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Vietato calpestare i sogni. La straordinaria storia di PizzAut e dei suoi ragazzi
Solferino, 09/04/2024
Abstract: Nel 2011 la vita di Nico Acampora è come quella di tanti altri padri di una famiglia con entrambi i genitori che lavorano: sempre di corsa, col tempo dettato dal ritmo degli impegni professionali, lui educatore iperattivo nell'ambito del sociale in Brianza, lei, Stefania, infermiera instancabile in un grande ospedale lombardo. Ma un giorno, improvvisamente, il tempo si ferma. La diagnosi: Leo, due anni, il secondogenito, è autistico. Nico sa bene cosa li aspetta, lo ha visto con i suoi occhi troppe volte… Seguono giorni, anni terribili, e notti insonni. Ed è proprio una notte di queste che Nico fa un sogno a occhi aperti, nel quale rivede una scena della sera prima, quando lui, Stefania, Leo e sua sorella Giulia ridevano insieme facendo la pizza a casa, sul tavolo della cucina. Rivede Leo felice e impiastricciato mettere le mani nella farina e poi stendere il pomodoro su un impasto da preparare per amici di famiglia. E il tempo riprende a scorrere.Nasce così il progetto PizzAut, l'idea della prima pizzeria gestita interamente da persone autistiche, dalla preparazione al servizio ai tavoli.Da allora, molte cose sono successe: Maria De Filippi e l'invito a Tú sí que vales; il lockdown che sembrabloccare l'imminente apertura della pizzeria, con Nico che non si scoraggia e, grazie a un camion, inventa il food truck più inclusivo che esista, e consegna la pizza Aut ai medici in prima linea negli ospedali Covid. Poi il momento in cui finalmente si apre la pizzeria a Cassina de' Pecchi, appena fuori Milano, e poi l'incontro con Papa Francesco con indosso il grembiule di PizzAut in Vaticano, la visita di Mattarella per l'inaugurazione del secondo locale di Monza, la citazione inaspettata nel discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, ma soprattutto le storie e le gioie di tanti ragazzi e ragazze e delle loro famiglie, finalmente tornate a sognare.Questo libro straordinario le racconta tutte, con lo stesso febbrile entusiasmo del suo autore, che con il suo esempio sembra urlare al mondo che è ancora vietato calpestare i sogni, e lo sarà sempre, finché ci saranno persone come lui e i suoi ragazzi.
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Arwa ha diciotto anni, sta cercando se stessa e deve fare i conti con la sua vita di adolescente di origine palestinese cresciuta negli Stati Uniti. Un giorno la nonna Leila racconta alla cuginetta Nada la storia della propria bambola che aveva quando era piccola e abitava a Giaffa, in Palestina.La bambina vede una vecchia foto in cui la nonna tiene in braccio la bambola e subito le chiede di comprargliene una simile. Allora Leila invita Arwa ad aiutarla e la ragazza, con sua grande sorpresa, trova su eBay proprio la bambola che era appartenuta alla nonna. Inizia a scavare nel passato di Leila, che era dovuta fuggire da Giaffa nel 1948, dopo l'invasione della Palestina. La ricerca della bambola diventa così il punto di partenza per riscoprire le sue origini e ricucire la sua identità con la storia della sua famiglia e della sua terra senza pace."Di chi è questa bambola?" Nurìt fece cenno con la mano al ragazzo e indicò Leila, che prese la bambola e la abbracciò con tenerezza. "Questa bambola è mia, e sarà di mia nipote dopo di me," disse.
