Trovati 855126 documenti.
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Wanted! Quando la natura reagisce alla prepotenza dell'uomo e infrange le sue leggi
Aboca, 28/04/2023
Abstract: Come comportarsi quando un alce ci attraversa la strada? Quando sorprendiamo un orso entrare in casa? O ci troviamo di fronte a un albero "pericoloso"? Non siamo mai stati troppo bravi, come specie, a condividere il Pianeta... Nell'antichità, quando gli animali "infrangevano la legge" venivano affidati ad avvocati e portati a processo. Esemplare il caso dei bruchi che nel 1659 furono denunciati per aver sconfinato, rubando dai frutteti della gente (ai bruchi fu ordinato di comparire in tribunale in un giorno prestabilito, dove sarebbe stata assegnata loro la rappresentanza legale. Ovviamente nessun bruco si presentò, ma il caso andò avanti lo stesso...); o del maiale processato per omicidio; o del giudice che nel XVI secolo concesse clemenza a una famiglia di talpe con prole a carico. In passato, le specie "criminali" venivano semplicemente sterminate attraverso sanguinose e arroganti campagne per eliminare "parassiti" come corvi o coyote. Iniziative moralmente dubbie, che si rivelarono anche inefficaci e costose. Oggi, questi casi vengono affidati a ecologisti e agenzie governative, chiamati a risolvere professionalmente i conflitti. Per raccontarci questo viaggio in un mondo pressoché sconosciuto, Mary Roach ha trascorso molto tempo con esperti che lavorano su tecnologie ingegnose e talvolta inquietanti: laser per respingere i gabbiani reali in Vaticano, luci speciali per spaventare i cervi sulle strade, ingegneria genetica applicata alle popolazioni di topi in maniera da produrre solo cuccioli maschi. Non mancano ovviamente gli episodi divertenti, anche se a volte sconcertanti, come uno studio che suggerisce che potrebbe essere più sicuro guidare dritto contro un cervo piuttosto che frenare (più sicuro per il guidatore, cioè, non per il cervo). Naturalmente non si può davvero parlare di animali che infrangono le leggi umane: gli animali fanno semplicemente quello che devono fare ed è la nostra stessa incursione nel loro spazio a creare il conflitto... Affascinante e sarcastico, questo libro offre speranza per una coesistenza compassionevole tra le specie, in un habitat umano in continua espansione.
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EdiSES Edizioni, 27/04/2023
Abstract: Il testo presenta in modo conciso e sistematico tutti gli aspetti (legislativi, ordinamentali, sociopsico- pedagogici, didattici, organizzativi) richiesti dai bandi di concorso e costituisce un completo ed aggiornato strumento di preparazione a tutte le prove di selezione.
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Donzelli Editore, 27/04/2023
Abstract: Il 9 maggio 1962 Italo Calvino scrive a Umberto Eco di voler redigere un manifesto "per una letteratura cosmica". A un certo punto della sua vita, all'inizio degli anni sessanta, Calvino guarda alla scienza come mai aveva fatto prima. Per comprendere "il nostro inserimento nel mondo", egli sente la necessità di occuparsi delle immagini che la scienza produce e del linguaggio che impiega nel farlo. Sarà per lui un punto di svolta. Poco più di quindici anni fa, Massimo Bucciantini aveva raccontato la centralità di questo passaggio in un volume pionieristico, che torna oggi in libreria arricchito di un ampio saggio introduttivo. Attraverso l'impiego di numerose lettere e documenti di archivio, Bucciantini traccia le origini di un programma d'immaginazione e di scrittura che Calvino catalogherà sotto la voce "pensare l'universo" e che lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni; un progetto che lo condurrà in territori inesplorati, verso un nuovo modo di fare letteratura. Non solo dovrà imparare a "navigare negli spazi intergalattici" ma, forte dello sguardo acquisito, lo utilizzerà per provare a comprendere come vivere in questo nuovo mondo, ripensando radicalmente il tema della condizione umana. Una rivoluzione copernicana, condotta nel tentativo di trovare delle vie d'uscita dal mondo di pietra che vede chiudersi sopra di sé. All'entropia dell'universo egli opporrà l'unico strumento che ha a disposizione: la sua fabbrica di parole, la sua idea di letteratura.
