Trovati 855442 documenti.
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Feltrinelli Editore, 07/10/2017
Abstract: Alma, una ragazzina di quindici anni della buona società di Buenos Aires, passa le vacanze in un'isola del delta del Paraná, dove conosce Carmen e suo fratello Marito. I due vivono con la nonna, poiché la madre li ha abbandonati.Da qui inizia l'amicizia profonda con Carmen, mentre quella che la lega a Marito si trasforma presto in amore. Alma, Carmen e Marito condividono tutto: i giochi, le confidenze, i primi turbamenti.Con il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, però, le vite dei tre prenderanno inevitabilmente strade differenti, per poi ricongiungersi drammaticamente negli anni della dittatura dei generali. La paura e le sparizioni in una Buenos Aires attraversata dal terrore prendono il posto del mondo magico dell'isola. Alma e Marito si ritrovano, ma nel loro futuro non c'è un happy end. Resta l'importanza di testimoniare e trasmettere a chi è rimasto le esperienze vissute.
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Feltrinelli Editore, 08/10/2015
Abstract: "Ho visto…": così iniziano tutti i settanta episodi di questa narrazione; lo sguardo partecipe e al tempo stesso distaccato di Ransmayr guida il lettore attraverso continenti, epoche, paesaggi del nostro pianeta vicini e lontanissimi, dai vulcani di Giava ai ghiacci del Polo Nord, dalle rapide del Mekong alla corrente del Danubio, dai passi dell'Himalaya all'isola degli ammutinati del Bounty. La concatenazione dei racconti crea una nuova geografia mentale del mondo, che in un susseguirsi di immagini vertiginose fotografa la vita, la morte e il destino dell'uomo sotto tutte le latitudini."Ho visto la torre azzurra della Bank of China avvolta dalle fiamme. Spuntava da una nuvola incandescente come la lancetta di un orologio infuocato, poi si inclinò verso il mare, si spezzò e affondò divampando tra i flutti. Dopo la Bank of China anche la fortezza della Hong Kong & Shanghai Banking Corporation, avvolta da fumo e nebbia tropicale, crollò tra sciami di scintille nel mar Cinese meridionale. E già il fuoco aggrediva la Standard Chartered Bank, la City Bank, l'Hopewell Centre, la Wan Chai Tower e infine anche il grattacielo dai luccichii setosi della Bank of America. Hong Kong bruciava."
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Marsilio, 08/10/2015
Abstract: La prima indagine di Axel Steen.Axel Steen, ispettore della sezione omicidi noto tra colleghi e criminali per la sua durezza e il carattere inquieto, vive a Nørrebro, il quartiere alternativo e multiculturale di Copenaghen, un posto dove artisti e spacciatori sono di casa e l'odore della benzina si mescola al profumo della cannella e del cumino. È da lì che, nel marzo del 2007, parte una delle rivolte di piazza più devastanti della storia moderna della Danimarca. Dopo lo sgombero della storica Ungdomshuset, il centro sociale punto di raccolta per attivisti militanti e autonomi, violenti disordini infiammano l'intera città. Ma la tensione, già insostenibile, è destinata a salire quando nel cimitero di Assistens, il cuore verde di Nørrebro, viene ritrovato il corpo di un uomo: è stato picchiato e ucciso, e tutto fa pensare che la polizia sia coinvolta nell'omicidio. Mentre la stampa soffi a sul fuoco, Axel cerca di far luce su un caso dalle mille piste che sembra stare molto a cuore ai servizi segreti e che i suoi capi vogliono coprire. L'agitazione che scuote le strade avvolte dalla nebbia di roghi e lacrimogeni diventa così lo specchio dell'inquietudine di un poliziotto di trentotto anni, divorziato con una figlia, che fuma hashish per combattere l'insonnia e deve fare i conti ogni giorno con la sua folle paura di morire. Un poliziotto che, più di ogni altra cosa, vuole giustizia.
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Feltrinelli Editore, 08/10/2015
Abstract: Perché la parola "io" è diventata un'ossessione? Perché fare spettacolo di ogni istante del proprio vivacchiare? Giulio non lo sopporta, e soprattutto non lo capisce. Si sente fuori posto e fuori tempo. Ma di questa sua estraneità non si compiace: sospetta di essere un "rompiballe stabile", come lo definisce la fidanzata Agnese. In un'imprecisata pianura che fu industriale e non è quasi più niente, Giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. Per esempio che qualcuno gli spieghi a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo padre, che fu un grande ebanista. Una bottega un tempo florida e adesso silenziosa e immobile, come un grande orologio fermo. Scritto quasi solo al presente, come se passato e futuro fossero temporaneamente sospesi, Ognuno potrebbe è il rimuginare sconsolato e comico di un vero e proprio eroe dell'insofferenza. Un viaggio senza partenza e senza arrivo che tocca molte delle stazioni di una società in piena crisi. Nella quale la morte del lavoro e della sua potenza materiale ha lasciato una voragine che il narcisismo digitale non basta a riempire.