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: A chi sostiene che tutti avremmo bisogno di andare in terapia Emily Mignanelli risponde che dovremmo affidarci ai migliori terapeuti in circolazione: i bambini.Loro, che sono profondamente ancorati alla vita, sanno illuminare le vie da indagare. Loro, che non hanno sovrastrutture, riescono a trovare le soluzioni più efficaci. Gioco, parola, verità le loro carte vincenti.Loro siamo noi. Il piccolo precede il grande e tutti siamo nati dal bambino che eravamo.Questo libro è un viaggio per ricostruire la nostra storia familiare e personale. Prendendo in prestito vicendedi bambine e bambini percorreremo i sentieri che possono permettere a tutti noi di giungere alla guarigione intima, profonda, delle nostre esistenze.Questo libro è anche un rito iniziatico al contrario: tornare bambini significa recuperare le nostre infanzie, riscrivendole con le giuste coordinate. I bambini saranno i nostri pazienti e al tempo stesso i nostri terapeuti.In questo gioco dello specchio cammineremo sul filoche separa l'illusione dalla consapevolezza.Nella tregua del giudizio, nel luogo sospeso dove non ci sono vittime né carnefici, ma solo eventi, dati e situazioni, troveremo gli equilibri dell'identità e della sua cura.Perché cercarli?Perché tutti meritiamo di vivere bene e rimanere connessi alla vita, perché tutti dobbiamo preservarla per chi verrà.Un viaggio intimo nella nostra infanzia e nella nostra storia familiare per ripulirci dalle ragnatele del passato."Emily non le manda a dire: le dice lei. Le parole taciute, sofferte, schivate. Quelle che scavano a fondo alla ricerca della verità. Le sue lezioni sono viaggi dentro se stessi perché è lì che si torna, quando si cerca la verità.""Emily ha riferimenti pedagogici solidi e sa parlare in modo accattivante, coinvolgente e simpatico, ma, dopo un po' di riflessioni personali,arriva come un pugno allo stomaco."Dai partecipanti ai suoi corsi
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Prima arrivano le mosche. Quattro mosche che le ronzano per casa, a Medellín.Poi, una sera, Lina si trova davanti una donna dalla pelle scura come la notte che la invita a cercarla. Si chiama Ana Gregoria, anche se il suo nome non lo rivela e Lina non l'ha mai incontrata."Ci sono cose che si sa che esistono anche se non si vedono e cose che si vedono pur sapendo che non esistono," le risponde la madre quando Lina glielo racconta. E così inizia la sua storia.La storia di quando Lina non era ancora nata e sua madre Soledad aveva undici anni e una maestra di quinta elementare di nome Ana Gregoria. Una donna come non se ne erano mai viste in quel paese tra i monti dell'Antioquia, con la pelle scura come la notte e l'accento di chi viene dal mare.Sarà Ana Gregoria a svelare a Soledad chi è realmente. A farle immergere le dita nella terra per sentirla fremere. A insegnarle a mescolare erbe e radici e a pronunciare parole per invocare il silenzio intorno a sé e non essere vista né sentita. A parlare con le ombre. Perché la piccola Sole ha la mano che cura.Adesso tocca a Lina scrivere la sua storia, proprio mentre attorno a lei, dopo la scomparsa del padre, tutto sembra sgretolarsi e trascinarla verso un abisso. Ana Gregoria, ormai anziana, la sta chiamando. Spetta a Lina decidere se accettare un'eredità tanto preziosa quanto fragile, che si tramanda da generazioni tra superstizione e folklore. Perché non tutti capiscono i suoi poteri: la mano che cura può essere una benedizione, ma anche una condanna, e Lina dovrà fare la sua scelta.Con una scrittura potente, a tratti quasi ipnotica, che carica il racconto di tensione tellurica, Lina María Parra Ochoa intesse una storia tutta al femminile, che ruota intorno alla figura della bruja e si muove agile al confine tra magia e realtà, nel solco della migliore letteratura sudamericana.Ana Gregoria mi prende le mani tra le sue. "Ascoltami, niña," mi dice. "Una mano cura e l'altra uccide. Nessuna delle due è buona o cattiva, perché a volte guarire è una maledizione e altre la morte è benvenuta."
