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I predatori (tra noi)
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Nuzzi, Gianluigi

I predatori (tra noi)

RIZZOLI, 26/04/2022

Abstract: Un imprenditore multimilionario, con il tocco di re Mida quando si tratta di portare al successo innovative startup digitali, viene arrestato per reati che vanno dalla violenza sessuale al sequestro di persona, dalle lesioni allo spaccio di droga, compiuti in un attico nel centro di Milano o in una villa di Ibiza, teatro di feste sfrenate a cui partecipavano vip dello spettacolo, professionisti affermati, celebrità assortite e modelle giovanissime. Con il pretesto di un colloquio di lavoro, il proprietario di un'industria farmaceutica narcotizza una giovane conoscente e abusa di lei; dopo la denuncia della ragazza, altre si rendono conto di aver subito lo stesso trattamento. Un agente immobiliare versa benzodiazepine negli spritz di una coppia interessata all'acquisto di un box, e approfitta dello stato di semincoscienza della donna per sottoporla a giochi perversi, già sperimentati negli anni su altre vittime. Ragazzi appena maggiorenni usano alcolici e tranquillanti per stordire le amiche nei locali e costringerle ad atti sessuali di gruppo. I predatori sono tra noi, come dimostrano gli episodi di cronaca nera che negli ultimi mesi hanno occupato le prime pagine dei giornali e che Gianluigi Nuzzi racconta in presa diretta nel suo nuovo, dirompente reportage, ricco di dettagli sconvolgenti ricavati da atti giudiziari inediti e da interviste esclusive con i protagonisti. La brutale oggettività dei verbali delle inchieste mostra un mondo in cui l'uso sfrenato di stupefacenti e medicinali - dalla cocaina all'ecstasy, dalla ketamina alle benzodiazepine alla cosiddetta "droga dello stupro" - crea una dimensione parallela popolata di allucinazioni, il sesso estremo diventa dipendenza e la tragedia è in agguato: il suicidio di una ragazza che si butta dall'ottavo piano dicendo "Non voglio questa vita", i traumi che segnano per anni la vita di una persona e di una famiglia. "Queste pagine" scrive Nuzzi "servono a guardare in faccia una realtà che accade di continuo, sempre più vicino, che si infiltra nella normale quotidianità di tutti noi, e con cui dobbiamo imparare a fare i conti": se vogliamo difendere noi stessi e le persone che amiamo.

Magellano e il tesoro delle Molucche
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Barbera, Gianluca

Magellano e il tesoro delle Molucche

RIZZOLI, 24/05/2022

Abstract: Nel Cinquecento, una linea immaginaria divide il mondo in due. A ovest domina la Spagna, a est il Portogallo. Al centro, nell'oceano Indiano, le Molucche, isole piene di ogni meraviglia. Per raggiungerle il re di Spagna dovrebbe invadere il campo avversario, altre vie non sono ancora note. Oppure... Oppure affidarsi all'intuizione del temerario e imperscrutabile Magellano: cercare il passaggio segreto che dalle Americhe conduce direttamente nelle terre d'Oriente. Dopo essere riuscito a raccogliere attorno a sé uomini tanto intrepidi da imbarcarsi senza sapere per quanto tempo resteranno in mare, Magellano, il più spaventoso capitano dei mari, affronterà ammutinamenti, tempeste, mari ghiacciati, tribù bellicose, ma alla fine riuscirà nell'ineguagliabile impresa: raggiungere l'isola delle Spezie, dimostrando una volta per tutte che la Terra è rotonda. A raccontare la straordinaria avventura è Pigafetta, lo scrivano di bordo, uno dei pochi a fare ritorno in Spagna a bordo dell'unico veliero superstite.