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Donzelli Editore, 27/04/2023
Abstract: Se si entra oggi in una libreria, è arduo trovare una sezione, anche piccola, dedicata all'architettura e alle sue storie. Non solo, ma quei pochi libri che si trovano sono monografie o studi di esempi particolari e inediti di opere per lo più sconosciute. Ma forse l'architettura non è quella che oggi si presenta. La specializzazione ha creato enclaves che proteggono studiosi accaniti di "particolari", con le loro regole, le loro riviste, spesso un loro linguaggio all'apparenza universale, in generale un inglese quasi primitivo. L'architettura non è questa, e ancor meno lo è la sua storia. Il libro tenta, muovendosi contro le specializzazioni e i loro privilegi, di riportare l'architettura a quello straordinario insieme di idee, progetti, segni, errori, costruzioni, usi, trasformazioni, restauri, simboli, che solo se intrecciandoli restituiscono cosa è il fatto architettonico. Per abbozzare almeno questa strada, Carlo Olmo ha scelto due "scritture" di riferimento che offrissero insieme una continuità e una ricerca di un'unità dell'oggetto architettura: i Paralipomena dei Passagenwerk di Walter Benjamin e il Finnegans Wake di James Joyce. Una scelta difficile, faticosa, essenziale per mettere alla prova una scrittura e un'organizzazione unitaria. Storia contro storie è infatti una narrazione che scorre senza interruzioni e tenta di restituire la passione per un "fatto" così straordinario come l'architettura, con le sue imperfezioni che ne costituiscono le vere declinazioni. Il libro offre al lettore tre possibili percorsi: attraverso i paragrafi, il testo e le note, perché ogni fatto storico ha bisogno di fonti da indagare, di argomentazioni da costruire e di prove su cui fondare le proprie affermazioni. Andare contro un mainstream così diffuso non è comodo, ma è oggi quanto mai necessario, e non solo per la storia dell'architettura.
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Donzelli Editore, 27/04/2023
Abstract: Passione, rigore, propensione ad anticipare i tempi e a superare steccati: ciò che ha segnato l'azione di Enrico Berlinguer nella politica italiana emerge con ancora maggior forza in campo internazionale. È quanto rivelano i discorsi, gli articoli e le interviste raccolti da Alexander Höbel in questo volume, a partire dal 1972, quando Berlinguer assume la guida del Pci. Sono gli anni degli euromissili, dell'invasione sovietica in Afghanistan, dell'escalation nucleare, della guerra in Libano; ma lo sguardo del segretario sa andare anche oltre e in profondità. Per la prima volta nella storia, intuisce, il mondo è strettamente interconnesso e il suo cuore non è più l'Occidente: è necessario cooperare con le nuove realtà emergenti, anche per il bene stesso dei paesi industrializzati, i quali solo in questo modo potranno uscire dalla crisi. Una capacità di visione che coinvolge la Cee e l'intera Europa ("senza un contributo ai problemi dell'Est – afferma – non vi sarà sicurezza e sviluppo") e include l'Italia, per cui l'"austerità" qui invocata diventa strumento globale di efficienza e giustizia, per superare un sistema caratterizzato dall'individualismo più sfrenato, dal "consumismo più dissennato". Lo stesso Pci, di cui con orgoglio, in uno straordinario discorso pronunciato nel 1976 a Mosca, al congresso del Pcus, rivendica la storia all'insegna della democrazia e della libertà, deve intraprendere una "terza via" che vada oltre il modello socialdemocratico e il "socialismo reale", accogliere le spinte anticapitalistiche provenienti anche dai movimenti di ispirazione cristiana, aprirsi alle istanze ambientaliste, alle battaglie femministe. È la pace l'obiettivo su cui è costantemente focalizzato Berlinguer; una meta legata a multipolarismo e cooperazione, che si fa nelle sue parole tema spinoso e urticante, pungolo che sollecita all'azione, che impone una battaglia intransigente e a tutto campo contro le diseguaglianze, non solo economiche, perché "una pace non precaria, ma solida, duratura, per essere tale non può che essere fondata sulla giustizia".
