Trovati 855157 documenti.
Trovati 855157 documenti.
Casale Monferrato : Piemme, 2009
Abstract: Nonostante la storia dell'umanità dimostri in maniera inequivocabile che la crescita è sempre un bene e che lo sviluppo civile, demografico, scientifico e tecnologico è necessario per garantire la sopravvivenza e il miglioramento della qualità della vita, persiste nell'ideologia ambientalista il pregiudizio contro l'incremento demografico e lo sviluppo condotto dal genere umano. Secondo la filosofia ambientalista ci sono troppe persone sulla Terra; queste persone utilizzano un modello di sviluppo che consuma troppe risorse; e il frutto di questo consumo è un sempre maggiore inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo. In realtà il XX secolo è stato il secolo della salute e della longevità. Mai il genere umano è vissuto così a lungo e meglio di oggi. Ci sono differenze qualitative fra i vari continenti, ma questo dipende da uno sfruttamento monopolistico e da una cattiva distribuzione dei beni. Proprio nel XX secolo la popolazione mondiale è aumentata di quattro volte, mentre il prodotto lordo è aumentato di diciassette. Fino al 1700 la popolazione mondiale non aveva superato i seicento milioni di unità. In questa nuova inchiesta tutti i dati e i documenti che svelano che il mondo non morirà né di sete, né di fame, né di freddo.
Appellativi dialettali degli abitanti di Erba e della Brianza / [a cura di Emilio Magni]
Erba : Giornale di Erba, stampa 1998
L'incontro delle civiltà / Youssef Courbage, Emmanuel Todd ; traduzione di Roberto Ciccarelli
Milano : Tropea, 2009
Abstract: Non ci sarà alcuno scontro di civiltà. Quello che oggi si profila è al contrario un potente movimento di convergenza su scala planetaria nella comune direzione del progresso. E il mondo musulmano non sfugge alla regola. Contro le tesi allarmistiche che vedono nel fondamentalismo islamico la causa primaria di una società chiusa e retrograda, e di un'insanabile frattura con l'Occidente, gli studi demografici di Youssef Courbage ed Emmanuel Todd dimostrano che i paesi musulmani stanno vivendo un cambiamento profondo e radicale, in grado di plasmare le tradizioni e i modelli culturali più rigidi. Dal Marocco all'Indonesia, dalla Bosnia alla Turchia, all'Iran, all'Arabia Saudita, i dati parlano di diminuzione del tasso di fecondità, di aumento dei livelli di alfabetizzazione di uomini e donne, di erosione dell'endogamia: sconvolgimenti che si accompagnano a una graduale rivoluzione delle strutture familiari, dei rapporti di autorità, dei riferimenti ideologici, e che alimentano l'ascesa dell'individualismo. Alla luce di questa analisi, le intolleranze, le violenze e le convulsioni che scuotono oggi l'islam rappresentano in realtà una classica reazione al disorientamento provocato da ogni processo di transizione una reazione destinata alla sconfitta e a cui non sono stati estranei i grandi mutamenti demografici che in passato hanno cambiato il volto dello stesso Occidente cristiano.
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]
Rapaci : il diastroso ritorno dello stato nell'economia italiana / Sergio Rizzo
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: Un fantasma si aggira per l'Europa: quello del nuovo statalismo. Spinto dal vento della crisi che soffia dagli Stati Uniti, ha investito la Gran Bretagna, la Francia, l'Olanda, la Germania. E l'Italia? Nel nostro Paese quel fantasma è sempre stato di casa. Trasformandosi, negli ultimi anni, in una manomorta pubblica che ammorba l'economia. A cominciare dalle migliaia di imprese locali, controllate dai Comuni, dalle Regioni e dalle sempre più inutili Province. Società per fare autodromi di Formula uno, per amministrare le eredità lasciate ai ciechi, perfino per comprare agenzie di pompe funebri dai privati. Imprese locali dai bilanci traballanti che sponsorizzano profumatamente squadre di basket. Aziende comunali per gestire casinò e gioco d'azzardo. Per non parlare dello Stato centrale. Dove in vent'anni si sono sperperati più di 5 miliardi dei nostri euro nell'Alitalia. Dove si resuscitano società morte e sepolte soltanto per piazzare amici e famiglie. E ne nascono di nuove a ritmo continuo: per distribuire soldi pubblici allo spettacolo, per fare la carta d'identità elettronica, per realizzare centri benessere, perfino per affidare consulenze senza gare. Il tutto con la presenza, incombente e oppressiva, della politica nelle imprese pubbliche: migliaia di posti da occupare nei consigli di amministrazione, manager scelti in base alle parentele partitiche e stipendi d'oro indipendenti dai risultati e dal merito.
Torino : Einaudi, copyr. 2009
Abstract: L'Iraq ha rappresentato per l'America il conflitto più costoso dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Se le stime della vigilia parlavano di circa cinquanta miliardi di dollari, gli Stati Uniti hanno già speso mille miliardi di dollari e altre centinaia di miliardi attendono ancora di essere pagati. Diversamente da quanto accadeva con le guerre del passato, quando le tasse venivano alzate per finanziare l'aumento della spesa pubblica, l'amministrazione Bush ha ridotto le tasse contestualmente alla scelta di andare in guerra. Con il risultato di aumentare esponenzialmente il già enorme debito pubblico degli Stati Uniti. Joseph Stiglitz e Linda Bilmes fanno finalmente luce su tutti i costi occulti della guerra e sulle conseguenze economiche e sociali di una scelta sbagliata. Guardando anche alle prospettive per il futuro, con una nuova amministrazione statunitense che ha già cambiato passo in Iraq e nel mondo.