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Feltrinelli Editore, 08/10/2015
Abstract: Una famiglia di quattro persone – padre, madre e i due figli – si trasferisce sull'isola di Tromøya, a largo della costa meridionale della Norvegia, in una casa nuova. Sono i primi anni settanta, i bambini sono piccoli, i genitori giovani e il futuro aperto. Ma a un certo punto quel futuro accade; a un certo punto il futuro si chiude.Il terzo romanzo del ciclo La mia battaglia è ambientato in un mondo dove bambini e adulti vivono vite parallele, che non si incontrano mai. Con onestà e acutezza Karl Ove Knausgård scrive della crescente consapevolezza di un bambino, di come gli eventi del passato influenzano il presente, e del desiderio di vivere diversamente e in altri mondi rispetto a ciò che conosciamo.L'isola dell'infanzia è un romanzo sulla famiglia, la memoria e su come non possiamo mai veramente diventare quel che vorremmo.
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Feltrinelli Editore, 07/10/2017
Abstract: Il sogno di un hippie è stato un grande successo di pubblico e di critica e Neil Young ci ha preso gusto a scrivere libri di memorie. In questo nuovo volume ci racconta la sua grande passione per le automobili, facendo rivivere attraverso la galleria delle sue vetture (che appaiono negli acquerelli all'inizio di ogni capitolo) tutti i ricordi che non hanno trovato posto nel primo libro: dall'infanzia in Canada, con la famiglia e il cane Skippy, alla vita rock and roll e soprattutto on the road, alla guida delle tante macchine che ha amato.Se la passione per le automobili, specialmente quelle d'epoca, è sempre stata travolgente, solo di recente Young si è reso conto del lato oscuro di questa passione, dell'impatto ambientale negativo del motore a scoppio e dell'economia dei combustibili fossili sul clima e sul mondo. Da qui nasce il suo impegno per conciliare le automobili con l'ambiente, e i suoi sforzi per convincere i consumatori e i legislatori ad andare verso un mondo in cui le automobili non siano produttrici di inquinamento e dissipatrici di energia fossile, ma veicoli ecologici – un mondo in cui anche una Lincoln del 1959, con la sua linea vintage e il suo sapore d'altri tempi, può essere trasformata in una vettura elettrica e diventare una "Lincvolt", l'auto che Neil Young guida oggi.Nella sua caratteristica vena lirica e con la sua voce inconfondibile, Special Deluxe è una nuova collezione di ricordi, riflessioni e disegni per tutti i fan di Neil Young.
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Garzanti, 08/10/2015
Abstract: ""Una storia che insegna come l'amore sia più forte del tempo e del destino. Nessun ostacolo può fermarlo." ""People"" "Kristin Harmel è una scrittrice premiata dalle classifiche italiane." ""Vanity Fair""Il nuovo romanzo di Kristin Harmel colpisce nel profondo e dimostra che è possibile trovare la felicità nonostante le ferite del cuore.""Booklist"""Quando all'alba saremo vicini" di Kristin Harmel è un romanzo con un tocco fantasy, che farà innamorare quelle che credono ancora nei sentimenti."Lavinia Capritti, Oggi.it"Kristin Harmel è una scrittrice premiata dalle classifiche italiane."Vanity FairCon il suo primo romanzo, Kristin Harmel si è affermata come una delle più grandi rivelazioni degli ultimi anni.Finché le stelle saranno in cielo è stato un successo mondiale senza paragoni ed è ancora fra i bestseller più venduti nelle classifiche italiane. Adesso Kristin Harmel torna con un nuovo attesissimo romanzo, Quando all'alba saremo vicini. Un libro emozionante e pieno di speranza che la conferma una scrittrice capace come nessun altro di leggere nel cuore umano. Un inno all'amore che supera ogni confine. Devi lasciare andare le stelle per amare la luce di un nuovo giorno.È quasi sera, l'aria è tiepida e le sfavillanti luci della Quarantottesima strada si stanno accendendo una per una. A Kate sembra quasi che stiano indicando il percorso del suo cammino. Non le manca proprio niente per essere di nuovo felice: ama il suo lavoro di musicoterapeuta e, a casa, il suo compagno Dan la sta aspettando per portarla alla grande festa che ha organizzato per festeggiare il loro fidanzamento. Ma anche se non riesce a confessarlo nemmeno a sé stessa, Kate non ha ancora superato il dolore che si nasconde nel suo passato. Perché dodici anni prima l'uomo che amava più di tutti al mondo, Patrick, suo marito, se n'era andato, all'improvviso, proprio prima di confidarle un segreto che avrebbe cambiato per sempre la loro vita. Kate non è mai riuscita a scoprire di cosa si trattasse. Eppure adesso, quando tutto sembra lontano, Patrick inizia ad apparirle in sogno. È insieme a una bambina, e stanno cercando di dirle qualcosa. All'inizio Kate crede sia solo un incubo. Ma quando per caso conosce una bambina identica a quella del sogno, capisce di non potere più ignorare il passato. Perché negli occhi di quella ragazzina si nasconde una rivelazione sconvolgente, un segreto lontano, forse lo stesso che Patrick avrebbe voluto rivelarle anni prima. E che forse adesso può far guardare Kate al futuro con occhi nuovi. Occhi pieni di luce e gioia, come quelli che brillano di fronte a una nuova alba.
