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Geniali. I 60 artisti che hanno segnato la storia dell'arte
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Daverio, Philippe

Geniali. I 60 artisti che hanno segnato la storia dell'arte

Solferino, 19/09/2023

Abstract: "Cosa saremmo noi senza la magia dei ritratti, la magia che si scatena da quegli occhi appesi alle pareti dei grandi musei? Cosa saremmo noi senza i ritratti in punta di penna di Philippe Daverio, che raccontano i desideri, le pulsioni, il carattere, le storie di chi ha realizzato nature morte, scene, paesaggi che hanno plasmato il nostro gusto e il nostro modo d'essere in società?"La pittura di Giotto, Masaccio e Piero della Francesca. Il genio di Caravaggio e di Michelangelo. I capolavori di Leonardo, Raffaello e Tiziano. Le storie di Botticelli, Mantegna, Giorgione, Tintoretto e quelle di Vermeer, Brueghel, Goya e Rembrandt. E poi gli impressionisti e i postimpressionisti, da Monet a Van Gogh, da Cézanne a Manet a Toulouse-Lautrec. Fino ai moderni: Klimt, Schiele, Munch, Boccioni, Klee e Hopper. In tutto sessanta protagonisti che hanno segnato la storia dell'arte dalle origini a oggi e di cui Philippe Daverio rievoca in queste pagine vita e opere, segreti e caratteristiche come in un viaggio ideale alla scoperta della bellezza. Una narrazione sapiente che porta alla luce la grandezza dei talenti pittorici, ma anche gli aspetti biografici meno conosciuti. Una cavalcata d'autore con un occhio sempre attento a colori e tecniche e uno sguardo pronto a cogliere il disegno più ampio del cambiamento culturale.

L'età dell'informazione. Una guida non convenzionale al Settecento
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Darnton, Robert

L'età dell'informazione. Una guida non convenzionale al Settecento

Adelphi, 19/09/2023

Abstract: George Washington aveva gravi problemi di denti – tant'è che a Mount Vernon sono conservate diverse dentiere: di legno, di avorio, di zanna di tricheco o di ippopotamo. A partire da una constatazione apparentemente marginale ed eterodossa, Robert Darnton, con la sua immensa erudizione e con il suo talento di narratore, ci porta all'interno di un mondo molto più complesso e contraddittorio di come l'abbia presentato la storiografia dell'Illuminismo, in particolare quella marxista. In questo libro egli affronta quattro temi strettamente connessi fra loro: i rapporti franco-americani, la vita nella Repubblica delle Lettere, le forme di comunicazione e i modi di pensare tipici del Settecento francese. E lo fa, come al solito, rivolgendosi non agli storici di professione, bensì "al comune lettore colto", che guida in luoghi del tutto inaspettati: nei bistrot di Parigi in cui venivano "intercettate" le conversazioni e le canzoni satiriche contro la Corte e il Governo o sotto il grande castagno all'ombra del quale i "nouvellistes de bouche" – i "gazzettini umani" – si scambiavano informazioni riservate sulle più controverse vicende di politica e di costume. Rispetto ai suoi libri precedenti c'è però una novità, e di un certo rilievo: questa volta Darnton intende "fornire una prospettiva storica" a quesiti quanto mai attuali in un'epoca, come la nostra, ossessionata dall'informazione.

Il pulcino di Kant
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Vallortigara, Giorgio

