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Briciole
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Arachi, Alessandra

Briciole

Feltrinelli Editore, 14/10/2017

Abstract: È difficile credere all'anoressia mentale. Chi la osserva da fuori non riesce a concepire che il cibo possa diventare un nemico così, all'improvviso, apparentemente senza motivi. Chi la vive non capisce più come sia possibile per le persone riuscire a mangiare senza pensieri, senza ansia, senza angoscia. Briciole: un'anoressica non concede più di tanto cibo al suo corpo. Briciole: un'anoressica non concede più di tanto spazio al mondo esterno. Ma succede che anche una briciola di emozione può ribaltare la vita.

Word 2016. Scrivere, redazionare, formattare e stampare documenti di testo
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Edimatica

Word 2016. Scrivere, redazionare, formattare e stampare documenti di testo

Feltrinelli Editore, 13/01/2016

Abstract: Microsoft Word è un software sofisticato che consente di creare documenti funzionali, puliti ed eleganti. Spesso però, ci si limita all'uso delle funzionalità di base, sottostimando le potenzialità del software e perdendo tempo in noiose e ripetitive operazioni. Questo libro è un'ottima guida per imparare a padroneggiare Word nella versione 2016: dalle operazioni più semplici, come la creazione di un documento e la formattazione del testo, fino alla gestione di scritti complessi, con sezioni, note, sommario, intestazioni e piè di pagina. Il testo è pensato sia per chi si avvicina per la prima volta a un programma di videoscrittura, sia per chi proviene da una versione precedente di Word e vuole approfondire le novità dell'edizione 2016.

Potere esecutivo
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Probst, Jennifer

Potere esecutivo

Corbaccio, 11/02/2016

Abstract: UN UOMO POTENTE E SPREGIUDICATO, UN'AFFASCINANTE MAESTRA DI YOGA, DUE MONDI SOLO APPARENTEMENTE INCONCILIABILI...Logan Grant si è reso conto di essere finito nei pasticci non appena ha messo gli occhi su Chandler. Ha accettato l'affare che lei gli proponeva perché voleva ricavarne un buon profitto ma... adesso è lei che vuole. E accetta di partecipare a un gioco in cui amore, desiderio e potere si mescolano pericolosamente. La posta in gioco sono milioni di dollari, ma Logan riuscirà ad averli solo se otterrà il anche il cuore di Chandler. Chandler Santell ha sempre evitato uomini ricchi e potenti che credono più nei soldi che nell'amore. Ma quando il suo prestigioso Centro di yoga si trova sull'orlo del fallimento, l'unico uomo che può aiutarla è Logan Grant, il peggior squalo nel mondo della finanza. E Chandler è disposta a tutto per salvare il suo sogno. Proprio tutto.

Il gigante sconosciuto. Storie e segreti del Kangchenjunga, il terzo Ottomila
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Ardito, Stefano

Il gigante sconosciuto. Storie e segreti del Kangchenjunga, il terzo Ottomila

Corbaccio, 04/02/2016

Abstract: STORIA E SEGRETI DEL KANGCHENJUNGA, IL TERZO OTTOMILASituato tra Nepal e Sikkim indiano, il Kangchenjunga è la vetta più orientale dell'Himalaya ed è il terzo Ottomila della Terra. Meno famoso di Everest, K2, Broad Peak, Annapurna, Nanga Parbat, il Kanchenjunga - detto "I cinque tesori della Grande Neve" per le vette principali che lo compongono - non è diventato l'ossessione patriottica di nessuna nazione, ma ha una storia appassionante e affascinate, fatta di esploratori, militari, cartografi coltivatori di tè e, infine, alpinisti, a partire dalla fine dell'Ottocento. La prima alla vetta è del 1955, due anni dopo l'Everest, un anno dopo il K2, a opera di due inglesi che si sono fermati qualche metro sotto la cima, in segno di rispetto verso il sovrano del Sikkim e della popolazione locale che consideravano sacra la montagna. Da allora il Kangchenjunga è diventato teatro delle imprese dei migliori alpinisti di tutto il mondo, anche se il lungo avvicinamento dal versante nepalese e l'esclusiva delle spedizioni indiane sul versante del Sikkim, lo rendono una montagna ancora relativamente sconosciuta e da esplorare. Una rarità nel mondo degli Ottomila nel Ventunesimo secolo.

