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Rischio provocante
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Leigh, Jo

Rischio provocante

HarperCollins Italia, 10/08/2016

Abstract: Un finto rapimento... Pagare qualcuno perché mi rapisca può sembrare uno strano modo per superare le mie paure. Ma io, Tate Baxter, ho passato l'esistenza dietro i vetri oscurati di una limousine, accanto a uomini chiamati a proteggermi. E non mi sono mai sentita al sicuro. Una fantasia proibita...Michael Caulfield darebbe la vita per salvare la mia. È il suo lavoro. Ma io voglio qualcosa di più da lui. Voglio che finga di tenermi prigioniera. E che alimenti le mie torride fantasie. Un pericolo reale... Ora non è più un gioco. Qualcuno mi ha rapita davvero. Per fortuna Michael è con me. Siamo così vicini, giorno e notte. In balia di sconosciuti e in preda a un desiderio sconfinato.

Carpe diem
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Orazio Flacco, Quinto

Carpe diem

Fazi Editore, 10/11/2016

Abstract: "Quasi tutti conoscono almeno un verso di Orazio, il grande poeta latino, uno dei più grandi di tutti i tempi: se non altro, il famosissimo e universale carpe diem.Pochi hanno avuto invece l'opportunità di leggerlo e goderne, se non sudando sul latino dei banchi di scuola. Ed è un peccato. Raffinatissimo e intenso, antico e moderno al tempo stesso, Orazio continua – a più di duemila anni dalla morte, avvenuta nell'8 a.C. – a far sentire la propria voce, a meditare sulla fuga del tempo, invitando gli uomini a non lasciarsi sfuggire la densità dell'istante, l'attimo da cogliere e vivere in pienezza. Scontroso e irascibile, innamorato della saggezza e del vino, fu uomo solitario, ma credette profondamente nell'amicizia. Amò le donne con passione, ma della passione ebbe sospetto e timore. Non ebbe figli, né eredi, ma scelse di lasciare al mondo l'inconsistenza della parola poetica: "Un monumento più eterno del bronzo, più alto delle piramidi".Minacciato da quel "male di vivere" che chiamò funestus veternus, cercò sempre un equilibrio interiore che non si lasciasse turbare dalle alterne vicende della vita, ma seppe anche accettare con un sorriso le debolezze proprie e altrui.La sua poesia insegue la perfezione e l'eleganza assolute, ma spesso i suoi versi raggiungono la vetta ben più ardua della semplicità. Aspira all'eternità, ma esalta la bellezza del momento presente. Vorrebbe pronunciare la parola "speranza", ma teme che sia un inganno. Non crede agli dèi, e se ne dispiace.E così Orazio consacra la sua voce a una dimensione intermedia, a quella terra di nessuno che sta nel mezzo, fra il cielo e la terra: nel "non più" degli dèi fuggiti, nel "non ancora" del Dio che viene.Questo piccolo libro offre una nuova traduzione di trenta componimenti – tra i più belli – scelti tra Epodi, Odi, Epistole. Una traduzione in versi il più possibile fedele al testo oraziano, ma che ne restituisca facilmente il senso, evitando inutili e pesanti arcaismi. Come tutte le traduzioni, non renderà mai appieno la bellezza dell'originale. Per questo conserva il testo latino a fronte. Ma se tradurre è – inevitabilmente – tradire, è l'unico tradimento che si possa consumare per amore."dalla prefazione di Giovanni RicciardiNon indagare – empio saperlo – qualedestino a me, a te, fu stabilito,Candida Mente, e non mettere mano acabale persiane. Quanto meglioaccettare qualunque cosa venga,se Giove ci ha assegnato molti inverni,o se questo sia l'ultimo che stancasu opposti scogli il mar Tirreno: saggia,filtra il vino, e in breve spazio accorcialunga speranza. Ora che noi parliamo,il tempo, per invidia, è già fuggito.Sia tuo il frutto del giorno; e lascia andarela fede che riponi nel domani.