Il pulcino di Kant

Adelphi, 19/09/2023

Abstract: Le ricerche di Giorgio Vallortigara, uno degli scienziati italiani più noti a livello internazionale per le sue indagini sui meccanismi neurali della cognizione animale, stanno ridisegnando il confine tra la biologia e il mondo astratto delle speculazioni metafisiche. Ne è un esempio questo saggio affascinante sull'imprinting e l'origine della conoscenza che vede protagonisti i pulcini, oggetto di studi sperimentali condotti per quasi trent'anni in parallelo con quelli sui neonati umani. Tali studi ci mostrano come, prima di qualsiasi esperienza specifica di apprendimento, un pulcino conosca le proprietà meccaniche degli oggetti e sappia che essi non solo occupano un determinato spazio con specifiche proprietà euclidee ma possono essere dotati di certe "numerosità", che è in grado di stimare eseguendo in maniera non verbale e non simbolica le quattro operazioni dell'aritmetica. Così, fin dalla schiusa, il pulcino sa ravvisare gli indizi della presenza nel mondo di creature animate, quali un volto o la semovenza, presupposto per la costruzione di un cervello sociale. Alla luce di queste scoperte, la contrapposizione tra eredità e ambiente, natura e cultura appare irrimediabilmente datata. La mente, argomenta Vallortigara, non è una tabula rasa. L'apprendimento dall'esperienza è possibile solo se il sistema nervoso possiede in partenza una struttura atta a favorirlo. Le ricerche sui pulcini corroborano dunque la tesi delle conoscenze innate sintetizzata da Lorenz nell'espressione "l'a priori kantiano è un a posteriori filogenetico". Una sapienza di cui non siamo depositari esclusivi: condividiamo schemi di comportamento, predisposizioni, emozioni, organizzazioni neurali con creature da cui ci dividono trecento milioni di anni di evoluzione. Come i piccoli dell'uomo, anche i "pulcini di Kant" cercano la mamma. Divertono, commuovono e fanno pensare.

La casa di Eva
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Johnson, Sadeqa - Visentin, Marina

La casa di Eva

Solferino, 19/09/2023

Abstract: Philadelphia anni Cinquanta: la quindicenne Ruby Pearsall, attraverso il programma We Rise destinato ai giovani promettenti neri e senza mezzi, è sulla buona strada per diventare la prima della sua famiglia a frequentare il college, nonostante abbia una madre più interessata a mantenere un uomo che a crescere una figlia. Ma la storia d'amore con Shimmy, affascinante ragazzo bianco ed ebreo, quindi per lei off limits, minaccia di trascinarla di nuovo nella povertà e nella disperazione che le sono state trasmesse come un diritto di nascita. Eleanor Quarles arriva a Washington per frequentare la Howard University dove studia il meglio della gioventù nera americana. Quando incontra William Pride, si innamora di lui perdutamente, ricambiata. Ma William proviene da una ricca famiglia dell'élite della capitale, e i suoi genitori non gradiscono la nuova fidanzata: Eleanor spera che un bambino la faccia finalmente sentire bene accolta nel suo nuovo mondo e le garantisca la vita agiata a cui ambisce. Ma è più facile a dirsi che a farsi.Ruby ed Eleanor, le cui storie si intrecciano inaspettatamente, dovranno prendere decisioni che cambieranno il corso delle loro vite: due giovani donne costrette a scegliere tra passioni e certezze, realizzazione personale e maternità, verità difficili e comode bugie.Reese Witherspoon ha detto di La casa di Eva: "Incredibile. Le vite di queste due donne si intersecano nel modo più meraviglioso e improbabile. E il finale di questo romanzo magnificamente raccontato e scritto mi ha lasciata senza parole".

Shakespeare reloved
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Maggi, Pete

Shakespeare reloved

Solferino, 19/09/2023

Abstract: Michelangelo Florio nasce a Messina nell'aprile del 1564. Suo padre John Florio, figlio di un eretico protestante ricercato dall'Inquisizione, e sua madre Guglielmina Crollalanza sono due adolescenti che si amano in una notte di mezza estate; ma John è costretto a tornare in Inghilterra e Guglielmina, rimasta incinta, a entrare in convento. Qui cresce il suo piccolo Michelangelo, che divora libri e scrive commedie già in tenera età. Un'infanzia pacifica ma breve, perché quando Filippo II, re cattolico di Spagna, viene a sapere che a Messina si nasconde il nipote dell'eretico Florio, manda i suoi sgherri a stanare il ragazzo, che riesce a fuggire appena in tempo. Ha perso tutto, è solo al mondo: come unico compagno ha il suo fedele e cinico amico Amleto. Insieme navigano fino a Venezia, dove entrano in un mondo affascinante, quello delle compagnie teatrali di strada. Attore, marinaio, commerciante: Michelangelo è costretto a cambiare volti e vite e a viaggiare in varie città d'Italia per sfuggire alle grinfie dell'Inquisizione. Sulla via, incontrerà i semi di molte storie d'amore, di ambizione e di vendetta. Ma la sua unica speranza di salvezza è riuscire a tornare in Inghilterra e a cambiare identità...Un romanzo di avventure, di amore e di poesia che ricostruisce perfettamente un personaggio e il suo tempo, basandosi su una delle più affascinanti teorie sulla giovinezza di William Shakespeare. Una grande storia che ne contiene tante: forse, tutte.

