'angosciante conclusione: quel vaso di Pandoro, che sia sigillato o rovinosamente aperto, riguarda tutti noi.

Il bombarolo
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Morando, Paolo - Pisa, Massimo

Il bombarolo

Feltrinelli Editore, 14/05/2024

Abstract: Milano, 17 maggio 1973, via Fatebenefratelli. In Questura si commemora il primo anniversario dell'uccisione del commissario Luigi Calabresi. Al termine della cerimonia, lo scoppio di una bomba a mano provoca quattro morti e cinquantadue feriti. L'attentatore, Gianfranco Bertoli, viene arrestato in flagranza e si dichiara anarchico. Ma è davvero così? Si scoprono presto i suoi legami con l'estrema destra eversiva veneta, la sua oscura permanenza in un kibbutz israeliano e il misterioso passaggio a Marsiglia prima di arrivare a Milano. Prima ancora, Bertoli era stato informatore del Sid, criminale comune e in contatto con anarchici veneziani e milanesi, che ne avevano favorito la latitanza.Qual era il fine dell'attentato? Punire il ministro dell'Interno Mariano Rumor per non aver proclamato lo stato d'emergenza atteso dai neofascisti dopo la strage di piazza Fontana? Rilanciare la pista anarchica con un attentato plateale contro la memoria di Calabresi e per vendicare l'onore di Giuseppe Pinelli? Furono Ordine Nuovo e la Rosa dei Venti ad armare il colpevole affinché spianasse la strada a un colpo di Stato? Oppure la soluzione del giallo era la più semplice, come rivendicato negli anni dal "bombarolo", che dal carcere continuò a produrre scritti libertari? Le ostinate indagini di un giudice, durate un quarto di secolo, e i processi celebrati dopo il 2000 hanno scritto una verità solo parziale.Paolo Morando e Massimo Pisa ricostruiscono i fatti e i profili dei personaggi coinvolti, esaltando i chiaroscuri di una vicenda che è la sintesi perfetta della stagione della "strategia della tensione". Con tutte le ambiguità degli apparati dello Stato.La ricostruzione più completa e documentata della figura di Gianfranco Bertoli, il "sedicente anarchico" autore della strage del 17 maggio 1973 alla Questura di Milano.

Il tempo del corpo
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Viola, Antonella

Il tempo del corpo

Feltrinelli Editore, 14/05/2024

Abstract: "Il tempo che è in me, il ritmo che mi muove, è il ritmo stesso della vita."Perché ci sentiamo sempre stanchi? E come possiamo aiutare il corpo a riposare? Per trovare una risposta, Antonella Viola ci catapulta nell'universo dei ritmi circadiani, ovvero le oscillazioni delle funzioni corporee secondo il più antico e meraviglioso orologio del mondo: l'alternanza di luce e buio. Il sonno, la temperatura corporea, la fame, le difese immunitarie e persino il dolore sono tutti soggetti a questo ascendente. L'adattamento degli organismi alla fase del giorno è un fatto noto da molto, ma solo di recente la scienza ha iniziato a comprendere quanto questa influisca sul nostro benessere. La sincronizzazione dei nostri orologi biologici è infatti necessaria per tutelare il sonno e tutte le attività fisiologiche a esso legate, come il processo che trasforma l'esperienza in ricordo e la memoria immunologica, che ci permette di difenderci da virus e batteri. Il tempo del corpo ci svela tutti questi meccanismi con gli strumenti creativi e sorprendenti della ricerca scientifica, e ci consegna l'idea di un ritmo biologico che serve al nostro corpo per prendersi il tempo di cui ha felicemente bisogno.

Ho visto Chicca volare. Il caso del Parco Verde a Caivano
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Pisani, Angelo - Chianelli, Giovanni - Chianelli, Giovanni

Ho visto Chicca volare. Il caso del Parco Verde a Caivano

Fuoriscena, 24/05/2024

Abstract: La prima scena è quella di una tragica fatalità. La morte di una bambina, Fortuna Loffredo, detta Chicca. Aveva appena sei anni. Nel giugno del 2014, la piccola precipita dal tetto della palazzina in cui viveva con la famiglia. Siamo al Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, un quartiere che di verde non ha nulla oltre al nome. Una piazza di spaccio, di degrado, di interessi criminali e di malaffare che le tragedie preferisce masticarle e digerirle in fretta: meglio che si parli il meno possibile. Ma è anche un luogo in cui persone civili, dall'esistenza dignitosa, vivono a stretto contatto con le mae, come accade in molte periferie italiane.Il silenzio resiste per quasi due anni. Poi, nella primavera del 2016, la fatalità tira giù il velo e si rivela per quel che è: il più efferato dei cold case. E nemmeno l'unico. Appena un anno prima della morte di Chicca, infatti, un altro bambino, Antonio, tre anni, era precipitato allo stesso modo, sempre nel famigerato Parco Verde. Anche allora si era pianta la tragedia, anche allora aveva vinto il silenzio. Tragica fatalità. Ma che cosa nascondono le morti di Antonio e di Chicca? Questo libro, scritto dall'avvocato penalista Angelo Pisani, che ha avuto un ruolo decisivo nella battaglia per la verità, con il giornalista Giovanni Chianelli, ripercorre per la prima volta in presa diretta, e come in un viaggio nell'orrore, le storie del Parco Verde di Caivano. Un caso di cronaca nera che è anche un viaggio nei luoghi del Paese in cui spesso non arrivano né le telecamere né lo Stato.