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Garzanti, 08/10/2015
Abstract: "Il nuovo romanzo di Joanne Harris conquisterà coloro che hanno amato gli eroi della Marvel."The Guardian"Loki, Odino, Thor e le altre divinità norrene; giganti e demoni in un libro in cui Joanne Harris riesce ad ammaliare come sempre i suoi lettori."The TimesPer Loki, il dio delle fiamme, intelligente, affascinante, ingannatore, spiritoso, l'accoglienza ad Asgard non è delle migliori. Nella città dorata che s'innalza nel cielo in fondo al Ponte dell'Arcobaleno, dove vivono le donne e gli uomini che si sono proclamati dèi, tutti diffidano di lui, che ha nelle vene il sangue dei demoni. Malgrado la protezione di Odino, Loki ad Asgard continua a non essere amato: quello è il regno della perfezione, dell'ordine, della legge imposta. Entrare definitivamente nella schiera delle divinità più importanti, per lui, è impossibile: non solo gli viene impedito, è la sua stessa natura ribelle a impedirglielo. Ma arriva il momento della sua riscossa. Il mondo delle divinità è agli sgoccioli, una profezia ne ha proclamato la fine imminente. E Loki potrà mettere le sue capacità al servizio di Asgard e dei suoi abitanti. È lui che si adopera, con la sua astuzia, per trarre in salvo Thor e compagni. Ma gli dèi sono capricciosi, volubili e di certo non più leali di Loki. Adesso è giunta per lui l'ora di decidere da che parte stare, chi difendere e contro chi muovere battaglia. E di scoprire se i suoi poteri e la sua astuzia possono davvero salvarlo dalla fine che minaccia i Mondi e le creature, umane e divine, che li abitano. Joanne Harris ci porta nelle atmosfere piene di fascino della mitologia nordica: le divinità buone e cattive, i popoli in lotta tra loro, le forze oscure, le città fantastiche e le battaglie sanguinose. Protagonista assoluto è Loki, il dio temuto ed esiliato da tutti che cerca il suo riscatto: è lui a raccontarci la sua versione dei fatti, secondo una prospettiva diversa da quella che abbiamo conosciuto sin qui. Preparatevi a scoprire Odino, Thor e le altre divinità norrene come non li avete mai conosciuti.
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Bompiani, 08/10/2015
Abstract: "Sono estremamente grata per due cose: di essere nata in Corea del Nord e di essere fuggita dalla Corea del Nord. Entrambi gli eventi mi hanno formato, e non cambierei mai la mia vita con una pacifica e tranquilla. Ma c'è molto di più nella storia che mi ha portato a essere quella che sono oggi. [...] Durante il mio viaggio ho visto gli orrori che gli esseri umani sono capaci di infliggersi a vicenda, ma sono stata anche testimone di atti di tenerezza, gentilezza e sacrificio nelle peggiori circostanze immaginabili. So che si può perdere parte della propria umanità per spirito di sopravvivenza. Ma so anche che la scintilla della dignità umana non si potrà mai davvero spegnere e che, grazie all'ossigeno della libertà e al potere dell'amore, potrà tornare a brillare. Quella è la storia delle scelte che ho fatto per riuscire a vivere."Yeonmi Park racconta la sua storia incredibile: dall'infanzia sotto il regime di Kim Jong-il, alla fuga in Cina finita nelle mani dei trafficanti di esseri umani, alla ricerca senza esito della sorella Eunmi, alla traversata del gelido deserto di Gobi seguendo le stelle verso una nuova vita, il suo memoir è un inno senza retorica alla libertà e alla forza dello spirito umano.
