Trovati 855189 documenti.
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Editori Laterza, 25/03/2025
Abstract: "A Chiulo, vedrai, a Chiulo non c'è niente. Niente in che senso? Niente, ha detto. Ma fai attenzione perché potresti comunque trovare tutto. Tutto cosa? Ciò che stai cercando. E cosa sto cercando? Se ancora non lo sai, be', lo scoprirai arrivato a Chiulo."Il nuovo e intenso reportage narrativo dell'autore di Nel mare ci sono i coccodrilli.Al centro di questo libro c'è una immagine: la casa dell'attesa, quella accanto all'ospedale rurale di Chiulo. Siamo in Angola, sugli altopiani al confine con la Namibia, luogo in cui le donne della provincia vanno a vivere in comunità prima del parto per proteggere sé stesse e i loro figli dagli imprevisti dell'ultimo mese di gravidanza. Fabio Geda racconta il lavoro di un gruppo di medici italiani e le storie di donne e uomini angolani il cui destino è stato trasformato dall'incontro con quei medici e con l'organizzazione cui appartengono, Medici con l'Africa Cuamm. Ma non c'è solo la casa dell'attesa: ci sono le strade di Luanda, la capitale, abitata da oltre dieci milioni di persone, strade piene di giovani che attendono di vendere qualsiasi cosa. C'è la bellezza di un ambiente naturale mozzafiato, abitato da popolazioni che lottano con la siccità e la malnutrizione. C'è il ricordo dei ventisette anni di guerra civile. Ci sono figure straordinarie, a partire da quella di Agostinho Neto, medico, poeta e padre della patria. Alla fine della lettura, ecco che l'immagine dell'attesa diventa universale. Perché questo nostro pianeta assomiglia a una gigantesca casa dell'attesa – in portoghese: casa de espera– dove a dare alla luce il futuro, o anche solo la giornata, fatichiamo tutti. Ma tutti continuiamo a sperare.
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Longanesi, 15/04/2025
Abstract: Sapevi che i giapponesi non dicono mai di no e che, quindi, prenotare un ristorante per uno straniero può essere un'esperienza a dir poco surreale? O che in giapponese esistono almeno sessanta modi diversi di dire "io"? Forse no, ma nessun problema: ci pensa Eriko – youtuber, insegnante di giapponese e italiana d'adozione – a svelarti i misteri della sua terra, in un viaggio immersivo nel paese del Sol Levante. Nato dalla lunga esperienza di divulgazione della sua autrice, Easy Japan è un piccolo e curioso prontuario pensato per l'uso in viaggio (ma anche prima!) che, mentre ti aiuta ad acquisire le basi della lingua in modo intuitivo e divertente, ti racconta anche tantissime cose sugli usi, la cultura, le stranezze e le meraviglie di un popolo che non finisce mai di stupire e affascinare. Nei tanti anni trascorsi insegnando agli italiani, infatti, Eriko ha capito bene quali sono gli aspetti e le storie del Giappone che più di tutti sanno incantarci, e ha individuato i problemi linguistici per noi più ostici, come la difficoltà di scegliere i vocaboli giusti. Questo libro è pensato per aiutarti a sostenere con facilità quelle conversazioni che capita di avere durante un viaggio, per esempio al ristorante, al mercato, in visita a un tempio o sui mezzi di trasporto. Inoltre, il piccolo vocabolario con frasi d'uso che chiude il volume ti verrà in soccorso ogni volta che, magari al desk del tuo albergo, o immerso nel caos della metropolitana di Tōkyō, non saprai che pesci pigliare.