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Visioni d'Africa. Cinema, politica, immaginari
Donzelli Editore, 27/04/2023
Abstract: Fin dall'Ottocento l'Africa è stata per la società italiana un'immagine, i cui contorni si definivano man mano che aumentava la conoscenza di quelle terre, la curiosità dell'opinione pubblica, il mito esotico e avventuroso da esse generato. Il sogno africano degli italiani fu animato da cognizioni scientifiche e pseudoscientifiche ma anche, e forse in maniera preponderante, da suggestioni immaginifiche e fantasmatiche, da simboli e rappresentazioni che traevano origine da un bagaglio concettuale e iconografico rinvenibile in forma embrionale e vieppiù strutturata prima nella pittura e nella letteratura, e in seguito negli altri prodotti culturali che informarono il discorso pubblico e caratterizzarono la rivoluzione dei mezzi di comunicazione tra Otto e Novecento. Fra essi, il cinema nelle sue diverse espressioni appare oggi come un prisma capace di proiettare l'essenza del progetto coloniale e razziale europeo – il mito dell'impero – in maniera esemplare non solo sul grande schermo, a uso degli spettatori di un mercato cinematografico sempre più globalizzato, ma nella coscienza e nella mentalità di una popolazione occidentale che su quelle coordinate fondò il suo concetto di superiorità e dominio. Il volume prende in esame il cinema di finzione dalla sua nascita in Italia fino al 1960 e lo affronta in una prospettiva di lunga durata e transnazionale, per cogliere gli aspetti qualificanti dell'immaginario coloniale che si sviluppò nella società dell'epoca. Rilevarne le costanti e i mutamenti, le influenze provenienti dal dibattito pubblico e dalle politiche di volta in volta portate avanti dallo Stato, i punti di contatto con il discorso colonialista internazionale, permette di identificare le basi culturali e ideologiche che accompagnarono lo spettatore nel suo confronto con l'alterità africana e nella costruzione della sua identità, prima nazionale e poi coloniale, nel corso del Novecento.
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Sellerio Editore, 29/10/2023
Abstract: Due donne lontane nel tempo, una casa che le accomuna e le unisce, due vite che sembrano avvicinarsi e sovrapporsi nella circolarità di una tensione appassionante.
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Carbonio Editore, 05/05/2023
Abstract: Sono passati trent'anni dalla morte di Andrea, e Paolo ha rinunciato definitivamente ad Anna, ex fidanzata del suo amico andato via troppo presto eppure rimasto sempre un'arcana presenza nella sua vita. Ma quando riceve una chiamata da colei che resta la sua magnifica e inarrivabile Beatrice dantesca, non potrà sottrarsi al gravoso compito che Anna gli affida: salvare Bruno, quel figlio che Andrea non ha mai conosciuto e che, ormai adulto, sembra aver scelto una strada senza ritorno.Antieroe ribelle e spregiudicato, Bruno si fa ora protagonista, sparigliando le carte e conducendo il lettore in un inaspettato cono d'ombra…Dopo "Era l'estate del 1979" e "I vivi e i morti", il terzo capitolo di un romanzo filosofico che fonde mito e trasgressione in pagine di intenso lirismo. Tra Milano, Riga e Catania, la storia di Paolo e del suo oscuro alter ego Bruno si dipana in un intreccio di esistenze e di chiaroscuri, svelando richiami al passato e inquietanti presagi e fornendo nuove caleidoscopiche prospettive, alla ricerca di un senso su cui solo il destino beffardo avrà l'ultima parola.
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Le nozze di Sobeide - Il Cavaliere della Rosa
Adelphi, 02/05/2023
Abstract: Nel 1959 usciva, nella Collana Cederna di Vallecchi, il quinto volume delle "Opere" di Hugo von Hofmannsthal. Volume a dir poco eccezionale, che proponeva nella traduzione di Landolfi il "Cavaliere della Rosa" – con cui la vicenda mirabilmente complessa e armoniosa dei rapporti fra Hofmannsthal e Strauss tocca il vertice della perfezione – e insieme il meno noto "Le nozze di Sobeide", un canto "così colmo di parole profonde e grandi su grandi e profonde cose umane" ha scritto Theodor Lessing "che nessuno l'ascolterà senza provarne meraviglia". Un dittico sapientemente giocato sui contrasti, dunque: all'incantevole leggerezza del "Cavaliere" fa da contrappunto la cupa bellezza di un dramma in versi dove la temeraria sincerità di Sobeide, che confessa al Ricco Mercante sposato per desiderio del padre il suo amore per il giovane Ganem, e la malinconica lungimiranza del vecchio, che sceglie di lasciarla libera, trovano grazie alla versione landolfiana accenti di alta poesia.