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Corbaccio, 08/10/2015
Abstract: IL GRANDE RITORNO DELLA REGINA DEL THRILLER."Una primadonna nel panorama editoriale europeo."PanoramaQuando Jonas e Stella Crane ricevono la visita della madre biologica del loro bambino, Sammy, capiscono che stanno per precipitare in un incubo. Il nuovo compagno di Terry è un uomo violento, un manipolatore e di sicuro non è mosso dall'impulso di appagare il desiderio della giovane donna di rivedere il figlio dato in adozione appena nato. Dentro un incubo, invece, si trova già Kate Linville, poliziotta di Scotland Yard, da quando il padre, ispettore di polizia in pensione, è stato trovato brutalmente assassinato a casa sua nello Yorkshire. Kate non si fida degli agenti che si occupano del caso, sa che suo padre nel corso di un'integerrima carriera si è fatto molti nemici fra i delinquenti che ha contribuito ad arrestare, ma tutte le indagini in quella direzione sembrano portare a un punto morto. E nel frattempo una donna viene uccisa nello stesso identico modo. Una donna apparentemente estranea alla vita di Richard Linville... Famiglie apparentemente estranee l'una all'altra, persone che nulla hanno in comune se non il disperato bisogno di nascondere i lati oscuri della propria vita, finché un assassino che da anni cova un odio feroce non tenterà di unire il loro destino in un mortale disegno di vendetta. Charlotte Link fa ancora centro con un thriller che lascia col fiato sospeso fino all'ultima pagina e che mostra come la normalità di una vita non sia spesso altro che una facciata che nasconde realtà oscure e inquietanti.
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Feltrinelli Editore, 08/10/2015
Abstract: L'inverno è arrivato a Porvenir, e ha portato con sé cattive notizie: per mancanza di lettere, l'ufficio postale sta per chiudere e tutto il personale verrà trasferito altrove. Sms, email e whatsapp hanno avuto la meglio persino in questo paesino arroccato tra le montagne.Sara, l'unica postina della zona, è nata e cresciuta a Porvenir e passa molto tempo con la sua vicina Rosa, un'arzilla ottantenne che farebbe qualsiasi cosa pur di non separarsi da lei e risparmiarle un dispiacere.Ma cosa può inventarsi Rosa per evitare che la vita di una delle persone che le stanno più a cuore venga completamente stravolta? Forse potrebbe scrivere una lettera che rimanda da ben sessant'anni e invitare la persona che la riceverà a fare altrettanto, scrivendo a sua volta a qualcuno.Pian piano, quel piccolo gesto darà il via a una catena epistolare che coinvolgerà una giovane poetessa decisa a fondare un bookclub nella biblioteca locale, una donna delle pulizie peruviana, la solitaria operatrice di una chat e tanti altri, rimettendo improvvisamente in moto il lavoro di Sara e creando non poco trambusto tra gli abitanti del piccolo borgo.Perché - come ben sanno tutti quelli che sobbalzano davanti alla casella della posta e affondano il naso nella carta per sentirne il profumo - una lettera tira l'altra, come un bacio.E può cambiare il mondo.
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Marsilio, 15/10/2015
Abstract: Dal suo rifugio montano l'autore tenta una via più autentica e meno immediata alla sostenibilità. Il suo percorso parte dall'esperienza di contadino in felice decrescita per elaborare il manifesto del buon selvaggio. Nel suo podere, un frutteto che ricorda il Giardino dell'Eden fa da cornice a campi di cereali e legumi. Sulla tavola porta un'alimentazione scarna, integrale e frugale a prevenzione delle malattie del benessere. Tra le sue priorità il senso di appartenenza ai luoghi e alla comunità e tempo per annoiarsi.Il buon selvaggio non rifiuta la tecnologia ma accetta la sfida di un suo uso equilibrato, non lancia dogmi come macigni ma si pone domande e sperimenta uno stile di vita sempre aperto al confronto. Si districa tra gli inganni del vivere quotidiano elaborando una personalissima via alla felicità. A fare da sfondo, l'estremo rifugio di sempre: la Montagna – quelle Alpi segrete dove il buon selvaggio dei tempi moderni potrà rintracciare la solitudine terapeutica che in un continente sovrappopolato è un bene assai raro.