Il dono del lupo
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Rice, Anne

Il dono del lupo

Longanesi, 11/02/2016

Abstract: "Un ritorno in grande stile, con un romanzo sensuale, gotico e a tratti metafisico."The Wall Street Journal"Un delizioso cocktail di avventura, suspense e mistero."The Washington Post"Straordinario."USA TodayLa villa è magnifica, a strapiombo sul Pacifico, circondata da sequoie secolari. Reuben, giovane giornalista incaricato di scrivere un articolo per la messa in vendita che ne decanti la meraviglia, ne è affascinato. Ma a colpirlo ancora di più è Marchent, la proprietaria, bella e misteriosa come la sua casa. Per lui è inevitabile subire il fascino di quella donna che lo guida tra le stanze splendidamente ammobiliate, raccontandogli del prozio scomparso nel nulla da vent'anni e solo ora dichiarato ufficialmente morto. La notte di passione tra i due sembra scritta nel destino, ma la brutale irruzione nella villa di due criminali pone fine al sogno prima ancora che inizi. Marchent soccombe sotto i colpi dei malviventi e Reuben sta per fare la stessa fine, quando viene salvato da qualcuno – qualcosa? – che uccide i suoi aguzzini e ferisce lui, lasciandolo agonizzante. Ricoverato in ospedale, si riprende in maniera sorprendente, in pochissimi giorni. Reuben sta bene, anzi benissimo, il suo corpo non è mai stato così forte, il suo udito così fine, il suo sguardo così acuto: un nuovo vigore sembra pervaderlo, una forza che si risveglia quando sente l'odore del male... Perché in quella notte maledetta Reuben ha ricevuto il dono del lupo. Ora possiede una doppia natura umana e ferina, e ne è perfettamente consapevole. Una realtà che solleva inquietanti interrogativi... Chi lo ha trasformato così? Qual è la sua vera natura? E soprattutto, esistono altri come lui nel mondo?Come per l'universo dei vampiri, Anne Rice rinnova la mitologia dell'uomo lupo con un romanzo intenso e di straordinaria contemporaneità, che ancora una volta ci pone di fronte al lato oscuro del nostro essere uomini.

Aenigma
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Beccati, Lorenzo

Aenigma

Casa Editrice Nord, 18/02/2016

Abstract: "Lorenzo Beccati è uno che sa cosa vuol dire scrivere."Giorgio FalettiVoi non mi conoscete, ma farete tutto ciò che voglio. Mentirete per me, ruberete per me, ucciderete per me.È una giornata come tante. E loro sono clienti come tanti: una coppia di anziani, una giovane madre, un timido agente di borsa. Ma, non appena entrano in banca, si trasformano in criminali efficienti e spietati. Sparano senza esitare alle guardie giurate e si fanno consegnare un'ingente somma di denaro. Pochi secondi dopo, nel grande atrio dell'edificio immerso nel silenzio, echeggiano i passi di un uomo vestito di nero che, senza proferire parola, prende il bottino ed esce. Non fugge, però. Rimane in attesa della polizia. Tuttavia gli agenti che lo arrestano e lo caricano sulla volante non arriveranno mai in questura...C'è qualcosa di profondamente inquietante nelle azioni di quelle persone comuni, all'apparenza innocue. È come se il nemico fosse ovunque, e il male covasse anche nelle anime più innocenti. Il commissario Davide Ganz capisce subito di dover affrontare un caso senza precedenti che pone fin troppe domande. E, per trovare le risposte, Ganz sarà costretto a lasciarsi alle spalle tutto ciò che crede di sapere sugli oscuri sentieri del crimine e inoltrarsi nel labirinto insondabile della mente dell'uomo misterioso, che è solo all'inizio della sua opera...

Io, morto per dovere
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Ferrari, Luca - Trocchia, Nello - Dobrowolska Mancini, Monika