Baires
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Rapaccini, Chiara

Baires

Fazi Editore, 10/11/2016

Abstract: "Baires è un romanzo autobiografico, un noir, un libro di avventura, e perché no, un mistery. Non ultimo, è una storia per bambini". Così l'autrice descrive questo suo libro originalissimo e pieno d'atmosfera che narra la perdita di sé e le conseguenti disavventure di una donna ritratta in un momento di crisi. Sensuale, ipnotico, scritto con una lingua ironica e strabordante di immagini che richiamano atmosfere tipiche del realismo magico, il racconto si dipana tra Buenos Aires, la provincia argentina e Roma. La protagonista, alter ego della scrittrice, è Frida, una donna di mezza età, stilista e disegnatrice per bambini che, annientata dal lutto per la perdita del marito, fugge dalla sua città verso un territorio misterioso e contraddittorio: l'Argentina. Viaggiando, la donna si spoglia poco a poco di strati sovrapposti, convenzioni, certezze, narcisismi e sicurezze che, come bucce di cipolla, l'hanno avvolta per almeno metà della sua esistenza. Elegante, sicura di sé, ancora bella, a causa e grazie al dolore per la perdita del compagno, un geniale uomo di cinema che l'ha resa dipendente e insicura, recupera a poco a poco il nocciolo duro della propria anima prendendo dolorosamente coscienza di sé così come dell'inevitabile passare del tempo. Perdendosi nelle strade affollate e bollenti di Buenos Aires, attraversando lande desolate tra i fiumi Uruguay e Paranà, incontrando la magia grazie alle mani di una sciamanna, in un incontro a metà tra sogno e veglia, Frida finalmente ritroverà se stessa attingendo forza, tra le altre cose, dalla propria creatività artistica.

Nebbia sul ponte di Tolbiac
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Malet, Léo

Nebbia sul ponte di Tolbiac

Fazi Editore, 17/11/2016

Abstract: Quando Nestor Burma riceve una misteriosa richiesta d'aiuto dall'ospedale della Salpêtrière, si precipita sul posto a dare un'occhiata. Ma è troppo tardi: Abel Benoit, un vecchio anarchico, è morto prima di poter parlare con lui. Cosa aveva da dirgli? E perché il mondo dell'anarchismo parigino, con il quale Burma è stato intimamente coinvolto, non è più quello di una volta? Che fine hanno fatto i suoi vecchi amici? Forse qualche indizio può fornirlo Bélita Moralés, seducente gitana che a sua volta nasconde tanti segreti e ha alle spalle una vicenda familiare dai risvolti inaspettati. O forse la pista giusta è legata a un altro caso: la scomparsa, avvenuta nel 1936 nei dintorni del ponte di Tolbiac, di una grossa somma di denaro. È un'inchiesta dura e dolorosa, quella che attende Nestor Burma. Ed è ambientata nel XIII arrondissement, il quartiere dove ha trascorso la sua adolescenza misera ma ricca d'ideali: un luogo pieno di ricordi, dove il passato spunta fuori all'angolo di ogni strada. Un'indagine durante la quale si imbatterà nell'amore e nella morte e dalla quale uscirà scosso come non mai.Nebbia sul ponte di Tolbiac è unanimemente considerato il capolavoro di Léo Malet, e le sue sono pagine fra le più felici del noir europeo."Malet è, giustamente, ritenuto fra le voci più alte del noir francese".Giancarlo De Cataldo"Maestro del noir, Malet è giudicato, non a torto, migliore di Simenon".Corrado Augias"Malet ha ceduto al suo alter ego Burma molto di sé, non soltanto l'amore per le pipe taurine:la predilezione del vizio sulla virtù, l'indipendenza non negoziabile, la scorrettezza politica".Roberto Iasoni, "Corriere della Sera""Uno dei detective più riusciti del noir novecentesco. Un classico. E basta".Fabrizio d'Esposito, "il Fatto Quotidiano""Funziona ancora, non per nostalgia ma per la singolare miscela di cinismo e ironia del monologare di Burma e per la qualità delle sue figure".Tiziano Gianotti, "D – la Repubblica""Solo da morto gli fu tributata la caratura letteraria che si meritava, non inferiore a quella di Simenon".Bruno Ventavoli, "TTL - la Stampa"