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La vendetta di Zarathustra. Il nuovo nichilismo e altri saggi
Agenzia X, 05/05/2023
Abstract: Dentro queste pagine ci si può perdere come un'Alice nella scrittura delle meraviglie, andare sulla luna, danzare come un derviscio sotto l'influenza psicoverbale dell'esperienza globale dell'autore, vedere sprazzi di meravigliosa anarchia nel panorama nuvoloso del millennio. Una miscela esplosiva per qualsiasi cervello nutrito dalle utopie dell'underground passate e presenti.La scrittura di Hakim Bey è un atto di sabotaggio nei confronti del potere costituito, una forma letteraria e visionaria che accompagna il momento dell'insurrezione, una tattica da lui definita Terrorismo Poetico.La vendetta di Zarathustra colpisce al cuore chiunque sia interessato ad aprire la propria mente e ridiscutere la realtà di una vita non filtrata dal conformismo e dai compromessi della società contemporanea.Prefazione di Marco Philopat
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Adelphi, 02/05/2023
Abstract: Nell'impulso irrefrenabile che ci spinge talora a strapparci alla nostra sedentarietà e a partire verso una meta ignota non c'è quasi mai nulla di razionale; sono piuttosto le nostre antenne a suggerirci su quali sentieri potrà placarsi, forse, l'irrequietezza che ci consuma. Lo sa bene Vasilij Golovanov, che ha elevato la prassi del "viaggio insensato", oltre che a esercizio spirituale, a vero e proprio genere letterario. Le sue "derive" ci conducono verso destinazioni improbabili, e non importa che si tratti della sorgente quasi invisibile dello sterminato Volga o del suo delta nel Mar Caspio – uno dei "luoghi più volatili della Storia", dove ogni ondata migratoria ha lasciato, come su una lavagna, una traccia di civilizzazione inesorabilmente rimossa da quella successiva. Dalle steppe dove la Russia europea si smarrisce nei meandri dell'Asia centrale fino alla mitica località di Čevengur, scaturita dall'immaginazione di Platonov, passando per la tenuta aristocratica di Prjamuchino, culla dell'anarchico Michail Bakunin – di cui ripercorre, in modo a dir poco strepitoso, le tragicomiche vicende –, Golovanov esplora il complesso rapporto di filiazione tra lingua e territorio, spazio geografico e luogo metafisico. Nella convinzione che solo inoltrandoci in questi labirinti potremo davvero comprendere la letteratura russa, altrimenti destinata a restare per noi indecifrabile al pari di un'iscrizione cuneiforme.
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Le mille strade per Buenos Aires
Garzanti, 23/05/2023
Abstract: San Juan. "Ormai sei grande. Sei forte e non hai paura di niente." Sono queste le ultime parole che la dodicenne Rosario sente pronunciare da sua madre prima di salire su una macchina che la porta per sempre lontano da casa. Arrivata alla fattoria, Rosario riceve un nuovo nome, perché, a sua insaputa, è stata venduta dalla famiglia, costretta dalla povertà, a una coppia che ha bisogno di manovalanza. Da quel momento non fa che lavorare seguendo il ciclo del sole che sorge e che tramonta. Di notte, però, Rosario cerca di mantenere viva la fiamma del ricordo dei genitori e dei fratelli. Una fiamma sempre più labile che è però vitale per lei, per non sentire la solitudine. Fino al giorno in cui un terribile terremoto sconvolge il suo destino. Rosario riesce a fuggire dalla fattoria, ma non è più sola: aspetta una bambina, anche se l'uomo che ama non vuole seguirla. Nella testa ha un solo desiderio: ritornare a casa. Ma quello che vi trova è un altro rifiuto. Un altro abbandono. Questa volta perché è incinta e senza un marito. Così Rosario capisce di poter contare solo su sé stessa, che lei e sua figlia sono l'unica cosa davvero importante. Parte per Buenos Aires dove, tra relazioni appassionate che le riempiono o le spezzano il cuore e l'amore incondizionato per i figli che la fanno sentire viva, Rosario combatte e si adatta, sempre in cerca del coraggio che sua madre le ha sussurrato all'orecchio quel giorno. Perché se una parte di lei è fiera dell'indipendenza conquistata, un'altra piccola parte è ancora la ragazzina che si sente rifiutata da chi avrebbe dovuto amarla. L'esordio di un'autrice di talento. La storia di un abbandono e di una fuga. La storia di un rifiuto e di una rinascita. La storia di un ritorno e di un'accettazione. La storia di una donna respinta e di una madre senza paura.