Intelligenza ecologica / Daniel Goleman ; traduzione di Daniele Didero
[Milano] : Rizzoli, 2009
Abstract: È più dannoso per l'ambiente usare un bicchiere di carta o uno di plastica? Stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spegna via mare? La risposta non è mai ovvia, e spesso l'acquisto verde è un miraggio: i pomodori prodotti localmente a Montreal, in Canada, vengono selezionati in Francia, crescono in Cina e germogliano in Ontario prima di arrivare nelle serre del Quebec. Su ogni oggetto che compriamo è nascosto un cartellino del prezzo aggiuntivo: sono i costi che paga il pianeta, e quindi la nostra salute. Ma ci è impossibile valutarli correttamente, perché non ce ne accorgiamo: il nostro cervello non è attrezzato per farlo. Non basta quindi un'informazione trasparente per diventare i consumatori consapevoli di un mercato ecosostenibile. Occorre un radicale cambiamento cognitivo, che ci permetta di reagire a una vernice al piombo con la stessa istintiva percezione di pericolo che da millenni proviamo alla vista di un predatore. Daniel Goleman introduce con questo libro un concetto rivoluzionario: la cura per l'ambiente non è un movimento o un'ideologia, è il nostro prossimo gradino evolutivo. È l'intelligenza ecologica, da sviluppare come specie, non come individui, indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per vincerle da soli. Perché l'uomo è un animale con una nicchia ecologica particolare da salvaguardare. L'intero pianeta Terra.
L'economia spiegata a un figlio / Fabrizio Galimberti
Roma : Laterza, 2006
Abstract: ... a un figlio - beh, veramente a tre: Lidia, Fabio e Adrian, nell'ordine. Ricordi, Adrian, quando eri a scuola e ti chiedevano cosa faceva tuo padre? Tu farfugliavi: economista, giornalista... economista giornalista... giornalista... economista... giornalista economico... Ma, alla fine, capivano quello che faccio? No, rispondevi. Ma almeno tu lo capisci? Veramente neanch'io, confessavi. Questa mi sembra già una ragione sufficiente per scrivervi un libro... (Fabrizio Galimberti)
Conferenza economica provinciale : Como, 12-13 dicembre 1975 / Amministrazione provinciale di Como
Como : Amministrazione provinciale, 1977
Como : Camera di commercio, industria artigianato e agricoltura, stampa 1984 (Albese con Cassano : Botta)
Un piano per salvare il pianeta / Nicholas Stern ; traduzione di Pietro Anelli
Milano : Fentrinelli, 2009
Abstract: Affrontare il problema del clima può richiedere misure costose. Ma non fare nulla e non fermare il riscaldamento del pianeta costerà molto, molto di più. Per tutti. È questo l'allarme lanciato da uno dei maggiori economisti del mondo, Nicholas Stern, già autore della più importante indagine esistente sulle conseguenze economiche dei cambiamenti climatici. Il mondo si trova oggi in un momento delicatissimo. Il modello tradizionale di sviluppo si è inceppato ed è urgente pensare un nuovo modello basato su un basso uso di combustibili tradizionali. Occorre avviare subito azioni concrete: definire precisi obiettivi di riduzione delle emissioni, bloccare la deforestazione, varare efficaci strategie di adattamento, sostenere l'innovazione e l'impiego di tecnologie a bassa componente di idrocarburi. Chi pensi che l'attuale crisi dell'economia mondiale dovrebbe portare a un rinvio di queste misure commette un errore madornale. Al contrario, proprio i disastri finanziari mostrano cosa può succedere quando si ignorino troppo a lungo gli inequivocabili segnali di rischio. E oggi solo una efficace strategia ambientale potrà far tornare a una nuova fase di crescita più sicura, più equa, più pulita.
(Sondrio) : (Washington), stampa 1981
Milano : Il saggiatore, copyr. 2009
Abstract: Europa 1945, finisce la Seconda guerra mondiale. Il Vecchio continente è devastato, intere città rase al suolo, l'economia azzerata. Prima metà degli anni settanta. Il prodotto interno lordo è decuplicato, la speranza di vita è aumentata di oltre un decennio e il concetto di tempo libero è entrato di diritto nel dizionario dei lavoratori. Come si spiega lo sbalorditivo balzo dell'economia europea? E come mai a quei vent'anni di crescita è seguito un lungo periodo di stagnazione? La nascita dell'economia europea è un'analisi puntuale, dalla fine della Seconda guerra mondiale agli anni 2000, dei risvolti politico-economici del nostro continente. Una storia che, secondo Barry Eichengreen, si divide in due grandi periodi: una prima età dell'oro tra il 1945 e il 1973, in cui sindacati, associazioni imprenditoriali, banche e governi lavorarono insieme per valorizzare i risparmi, finanziare gli investimenti e stabilizzare i salari; e una seconda fase di crescita lenta e faticosa, che dal 1973 arriva fino ai nostri giorni, conseguenza dell'incapacità delle istituzioni politiche, dei sistemi finanziari e delle tecnologie di adattarsi all'inevitabile passaggio da una crescita estensiva a una intensiva. Ed è da quell'iniziale slancio collettivo per la ricostruzione del dopoguerra - quel clima di collaborazione internazionale che ha permesso la nascita della Cee e del mercato unico - che ora, secondo Eichengreen, bisogna ripartire per fronteggiare la profonda crisi in atto.
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]
Milano : Il sole 24 ore ; Roma ; Bari : Laterza, [2009]