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Feltrinelli Editore, 28/04/2017
Abstract: Una guerra nascosta distrugge ogni giorno il nostro pianeta. Da una parte l'agricoltura delle multinazionali, degli espropri di intere regioni del globo, della pioggia spietata dei pesticidi e dei fertilizzanti, del monopolio di OGM sempre più fragili e costosi, dell'abolizione sottaciuta di interi capitoli della carta dei diritti umani. Dall'altra l'agricoltura dei piccoli contadini, che in ogni parte del pianeta coltivano la loro terra nel rispetto dell'ecosistema e si fanno alleati della ricchezza silenziosa della biodiversità. Chi nutrirà davvero il mondo, le multinazionali o i piccoli contadini? La risposta di Vandana Shiva è molto netta. Non saranno i grandi brand del settore agroalimentare. Sarà la miriade di progetti socialmente, economicamente, ecologicamente sostenibili, ormai diffusi ovunque nel mondo. Saranno le risorse spontanee di un'agricoltura libera dalla gabbia delle monocolture e restituita all'equilibrio della natura e della biodiversità.Vandana Shiva ci regala in queste pagine un manifesto unico al mondo, che condensa con inedita chiarezza e radicalità trent'anni di ricerche e coraggiose realizzazioni sul campo. Un manifesto che esce in prima edizione mondiale in Italia, paese ospitante dell'Expo dal tema: "Nutrire il pianeta, energia per la vita".
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Feltrinelli Editore, 07/10/2017
Abstract: Con lo stile del dialogo, Alberto Pellai parla agli adolescenti e propone un nuovo pensiero "declinato al maschile" ma lontano anni luce dagli stereotipi che impongono ai giovani maschi di conquistare la propria identità di genere ispirandosi al mito del cow-boy oppure a quello dell'uomo che, di fronte a una donna, ha come unico obiettivo quello di "stenderla".
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: Strana giornata, questa del funerale del preside Merril! Mai e poi mai Richard avrebbe pensato di ritrovarsi, dopo la cerimonia, nella gelida casa di Cornelius Engelbrecht, il suo collega insegnante di matematica, seduto sulla sua poltrona di cuoio rosso, a conversare con quelluomo dallaspetto così insignificante da celare di certo un cuore incandescente o forse, in un angolo riposto della sua anima, qualche inconfessabile segreto. Scapolo, vestito sempre con colori indefinibili, sostenitore del circolo degli scacchi di Philadelphia, conoscente discreto di tutti piuttosto che amico di qualcuno, costantemente sulle sue e appartato nella sala dei professori, Engelbrecht si è sempre guardato bene dallinvitare chicchessia a casa sua. È con malcelato stupore perciò che Richard lo guarda accendere il camino, sorridere e, con gesti eccitati, illuminare un quadro posto davanti alla poltrona: un dipinto straordinario in cui una ragazza con un grembiule blu siede a un tavolo accanto a una finestra aperta. "Guarda. Guarda locchio. È una perla", dice Engelbrecht. "Le perle erano elementi ricorrenti in Vermeer. E osserva la luce di Delft" "Notevole", dice Richard. "Indubbiamente nello stile di Vermeer. Unimitazione sconcertante." "È un Vermeer", sussurra Cornelius Engelbrecht Così comincia questo straordinario romanzo che, come una preziosa scatola cinese, di capitolo in capitolo, ci conduce davanti al destino di una grande opera e delle persone, umili e potenti, nobili e arroganti, amanti dellarte o del suo potere, che lhanno avuta lungo i secoli. Ecco allora Amsterdam, durante gli anni Quaranta, e le tragiche vicende della famiglia ebrea che possedeva La ragazza in blu; ecco la felice coppia olandese cui il dipinto apparteneva anni prima e che finisce col dividersi nellistante in cui uno dei due ammette che la ragazza del quadro gli ricorda un vecchio amore; ecco, ancora più indietro, la vita di una fattoria olandese durante la grande inondazione del 1717; ecco, infine, Vermeer che, angustiato dai debiti, decide, in un momento di rilassatezza e di gioia, di dipingere la figlia. Fedele allo spirito del grande artista olandese, Susan Vreeland cattura, attraverso larte e il magico potere della bellezza che essa racchiude, i desideri, i sogni, lesistenza delle persone comuni."Un romanzo luminoso che resterà a lungo nella mente dei lettori".The New York Times"Come Vermeer, Susan Vreeland utilizza magnificamente larte per catturare la vita".Booklist