La mia Africa
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Blixen, Karen - Drudi Demby, Lucia

La mia Africa

Feltrinelli Editore, 05/05/2017

Abstract: Vissuta fino al '31 in una fattoria dentro una piantagione di caffè sugli altipiani del Ngong, Karen Blixen ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d'amore con un continente. Sovranamente digiuna di politica, ci ha dato il ritratto forse più bello dell'Africa, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. I Kikuyu che nulla più può stupire, i fieri e appassionati Somali del deserto, i Masai che guardano, dalla loro riserva di prigionieri in cui sono condannati a estinguersi, l'avanzata di una civiltà "che nel profondo del loro cuore odiano più di qualsiasi cosa al mondo". Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in arabeschi non evasivi, in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza favolosa di questa grande scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte : "I bianchi cercano in tutti i modi di proteggersi dall'ignoto e dagli assalti del fato; l'indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l'oscurità familiare della capanna, il solco profondo delle sue radici".

Il bacio più breve della storia
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Malzieu, Mathias - Poli, Cinzia

Il bacio più breve della storia

Feltrinelli Editore, 14/04/2018

Abstract: "I tuoi occhi sono troppo grandi, quando ridi, dentro ci si vede il cuore"Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l'orchestra suona It's Now or Never. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l'eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l'aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l'uno all'altra. Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore?

Torte salate
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Gennaro, Alessandra

Torte salate

Feltrinelli Editore, 31/03/2016

Abstract: I protagonisti di mtchallenge, la gara di cucina più amata e imitata del web, raccontano tutto quello che c'è da sapere per ottenere torte salate golose e perfette. Tutte le basi di frolla, sfoglia e pasta brisée, anche senza glutine, e tantissimi ripieni, per preparare a regola d'arte i grandi classici, come la Torta Pasqualina o l'Erbazzone, e le creazioni più originali, come la pastiera salata o la quiche di zucchine, pomodorini e mazzancolle al sesamo. Tutti potranno trovare la ricetta più adatta alle proprie esigenze: per chi ha fretta c'è la sezione delle preparazioni veloci, mentre i puristi dell'autoproduzione potranno realizzare con le loro mani anche alcuni ingredienti del ripieno, come il mascarpone, la cagliata o la ricotta. Più completo di un corso di cucina, più divertente di un cooking talent show. Acquistando questo libro sosterrai Piazza dei Mestieri (www.piazzadeimestieri.it)

Lievito madre vivo
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Papa, Sara

Lievito madre vivo

Feltrinelli Editore, 17/09/2015

Abstract: Questo libro svela tutti i segreti per usare la pasta madre con risultati eccellenti e senza difficoltà, ma non solo. Spiega anche l'importanza della farina, dell'acqua, della temperatura e di tutto o ciò che concorre alla perfetta lievitazione e cottura di un prodotto da forno. Dopo il successo dei suoi precedenti volumi, Sara Papa mette a disposizione la sua esperienza nell'arte della panificazione; per tornare a un pane vivo, genuino, buono, che si conservi anche per 10 giorni. Un pane ricco di energia, fatto con materie prime di qualità, espressione di un territorio e orgoglio di chi lo sa fare. Gli aspetti nutrizionali delle farine, con particolare attenzione ai danni derivanti dal consumo eccessivo di farine bianche (innalzamento dell'indice glicemico, aumento dei casi di celiachia e di intolleranza al glutine), le tecniche di macinazione… E poi il lievito: che cos'è? Come nasce? In che modo si avvia la fermentazione? Quando si effettuano i rinfreschi? Arricchiscono il volume 40 ricette con le dosi calibrate per utilizzare sia il lievito madre asciutto sia quello liquido, tutte fotografate e presentate con il consueto stile semplice e chiaro che accompagna il lettore passo dopo passo nella preparazione, per garantire la perfetta riuscita finale.