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Ogni famiglia ha la sua storia
Corbaccio, 19/05/2023
Abstract: Conoscere la propria storia famigliare per comprendere noi stessi"Un libro essenziale che ci ricorda che non possiamo capire noi stessi fino in fondo senza comprendere prima le nostre famiglie."Alain de BottonIn che modo l'ansia e il trauma si trasmettono di generazione in generazione, esattamente come l'amore e la sicurezza? Perché alcune famiglie si uniscono nelle avversità mentre altre si sfasciano? Come possono le famiglie affrontare insieme periodi difficili? Perché alle volte nelle famiglie si creano situazioni apparentemente insanabili? Tutti noi diventiamo ciò che siamo ereditando strutture e comportamenti delle nostre famiglie ed è proprio per questo che i problemi si risolvono all'interno del contesto famigliare. Per affrontare questo tema, la nota psicoterapeuta Julia Samuel illustra le dinamiche interne di otto famiglie confuse, caotiche e imperfette, che vivono situazioni comuni a molti e in cui tutti noi possiamo riconoscerci: divorzio, lutto, genitorialità acquisita, dipendenza, sindrome del nido vuoto… E, grazie a questi esempi concreti e coinvolgenti, propone alcuni comportamenti da adottare nei momenti più critici: incoraggiare le discussioni produttive, accettare le differenze, rispettare i confini fisici ed emotivi, diventare consapevoli delle dinamiche di potere, allentare le tensioni e ritagliarsi del tempo per divertirci con i nostri familiari, uscire dalla comfort zone per consentire il cambiamento. Sono consigli preziosi che ci consentono di migliorare le nostre relazioni e di creare la famiglia alla quale abbiamo sempre aspirato, perché se è vero che non scegliamo quella in cui nasciamo, tutti noi aspiriamo però a sentirci amati incondizionatamente e a convincerci che la famiglia è il posto più sicuro che ci sia.
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Essere adulto nella società 5.0
Mimesis Edizioni, 28/04/2023
Abstract: Nella società 5.0, l'ex-adolescente ha bisogno di guide mature (genitori, maestri, formatori, consulenti filosofici, ecc.) che – tenendo ben a mente il processo di trasformazione in atto – lo aiutino ad ampliare le sue mappe interne per raggiungere/consolidare l'adultità e iniziare il cammino verso la maturità. In quest'opera, l'autore affronta la ricerca di senso dell'esistenza e spiega – in primis a se stesso – come la Pedagogia e la Filosofia pratica possano favorire il passaggio dall'età adolescenziale a quella adulta, ovvero essere porte di accesso alle plurime identità che caratterizzano la persona nelle diverse tappe della vita.
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Mimesis Edizioni, 28/04/2023
Abstract: Avreste mai pensato di imbattervi nella tundra artica in Scozia, di passeggiare all'ombra della foresta vergine in Polonia e in Bielorussia, di traversare steppe erbose sferzate da venti selvaggi in Ungheria o di esplorare canyon rocciosi del deserto in Spagna?In Sentieri di sabbia e ghiaccio l'acclamato scrittore di viaggi Nick Hunt ci guida attraverso le terre più insolite d'Europa, terre estreme che a un primo sguardo appaiono fuori posto. Più simili a exclavi dell'Africa, dell'Asia, dei poli o del Nord America, questi improbabili paesaggi rendono il nostro civilizzato continente più misterioso, esotico e ricco di segreti ancora da svelare.A fronte del rapido deterioramento climatico di deserti, steppe e foreste e all'inarrestabile fusione dei ghiacciai di tutto il mondo, questo libro rivela habitat stravaganti che sopravvivono nel nostro "giardino di casa", insieme alla loro ricca fauna selvatica: renne, bisonti, stambecchi, lupi e mandrie di cavalli selvatici. Con una sublime scrittura di viaggio, Hunt segue un cammino sorprendente e ispirante, informato e letterario, attraverso paesaggi che stentiamo a credere esistano alle nostre latitudini, dimostrandoci che lo straordinario è molto più vicino di quanto immaginiamo.