Io avrò cura di te
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Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Bonacina, Riccardo

Io avrò cura di te

Solferino, 19/09/2023

Abstract: "Cosa comanda di fare Gesù ai discepoli? Di curare, guarire, alzare, liberare, cacciare via i demoni: questo è il programma semplice." Che coincide, secondo Papa Francesco con "la missione della Chiesa: la Chiesa che guarisce, che cura". Non vi è nulla di impossibile quando si è mossi dall'amore per l'altro e dal senso di responsabilità verso la comunità che ci accoglie. L'impegno per il bene comune è sempre un modo di incontrare il prossimo. Ascoltandolo senza la presunzione che sia lo specchio di noi stessi, la prosecuzione egoista del nostro io.L'icona del volontariato cristiano è la giovane Maria della Visitazione. Ascolta, riflette, decide e agisce. Racchiude in sé tutte le qualità di un volontario. "Un modello dei giovani in movimento, non immobili davanti allo specchio, a contemplare la propria immagine o intrappolati nella Rete." Il Pontefice nei numerosi viaggi e nei lunghi mesi della pandemia ha ammirato e promosso la mobilitazione in aiuto dei più fragili quando nelle città dominava il deserto e il silenzio, ha visto le tante associazioni mobilitate per l'accoglienza a chi fugge dalle guerre. Al punto che si può oggi comporre una sua catechesi sul tema attraverso i discorsi, i messaggi e le encicliche. Quella del Papa è la vera e propria riscoperta di un fenomeno il cui valore consiste nel contributo che una scelta libera e personale può dare alla tutela della dignità umana e alla costruzione di una società più giusta e solidale. Per essere "buoni samaritani che prendono su di sé il dolore dei fallimenti anziché alimentare odi e risentimenti".

Ingemaus
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Meier, Marco

Ingemaus

Feltrinelli Editore, 18/09/2025

Abstract: Si chiama Inge, ha un padre di origini ebraiche, una madre ariana e non ha ancora tre anni quando nel 1933 Adolf Hitler presta giuramento come Cancelliere. Il carattere è quello forte di Trudel, la madre: testardo, esplosivo, a volte estremo (Inge dei vestiti buoni della domenica non ne vuole proprio sapere; meglio stivali da cavallerizza e pantaloni lunghi).Ingemaus – topolina, così la chiamano in famiglia – passa la sua infanzia a Gottinga, tra le mura amiche della caserma dove vive con il suo patrigno, dopo la fuga del padre in seguito alle persecuzioni razziali. Nonostante la guerra, sono anni felici per lei. Incontra l'amica della sua vita, impara a cavalcare, a ballare, a capire quello che vuole e, soprattutto, quello che non vuole: una esistenza ai margini. Vuole vedere il mondo, e negli anni cinquanta il mondo è Amburgo, città in fermento, piena di idee e progetti. Si tuffa in quell'ambiente come saliva le prime volte sul suo pony Fritz, e cioè senza pensare troppo alle conseguenze. Le viene offerto un posto da assistente fotografa? Inge accetta subito, anche se di provini di stampa e messa a fuoco non sa un bel niente. Ad Amburgo, Inge ci mette poco a conoscere tutti. Editori, giornalisti, fotografi. Comincia a lavorare per "Constanze", la rivista femminile che ha come obiettivo rompere il cliché della donna casa e chiesa. È il suo momento decisivo.Ingemaus è la storia dei primi trent'anni di Inge Schönthal. I suoi incontri, i suoi viaggi, le sue avventure. La caccia ai fotografi famosi – Richard Avedon, Erwin Blumenfeld, John Rawlings –, le prede più prestigiose – Greta Garbo, Anna Magnani, Billy Wilder, Winston Churchill, e tanti altri –, i reportage in ogni angolo del mondo – Stati Uniti, Cuba, Brasile, Ghana –, gli incontri fondamentali: uno su tutti quello con l'editore Heinrich Maria Ledig-Rowohlt. E infine i suoi scoop più famosi: Ernest Hemingway e Pablo Picasso.Una biografia della giovane Inge che si legge come un Bildungsroman. La storia di una ragazza alla ricerca della sua strada, fino al fatidico incontro con Giangiacomo Feltrinelli.La gioventù di Inge Schönthal. Gottinga, il nazismo, i viaggi da fotoreporter, gli incontri famosi. Fino a quello con l'editore Feltrinelli.