Io, morto per dovere

Chiarelettere, 11/02/2016

Abstract: DALLA STORIA DI ROBERTO MANCINI LA FICTION RAI IO NON MI ARRENDO CON GIUSEPPE FIORELLOUn uomo sapeva già tutto del disastro ambientale nella cosiddetta Terra dei fuochi. Vent'anni fa conosceva nomi e trame di un sistema criminale composto da una cricca affaristica in combutta con la feccia peggiore della malavita organizzata e con le eminenze grigie della massoneria. Aveva scritto un'informativa rimasta per anni chiusa in un cassetto e ritenuta non degna di approfondimenti, ha continuato il suo impegno depositando, nell'ultimo periodo della sua vita, un'altra informativa (pubblicata per la prima volta in questo libro).Quest'uomo si chiamava Roberto Mancini, è morto il 30 aprile 2014, ucciso da un cancro. Sarà riconosciuto dal ministero dell'Interno come "vittima del dovere". Un giovane poliziotto cresciuto tra le fila della sinistra extraparlamentare negli anni confusi e violenti della contestazione. Manifestazioni, picchetti, scontri di piazza, poi la scelta della divisa, per molti incomprensibile e spiazzante, per Mancini del tutto naturale.Una grande storia di passione, impegno e coraggio. Questo libro finalmente la racconta tessendo insieme con delicatezza e profondità le testimonianze dei colleghi e della famiglia (la moglie Monika, che ha collaborato alla stesura, la fi glia Alessia, che aveva tredici anni quando il papà è morto), i documenti, oltre dieci anni di lavoro alla Criminalpol e la voce stessa di Mancini, che restituisce la sua verità e tutto il senso della sua battaglia umana e professionale. Una storia chiusa per anni nel silenzio e oggi riscoperta, oggetto di una fiction con protagonista Giuseppe Fiorello nel ruolo di Mancini e finalmente patrimonio di tutti, da non dimenticare.

Il "Gran teatro montano". Saggi su Gaudenzio Ferrari. Ediz. illustrata
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Testori, Giovanni - Agosti, Giovanni

Il "Gran teatro montano". Saggi su Gaudenzio Ferrari. Ediz. illustrata

Feltrinelli Editore, 26/11/2015

Abstract: Giovanni Testori è stato scrittore, drammaturgo e grandissimo critico d'arte. Un lettore di opere d'arte in verità molto particolare, che ha contribuito a identificazioni importanti e al contempo ha aperto strade di interpretazione di lancinante modernità.Questo saggio su Gaudenzio Ferrari è un'opera che ha lasciato il segno, ed è tuttora insuperata. La magia della scrittura si insinua dentro il mondo di passioni e di passione del Sacro Monte di Varallo e lo rende un luogo memorabile della cultura rinascimentale.Un testo di Giovanni Agosti fornisce una cornice per comprendere "Il Gran Teatro Montano" nella storia di Testori e nella storia degli studi novecenteschi su Ferrari con un sedicesimo di illustrazioni (anche a colori, per dare conto di come si presentano oggi le cappelle gaudenziane di Varallo).Testori ha definito questo suo lavoro su Gaudenzio Ferrari un atto d'amore per "un Maestro che solo la lunga e insensata genuflessione alle superbe mitologie rinascimentali trattiene ancora dall'entrare nel regno, da lui meritatissimo, dei più grandi artisti che l'Italia abbia avuto; e con l'Italia l'intera Europa". Testori circoscrive la sua indagine a un solo luogo: il Sacro Monte di Varallo, dove l'arte di Gaudenzio raggiunge il suo vertice in un dialogo continuo e serrato fra pittura e scultura.Viene qui presentato il testo del 1965 con correzione dei refusi e riproposizione dell'apparato illustrativo originale, tutto relativo a Varallo e alla Valsesia; le didascalie daranno conto però dei mutamenti di attribuzione sopravvenuti nei cinquant'anni trascorsi. Agosti fa confluire qui la cronologia e la bibliografia che Testori non aveva approntato ad hoc per il volume del 1965 e molti contributi su Gaudenzio Ferrari.

La natura delle cose
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Lucrezio Caro, Tito - Dotti, Ugo

La natura delle cose

Feltrinelli Editore, 25/11/2017

Abstract: La natura delle cose è un poema fondamentale nella storia della letteratura e del pensiero, in cui vengono assunti a fondamento i principi portanti della filosofia epicurea. Lo stesso Cicerone fu soggiogato dalla grandezza dell'opera e, pur non approvandone filosoficamente il contenuto, contribuì in modo decisivo alla sua pubblicazione, dicendo: "Rivela uno splendido ingegno, ma anche notevole abilità artistica". L'opera è la celebrazione della dottrina epicurea come filosofia liberatrice dell'uomo e valido mezzo a confortare un'umanità quanto mai turbata e incerta. Suo cardine sta nella fisica atomistica democritea: il mondo in cui viviamo non è che il risultato dell'unione casuale di una parte degli infiniti atomi, da sempre in movimento nello spazio senza fine. Al rigido sistema democriteo, Epicuro in realtà aggiunse una variante rivoluzionaria, il clinamen, ossia la spontanea deviazione degli atomi dalla loro traiettoria rettilinea, una sorta di "libero arbitrio" ante litteram. Anche il mondo degli dei esiste. Ne abbiamo immagine, ma vivendo eternamente beati negli spazi, essi non hanno tempo né voglia di occuparsi di noi. La conclusione è che, in questo modo, sia la fisica sia la teologia ci liberano dagli ostacoli più gravi che si oppongono alla nostra felicità: il timore della morte e della collera divina.Con testo originale