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Il segreto del vecchio signor Nakamura
Longanesi, 01/04/2025
Abstract: Tokyo, 2018. Il vecchio Nakamura sa che il giorno si avvicina, eppure darebbe anche l'anima per dimenticare quella data. Ma è impossibile: nonostante l'apparente svagatezza, la sua mente è più lucida di quanto sembri. E come se non bastasse c'è anche una troupe televisiva che vuole intervistarlo per il cinquantesimo anniversario dell'indagine più drammatica della sua vita, quella sul grande furto del 1968…Tokyo, 1968. Il giovane Nakamura, brillante e infaticabile ispettore della polizia, è pronto ad affrontare una sfida che ritiene si concluderà in breve tempo. Perché certamente l'entità della somma sottratta – trecento milioni di yen – è immensa, ma il furto è stato commesso in modo davvero dilettantesco, ed è solo per puro caso e grazie a una buona dose di fortuna che il colpevole è riuscito a dileguarsi… Pochi giorni e tutto sarà risolto, pensa Nakamura, senza sapere che sta per guidare l'indagine più eclatante ed epocale della storia del Giappone. Un'indagine su un crimine apparentemente senza vittime, ma che porterà a scoprire trame oscure, ossessioni letali, vite invase da incubi e alla fine sacrificate in una Tokyo più noir e struggente che mai.Ispirato a un'incredibile e sconosciuta storia vera, il nuovo romanzo di Tommaso Scotti è un grande affresco carico di tensione e allo stesso tempo un racconto di straordinaria intimità e umanità, che ci accompagna in un Giappone stravolto dai cambiamenti, capace di traboccare luce così come di nascondere un cuore nero e pulsante.
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Come cambia la professione del bibliotecario
Editrice Bibliografica, 10/03/2025
Abstract: La letteratura professionale è animata da contributi che raccontano e lamentano lo scarso riconoscimento sociale, giuridico, economico della professione bibliotecaria. Nonostante negli anni siano stati fatti alcuni importanti passi avanti, quella del bibliotecario continua a essere una professione debole, sconosciuta, incompresa, poco valorizzata. Con queste premesse, possiamo parlare di futuro della professione? Lo scetticismo è inevitabile. Tuttavia, si è convinti che sia possibile individuare strategie nuove per affrontare il tema e per costruire una visione "altra". Una via perseguibile viene proposta in questo volume e fonda le sue basi su una precisa tesi: per comprendere e affrontare la realtà bibliotecaria contemporanea è necessario mettere al centro lo sguardo dei bibliotecari che operano nelle biblioteche italiane. Il libro ha l'ambizione di offrire una lettura della professione e del lavoro bibliotecario nella contemporaneità, integrando prospettive disciplinari diverse e valorizzando il ruolo centrale del bibliotecario.
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Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux
Marsilio, 10/03/2025
Abstract: "Distanza" è una parola chiave nell'universo letterario di Annie Ernaux: la sua vocazione autosociobiografica nasce dal desiderio di misurare il solco che la separa dal milieu proletario della provincia normanna in cui è cresciuta; l'attenzione alla lingua parlata, quella lingua sulla quale in famiglia si litigava più che per i soldi, si riscontra a più riprese nei suoi testi; il metadiscorso che punteggia la narrazione porta chi scrive a osservare ciò che ha vissuto o sta vivendo da una diversa prospettiva, per riuscire a coglierne l'essenza, la verità. Questo saggio si propone come un'introduzione ragionata alla lettura dell'opera di Ernaux, della quale percorre i tre versanti appena descritti: l'autosociobiografia, l'autobiografia linguistica e l'autobiografia "del compimento", ossia quella che più direttamente ha a che vedere con l'intento, più volte ribadito dall'autrice, di scrivere la vita.
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Solferino, 11/03/2025
Abstract: Portavoce del ministro della Salute: per Nicola è la svolta di una carriera. Certo, pensa, non si tratta del ruolo più centrale in un governo, non finisce spesso sotto i riflettori, però si può fare un buon lavoro. È il settembre del 2019. Quattro mesi dopo, il giovane ministro e la sua squadra – e il resto dell'Italia – si ritrovano nell'occhio di un ciclone planetario: una pandemia, un'emergenza sanitaria che è anche emergenza politica e, naturalmente, mediatica. È una guerra contro un nemico del tutto sconosciuto, che uccide centinaia e poi migliaia di persone al giorno: ben presto diventa una realtà alternativa che appare senza scampo, mentre la situazione si aggrava e il collasso di un intero sistema si avvicina. Gettato in prima linea, Nicola è protagonista e testimone di eventi che mai avrebbe immaginato: dai vertici europei per scongiurare l'isolamento del Paese alla decisione di chiusure senza precedenti e riaperture complicate, e dal risiko internazionale delle mascherine fino alla più grande campagna vaccinale mai tentata, in un clima politico che via via si arroventa, con un cambio di governo nel pieno della crisi. Non esiste più riposo, né vita famigliare: per lui e per i suoi colleghi diventati amici, il prezzo da pagare per portare a termine il lavoro sarà alto. Questa è una storia che il mondo intero ha vissuto, ma che nessuno ha mai raccontato dall'interno delle stanze in cui i destini di tutti venivano decisi. Nel Palazzo bianco non è solo un romanzo politico e generazionale: è il drammatico romanzo di formazione di un Paese.
