Trovati 855615 documenti.
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Einaudi, 12/07/2016
Abstract: Pochi studiosi hanno inciso sul pensiero e sulla cultura artistica del proprio tempo come Johann Joachim Winckelmann; ma il suo lascito va ben oltre il Settecento, se è vero che da allora e anche oggi lo si riconosce come fondatore dell'archeologia classica e della storia dell'arte. Proprio l'unanimità di questo riconoscimento ha portato spesso a guardare alla sua opera come a una sorta di monumento, ingessandone il contenuto in rigide formule, oppure identificandola completamente con l'esperienza neoclassica. In realtà i Pensieri del 1755 e i brevi scritti degli anni successivi, come poi le opere della maturità - la Storia dell'arte nell'antichità e i Monumenti antichi inediti - mostrano continuamente la ricchezza e la vivacità del suo pensiero, l'acutezza delle osservazioni sull'arte degli antichi e su quella dei moderni, la capacità di proporre ampie visioni storiche, ma anche di decifrare il minimo dettaglio. Nel frattempo la modernità viene come posta di fronte al mondo classico e costretta a confrontarsi con quello, da una parte sul piano dell'arte, dall'altra secondo la prospettiva della vita culturale, dei comportamenti, delle strutture politiche. L'antologia di scritti, apparsa da Einaudi già nel 1943, viene ora riproposta con testi recuperati nella loro integrità, una nuova scelta di passi, una bibliografia aggiornata e un apparato di note di commento.
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Einaudi, 12/07/2016
Abstract: Questa famosa raccolta poetica non cessa di sedurre da quasi un millennio con la sua dolcezza, la sua gioia e la sua tristezza. Il persiano Omar Khayyam ha consegnato il suo nome, e la sua esperienza profonda della vita, a questo manipolo di fuggevoli impressioni liriche, di annotazioni di un razionalismo pessimistico, come vogliono alcuni, o d'una misticità esoterica, come sostengono altri. Un canto la cui immediatezza e altissima liricità si esprimono nell'obbligata brevità della quartina.
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Einaudi, 19/07/2016
Abstract: Il gruppo dei cosiddetti inni dal ritmo libero rappresenta una delle massime espressioni poetiche della cultura borghese del Settecento Europeo. Il primo, il Wandrers Sturmlied, fu scritto dal giovane Goethe nella primavera del 1772; l'ultimo, Das Gottliche, fu composto dal Goethe maturo nel 1783. Tra l'uno e l'altro, il decennio più intenso e più tempestoso della vita e dell'opera del poeta. La loro storia è quella dell'ultimo illuminismo tedesco o, se si vuole, dello Sturm und Drang e della sua rivoluzione nell'umanesimo del Goethe classico; il loro problema quello della nuova cultura borghese che nell'atto della protesta e della ribellione sturmeriana prende per la prima volta coscienza delle proprie contraddizioni.
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Einaudi, 19/07/2016
Abstract: "Proprio nella Firenze contemporanea e nel cerchio dell'attività commerciale e artigiana piú caratteristica, quella tessile, il Boccaccio rinnova attualizzando, non senza dichiarazioni di poetica, uno dei temi piú alti della narrativa cavalleresca, quello di "amore e morte"... Ma lo rinnova su registro diverso, approfondito emotivamente, nella insistente e scandita sequenza delle cinque novelle con le sette eroine appartenenti al ceto borghese e addirittura operaio... L'amore non nasce fra dorate suggestioni cortigiane e cavalleresche, o tra contemplazioni affascinanti e incantate: germoglia su dagli stessi gesti di lavoro artigiano o dagli incontri nei giochi fanciulleschi che cancellano qualsiasi distinzione di classe... Gli eroi si fanno uomini al livello dei lettori piú umili e perciò possono parlare un linguaggio piú immediato, piú ricco di risonanze per l'uomo qualunque". Vittore Branca
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English Literature. A Short History
Einaudi, 12/07/2016
Abstract: Gli studenti analizzano le opere degli autori inglesi in lingua originale; diventa allora opportuno che anche le informazioni su di essi, un loro rapido profilo, l'essenziale valutazione della loro figura letteraria e del contesto storico-culturale delle varie epoche siano forniti in inglese. In questo libro si presenta un panorama, sintetico ma completo, di ciò che di piú bello è stato scritto nella lingua di Shakespeare nel corso del tempo: gli autori fondamentali della letteratura inglese, dunque, e le loro opere piú importanti, evitando elenchi di nomi e di testi che poco aggiungono al quadro d'insieme. Un'attenzione particolare viene invece data, in proporzione, al ricco contributo offerto dagli scrittori di origine africana, australiana e neozelandese, canadese, caraibica e indiana.