Una storia
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Ligabue, Luciano

Una storia

Mondadori, 03/05/2022

Abstract: Giuanin e la Rina. I fossi, le cerbottane e le fionde. Gli gnocchi della Barbarina. Il sangue di una suora. Marcello, il suo toscano, l'olio di ricino e l'Ermelina. Tocca tre volte la pelle di biscia. Gianni e i crediti con la fortuna. Il 5 di via Santa Maria. La Millecento. Le brustoline al Politeama. SartiBurgnichFacchettiBedinGuarneriPicchi. Paolo è morto inseguendo una rana. Lavorini, uno di noi. Marco. La carcassa di un suino. Savana, Virus, Novecento e Spiura. Poi Squalo, Linate, Capodistria e Bubba, i Quattro dell'Ave Maria. Il Foxtrot e il Tropical. Radio Fazzano, Radio King e RadioAttiva. Claudio "Maio" Maioli e i sogni di rock'n'roll. La Sonex Custom da cinquecentomila lire. Il fuoco di una zingara. La Dona e Lenny. Pierangelo Bertoli. Gli Eroi di latta e Angelo Carrara. Il giorno più bello o più brutto della tua vita. I ClanDestino e la Banda. I live e quell'enorme stare insieme. La terra che balla. Barbara e Linda. Cianein.C'è un intero universo, circoscritto e infinito, nella narrazione autobiografica di Luciano Ligabue. Sessant'anni di vita che in virtù di una scrittura in stato di grazia si elevano a vera e propria storia, tutta da leggere, tutta da rivivere. Affrontando per iscritto il bilancio della sua esistenza con l'eclettismo artistico che gli è proprio, il Liga esce dai comodi confini del classico resoconto biografico e tratteggia magistralmente situazioni, luoghi e persone donando loro una dimensione romanzesca. Li fa vedere, toccare e conoscere. Anche la sua, alla fin fine, non è altro che "una storia", ma di quelle che ne contengono cento, e altre cento ancora.

Io sono Persefone
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Coluzzi, Daniele

Io sono Persefone

RIZZOLI, 03/05/2022

Abstract: Il destino di Core, giovane dea, è già stato scritto: regnerà sulla natura, assicurando terreno fertile e raccolti abbondanti. E, soprattutto, non si innamorerà mai, rimanendo casta per sempre. È ciò che sua madre, Demetra, ha deciso per lei e che Core ha sempre creduto di desiderare. Ma il fato è imprevedibile, anche per una divinità dell'Olimpo. Durante una passeggiata tra i campi ai piedi dell'Etna, Core viene rapita: Ade, il sovrano degli Inferi ha scelto proprio lei come sua regina. Improvvisamente, la giovane dea si trova sola in un mondo tenebroso e sconosciuto, popolato da anime defunte e divinità mostruose: gli Inferi sono la sua nuova casa, e Persefone il suo nuovo nome. Fuggire, il suo unico obiettivo. Ma gli opposti esistono solo nella nostra mente, o almeno è ciò di cui vuole convincerla l'oscuro signore degli Inferi. Nel regno della morte, le certezze di Core, dea della vita e della fertilità, cominciano a vacillare. Tocca soltanto a lei, ora, scrivere il proprio destino e scegliere: a quale mondo appartiene davvero? Persefone è una protagonista senza tempo, alla ricerca, come tutti noi, della propria voce, in un viaggio nelle profondità degli Inferi e dell'animo umano.

Di troppo amore
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Canovi, Ameya Gabriella

Di troppo amore

SPERLING & KUPFER, 10/05/2022

Abstract: "Io non vivo senza te" è una frase intesa spesso come il segno di un legame intenso, un modo di dire usato per rappresentare una storia romantica. In troppi casi è invece l'espressione di una vera e propria dipendenza, di una relazione malata che rende infelici molte persone, più di frequente donne. La dipendenza affettiva è un disturbo ancora poco conosciuto, dal quale è difficile liberarsi perché ha radici profonde nel cuore della famiglia d'origine, dove sperimentiamo le prime forme di attaccamento e impariamo, quando va tutto bene, l'amore per noi stessi. Ma se invece siamo stati bambini poco accuditi, trascurati, o addirittura abusati, o al contrario figli troppo protetti, oggetto di attenzioni eccessive, allora possiamo sviluppare rapporti nei quali il partner viene vissuto come un'ancora di salvezza, qualcuno che può riparare le vecchie lacerazioni. In questo libro Ameya Gabriella Canovi condivide la sua lunga esperienza di sostegno a dipendenti affettivi raccontando le loro storie e spiegando il disagio di cui sono prigionieri, con le sue diverse manifestazioni: mendicare l'affetto o pretenderlo, manipolare o sedurre l'amato, riprodurre situazioni sentimentali velenose, subire la frustrazione di un desiderio di fusione mai soddisfatto. Con un approccio tanto rigoroso quanto ricco di empatia, delinea inoltre un percorso di conoscenza di sé capace di disinnescare il "troppo amore", il bisogno eccessivo dell'altro, e l'invadenza dei rimpianti e delle recriminazioni per ciò che non si è avuto. Esplorare il proprio passato fino alle radici è il primo passo per riuscire a risanare l'amore improprio o ricevuto male che c'è alla base di questa sofferenza e a costruire nuove relazioni con responsabilità e libertà.