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A che cosa serve la letteratura?
Adelphi, 11/03/2025
Abstract: Quale concezione della letteratura anima le prodigiose storie di Singer? Quale visione estetica e spirituale ha disegnato i suoi personaggi? Per quanto sorprendente possa risultare, i numerosi saggi cui Singer ha affidato le sue idee in fatto di arte, letteratura e cultura ebraica sono rimasti relegati in pubblicazioni poco accessibili (per lo più il quotidiano yiddish "Forverts") e schermati da pseudonimi. Eppure, come documentano le traduzioni in inglese riaffiorate dai suoi archivi, non v'è dubbio che Singer meditasse di ricavarne una raccolta: questo libro rappresenta dunque la realizzazione postuma di un progetto d'autore – e un'inattesa via d'accesso alla sua filosofia personale. Di più: a mano a mano che ci addentriamo nella lettura, scopriamo che questi interventi – dove lo scrittore è raffigurato come un "intrattenitore", un narratore di destini individuali, ancorato a "un gruppo specifico e a una specifica cultura", refrattario alla psicologia e alla sociologia, perennemente in lotta con "i sommi poteri", cioè con Dio – sono anche l'eco meditativa dei suoi romanzi, e che li illuminano di una luce nuova. Così, allorché Singer schizza con disarmante affabilità un quadro della sua Qabbalah, rivelandoci che le tenebre e il male sono necessari perché le azioni e i pensieri umani "siano in perenne bilico tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato", il destino dei personaggi che abbiamo amato – da Hertz Grein in "Ombre sull'Hudson" a Yasha Mazur nel "Mago di Lublino" a Hertz Minsker nel "Ciarlatano" – ci appare d'improvviso inevitabile. E di un'abbagliante evidenza.
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Adelphi, 11/03/2025
Abstract: Leggendo Rachel Ingalls, abbiamo l'impressione di trovarci in un mondo in apparenza familiare, ma da cui qualcosa ci tiene separati – quasi avessimo varcato una pericolosa soglia invisibile e di colpo vedessimo tutto da un diverso emisfero –, o forse in un sogno, che al tempo stesso ci adesca e minaccia. Nei cinque lunghi racconti, o novelle esemplari, che compongono "Benedetto è il frutto", incontreremo un frate gravido dell'arcangelo Gabriele – questa almeno è la versione che offre ai confratelli del monastero; il creatore di una bambola realissima che con la sua esuberanza sessuale causerà sviluppi imprevedibili, mandando a gambe all'aria la vita familiare dell'uomo; una coppia che viene invitata a una festa in campagna dove tutto sembra normale e insieme spettrale, come sospeso, e che sulla via del ritorno andrà incontro a un'inattesa calamità piovuta dal cielo; una donna in vacanza con il marito e in preda a una subdola mania che suscita domande sempre più angoscianti sul suo stato mentale; e, infine, avremo a che fare con le conseguenze assurde, allucinanti, quasi apocalittiche del furto di una pagnotta. In tutti e cinque affronteremo momenti, personaggi e situazioni fuori da ogni norma, non soltanto letteraria: la migliore introduzione possibile all'universo narrativo di Rachel Ingalls.