Chiedi alla luce
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Avoledo, Tullio

Chiedi alla luce

Marsilio, 08/09/2016

Abstract: Chi è Gabriel, il protagonista del romanzo? È l'architetto malato che attraversa l'Europa alla ricerca del suo passato e di una donna a cui non sa dare un nome, o è l'arcangelo chiamato a suonare la tromba nel Giorno del Giudizio? I suoi strani incontri, le magie grandi e piccole che gli accadono intorno, sono solo fantasie di una mente al tramonto o i segni di qualcosa di misterioso che riguarda noi tutti? Da Istanbul a Venezia, attraverso città che sono presagi e cicatrici dell'anima, il viaggio di Gabriel si rivelerà qualcosa di molto diverso da ciò che sia lui che il lettore si aspettano.

La via di Schenèr. Un'esplorazione storica nelle Alpi
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Melchiorre, Matteo

La via di Schenèr. Un'esplorazione storica nelle Alpi

Marsilio, 15/09/2016

Abstract: Un angolo delle Dolomiti. Il Nord e il Sud. Venezia e le Alpi. E una strada fra le montagne. La via di Schenèr è il racconto di un luogo di confine, la riscoperta di un cammino che collegava due mondi, portato alla luce da uno storico che si rivela insieme girovago, innamorato, sognatore e cantastorie. Grazie a un lavoro di ricerca accurato e a una narrazione sapiente, pagina dopo pagina si presenta alla nostra immaginazione e alla nostra conoscenza la vita plurisecolare di due comunità: la città di Feltre, sotto, e gli abitanti del Primiero, sopra, uniti e separati da un passo, lo Schenèr – descritto, a seconda di chi lo attraversava, come "gola stupenda" o "orrido abisso" – confine e transito insieme, luogo fortificato e cordone ombelicale. Matteo Melchiorre è capace di spingersi oltre la Storia sistematica dei grandi eventi, riuscendo a soddisfare non solo il nostro desiderio di conoscenza, ma anche le esigenze della sensibilità e dell'immaginazione.

Linus. Agosto 2016
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AA.VV.

Linus. Agosto 2016

Baldini&Castoldi, 26/04/2020

Abstract: OLIMPIADIPronto, Valentino? di Ivan CarozziLa vita aurea di Roberto CondioLa nostra Olimpiade Immaginaria di Flavia PerinaGli uruguagi sono freddi e hanno i piedi buoni di Giacomo PapiNon alla scherma non al calcio nè al nuoto di Lorenza PieriLo sport dove non c'è the best di Marina ViolaRIO 2016linus e doping a cura di Giorgio CappozzoGlossario olimpico per intellettuali pigri a cura di Spinoza.itLo sport П bello se stupefacente (in attesa di Scampia2028) di Luca RestivoIl polso del selfista di Nicole BalassoneIl #salto con l'hashtag di Alessandro AntonelliPer giocare a "immigrazione" essere in tanti non basta, bisogna essere in troppi di Ivan GiannelliVuvuzela più Jabulani uguale Jabuzela di Alessandro Gori (Lo Sgargabonzi)46 "Così è la vita", per citare De Coubertin di Federico Lai "Flai"TESTIMilanesiana di Maurizio MilaniArte di Samuele MeninFumetti di Valerio Mattioli"Nuggets" il meglio del fumetto in rete di Dario FortiLibri per bambini di Diletta ColomboLibri di Carlo Mazza GalantiMusica di Alberto PiccininiLa natura va cambiata di Francesco LenaIl cantiere dell'amore di Antonio PascaleFUMETTIPeanuts di Charles M. SchulzBud di FranzaroliDoonesbury di Garry B. TrudeauWumo di Wulff & MorgenthalerMedium di Lo Sgargabonzi e Selena GarauPearson&Carlo. Negozio di animali di Emanuele Simonelli e Astutillo SmerigliaPorn Story di Ralf KЪnigKlaus di Richard ShortPerle ai porci di Stephan PastisI quaderni di Esther di Riad SattoufDilbert di Scott AdamsMonty di Jim MeddickIl web si scatena di Andrea BozzoLINUS VACATION16 torbide pagine nel cuore di linus a cura di Hurricane

