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E JOE PRESE IL FUCILE
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Flamini, Gianni

E JOE PRESE IL FUCILE

Castelvecchi, 26/11/2024

Abstract: Da ormai un anno, uno dei punti più caldi del pianeta è uno spicchio di mondo posto nell'Est europeo alle soglie dell'Asia, che ha come epicentro l'Ucraina in guerra. Per il governo ucraino, i russi sono il nemico, i barbari invasori; per i russi l'Ucraina rappresenta il pretesto di Stati Uniti e Nato per annientarli, o almeno ridimensionarne la rilevanza geopolitica. E se sottrarre l'Ucraina alla Russia per impedirle di esistere come potenza euroasiatica è un obiettivo di Washington da almeno trent'anni, con l'ingigantirsi di un rivale come la Cina i tempi si sono fatti stretti, e si è passati ai fatti. Gianni Flamini offre una cronaca ragionata degli avvenimenti che coinvolgono quello che lui definisce l'"impero americano d'Occidente", mettendo in luce come, in politica estera, il biennio Biden non sia poi così diverso da quello del suo prede¬cessore, e come l'Unione Europea, ripiegata sulle posizioni americane, si crogioli nell'illusione di essere un giardino in mezzo alla giungla.

LULA VS BOLSONARO. ANATOMIA DEL BRASILE DI OGGI
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López, Matias - Padoan, Enrico - Thomé, Débora

LULA VS BOLSONARO. ANATOMIA DEL BRASILE DI OGGI

Castelvecchi, 25/11/2024

Abstract: Luiz Inácio Lula da Silva e Jair Bolsonaro, l'uno ex sindacalista e riformista dalla parte del popolo, l'altro populista di estrema destra ideologicamente vicino a Donald Trump. Con i loro progetti di Paese completamente opposti si sono affrontati nelle elezioni presidenziali brasiliane del 2022, che si sono concluse con la vittoria, anche se di misura, di Lula. Ripercorrendo le principali vicende storiche del Brasile a partire dal ritorno alla democrazia del 1985, dopo la dittatura militare durata oltre vent'anni, gli autori ricostruiscono le tappe fondamentali del processo che ha condotto a questa disputa presidenziale senza precedenti, analizzando le basi sociali, ideologiche e organizzative del lulismo e del bolsonarismo, con uno sguardo alla prospettiva di genere e uno allo scenario geopolitico internazionale.

TORNARE AL LAVORO. LAVORO DI CITTADINANZA E PIENA OCCUPAZIONE
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Foggi, Jacopo

TORNARE AL LAVORO. LAVORO DI CITTADINANZA E PIENA OCCUPAZIONE

Castelvecchi, 29/11/2024

Abstract: Quante volte, negli ultimi anni, abbiamo sentito dire che più che del "reddito di cittadinanza" avremmo bisogno del "lavoro di cittadinanza"? Tornare al lavoro offre un'ampia trattazione di una delle politiche più interessanti dedicata al perseguimento della piena occupazione, congiunta alla lotta diretta contro la povertà e alla soddisfazione di ampi bisogni sociali lasciati insoddisfatti dal solo ambito delle transazioni del mercato. Raccogliendo l'eredità più autenticamente radicale del New Deal di Roosevelt e gli insegnamenti del grande economista eretico Hyman Minsky, i contributi qui riuniti da Jacopo Foggi indagano le opportunità offerte da un sistema che vede lo Stato farsi garante attivo dell'incontro tra un'umanità lasciata a languire nello spreco delle proprie capacità e la sempre più necessaria produzione di beni e servizi pubblici. Ampio spazio è dedicato a testare l'eventualità di applicare un piano di lavoro garantito in Italia, evidenziandone le priorità e i caratteri in vista di un possibile adattamento di tale politica al nostro Paese.