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: "Non cerco fama, gloria né vanità. Non cerco giustizia se non quella che mi insegna la montagna. Non cerco che me."Piove da più di un mese a Larcionèi ma, nonostante l'acqua, la comunità si riunisce per la messa del giorno dei morti. È il 1913, e alla funzione partecipano anche i Thaler con la loro unica figlia, Tina. Nel mezzo della liturgia, però, la bimba sparisce nel nulla, scatenando una ricerca disperata tra fango e pioggia che si protrae fino a tarda notte. Il giorno dopo, nell'esatto momento in cui smette di piovere, la bambina riappare senza un graffio, sostenendo di non ricordare niente di quanto è successo. Non ci vuole molto perché le malelingue del paese la additino come strìa, una strega, e di fronte a questa malignità cieca Tina ripiega nei boschi del monte Pore, coi suoi torrenti e le sue leggende. Qui, la bambina scopre se stessa e inizia un cammino che la porterà, da adulta, ad allontanarsi dal paese e abbracciare la sua natura selvaggia a custodia dello spirito delle montagne: l'ultima lupa delle Dolomiti. Tina Thaler, uno dei personaggi più amati di Righetto, torna qui in un momento critico, quando le foreste vengono abbattute, le famiglie smembrate dalla Grande guerra e l'identità ladina sperperata dai capricci della Storia. In questo romanzo intriso di magia e tradizioni arcaiche, Righetto ci ricorda quanto stretto sia il legame tra il destino degli esseri umani e quello delle piante e degli animali che li circondano.
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Redamancy. Scrivi la tua storia
SEM, 09/04/2024
Abstract: Laverna Violet Hathaway ha coronato il suo grande sogno: diventare una studentessa del Master in scrittura creativa della Blackcross University, in Scozia. Ma d'un tratto, senza averlo previsto, si sente infelice e smarrita. Le manca terribilmente la quotidianità che aveva deciso di lasciarsi alle spalle. Le mancano l'Italia, Roma, la famiglia. D'improvviso Laverna, determinata a ottenere i risultati migliori per poter pubblicare il suo primo romanzo, scivola in una spirale di tremendi dubbi. Pensa di non essere abbastanza brava e di aver sbagliato tutto, si sente paralizzata a tal punto da non riuscire a scrivere nemmeno una riga. Quando si convince che non ci sia altra via d'uscita che arrendersi e tornare a casa, consapevole del proprio fallimento, è Frederick Richard Scott, insopportabile e pieno di sé, il più freddo e competitivo del corso, a tenderle una mano. Ma anche Frederick ha i suoi demoni ed è molto diverso da come appare. Ha un passato che lo tormenta, capace di procurargli dolore e impedirgli di lasciarsi andare. E allora toccherà a Laverna cercare di sfiorare l'animo fragile del ragazzo, di scrutare nei meandri del cuore del rivale di penna, in un continuo altalenarsi di sentimenti finché, forse, i loro cammini potranno incrociarsi in un destino comune. Flaminia Galeoni compone una trama profonda e ammaliante, dove l'arte della scrittura diventa la scenografia di un intreccio esistenziale in cui chiunque può specchiarsi.
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Dire qualcosa non vuol dire avere qualcosa da dire
Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Il "non-definito" come metodo per gestire la comunicazione tra aziende e persone è al centro della riflessione di Rocco Rossitto. Non si tratta di trend del momento, ma di lavoro sul campo.Queste pagine sono un campanello d'allarme pronto a risuonare ogni qualvolta pensiamo che qualcosa di nuovo sia automaticamente sinonimo di utile e in parallelo quando pensiamo che il "si è sempre fatto così" sia sinonimo di funzionamento perfetto.Un invito forte e chiaro a essere assenti se non si è in grado di essere importanti, ed essere importanti dove si decide di essere presenti.Per scegliere se la comunicazione debba puntare più alla spiegazione di un prodotto, oppure alla creazione di un immaginario sul prodotto, o a entrambe. Accettare che non ci sia una risposta unica è il primo passo per affrontare un'indeterminatezza nei processi di comunicazione che nessuna esperienza potrà mai colmare.Un libro dedicato a chi vuole occuparsi di comunicazione consapevole del fatto che l'unica risposta sempre buona è "dipende": da cosa vuoi essere, prima di tutto, e da cosa conta davvero per te.