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: È il 17 febbraio 1968 e in uno di quegli appartamenti di lusso di Beverly Hills, in cui si asserragliano i divi del grande schermo, si aggira Romain Gary. La moglie, lattrice Jean Seberg, è alle prese con un film hollywoodiano, e Gary trascorre buona parte del suo tempo a scrivere e a prendersi cura del piccolo zoo domestico trasportato da Parigi: il gatto birmano Bruno e la sua compagna siamese Maï; la vecchia gatta di strada Bippo, misantropa e selvatica, che allunga un colpo di artigli ogni volta che qualcuno cerca di accarezzarla; il tucano Billy-Billy, adottato durante una trasferta di Jean Seberg in Colombia e Sandy, un grande cane giallo, un cucciolone ingenuo, almeno fino al giorno in cui non ha gettato alle ortiche anni di rigida educazione borghese correndo dietro a una sua simile di facili costumi dalle parti di Sunset Strip. Los Angeles è flagellata da un temporale mostruoso e sulle strade le Cadillac arrancano faticosamente fendendo lacqua. Intorno a mezzogiorno, un abbaiare familiare risuona da dietro la porta. Gary va ad aprire e scorge sulla soglia Sandy, la coda tra le gambe, il muso a fil di terra, e, accanto a lui, un imponente pastore tedesco dal pelo grigio screziato di bianco e una bella testa. La coda, le orecchie dritte, lo sguardo acceso, tutto di quel grigione seduce Gary. Il colosso viene battezzato Batka, piccolo padre in russo, e subito accolto nello zoo domestico e coccolato per la sua dolcezza, così in contrasto col suo torace da lottatore e le sue grandi fauci scure. Un pomeriggio di qualche settimana dopo, però, Batka riserva la prima sorpresa: latrati irregolari, rapidi e rabbiosi, bava alla bocca, uno spaventoso sguardo carico dodio soltanto perché un operaio di colore, addetto alla pulizia dei filtri della piscina, è apparso al suo cospetto. Il disagio di Gary si trasforma in autentico sgomento quando, qualche giorno dopo, Batka non sgozza per un pelo, saltandogli alla gola, il fattorino di un supermercato Un fattorino nero. Batka è, infatti, un white dog, un cane bianco, una di quelle bestie addestrate nellAmerica razzista della fine degli anni Sessanta a dare la caccia ai neri Appartenente alle opere del ciclo americano di Romain Gary, Cane bianco è il romanzo di uno scrittore russo-francese, profondamente intriso di spirito europeo, sulla "democrazia americana". Con gli occhi di chi crede con fermezza che scopo della democrazia "sia far accedere ogni uomo alla nobiltà", Gary mette alla berlina sia il razzismo della destra americana sia le prime sciocche manifestazioni del politically correct dei liberal. Parla in queste pagine la voce unica di un grande scrittore capace di fustigare le "anime belle" senza aver mai smesso di trascinare "intatte per il mondo" le sue illusioni."Io sono uno di quei democratici convinti che lo scopo della democrazia sia far accedere ogni uomo alla nobiltà".Romain GaryIl romanzo "americano" dell'autore della Vita davanti a sé e di Le radici del cielo, l'opera di uno scrittore "spietatamente profetico e, insieme, magnificamente romantico".The New York Times
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: Educazione europea è il romanzo desordio di Romain Gary, ma non è affatto una "uvre de jeunesse", bensì una delle sue opere più importanti. Gary lo scrisse quando era aviatore delle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Apparve nel 1945 e fu subito un grande successo. Sartre lo giudicò il miglior libro mai scritto sulla resistenza. Romain Gary vi racconta la storia di un gruppo di resistenti polacchi: i loro sogni, le loro speranze, i loro ideali, le loro piccole e grandi miserie e i compromessi che la guerra esige. Per sopravvivere e resistere, per affermare anche nel dolore la grandezza della vita e la speranza del pensiero. Il personaggio centrale del romanzo è Janek, un ragazzo che, nella spietata durezza del combattimento clandestino, conosce il freddo e la fame, il tradimento, lorrore e la morte senza che lodio afferri, anche per un solo istante, il suo cuore. Attraverso Zosia, Janek conosce infatti lamore, attraverso Dobranski, lo studente, il culto della libertà e, attraverso la semplicità dei suoi compagni di lotta, la grandezza delluomo. Un sogno alimenta e attraversa ogni riga di queste pagine: che, dalla resistenza comune ai popoli oppressi dal nazismo, non solo sorga il sentimento di una solidarietà europea ma, come recita una poesia di Dobranski lo studente, "lultimo stato sovrano crolli ai colpi dei patrioti europei", "si spenga nel mondo leco dellultimo canto nazionale", e lEuropa finalmente "si erga e cammini". Come ha scritto il New York Times, in questo straordinario romanzo, Gary forgia per la prima volta la sua grandiosa concezione delluomo con "la forza incandescente di uno scrittore romantico, temperata però da una malinconica ironia". Dopo La vita davanti a sé e La promessa dellalba, Educazione europea è il terzo romanzo di Gary edito da Neri Pozza, nellambito del progetto di pubblicazione di tutte le sue opere maggiori."Un'educazione europea capace di trasmettere con caparbia autorità il suo orrore e il suo messaggio".Time Magazine"Gary scrive in una lingua chiara, aerea, energica, come in certe pagine di Hemingway".Jérôme Garcin, Dictionnaire de la littérature française du 20ème siècle"Gary ha incarnato il mito stesso della seduzione".Livres Hebdo