PERDUTI NEL BOSCO
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Bevilacqua, Piero

PERDUTI NEL BOSCO

Castelvecchi, 27/11/2024

Abstract: Nel corso di una passeggiata sulle Alpi due escursionisti scivolano lungo un pendio e si staccano dal gruppo, perdendosi nei boschi. La ricerca di un luogo da dove poter telefonare li costringe a scendere a valle attraverso la natura selvaggia. I due – un avvocato e un agricoltore – si trovano immersi in un ambiente che genera al tempo stesso angoscia e stupore, ma la disavventura li porterà a conquistare una nuova prospettiva sulla vita in città e sul lavoro, sul mondo animale, sul dolore e la morte, sul senso del vivere in una società impoverita di ragioni e significato. La nuova prospettiva avrà il potere di riallineare le priorità fra natura e civiltà.

FREETIME
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Cervo, Gian Maria - Fratelli Presnyakov

FREETIME

Castelvecchi, 04/12/2024

Abstract: Relazioni erratiche, vite che somigliano a film di fanta¬scienza, attraversamenti di mondi paralleli che ogni es¬sere precario della Terra è costretto a compiere: questo è Freetime, commedia impietosa sul nostro mondo mala¬to, con oscillazioni linguistiche che vanno dalla fisica quantistica al mondo degli influencer. Considerato dalla critica una sorta di equivalente teatrale ante litteram di film campioni di incassi come Don't Look Up ed Everything Everywhere All at Once, Freetime è una commedia multiverso che racconta le vicende di tutti noi cit¬tadini della società globale alla mercé di brutali correnti e opinioni.

COME HO SCRITTO ALCUNI MIEI LIBRI / IL DOPPIO
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Roussel, Raymond

COME HO SCRITTO ALCUNI MIEI LIBRI / IL DOPPIO

Castelvecchi, 08/11/2024

Abstract: Romanzo d'esordio di Raymond Roussel, qui pubblicato nella sua prima edizione italiana, Il doppio (La Doublure) ha nella maschera la sua cifra essenziale: doublure, infatti, oltre a significare 'fodera' e 'rivestimento' – a suggerire l'idea di interno ed esterno – è anche la 'controfigura' teatrale; ciò che condanna il protagonista a un'esistenza da eterno sostituto. L'anima di tenace costruttore di rompicapi, di vero profeta dei giochi linguistici, qual era Roussel, rivela invece i suoi segreti nel pamphlet Come ho scritto alcuni miei libri, che Michel Leiris definisce il testamento letterario del genio francese: qui, in una sorta di dietro le quinte, l'autore spiega il "procedimento" della sua scrittura labirintica e surreale, rendendo questo scritto un contributo indispensabile per la comprensione della sua vita e della sua opera.

TRIESTE E' UN'ISOLA. LE PRIME E INVOLONTARIE INDAGINI DI VINCENZO TAGLIENTE
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De Filippo, Francesco

TRIESTE E' UN'ISOLA. LE PRIME E INVOLONTARIE INDAGINI DI VINCENZO TAGLIENTE

Castelvecchi, 05/12/2024

Abstract: Fuggito da Napoli in seguito a un incidente che vorrebbe dimenticare, l'ex agente dei servizi segreti sotto copertura Vincenzo Tagliente approda a Trieste, dove la vita scorre lenta e pacifica. Pur con una punta di amara nostalgia, trascorre il suo tempo senza preoccupazioni apponendo timbri all'ufficio comunale. Finché un evento inaspettato incrina il nuovo, fragile equilibrio: mentre è in visita al campo profughi di Padriciano, si imbatte nell'enigmatica Anna Kostoric, settantenne slovena trasferitasi negli Stati Uniti. Da quel momento Tagliente non smette di ripensare all'incontro. Poi all'improvviso comincia a ricevere da Anna messaggi drammatici e richieste di aiuto. Con l'intraprendenza e l'avventatezza dell'agente segreto, decide allora di investigare su di lei e su Padriciano: sotto la superficie calma di Trieste si delinea allora un passato torbido e inquietante, che riporta Tagliente indietro nel tempo, a uno dei fatti più importanti della storia del nostro Paese. Un poliziesco intenso e complesso attraversato dalla voce ironica del suo protagonista, che cancella la linea sempre illusoria che divide il presente dal passato, unendo i tasselli scomposti di esistenze dolorose che chiedono di essere testimoniate.