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Feltrinelli Editore, 09/04/2024
Abstract: Da qualche parte nel futuro, in un mondo che ha subìto una brusca svolta distopica e dove tutto avviene in un tempo non lineare, Celine si ritrova inopinatamente e suo malgrado celebre, protagonista di pubblicazioni clandestine e anonime fra la pornografia e la maldicenza, che prendono di mira la sua vita sentimentale, sessuale, i suoi costumi e le sue abitudini, attirando su di lei le attenzioni di un potere feroce, corrotto, maschilista, retrivo. Con un marito che non c'è mai e i genitori che vivono altrove, Celine cerca una via per introdursi nelle cerchie di chi conta e può proteggerla. Organizza quindi feste frequentate da un bestiario di scrittori e artisti che discutono futilmente di linguaggio e letteratura mentre il mondo sprofonda in un terrore silenzioso. Nel frattempo la Francia attraversa gli anni della rivoluzione, la terra gira placida attorno al sole, e Celine e le sue giovani amiche provano a contrastare il male e a cercare giustizia, verità e bellezza.Il futuro futuro, ambientato fra il 1775 e un tempo a venire non precisato e non caratterizzato, si svolge in Europa, America, Oceano Atlantico e Oceano Pacifico con una sorprendente escursione della protagonista sulla luna; nelle sue pagine incontriamo una vertiginosa mescolanza di figure storiche e personaggi di fantasia tra cui George Washington e Napoleone, e udiamo il mondo parlare con le sue mille voci, comprese quelle di alberi e fiori.Questo è un mondo in decadenza, fatto di feste sontuose e salotti privati, di tulle e raso, sesso e violenza. Per sopravvivere, Celine e le sue amiche devono unirsi per andare alla ricerca di giustizia, verità e bellezza."Magnifico ritratto dell'amicizia femminile, romanzo d'avventura, riflessione politica, un inno alla potenza del linguaggio plasmato in una forma unica e avvincente."Erica Wagner, Financial Times
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La cartomante. Gli arcani di nebbia
Gallucci, 09/04/2024
Abstract: Marsiglia, 1850. Pytha, una giovane mendicante, sa di poter contare solo su se stessa. Un giorno, entra in possesso di un insolito mazzo di carte che risveglia in lei poteri misteriosi e un'energica consapevolezza: quelle carte sono sue e deve proteggerle a tutti i costi. Quando le tocca, si ritrova di colpo in un mondo di nebbia; quando prova a leggerle, figure d'ombra sembrano guidarla nel futuro e fin dentro i segreti del suo passato. Ma il viaggio non sarà semplice: la magia delle carte attira l'avidità di molti, e il Caso, con i suoi tranelli, rischia di stravolgere il Destino.
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Le più belle poesie di Ghiannis Ritsos
Crocetti, 23/04/2024
Abstract: "Nulla dies sine linea": nessun giorno senza aver scritto almeno un verso. A questo motto Ghiannis Ritsos sembra aver improntato l'intera sua vita. Perfino nei dieci anni trascorsi in carcere, al confino o nei campi di prigionia delle isole-lager come Makrònissos, Ghiaros, Aghios-Efstratios, Ikarià, Leros. È così che è riuscito a mettere insieme e a pubblicare 150 raccolte di poesia, senza contarne altre cinquanta da lui volontariamente distrutte. Una produzione sterminata, decine di migliaia di versi, che testimoniano una dedizione totale, assoluta alla poesia. […] Il quaderno, il taccuino, una busta, perfino il retro del pacchetto di sigarette, arabescati dalla sua scrittura da calligrafo, sono la tela infinita del disegno prodigioso che nello scheggiato frammentarsi del canto persegue un tema armonioso e compatto: la vita e la dignità dell'uomo. La sua smisurata produzione, essenzialmente di natura lirica, è un'appassionata affermazione di speranza, un ardente atto di fede nel potere di riscatto e di immortalità della poesia. (Nicola Crocetti)Disse: Credo nella poesia, nell'amore, nella morte,perciò credo nell'immortalità. Scrivo un verso,scrivo il mondo; esisto, esiste il mondo.