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Il salvadanaio di Arianna. Soldi, risparmi e banche spiegati ai ragazzi
Mondadori, 08/11/2016
Abstract: "UN SALVADANAIO?!" FECI IO. "COSA TE NE FAI DI UN SALVADANAIO?" "CI METTERÒ DENTRO I MIEI SOLDI, NO?!" REPLICÒ LEI. "E DOVE LI PRENDERAI I TUOI SOLDI?" Fare shopping con il papà di Arianna è un gran divertimento. Ogni vetrina l'attrae e davanti ad ognuna pronuncia la fatidica frase: "Me lo compri, papà?" Ma la risposta da un po' di tempo è sempre la stessa: c'è la crisi e le finanze della famiglia e della nostra società sono messe a dura prova. Per la bambina è difficile capire l'astruso concetto di crisi, e per spiegarlo il papà dovrà raccontarle cosa fanno le banche, cos'è il denaro, cosa significano termini come "risparmio" e "investimenti", e perché la finanza può interessare anche una bambina di dieci anni.
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Mondadori, 08/11/2016
Abstract: Si sente spesso dire "Come è difficile il mestiere di genitori". È proprio questo il punto: essere genitori non è un mestiere, non è un progetto da portare a compimento. Se essere bravi genitori diventa un compito, allora sì che abbiamo fallito. I bambini non si domandano se sono bravi figli. Dovremmo imparare da loro.Educare è prima di tutto stare con i propri figli senza nessun retropensiero. Vale a dire senza un fine, senza il progetto di migliorarli. "Migliorarli" significa sempre omologarli al pensiero convenzionale e mettere a rischio la loro unicità.Questo libro non propone modelli educativi da perseguire, che diventano vecchi subito dopo essere stati annunciati.Capovolge l'idea di educazione: non più centrata su obiettivi da raggiungere, su compiti e punizioni, ma sul talento, su cosa caratterizza i nostri piccoli. La stella polare dell'educazione è chiedersi che cosa li rende unici, chiedersi: "Che fiore è mio figlio?". E lasciare che cresca.Se ci liberiamo dai luoghi comuni, dai falsi miti, delle idee sbagliate che contaminano la nostra epoca, accompagnarli verso la felicità diventa la cosa più semplice, naturale e spontanea che esista. Raffaele Morelli
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Mondadori, 15/11/2016
Abstract: Quanti limiti ti dai?Come sono le tue giornate?Ti senti libero?Ma soprattutto, sei soddisfatto della tua vita?Non abbiamo le tue risposte, ma conosciamo le nostre, che sono cambiate da quando abbiamo iniziato con gli "esperimenti sociali", rivisitazione moderna della candid camera. Il nostro intento era divertire, creando situazioni sempre più paradossali. Ci siamo invece ritrovati a indagare inconsapevolmente i meccanismi che regolano i rapporti umani; a scoprire se davvero esiste un limite oltre cui non si può andare. E quello che abbiamo scoperto è che quei limiti, spesso, ce li poniamo da soli. E a volte provocano paura. Altre volte immobilità. Ma il risultato è che, quando decidiamo di oltrepassarli, non succede nulla, nulla di male, almeno.Quanti di voi sanno cosa si prova a portare un water in un ascensore e usarlo per espletare i propri bisogni in pubblico? Non che cagando in un ascensore si possa davvero imparare qualcosa. Collateralmente, però, situazioni del genere ci hanno insegnato tanto: ciò che conta è stato saperle decodificare.Sii creativo, sii libero.Osa.Noi lo facciamo.E adesso ti raccontiamo come.Non limitarti a leggere.Fallo.E no, non intendiamo il cazzo.theShow
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Mondadori, 29/11/2016
Abstract: Lui è innamorato e passa buona parte del suo tempo a farsi bello, mentre lei pensa solo allo sport Anche se sono fratello e sorella, Megin e Greg non potrebbero essere più diversi, e tra loro non tarda a scoppiare una guerra all'ultimo, perfido scherzo, sotto lo sguardo disincantato del fratellino più piccolo. Ma in poco tempo la situazione precipita
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L'ultimo volo della nave fantasma. L'Accademia dei Supereroi
Piemme, 04/11/2016
Abstract: La guerra tra la Repubblica e il Regno infuria. Grazie ai loro superpoteri, Nando e i suoi amici sono sfuggiti al Re ma sono stati congelati e, quando riaprono gli occhi, dopo tre anni di ibernazione, la situazione non è migliorata. Trovano rifugio nella base dei Cavalieri di Sabbia, un gruppo di ribelli che si nasconde nel deserto. Per eludere la sorveglianza e tornare a casa hanno una sola possibilità: trasformare la "Siberia" in una nave invisibile e fare rotta su Metropoli N. Non prima di un'ultima pericolosissima tappa, l'Accademia dei Supereroi.