Questione di razza
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Barbujani, Guido

Questione di razza

Solferino, 19/09/2023

Abstract: Ferrara, 1938. Il prefetto Rosario Mormino, spedito dalla Sicilia a rappresentare lo Stato fascista nella Bassa padana, tra scartafacci e incombenze quotidiani, ha avuto un'illuminazione. Ha notato una spiccata somiglianza tra il suo segretario e le figure ritratte negli affreschi rinascimentali di Palazzo Schifanoia: spalle strette, gambe arcuate, cranio bitorzoluto. Non sembra esserci dubbio: siamo di fronte all'archetipo di una "piccola razza", la "Razza Padana Orientale".Nell'Italia che si è appena scoperta ariana e sta per varare le leggi antiebraiche una tale rivelazione non potrà che assicurare al suo autore fama e gloria imperituri. Ma da umanista qual è, privo delle competenze del caso, per dimostrare la sua tesi ha bisogno dell'aiuto di qualcuno più ferrato di lui sull'argomento. E lo trova in una professoressa di scienze del liceo che ha notato nei suoi tragitti cittadini: un'ex insegnate, ebrea. Ex perché, a causa della sua appartenenza alla presunta razza ebraica, in Italia non può più insegnare.Guido Barbujani racconta come nel grigio e stolido conformismo del regime italiano si siano potuti affermare il mito della razza e le conseguenti persecuzioni. E lo fa attraverso una storia drammatica e paradossale, un racconto originale e affascinante, denso di ricostruzioni perfette del clima dell'epoca, con ambienti e dialoghi costruiti con umorismo dissacrante e grande attenzione ai dettagli. Un romanzo ironico e tragico sui deliri della storia che si chiude con una preziosa nota scientifica che illustra magistralmente come "prima di arrivare a concludere che la razza nell'uomo è una convenzione sociale e non un dato biologico ci siano voluti secoli: secoli nei quali, insieme a risultati scientifici di valore, sono state prodotte innumerevoli scemenze".

I racconti di Canterbury
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Chaucer, Geoffrey - Morini, Massimiliano - Morini, Massimiliano

I racconti di Canterbury

Feltrinelli Editore, 18/09/2025

Abstract: "Chaucer era un poeta; ma non si ritrasse mai dalla vita che si stava vivendo davanti ai suoi occhi."Virginia WoolfSe avete l'impressione di vivere in un'epoca incerta, se vi fanno paura guerre e cambiamenti climatici, dovete leggere i Racconti di Canterbury. Scrivendo in coda a un secolo tragico e violento, Chaucer ritrae l'Inghilterra come una nazione armoniosamente discorde, dove la virtù prevale sul vizio e il vizio è occasione di riso, più che motivo di indignazione. Per farlo, mette in scena un gruppo di pellegrini diretti da Londra a Canterbury, che si ritrovano lungo il cammino e – sul modello del Decameron di Boccaccio – si raccontano a turno delle storie. Ci sono un oste bonario e un po' prevaricatore, un cavaliere modesto e virtuoso che ha visto mille campagne militari, un dottore in medicina colto ma un po' avido, e non mancano funzionari pubblici, mugnai e fattori, bravi parroci di campagna, monache vanesie e frati corrotti, e un venditore di indulgenze che si autodenuncia in un monologo comico e quasi imbarazzante, da piazzista di reliquie. Ne risulta uno spaccato di società mobile e irrequieta, i cui personaggi sembrano quasi nostri contemporanei. Sta qui il vero capolavoro di Chaucer: nella vividezza dei soggetti rappresentati nella cornice ai racconti veri e propri. Per questo sono qui riproposti esclusivamente prologhi ed epiloghi, con brevi note riassuntive per i singoli racconti: perché è la cornice la parte del corpus chauceriano che il trascorrere dei secoli ha mantenuto più viva, più appassionante per i moderni, più originale.