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La filosofia dei Rolling Stones
Mimesis Edizioni, 28/04/2023
Abstract: Da un lato i Beatles, dall'altro i Rolling Stones. Apollo e Dioniso. Il pop e il blues. È lo stesso Keith Richards ad affermarlo: "Eravamo contrari al pop e alle sale da ballo, la nostra unica ambizione era essere la migliore blues band di Londra e far vedere a quegli stronzi come stavano le cose, perché eravamo certi di esserne capaci Eravamo promotori del blues di Chicago". Gli Stones sono il vero e proprio simbolo del rock'n'roll, il principale punto di riferimento per chiunque intenda avvicinarsi a questo mondo musicale, fatto di chitarre distorte, batterie suonate a palla e voci graffiate. Una band che continua a trainare la musica del nostro tempo, incarnando e promuovendo un'autentica filosofia di vita, che si è inscritta nella cultura pop dominante negli anni Sessanta, ma che è stata capace di oltrepassarla, disegnando un personalissimo cammino lungo un terreno irrigato dal blues, la cosiddetta "musica del diavolo".
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Il silenzio tra due onde. Il Buddha, la meditazione, la fiducia
Ubiliber, 28/04/2023
Abstract: Pressoché impossibile intercettare pause nel perpetuo moto delle onde: richiede attenzione profonda e una disposizione d'animo capace di abbracciare le contraddizioni dell'esistenza intera. L'incessante sciabordio dell'acqua sulla riva sembra scandire i battiti del cuore, instancabilmente alla ricerca di tregua dalla sofferenza, sollievo dalle angosce, pace vera per sé e per tutti gli esseri. Eppure, rimanendo raccolti, in ascolto della propria interiorità, tra un'onda e l'altra è possibile cogliere un attimo liminale, un momento di confine ed estrema apertura al tempo stesso. È il silenzio tra due onde, uno spazio di consapevolezza cristallina che può dischiudersi per mezzo di una pratica meditativa devota e sincera. Verso del poeta inglese T.S. Eliot e titolo del presente libro, questa immagine così potente suggerisce uno dei possibili obiettivi a cui tendere nel cammino interiore, racchiude l'impegno e la spontaneità necessari nella ricerca e molto racconta dell'orizzonte culturale dell'autore di queste pagine, che sono un viaggio di approfondimento sulle tematiche fondamentali del buddhismo.Corrado Pensa, pioniere della diffusione degli insegnamenti del Dharma in Italia, allievo di Giuseppe Tucci e Raniero Gnoli, e considerato uno tra i più autorevoli esperti di pensiero orientale, con la sua opera ha contribuito a restituire la complessità dell'universo concettuale buddhista in lingua italiana, gettando le fondamenta per la creazione di quel lessico che ha permesso a molti la comprensione del significato profondo del messaggio del Buddha.Grazie alla sua lunga esperienza di praticante e insegnante, alla sua vasta conoscenza dei testi buddhisti, ai suoi riferimenti alla psicologia, alla letteratura e, non ultimo, alla sua profondità spirituale, ecco che si fanno più vicini e chiari il senso della vita e del dolore, la liberazione, la pratica quotidiana della meditazione e della consapevolezza in azione. Nel Silenzio tra due onde assistiamo a un'impresa tutt'altro che facile e di rara preziosità: la voce rassicurante e sicura di Pensa insegna, in armonia con le altre grandi tradizioni sapienziali, a trasformare gradualmente la nostra quotidianità in virtù di una risposta via via più convinta e ricettiva all'insegnamento del Dharma, dimostrando che la meditazione è molto di più di una semplice pratica di raccoglimento.