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Piemme, 04/11/2016
Abstract: Michael Connelly aveva sedici anni quando entrò in contatto per la prima volta con il mondo del crimine. Una notte vide un uomo buttare in un cespuglio un oggetto misterioso e scappare. Era la pistola utilizzata poco prima per sparare a un innocente durante una rapina. In seguito a quell'episodio, il giovane Michael si appassionò talmente alle storie di cronaca nera da decidere di diventare uno scrittore per poterle raccontare. Qualche anno dopo, iniziò a lavorare come cronista per alcuni giornali americani. Per scrivere i propri articoli, seguì poliziotti e agenti della scientifica, studiò i profili psicologici di vittime e assassini. Visse in prima persona la frustrazione di chi ha il compito di assicurare i colpevoli alla giustizia e brancola nel buio. La caccia della polizia a un celebre serial killer divenne la sua caccia personale per raccontarne la storia. Il caso di un uomo trovato nel baule di una Rolls-Royce ispirò uno dei suoi libri. Fu persino perseguitato da un omicida, che per anni gli telefonò dalla prigione. Il risultato di quelle esperienze è questa raccolta, che descrive casi che per anni hanno terrorizzato l'America. Criminali, vittime, poliziotti, e la stessa classe di sempre: gli ingredienti sono quelli dei thriller che hanno conquistato milioni di lettori nel mondo. Ma questa volta è tutto vero.
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Piemme, 22/11/2016
Abstract: Da quando il papà è sparito, il mondo del piccolo Icaro, soprannominato Zucchina, ruota intorno alla mamma, una donna depressa e alcolizzata che vive sul divano del salotto. Un giorno, giocando con una pistola trovata in casa, per sbaglio Icaro fa partire un colpo e la uccide E la sua vita cambia per sempre. I servizi sociali lo affidano a una casa famiglia, sotto la guida della severa ma giusta signora Papineau, ed è qui che finalmente Icaro scopre che un'altra vita è possibile. Una vita fatta di amici e litigi, di scuola e divertimenti, di problemi e soluzioni, di amore
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Mondadori, 15/11/2016
Abstract: Occasum, "terra della sera", è questa la radice del termine "Occidente", il suo senso profondo, nel quale sembra compiersi un destino ineluttabile.La grande filosofia del Novecento ha evocato questo destino come un inesorabile tramonto della nostra civiltà, un tramonto che, però, non ha mai conosciuto la notte, divenendo una lunga, interminabile decadenza. E tuttavia, questo Occidente in declino ha diffuso nel mondo i suoi modelli di vita, ha colonizzato senza essere colonizzatore: migliaia di persone, oggi, fuggono dalle proprie terre per venire a vivere da noi. Perché l'Occidente è visto come un paradiso: sarà anche mediocre, senza quelle tensioni utopiche e quelle energie progettuali che un tempo ha conosciuto, ma chi si guarda intorno non trova di meglio di questo pur modesto paradiso. Ha senso salvarlo dalla notte in cui può definitivamente sprofondare la sua cultura? Come proteggerlo dall'attacco dei fondamentalismi? C'è ancora una bellezza che sia testimonianza della nostra umanità? Può l'altra notte - quella d'Oriente, le "mille e una notte" dimenticate nei secoli, dove risuona l'eco dei versi del poeta, dove tutto ritorna all'origine, al mistero, simbolo d'incontro meraviglioso tra civiltà - comunicare un senso ancora valido e fondante per noi?Sono domande a cui Stefano Zecchi risponde ripercorrendo in particolare i temi che hanno segnato la cultura europea del XIX e del XX secolo e sui quali è opportuno ricominciare a interrogarsi. In dialogo con Nietzsche, attraverso le tesi di Oswald Spengler sulla decadenza delle civiltà, le riflessioni di René Guénon sull'Oriente, gli scritti di Martin Heidegger sul dominio della tecnica nell'epoca del nichilismo, nonché la rilettura di alcune tra le opere fondamentali della letteratura