Romanzo senza umani
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Di Paolo, Paolo

Romanzo senza umani

Feltrinelli Editore, 19/09/2023

Abstract: "Ricordare può sconvolgerci. Un romanzo magnifico e audace." André AcimanUn uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all'improvviso, dopo aver provocato una serie di "incidenti emotivi", come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni. Ha provato a riannodare fili spezzati. Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi delle persone che ama e ha amato proponendo la sua versione dei fatti. Vorrebbe costruire una "memoria condivisa" che lo riguarda. Ma che impresa è? Forse c'entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov'è Anna? Dove sono tutti? Magari il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. Vede, anzi immagina, l'immensa lastra di ghiaccio che lo copriva da sponda a sponda quattro secoli e mezzo prima. Il sole pallido su una catasta di uccelli morti. Un lunghissimo inverno che travolse l'Europa con i suoi venti polari, le grandinate furiose, le inondazioni. Come se ne uscì? Come se ne esce? Le immagini del passato ci ingannano sempre. E allora Barbi rientra nel presente, con tutta l'ansia e la fatica che richiedono i gesti semplici. Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite. Gli anni senza estate, i desideri furiosi come acquazzoni, le secche della speranza, il gelo che intorpidisce e nasconde. E poi il disgelo, che finalmente riporta alla luce.

Il cuore ha sempre ragione
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Pompilio, Giulio

Il cuore ha sempre ragione

Sonzogno, 19/09/2023

Abstract: Cuori che si rigenerano e ringiovaniscono, robot che operano a distanza, intelligenza artificiale al servizio di diagnosi rapidissime e personalizzate, valvole sostituite senza bisturi. Siamo nell'età d'oro della cardiologia ed è uno dei suoi protagonisti, Giulio Pompilio, a condurci alla scoperta di traguardi che hanno il sapore della fantascienza.Come i personaggi di Jules Verne solcano gli oceani atmosferici, così i ricercatori si avventurano in universi infinitesimali, affidando ai virus l'incarico di trasportare geni nelle cellule cardiache e ai batteri infinitesimali il compito di insegnare come tagliare e ricucire il DNA. Alcune conquiste fanno già parte della pratica clinica, altre mete saranno raggiunte probabilmente in una manciata d'anni.Il progresso non riguarda solo gli interventi d'avanguardia. A essersi evolute sono anche le strategie per combattere condizioni diffuse come ipertensione, diabete e colesterolo alto, fattori di rischio per il cuore: tra diete, movimento e nuovi farmaci, la seconda parte del libro è un vademecum prezioso per la prevenzione e la cura."Molti di noi sognano di vivere a lungo, tutti desideriamo vivere bene gli anni che ci attendono, senza sofferenze croniche" scrive Pompilio, che è direttore scientifico del Centro Cardiologico Monzino di Milano, il primo istituto in Europa dedicato esclusivamente alla ricerca e alla cura delle malattie cardiovascolari. "Dobbiamo partire dal cuore: è nell'organo che scandisce i nostri battiti la chiave della longevità sana." Come recita il titolo del libro, Il cuore ha sempre ragione.

Fame
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Hamsun, Knut

Fame

MARSILIO, 19/09/2023

Abstract: Lui è un giovane aspirante scrittore che vaga per una città nordeuropea alla ricerca di un espediente per procurarsi il prossimo pasto e dell'ispirazione per scrivere qualche pagina. Sempre a un passo dalla rovina, preda di una febbrile inquietudine e combattuto tra gli assilli materiali e la difesa della propria dignità, si scontra con una società che pare organizzata apposta per escluderlo e umiliarlo.Lei è Kristiania (oggi Oslo), l'altrettanto giovane capitale norvegese, topografia e spazio fisico che risuona nel corpo emaciato e nella mente irrequieta, accoglie o più spesso respinge. Sono loro – insieme al linguaggio modernissimo e sperimentale, in grado di tradurre ogni segno e invenzione della vita psichica – i coprotagonisti di questo romanzo che procede per cerchi concentrici intorno a un vuoto di azione e di senso, tra un inizio e un finale apparentemente casuali e che alla sua comparsa, nel 1890, segnò una rottura con la tradizione naturalistica e borghese e s'impose come uno dei primi capolavori della letteratura modernista.