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Alfie e io. Quello che i rapaci sanno, quello che gli umani credono
Adelphi, 11/03/2025
Abstract: Nel giugno 2018 Carl Safina e la moglie Patricia trovano nel giardino di casa un "batuffolo sporco e arruffato di piccole piume, vivo per un soffio": un gufetto neonato che, scopriranno, è in realtà una femmina di assiolo americano orientale. Decidono di adottarla, per curarla e proteggerla finché non sarà in grado di badare a se stessa, e la chiamano Alfie. Occorrerà un anno e mezzo prima che Safina possa arrischiarsi ad aprire la porta della voliera senza timore di esporla a gravi rischi, ma da questa miracolosa convivenza scaturiranno un legame saldo e profondo, e un libro denso di rigorose osservazioni etologiche, intuizioni acute e riflessioni che varcano l'ambito strettamente scientifico. Da un lato, infatti, Safina dispiega le sue competenze di ecologo, offrendo un racconto esemplare dello sviluppo di Alfie e, più in generale, dei tratti morfologici e comportamentali della famiglia degli strigidi. Dall'altro, il rapporto di reciprocità che si instaura lo spinge ad avventurarsi altrove, e a interrogarsi sulla relazione tra l'uomo e gli altri animali, nonché su ciò che questi possono insegnarci circa il nostro posto nel mondo. Ridimensionando le arroganti pretese di unicità e centralità di "Homo sapiens", Safina ribadisce così la sostanziale unità della natura, dove "tutti gli esseri – passati, presenti e futuri – sono inclusi in una grande ragnatela relazionale".
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Parola di donna. Sonetti per voce femminile
Vallecchi - Firenze, 10/03/2025
Abstract: Nessun poeta ha dato voce a tante figure femminili quanto Belli, vero gigante della poesia dialettale, anzi della poesia tout court. Con i suoi duemila e più sonetti, ha rappresentato la vita e la mentalità dei mille Renzo e Lucia di Trastevere, facendoli esprimere nel loro romanesco rude e colorito. La voce tonante dei popolani, pronti alla rissa in casa e all'osteria, ha spesso coperto le parole delle loro donne: bambine e ragazze, mogli e madri, amiche e vicine, serve e prostitute...I loro discorsi svelano la condizione femminile dell'Ottocento nei suoi risvolti materiali e affettivi. Ne esce un affresco documentario ravvivato dai colori della poesia: un tesoro reso accessibile da questa sorprendente antologia, che alla donna-oggetto sostituisce finalmente una donna-soggetto.
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Tutto inizia da te. 9 scomode verità sull'amore che ti cambieranno la vita
ROI Edizioni, 19/03/2025
Abstract: Se vogliamo una relazione significativa, ricca di connessione, sicurezza e intimità, dobbiamo per prima cosa guardarci dentro, perché il denominatore comune di tutte le nostre relazioni siamo noi. Basandosi su vent'anni di esperienza come relationship coach, Jillian Turecki ha identificato nove verità fondamentali con cui tutti ci troviamo a fare i conti e che dobbiamo accettare per riuscire ad accogliere l'amore: dal senso di responsabilità all'elaborazione dei traumi e dei pattern del nostro passato, dalla consapevolezza di sé all'autostima, senza dimenticare il lavoro costante per essere la versione migliore di noi e imparando a rinunciare all'idea di cambiare un partner o di poterlo convincere ad amarci. Mescolando abilmente strategie terapeutiche, strumenti pratici, l'esperienza reale dei suoi clienti e uno stile empatico, ma diretto e senza fronzoli, l'autrice ci indica il percorso da seguire per iniziare a lavorare sull'amare noi stessi e trovare le relazioni appaganti che ci meritiamo.