LA FERITA ORIGINARIA
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Vito, Maria Antonietta

LA FERITA ORIGINARIA

Castelvecchi, 18/11/2024

Abstract: Tanino nasce ed Esterina, sua madre, muore nel metterlo al mondo: una ferita originaria che s'imprime nella sua carne come disperata incapacità d'amare. Le generazioni si susseguono, i destini s'intrecciano, follia e saggezza si tengono per mano, in un percorso labirintico attraverso un lungo arco di tempo, sullo sfondo d'una striscia di terra tra il vulcano e il mare, luogo reale e mitico al tempo stesso, fiaba metafisica, in cui vita e morte coabitano. Adulti e bambini, donne e uomini, si portano incollato addosso uno stigma che li obbliga a una lotta serrata, quasi epica, con le proprie lacerazioni. Gaetano, Lucia, Nunziata, Salvatore, Amalia, Eugenio, in modi e con esiti diversi, s'avventurano in percorsi di conoscenza segnati da luci e ombre, orrori e tenerezze. Maria Antonietta Vito, con uno stile affabulatorio, quasi da cantastorie, costruisce un racconto polifonico, dai colori a tratti foschi, a tratti solari, con una voce narrante che adotta lo sguardo di ciascun personaggio, ne segue i passi, ne esplora le emozioni, ne cattura i pensieri, ora con ironia, ora con compassione, ora con vibrante simpatia.

DI FRONTE ALL'ALTRO. UMANESIMO, DIALOGO, ESISTENZIALISMO
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Riva, Franco

DI FRONTE ALL'ALTRO. UMANESIMO, DIALOGO, ESISTENZIALISMO

Castelvecchi, 28/11/2024

Abstract: Tanto più urgenti per le agende pubbliche e private quanto più a rischio di retoriche e ingenuità, parole come umanesimo, dialogo, cultura, vita s'impongono sempre più in ogni crisi comune e sociale. La cultura è un antidoto contro il degrado e la corruzione, ma è al riparo al punto da non potersi degradare e corrompere a sua volta? Troppo spesso il tentativo di realizzare una più ampia armonia fallisce per la mancanza di autenticità della strategia adottata. In fondo si rivela l'incapacità di interpretare la propria esistenza, di scorgere qualcosa al di fuori di sé, qualcuno di cui essere responsabile, per cui esporsi e rischiare. Eppure la reale prossimità all'altro è forse l'unica via per comprendere l'essenza che ci anima e rendere spessa la nostra umanità.

L'ESSENZIALE. GLOBALIZZAZIONE DELLA CHIACCHIERA E RESISTENZA DELLA CULTURA
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Petrosino, Silvano - Righetto, Roberto

L'ESSENZIALE. GLOBALIZZAZIONE DELLA CHIACCHIERA E RESISTENZA DELLA CULTURA

Castelvecchi, 03/12/2024

Abstract: Una profusione di informazioni, immagini, messaggi si diffonde senza sosta in tutto il mondo, ogni giorno. Oggi non mancano di certo le parole, ma questa abbondanza non deve essere confusa con una ricchezza, con un puro e autentico sapere, perché la no¬stra realtà è dominata piuttosto dal fenomeno della "chiacchiera". Da qui parte il confronto tra Silvano Petrosino e Roberto Righetto, un filosofo e un giornalista, un dialogo aperto in cui gli autori si soffermano su tematiche diverse ma interconnesse: dal mondo digitale al ruolo odierno degli intellet¬tuali, dal politically correct alla cancel culture, dalla religione alla crisi del cri¬stianesimo. Un volume denso volto alla comprensione del nostro tempo per discutere di ciò che accade proprio mentre sta accadendo, con uno sguardo a un "avvenire al di là del futuro".