Storie della fantascienza Volume IV, 1954-1958
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Asimov, Isaac

Storie della fantascienza Volume IV, 1954-1958

Mondadori, 21/06/2022

Abstract: In questo volume sono riunite alcune delle più belle storie di fantascienza scritte nel Novecento, ordinate anno per anno, mese per mese, e introdotte da una premessa di Isaac Asimov. Racconti che possono essere considerati oggi non solo caposaldi del genere, ma veri classici della letteratura. Narrazioni che, immaginando tempi e luoghi lontanissimi, ci parlano del nostro mondo presente. Questo quarto volume raccoglie storie pubblicate tra il 1954 e il 1958.

L'inchiesta du Barry
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Lenormand, Frédéric

L'inchiesta du Barry

Mondadori, 17/05/2022

Abstract: Sposata da poco con Luigi XVI, Maria Antonietta è già annoiata dal suo nuovo ruolo. Merletti e fronzoli non sono certo sufficienti a intrattenerla e a riempire le sue giornate. Quando però viene a sapere del furto dei gioielli della Contessa du Barry, decide di darsi da fare e sviluppare nuove abilità, questa volta come detective. Per il bene della missione, assegna a Rose, una modista, e Léonard, un parrucchiere, l'improbabile ruolo di spie. Il problema è che Rose e Léonard non si sopportano e le uniche parole che scambiano sono insulti. Rose è compulsivamente precisa e ordinata; Léonard, tutto l'opposto. Ma dovranno imparare ad andare d'accordo e ad agire con assoluta discrezione se vogliono guadagnarsi un posto a corte e il favore di Sua Maestà. La loro indagine inizia in città, dove sono appena stati ritrovati due morti assassinati. Gli omicidi sono forse collegati al furto dei gioielli? Riusciranno i due a svelare il mistero e a recuperare la refurtiva, ingraziandosi così la regina? Lei, del resto, assumerà un ruolo tutt'altro che defilato e completamente diverso da quello che le è stato assegnato.In questo divertentissimo romanzo, Frédéric Lenormand accompagna il lettore in un delizioso viaggio attraverso l'intricata Reggia di Versailles e racconta un'astuta e manipolatrice Maria Antonietta che, nascosta dal suo ventaglio e dalle imponenti acconciature, tiene d'occhio tutto ciò che accade a corte.

Non tutti gli alberi
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Parodi, Gianmarco

Non tutti gli alberi

EDIZIONI PIEMME, 26/04/2022

Abstract: Parodi si muove attraverso la storia con la calma e la precisione di chi sa esattamente dove andare. E a chi legge non resta altro che farsi prendere per mano e lasciarsi portare, sapendo che lui ti terrà ben stretto.

Storie della fantascienza Volume V, 1959-1963
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Asimov, Isaac

Storie della fantascienza Volume V, 1959-1963

Mondadori, 21/06/2022

Abstract: In questo volume sono riunite alcune delle più belle storie di fantascienza scritte nel Novecento, ordinate anno per anno, mese per mese, e introdotte da una premessa di Isaac Asimov. Racconti che possono essere considerati oggi non solo caposaldi del genere, ma veri classici della letteratura. Narrazioni che, immaginando tempi e luoghi lontanissimi, ci parlano del nostro mondo presente. Questo quinto volume raccoglie storie pubblicate tra il 1959 e il 1963.