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Ponte alle Grazie, 18/04/2025
Abstract: Un detective hard-boiled, un segreto sepolto, un'indagine che brucia fino all'ultima pagina"Claudio Panzavolta non ha paura di scassinare gli armadi della vergogna del nostro Paese. E lo fa tramite il Briga, un uomo che ha attraversato la Storia senza perdere la propria umanità. Nel panorama del noir italiano si sentiva la mancanza di un personaggio così forte e vero."Piergiorgio Pulixi"Finalmente un hard-boiled come dio comanda, e tutto italiano. In una Romagna americana dai molteplici salti temporali, dalla Seconda guerra mondiale agli anni '70 e '80, ecco la prima indagine di Ciparisso Briganti, e il flusso della sua voce alla Chandler. Un racconto nero scritto con uno stile letterario da applauso."Grazia Verasani"È un romanzo che dovrebbero leggere in tanti. Coloro che vengono dalla Resistenza e l'hanno accantonata come un avvenimento del passato, e a maggior ragione coloro che non l'hanno vissuta, perché è da lì che veniamo."Loriano Macchiavelli"Senz'altro una novità nel panorama del poliziesco italiano. Un congegno narrativo di ottimo livello che coniuga Storia e investigazione. Notevole l'approfondimento psicologico, e la scrittura è bella, chiara, precisa."Massimo Carlotto"Un passato che non passa ma resta, più che mai cattivo. Un detective degno di Philip Marlowe e per di più romagnolo. La magia torbida degli anni Ottanta e un mistero che toglie il sonno. Ohi, che dire? Avrei voluto scriverlo io, questo romanzo qui."Carlo LucarelliFaenza, 1980. Ciparisso Briganti, partigiano da giovanissimo, ex poliziotto, oggi è un investigatore privato che si divide tra pedinamenti e raccolte di prove, la passione per il gioco delle bocce, il jazz e una famiglia sgangherata. Una mattina di settembre, una donna gli recapita un biglietto, e con un pugno di parole il passato torna a bussare alla sua porta: il fornaio Federico Ronconi, reo confesso condannato all'ergastolo per il brutale omicidio di quattro bambini, è morto, ma prima di andarsene ci ha tenuto a fargli sapere che in realtà con quelle uccisioni lui non c'entrava nulla. L'inaspettata dichiarazione d'innocenza lo spinge a riprendere in mano quell'indagine scomoda e bollente che quattro anni prima gli è costata la carriera, ma nel dare la caccia al vero assassino, scavando nel torbido di una città in cui colpe taciute e insabbiamenti si mescolano a recrudescenze fasciste, dovrà guardarsi le spalle per non mettere in pericolo le persone che ama.In una provincia stretta alla gola dalla coda degli anni di piombo, mentre gli anni Ottanta effondono false promesse di spensieratezza, investigando sulla morte dei bambini – e sulla misteriosa scomparsa della sorella dell'ultimo – Briganti si troverà a fare i conti con i peccati originali della prima repubblica, tra epurazioni mancate e strambe sedute spiritiche volte a evocare il fantasma di Mussolini, per scoprire che il male, spesso, si annida proprio in quella che dovrebbe essere la tana del suo avversario.
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I quattordici mesi. La mia resistenza
Chiarelettere, 08/04/2025
Abstract: All'inizio del 1944, quando si rifugiò sulle montagne per aderire alla Resistenza nella brigata Giustizia e Libertà, Enzo Biagi aveva ventitré anni. Soltanto pochi mesi prima era convolato a nozze con Lucia Ghetti, maestra di scuola elementare, donna che avrebbe amato per tutta la vita. Ed ecco che già si trovava di fronte a un bivio: da una parte l'adesione alla Repubblica sociale nell'ora più buia del fascismo, dall'altra la scelta della clandestinità e della lotta partigiana. Si decise per quest'ultima. "Quei quattordici mesi con la brigata Giustizia e Libertà sono stati i più belli della mia vita", avrebbe raccontato più tardi: mesi vissuti in sella a una bicicletta, passando le notti nei fienili o sotto gli alberi; soprattutto, mesi di coraggio e di speranze durante i quali imparò sulla propria pelle che cosa significhi rimanere fedeli ai propri princìpi e ai propri valori. Grazie al lavoro dell'amico e collaboratore Loris Mazzetti, I 14 mesi raccoglie i ricordi di quel periodo, delle figure quasi mitiche che insieme a Biagi presero parte alla Resistenza – l'Alpino, il partigiano Checco Berti, il capitano Pietro Pandiani –, nonché dell'esperienza di "Patrioti", il giornale per cui lavorò in pratica come unico redattore e del quale uscirono soltanto tre numeri, prima che i nazisti ne individuassero la tipografia e la distruggessero. Oggi che Enzo Biagi è entrato nella memoria collettiva come uno dei nomi più prestigiosi e autorevoli del giornalismo italiano, sul quale ha lasciato il segno con uno stile inconfondibile, questa nuova edizione dei 14 mesi rende omaggio a lui e a tutti coloro che con lui hanno combattuto per la Liberazione.