La chimica della bellezza
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Pallavicini, Piersandro

La chimica della bellezza

Feltrinelli Editore, 15/09/2016

Abstract: È una sera stellata di ottobre. Massimo Galbiati, un professore di chimica di una tranquilla università di provincia, e Virginio de Raitner, suo inossidabile ex-collega ultracentenario, corrono verso la Svizzera a bordo di una vecchia Jaguar coupè, sulle sponde selvaggie del Lago Maggiore, in compagnia di un bassotto fonofobico e mordace. Non è che si conoscano molto. De Raitner mantiene uno studio in Dipartimento nonostante sia da trent'anni in pensione, ha pure un suo laboratorio, "il laboratorio chiuso", in cui nessuno osa mettere il naso, e i docenti e i tecnici del Dipartimento si prostrano ai suoi piedi. Massimo invece è solitario, orgoglioso, non lecca i piedi a nessuno, tantomeno al vecchio professore, ed è stato uno dei migliori scienziati italiani nel campo della chimica che era d'avanguardia fino a dieci anni fa. Ma de Raitner lo ha convocato a sorpresa per farsi accompagnare a Locarno, verso un convegno avvolto nella discrezione e nel mistero: e tu vuoi non andare? Vuoi non suscitare l'invidia feroce di tutto il dipartimento, che brama anche solo far da autista al vecchio professore sulla sua magnifica E-type? Poi, quando arrivano a Locarno e il congresso inizia davvero, Massimo scopre che è strapieno di premi Nobel e che gli speaker sono gli scienziati di grido di quella sua stessa, vecchia, amata chimica ormai non più d'avanguardia. Una chimica sospinta da una scienza che sta scomparendo, quella della ricerca pura guidata dalla bellezza della conoscenza, dalla meraviglia della scoperta, dall'eleganza delle molecole pensate e delle soluzioni trovate per prepararle. E il super-ottuagenario che c'entra? Ma è l'ospite d'onore! Applaudito, riverito da tutti, con la conferenza più importante del convegno locarnese. I privilegi e l'immenso potere di de Raitner, il perché dei Nobel riuniti in segreto, la ragione della chiamata di Massimo a fargli da accompagnatore: è tutto un mistero! Che si dipana sulle dolci acque del lago, nella sontuosa eleganza di Locarno e Ascona, in bilico tra la Grande Storia della chimica del Novecento e un'amicizia che nasce tra il professore che ha cinquant'anni e quello che ne ha più di cento. Molte risate, qualche lacrima, figlie che fanno tenerezza e bassotti che si intrufolano su per i pantaloni. In forma di purissima commedia, il senso della vita per uno scienziato.

L'amore non è un gioco per ragazze perbene
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Riley, Talulah