Fuori dalla mischia
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Mbanda, Maxime - Dalai, Michele

Fuori dalla mischia

EDIZIONI PIEMME, 26/04/2022

Abstract: Forza, determinazione, durezza; ma anche lealtà, cooperazione, rispetto e controllo di sé: il rugby è lo sport per eccellenza. È cultura dello stare insieme, senso di squadra, sostegno, è accettare a testa alta e con serenità vittoria e sconfitte, e la vita di Maxime Mbandà, terza linea delle Zebre e della Nazionale, ne è un esempio concreto.Cresciuto nel nostro paese da padre congolese e madre italiana, nonostante una famiglia unita, solide amicizie e i successi nella palla ovale Maxime ha avuto esperienza diretta di quanto sia difficile la strada dell'integrazione. Per questo ha deciso di scrivere un libro in forma di lettera a Leone, il figlio di un anno. Durante la prima ondata della pandemia di Covid, proprio mentre lui e Cristiana aspettavano Leone, Maxime ha prestato servizio volontario sulle ambulanze a Parma: 12-13 ore al giorno senza sosta a contatto con la sofferenza, per affrontare un'emergenza sanitaria inconcepibile prima del 2020. Mai avrebbe pensato che il Covid potesse colpire gravemente anche i suoi genitori, come è accaduto pochi mesi dopo, per fortuna con il lieto fine.Fuori dalla mischia è un inno alla vita e all'amore, il testamento emotivo di un uomo orgoglioso delle proprie origini africane tanto quanto di indossare la maglia azzurra. Una storia personale e familiare raccontata da padre a figlio, e a tutti noi, nella convinzione che dietro ai valori dello sport può nascondersi la speranza di un mondo migliore. Solidarietà, inclusione, uguaglianza non sono principi astratti, ma una meta per la quale tutti dobbiamo lottare, con la forza della responsabilità, facendo squadra, pronti a schivare i placcaggi dell'odio e dell'indifferenza.

Il diritto di essere contro
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Mattei, Ugo

Il diritto di essere contro

EDIZIONI PIEMME, 03/05/2022

Abstract: "NOI VOGLIAMO IL DIRITTO DI ESSERE CONTRO, DI ESSERE LASCIATI IN PACE, DI POTERCI INFORMARE LIBERAMENTE PER SUFFRAGARE OPPURE SUPERARE LE NOSTRE CONVINZIONI. VOGLIAMO ESERCITARE LA VIRTÙ DEL DUBBIO. VOGLIAMO CHE IL POTERE IMPARI DALLE ESPERIENZE PASSATE ED ESERCITI LA PRECAUZIONE."Il dibattito pubblico in tempi di emergenza tende spesso a denigrare ogni minoranza critica come irrazionale, stupida e sleale: un meccanismo che nel giro di pochi giorni si è spostato dal green pass alla crisi in Ucraina.Ugo Mattei, in questi lunghi mesi della pandemia, è stato, insieme ad alcuni intellettuali, movimenti e cittadini comuni, nelle piazze italiane per esprimere il suo dissenso contro il green pass e l'obbligo vaccinale. In questa lunga riflessione ripercorre le tappe fondamentali di una "frattura" e di uno "scontro" e con uno stile chiaro, erudito e polemico denuncia le derive autoritarie della nostra democrazia, dei nostri governi e più in generale, del capitalismo della sorveglianza e i pericoli inavvertiti dai più della dittatura della maggioranza. Dall'applicazione del green pass fino all'informazione sulla guerra in Ucraina "il diritto di essere contro", è sotto attacco. Chi dissente, oggi, inceppa l'armonico funzionamento dell'ingranaggio sociale ed è dunque equiparabile a un sabotatore contro il quale ogni repressione o rieducazione è possibile. Questo libro, secondo Mattei, è un ultimo tentativo di riaprire un dialogo con tante persone che sono state con lui per anni nei movimenti, nelle battaglie pacifiste, in quelle ambientaliste, in quelle per i beni comuni, fino al movimento No Tav. Persone che oggi rifiutano ogni dialogo, e che denigrano e bollano con epiteti infamanti, dal fascismo al No Vax, chi è contro la "società del controllo". Il diritto di essere contro è un libro scomodo, arrabbiato, politicamente scorretto, che si candida a diventare il manifesto di una nuova resistenza.

