Trovati 854832 documenti.
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L'Europa delle grandi potenze : da Metternich a Lenin / A. J. P. Taylor
Bari : Laterza
L' epoca d' oro del manifesto : 200 manifesti italiani dal 1882 al 1925 / Luigi Menegazzi
Milano : Electa, copyr. 1977
Gli apprendisti stregoni : storia degli scienziati atomici / Robert Jungk
Torino : Einaudi, stampa 1964
Gli apprendisti stregoni : storia degli scienziati atomici / Robert Jungk
3. ed
Torino : Einaudi, stampa 1976
Ricorda cosa ti ha fatto Amalek / Alberto Nirenstajn
[Torino] : Einaudi, 1958
Storia della letteratura americana / Marcus Cunliffe
Torino : Einaudi, 1958
Partenze / Julian Barnes ; traduzione di Susanna Basso
Einaudi, 2026
Abstract: “Partenze” è la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. È la storia dell’anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninità. Ed è la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo. I AM: Io Sono, naturalmente. Ma anche l’acronimo di Involuntary Autobiographical Memory, quella memoria autobiografica involontaria che, a partire da uno stimolo sensoriale (per intendersi, il sapore della madeleine intinta nel tè, nel caso di Proust), rievoca un preciso evento del passato. Illuminante corrispondenza o mero gioco linguistico? Se è vero che «la memoria coincide con l’identità e viceversa», sembrerebbe valere la prima ipotesi. D’altra parte, un ricordo non mediato dalla volontà, e dunque dalle molte narrazioni e autonarrazioni che se ne fanno, è davvero tale? E, in definitiva, vale la pena di essere ricordato? Prendiamo il caso di Stephen e Jean – alto, allampanato, gentile studente di filosofia lui, attraente, caustica, benestante studentessa di letteratura russa lei. Julian li conosce all’Università di Oxford negli anni Sessanta, quell’epoca di libertà sessuale tanto decantata ma raramente sperimentata, e, un po’ terzo incomodo un po’ mezzano, li fa incontrare e innamorare. Poi la vita fa il suo corso e quarant’anni dopo Julian non resiste alla tentazione di rifarsi Cupido, «scrivendo» un nuovo capitolo della loro unione. Nel raccontare le loro storie d’amore, la prima come la seconda, lo scrittore-demiurgo fa affidamento sulla memoria e gli appunti personali. È lecito domandarsi quale grado di verità tali supporti garantiscano alla narrazione. Anche quando deve fare i conti con la propria caducità, quando una diagnosi infausta stravolge le categorie grammaticali trasformando i suoi tempi verbali da futuro in passato, è il Julian scrittore a prendere il sopravvento. «È stato tutto molto interessante» è il suo commento, a proposito di bagni di realtà brutali, pratiche mediche invasive, e dell’invidiabile condizione del cane di Jean e Stephen, Jimmy, a differenza di lui ignaro della propria mortalità (nonché del fatto stesso di essere cane).
Le belve / Clara Usón ; traduzione di Silvia Sichel
Sellerio, 2026
Abstract: Conosciuta come la Tigre, Idoia López Riaño fu una delle più sanguinarie terroriste dell’ETA (Euskadi ta Askatasuna, «Patria basca e libertà») e la più capace di catalizzare l’attenzione dei media, tanto per i suoi attentati quanto per la sua bellezza. La sua storia, costellata di chiaroscuri, si intreccia con quella di Miren, un’adolescente che si sforza di apparire normale in una famiglia che normale non è, con un padre temuto, un poliziotto della vecchia scuola invischiato nei GAL, i Gruppi antiterroristici di liberazione, squadroni della morte composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. Sono gli anni Ottanta nei Paesi Baschi: anni di piombo e della guerra sporca tra terrorismo dell’ETA e terrorismo di Stato. Ovunque Miren posi lo sguardo – sugli amici, sul ragazzo che le piace, persino su suo padre – tutti appaiono divisi, costretti a schierarsi da una parte o dall’altra, come belve feroci in una lotta fino alla morte. Clara Usón torna dopo La figlia ad approfondire la frivolezza del male in un romanzo documentato con minuzioso rigore, che nel suo riuscito equilibrio tra fatti reali e invenzione letteraria mantiene il lettore con il fiato sospeso. Sguardo profondo sull’intimità del terrorismo, Le belve ritrae con intensità una generazione scossa dalla violenza, incarnata in due donne le cui vite si legano indissolubilmente a un assassinio irrisolto, nel cuore di una guerra sporca in cui vennero scritte alcune delle pagine più abominevoli della storia recente
Cento milioni di anni e un giorno / Jean-Baptiste Andrea ; traduzione di Simona Mambrini
La Nave di Teseo, 2026