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: "In russo gari significa brucia! Un comando al quale non mi sono mai sottratto, nella mia opera come nella vita. Voglio dunque fare qui la parte del fuoco perché, come si suol dire, in queste pagine il mio io vada in fiamme, bruci". Con questo intento si apre il racconto della vita di Romain Gary, ebreo lituano naturalizzato francese a ventanni, eroe di guerra, diplomatico, scrittore e, infine, suicida con un colpo di pistola alla testa, sparato non prima di aver indossato una vestaglia rossa, acquistata qualche ora prima in place Vendôme per non far notare troppo il sangue. Apparso per la prima volta nel 1974 sotto forma di intervista fittizia, della quale Gary scrisse sia le domande sia le risposte, utilizzando come prestanome per le prime lamico dinfanzia e giornalista svizzero François Bondy, La notte sarà calma è, in effetti, un magnifico libro attorno allimpossibilità stessa dellidentità. "Io è un altro", laffermazione di Rimbaud, sembra davvero il fil rouge dellesistenza di Romain Gary, il motto che lo guida nella scelta degli pseudonimi Fosco Sinibaldi, Shatan Bogat e soprattutto Emile Ajar, lo pseudonimo col quale scrisse La vita davanti a sé e beffò i giudici del Premio Goncourt vincendolo per la seconda volta e nelle molteplici vite vissute o, meglio, nelle diverse maschere indossate: aviatore, diplomatico, uomo di mondo, cineasta, seduttore, scrittore. È certamente vero che, dietro questo incessante moltiplicarsi di identità, Gary celasse "unangoscia esistenziale" (Tzvetan Todorov). Come anche è vero che egli detestasse la realtà, non trovandola "allaltezza di ciò che la sua immaginazione gli dettava" (Stenio Solinas). Tuttavia la deliberata volontà di "bruciare" di volta in volta il proprio "io", offrendo volti diversi di sé, nasce in Gary soprattutto da quello che lui stesso definiva la sua "parte Rimbaud": il suo desiderio di assoluto, la sua ricerca di eternità in questo mondo, nella forza dellamore e del sesso, nella lotta per la giustizia, anche quando le condizioni concrete gli apparivano avverse e disperate. Perciò il lettore può scorgere in queste pagine non solo il racconto di una vita avventurosa e nel segno delleccesso, ma anche i temi senza tempo della grande letteratura: la morte e il dolore, la dignità e la sopraffazione, il sesso e lamore.Lautobiografia di Romain Gary. La vita di un seduttore, scrittore, aviatore, diplomatico, ebreo, patriota, cineasta. La vita di un uomo smisurato e geniale."Gary diceva di se stesso che le due cose che lo avevano salvato erano la letteratura e il sesso".Myriam Anissimov"Ho conosciuto tante donne nella mia vita che, posso dire, sono stato sempre solo. Troppe, infatti, significa nessuna".Romain Gary"Romain Gary o dellamore impossibile".LExpress
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: Chi non ha pensato un giorno che viviamo giusto per onorare i sogni, le speranze e i sacrifici dei nostri genitori? Romain Gary non soltanto ha tenacemente nutrito questo pensiero, ma vi ha dedicato un libro intero, questo libro: La promessa dell'alba, una delle sue opere più intense, più belle e più riuscite.Era bambino, Gary, all'alba appunto della sua vita, quando promise per la prima volta a sua madre di tornare un giorno a casa dopo aver strappato vittoriosamente il possesso di questo mondo ai potenti e ai malvagi. Prima di Biancaneve, prima del Gatto con gli Stivali, prima dei Sette Nani e della Fata Carabosse, sua madre, infatti, gli sussurrò i nomi della vasta schiera di nemici contro cui un uomo degno di questo nome deve battersi. C'è prima di tutti Tatoche, il dio della stupidità, col sedere rosso da scimmia e la testa da intellettuale. Nel 1940 era il cocco e il teorico dei tedeschi, dopo si è appollaiato sulle spalle dei nostri scienziati, e a ogni esplosione nucleare la sua ombra si fa un po' più alta sopra la terra. C'è Merzavka, il dio delle certezze assolute, una specie di cosacco ritto sopra cumuli di cadaveri; ogni volta che uccide, tortura e