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Alle origini della Repubblica. Scritti su fascismo, antifascismo e continuità dello Stato
Bollati Boringhieri, 18/04/2025
Abstract: Nell'ottantesimo anno dalla Liberazione, torna un libro imprescindibile per capire le radici profonde dell'Italia repubblicana. Alle origini della Repubblica raccoglie gli scritti in cui Claudio Pavone, con lucidità e rigore, affronta i nodi irrisolti della transizione tra fascismo e democrazia. I saggi qui riuniti, scritti a partire dal 1959 e fino all'inizio degli anni novanta, costituiscono il nucleo del laboratorio di ricerca che sfociò nel suo Una guerra civile. Saggio sulla moralità nella Resistenza (1991), libro che ha cambiato la prospettiva degli studi resistenziali in Italia. Con originalità e acume interpretativo, Pavone analizza la Resistenza come guerra civile, il ruolo delle élite istituzionali e le ambiguità della transizione democratica, mettendo in luce le persistenze del passato nel nuovo assetto repubblicano. A distanza di trent'anni, la freschezza dell'analisi resta intatta, mentre le riflessioni sulla continuità dello Stato tra fascismo e repubblica offrono ancora oggi, nell'attuale panorama politico, strumenti essenziali per interrogarsi sul presente.
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Garzanti, 08/04/2025
Abstract: È datata 16 maggio 1938 e indirizzata al nonno Vitale Piga la lettera che Barbara Serra trova per caso nella villa di famiglia a Decimomannu, in Sardegna. Sulla carta ingiallita dal tempo è impresso il timbro di una svastica e accanto, sopra la firma illeggibile, campeggia la scritta "Heil Hitler!". Come una porta spalancata sull'abisso, questa lettera rimasta sepolta per anni precipita Barbara in un passato inquietante che chiede di essere riportato alla luce. Attraverso documenti d'archivio, fotografie e testimonianze, Fascismo in famiglia ricostruisce una storia che affonda le proprie radici nell'aspra terra del Sulcis e nel destino di un uomo costretto a una scelta lacerante: eroe di guerra, prima antifascista convinto, poi zelante collaboratore del regime, Vitale Piga è come molti italiani un simbolo del compromesso tra l'adesione a un ideale e il pragmatismo di chi vuol trarre il meglio anche dalle avversità. Così, mentre le leggi razziali spaccano il paese e sull'Europa si addensano nubi di guerra, Piga fa proprio il sogno fascista di Carbonia e delle sue miniere, accettando la nomina a podestà. In un racconto intimo e insieme emblematico di un paese e di un'epoca, Barbara Serra fa i conti con la propria identità e con la memoria di chi, nel bene e nel male, ha vissuto gli anni più turbolenti della nostra storia.