La prima regola degli Shardana
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Floris, Giovanni

La prima regola degli Shardana

Feltrinelli Editore, 28/01/2016

Abstract: Il luogo: Prantixedda Inferru nel cuore dell'Ogliastra, un'estate da quarantacinque gradi all'ombra (ma senza l'ombra). I protagonisti, tre vecchi compagni di scuola: Giuseppe, il giornalista di successo; Raffaele, l'imprenditore fallito; Paolo, l'avvocato di mezza tacca. La missione: far rinascere la squadra di calcio locale e vincere la Coppa Sarda.Il primo problema: il sindaco del paese e un milionario senza scrupoli faranno di tutto per far fallire la squadra e acquistare a prezzo di realizzo il terreno su cui sorge lo stadio, e su cui dovrà sorgere un ripetitore. Il secondo problema: uno dei tre amici sembra essersi venduto l'intero torneo. In una trama ricca di colpi di scena, avvincente come un film, Giovanni Floris sorprende ancora una volta con una nuova, folgorante declinazione della commedia all'italiana: la commedia alla sarda. Piena di ingredienti saporiti e sorprendenti: un Presidente per caso, un Cavaliere furente, un amore contrastato, una squadra arcobaleno, uno scontro tra mafiosi rom e spacciatori genovesi, un campione del mondo in vacanza, uno zoppo in campo…Al centro, quattro personaggi indimenticabili: Giuseppe, il giornalista stanco di intervistare politici e che sogna il riscatto calcistico; Raffaele, che ha vissuto un'unica stagione da leone e sogna la riscossa; Paolo, il buffone senza macchia e senza paura che sogna di diventare come Dario Fo; Michela, la ragazza dagli occhi verdi decisa a salvare gli amici da se stessi – mentre sogna Raffaele. Intorno a loro una squadra – è il caso di dirlo – di comprimari vividamente tratteggiati: dal burbero don Virgilio al cinico Antonello, dalla coraggiosa Veronica ai saggi genitori di Raffaele, Pietro e Iole. Che si battono, in campo e fuori, per raggiungere la gran finale di coppa e scoprire se, per una volta, vinceranno i buoni o se i cattivi sono davvero troppo forti.

C#6 e Visual studio 2015. Guida completa per lo sviluppatore
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Bochicchio, Daniele - Civera, Cristian - Leoncini, Alessio

C#6 e Visual studio 2015. Guida completa per lo sviluppatore

Hoepli, 18/01/2016

Abstract: Aggiornata a .NET Framework 4.6 e Visual Studio 2015, questa guida completa a C# 6 è l'espressione corale del più noto gruppo di sviluppatori italiano. Include le ultime novità introdotte dal linguaggio e dal framework.Dalle basi del linguaggio fino ai concetti più avanzati, viene spiegato l'uso dell'OOP in C#, di LINQ, Entity Framework, XAML, Windows 10, ASP.NET e servizi per il web. È l'ideale sia per chi inizia a programmare sia per chi necessita di apprendere tutte le novità di C# 6.

Il futuro nelle mani. Viaggio nell'Italia dei giovani artigiani
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Puricelli, Marina