Node.js. Guida per creare API e applicazioni in JavaScript
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Miliucci, Alessandro

Node.js. Guida per creare API e applicazioni in JavaScript

Feltrinelli Editore, 13/05/2024

Abstract: Node.js è un framework open source basato sul motore JavaScript V8 di Chrome che permette di creare applicazioni veloci, compatte e affidabili.Questo manuale accompagna nell'apprendimento delle varie funzionalità. Si parte da un'introduzione a Node.js e alla sua storia, per poi passare all'installazione e configurazione del software. Si prosegue con la creazione e l'esecuzione della prima applicazione Node.js., l'analisi dei protocolli HTTP e TCP e la realizzazione di un server web, per passare poi alla gestione di concorrenza e parallelismo, moduli e dipendenze, e all'utilizzo di Express e Fastify per la creazione di applicazioni e di API.Il testo fa riferimento alla versione 20.x (LTS) che il lettore imparerà a utilizzare anche insieme alle nuove versioni che vengono rilasciate ogni sei mesi.Una guida pragmatica adatta sia a coloro che vogliono apprendere le basi dell'utilizzo di Node.js, sia a sviluppatori esperti che vogliono sfruttarne meglio le potenzialità.

Numero due
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Foenkinos, David - BELARDETTI, MARGHERITA

Numero due

astoria, 04/06/2024

Abstract: Un romanzo agrodolce sulle occasioni perdute"Un romanzo formidabile, una riflessione sensibile su come affrontare i traumi della vita."Le Parisien"Un romanzo elegante e agrodolce sulle occasioni perdute. "Jonathan CoeSe Martin avesse chiesto: "Perché lui e non me?" gli avrebbero risposto che tutto dipendeva da quel piccolo non so che in più.Così si definisce la vita intera di Martin Hill.  Perché "lui" è Daniel Radcliffe, e Martin è stato appena scartato per interpretare il ruolo di Harry Potter. Come ci si riprende da un rifiuto così semplice eppure così radicale, come si abbandona il sogno del successo e della ricchezza, per ritrovarsi un semplice ragazzo tra milioni di altri? All'inizio pare impossibile: incompreso dai genitori, Martin sviluppa una specie di allergia per tutto ciò che riguarda Harry Potter, si chiude in sé stesso, rifiuta il mondo. Eppure, tra mille difficoltà – e mille tentativi di liberarsi di quella "maledizione" – Martin troverà una specie di equilibrio quando, ormai grande, deciderà di fare il guardiano in un museo, un lavoro "da invisibile", e si circonderà di persone che – per un motivo o per l'altro – sono "numeri due" proprio come lui. In realtà, però, niente è definitivo: un incontro – casuale, inatteso, sorprendente – getterà infatti una luce nuova sulla sua vita. Perché, in fondo, l'unica cosa che conta davvero è poter essere artefici del proprio destino…

Quando è il momento, è così che guarisci
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Wiest, Brianna

Quando è il momento, è così che guarisci

Sonzogno, 28/05/2024

Abstract: È inevitabile: la vita ci ferisce, ci scombussola, ci avvelena. Un colpo dopo l'altro, ci sembra di non avere più le forze per affrontare una relazione finita, un progetto non riuscito, un colloquio andato male... A un certo punto, però, una voce dentro di noi dice "basta": siamo finalmente pronti ad abbracciare i sentimenti negativi e a rimetterci in piedi, più forti e resilienti di prima. D'accordo, ma come si fa? Partendo dalla propria esperienza di rinascita, l'autrice ci guida nel viaggio più importante della nostra vita: quello dentro noi stessi. Solo mettendoci in discussione, infatti, potremo liberare le nostre potenzialità e non avere più paura – di vivere a fondo le emozioni, di deludere le aspettative altrui, di essere gentili con noi stessi, di lasciare andare le persone, di confrontarci con il dolore e permettergli di indicarci la strada. Dopo aver conquistato le classifiche con 101 riflessioni che cambiano il tuo modo di pensare, Brianna Wiest è ancora una voltala persona giusta al momento giusto: con l'empatia che l'ha resa un punto di riferimento per migliaia di giovani lettori, ci parla a tu per tu e ci accompagna nell'avventura della guarigione, alla scoperta della nostra versione migliore e delle meravigliose contraddizioni che ci rendono umani.