A cosa serve la matematica?
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Stewart, Ian - Gewurz, Daniele A.

A cosa serve la matematica?

EINAUDI, 03/05/2022

Abstract: Molti pensano che la matematica sia una disciplina inutile, ma si sbagliano. Ian Stewart si domanda perché ci sia un divario cosí ampio tra la percezione prevalente della matematica, magari influenzata dal ricordo dei noiosi calcoli scolastici, e la realtà. E dimostra quanto la matematica sia invece vitale e presente, spesso in modi sorprendenti, dietro le quinte della nostra vita quotidiana."Questa non è matematica pura. È matematica contaminata da arguzia, saggezza e meraviglia... Stewart ci guida in un viaggio sbalorditivo dall'ultra banale al profondo. Assolutamente divertente"."New Scientist" "Un superbo Gabinetto di curiosità matematiche che merita un posto tra i classici del genere"."Mathematics Today" "Con storie accattivanti e la sua tipica chiarezza, Ian Stewart ci mostra come la matematica faccia girare il mondo - e il resto dell'universo".Steven Strogatz La matematica ci offre nuove e profonde intuizioni sul nostro mondo, permettendoci di compiere imprese significative come l'esplorazione dello spazio o la messa a punto di un efficiente metodo di donazione degli organi con l'aiuto di un curioso piccolo rompicapo risalente a 300 anni fa. Dalla trigonometria che tiene in orbita un satellite ai numeri primi utilizzati nei sistemi di sicurezza piú avanzati del mondo, dai numeri immaginari che permettono la realtà aumentata alla curva di Peano che ottimizza le consegne a domicilio, la matematica non solo è rilevante per le nostre vite, ma è il tessuto stesso della nostra esistenza."È facile balzare alla conclusione che la matematica sia diventata obsoleta e superata, ma sarebbe un errore. Senza la matematica il mondo di oggi andrebbe in pezzi. Ve ne darò la prova mostrandovi applicazioni della matematica alla politica, al diritto, ai trapianti di reni, agli orari delle consegne dei supermercati, alla sicurezza su internet, agli effetti speciali cinematografici e alla fabbricazione delle molle. Vedremo come la matematica svolge un ruolo essenziale negli apparecchi diagnostici, nella fotografia digitale, nella trasmissione di dati via fibra ottica e nella navigazione satellitare; come ci aiuta a prevedere gli effetti dei cambiamenti climatici; come può proteggerci dai terroristi e dagli hacker su internet... La matematica è un sistema di idee e metodi sconfinato ed enormemente creativo. Si trova appena sotto la superficie delle tecnologie che hanno trasformato il nostro secolo rendendolo del tutto diverso da qualsiasi epoca precedente".

Resta quel che resta
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Tenti, Katia

Resta quel che resta

EDIZIONI PIEMME, 03/05/2022

Abstract: "Una storia di confini, di coraggio e di slanci emotivi. Raccontata con uno stile limpido e un ritmo incalzante." - MARCO BALZANO - Che cosa significa la parola patria?Per alcuni qualcosa di sfumato e astratto. Per chi nasce in una terra di confine, invece, ha lo stesso peso del corpo, lo stesso colore del sangue. Tra questi, chi viveva in Südtirol nel 1925. Else Steiner e suo padre, in realtà, hanno dedicato tutta la propria vita alla musica, e non ci sono mai stati né tempo né spazio per il conflitto. La musica non ha lingua, in fondo, è universale. Quando però la giovane cantante viene allontanata dal teatro, per far posto a un'italiana, qualcosa si spezza per sempre. È Alfred Gasser, medico di successo, ad approfittare della solitudine della donna. Non è un matrimonio d'amore, ma potrebbero essere felici se la loro storia non si intrecciasse a quella di altre tre famiglie. Gli Egger, tra i più ricchi e amati abitanti di Bolzano, il cui figlio minore ha un ritardo mentale che per sua madre è impossibile da accettare, così come ciò che i Walsche, gli estranei, stanno facendo alla sua terra. I Marchetti, arrivati da Vicenza per scappare da un destino infame e disposti a qualunque cosa per integrarsi e arricchirsi, a rubare, mentire, vendere ai Fascisti i nemici politici per un pugno di pane in più. I Ceccarini, orgogliosi comunisti toscani, pieni di figli e di sogni che in parte si infrangeranno nei campi per i dissidenti politici, ma che forse troveranno un riscatto.Lungo i sessant'anni di storia ripercorsi in questa straordinaria saga, Katia Tenti riesce a farci entrare nei mondi di tutti loro, raccontandoci però anche una storia più grande, quella di una terra dilaniata dall'odio e dagli scontri, in cui l'oppressore cambia faccia e bandiera ogni volta. Ma anche di un luogo amato profondamente da coloro che ci abitano e che per restare sono disposti a tutto.