opprime in nome delle sue verità religiose, politiche o morali, la metà del genere umano gli lecca le scarpe con commozione. C'è Filoche, il dio della meschinità, dei pregiudizi, del disprezzo, dell'odio che, affacciato alla guardiola della portineria, all'ingresso del mondo abitato, grida: "Sporco americano, sporco arabo, sporco ebreo, sporco russo, sporco cinese, sporco negro". E vi sono numerosi altri dei, più misteriosi e più loschi, più insidiosi e nascosti, difficili da identificare… Libro unico, che costituisce "uno dei più straordinari tributi mai scritti da un uomo a sua madre " (Newsweek), e ci restituisce l'affascinante vita di chi, come Romain Gary, è cresciuto aspettando il giorno in cui avrebbe potuto scostare con la mano il velo che oscura l'universo, La promessa dell'alba ci mostra come il sogno di restituire la terra a coloro che la riempiono del loro coraggio e del loro amore possa generare grande letteratura."Uno dei più straordinari tributi mai scritti da un uomo a sua madre."Newsweek"Nessun lettore può restare insensibile davanti a queste pagine così commoventi."Le Monde"È il libro di Romain Gary che preferisco.Anaïs Nin
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Neri Pozza, 09/10/2015
Abstract: Romanzo vincitore del Prix Goncourt 1956.A Fort-Lamy, nell'Africa Equatoriale Francese, il centro dell'attrazione è l'Hôtel del Ciadien con il suo bar e la sua pista da ballo affacciati sul fiume, dove al tramonto trampolieri e pellicani vengono a posarsi sui banchi di sabbia e i caimani, sulla riva opposta del Camerun, sembrano tronchi d'albero. Il caffè-bar-dancing è di proprietà di Habib, una canaglia col sigaro perennemente alle labbra, il sorriso beffardo che non si rivolge a nessuno in particolare, ma pare destinato alla vita stessa, e di un suo protetto: de Vries, un giovane esile, eretto, capelli biondi ondulati, che si fa vedere raramente a Fort-Lamy e trascorre il tempo a braccare la natura in tutti i suoi rifugi col suo bel fucile col calcio incrostato d'argento. Fino a qualche tempo fa il Ciaden era un luogo piuttosto desolato: due piccole palme sulla terrazza, la vendita di limonate al bar, i dischi arrochiti e poche coppie che la sera si avventuravano sulla pista da ballo. Poi è arrivata Minna, tedesca, bionda, un gran corpo vistoso, un passato da dimenticare alle spalle, e l'atmosfera è cambiata. Proprio comera nei disegni di Habib, il caffè-bar-dancing è diventato una meta per i numerosi avventurieri solitari del Ciad, uomini che si inoltrano nella steppa e, al ritorno, si rallegrano alla vista di una ragazza ben fatta dietro al bar, che ogni tanto fa un numero di canto ed è gentile con i clienti. Uomini come Sandro, proprietario di venticinque camion che si spingono sempre più lontano nel cuore del Ciad, o come Orsini, un vecchio coloniale da ventanni nellAfrica Equatoriale Francese, incallito e indomabile cacciatore. Un giorno, però, mentre Minna è al bar intenta a scegliere i dischi per la serata, piomba sulla pista da ballo un uomo con un viso energico e un po scuro, i capelli castani e ricciuti, che ogni tanto rigetta indietro con un gesto brusco. L'uomo ordina un ruhm. Poi comincia a parlare a Minna con dolcezza gentile, un po come si parla ai bambini. Non le dice né chi è né da dove viene, ma le parla degli elefanti che vengono uccisi ogni anno in Africa. Meravigliosi animali in marcia negli ultimi grandi spazi liberi rimasti al mondo, abbattuti senza pietà. E così, quasi senza accorgersene, Minna e Morel, il "francese pazzo", l'"avventuriero dello spirito", compiono l'uno verso l'altra i primi passi di un'avventura che diventerà leggenda in Ciad e in tutta l'Africa Equatoriale Francese.Considerato il primo romanzo autenticamente ecologista, Le radici del cielo valse all'autore de La Vita davanti a sé il Prix Goncourt 1956. Nel 1958 John Huston ne trasse un celebre film con Trevor Howard, Errol Flynn, Orson Welles e Juliette Gréco. "Questo romanzo è un capolavoro. Una satira amara che dimostra quanto il mondo sia poco razionale".Anaïs Nin"Ho votato per Romain Gary. Lo dico con piacere perché il suo romanzo era uno dei migliori".Jean Giono "Il concetto di capolavoro è sempre più difficile da definire e preferisco non gridare al capolavoro nel caso del nuovo romanzo di Romain Gary, Le radici del cielo. Resta però un libro ammirevole, pieno di talento, originale, di spessore e non me mi capitava da tanto tempo di trovarmi qualcosa di simile tra le mani. L'avventura, il movimento, la realtà, l'ideale ne creano una delle letture più eccitanti che si siano mai avute".Emile Henriot, Le Monde