Cinque giorni fra trent'anni
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Fiorentino, Francesco

Cinque giorni fra trent'anni

MARSILIO, 19/09/2023

Abstract: Roberta, Emilia, Lea, Elvira, Ada e Carla sono le protagoniste dei sei pannelli che compongono questo romanzo di università e di amori. Sono state amiche e rivali, hanno studiato insieme – o comunque si sono incrociate –, hanno condiviso passioni, assemblee, seminari. Corpi e stanze. Dalla prossimità della giovinezza sono passate, senza forse rendersene conto, senza in fondo sceglierlo, alla vita adulta. Quando il romanzo comincia, sono passati trent'anni. Qualcuno è morto, come pure succede. Roberta, Emilia, Lea, Elvira, Ada e Carla, e i loro compagni Arturo – serio e impacciato – e Guido – enigmatico e affascinante –, si trovano a fronteggiare amori perduti, matrimoni falliti, conflitti professionali, rivalità familiari. Le illusioni del Sessantotto sono definitivamente smarrite, ma resta loro una tenace resistenza all'aspra indifferenza dell'età adulta.Francesco Fiorentino, muovendosi in una struttura che scivola da La commedia umana di Balzac a Rashomon di Akutagawa, racconta le storie di una generazione di giovani che cercavano la propria vita e si ritrovano invece, dopo trent'anni, cambiati davanti a situazioni che non immaginavano di dover vivere.

Diario di un seduttore
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Togawa, Masako

Diario di un seduttore

MARSILIO, 19/09/2023

Abstract: Di giorno Honda Ichiro è un professionista ineccepibile e un marito esemplare, che tutti i fine settimana lascia la capitale dove lavora per tornare dalla moglie a Osaka. Ma di notte, quando su Tokyo scendono le ombre e si accendono le luci dei locali più libertini, Ichiro, affamato di sesso come un cacciatore lo è di prede, si trasforma in un inguaribile dongiovanni che approfitta di donne di cui fiuta la solitudine e l'impazienza per soddisfare il proprio desiderio. Convinto di possedere un talento naturale, nella sua costante ricerca di emozioni forti Ichiro è talmente innamorato della propria immagine e del ruolo che si è scelto in questa seconda vita da tenere un diario delle proprie conquiste. Quando però le donne che ha sedotto e abbandonato cominciano a morire, una dopo l'altra, quel diario diventa improvvisamente una prova incontestabile della sua colpa.Ma qual è la sua colpa? Honda Ichiro è solo un cinico adultero o è anche un assassino?Opera della più grande scrittrice di noir d'Oriente, Diario di un seduttore è un piccolo gioiello che trascina il lettore in una storia sordida e sensuale dove niente è ciò che sembra, e lo conduce alla scoperta di quell'ambigua scena notturna di Tokyo, tra dancing e locali fumosi, di cui la stessa Togawa Masako era la regina.

Informatica e competenze digitali per tutte le classi di concorso. Teoria e test
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Esposito, Francesco

Informatica e competenze digitali per tutte le classi di concorso. Teoria e test

EdiSES Edizioni, 18/09/2023

Abstract: Il volume è indirizzato a quanti intendono prepararsi al nuovo concorso a cattedra e raccoglie tutte le conoscenze teoriche richieste ai candidati in materia di informatica e competenze digitali

L'ultimo sogno
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Almodóvar, Pedro - Arpaia, Bruno