Sono mancato all'affetto dei miei cari
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Vitali, Andrea

Sono mancato all'affetto dei miei cari

EINAUDI, 03/05/2022

Abstract: Orgoglioso proprietario di una ferramenta, un tipo solido, senza grilli per la testa, mai un giorno di vacanza: è l'eroe di questo romanzo. Sembra impossibile che gli sia toccata in sorte una simile progenie. Eppure... Lo spaccato ironico e preciso di una certa società italiana. Una commedia amara che, con garbo, prende in giro un modello maschile ormai sempre piú raro. O almeno si spera. Provincia lombarda, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta del secolo scorso. Un padre tutto casa e lavoro ripercorre la storia del proprio rapporto con i figli, che non sono venuti esattamente come si aspettava. L'Alice, maestrina frustrata, malinconica e sognante, che rimpiange di non essere andata all'università - manco studiare servisse - ed è incapace di fare l'unica cosa che una donna deve saper fare: la moglie. L'Alberto, che i libri, bisogna rendergliene merito, li ha tenuti a debita distanza, ma in compenso si rivela un ingrato. Infine l'Ercolino, che apre bocca solo per mangiare voracemente, anche se è magro quanto un chiodo; e, pensa tu, a scuola pare sia un genio. Insomma, un disastro, cui si aggiunge una moglie pronta in ogni occasione a difendere quei tre disgraziati. Troppo, davvero troppo, anche per un uomo di ferro come lui."Vitali ha il dono della leggerezza e la capacità di strappare un sorriso anche quando la situazione sembra disperata". Corriere della Sera

Natura morta. La prima indagine del commissario Armand Gamache
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Penny, Louise - Montrucchio, Alessandra - Palmieri, Carla

Natura morta. La prima indagine del commissario Armand Gamache

EINAUDI, 03/05/2022

Abstract: Il romanzo in cui entra in scena uno dei personaggi piú amati del crime internazionale: l'ispettore capo della Sûreté du Québec, Armand Gamache. Tra i sentieri del bosco che circondano un paesino da sogno, la vigilia del giorno del Ringraziamento Miss Jane Neal viene ritrovata senza vita. Un incidente di caccia? O qualcosa di ben piú inquietante? L'ispettore Armand Gamache giunge sulla scena di una morte sospetta in un paesino a sud di Montréal, Three Pines. Jane Neal, una maestra in pensione che coltivava rose e dirigeva il gruppo parrocchiale femminile, è stata trovata accasciata in una delle foreste che circondano il villaggio. In molti usano arco e frecce per cacciare i cervi e non può che trattarsi di un incidente. Ma Gamache non si lascia ingannare. Dietro la bellezza e la serenità di Three Pines, si agita un che di sinistro. E quello di Jane Neal è stato un omicidio, ne è certo. Adesso non resta che indagare."Il segreto dell'ispettore capo Gamache era che a cinquantacinque anni suonati, all'apice di una lunga carriera il cui slancio pareva essersi esaurito, la morte violenta lo sorprendeva ancora. Il che era strano, per un responsabile della Omicidi, e forse spiegava perché non avesse fatto piú progressi nel cinico mondo della Sûreté. Sperava sempre che si fossero sbagliati, che non ci fosse alcun cadavere, anche se in questo caso la crescente rigidità di Miss Neal non lasciava margini di dubbio. Rimessosi in piedi con l'aiuto dell'ispettore Beauvoir, Gamache si abbottonò il Burberry imbottito per proteggersi dall'aria fredda di ottobre e cominciò a ragionare".