KISSINGER CONTRO ALLENDE. LA STORIA DEL GOLPE DEL SECOLO
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Pietrobon, Emanuel

KISSINGER CONTRO ALLENDE. LA STORIA DEL GOLPE DEL SECOLO

Castelvecchi, 19/11/2024

Abstract: Santiago, 11 settembre 1973. Alle prime luci dell'alba le forze armate, guidate dal generale Augusto Pinochet, iniziano ad arrestare politici, militari e membri della società civile, avanzando verso il palazzo presidenziale. Salvador Allende, il presidente in carica, rifiuta di arrendersi e invia un radiomessaggio alla nazione in cui accusa i traditori di viltà e invita i cileni a non perdere la speranza. Di lì a breve la morte, non si sa per mano di chi. La caduta del primo politico apertamente marxista regolarmente eletto in un Paese democratico è la conseguenza di cospirazioni e giochi di potere, ma soprattutto della contrapposizione tra Stati Uniti e blocco sovietico. Con il golpe si apre una nuova stagione di autoritarismo, nonostante Pinochet sia presentato dalla stampa occidentale come un liberatore. Per il Cile è l'inizio di un incubo destinato a durare fino al 1990. La verità sui tragici fatti di quel giorno emergerà col tempo: Allende doveva morire perché gli Stati Uniti vincessero la Guerra Fredda. Questa è la storia degli intrighi che resero possibile il colpo di Stato che ha cambiato il volto dell'America Latina e del mondo.

NELLA MIA STANZA
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Dustan, Guillaume

NELLA MIA STANZA

Castelvecchi, 06/12/2024

Abstract: La stanza di Guillaume Dustan è la stanza del narratore ma anche ghetto popolato da froci, zona franca che accoglie gli umori di un giovane parigino alla disperata ricerca della "scopata del secolo". Una introspezione pornografica in cui il corpo gode e tradisce, gli abbracci si alternano alle pulsioni violente della carne, l'amore è insieme agognato e temuto, la morte sempre in agguato. Non priva di ironia, questa cronaca crepuscolare non tace nulla, non risparmia nessuno, e ancor meno l'autore. La sua scrittura, fortemente influenzata da Marguerite Duras e Bret Easton Ellis, è come lui: libera, autentica, vertiginosa, il racconto va dritto al punto. La libertà conquistata prima nella vita si formalizza nella scrittura che detta il ritmo di ogni cosa, un ritmo serrato perché c'è poco tempo finanche per vivere. Si può fare della propria vita la materia della propria arte? E si può con questa impudenza? Guillaume Dustan ci riesce e nella scrittura stessa l'esistenza del mondo prende forma.

HO FATTO SCHIFO
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Vanbasten

HO FATTO SCHIFO

Castelvecchi, 06/12/2024

Abstract: Tutto ha inizio quasi a Natale quando, a pochi giorni dall'uscita del primo disco, un giovane musicista viene invitato a un party in suo onore. Depresso, subdolo, fedifrago, bugiardo, perverso, indeciso, mammone, romantico: eccolo un attimo prima di essere inghiottito dall'industria discografica. Quellasera scoprirà che il suo manager ha intenzione di fregarlo. Con l'aiuto di Cenerentola e di una batteria di improponibili delinquenti, tesserà una trama vendicativa e folle, assecondando la voglia di rivalsa nei confronti di chi, senza pietà, avrebbe venduto i suoi sogni in cambio di interessi personali. I risvolti però rischiano di compromettere più di quanto avrebbero voluto risolvere. A pesare sulla bilancia l'inaspettato ricovero della madre, abbandonata a una sanità surreale e insicura, affogata nei vizi umani più che nelle virtù scientifiche. Con una scrittura puntuale e irriverente, Vanbasten ci porta dritti al centro di un universo che pulsa di pericoli, mancanze e promesse d'amore che possono però dirsi solo di nascosto, solo sottovoce.

DIVAGAZIONI SU UN DESTINO COMUNE
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Michon, Michael Robert

DIVAGAZIONI SU UN DESTINO COMUNE

Castelvecchi, 06/12/2024

Abstract: Queste Divagazioni su un destino comune sono quattro storie che, pur diverse per soggetto e ambientazione, ruotano intorno a quella che proverbi e saggezza popolare indicano come l'unica cosa certa: la morte. Sono racconti che rivelano un approccio e uno stile apparentemente in contrasto tra loro, ma che hanno in comune mistero e oscurità, e spesso un'ironia dissacrante. Claustrofobia è una discesa negli inferi della dissociazione della mente umana. Precariato globale ci proietta in una dimensione escatologica rivelatrice di cosmiche gerarchie. Il titano senza volto illustra la relatività della percezione e dell'intuizione. Il fiume dei ricordi rappresenta la nemesi finale, un viaggio in ciò che c'è oltre. L'irrazionale penetra nel nostro mondo e prolifera in modo implacabile, fino a soffocare ciò che chiamiamo reale.