occidentale, Paradiso Occidente affronta le grandi questioni della contemporaneità: la globalizzazione economica che cancella ogni diversità, il multiculturalismo che impone l'accettazione acritica di valori estranei alla nostra tradizione, il decadimento della bellezza ridotta a mero gusto personale, il venir meno di principi trascendenti che dà all'uomo l'illusione di oltrepassare i limiti della propria condizione, il potere assoluto conferito alla ricerca scientifica. E ristabilisce un dialogo originale e fruttuoso con un'epoca oggi forse inattuale: il Romanticismo, la sua arte e la sua filosofia, un'idea di civiltà densa di energia progettuale e di tensione utopica che presto la nascente società di massa avrebbe spazzato via, aprendo così le porte a una lunga, interminabile decadenza.Saggio filosofico ma anche pamphlet irriguardoso nei confronti del "politicamente corretto", Paradiso Occidente ci invita a una riflessione sul destino della nostra civiltà e dei suoi valori, per superare le paure e restituirci uno sguardo finalmente aperto alla speranza.
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Mondadori, 22/11/2016
Abstract: "Per chi vuole capire il libro della Genesi, non vi è ostacolo maggiore della fede religiosa così come la si intende in Occidente. Nell'ebraismo e nel cristianesimo si crede che molte cose scritte nella Genesi siano incomprensibili e che vada bene così. Ma si crede che vada bene così solo perché in questo libro sacro appare incomprensibile ciò che contrasta con le grandi religioni occidentali; e se lo si capisse, porrebbe troppi problemi ai fedeli." Per comprendere il prezioso messaggio della Bibbia occorre ampliare i nostri orizzonti. È quello che fa Igor Sibaldi che in questo libro traduce e narra in modo nuovo, e con estrema precisione, la storia della Genesi: le dinamiche della Creazione, come Mosè scoprì il suo Dio, i potenti rituali iniziatici che furono la costruzione dell'arca e il Diluvio. Ci svela così una sapienza antichissima che contiene intuizioni sorprendenti sulla psiche, sulla materia e sull'energetica, confermate dalla scienza più attuale.
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Mondadori, 22/11/2016
Abstract: "... E ora registro me stesso. Una penna, un foglietto, anche un microfono. Non è che mi senta pronto per stendere le memorie di un rompicoglioni. Voglio soltanto sistemare la mia gioia e, quando c'è, anche il mio sconforto. Per questo annoto, per questo registro. Perché la conquista della democrazia passa anche in un abbraccio, in una discussione sul liberalismo e un'altra sulle rivoluzioni, passa per ogni uomo e per ogni idea capace di migliorare il mondo. Passa per ognuna delle cazzate che ci vengono in mente e che abbiamo la voglia e la forza di comunicare e condividere. L'importante è osare e usarsi, l'importante è accettare ogni sfida che può guadagnare un grammo in più di libertà." Un libro, Marco Pannella, non aveva mai voluto scriverlo. Come spiega Matteo Angioli, che ha raccolto e curato questa autobiografia: "... poi un giorno ha smesso di sentirsi immortale, ha avvertito che la battaglia, la sua battaglia, poteva concludersi presto. D'un tratto, però, si è trovato anche al cospetto del passato e deve aver cominciato a osservarlo, come forse non aveva mai fatto prima. Eccolo, dunque, il suo libro. Ecco il senso delle pagine che abbiamo costruito con lui, parola più aggettivo meno, sensazione dopo sensazione, giornata dopo giornata. Non è stato facile, ma è stato meraviglioso".Questo libro straordinario è una sorta di resoconto intimo di una passione totalizzante per la libertà e i diritti, di battaglie, digiuni, infinite discussioni, "come se la vita fosse una lunga riunione politica". Ma è anche il diario dell'amore e del dolore dei suoi ultimi mesi di vita, una lezione involontaria di saggezza e nobiltà d'animo di un uomo che non ha paura dei sentimenti e del loro scandalo radicale.