Il popolo delle scimmie
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Gramsci, Antonio - Revelli, Marco

Il popolo delle scimmie

EINAUDI, 03/05/2022

Abstract: La nascita del regime vista in presa diretta, attraversogli occhi del piú grande intellettuale italianodel Novecento. Perché non ci sono parole miglioridi quelle di Antonio Gramsci per comprendere cosasia veramente stato il fascismo e cosa potrebbetornare a essere. Il fascismo è il grande rimosso del nostro paese. Se ne parla sempre ma non se ne parla mai davvero. Attualizzato o sminuito, sempre e comunque in qualche modo travisato da forme di revisionismo piú o meno subdole. Ma il fascismo è stato qualcosa di molto complesso e di ben piú inquietante; e se aguzzassimo la vista oggi lo potremmo scovare dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo. In queste pagine sono raccolti gli scritti piú illuminanti dedicati da Antonio Gramsci all'ascesa del regime fascista. Scritti che ne rivelano i legami con le grandi trasformazioni che attraversavano le società capitalistiche, e che mettono al centro le classi sociali, i tempi della storia, le forme del comando e i processi di modernizzazione fordista. Scritti che mostrano l'evoluzione di un pensiero d'avanguardia, sempre vigile e acuto malgrado l'isolamento e le sofferenze della prigionia. Un pensiero a cui tornare ogni volta, per sorprendersi di quanto possa continuare a parlarci con la stessa attualità."Finita la lettura di questi testi gramsciani, la si potrà considerare un'utile, e sofferta, "lezione di storia", focalizzata su quel tempo del ferro e del fuoco che fu la prima metà del Novecento. E tale è, senza dubbio. Tuttavia, è difficile chiudere il libro senza portarsi dietro un'"ombra": quasi il senso di una vicenda non completamente sepolta nell'involucro del suo passato, la quale finisce per lasciar filtrare, in chi la ripercorre, l'inquietante soprassalto che si prova quando s'intuisce che de te fabula narratur". Marco Revelli

Senza sbarre
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Buccoliero, Cosima - Uccello, Serena

Senza sbarre

EINAUDI, 03/05/2022

Abstract: Cosima Buccoliero descrive un modellovirtuoso di carcere: un carcere diverso,dove si trova un'umanità che non ti aspetti.La pena detentiva deve mirare al reinserimento,non ridursi alla sola punizione. Cosima Buccoliero è stata a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate. Il suo può sembrare un lavoro duro, in cui freddezza e rigore sono i presupposti per avere tutto sotto controllo. Eppure il suo approccio è un altro. Quando ha dichiarato che gli ergastolani nel suo carcere hanno diritto a una camera singola, Buccoliero ha suscitato stupore in chi crede che oltre le sbarre non ci debba essere piú speranza. Ma questa è la chiave del suo lavoro: accoglienza e umanità. Per lei il carcere è un microcosmo brulicante di vitalità. Ci sono i carcerati, il personale di sorveglianza e medico, i tanti volontari. E le loro famiglie. L'Ambrogino d'oro che ha ricevuto nel 2020 l'ha ottenuto grazie a questo modello virtuoso di prigione: per lei la pena detentiva deve mirare a un reinserimento e non ridursi alla sola punizione. La detenzione non deve perdere la sua funzione rieducativa, altrimenti diventa solo afflizione. Questo libro ci spiega perché.