Il futuro nelle mani. Viaggio nell'Italia dei giovani artigiani

Egea, 08/01/2016

Abstract: Non esiste modo migliore di quello scelto da Marina Puricelli per far sapere chi siano veramente oggi gli artigiani italiani. Non bastano i grandi numeri, non basta dire che sono oltre un milione. Al di là delle cifre ci sono una cultura, una forza d'animo, un'etica che questo libro, frutto di un lavoro minuzioso e intelligente, riesce a descrivere con effi cacia. Per conoscere dal vivo questi valori era necessario conoscere le persone che li esprimono. È quello che l'autrice ha fatto, in un lungo viaggio attraverso tutta l'Italia: trentun tappe, trentun storie e trentun protagonisti, che spaziano un po' in tutti i settori. Scelti con cura, rappresentano perfettamente un mondo dalle mille sfaccettature. Ancora una volta la realtà, osservata da vicino, sconfessa una mistica composita che spesso miscela importanti verità con abusati luoghi comuni. Si scopre così che le startup di successo non sono solo quelle che nascono dalla frontiera tecnologica e che le altre imprese, quelle dei cosiddetti settori tradizionali, non nascono già spacciate. Che non è necessario avere uno o più master per diventare giovani imprenditori. Che non è indispensabile, per acquisire lo standing di impresa, avere una dimensione internazionale abbandonando il proprio territorio. Così come non occorre che un'azienda raggiunga in tempi rapidi grandi dimensioni per trovare spazio sul mercato. In queste pagine sono gli stessi protagonisti a raccontarsi. Colpisce subito il loro linguaggio: schietto, immediato, senza inutili giri di parole e senza reticenze, anche quando si tratti di descrivere le diffi coltà attraversate. In nessuna delle tante storie raccontate si trova uno o una di loro che dice "io sono": sempre e puntualmente, si esprimono dicendo "ho fatto", "sto facendo", "faccio". A conferma che la cosiddetta "cultura del fare" non è un valore astratto ma qualcosa di profondamente radicato in questi imprenditori di successo.

Storia del folklore in Europa
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Cocchiara, Giuseppe

Storia del folklore in Europa

Bollati Boringhieri, 21/01/2016

Abstract: "Tra le popolazioni barbare e le civili non ci sono abissi ma trapassi: in questi trapassi è l'essenza del folklore, che diventa scienza quando si integra con l'etnologia". Prima che uno statuto disciplinare riuscisse a catturare l'"indole" del folklore, ed etnologi e folkloristi insigni come Giuseppe Cocchiara perimetrassero l'oggetto dei loro studi, dirimendone le combattute relazioni con mitologia, storia delle religioni, letteratura e filologia, dovettero trascorrere secoli di travaglio di pensiero e ricerche. Irriducibile all'esotico o al pittoresco di maniera, il grande alveo delle tradizioni popolari – fiabe, leggende, proverbi, canti, ma anche costumi, usi, credenze – cominciò a svelare il segreto del suo "continuo morire per un eterno rivivere", ossia della sua perenne rielaborazione, quando l'Europa acquisì consapevolezza storico-critica di se stessa nel confronto sconvolgente con il Nuovo Mondo appena scoperto. Da allora, l'identità culturale europea si cimentò con quanto "di più intimo" potesse racchiudere, ossia il "primitivo a casa propria". Cocchiara risale instancabilmente lungo le infinite diramazioni che da Montaigne arrivano a Tylor, da Vico a Frazer, dai romantici a Pitrè. Accorpa, distingue, illumina genealogie, e soprattutto mette in rapporto la riflessione sul folklore con le correnti filosofiche, scientifiche e letterarie che si sono susseguite. Un lavoro immane, riconosciuto da autorità della statura di Propp ed Eliade e divenuto fin da subito un classico, un'opera che nel Novecento non ha uguali negli studi sul folklore.

I nomi che diamo alle cose
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Masini, Beatrice

I nomi che diamo alle cose

Bompiani, 28/01/2016

Abstract: Spesso quando si desidera distrattamente qualcosa si finisce per ottenerlo senza sapere che farsene. È quello che scopre Anna, quarant'anni, un passato prossimo doloroso e irrisolto, un presente di lavoro-passione e leggerezza forzata, quando Iride Bandini, celebre autrice per ragazzi conosciuta anni prima, le lascia in eredità una piccola casa, la portineria della sua proprietà: un curioso, eccessivo gesto di gratitudine che invita Anna a cambiare vita senza rifletterci troppo. Dalla città alla campagna, passato un primo periodo in solitario nuovi legami s'impongono, si rendono necessari: un capomastro gentile e devoto, l'ex segretaria e il figlio irrequieto della scrittrice, uno sceicco che non è uno sceicco, una coppia di contadini con bambine, tutti sembrano volere qualcosa da Anna, come se la sua presenza in quel luogo non fosse quasi casuale ma richiesta. E poi c'è una raccolta di fiabe inedite ritrovate in una scatola di latta, ci sono le storie di guerra e d'amore che solo certe case sanno raccontare, e i conti da fare coi propri nodi quando continuano a stringere, a far male.Un romanzo che parla della cura degli altri e delle cose, di madri buone e figli cattivi o viceversa, di vino, cani e fantasmi, del peso da dare a ciò che si fa e alle parole che si scelgono per definirlo.