L'ultimo sogno

Guanda, 03/10/2023

Abstract: "Un'autobiografia che copre le fasi più importanti della sua vita, accompagnando il lettore in un viaggio intimo che svela l'uomo nascosto dietro la macchina da presa"TuttoLibri"Ciò che qui il lettore cerca - e trova - sono alcune tessere per comporre meglio il puzzle enigmatico che costituisce la personalità del regista"Robinson"Un caleidoscopio che, in un gioco di luci e specchi, restituisce qualcosa, molto, della vita, della poetica, del percorso artistico di Almodóvar"La Lettura"Questo libro ci apre le porte del suo universo intimo e della sua immaginazione debordante."La Lectura (El Mundo)"Le sue narrazioni sono ambientate nei patios della Mancia, nei collegi dei padri salesiani e negli allegri bar della Movida e danno conto del profondo legame tra vita, scrittura e produzione cinematografica. "BabeliaGrazie al punto di vista dei personaggi indimenticabili che ha portato sul grande schermo, Pedro Almodóvar ha raccontato mondi sommersi, sogni lontani e realtà estranee, celebrando l'essere umano in tutto il suo spettro di emozioni complesse e contraddittorie.Il suo stile eclettico, colorato e caratterizzato da una totale onestà è riuscito nell'impresa di conquistare tanto Hollywood quanto i cinefili più esigenti. In questo libro, il regista che ha segnato una svolta culturale in Spagna e nel mondo svela l'uomo nascosto dietro la macchina da presa, accompagnando il lettore in un viaggio personale dagli ampi orizzonti. Dalla fine degli anni Sessanta a oggi, gli episodi narrati riflettono alcune delle sue ossessioni più intime, e parallelamente la sua evoluzione come artista. Gli anni bui della scuola, l'influenza della scrittura sulla ­vita, il ruolo imponderabile del caso, gli svantaggi della fama, la passione per i libri o la sperimentazione di generi narrativi sono alcuni dei temi che popolano questo universo di carta, ricco di emozioni e provocazioni come quelli celebrati dai suoi film.

La mia montagna futura
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Habeler, Peter - Czerny, Marlies - Mazzi, Clara

La mia montagna futura

Corbaccio, 06/10/2023

Abstract: Il gigante dell'alpinismo mondiale che con Messner ha salito l'Everest senza ossigenoDopo una vita passata ad arrampicare, è ancora possibile a ottant'anni continuare a sognare le montagne? Soprattutto uno come Peter Habeler, che ha conquistato l'Everest by fair means insieme a Reinhold Messner? La risposta è sì, perché Habeler ha mantenuto intatto l'entusiasmo della giovinezza e la capacità di proiettarsi ancora e sempre verso una nuova impresa, verso una montagna futura. In questo libro, scritto con la giornalista e alpinista Marlies Czerny, Habeler ripercorre la sua vita attraverso undici straordinari personaggi, ognuno dei quali lo ha "accompagnato" alla montagna successiva. Dalle guide alpine della Zillertal al suo maestro Sepp Mayerl, al leggendario Doug Scott. E poi Hias Rebitsch, Reinhold Messner, fino a David Lama che lo "lega" alle nuove generazioni di alpinisti. Insieme a Marlies Czerny, Habeler ripercorre i momenti più emozionanti, dal punto di vista sportivo e umano, del suo lungo cammino, sempre però con lo sguardo rivolto verso il futuro, perché la montagna, ne è convinto, è la forza che lo mantiene giovane.

La collana di cristallo
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Caboni, Cristina