L'amore non è un gioco per ragazze perbene

Feltrinelli Editore, 15/09/2018

Abstract: Si dice che le brave ragazze vadano in paradiso, mentre le altre vanno dappertutto.Ne è convinta Bernadette St. John, giornalista di successo che ha costruito la propria notorietà grazie a una serie di spietate interviste a uomini famosi, messi implacabilmente a nudo dopo essere stati persuasi a confidarle le loro debolezze.Tutti sanno chi è l'Incantauomini (questo il suo marchio di fabbrica, l'appellativo con cui firma le interviste): gli uomini ne sono attratti, le donne vorrebbero essere come lei. Ma ben pochi conoscono la vera Bernadette. Solo Tim Bazier, il suo agente, sa cosa si nasconde dietro alla maschera di donna inscalfibile dal look sempre impeccabile e alla moda.Quando Tim annuncia il fidanzamento con Elizabeth, Bernadette è sconvolta: come può relegarla in secondo piano? Come può preferire una donna così insipida senza accorgersi che loro invece potrebbero essere la coppia perfetta, nel lavoro e nella vita?Durante la festa di fidanzamento, Bernadette conosce Radley Blake, amico di Elizabeth e noto imprenditore nel campo delle biotecnologie. Decisa a far saltare il matrimonio, cerca di manipolarlo per i propri scopi, ma ben presto si renderà conto che il buon esito del piano non è affatto scontato.Attrice di successo e acuta osservatrice di mode e tendenze contemporanee, Talulah Riley fotografa le dinamiche e le fragilità con cui le donne di oggi si accostano all'amore e si interroga su come possano conciliare femminismo e romanticismo, ed essere moderne, libere e indipendenti, ma anche capaci di continuare a credere nella grande magia dell'amore.

Il pezzettino in più
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Sánchez-Andrade, Cristina - Nieto Guridi, Raúl - Rolla, Elena

Il pezzettino in più

Feltrinelli Editore, 15/09/2018

Abstract: Manuelita e Lucia, detta Fufi, nove e sei anni, sono sorelle: Manuelita è la maggiore ed è "diversa", ha gli occhi a mandorla e le orecchie piccole come ciliegie, e per certe cose sembra più piccola della sorella. Come hanno detto i medici alla sua nascita, ha 47 cromosomi invece di 46, come un orologio con un pezzo in più.Tra le due sorelle c'è amore e complicità, giocano insieme e si divertono un sacco. Ogni tanto, però, Fufi è stanca di dover fare la sorella maggiore pur essendo la più piccola, di dover sempre spiegare a chi glielo chiede come mai sua sorella è diversa. Ma, soprattutto, è stanca di dover affrontare gli scherzi e le prese in giro dei "bambini corvo", che sotto l'apparenza di bambini normali nascondono piume nere, becco appuntito e artigli che spuntano per infastidire gli altri. In fondo, Fufi ha paura che, per colpa della diversità della sorella, gli altri bambini escludano anche lei. E poi, a volte, è anche un po' gelosa del rapporto speciale che Manuelita ha con l'adorato nonno, quasi più strampalato di lei.

Un affascinante gentiluomo
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Camp, Candace

Un affascinante gentiluomo

HarperCollins Italia, 19/08/2016

Abstract: Inghilterra, 1824 - Quando il Conte di Stewkesbury le propone di trasferirsi a Willowmere e di diventare chaperon delle sue cugine americane, Eve Hawthorne, vedova e senza un soldo, accetta con entusiasmo, convinta che nessuno meglio di lei possa insegnare alle quattro esuberanti fanciulle come ci si deve comportare in società. Convinzione che vacilla nel momento in cui rischia di perdere la testa per l'affascinante Fitzhugh Talbot, che le fa una corte serrata. Preoccupata per la propria reputazione, Eve cerca disperatamente di dimostrarsi posata e affidabile, ma la passione che esplode ogni volta che si ritrova da sola con lui glielo rende oltremodo difficile. Finché le lettere di un misterioso ricattatore non la pongono di fronte a un dilemma: Fitz è l'unico che potrebbe aiutarla, ma rivolgersi a quel seducente scapolo dagli intriganti occhi azzurri significherebbe rischiare il proprio cuore. E lei non sa se è disposta a tanto.