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Le più belle poesie di Edgar Lee Masters
Crocetti, 23/04/2024
Abstract: Nella primavera 1914 l'avvocato Edgar Lee Masters riceve una visita della madre a Chicago. Con lei, come ricorderà tempo dopo, rievoca il passato "facendo rivivere personaggi ed eventi che avevo dimenticato... […] Dopo averla accompagnata al treno […] tornai a casa stranamente soprappensiero. […] Andai nella mia stanza e scrissi subito La collina e due o tre dei ritratti dell'Antologia di Spoon River". Nasce così quest'opera corale, perfetta miscela di narrativa e lirica, nuova nella forma e senza tempo nell'essenza, a cui ancora oggi è legata la fama internazionale di Masters. I protagonisti sono i morti di un immaginario villaggio dell'Illinois, voci che ancora "continuano ad avvincere il lettore" (Daniele Piccini) per la straziante sincerità con cui rileggono le loro vite e rivelano amori, tradimenti, fallimenti, corruzione, ingiustizie, pregiudizi e debolezze umane e, dall'oltre dove ora sono, sembrano finalmente comprendere il senso dell'esistenza.Eccola l'angoscia della vita:Si può essere felici solo in due;E i nostri cuori li attraggono le stelleChe hanno poco tempo per noi.
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Le più belle poesie di Dino Campana
Crocetti, 23/04/2024
Abstract: Nell'erranza e nel tormento, nella solitudine e nella follia che segnano tutta la sua vita, Dino Campana compone versi tra i più alti e disperati della letteratura italiana. È irta di ostacoli anche la strada che porta alla pubblicazione della sua raccolta, Canti Orfici, nata da una prima versione, Il più lungo giorno, che Campana consegna a Giovanni Papini nel dicembre 1913. Papini la passa per un parere ad Ardengo Soffici, che la smarrisce nel corso di un trasloco. Campana chiede più volte la restituzione del manoscritto, poi si rassegna: nel 1914 fugge sui monti vicino a Marradi e in qualche mese scrive i Canti Orfici. Grazie a una colletta, nell'agosto 1914 stampa il libro, che non è "una semplice ricostruzione, ma il ripensamento più intenso e originale del poeta di Marradi" (G. Cacho Millet), destinato a diventare un testo capitale della lirica del Novecento.Molti anni dopo, nel 1971, il manoscritto de Il più lungo giorno sarà ritrovato in un baule dalla figlia di Soffici, Valeria, e venduto all'asta nel 2004 per 213.000 euro.Guardo le bianche rocce le mute fonti dei ventiE l'immobilità dei firmamentiE i gonfii rivi che vanno piangentiE l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algentiE ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correntiE ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.
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Carbonio Editore, 12/04/2024
Abstract: Provenza, 2016. Il ricordo del passato brucia ancora quando Paolo torna nei luoghi che ventisei anni prima lo videro inseguire un giovane sogno d'amore. Anche stavolta ha buttato all'aria una vita tranquilla per salire su un treno e portare a termine un nuovo compito affidatogli da Anna, la donna che è e sarà sempre la sua musa: trovare un posto sicuro per suo figlio Bruno, che si nasconde per sfuggire alla malavita.Una villa abbandonata alle pendici della Sainte Victoire, la montagna di Cézanne, è il luogo giusto dove Bruno e la sua amata Greta potranno finalmente ritrovarsi. Ma su quella dimora amena, dove la coppia si dedicherà alla vita agreste in attesa della nascita del loro bambino, aleggia una maledizione, presagio del dramma che sta per compiersi.Torna Paolo Scardanelli con il quarto capitolo de "L'accordo", un'intensa saga familiare che segue l'incessante ricerca esistenziale del suo protagonista e alter ego Paolo: una narrazione che si snoda voluttuosa attraverso il tempo, con uno stile dotto e audace, pregno di lirismo e suggestivi richiami filosofici.
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66THAND2ND, 05/04/2024
Abstract: In una comunità rurale del Brasile una donna viene arsa viva. A uccidere Celeste sono i genitori e il fratello, in un rituale che parte come un esorcismo e finisce come il rogo di una strega. Tra gli interrogatori della polizia e le analisi della scena del crimine, i protagonisti del tragico evento prendono voce per consegnarci la loro versione della storia. Il ritratto che ne emerge è quello di una località isolata, segnata dall'arrivo di una nuova confessione religiosa. In questo luogo dimenticato dalle mappe, fondamentalismo e mentalità patriarcale si mescolano generando un'ondata di brutalità. Sullo sfondo, una natura indifferente, col suo ciclo inarrestabile di generazione e distruzione.Un'enigmatica figura femminile tiene le fila del racconto, cerca di ricostruire l'accaduto e trovare le cause dentro una cornice più ampia, in cui i fatti recenti si fanno specchio di oppressioni antiche: di genere, di classe, coloniali. Qui le avversità della vita hanno favorito l'adesione a dottrine estreme, con la complicità delle istituzioni religiose e politiche che si sono spartite gli spazi di potere.In questo romanzo ruvido e perturbante Micheliny Verunschk racconta una storia di mistero e violenza, che mescola reale e meraviglioso come nella migliore tradizione latinoamericana.