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Pausa pranzo perfetta. La dieta giusta quando mangi fuori casa
Mondadori, 11/11/2016
Abstract: "Alzi la mano chi non ha mai detto: "Non posso nutrirmi come vorrei, perché mangio sempre fuori". In effetti, il pranzo a casa è un lusso per pochi. Le alternative? La mensa aziendale, l'affollato bar davanti all'ufficio, la tavola calda oppure, per quelli sempre di corsa, la propria scrivania o l'autogrill. Tutte situazioni in cui è davvero difficile alimentarsi come si vorrebbe." Come evitare le insidie per la linea e per la salute nascoste tra menu, panini e insalatone? Imparando a scegliere. In questo libro Samantha Biale, la nutrizionista della trasmissione di Rete 4 "Sai cosa mangi?", vi suggerisce cosa mangiare e cosa non mangiare fuori casa. Analizza i diversi tipi di pausa pranzo, suggerisce cosa ordinare in base ai diversi luoghi (bar, mensa, scrivania, ristorante, in viaggio), aiuta a scoprire gli errori nella scelta e negli abbinamenti, individua perfino i nove colleghi da evitare come commensali...Troverete alla fine due utili appendici: il gioco della torre fra tantissime coppie di alimenti apparentemente equivalenti (olive verdi o nere?) e un efficace sistema per imparare a consumare la giusta quantità di cibo senza doverla pesare.Pausa pranzo perfetta vi accompagnerà al lavoro come fosse la vostra nutrizionista tascabile. E vi insegnerà, giorno dopo giorno, a mangiare consapevolmente, senza rischi per la linea e per la salute. E senza mai rinunciare al piacere della tavola.
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Mondadori, 15/11/2016
Abstract: "Verso la metà degli anni Settanta mi sistemai per alcuni mesi al Grand Hotel. Fu un periodo come fuori dal tempo. Non avevo una lira in tasca, ma vivevo come una miliardaria, viziata e coccolata. Per alleviare quella specie di clausura di lusso invitavo spesso a colazione due amici, Alberto Moravia e Goffredo Parise. Erano i miei dioscuri, i miei cavalieri del cielo, Castore e Polluce, miei complici di avventure, miei paladini e più tardi anche miei testimoni di nozze." L'autrice de I miei primi quarant'anni scrive una nuova, inedita puntata della sua vita raccontando l'amicizia con due grandi della nostra letteratura, Alberto Moravia e Goffredo Parise. Un'amicizia lunga trent'anni, in cui l'insolito terzetto si frequentava quotidianamente nei luoghi canonici della dolce vita romana, come il Grand Hotel e il bar Rosati a piazza del Popolo, e si scambiava pettegolezzi, racconti e confidenze.Ne emerge il ritratto di un'epoca irripetibile e di un ambiente, tra mondanità e cultura, in cui ci si divertiva davvero: "A quel tempo a Roma si viveva con niente, si campava di fantasia".Un libro fittissimo di aneddoti e personaggi, da Gianni Agnelli a Henry Kissinger, da Maria Callas a Liz Taylor, da Pier Paolo Pasolini a Elsa Morante. Ma in primo piano ci sono loro, Moravia e Parise, con le loro abitudini di scrittura ma anche i loro amori, i loro odi, i vizi, i cibi preferiti. Aspetti privatissimi che nessuna biografia ha mai raccontato.