Tre giorni a Parigi
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Fortunato, Mario

Tre giorni a Parigi

Bompiani, 28/01/2016

Abstract: Se il vostro partner vi invitasse a Parigi per un weekend e, mentre oziate insieme nella Ville Lumière, magari davanti a un quadro di Gauguin, vi capitasse di fiutare – grazie a un'allusione, a un accenno, a un silenzio – che in quel posto ci è già stato e ha fatto le stesse cose che ora sta facendo con voi, ma in compagnia di qualcun altro, come reagireste? E che cosa accadrebbe se quel qualcuno si rivelasse – sempre grazie a un'allusione, un accenno, un silenzio – del medesimo sesso del vostro partner? E se infine la chiave di questa temibile catastrofe sentimentale fosse racchiusa nel suddetto quadro di Gauguin, in che modo ve la cavereste? Tre giorni a Parigi il nuovo, breve romanzo di Mario Fortunato, è un rapido ma avventuroso viaggio fra le incertezze più insidiose di ogni tempo: le incertezze del cuore.

Per un pugno di idee
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Bucchi, Massimiano

Per un pugno di idee

Bompiani, 28/01/2016

Abstract: Di che cosa parliamo quando parliamo di innovazione? Massimiano Bucchi ci racconta come dietro questa parola abusata vi siano percorsi concreti, tortuosi e molto affascinanti. Dalla forchetta al kalashnikov, questo libro intreccia le storie delle intuizioni che hanno cambiato le nostre vite, dimostrando la loro natura di processi non lineari e collettivi, che non possono essere ricondotti all'intuizione di un genio isolato ma che nascono da contributi spesso inaspettati. Storie di innovazioni concettuali, come la sequenza qwerty sulle tastiere che tutti usiamo quotidianamente; di innovazioni nello sport, dal contropiede italiano al salto alla Fosbury; o nell'universo culturale, dal Monopoli allo spaghetti western. Storie di percorsi innovativi sorprendenti, come quello che portò un fisico a inventare il primo videogioco della storia o un regista a introdurre il "conto alla rovescia" che tutti oggi identifichiamo con l'esplorazione spaziale.Dalla cultura alla tecnica, dallo sport al cinema e alla tavola, il racconto curioso e istruttivo di piccole svolte diventate grandi cambiamenti.

Niente su cui posare il capo
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Frenkel, Françoise

Niente su cui posare il capo

Guanda, 11/02/2016

Abstract: "Preferisco non conoscere il volto di Françoise Frenkel, né le peripezie della sua vita dopo la guerra, né la data della sua morte. Così il suo libro rimarrà per sempre ai miei occhi la lettera di una sconosciuta, rimasta in fermo posta per un'eternità, una di quelle lettere che magari riceviamo per errore, ma che sembravano destinate proprio a noi." Patrick Modiano, Premio Nobel per la LetteraturaNel 1921 la giovane Françoise Frenkel, ebrea di origine polacca, fonda la Maison du Livre, la prima libreria francese di Berlino, frutto della sua grande passione per la lingua e la cultura del paese in cui ha vissuto a lungo e studiato. Ben presto la libreria diventa un luogo di ritrovo e confronto, dapprima nella Germania cupa e traumatizzata dalla Grande guerra, poi nell'atmosfera più aperta e vivace della Repubblica di Weimar. Con l'ascesa del nazismo il clima cambia, e per Françoise diventa impossibile proseguire questa attività. A pochi giorni dallo scoppio della guerra ritorna a Parigi, ma le persecuzioni la raggiungono al seguito delle truppe tedesche e la costringono a riparare a sud, prima ad Avignone, poi a Nizza, Gre-noble, Annecy. Per più di tre anni, fino a quando nel 1943 riesce a passare clandestinamente la frontiera svizzera, vive da fuggiasca e registra incredula la trasformazione della sua patria elettiva: la cancellazione dei diritti, i rastrellamenti, le deportazioni, la propaganda razzista alla radio e i discorsi antisemiti della gente, la codardia e l'ignoranza di chi è pronto a giustificare qualunque nefandezza. Ma c'è anche chi la aiuta, per istintivo eroismo o per scelta politica, per spirito cristiano o per orgoglio nazionale, per interesse o per pura solidarietà umana. Questo libro ci restituisce, miracolosamente intatti, la voce, lo sguardo, l'emozione di una donna coraggiosa, il suo amore per i libri e la determinazione grazie a cui è riuscita a scampare a un destino tragico.