LA CASA DI VIA GARIBALDI. COME HO CATTURATO ADOLF EICHMANN
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Harel, Isser

LA CASA DI VIA GARIBALDI. COME HO CATTURATO ADOLF EICHMANN

Castelvecchi, 22/11/2024

Abstract: In una casa di Via Garibaldi, alla periferia di Buenos Aires, abitava verso la fine degli anni Cinquanta un grigio e stempiato signore di nome Ricardo Klement. Conduceva una vita metodica e ineccepibile, ma Ricardo Klement era in realtà Adolf Eichmann, ex colonnello delle SS e principale esecutore materiale della "soluzione finale", il responsabile dello sterminio di milioni di ebrei. Dopo averlo individuato grazie alla segnalazione di un vicino di casa, i servizi israeliani iniziarono una complessa operazione per catturare l'ufficiale nazista e portarlo vivo al di là dell'Atlantico, di fronte al tribunale del popolo ebraico. In questo straordinario memoir, Isser Harel, leggendario leader dell'intelligence israeliana, ricostruisce la drammatica partita a tre tra gli agenti segreti, il criminale di guerra e le autorità argentine, alla cui giurisdizione Eichmann andava sottratto. Dall'identificazione al macchinoso pedinamento, fino al sequestro e al trasporto clandestino di Eichmann a Tel Aviv, La casa di Via Garibaldi potrebbe essere un perfetto thriller spionistico, ma è anche il freddo resoconto di un episodio cruciale e potentemente simbolico della storia tragica del Ventesimo secolo.

Racconti fantastici
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Eliade, Mircea

Racconti fantastici

Castelvecchi, 22/11/2024

Abstract: L'amore irrealizzabile per una nobildonna-vampiro, l'incantesimo di un serpente nei pressi di un monastero, eventi inspiegabili provocati da pratiche yoga o rituali tantrici, una guarigione miracolosa mediante una fotografia, le strane predizioni di un ex marinaio che legge nelle pietre: sono solo alcune delle storie di Mircea Eliade, narratore di mondi alternativi che trascina il lettore in regioni di confine, in cui l'ordine dell'irreale si affianca a quello del reale, incrinandolo. Quando le convenzioni spazio-temporali sono sospese, i suoi personaggi precipitano in uno stato vicino alla febbre, alla trance, al sogno o all'amnesia, in scenari in cui lo strano, l'enigmatico o il miracoloso s'intrecciano con la magia, le credenze popolari e il mito. Due brevi romanzi e dieci racconti, gran parte dei quali inediti in italiano, vengono ora presentati per la prima volta insieme, nell'edizione italiana integrale della narrativa fantastica eliadiana.

LA FILOSOFIA GRECA RACCONTATA DAI MONTANARI POLACCHI
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Tischner, Józef

LA FILOSOFIA GRECA RACCONTATA DAI MONTANARI POLACCHI

Castelvecchi, 11/11/2024

Abstract: "In principio, ovunque erano montanari". Con questo inizio fulmi¬nante Józef Tischner apre La filosofia greca raccontata dai monta¬nari polacchi, un racconto apocrifo dei protagonisti della filosofia antica trasportati tra le montagne del Podhale, nel sud della Polonia. Infatti "i greci non erano greci, bensì montanari, che facevano finta di essere greci". Così scopriamo che Talete, il primo dei filosofi, in realtà si chiamava Staszek Nędza di Pardałówka e "per via della noia si mise a pensare. Fu così che di¬ventò un saputello". O che Aristotele (nato Tadek Pudzisz di Gronków) non si trovava mai quando serviva, perché amava sgattaiolare sulle rive del Dunajec a fare il pediluvio. Questi filosofi sono persone comuni – contadini, allevatori di pecore, taglialegna – che, come tutti gli esseri umani, dall'alba dei tempi sentono nella carne e nelle ossa le domande di senso, il richiamo all'assoluto: "Tu, uomo, non preferiresti essere tutto? Essere vento, acqua, abete, orso, sole, luna, erba, pino, montagne, vallate?". Un libro tenero e divertente, che però non si lascia liquidare con una risata: "Ciò che qui viene scritto non è una cosa leggera da essere ingerita, come acquavite dalla bottiglia. Si tratta di un seme, occorre tenerlo nel cuore e stare attenti a quando inizia a germogliare".