Il nuovo Barnum
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Baricco, Alessandro

Il nuovo Barnum

Feltrinelli Editore, 29/09/2016

Abstract: Un nuovo Barnum. Una nuova grande visita guidata alle cose del mondo, e agli uomini che lo rendono abitabile, o semplicemente più riconoscibile. Baricco insegue il mondo, e induce i suoi lettori a partecipare la curiosità con cui va a stanare notizie, episodi, insistenze, personaggi, dibattiti, immagini. Stanando dice e dicendo mostra, con una varietà di accenti e di esposizione che, per citare una sua antica generosa ossessione, che fa pensare al circo, al Barnum delle meraviglie. Ecco dunque un nuovo Barnum che si aggiunge ai due pubblicati negli anni Novanta. Qui facciamo i conti con la riforma dello spettacolo, con la scuola come videogame, con la priorità delle storie, con il cantiere della Morgan Library di Renzo Piano, con le 500 miglia di Indianapolis, con le immagini di Viviane Maier e quelle di Cartier Bresson, con la leggenda di Valentino Rossi, con le provocazioni di Houellebeck e l''eredità di Gabriel Garcia Marquez. Una grande occasione per farsi sedurre, sorprendere, interrogare.

Il giardino di Amelia
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Serrano, Marcela - Finassi Parolo, Michela

Il giardino di Amelia

Feltrinelli Editore, 29/09/2016

Abstract: Cile, anni ottanta, sotto la dittatura del generale Pinochet. Un giovane sovversivo, Miguel Flores, sospettato di svolgere attività rivoluzionarie, viene mandato al confino in un paese nei pressi di un grande tenuta, La Novena, di proprietà di una ricca latifondista, Amelia. Tra i due, dopo un'iniziale diffidenza, nasce un profondo legame, arricchito dal gusto per la lettura. Amelia è una signora avanti negli anni, vedova con figli, molto colta, che ha molto viaggiato ed è stata traduttrice. La sua mentore, colei che le ha insegnato il gusto per la lettura, è stata una cugina, Sybil, che vive a Londra e lavora in una grande casa editrice. La vita scorre tranquilla, i due conversano, meditano sul loro presente, sulla vita, sui libri, il legame si fa sempre più stretto, lui va a vivere da lei finché una notte arrivano i militari a dargli la caccia perché sono state scoperte delle armi sepolte nella tenuta. Lui riesce a fuggire, Amelia invece viene catturata, torturata e solo quando viene riconosciuta estranea ai fatti viene rilasciata. Molti anni dopo Miguel, malgrado si sia rifatto una vita in Europa, rimane ossessionato dai ricordi e tramite Sybil viene a sapere cosa è successo ad Amelia dopo la sua fuga. Gettato nel più totale sconforto, Miguel però capisce che l'unica chiave per superare i suoi sensi di colpa è tornare in Cile e affrontare il suo passato.

I viaggi di Dio
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Servadio, Gaia

I viaggi di Dio

Feltrinelli Editore, 29/09/2018

Abstract: Dio è una misteriosa necessità nel cammino dell'uomo: Gaia Servadio prende le mosse da questa constatazione, e dalle mura dell'antica città siriana di Dura Europos, per intraprendere con la leggerezza e la profondità che le sono proprie un viaggio nella spiritualità attraverso i secoli e i popoli. Sulle rive del Tigri e dell'Eufrate, tra le nuvole che sormontano il Tauro, in mezzo alle rocce del Negev, sui ghiacciai dell'Ararat, in Persia e prima ancora in India, sui monti del Caucaso, sull'altopiano dell'Anatolia, le tante divinità di volta in volta create sono in fondo sempre lo stesso dio, inteso come espressione di un bisogno – dapprima concreto e poi sempre più spirituale – che porta l'uomo a costruire un Essere Superiore. Il dio che emerge dai bassorilievi e dalle statue, dai dipinti, dalle architetture dei templi, è un dio che è sempre uguale e che sempre cambia nel tempo e nello spazio, secondo le necessità di chi lo custodisce nel proprio cuore. Con lo spirito della grande viaggiatrice che è sempre stata, Gaia Servadio segue le tracce di Dio, Viaggiatore per eccellenza. La multiforme identità di Dio si rivela nei luoghi che ora la violenza di una spaventosa guerra di religione prova a cancellare, distruggendo le vestigia di tanta memoria spirituale, artistica, culturale, che in questo libro è evocata con brio e smagliante curiosità.