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Edizioni Mediterranee, 12/04/2024
Abstract: Con uno stile accattivante, veloce e agile come un film sulle arti marziali, De Luca ci racconta un Bruce Lee che ancora non conosciamo attraverso le sue appassionate ricerche di una vita, i documenti, le interviste che ha fatto personalmente ai protagonisti di un genere cinematografico che ha furoreggiato negli anni Settanta e Ottanta.Con De Luca riviviamo le tappe della veloce parabola del mito indiscusso del cinema e delle arti marziali come se fossimo presenti sui set, alle conferenze stampa, come se ci trovassimo con lui per le vie di Hong Kong o Los Angeles. Un libro imperdibile per i fan del Piccolo Drago e dei film di arti marziali.
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Vita di Michelangelo Buonarroti
Edizioni Studio Tesi, 12/04/2024
Abstract: Le Vite de' più eccellenti architetti, pittori et scultori italiani scritte da Giorgio Vasari pittore aretino non sono solo la fonte documentaria più importante per chi si accosta allo studio dell'arte italiana dal Duecento al Cinquecento: in esse scopriamo l'origine del nostro stesso modo di guardare un'opera d'arte. Con uno stile "facile, vario, immaginoso" Vasari ha coniugato la "preziosità delle notizie" con "l'evidenza del racconto", elargendo "morali concetti" e "utili ammaestramenti".Tra le biografie maggiori, quella di Michelangelo è la più partecipe, per la vicinanza temporale e ideale fra i due artisti. Acceso e intelligente sostenitore della teoria estetica di Michelangelo, Vasari contribuì notevolmente, anche con la sua Vita, alla sua eroicizzazione. Fu infatti il primo a comprenderne la natura superiore, a mostrare il carattere divino delle sue opere che appaiono, anche ai nostri occhi, come oggetti provenienti da un altro mondo, depositati sulla Terra da qualche emissario celeste per emanare poesia. Nell'autorappresentazione che Vasari ci lascia di sé – tanto nelle Vite che nell'Autobiografia – un posto di tutto rilievo spetta al suo rapporto con lui, prima maestro riconosciuto e venerato e poi anche carissimo amico e corrispondente affettuoso. Quella tra Vasari e Michelangelo è la storia di un'amicizia e di una stima profonda tanto che, nel descrivere l'arte dell'illustre pennello della Sistina, Vasari parla di "perfezione", "stupendissima rotondità", "bella proporzione ne i belli ignudi", esortando gli artisti del proprio tempo a ringraziare il cielo, sforzandosi a "imitare Michele Agnolo in tutte le cose". La Vita di Michelangelo Buonarroti viene qui presentata insieme alle note e al commento di Gaetano Milanesi, guida ideale per avventurarsi nelle pagine vasariane.