La collana di cristallo

Garzanti, 03/10/2023

Abstract: "Un'autrice da leggere per sognare."Donna Moderna - Isabella Fava"Cristina Caboni è diventata una prolifica creatrice di bestseller, tradotta in vari paesi, con 600.000 copie vendute."La Lettura, Corriere della Sera - Patrizia Violi "Nei libri di Cristina Caboni ci sono temi che ritornano: donne forti e fragili allo stesso tempo, che hanno sofferto ma combattono."La Repubblica - Ilaria ZaffinoIl vetro soffiato si gonfia in attesa di prendere forma: è quasi una magia e, quando la meraviglia si realizza, Juliet si sente forte e al sicuro. I suoi famigliari la fanno sentire sempre fuori posto, non accettano il suo mondo fatto di creatività, perché per loro la cosa più importante è la razionalità. Per questo non vogliono che parta per Murano, dove è stata ammessa alla scuola per vetrai più prestigiosa del mondo. Ma Juliet non sente ragioni, se non quelle del cuore, e non rinuncia all'opportunità di realizzare il suo sogno più grande, anche se questo vuol dire trovarsi da sola dall'altra parte dell'oceano. Con sé ha un amuleto, una collana di cristallo che la tata di famiglia le ha affidato sussurrandole parole misteriose: "È tua, perché le somigli così tanto". Juliet non ha idea di cosa significhi ma, arrivata nella colorata isola attraversata dai canali, sente che il gioiello le dà la forza di affrontare una sfida in cui non mancano ostilità e pregiudizi, perché lei è l'unica ragazza ammessa. Ma soprattutto le fa dimenticare la paura di non essere all'altezza. Ciò che non si sarebbe mai aspettata è che in una delle perle di cristallo sia incastonato lo stesso stemma che spicca sul palazzo che ospita la fornace. C'è un segreto che deve scoprire. Un segreto che lega la sua famiglia a un diario in cui sono custodite geniali formule per lavorare il vetro e a una donna di Murano vissuta nel secolo scorso. Ad aiutarla c'è Marcus, il direttore della scuola: insieme si perderanno tra le calli incantate in cerca del passato, ma soprattutto in cerca di sé stessi.  Cristina Caboni regala ai suoi lettori il suo decimo romanzo. Dieci libri per cui si è fatta amare pagina dopo pagina. In questo nuovo lavoro ha scelto il fascino di Murano per raccontare la storia di una ragazza che scopre la propria forza guardando alle donne che, prima di lei, hanno provato a farsi strada, e a un futuro che non fa paura, ma è pieno di voglia di vivere.

La scelta dei compagni
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Silone, Ignazio

La scelta dei compagni

Edizioni e/o, 18/10/2023

Abstract: Prefazione di Francesco De CoreLa scelta dei compagni come risposta al nichilismo di massa, la chiamata all'azione secondo Ignazio SiloneAbruzzese, sopravvissuto al terremoto del 1915, Silone fu accolto a Roma da don Orione, e conobbe molti militanti socialisti diventando, nel 1921, uno dei fondatori del Partito comunista italiano.Dal comunismo si staccò nel 1930, avendone visto e combattuto la deriva autoritaria quand'era esule in Svizzera, dove pubblicò in quell'anno con il nome che si era scelto nella clandestinità il romanzo Fontamara, che narrava le condizioni di vita dei suoi contadini e la loro sete di riscatto, un romanzo amato da lettori di mezzo mondo.In Uscita di sicurezza (1965) denunciò il tradimento sovietico e lo stalinismo.In La scelta dei compagni (1954) affronta il "nichilismo di massa", l'accettazione del mondo così come viene, senza pensare a dove ci sta portando.

I puri spiriti
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Cordelli, Franco

I puri spiriti

La nave di Teseo, 06/10/2023

Abstract: I puri spiriti è un romanzo che evoca l'Italia della metà degli anni settanta, e in particolar modo quella del ceto intellettuale che, per quanto progressista e inserito nella storia, sembra separarsi dalla realtà, polverizzato nel puro spirito. Il racconto si divide in quattro parti; nella prima, in cui si narra di una passeggiata romana in una calda giornata d'autunno, il protagonista e il suo amico Dario sembrano incontrare solo intellettuali. Oppressi dalle chiacchiere e dalla quantità degli incontri, i due decidono di fuggire. Nella seconda parte, il racconto in prima persona lascia spazio allo scambio di lettere con le sue numerose amanti. Lui si trova a Palermo, loro a Roma, impegnate in vario modo in una manifestazione femminista che, insieme al rapporto che li lega, diventa il filo conduttore della loro corrispondenza. Nella terza parte la protagonista diventa una delle amanti che, offesa per com'era stata rappresentata in precedenza, decide di meritarsi che il racconto parli di lei, e di come aveva veramente passato il suo tempo mentre lui si trovava in Sicilia, ossia tradendolo con due di quegli amici che il narratore aveva incontrato nella prima parte. Infine, nella quarta parte, a parlare sono tutti gli altri personaggi incontrati nei vari racconti, decisi a narrare quello che sanno del protagonista, che è scomparso dalla narrazione, ripercorrendo e ricostruendo gli ultimi suoi giorni. Franco Cordelli ci regala un romanzo in quattro atti interdipendenti in cui diversi protagonisti e narrazioni si intersecano dando vita a un racconto corale e unitario. La forza della prosa e dell'invenzione trascinano il lettore in un mondo che, in quella forma, non esiste più, ma che sempre ci insidia e affascina.