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Einaudi, 08/11/2016
Abstract: Già tradotti da Piero Jahier nel 1946 con il titolo Racconti di mare e di costa, i tre racconti di Twixt Land and Sea sono un libro molto importante per Conrad. A dispetto del fatto che l'autore nella nota introduttiva scriva di averli accostati fra loro quasi casualmente, con un criterio unicamente geografico (Oceano Indiano), questi racconti sono in realtà orchestrati minuziosamente e svelano il loro senso riposto proprio nella struttura e nella progressione che li lega. Nella sua prefazione, Giuseppe Sertoli ci conduce in questo groppo di tracce autobiografiche, reticenze, citazioni e immagini simboliche facendoci apprezzare tutta la forza letteraria di questo libro, ma anche rivelandoci il suo "segreto": quel motivo dell'omosessualità maschile che costituisce il fil rouge dei tre racconti. L'ipotesi che voglio qui avanzare è che proprio la sequenza dei tre racconti generi un senso - un supplemento di senso - che non solo diverge da quello consapevolmente intenzionato da Conrad, ma va oltre quello che la critica più recente (e smaliziata) ha individuato in ognuno di essi preso singolarmente. Tale supplemento di senso ha a che fare col problema dell'identità sessuale dei protagonisti dei tre racconti. Un tema, questo dell'identità sessuale dei personaggi maschili, che fin dagli esordi circola sotto traccia nella narrativa conradiana e viene in superficie - nella misura in cui poteva venire in superficie - solo intorno al 1910, a partire da Fra terra e mare per continuare in Il caso (1913), Vittoria (1915) e La freccia d'oro (1919). Quasi che a un certo punto Conrad avesse trovato il coraggio di cimentarsi, sia pure frammezzo a enormi resistenze e reticenze, con qualcosa - una "parte" di sé, secondo alcuni interpreti - che fino a quel momento aveva preferito scansare lasciandola nell'ombra. dalla prefazione di Giuseppe Sertoli
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Einaudi, 08/11/2016
Abstract: La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi - e poi due uomini - cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi. "Si può dire che abbia cominciato a scrivere questa storia quand'ero bambino, perché è una storia che mi appartiene quanto mi appartengono i miei stessi ricordi. In questi anni, quando mi chiedevano di cosa parla, rispondevo sempre: di due amici e una montagna. Sí, parla proprio di questo". Paolo Cognetti Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lí, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano cosí estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piú aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa piú simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui". Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito piú vero: "Eccola lí, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno. Paolo Cognetti, uno degli scrittori piú apprezzati dalla critica e amati dai lettori, entra nel catalogo Einaudi con un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo.
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Einaudi, 25/10/2016
Abstract: I miracoli arrivano all'improvviso, come un fulmine a ciel sereno. La liquefazione del sangue di san Gennaro si ripete invece da secoli in occorrenze precise. "Nessuna legge naturale è in grado di spiegare un fenomeno che si verifichi soltanto in date liturgicamente significative" è stato detto. Eppure de Ceglia dimostra che nel Medioevo il sangue di san Gennaro era inteso come una sostanza semplicemente instabile e ricostruisce le vicende che hanno conferito alle sue liquefazioni l'euritmia che le rende cosí celebri. "I capricci non piacciono a nessuno. Davanti a comportamenti refrattari a ogni norma, all'inizio l'entusiasmo è incontenibile, poi i fedeli si stancano di un oggetto che, senza una chiara ragione, ora è in un modo ora in un altro, cosí lo abbandonano smorzandone gli slanci vitali. Ecco perché quel sangue non avrebbe potuto godere a lungo della libertà di gorgogliare come e quando desiderasse, trovandosi invece nella condizione di dover acquisire una forma: un modo di manifestarsi, cioè, cosí peculiare da renderlo unico nell'orbe cristiano". La liquefazione periodica del sangue di san Gennaro non è ufficialmente riconosciuta come miracolosa dalla Chiesa cattolica, che piú cautamente ora parla di prodigio. Ma il fenomeno è stato per secoli chiamato miracolo in testi liturgici approvati dall'autorità ecclesiastica e in discorsi di vescovi, cardinali, papi e santi. L'Inquisizione ha inoltre sottoposto a formali processi coloro che lo hanno attribuito a cause naturali. La questione del riconoscimento ufficiale, se ha un senso per gli ultimi cinquant'anni, ne ha dunque tanto meno quanto piú ci si spinga indietro nel tempo. Perché quel mutare in determinate circostanze fu di fatto considerato un miracolo ed è questo ciò che interessa allo storico. Come si può però far storia naturale di qualcosa che per definizione supera l'ordine del creato? La ricostruzione che qui si abbozza non si interroga sul miracolo in sé, bensí sulla cultura che lo ha identificato come tale. Obiettivo di questo lavoro è infatti ripercorrere in chiave antropologica gli sforzi compiuti da uomini e donne del passato per concettualizzare un fenomeno complesso e sfuggevole. Il miracolo di san Gennaro assurge cosí a punto di osservazione privilegiato da cui ripercorrere non solo la storia di Napoli, ma anche e soprattutto l'evoluzione della mentalità di chi, persino in terre assai lontane, con quell'appuntamento periodico si è nel tempo confrontato. E consente di delineare una storia della meraviglia e della sua funzione conoscitiva. Un racconto di cuori che battono all'impazzata, di mani che pregano e di gole riarse dalle incessanti giaculatorie. Ma anche di occhi che scrutano alla ricerca di un senso. O semplicemente di un perché.