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Una piccola lavanderia a Yeonnam
Casa Editrice Nord, 28/05/2024
Abstract: A volte basta una parola gentile per trovare la felicità.Yeonnam-dong è un quartiere di Seul in perpetua trasformazione e sempre alla rincorsa dell'ultima moda. Eppure, tra locali modernissimi e temporary shop, c'è una piccola lavanderia automatica che, per alcuni abitanti della zona, rappresenta un porto sicuro in un mare di cambiamenti. Perché qui trovano luci calde, scaffali pieni di libri e profumo di caffè che si mischia a quello del bucato appena lavato. E poi, un giorno, anche un taccuino verde dimenticato chissà da chi, un taccuino che in breve tempo diventa una sorta di diario del quartiere. Da un anziano signore che non sa come ricucire il rapporto col figlio a una madre minacciata di sfratto, da una sceneggiatrice in cerca di fortuna a una ragazza incastrata nel rapporto sbagliato, tutti vedono in quel diario un'occasione per confidare gioie e dolori, delusioni e speranze. Ma non solo. A poco a poco, il taccuino diventa un mezzo con cui dare consigli, offrire conforto e aiuto, aprire il cuore a quegli sconosciuti le cui vite si sfiorano da anni ma che solo ora finalmente iniziano a intrecciarsi. Così, quando da quelle pagine emerge una vicenda più complessa e oscura delle altre, tutti daranno il loro contributo per rimettere insieme i pezzi della storia e riportare l'armonia in quel magnifico mosaico di esistenze imperfette…Con uno stile semplice e diretto, questo romanzo celebra il valore delle relazioni umane, della solidarietà di quei piccoli gesti che hanno la forza di migliorare la vita degli altri e la nostra. Nella frenetica Seul c'è una piccola lavanderia dove il tempo pare fermarsi e dove si alleviano le solitudini degli abitanti del quartiere.
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Touring Editore, 03/06/2024
Abstract: Torino e le residenze sabaude sulla collina, Cuneo, Vercelli e la pianura del riso, Langhe e Monferrato, i laghi e le creste alpine: natura e cultura si danno continuamente il cambio in Piemonte e fra le pagine della Guida Verde. Sparito il tempo delle città grigie e fumose, numerose antiche fabbriche sono state riconvertite in ecomusei, luoghi della memoria, location per eventi: un cambio di segno nell'offerta turistica regionale che ha il fiore all'occhiello nel complesso Olivetti di Ivrea, cinquantaquattresimo Patrimonio Unesco italiano. Ma sempre di più la Verde riserva particolare attenzione ai territori che sposano biodiversità e cultura materiale sotto l'egida di un turismo sostenibile, poco appariscente e proprio per questo da preservare. Il Piemonte vanta diversi casi esemplari, a cominciare dalla Val d'Ossola e dalla Valle Maira. Completano la guida oltre 1000 indirizzi: dove mangiare e dove divertirsi, dove dormire e fare shopping nella sterminata offerta della regione.IN QUESTA GUIDATorinoLe residenze sabaude e la collina torineseLe valli di TorinoSaluzzo e il suo territorioCuneo e il MonregaleseAlba, le Langhe e il RoeroAsti e il MonferratoAlessandria e l'OltregiogoVercelli, Novara e la pianura del RisoIl Biellese e la ValsesiaLago Maggiore, Lago d'Orta e OssolaTra le pagine:- Cercando il Barone Lamberto: musica, letteratura e storie di sport nei Percorsi d'autore di Gino Cervi- Torino in pillole, la pulsazione vitale della città sabauda sotto il segno del cinema, del tennis e del bien vivre- Passeggiate tra le vigne, percorsi occitani, pellegrinaggi sulla Francigena e tanti altri Cammini suggeriti da Roberta Ferraris, guida turistica e scrittrice- Le ultime galassie dello sci alpino dalla Vialattea a Macugnaga, ai piedi di sua maestà il Rosa- Osterie, cantine, taverne, infernot, sagre, fiere gastronomiche: dove mangiare e bere bene a prezzi abbordabili- Mulattiere, sentieri, sterrate, bivacchi alpini in Val d'Ossola: una montagna appartata e discreta come i suoi abitatori, pastori e contadini, caprioli e stambecchi- Occasioni e consigli per i peccati di gola, dalle riscoperte del territorio targate Slow Food ai triscotti di Novara, alle specialità del Saluzzese
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Marocco. Con espansione online