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Paesi edizioni, 28/04/2023
Abstract: Nel 2014 Riccardo Magherini è un uomo di 40 anni che vive un momento difficile della sua esistenza. Ex calciatore professionista, lavora come intermediario per un imprenditore arabo e si sta separando dalla moglie con cui ha un figlio. La notte del 3 marzo, Riccardo ha un attacco di panico con deliri paranoici, urla in strada e chiede aiuto. Quattro carabinieri, allertati dalle telefonate degli abitanti di San Frediano, lo raggiungono. Riccardo, in confusione, prova una goffa fuga, viene immobilizzato - ginocchio sul petto - per oltre dieci minuti. Anche a causa di quel peso, muore. Nel 2018 Cosimo C. è uno scrittore di 43 anni che, quasi per caso, s'imbatte nella vicenda di Magherini. Indagando, viene a conoscenza di una verità ufficiosa, una spiegazione alternativa a una morte troppo assurda per essere vera. Ma soprattutto scopre che un legame esistenziale sottile e profondo lo lega a Riccardo e decide così di raccontarne la storia: quella di un uomo speciale e delle sue cicatrici, sparse sopra il corpo e dentro l'anima.
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Linus, 09/05/2023
Abstract: Copertina – Sergio Ponchione02 – Uno, dieci, cento Jacovitti – Igort04 – Peanuts – Charles M. Schulz10 – Narrazioni fantastiche – Loredana Lipperini12 – Calvin & Hobbes – Bill Watterson18 – Letteratura – Vanni Santoni20 – Perle ai porci – Stephan PastisUno, dieci, cento Jacovitti27 – Copertina – Lorenzo Mò28 – True Tales – Danilo Maramotti29 – Crononauta Jac – Daniele Brolli32 – Zorry Kid – Jacovitti36 – Educazione jacovittiana – Goffredo Fofi39 – Pinocchio – Jacovitti51 – Un'infanzia senza fine – Vittorio Sgarbi53 – Mezzogiorno di fuoco – Sergio Algozzino54 – Coccoùgh! – Jacovitti64 – Il premietto – Cochi Ponzoni65 – Jacovitti in TV – Sergio Algozzino66 – Limulo umile emulo – Luca Salvagno72 – Salame e lisca – Massimo Giacon73 – Jac – Massimo Giacon74 – Controcopertina – Giorgio Carpinteri75 – Vita con Lloyd – Simone Tempia76 – Totally Unnecessary Comics – Walter Leoni80 – Cinema – Giuseppe Sansonna82 – Dolce ossessione – Federico Attardo88 – La forma del futuro – Bruno Ballardini91 – Foraffascino! – Vincenzo Filosa99 – La serpe in senno – Antonio Rezza100 – Serie TV – Andrea Fornasiero102 – Literary Cartoons – Tom Gauld104 – Science Cartoons – Tom Gauld106 – Musica – Alberto Piccinini108 – Renèe addormentata nel bosco – Elene Usdin
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Marsilio, 09/05/2023
Abstract: "A cinquant'anni io ho letto almeno cinquanta milioni di articoli che mi giurano che la vita comincia a cinquant'anni, e ora devo solo decidere se è vero o no." Varcata la soglia innominabile, Guia Soncini si misura con la sfida più ardua: mostrare cosa succede quando la trasformazione è compiuta e da creatura straordinaria dell'infanzia, convinta che gli adulti siano sempre gli altri, ti ritrovi a essere la più vecchia.In questa serrata e travolgente rassegna, rassicurante – "gli imbarazzi di cui ti vergogni a vita sono quasi sempre roba di cui il resto del mondo neppure s'è accorto" – e terrorizzante – "non dormirete mai più, non digerirete mai più la frittura" – si mettono in discussione totem e tabù: "Se ci ricordassimo di che incubo era la giovinezza, mica la inseguiremmo". L'obiettivo è capire non solo "chi ci ha convinti che la fine del desiderio sia una condanna e non una liberazione", ma anche: come mai abbiamo smesso di accorgerci che da giovani avevamo torto su tutto?La generazione che può vantarsi di aver inventato la nostalgia – anche come professione, "l'unica eredità che lasceremo ai nostri pargoli (assieme al crollo del sistema pensionistico)" – è la stessa determinata a non smettere di vestirsi da liceale, a fingere di non sapere neanche a cinquant'anni quel che ignorava a quindici, venti, trenta, a vivere per sempre come fosse in età fertile, a considerare "sei sempre uguale" il massimo complimento. Sullo sfondo un'unica, ineludibile domanda: ora che nessuno è più disposto a crescere, quando si comincia a invecchiare?