L'ombra delle colline
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Arpino, Giovanni

L'ombra delle colline

Lindau, 08/09/2016

Abstract: L'ombra delle colline – premio Strega nel 1964 – racconta un doppio viaggio: quello reale, che porta Stefano a trascorrere una breve vacanza in Piemonte, e quello tutto mentale ed emotivo nel suo passato, perché il Piemonte è la regione delle sue origini e della prima giovinezza. E un doppio ritorno: per rivedere i luoghi dove è vissuto e per fare i conti con persone, situazioni ed eventi che popolano la sua memoria e hanno influenzato il suo modo di essere e vivere di oggi.Da Roma, dove abita, parte insieme a Lu, una donna cui è molto legato anche se il loro rapporto è fatto di parole e di emozioni trattenute. Lei lo conosce bene, sa dei fantasmi che lo abitano e spera che possa finalmente sciogliere i nodi che lo tormentano da tanti anni.È un viaggio faticoso: rimpianti, rancori, sensi di colpa, affetti e odi del presente e del passato si riaffacciano violenti, in un confronto senza tregua con le vicende del periodo della guerra, i drammi che lo hanno visto protagonista, le scelte anche contraddittorie che ha compiuto, e quello che ne è seguito, in una Roma dove si è fatto una posizione.Ma è anche un viaggio di consapevolezza, che lo porterà a darsi pace, riconoscendo il ruolo dei ricordi e lo spazio che esiste per la salvezza, per risorgere, per "il bene segreto che ci attende nell'umile alba d'ogni giorno".

La musica segreta
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Banville, John

La musica segreta

Guanda, 25/08/2016

Abstract: "Con ferocia, violenza, istinto tragico, John Banville racconta in bellissime pagine la vita di Copernico."Pietro Citati"Pochi romanzi storici riescono a illuminare così bene sia il periodo di cui raccontano sia quello in cui vengono letti. In questo La musica segreta è tra i migliori."The Economist"Con ferocia, violenza, istinto tragico, John Banville racconta in bellissime pagine la vita di Copernico."Pietro CitatiErede designato dell'impresa commerciale paterna, un labirinto di uffici e magazzini affacciato sul brulicante porto fluviale di Toruń, Nicolaus Koppernigk avverte ben presto, con un misto di terrore ed ebbrezza, che lo attende un destino più grande. Sensibile, brillante, infinitamente più dotato dei fratelli, come pure di compagni e professori, è attratto dalle stelle e dal funzionamento della "macchina del mondo". Alle prese con uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, John Banville compie in questo romanzo il felicissimo azzardo di non fermarsi ai fatti, alle circostanze storiche, ma di servirsene per forzare e sondare dall'interno il mistero di una mente e di un'esistenza del tutto singolari. Così, in uno stile immaginoso e pittorico, prendono forma con straordinaria vividezza paesaggi esteriori ‒ la cittadina natale; l'Italia con le sue università: Bologna, Padova, Ferrara; il rifugio di Frauenburg ‒ e dilemmi interiori. Se fuori infuriano guerre e congiure, dentro si fronteggiano con esiti incerti la consapevolezza e l'imbarazzo di un'intelligenza superiore, il disperato bisogno d'amore e l'incapacità di viverlo fino in fondo, la visione folgorante di un sistema e lo sgomento umanissimo di fronte alle conseguenze delle proprie scoperte: il peso, troppo grande da reggere da soli, di dover scacciare la Terra, e dunque l'uomo, dal centro di un universo di cui si ha il raro privilegio di sapere ascoltare la "musica segreta".