INDIFFERENZA. CRISI DI LEGAME SOCIALE, NUOVE SOLITUDINI E POSSIBILITA' CREATIVE
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Morelli, Ugo

INDIFFERENZA. CRISI DI LEGAME SOCIALE, NUOVE SOLITUDINI E POSSIBILITA' CREATIVE

Castelvecchi, 25/11/2024

Abstract: "Se siamo naturalmente relazionali, come possiamo essere indifferenti?". Per natura l'individuo è un essere intersoggettivo e relazionale: l'io esiste perché esiste l'altro. Siamo nati per sentire ciò che l'altro sente, facendoci spazio tra il detto e il non detto, eppure nei nostri legami sociali c'è una crepa profonda. Lì si insinua l'indifferenza, una delle questioni più impegnative del nostro tempo. È possibile pensare a un io senza un noi? Se l'empatia è parte integrante del nostro essere, allora come nasce l'indifferenza? Nel nostro panorama mondiale in crisi dove si posizionano il cambiamento, l'apertura alla conoscenza, l'approssimarsi all'altro? Proprio da qui parte l'attenta e precisa analisi di Ugo Morelli, provando a capire i modi d'agire dell'indifferenza ed eventuali vie per superarla.

PER IL NON CONFORMISMO. MAX HORKHEIMER E FRIEDRICH POLLOCK: L'ALTRA SCUOLA DI FRANCOFORTE
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Emery, Nicola

PER IL NON CONFORMISMO. MAX HORKHEIMER E FRIEDRICH POLLOCK: L'ALTRA SCUOLA DI FRANCOFORTE

Castelvecchi, 18/11/2024

Abstract: Oggetto di un numero consistente di interpretazioni e indagini, le vicende del celebre Istituto per la Ricerca Sociale di Francoforte riservano pagine ancora poco note, come il sodalizio umano e scientifico che ha legato per oltre cinquant'anni il filosofo Max Horkheimer all'economista Friedrich Pollock. Coniugando stile narrativo e accuratezza filologica, il libro ricostruisce i momenti decisivi dell'amicizia tra i due studiosi, con particolare attenzione alla loro utopia esistenziale-architettonica nella Svizzera italiana, sulla base di testi e carteggi mai tradotti in italiano e di alcuni documenti finora mai pubblicati. Nicola Emery, tra i massimi esperti della Scuola di Francoforte, con questo saggio (edito per la prima volta da Castelvecchi nel 2015 e tradotto in inglese da Brill) accompagna il lettore alla scoperta di una forma di vita alternativa, cui va ricondotta la nascita della Teoria critica.

IL MARX NON RICONCILIATO. IL MONDO IN TUMULTO
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Quante, Michael

IL MARX NON RICONCILIATO. IL MONDO IN TUMULTO

Castelvecchi, 26/11/2024

Abstract: Karl Marx è ancora attuale non perché abbia previsto in modo scientifico gli sviluppi del capitalismo, ma per¬ché il mondo che ha criticato è, nonostante tutto, an¬cora il nostro: un sistema sociale ed economico che produce ovunque alienazione e ingiustizia. Secondo Michael Quante – presidente della Internationale Marx-Engels-Stiftung e tra i più importanti filosofi tedeschi contemporanei – l'idea fonda¬mentale della filosofia marxiana è proprio questa: il capitali¬smo impedisce strutturalmente la realizzazione della forma di vita umana e dev'essere quindi criticato. Unendo precisio¬ne filologica e appassionato acume teorico, Quante ci invita così a riscoprire il valore etico che attraversa l'opera di Marx, dai manoscritti giovanili al Capitale, e il suo rifiuto di qualsiasi conciliazione con le ingiustizie del capitalismo.