Giorni di fuoco
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Gattis, Ryan

Giorni di fuoco

Guanda, 03/03/2016

Abstract: UNO STRAORDINARIO CASO EDITORIALE"Scioccante, vitale, umano. Il racconto frenetico e straziante di una città che va in pezzi."PAULA HAWKINS, autrice di La ragazza del treno"Viscerale e adrenalinico. Tenero e cupamente ironico. Un libro coraggioso, inesorabile e sovversivo."DAVID MITCHELL, autore di Cloud Atlas"Scene di guerriglia urbana e di sogni infranti, raccontate in maniera corrosiva, incalzante, straordinariamente vivida, da uno scrittore che mostra di dominare alla perfezione il suo soggetto."JOYCE CAROL OATES"Un romanzo eccezionale. Ryan Gattis accompagna il lettore nel cuore spezzato e rabbioso di Los Angeles durante i disordini del 1992 e non tace nulla di quello che è accaduto."DENNIS LEHANE, autore di L'isola della paura"Un racconto polifonico che mi ha colpito con la forza di un attacco nucleare. Lo consiglio moltissimo."PATRICK MCCABE, autore di Il garzone del macellaio"Un libro crudo, a tratti di una violenza atroce, ma allo stesso tempo sostenuto da una profondissima comprensione dei personaggi e della loro quotidianità, in un quartiere di Los Angekes dilaniato dagli scontri tra le gang."Michiko Kakutani, The New York TimesLa mattina del 29 aprile del 1992 si conclude uno dei processi più celebri della storia americana: il tribunale di Los Angeles assolve i quattro poliziotti coinvolti nel pestaggio di Rodney King, un tassista nero che non si era fermato al loro ordine. Meno di due ore dopo il verdetto, la città di Los Angeles, una polveriera di tensioni razziali, esplode in una violenza inaudita: per sei interminabili giorni si scatena l'inferno, intere zone della città vanno a fuoco e vengono abbandonate a se stesse dalle forze dell'ordine. Per le gang criminali è l'occasione per regolare vecchi conti in sospeso, lasciando sul campo decine di morti. Questo è il romanzo di quelle giornate. Un romanzo incendiario e devastante come la rivolta che racconta.

L'ereditiera veneziana
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Tomizza, Fulvio

L'ereditiera veneziana

Bompiani, 07/11/2014

Abstract: In una Venezia insieme reazionaria e illuminista, un economista istriano racconta il suo amore per l'affascinante Paolina, morta giovanissima: una storia vera divenuta un romanzo sorprendente.

Organi sessuali, evoluzione e biodiversità
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Schilthuizen, Menno

Organi sessuali, evoluzione e biodiversità

Bollati Boringhieri, 21/01/2016

Abstract: La vita sessuale di insetti, uccelli e animali di ogni tipo può essere davvero strana. Ma ancora più bizzarri e contorti possono essere gli organi genitali. Ed è logico che sia così: se la selezione naturale cesella nel tempo le forme della vita per adattarle all'ambiente e la selezione sessuale crea ornamenti spettacolari nei maschi, continuamente in competizione tra loro per l'accesso alle femmine, perché mai l'organo che si trova proprio sulla linea del fuoco, quello che in definitiva fa il "lavoro sporco", dovrebbe essere immune da questa logica? Questo libro quindi non parla di sesso, parla della morfologia dell'organo deputato a fare la cosa in assoluto più importante per la vita: generare figli, propagare la specie. L'organo in questione risulta essere estremamente variabile e irriducibilmente unico per ciascuna specie, trovandosi a giocare un ruolo ben più complesso che quello di depositare semplicemente quel che serve, dove serve, quando serve. Menno Schilthuizen ci conduce, scanzonato e irriverente, nei dettagli anatomici e fisiologici di questo peep show darwiniano, che per un comprensibile tabù è diventato oggetto di studi scientifici accurati solo di recente. Un esercizio di intelligenza e ironia.