Trovati 857808 documenti.
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NR
Torino : Einaudi, 1982
Piccola Biblioteca Einaudi ; 104
Breve storia della musica / Massimo Mila
2. ed. riv
Torino : Einaudi, copyr. 1977
Abstract: Per la sua praticità e per la sua agevole lettura la Breve storia della musica, pubblicata per la prima volta nel 1946, si è conquistata un posto di rilievo nella cultura italiana moderna. A contraddistinguere quest'opera è la freschezza delle impressioni personali sulle quali è fondata. Suo obiettivo è di rendere contemporanea tutta la musica: ravvisare gli elementi d'attualità del canto gregoriano non meno che della musica elettronica, di Monteverdi come di Stravinskij. Scopo di questa Storia è di ascoltare ciò che la musica ha detto all'uomo nel corso dei secoli, individuando il contributo che essa ha recato alla civiltà. Sono perciò evitate, anzi ignorate, sia minuzie biografiche sia «problemi» formali.Gli aggiornamenti nelle successive edizioni sono stati apportati da Mila stesso sull'ampliamento dell'esperienza diretta d'ascolto anche per la parte «antica»: un avvicinamento all'ideale di una storia della musica che non sia mai, nei limiti del possibile, storia di compilazione ma si fondi sulla spontaneità del gusto e sull'impegno della sensibilità artistica, storicamente educata.
Un sorso di terra / Heinrich Boll
Torino : Einaudi, 1964
L'arte della commedia. Seguito dall'atto unico: Dolore sotto chiave
Torino : Einaudi, 1982
Collezione di teatro ; 66
Il bugiardo / Carlo Goldoni ; a cura di Guido Davico Bonino
Torino : Einaudi, c1963
Collezione di teatro ; 30
Torino : Einaudi, 1964
Collezione di teatro ; 60
La cantatrice calva / Eugène Ionesco
Torino : Einaudi, 1980
Collezione di teatro ; 7
Il pedone dell'aria ; Delirio a due / Eugene Ionesco
Torino : Einaudi, 1963
Don Giovanni, o, Il convitato di pietra / Moliere ; traduzione di Cesare Vico Lodovici
Torino : Einaudi, 1966
Abstract: Don Giovanni è un seduttore che non mantiene le sue promesse amorose, segue la legge del piacere senza vincoli e costrizioni e la sua legge lo porta a sfidare il comune senso morale e religioso della società dell'epoca. Affiancato al padrone è Sganarello, il suo pavido servo che tenta di redimere Don Giovanni
Vinzenz e l'amica degli uomini importanti : farsa in tre atti / Robert Musil
Torino : Einaudi, copyr. 1962
Il pomeriggio d'un fauno / Stephane Mallarmè ; a cura di Paolo Manetti ; con una nota di Mario Luzi
Torino : Einaudi, copyr. 1976
La tempesta / William Shakespeare
Torino : Einaudi, 1984
Collezione di teatro ; 102
Ultime lettere di Jacopo Ortis / Ugo Foscolo ; a cura di Carlo Muscetta
Torino : Einaudi, 1963
Abstract: Concepite dal giovane Foscolo alle soglie dell'Ottocento, le Ultime lettere di Jacopo Ortis occupano in maniera emblematica il posto di primo romanzo della nostra letteratura. Testo sperimentale e modernissimo, percorso da tutte le dolorose contraddizioni e delusioni del suo tempo, può essere a buon diritto considerato il capolavoro dell'etica romantica. Un'etica attraversata dalla tragedia, che nella storia di un uomo in rivolta come il giovane Jacopo vede la scelta modernissima di un eroe della libertà che si vota alla morte: sarà il modello del patriota risorgimentale italiano e diventerà il prototipo di tutti gli eroi. Con la versione in italiano moderno a fronte.
Storia del Terzo Reich / William L. Shirer
Torino : Einaudi, copyr. 1962
Einaudi, 1978
Abstract: L'educazione omosessuale di un adolescente nella Trieste del 1898. Saba scrisse nel 1953 questo romanzo autobiografico, ma lo lasciò incompiuto e inedito. Sarà la figlia Linuccia a curarlo e pubblicarlo postumo nel 1975. Nel 1995 però, il testo viene rivisto integralmente sulla base dell'autografo, conservato presso il Fondo manoscritti dell'Univesità di Pavia. Le differenze con il testo del 1975 riguardano soprattutto l'impronta dialettale, molto forte nelle intenzioni originarie, che Linuccia aveva ritenuto di mitigare. Saba stesso scriveva alla moglie: La non publicabilità del racconto non sta nei fatti narrati quanto nel linguaggio che parlano i personaggi. E tutta la novità, tutta l'arte, tutto lo stile del racconto sta proprio qui.
Il complice / Friedrich Durrenmatt ; introduzione e traduzione di Emilio Castellani
Torino : Einaudi, copyr. 1977
L'amour fou / Andrè Breton ; traduzione e nota di Ferdinando Albertazzi
Torino : Einaudi, 1980
Abstract: «Ogni volta che un uomo ama, niente può impedirgli di mettere in gioco, insieme con la sua persona, la sensibilità di tutti gli uomini» Uscito nel 1937, L'amour fou è un racconto autobiografico che riprende la formula già usata con Nadja di mescolare narrazione, saggio, fotografie e disegni. Tutto ruota intorno all'incontro di Breton con Jacqueline Lamba, poi sua terza moglie, e alle coincidenze «magiche» e alle premonizioni che conducono a questo momento fatale. Le riflessioni che si innervano nel racconto scandagliano il rapporto che l'innamoramento improvviso, l'amour fou per l'appunto, ha con l'ignoto e ruotano intorno ai concetti di desiderio e di rivelazione. "Mai come in questo libro la letteratura è vita, e la vita è l'attesa del proprio destino. Mai come leggendo questo libro ci rendiamo conto di un fatto troppo tralasciato dalle storie letterarie: nel suo senso pieno e tuttora vitale, il surrealismo è stato una forma di vita molto piú che una poetica, una corrente di pensiero, una teoria compiuta del mondo e dell’uomo. La dinamica prevale totalmente sulla statica: è questo, si potrebbe dire, il nucleo radiante della rivoluzione surrealista, la sua leva capace di sollevare il mondo. Non resiste a questa energia in movimento nemmeno la distinzione tra il presente e il futuro: il primo non fa che esercitare la sua pressione sul secondo, finendo per modellarlo con la forza del desiderio. Il soggetto che racconta la sua storia in questo libro è, prima di ogni altra cosa, un uomo in attesa: solo da questa disposizione d’animo fondamentale potrà scaturire l’incontro decisivo, quello che imprime la sua virata alla rotta del destino. «Indipendentemente da ciò che sopraggiunge, o non sopraggiunge, l’attesa è in sé meravigliosa», afferma Breton. Un senso fortissimo di imminenza anima i giorni e gli spazi. Percorrere la città a piedi, preferibilmente con il favore della notte, significa predisporsi all’inatteso, al fuoco di fila delle contingenze". Dalla prefazione di Emanuele Trevi.