Abstract: Alpi occidentali, agosto del 1954. Stan, paleontologo quasi alla fine di una carriera accademica di scarso successo, convoca Umberto, il suo vecchio assistente e grande amico, in un villaggio sperduto tra Francia e Italia per un progetto segreto. O meglio, per inseguire un sogno. Di quelli così importanti, radicati e lucidamente folli che non si possono ignorare. Un sogno che ha la forma di un fossile misterioso. Apatosauro? Diplodoco? O addirittura brontosauro? Nessuno lo sa veramente, le tracce sono labili. Ma per Stan l’antico mostro dorme, sicuramente, da qualche parte lassù, nel ghiaccio. Se lo scopre sarà, finalmente, la gloria, quella che non ha mai avuto e che forse non ha mai veramente cercato, ma che ha sempre sognato. Quella che renderebbe orgogliosa la madre, morta da tempo, e dimostrerebbe al dispotico padre che il figlio è riuscito a farcela. Per ottenerla, però, bisogna salire fino a dove l’uomo raramente mette piede, dove freddo, altitudine e solitudine stringono in una morsa il cuore di chi osa avventurarsi e dove anche i rapporti di amicizia più saldi rischiano di spezzarsi. Riusciranno Stan, Umberto, il suo giovane assistente Peter e Giò, la silenziosa ed esperta guida, a restare uniti, a raggiungere il fossile nascosto nel ghiacciaio e, soprattutto, a sopravvivere? Stan conosce benissimo i rischi, ma sa anche che la strada per il suo sogno è una sola, bisogna salire. "Cento milioni di anni e un giorno" è un inno alla bellezza delle ossessioni, alla fragilità degli uomini, alla potenza dei ricordi e delle storie che ci portiamo dentro e ci accompagnano anche quando sembrano svanire nella neve.
Vero : il romanzo di Marco Aurelio, l'imperatore filosofo / Franco Forte
Mondadori, 2026
Abstract: Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare.
Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
[Roma] : Luce ; [Milano] : Il giornale
Abstract: Una serie di filmati prodotti dell'Istituto Luce puntualizzano le fasi piu'salienti della storia patria.
2: La politica estera e il decollo industriale
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Due filmati illustrano il periodo della politica estera italiana dopo l'Unita'e lo spirito ottimista che pervade la nazione all'inizio del XX secolo, quello della rivoluzione industriale
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Sequenze che illustrano dapprima il tema dell'alfabetizzazione nei primi annidello stato unitario: il 75 % della popolazione italiana risultava analfabeta.Nelle sequenze successive all'inizio del XX secolo viene descritta l'intensa vita sociale italiana all'insegna di un nuovo ottimismo
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Sequenze sull'intensa stagione intellettuale all'inizio del XX secolo: protagonisti la riflessione filosofica di Benedetto Croce e il nuovo movimento del futurismo. Il programma politico giolittiano tenta di pacificare il paese, preda di grosse contrapposizioni. Il nuovo corso verra' bruscamente interrotto dalla grande guerra
5: Stato e società nell'età giolittiana
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Il programma politico giolittiano tenta di portare nuovi gruppi sociali alla partecipazione della cosa pubblica: lavoratori, imprenditori, intellettuali, i cattolici. Le contraddizioni e l'equilibrio del sistema dureranno poco
7: Il mito della Grande guerra
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Quasi 600.000 morti e 1.000.000 di feriti e' il prezzo altissimo che l'Italiaha pagato per reggere a una prova eccezionale come quella della Grande guerra.
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Finita la guerra nel paese vi sono due tendenze opposte: il ritorno alla normalita' o la rivoluzione. E' il cosiddetto "biennio rosso". Le agitazioni ei disordini fanno da contraltare al rafforzamento del sistema industriale. L'instabilita' politica porta al collasso il liberalismo
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: La situazione politica e' incerta e confusa. Mussolini mantiene i contatti con tutti i vecchi leader liberali per poter scegliere, al momento opportuno, l'alleato piu' conveniente.
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: In Italia, al centro del regime fascista c'e' lo Stato. L'esordio del fascismo avviene in concomitanza con un momento economico favorevole. Poi improvviso arriva il crollo mondiale del 1929 e la congiuntura economica costringe loStato al salvataggio del sistema
[2007]
Fa parte di: Storia d'Italia del XX secolo / regia di Folco Quilici
Abstract: Negli anni Trenta il paese cresce e si modernizza, diventando anche daruralista a promotore di modernita' formalizzando uno stile nelle arti. Gli intellettuali optano o per l'opposizione o per la collaborazione