Trovati 855179 documenti.
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Arte egizia / [testi di Gloria Rosati]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Arte greca / [testi di Cristiana Zaccagnino]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Medioevo / [a cura di Marcella Parisi ; testi di Giulia Marrucchi]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il gotico / [a cura di Marcella Parisi ; testi di Giulia Marrucchi]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Arte etrusca / [testi di Stefano Giuntoli]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Arte romana / [testi di Giandomenico De Tommaso]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Arte del Vicino Oriente / [testi di Sebastiano Soldi]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Quattrocento. Prima parte / [testi di Cristina Bucci]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Quattrocento. Seconda parte / [testi di Cristina Bucci]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Cinquecento. Prima parte / [a cura di Lucia Mannini ; testi di Susanna Buricchi]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Cinquecento. Seconda parte / [a cura di Lucia Mannini ; testi di Susanna Buricchi]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
L'Ottocento. Prima parte / [a cura di Anna Mazzanti ; testi di David Bianco]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
L'Ottocento. Seconda parte / [a cura di Anna Mazzanti ; testi di David Bianco]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Seicento. Prima parte / [testi di Chiara Lachi]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Seicento. Seconda parte / [testi di Chiara Lachi]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il Settecento. Seconda parte / [testi di Carlotta Lenzi Iacomelli]
Antella : Scala Group ; Roma : L'espresso, [2003]
Il capitalismo ha i secoli contati / Giorgio Ruffolo
Torino : Einaudi, copyr. 2008
Abstract: Alcuni sostengono che il capitalismo avrebbe imboccato una strada di autodistruzione di cui si può prevedere il necessario percorso e la sua inevitabile fine. Per Giorgio Ruffolo non è vero. Non c'era niente, nel passato del capitalismo, che fosse necessario e inevitabile. E non c'è niente di simile nel suo futuro. Perché le origini del capitalismo possono essere rintracciate ben prima della nostra epoca, prima dell'emersione del volto potente e inquietante dell'impresa contemporanea. Perché già l'antichità dell'Occidente, tra Grecia e Roma, conteneva in sé i segni di quella attrazione verso il denaro e verso la produzione di valore che costituisce l'essenza della produzione e dello scambio capitalistico. Il passato del capitalismo gode quindi una durata straordinariamente lunga, e questo spinge Ruffolo a guardare al futuro nella certezza che il capitalismo non avrà vita troppo breve. Perché esso ha dentro di sé la capacità di adattarsi ai tempi più diversi, l'elasticità necessaria a catturare l'immaginazione degli uomini di qualsiasi epoca, gli strumenti indispensabili per continuare a essere lo scenario economico del futuro.
Mistici messianici / Moshe Idel ; traduzione di Fabrizio Lelli
Milano : Adelphi, copyr. 2004
Abstract: Nel 1280 il grande cabalista aragonese Avraham Abulafia giunge a Roma per incontrare il papa Niccolò III e per comunicargli la sua visione della redenzione finale del mondo, il pontefice rifiuta di dargli udienza e il cabalista viene arrestato. Abulafia è solo uno dei tanti mistici-Messia della tradizione ebraica, maestri che diedero spesso origine a veri movimenti di massa. Questo saggio è una ricostruzione del misticismo messianico dalla Qabbalah estatica medievale sino alla modernità, con un'analisi della varietà di modelli impiegati nell'attività di redenzione volta a sconfiggere il male e l'imperfezione del cosmo, da quello mistico ed estatico, attraverso quello teosofico-teurgico fino a quello magico-cabalistico.
Torino : Bollati Boringhieri, 2008
Abstract: Una storia dell'Altra Europa: quella degli scandinavi e degli abitanti dei mari ghiacciati del Nord, dei germani e degli slavi delle foreste del Centro, delle genti che vivevano, a Oriente, nelle immense distese fino agli Urali. Quei popoli, chiamati genericamente e con disprezzo barbari, lontani dalla Grecia, da Roma e dalla Chiesa cristiana. Una nuova interpretazione delle origini dell'Europa, attraverso la ricostruzione di quel mondo ancora poco conosciuto. Quel mondo fa parte a tutti gli effetti delle radici dell'Europa odierna. L'autore mette assieme fonti e testimonianze di popoli diversi e scritte in tempi diversi (qualora le accomuni una situazione antropologica simile). Ne risulta un quadro di società tradizionali, nelle quali il singolo era trattato come un elemento del gruppo, non venivano distinti il sacro e il profano, e le istituzioni del culto pagano erano strettamente legate alle istituzioni politiche della comunità tribale. Il cristianesimo fu l'inizio della fine del mondo dei barbari, ma quel mondo non scomparve senza tracce. La sua eredità, oggi in differenti gradi in diversi paesi, rimane un importante indicatore dell'eterogeneità delle culture europee.