Chronos
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Hartog, François - Zini, Valeria

Chronos

EINAUDI, 03/05/2022

Abstract: Oggi il futuro si è fatto incerto ed è sorta una nuova era, l'Antropocene, interamente governata dalla forza dell'uomo. Che ne è oggi dei vecchi modi di intendere chronos? Quali nuove strategie, irretiti come siamo nella dimensione evanescente e costrittiva del presentismo, dovremmo concepire per affrontare quello che ci appare un incommensurabile e minaccioso futuro? Il tempo è onnipresente e ineluttabile. Innanzitutto è ciò che non può essere afferrato. Ma pur essendo l'inafferrabile, gli uomini non hanno mai smesso di cercare di padroneggiarlo. Innumerevoli sono state le strategie messe in campo per comprendere il tempo, o per illudersi di riuscirci, dall'antichità classica ai giorni nostri, passando per il famoso paradosso di Agostino: finché nessuno ti chiede che cos'è il tempo, lo sai; ma appena te lo chiedono, non lo sai piú. In questa ricostruzione storica e filosofica di uno dei misteri piú affascinanti della realtà, François Hartog distingue diverse epoche: dai vari modi che i greci avevano di definire il tempo, alla particolare concezione cristiana di un presente compreso tra la nascita di Cristo e giudizio finale, dall'affiorare del tempo moderno, frutto del progresso, alle incertezze contemporanee.

Storie della fantascienza Volume I, 1939-1943
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Asimov, Isaac

Storie della fantascienza Volume I, 1939-1943

Mondadori, 21/06/2022

Abstract: In questo volume sono riunite alcune delle più belle storie di fantascienza scritte nel Novecento, ordinate anno per anno, mese per mese, e introdotte da una premessa di Isaac Asimov. Racconti che possono essere considerati oggi non solo caposaldi del genere, ma veri classici della letteratura. Narrazioni che, immaginando tempi e luoghi lontanissimi, ci parlano del nostro mondo presente. Questo primo volume raccoglie storie pubblicate tra il 1939 e il 1943.

Racconti del pianeta Terra
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Scaffai, Niccolò - Scaffai, Niccolò

Racconti del pianeta Terra

EINAUDI, 03/05/2022

Abstract: Il pianeta Terra crediamo che ci appartenga, eppurestiamo qui a guardarlo bruciare da vicino.Intorno a noi accadono cose enormi, sempre piúvelocemente, ma le teniamo relegate in un angolobuio della nostra attenzione.Se vogliamo capire i tempi che verranno e quelliche già viviamo, se vogliamo sentirli davvero,ci servono parole piú intime, visioni, immaginazione. Avvicinarci, immedesimarci: è questo il senso profondo dell'antologia che abbiamo tra le mani. Venti racconti perfetti, limpidi e coraggiosi, per tratteggiare nella sua complessità la narrazione - e il sentimento - della crisi ecologica. Oggi piú che mai ci serve un alfabeto nuovo con cui ripensare il mondo, e il modo scriteriato che abbiamo di abitarlo. Benvenuti nell'Antropocene: l'era geo-logica - la nostra - in cui l'uomo è diventato l'agente di trasformazione decisivo del pianeta. L'uomo al centro di tutto, che sta distruggendo tutto. Siamo già in ritardo: dobbiamo intervenire e dobbiamo farlo subito, lo sappiamo, ma per cambiare abbiamo bisogno di comprendere; e per comprendere, fin da bambini, ci servono le parole. Al centro dei venti racconti scelti da Niccolò Scaffai, il futuro che si apre e il passato profondo della Terra si intrecciano e si specchiano. Scrittrici e scrittori prodigiosi illuminano il nostro sguardo una volta per tutte, aiutandoci a ragionare sul rapporto che intratteniamo con le altre specie, sul nostro impatto ambientale, sul fantasma dell'emergenza in arrivo. Se Leopardi nelle Operette morali aveva anticipato il tema dell'estinzione, qui si arriva ai territori della distopia esplorati da Amis, Ballard e Le Guin, attraversando il tempo e lo spazio del pianeta Terra. E poi Jack London rovescia nell'allegoria le scoperte scientifiche della sua epoca, Rigoni Stern sussurra con saggezza dei ghiri e degli abeti, Ortese e Safran Foer denunciano la relazione dispari tra animali e uomini, mentre Volodine li colloca finalmente sullo stesso piano, ma spingendosi a un passo dal buio. E ancora, Sebald passeggia per la costa inglese e ci rapisce con la sua curiosità, Coetzee ci trascina in un mercato africano dove vengono macellate le capre, Sjöberg dalla sua isola al largo di Stoccolma ci parla di ecosistemi fragili, mosche e piante carnivore.