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Quattro giorni all'hotel Majestic
Bollati Boringhieri, 15/04/2025
Abstract: "Il racconto caldo e nostalgico dell'incontro tra un cantante soul e una donna amante della musica… Myers scrive con il solito humor e generosità di spirito""The Guardian""Un romanzo sulle seconde possibilità che riesce a catturare in pieno la magia della musica.""The Observer""Myers esplora le sfumature dell'esperienza umana attraverso il potere della musica.""Glamour""Sull'amicizia e sul potere della musica di unire e confortare… questo romanzo è una canzone d'amore verso le canzoni d'amore.""The Irish Times" Dinah vive da sempre a Scarborough, intrappolata in una vita scialba con il marito e il figlio inconcludenti, con l'unico sfogo delle serate passate allo Spring Gardens, dove si perde nella musica dei suoi tempi migliori.Nel frattempo, a Chicago, Earlon 'Bucky' Bronco, ex cantante, non ha ancora superato la perdita dell'amata moglie. Ormai la sua unica speranza è quella di arrivare a fine mese, in decente salute. E quando giunge un inatteso invito per esibirsi in un luogo di cui non ha mai sentito parlare, lo accetta: del resto, non ha nulla da perdere. Attraversato l'oceano, Bucky si ritrova nella piovosa Scarborough, dove, incredibilmente, tutti sembrano conoscerlo, e si prepara a suonare davanti a un pubblico per la prima volta dopo quasi cinquant'anni. Nel corso di un fine settimana, Bucky e Dinah costruiscono un'imprevista amicizia che li mette per la prima volta davanti al proprio passato e a quanto ciascuno di loro ha perduto, sperimentando una solitudine e un dolore esistenziale che li hanno trattenuti dal vivere davvero.Saggio, divertente e pieno di intuizioni profonde, Quattro giorni all'Hotel Majestic è un romanzo indimenticabile sul potere della connessione tra persone simili, e sui modi in cui la musica e l'amicizia ci restituiscono a noi stessi.Dopo All'orizzonte, Benjamin Myers si conferma tra gli autori più eclettici e originali della scena letteraria inglese, regalandoci una riflessione sulle seconde possibilità a disposizione di chi sa aprirsi al potere salvifico dell'arte.
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Disponibilità incondizionata. Lo spirito dell'accettazione radicale
Ubiliber, 28/03/2025
Abstract: "Se avessi agito diversamente, se avessi fatto un'altra scelta, tutto questo non sarebbe successo." Quanto ci tormentiamo con pensieri così negativi? Uno stato permanente di intolleranza verso i fallimenti avvelena la nostra vita, rendendoci costantemente affranti da un subdolo non sentirsi all'altezza. L'autrice suggerisce allora di intraprendere un'accettazione radicale di noi, invitandoci a identificare con precisione chirurgica i nostri sentimenti interiori, siano essi positivi o negativi, e ad accoglierli con gentilezza, rigenerando tutto il nostro potenziale. Basato sulla ventennale esperienza da psicoterapeuta e insegnante di meditazione, il suo metodo alterna domande introspettive e meditazioni guidate e getta le fondamenta per una coraggiosa autostima, fondamentale per superare gli ostacoli della vita. Considerato un classico negli Stati Uniti sin dall'uscita nel 2004, è il testo chiave per un'autentica trasformazione.
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Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo
Sellerio Editore, 11/03/2025
Abstract: La nuova opera dell'artista pluripremiato in tournée nei più grandi teatri italiani. Con lo sguardo puro della giovinezza e l'ironia inconsapevole che spiazza Davide Enia racconta gli anni di piombo siciliani, la presenza di Cosa Nostra nelle maglie di una società assuefatta al silenzio come al boato delle bombe, dove "se ti trovi di fronte a una pozza di sangue, l'immagine riflessa è il tuo autoritratto".
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Castelvecchi, 11/03/2025
Abstract: Lo stupro non è solo cronaca nera. Dalla tragica vicenda di Lucrezia – violentata da Sesto Tarquinio e il cui suicidio diede origine alla Repubblica romana – alle molestie sul lavoro, lo stupro è un "nervo scoperto" della società in cui viviamo. Secondo Mithu M. Sanyal, il nostro modo di concepire lo stupro è rimasto nei secoli sostanzialmente immutato, nonostante il mondo sia cambiato radicalmente. Il linguaggio che usiamo per parlarne rivela non solo come intendiamo la "violenza sessualizzata", ma anche il sesso e il genere. Perché associamo ancora lo stupratore a uno sconosciuto appostato in un vicolo buio, piuttosto che a una persona a noi vicina? Perché fatichiamo a riconoscere che anche gli uomini possono esserne vittime? Con uno stile provocatorio e diretto, sempre teso a rovesciare gli stereotipi, Sanyal sfida la narrazione dominante, discutendo di rape culture tra ambigue rappresentazioni mediatiche e cultura pop.
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La ricerca del trascendente. Il trittico delle delizie
Edizioni Messaggero Padova, 11/03/2025
Abstract: Un invito a esplorare la realtà attraverso tre aspetti chiave: il senso, il pensiero astratto e lo spirito.