Trovati 16287 documenti.
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Diario di un patriota perplesso negli USA / Filippo La Porta.
Roma : e/o, [2008]
Assolo
Abstract: Quand'è che ci sentiamo più italiani, quando indossiamo una giacca Armani o quando leggiamo Dante? Come mai un americano ha rispetto per la propria bandiera, mentre a noi italiani il tricolore non ci commuove tanto? Funziona meglio una società con regole rigide, anonime, condivise, come quella americana, o una società flessibile, dove si cerca anzitutto di risolvere i problemi, in una continua deroga, come avviene da noi? E ancora: gli italiani sono davvero riformabili, correggibili? Ed è giusto auspicare una cosa del genere? Questi alcuni degli interrogativi su cui un "patriota perplesso" ha rimuginato durante un soggiorno negli Stati Uniti. Se davvero ciò che unisce gli italiani non è un patto sociale, una tradizione militare o la lealtà allo stato, ma l'amore per la bellezza, come pensava Carlo Levi, oggi questo amore va dimostrato di nuovo. Il patriottismo può essere declinato anche attraverso la difesa del paesaggio o un comportamento civicamente responsabile. In una puntata dei Simpson ambientata nel Bel Paese, dove il paesaggio è luminoso e ha contorni rifiniti, sopra la fabbrica automobilistica Lamborgottì campeggia beffarda la scritta: "Per chi non ha veramente niente dentro! ". Cos'è allora questo "amore per la bellezza" che può definirci e darci un nuovo senso della patria? L'eccellenza nella moda, nel design, nella pubblicità, oppure qualcosa dì più, uno stile di vita "bello", per chi dentro di sé ha ancora qualcosa?
Elogio dell'antropologia : lezione inaugurale al College de France / Claude Levi-Strauss
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: La nostra scienza è giunta alla maturità il giorno in cui l'uomo occidentale ha cominciato a rendersi conto che non avrebbe mai capito se stesso, finché sulla faccia della terra, una sola razza, o un solo popolo, fosse stato da lui trattato come oggetto. Solo allora l'antropologia ha potuto affermarsi per quello che è: un'impresa, che rinnova ed espia il Rinascimento, per estendere l'umanesimo a guisa dell'umanità. Permetterete dunque, che le mie ultime parole siano per quei selvaggi, la cui oscura tenacia ci offre ancora modo di assegnare ai fatti umani le loro vere dimensioni: quegli Indiani dei tropici, e i loro simili sparsi per il mondo, che mi hanno insegnato il loro povero sapere in cui consiste, tuttavia, l'essenziale delle conoscenze che voi mi avete incaricato di trasmettere ad altri; e verso i quali ho contratto un debito di cui non mi sentirei liberato nemmeno se, al posto in cui mi avete messo, potessi giustificare la tenerezza che mi ispirano, e la riconoscenza che ho per loro, continuando a mostrarmi quale fui fra loro, e quale, fra voi, vorrei non cessare di essere: loro allievo, e loro testimone.
L'umanità multiculturale / Carlo Galli
Bologna : Il mulino, [2008]
Voci
Abstract: Con lo sfondamento dei confini spaziali, politici ed economici, l'età globale ha portato con sé l'intreccio e la contaminazione delle culture tradizionali e moderne. Mondi diversi sono venuti a fondersi e confondersi e, insieme ad essi, si sono fuse e confuse diverse immagini dell'uomo. L'umanità che ne risulta ha tratti caratteristici del tutto nuovi rispetto al passato: è un'umanità minima, frammentata, plurale e non singolare, differenziata e non omogenea, di cui ciascuno fa esperienza pratica quotidiana. È con questa nuova situazione che sono chiamate a fare oggi i conti la politica e la cultura, nella consapevolezza che non è possibile tornare al passato, né fingere che nulla stia accadendo. Sgombrando il campo da soluzioni vacue e pericolose (l'assimilazione piena dello straniero, ma anche l'integrazione all'interno della cittadinanza), Carlo Galli indica nel modello multiculturale l'unica strategia che può vincere la nuova sfida, una strategia capace di depotenziare il conflitto e di salvare l'umanità nella concretezza e nella differenza delle persone.
Ranocchi nel fango / Luigi Dal Cin ; illustrazioni di Donatella Crippa
Firenze : Fatatrac, copyr. 2008
Abstract: La storia di un giovane ranocchio sperduto che non ricorda il suo passato. Una coppia lo trova e lo accoglie e scopre con stupore la sua avversione per il fango: a differenza di tutti gli altri che adorano sguazzare nel fango lurido, il piccolo ranocchio non ama sporcarsi. I due sapranno rispettarlo in questa sua diversità e in ogni situazione sapranno sostenere lo sviluppo della sua identità. Il libro affronta, con delicatezza e brillante ironia, tematiche care al mondo dei bambini, quali il gioco, il desiderio di sporcarsi liberamente, l'accoglienza dell'altro, l'amicizia, il desiderio di essere riconosciuti e rispettati dal mondo adulto.
Milano : V & P, [2008]
Scienze politiche. Ricerche
Abstract: I trend di analisi dei sistemi politici europei sembrano smentire in modo deciso la celebre teoria del villaggio globale di McLuhan. Se infatti la globalizzazione ha avuto effetti marcatamente visibili sui mercati economici e finanziari, non altrettanto può dirsi riguardo all'assetto politico-istituzionale dell'Occidente, e dell'Europa in particolare, dove emerge invece una spiccata predilezione per il ruolo delle autonomie locali territoriali, che meglio incarnano il senso delle comunità coniugato alla buona amministrazione. Un segnale di conferma di questo orientamento è stato il fallimento del Trattato per la Costituzione europea, che ha evidenziato la difficoltà da parte dell'Europa di conciliare le sue diverse radici identitarie. Questo libro, opera di un esperto di politiche di integrazione europea, affronta la tematica del ruolo delle identità nell'organizzazione politica del vecchio continente secondo quattro prospettive di grande attualità: la tutela delle minoranze, il ruolo delle autonomie locali, lo sviluppo del principio di sussidiarietà e il rapporto tra libertà religiosa e diritti politici, alla luce, in particolare, del massiccio fenomeno di migrazione entro i territori della UE di popolazioni di fede islamica.
Intercultura e mediazione : teorie ed esperienze / a cura di Giuseppe Mantovani
Roma : Carocci, 2008
Abstract: Tra operatori, ricercatori e decisori politici esiste una notevole confusione sull'intercultura, che viene erroneamente identificata con la questione dell'immigrazione; l'intercultura ha invece a che fare con i cambiamenti che riguardano tutti, autoctoni e immigrati, in un mondo che diventa sempre più globale e plurale. Anche intercultura e multicultura vengono confuse tra loro e invece sono due strade opposte, perché la multicultura accetta le differenze ma le chiude dentro le loro supposte comunità etniche o religiose, mentre l'intercultura evita gli stereotipi e si occupa di come le persone mescolino pratiche, usi e lingue diverse nella loro vita quotidiana. Nel volume si presentano alcuni aspetti dell'intercultura, dalla questione del plurilinguismo e di una supposta lingua madre alle trasformazioni dell'identità religiosa, dalla ricerca sul territorio alla prospettiva di una psicologia clinica interculturale, dalla mediazione alla valutazione delle competenze interculturali. Il testo è un utile strumento per lo studente, l'operatore ed il ricercatore perché collega le esperienze pratiche con i modelli e le teorie che le sostengono.