Touring Editore, 23/05/2024
Abstract: La Guida Verde torna in Marocco a raccontare la magnetica fascinazione che avvince i viaggiatori tra i vicoli delle medine, le kasbe e gli ksar, le onde dell'oceano, i passi dell'Atlante, le oasi e le dune del Sud. Mostrando nel contempo l'altra faccia di un paese più contemporaneo di quanto ci si aspetta, con i treni ad alta velocità che sfrecciano tra Casablanca e Tangeri, le centrali a pannelli solari, una capitale vicina, per decoro urbano e qualità delle infrastrutture, a una metropoli europea, nuovi musei e centri culturali che hanno cambiato i connotati di molti centri, Marrakech in primis. Ma soprattutto, in questa edizione il giornalista Stefano Brambilla è andato a cercare le storie di uomini e donne che si impegnano ogni giorno per dare al loro Paese un volto e un futuro diversi, provando a portare qualche piccolo flusso in direzione contraria al turismo di massa e alle esperienze "tutto compreso"IN QUESTA GUIDATangeri, il Mediterraneo e la regione orientaleCasablanca, Rabat e la costa atlanticaFès, Meknès e il Medio AtlanteMarrakech, Essaouira e l'Alto AtlanteOuarzazate, le kasbe e il desertoAgadir e il Grande SudTra le pagine:- Un viaggio nel tempo dentro le medine di Marrakech, Fes, Tangeri, Tetouan, ipnotici labirinti multisensoriali- Le spiagge della costa atlantica da Essaouira a Agadir, eden dei surfisti in ogni stagione- Avventure in fuoristrada o a dorso di dromedario sulle dune dell'Erg Chebbi e dell'Erg Chigaga, e nelle oasi del Grande Sud- Le suggestioni cinematografiche di Casablanca e degli antichi caravanserragli sulla Via delle Kasbe- Il Festival della Musica gnaoua e i rituali della trance degli antichi discendenti dell'Africa nera, oggi felicemente contaminati dalle tendenze contemporanee- Perché dormire in un riad e come scegliere nella vasta offerta- Vivere insieme ai locali nelle case rupestri di Bhalil, una notte sotto le stelle nell'oasi di Khamlia, turismo comunitario a Tamnougalt: tante proposte di incontri ed esperienze solidaliNell'EXTENDED BOOK accessibile online visualizzando il QR Code in copertina: materiale audio e video, link, percorsi alternativi, approfondimenti, aggiornamenti in tempo reale
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Touring Editore, 23/05/2024
Abstract: Siviglia, Cordoba, Granada, Ronda, Malaga e Cadice: città antiche e bellissime, ognuna con storie e volti da scoprire, dettagli moreschi e reminiscenze arabe, mondi baciati dal sole dell'Ovest, tramonti struggenti, luci d'oro e d'arancio. E ancora l'Andalusia dei pueblos blancos circondati dai boschi delle Serre o dai campi riarsi, affacciati su immensi uliveti. Il deserto mediterraneo di Almería che fece da sfondo ai grandi film di Sergio Leone, i chilometri di dune e cavalloni da Tarifa a Cabo Trafalgar. La seconda edizione della Verde entra ancora più a fondo nei colori e nei sapori andalusi, sposando le tradizioni meticce di un Paese che prova con orgoglio a resistere al processo di globalizzazione del mondo.IN QUESTA GUIDASiviglia e la CampiñaCórdoba e il suo territorioGranada, la Sierra Nevada e la costa di AlmeríaMálaga, la Costa del Sol e i Pueblos BlancosCadice e la costa atlanticaTra le pagine:- I Percorsi d'autore di Andrea Gatti, racconti inediti di un giovane scrittore che ha passato gli ultimi due inverni a Cadice, in una casetta affacciata sull'oceano- Flamenco, dalle radici gitane agli interpreti contemporanei: una mappa per orientarsi nell'offerta di stili, spettacoli, tablaos a Siviglia, Cordoba, Granada, Jerez de la Frontera- Dalla Mezquita-Catedral di Cordoba alla Giralda di Siviglia, all'Alhambra di Granada, le icone dell'arte arabo-andalusa ai raggi X- In cammino sulla Ruta de los Pueblos Blancos, i borghi imbiancati a calce e incastonati fra le rocce, abbaglianti di luce- Le tavole andaluse, trionfo di sapori e convivialità, mosaico di sapori e colori, e una rassegna delle infinite specialità proposte nei bar de tapas- Trekking da brivido sul Caminito del Rey, sospesi nel vuoto su passerelle percorribili con speciali equipaggiamenti: i consigli per un'avventura alla portata di tutti